|
roberto0709 ha scritto:
buongiorno,
per lavoro vendo capsule di caffè', per cui sono particolarmente sensibile a questo argomento.
ma sulle capsule di plastica si legge e si scrivono tonnellate di sciocchezze e demagogia assurde e razziste, si razziste.
ora bevete o non bevete il caffè con la mokha o come vi pare, ma qello che mi irrita è che chiaramente i razzisti che se la prendono con
l'inquinamento spropositato dalle capsule si dimenticano che:
- sono i primi a comprare le bottigliette d'acqua da mezzo litro anzicheè quelle grosse da 2 litri.
- quelle persone mangiano 5 yogurt al giorno e lo gettano nella plastica (senza lavarlo pero' dei residui di yogurt interno che lo rendono NON riciclabile)
in conclusione le capsule inquinano come tutte le altre cose del mondo ma su di loro c'è una particolare stampa negativa.
fine
|
vero, per "scusarsi" del proprio peccato, non vale accusare gli altri, ma hai detto una di tante verità: vediamo solo ciò che ci fa comodo o che è in mezzo alla bufera. Bottiglia da 1/2 litro o da due? In verità l'acqua migliore è e dovrebbe essere quella del rubinetto. Costa zero, dovrebbe essere pulita, e sicuramente non contiene le plastiche di trasporto, non costa riciclo, e se proprio fa schifo, ormai ci sono addolcitori e purificatori per tutte le taglie e situazioni, che costano una montagna meno delle bottiglie (ricordo produzione= sottrazione e prosciugamento di fonti locali dove viene prodotta; uso della plastica di imbottigliamento costituita da uso di plastiche, energia di fusione, inscatolamento, trasporto alla fabbrica; inquinamento dell'acqua dalla bottiglia se questa rimane imbottigliata troppo tempo e mantenuta sotto il sole; consumo di acqua invecchiata [e non è vino]; produzione e traporto del rifiuto [che ricilato o meno va comunque portato in discarica e/o riciclato] con relativi consumi di trasporto, pulizia, rifusione....e mi fermo)..cioè parliamone.
Ma hai evidenziato un secondo punto importante: quanto viene preso di mira un prodotto, soprattutto da chi produce cose diverse.
Ricordo l'olio di palma, un burro liquido vegetale che aveva un solo nodo effettivo: alcune produzioni erano fatte in zone non idonee (causa disboscamento forzato) e con utiizzo negriero del personale.
Ora che la campagna pubblicitaria ha fatto si che solo la Nutella rimane con l'olio di palma e la cui produzione e consumo non è affatto diminuito, ma anzi è aumentato, nessuno guarda le porcherie che stanno mettendo nei biscotti ed altri prodotti da forno.
Ma la foresta amazzonica brucia, e prima che qualcuno alzasse la voce son passate settimane.....
Ma i nostri giovani lavorano nei supermercati ammazza negozietti locali a due € scarsi l'ora....ma son coperti dai sindacati e non è sfruttamento di personale. Ma fatemi capire che son scemo....
Spesso discuto con eroe, non perchè non apprezzo quanto lui stia proponendo e su quanto ci mette in allarme, tanto che mi rendo conto di acquisire sempre più coscenza "ecologica", tanto che ho pensato apposta alle capsule.
Però gli contesto quando mi riporta non ragionamenti suoi, ma articoli "ben costruiti" dai vari settori ecoambientalisti.
UNa cosa che leggevo nell'articolo riportato, ad esempio, parlava di deforestazione amazzonica a casua poduzione di alluminio, cioè tutto l'alluminio in giro proviene dall'amazzonia. Sono andato a vedere, fonti tipo Sole 24 ore, le associazioni industriali dell'alluminio, e cosa mi scopro? Che la maggior parte dell'alluminio mondiale viene da Cina e Australia (quasi il 90 %) il resto in giro per il mondo. E in Brasile? In brasile c'era una fabrica, gigantesca, ma che produceva una quantità che non rappresentava che il 10 % di quella cinese, cioè? facciamo due conti e siamo si e no al 10 % del 50/60 %..fatevi due conti. E comunque..ora la fabbrica deve chiudere, perchè non gli concendono più spazi etc (vedere il Sole 24 per le info precise).
Però l'articolo millantava altro.
Io dico che il problema plastica esiste (ma sono i comuni o le mafie e non i cittadini a buttarla in mare o negli oceani), il riciclaggio va fatto e bene (ma sono i comuni che devono organizzarlo, spiegarlo assieme a chi ci crede, e i cittadii devono imparare a saparare in modo costruttivo), ma bisogna smetterla di demonizzare ogni modernità, ma solo insegnato ad usarla bene e spiegare cosa si può fare di diverso per essere ancora più ecologici, vanno date le corrette informazioni, e non spaventare la gente con apocalissi che hanno tutt'altre origini (invece di comprare mobili dove hanno usato piante esotiche, fate si che siano fatti da localissimi roveri, querce, noci, ciliegi e simili)(invece di far smettere di fumare che fa venire il tumore, risolviamo il problema gas di scarico degli automezzi e autoveivoli, quindi vacanze vicino a casa invece che in culo al mondo, comprare frutta locale invece di quella proveniente dall'altra parte dle mondo, prendere possibilmente mezzi pubblici e farli incrementare, usare auto a corrente o ad alcool [in brasile esistono da anni e lo riciclano dall'immondizia, perchè invece di bruciarla non cominciamo ad obbligarle anche da noi?]...della serie quanto gas di scarico emette un'auto in marcia o peggio in attesa di un verde, quanto ne consumano i camion per trasportare prodotti ovunque senza utilittare ad esempio i treni merci [un camion fa mediamente uno/due chilometri/litro secondi cilindrata, facciamo due conti].
E poi facciamo una guerra alle capsule di caffè? E consigliando di bere orzo? o Cicoria? Oculatezza si, ma per piacere....
Io preferisco, predonatemi, il mio sistema. Mi rendo conto di una problematica, e cerco delle soluzioni possibili. Certo la prima è rinuciare o cambiare, ma poi si possono attuare cose fattibili e che non costano molto e fare la cosa giusta e corretta, non rinuciando a nulla