Capsule di caffè

a_fenice 02/09/2026 21:37 5.437 Visite
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01/01/2000 00:00
Si può fare molto per inquinare meno non rinunciando a nulla Lo già scritto sopra acqua dalla fonte uguale no plastica orto no imballaggio Cafe mocca anche se tanti di voi non hanno tempo o credano di non averlo Lo yogurt e anche meglio se lo dai da te E qualcosa che ha troppo imballaggio basta non conprare Per i spostamento la bici non la macchina E nonostante tutto rimane un mucchio da fare A ecco poi ho piantato nei ultimi due anni 10 alberi 5 lecci e 5 farne Ma dire che quel consumo di risource è progresso non condivido per niente
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01/01/2000 00:00
La domanda da porsi è un'altra: perché vengono ancora commercializzate le buste con la finestra facendo diventare la busta un rifiuto non riciclabile o, ben che vada, obbligando le persone a separare carta e plastica? E non ci sono solo le buste con le finestre ma anche pacchi di pasta, di merendine, di riso, ecc.. Il problema di fondo non è il riciclo, ma la mancata messa sul mercato di soli imballaggi "certificati" e con chiare indicazioni su come vadano conferiti. Ad esempio un pacco di pasta dovrebbe avere un imballaggio di un monomateriale approvato dal CONAI e dovrebbe essere indicato dove dev'essere conferito. Stesso discorso per le cialde del caffè e di tutti gli altri imballaggi. Noi, nel nostro piccolo possiamo metterci tutto l'impegno che vogliamo, ma con un'attenta politica sulla produzione degli imballaggi si otterrebbero risultati di gran lunga migliori.
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01/01/2000 00:00
alex65 ha scritto:
A proposito di buste con finestra trasparente segnalo che (presa dal web)
E vi sembra normale che uno debba cercare nel web le informazioni per comportarsi correttamente, quando non viene fatto alcunché per limitare la produzione di imballaggi plurimateriale?
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01/01/2000 00:00
buongiorno, per lavoro vendo capsule di caffè', per cui sono particolarmente sensibile a questo argomento. ma sulle capsule di plastica si legge e si scrivono tonnellate di sciocchezze e demagogia assurde e razziste, si razziste. ora bevete o non bevete il caffè con la mokha o come vi pare, ma qello che mi irrita è che chiaramente i razzisti che se la prendono con l'inquinamento spropositato dalle capsule si dimenticano che: - sono i primi a comprare le bottigliette d'acqua da mezzo litro anzicheè quelle grosse da 2 litri. - quelle persone mangiano 5 yogurt al giorno e lo gettano nella plastica (senza lavarlo pero' dei residui di yogurt interno che lo rendono NON riciclabile) in conclusione le capsule inquinano come tutte le altre cose del mondo ma su di loro c'è una particolare stampa negativa. fine
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Anton2016b
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01/01/2000 00:00
Ciao a tutti. Riflettevo sulle cose scritte e penso che... La società moderna come abitudini ha influenzato molto l'inquinamento. C'è un consumismo pazzesco generato da...le case costruttrici che non fanno più prodotti che durano una vita ma 2anni e 1 giorno (appena finita garanzia "bum" non funziona più)o forse è solo una "sfiga" mia....ma è anche creato dalle mode e manie di essere sempre aggiornati all'ultimo oggetto prodotto (mi riferisco sopratutto alla tecnologia).... Per quanto mi riguarda...mi piace molto il fai da tè e tendo a buttare poco perchè con hobby attuali o futuri li ricupererò sotto altra forma....che sia legno/ferro / plastica...certo posso mica tenere tutto ma limito molto. Ho la fortuna di avere una casa con molto spazio all'aperto dove poter "trafficare" questo mi aiuta, perchè se penso a chi abita in un alloggio in città tutto è molto più difficile. Però non so voi...ma io sto vedendo che le cose vintage/datate ritornano di moda/uso...nei vestiti sopratutto ma non solo....il vecchio dopo un pò di anni ritorna perchè piace....incuriosisce. Potrei scommettere una pizza ...che tra qualche anno buona parte di noi avrà sulla credenza una di quelle belle radio anni 50 a valvole...perchè solo quelle valvole possono dare quel calore e corposità audio che nessun impianto hi-fi modernissimo sa dare. E chi lo sà forse su un prato distesi su coperta oppure a spiaggia sul nostro bel telo mare "spaparazzati al sole" non useremo più il cellulare per navigare su