9 motivi per dire NO alle capsule del caffè!
Insomma, non ci illudiamo… Vanno assolutamente messe al bando le capsule di alluminio o di plastica che sono un giocarello costoso per il consumatore, ma soprattutto tossico e inquinante con tantissimi svantaggi: #128577;
1) CAFFE’ IN CAPSULE PIU’ TOSSICO…
Tra i metodi di preparazione – polvere, solubile o capsule – il caffè da capsule contiene una dose 5-10 volte più elevata del tossico e cancerogeno Furano o Ossido di divinilene, prodotto che si genera nel processo della tostatura ma che essendo altamente volatile si disperde maggiormente con altri sistemi di preparazione.
2) CAPSULA STESSA TOSSICA…
Conservare i cibi in plastica o in alluminio non è certo l’ideale. Soprattutto quando sottoposti a sbalzi di calore: perché per il caffè dovrebbe essere diverso? Solo perché ci piace tanto? (Ma è davvero poi più gustoso?) #128559;
Il metodo di preparazione del caffè non è sicuro, perché è altamente probabile che la capsula in alluminio o in plastica finisca per contaminare il liquido con metalli pesanti e diossina!
Per un bel caffè corposo con la schiumetta! #128533;
3) CAFFE’ PIU’ COSTOSO…
Leggevo che una tazzina di caffè preparata con la Moka costa circa 0.15 euro. Circa la metà della capsula più economica del mercato, costi ambientali di smaltimento a parte. Scegliendo la capsula leader di mercato, un caffè ti costa fino a 5-7 volte di più!
Insomma fai i tuoi conti, c’è chi sostiene che bevendo due caffè al giorno preparati con la Moka invece che con le capsule, in un anno si risparmiano oltre 250 euro! Senza considerare le spese di spedizione delle capsule, e le spese di acquisto della macchina, che vediamo subito qui sotto, non è proprio “regalata“… #128559;
4) MACCHINA ESAGERATAMENTE PIU’ COSTOSA…
Una buona Moka in acciaio costa circa 20 euro, ed è eterna (ogni tanto una manciata di euro per le guarnizioni) mentre una buona macchina per caffè in capsule costa dai 50 ai 1000 euro!!! E immagino che quella che costa 50 non faccia il caffé bene come quella da 1000! #128577;
Anche qui ci sono da tenere in conto le guarnizioni da cambiare, comunque. E poi c’è il consumo di corrente che non è poco, perché se la macchina non è ben calda – cioè accesa da un po’ – il caffè esce freddo (‘na schifezza!)
5) PACKAGING INQUINANTE…
Le capsule stanno costituendo un gravoso problema ambientale, tanto che ad Amburgo sono state vietate in tutti gli uffici amministrativi perché inquinano troppo! Ogni capsula di caffè contiene 5-7 grammi di caffè e rilascia nell’ambiente ben 3 grammi di packaging a base di alluminio e/o plastica. Non mi sembra un ottimo affare!
E occhio, anche se alcune capsule sono tecnicamente riciclabili, “riciclabile” non significato “riciclato”: pare che solo il 5% delle capsule in alluminio venga effettivamente riciclato, mentre le capsule in plastica essendo fuse con il caffè non vengono riciclate. E’ molto triste che i produttori se ne lavino le mani mettendo in circolazione altra immondizia tossica.
6) LA CAPSULA IN ALLUMINIO AUMENTA LA DEFORESTAZIONE, QUELLA IN PLASTICA FINISCE NEGLI OCEANI…
In Brasile e in altre zone tropicali, le foreste vengono rase al suolo a causa delle miniere a cielo aperto di bauxite, il minerale da cui viene ricavata l’allumina e con cui viene fatto l’alluminio delle capsule. Questo solo per l’estrazione. Mettici anche una lavorazione estremamente complicata, dispendiosa e tossica che crea fumi e fanghi inquinanti… #128533;
E che dire delle capsule in plastica? Una buona parola anche per loro? La plastica è come un diamante, dura per sempre (o quasi) altrimenti non avremmo nei nostri oceani veri e propri continenti di immondizia galleggianti (cerca su Google: “Pacific Trash Vortex“).