internet(quel display ci cattura troppo) ma ascolteremo la vecchia radiolina a transistor guardando il panorama perchè il vintage piace/affascina ed è pure "figo"...basta aspettare. Il mio pensiero è comunque prima di buttare penso se posso recuperarlo/trasformarlo oggi o domani per qualcosa di diverso...oppure se a qualcuno potrebbe servire. Siamo italiani ..a volte un pò pigri..però [:D]e forse sotto certi aspetti se non abbiamo il giusto stimolo che sia economico o umano(cuore) non ci "sbattiamo"troppo..... Esempio economico: un noto supermercato della mia zona ha all'ingresso un macchinario "mangia" bottiglie di plastica che... per ogni bottiglia consegnata ti carica tot centesimi sulla scheda del supermercato come buoni spesa....file di persone con centinaia di borse piene di bottiglie[:)] Esempio umano(cuore): era passato per un periodo che le scuole raccoglievano i tappi di plastica delle bottiglie perchè raggiunti un tot di kg regalavano una sedia a rotelle per la croce rossa o strutture.....ci credete quanta gente vedevo con borsate piene di tappi...gruppi su whatsapp per diffondere a più persone possibili questa iniziativa..si respirava "comunità" per una giusta causa...bellissimo Mettiamola come volete...ma l'italiano deve essere toccato a volte sul portafoglio o il cure per attivarsi[8D][:D] Buona giornata a tutti e scusate se sotto certi aspetti sono stato molto OT...ma il vintage mi fà partire la "valvola"[:)]
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Anton2016b
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01/01/2000 00:00
Scusate la mia ignoranza.... Alcuni esempi perchè non condivido il "risciacquo" di ogni cosa. Esempio scatoletta tonno. Io prima di buttarla devo risciacquarla bene da eventuali scarti e oli..per poterla buttare nel ferroso altrimenti va nell'indifferenziata. Allora io in quel momento sto sprecando più acqua...questi scarti vanno nello scarico lavandino/acque grige che verranno riversati nelle fogne. Questi scarti però non vengono trattati nel modo giusto perchè io (utenza domestica) non ho un impianto di depurazione/filtro. Ma io non voglio dire , se all impianto di riciclaggio arriva questa scatoletta di tonno ( leggermente sporca ) dov'è il problema?...ma crederete mica che la scatoletta viene presa come l'ho mandata e subito trasformata in un nuovo oggetto? assolutamente no. Viene presa , pulita in vasche di decantazione con acidi, poi il tutto verrà separato....scatoletta pulita in lavorazione (trasformazione) ed eventuali scarti trattati con filtri apposta e riversati puliti nei fiumi. Per mè quindi questa mania risciacquare come un matto tutto la roba è denaro e risorsa sprecata. LA stessa cosa per mè vale per la capsula caffe..lattina di coca-cola...scatola dei pelati...etc etc Dico questo perchè ho visto come funziona il trattamento della carta di recupero. Arrivano delle "balle cubiche "di carta....che non viene subito presa e ci realizzano un oggetto...ma vasche / filtri ed altri strumenti separano la carta buona..da eventuali "intrusi" (che a sua volta verranno gestiti nel modo corretto)con attrezzature idonee. Poi forse mi sbaglio ma il mio pensiero è questo. Buona giornata a tutti
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01/01/2000 00:00
Per una volta sono in disaccordo. Vero che siamo in un momento che c’è ne per tutti, ma non tutti hanno. Non dimentichiamoci di chi non può, di chi non ha, di chi deve raccogliere i suoi cibi o le sue finanze dalle discariche, peggio dei ratti. Il cibo c’è, forse, ma mal distribuito, e dove c’è non viene condiviso. Una storia in merito la può raccontare qualcuno che lavora coi banchi alimentari, ad esempio, ne abbiamo uno qua ma che avrà fatto due interventi in forum in ormai 14 anni. Chiaro è che portare dove non c’è non può essere realizzato dai singoli, ma di sicuro se si potesse iniziare ad evitare non dico gli abusi, ma almeno gli sprechi. Un esempio. Quante volte avanza del cibo dalla tavola? Perché non gestirlo meglio? Ma soprattutto perché non si mangiano più gli avanzi del giorno prima e finisce tutto in pattumiera? A me a volte avanza del pane, il resto no. Quando è ormai “immangiabile” da quanto è secco, lo finisco di seccare per bene e poi lo gratto e lo uso nelle ricette con pangrattato, anzi a volte faccio proprio piatti del genere pur di usarlo. Se le pattumiere potessero parlare… Quanta frutta viene lasciata nei campi per mantenere il prezzo alto o perché pagata malissimo, tanto da non essere conveniente raccoglierla? Se si potesse organizzare un recupero tempestivo e portarla a chi non potrebbe comunque acquistarla, sarebbe così cosa sconveniente? Io ho qualche pianta di frutta. Mangio, ne do ai miei, la trasformo in marmellata, ma degli anni per iper produzione ne ho davvero troppa: riempio sacchetti e la porto a tutto il vicinato. Ecco, penso che si potrebbe bilanciare il giusto reddito del faticoso lavoro e nel contempo aiutare coloro che non hanno o non possono, organizzando cooperative volontarie di raccolta e distribuzione. O cose simili
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01/01/2000 00:00
roberto0709 ha scritto:
buongiorno, per lavoro vendo capsule di caffè', per cui sono particolarmente sensibile a questo argomento. ma sulle capsule di plastica si legge e si scrivono tonnellate di sciocchezze e demagogia assurde e razziste, si razziste. ora bevete o non bevete il caffè con la mokha o come vi pare, ma qello che mi irrita è che chiaramente i razzisti che se la prendono con l'inquinamento spropositato dalle capsule si dimenticano che: - sono i primi a comprare le bottigliette d'acqua da mezzo litro anzicheè quelle grosse da 2 litri. - quelle persone mangiano 5 yogurt al giorno e lo gettano nella plastica (senza lavarlo pero' dei residui di yogurt interno che lo rendono NON riciclabile) in conclusione le capsule inquinano come tutte le altre cose del mondo ma su di loro c'è una particolare stampa negativa. fine
vero, per "scusarsi" del proprio peccato, non vale accusare gli altri, ma hai detto una di tante verità: vediamo solo ciò che ci fa comodo o che è in mezzo alla bufera. Bottiglia da 1/2 litro o da due? In verità l'acqua migliore è e dovrebbe essere quella del rubinetto. Costa zero, dovrebbe essere pulita, e sicuramente non contiene le plastiche di trasporto, non costa riciclo, e se proprio fa schifo, ormai ci sono addolcitori e purificatori per tutte le taglie e situazioni, che costano una montagna meno delle bottiglie (ricordo produzione= sottrazione e prosciugamento di fonti locali dove viene prodotta; uso della plastica di imbottigliamento costituita da uso di plastiche, energia di fusione, inscatolamento, trasporto alla fabbrica; inquinamento dell'acqua dalla bottiglia se questa rimane imbottigliata troppo tempo e mantenuta sotto il sole; consumo di acqua invecchiata [e non è vino]; produzione e traporto del rifiuto [che ricilato o meno va comunque portato in discarica e/o riciclato] con relativi consumi di trasporto, pulizia, rifusione....e mi fermo)..cioè parliamone. Ma hai evidenziato un secondo punto importante: quanto viene preso di mira un prodotto, soprattutto da chi produce cose diverse. Ricordo l'olio di palma, un burro liquido vegetale che aveva un solo nodo effettivo: alcune produzioni erano fatte in zone non idonee (causa disboscamento forzato) e con utiizzo negriero del personale. Ora che la campagna pubblicitaria ha fatto si che solo la Nutella rimane con l'olio di palma e la cui produzione e consumo non è affatto diminuito, ma anzi è aumentato, nessuno guarda le porcherie che stanno mettendo nei biscotti ed altri prodotti da forno. Ma la foresta amazzonica brucia, e prima che qualcuno alzasse la voce son passate settimane..... Ma i nostri giovani lavorano nei supermercati ammazza negozietti locali a due € scarsi l'ora....ma son coperti dai sindacati e non è sfruttamento di personale. Ma fatemi capire che son scemo.... Spesso discuto con eroe, non perchè non apprezzo quanto lui stia proponendo e su quanto ci mette in allarme, tanto che mi rendo conto di acquisire sempre più coscenza "ecologica", tanto che ho pensato apposta alle capsule. Però gli contesto quando mi riporta non ragionamenti suoi, ma articoli "ben costruiti" dai vari settori ecoambientalisti. UNa cosa che leggevo nell'articolo riportato, ad esempio, parlava di deforestazione amazzonica a casua poduzione di alluminio, cioè tutto l'alluminio in giro proviene dall'amazzonia. Sono andato a vedere, fonti tipo Sole 24 ore, le associazioni industriali dell'alluminio, e cosa mi scopro? Che la maggior parte dell'alluminio mondiale viene da Cina e Australia (quasi il 90 %) il resto in giro per il mondo. E in Brasile? In brasile c'era una fabrica, gigantesca, ma che produceva una quantità che non rappresentava che il 10 % di quella cinese, cioè? facciamo due conti e siamo si e no al 10 % del 50/60 %..fatevi due conti. E comunque..ora la fabbrica deve chiudere, perchè