Quante capsule di plastica ci saranno nel mare o in bocca ai pesci? E quante stanno bruciando negli inceneritori o nei termovalorizzatori? #128533;
7) MACCHINETTA RIFIUTO TOSSICO…
Anche la macchina del caffè a capsule, elettrodomestico superfluo inventato di sana pianta, è inquinante quando si rompe (più spesso di quanto si pensi) e si butta, essendo composta da parti elettroniche, plastica, metallo etc. difficilmente scomponibili… (da PIL a RIL, ricordi? #128521; )
Mentre la Moka in alluminio o acciaio, oltre ad essere eterna, essendo composta da un unico materiale, salvo forse il manico in plastica che si stacca, almeno si può differenziare.
8) CAFFE’ “COLONIALE” …
C’è tanto fumo e niente arrosto in queste capsule dai nomi esotici studiati a tavolino per ammaliare il consumatore: ma resta il fatto che la provenienza e la qualità del caffè che c’è dentro è dubbia.
Difficilmente vi troverai caffè biologico o del vero commercio equo e solidale come dovrebbe essere un prodotto di importazione di questo tipo (leggi sotto al punto 3 e 4 “Quali le alternative per dire NO alle capsule del caffè?“)…
9) NESSUNA LIBERTA’ DI SCELTA…
Le marche più prestigiose di macchine del caffè in capsule non permettono tradimenti: una volta che hai scelto loro devi per forza rifornirti da loro. Quindi devi accontentarti di ciò che passa il convento. Anche se piano piano sta nascendo un mercato di capsule compatibili (ma poco Trendy)…
Sarò una fissata con la libertà personale, ma questa cosa mi sembra grave. Nella Moka ci puoi mettere il caffè che preferisci, anche l’orzo, volendo! #128521;
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1) SE PROPRIO VUOI USARE LA MACCHINA DEL CAFFE’ A CAPSULE: SCEGLI IL COMPOSTABILE!
In alternativa alle capsule di alluminio (o plastica) si possono usare capsule compostabili, lanciate per prime da un noto produttore italiano (che a tratti sembra Greenwashing, ma come si fa ad inquinare a piene mani con 14 tipologie di capsule di alluminio e avere 2 tipologie di capsule compostabili – molto più costose – per “essere” ecologici?) #128127; Ma meglio di niente.
Però dato che non si tratta di capsule né di caffè biologico, né fair trade, suggerisco invece di acquistare quelle della COOP che nel frattempo ha messo sul mercato Tintoretto fiorfiore, capsula di caffè biologico, equosolidale e compostabile.
2) SE VUOI BERE UN CAFFE’ TRADIZIONALE: MOKA IN ACCIAIO!
Andrebbe usata una moka di acciaio inossidabile (e non di alluminio) perché l’alluminio – soprattutto con un prodotto altamente acido come il caffè – rilascia nanoparticelle che – vediamo come dirlo in modo soft… – rimbecilliscono e danneggiano il cervello! #128559;
3) SE VUOI BERE UN BUON CAFFE’: SCEGLI IL BIOLOGICO!
Andrebbe comprato solo caffè biologico per evitare la presenza di pesticidi chimici assorbiti in grande quantità dai chicchi di caffè (tra l’altro nei paesi esteri – come in Brasile, 1° produttore mondiale di caffè che usa Glisofato e altri veleni – i trattamenti fitofarmaci sono molto meno controllati che da noi).
Un altro motivo per cui preferire solo il caffè biologico è per evitare la deforestazione, dato che le grandi coltivazioni intensive di caffè vengono fatte in pieno sole tagliando gli alberi per passarci con le macchine e poter irrorare con la chimica, mentre le piccole coltivazioni biologiche coltivano il caffè nel suo ambiente naturale, cioè all’ombra parziale di piante più grandi.