non gli concendono più spazi etc (vedere il Sole 24 per le info precise). Però l'articolo millantava altro. Io dico che il problema plastica esiste (ma sono i comuni o le mafie e non i cittadini a buttarla in mare o negli oceani), il riciclaggio va fatto e bene (ma sono i comuni che devono organizzarlo, spiegarlo assieme a chi ci crede, e i cittadii devono imparare a saparare in modo costruttivo), ma bisogna smetterla di demonizzare ogni modernità, ma solo insegnato ad usarla bene e spiegare cosa si può fare di diverso per essere ancora più ecologici, vanno date le corrette informazioni, e non spaventare la gente con apocalissi che hanno tutt'altre origini (invece di comprare mobili dove hanno usato piante esotiche, fate si che siano fatti da localissimi roveri, querce, noci, ciliegi e simili)(invece di far smettere di fumare che fa venire il tumore, risolviamo il problema gas di scarico degli automezzi e autoveivoli, quindi vacanze vicino a casa invece che in culo al mondo, comprare frutta locale invece di quella proveniente dall'altra parte dle mondo, prendere possibilmente mezzi pubblici e farli incrementare, usare auto a corrente o ad alcool [in brasile esistono da anni e lo riciclano dall'immondizia, perchè invece di bruciarla non cominciamo ad obbligarle anche da noi?]...della serie quanto gas di scarico emette un'auto in marcia o peggio in attesa di un verde, quanto ne consumano i camion per trasportare prodotti ovunque senza utilittare ad esempio i treni merci [un camion fa mediamente uno/due chilometri/litro secondi cilindrata, facciamo due conti]. E poi facciamo una guerra alle capsule di caffè? E consigliando di bere orzo? o Cicoria? Oculatezza si, ma per piacere.... Io preferisco, predonatemi, il mio sistema. Mi rendo conto di una problematica, e cerco delle soluzioni possibili. Certo la prima è rinuciare o cambiare, ma poi si possono attuare cose fattibili e che non costano molto e fare la cosa giusta e corretta, non rinuciando a nulla
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01/01/2000 00:00
Capra? Magari ogni giorno. Troppo buona!! Pesce? Cri, vero che alcune cose contaminano anche loro, il peggiore è il mercurio, ma se pensi a quanti prediligono il tonno che è quello che di sicuro è più contaminato da mercurio… Per i parassiti è uguale sia per pesce, maiale e altri… si congela solo se intendi mangiarlo crudo, se lo cuoci non ci son problemi. Se ci pensi infatti i rischi di parassiti, e aggiungerei toxoplasmosi per le donne incinta, sono sushi e insaccati. Il cotto invece zero problemi.
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01/01/2000 00:00
Non si finisce mai di imparare e ogni giorno si scoprono nuove cose, e c’è sempre spazio per migliorare. Questo però esula dagli scopritori dell’impossibile e dell’inesistente, quelli che tirano fuori pure invenzioni, notizie fake come dicono oggi, pur di violentare la gente con angosce senza senso. Ogni testo ogni elemento va purtroppo analizzato con coscienza, e vedere cosa c’è di vero, altrimenti si finisce per credere che Cristo è morto dal freddo ed era padrone delle legne. Ci vorrebbe l’onestà intellettuale di riportare solo cose comprovate, senza mettere inutili ansie alla gente, che già deve combattere su mille fronti diversi reali malattie e senza doverci aggiungere quelle millantate
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02/09/2026 21:37
Inutile, Eroe & C mi stanno contagiando. Stasera stavo svuotando il contenitore delle capsule di caffè usate. Mentre lo stavo rovesciando mi son fermato: un attimo.… rifletti. Dunque: la procedura classica è di buttarle nell’irrecuperabile, però… Una capsula ha un contenitore di plastica, una lamina di alluminio e plastica fusa, e caffè. Ben sette grammi ognuna. Io a casa prendo mediamente 3 caffè al giorno, dunque circa due grammi e mezzo di plastica e ben 21 grammi di caffè. Una famiglia media di tre persone fanno: 3x3= 9, 9x2,5= 22,5 grammi di plastica e 63 di caffè. Al giorno. Al mese 675 g di plastica e 1890 grammi di caffè. Forse i conti non saranno così precisi, ma mi sono sentito in colpa. Ho preso un coltello, ho aperto le capsule, recuperato il caffè per il compost di mamma (ottimo per l’orto), riciclato la plastica, e ho gettato solo il coperchietto. E se tutti facessimo questo recupero? Mi vengono in mente numeri da considerare. Eroe, accidenti a te, ora ho questo nuovo lavoro da fare [:)][:)][:)]
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