4) SE VUOI BERE UN BUON CAFFE’: CHE NON SIA RACCOLTO DA SCHIAVI!
E dovresti sceglierlo anche del commercio equo/solidale (marchi Fair trade et similia che ormai si trovano ovunque anche al super e al discount) perché il caffé – come il cacao e lo zucchero, è un prodotto esotico coltivato nel Sud del mondo sfruttando mano d’opera al nero, spesso anche minorile, senza alcun tipo di tutela di tipo economico o salutistico.
“L’uso smodato di pesticidi tossici sta decimando i lavoratori delle piantagioni di caffè brasiliane” titolava un articolo riportando uno studio di Danwatch: responsabile è un insetticida tossico, il Terbufos, legale in Brasile ma non da noi (tanto se compri caffè non biologico te lo mangi uguale! #128577; ).
Pesticidi e condizioni gravose di lavoro si possono evitare, dunque, comprando prodotti del commercio equo e solidale che non permette il lavoro di bambini, garantisce pari opportunità tra uomini e donne, vigila affinché i lavoratori ricevano paghe eque e che non stiano in ambienti di lavoro pericolosi o tossici.
Va da sé che di solito il commercio equo e solidale vada a braccetto con il biologico: un binomio da valorizzare! (Non capisco perché talvolta si debba scegliere tra bio o fair trade… della serie: chi butti giù dalla torre? Io voglio un prodotto che abbia entrambe queste garanzie! #128578; )
5) SE VUOI BERE UN BUON CAFFE’: BEVILO NERO!
Si dovrebbe evitare di zuccherare il caffè perché si aggiunge un altro veleno quotidiano al caffè: il saccarosio (hai letto il nostro Dossier “Dolce da Morire“?) o il dolcificante.
In alternativa prova qualche zucchero nuovo alternativo, tipo lo zucchero integrale dei fiori di cocco, bio equo e solidale!
Anche se meno grave, si dovrebbe evitare possibilmente anche il latte (caffè macchiato, cappuccino et similia) che caglia nello stomaco e non è propriamente una mano santa… (Hai letto il nostro Dossier “L’Inganno del Latte“?)
Insomma, se il caffè “nero” non ti piace, perché non provi un’altra bevanda? #128521;
Quindi, ricapitolando:
Se proprio c’è questo pizzico di masochismo, questa voglia di continuare con l’abitudine malsana del caffè, meglio farlo con la Moka di acciaio, comprarlo bio equo e solidale e berlo senza zucchero o latte…
Infine…
6) SE VUOI BERE UNA BUONA BEVANDA SOSTITUTIVA…
Sostituire il caffè con l’orzo è possibile con un po’ di buona volontà: l’orzo biologico in varie forme (con la Moka, in decotto o istantaneo) è un ottimo succedaneo, e spesso è solo il gesto del caffè che manca, la pausa, la tazzina…
Insomma, provando 2-3 tipi diversi di orzo finché non trovi quello che ti piace (io mi trovo benissimo con l’orzo solubile bio fair trade di Alce Nero, che si prepara in un attimo… ma ce ne sono tanti altri), dopo 2-3 settimane non sentirai più nessuna esigenza di caffè!
Termino con la frase con la quale concludo tutti i miei articoli di consumo critico…
“Comprare equivale a votare!”
Smettiamo di dare i nostri soldi a chi ci prende in giro e non lavora per offrire a noi e alle nostre famiglie un mondo più sano, pulito, giusto.
Ci vediamo nella aule di Autodifesa Alimentare!
Pace & Amore!
#128578;
Viviana Taccione
Scrittrice, Trainer e Downshifter
Autrice di Autodifesa Alimentare
L'articolo intero qui:
https://www.autodifesalimentare.it/blog/9-motivi-per-dire-no-alle-capsule-del-caffe