Ultime disposizioni per il lido di Dante

fotografando 02/09/2026 21:37 9.956 Visite
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01/01/2000 00:00
PS2: dallo stradello alla recinzione sono in tutto 200 metri, di che distanze state parlando? Noi non abbiamo ancora visto la recinzione, ma sia la nota di un giornale, sia dei nostri amici ci avevano detto 700 metri. Se è di meno è proprio un buco... [:11]
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01/01/2000 00:00
Scusate, sono stato a Lido l’ultimo fine settimana e ho visto la costruzione delle barriere. Ci sono cose che non mi sono per nulla chiare e la discussione mi pare a volte ondivaga perché giocata solo sui si dice. 1) Qual’ è lo scopo della recinzione? Difendere le dune? E allora perché non sono state delimitate le dune e la zona retrostante? Da un punto di vista naturalistico avrebbe sicuramente un senso. 2) Siccome però la delimitazione è perpendicolare al mare, le dune e la natura direi che c entrano poco. Mi pare evidente che lo scopo sia diverso. 3) Se vado oltre la delimitazione che succede? Per fare le “multe” occorre un atto amministrativo comunale formale, anche comunicato con una cartellonistica adeguata nei termini di legge previsti, che informi in modo corretto gli utenti e non solo per sentito dire. ( e non quei 2 cartellini comparsi recentemente, come dice anche Fenice. Quelli sono zero). Nella delibera ci deve essere per forza scritto la delimitazione da dove parte e dove finisce oltreché alle motivazioni, cosa è permesso e cosa non lo è. Qualcuno ha in mano una delibera ufficiale del comune di Ravenna (sempre che ci sia) e può metterla online? Almeno sapremmo di che cosa stiamo parlando. A naso invece direi che si vuole dare una botta decisa al naturismo sulla spiaggia perché se fosse come appare lo spazio verrebbe di fatto ridotto ai minimi termini. Al naturismo, sottolineo, e non ai soliti noti che il giorno successivo (venerdi) all’installazione della rete alle 18 erano in una 20ina in piena attività manuale dentro quella che dovrebbe essere la zona protetta. Ma da che? A loro non cambia nulla, anzi, le “prede” sono più raggruppate e faranno meno strada. Immagine utente
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01/01/2000 00:00
Noi non ci siamo ancora stati dopo il 20 giugno e leggo quello che c è scritto qui sopra. Carino quello che dice Alemi:"...la presenza di polizia sulla spiaggia e forestale lungo le dune ti dà un po' l'impressione di essere sotto sorveglianza..." Le suole delle forze dell'ordine sulle dune sono forse diverse dalle altre e non arrecano danni all'ecosistema? bho. Certo che fa comunque impressione sapere che ci sono (a quanto pare) numerosi uomini "impegnati" a combattere il crimine su una spiaggia. Battute a parte è veramente sconcertante l'assoluta sproporzione tra un impegno del genere e quello a cui in realtà sono veramente proposte le forze dell'ordine. Rimane condivisibile tutto quello che dice Fenice riguardo alla difesa degli uccelli e la presenza di elicotteri e quant'altro. Un ultima considerazione: se dopo pochi giorni già si stanno allargando i confini della zona "proibita" questo significa molto chiaramente che non c è stato un minimo di studio e programmazione riferito agli autentici obbiettivi. Evidentemente i primi dati dei commercianti rispetto alle presenze iniziano ad avere qualche effetto. Quesito provocatorio: ma se per quest'estate non frequentassimo Lido Dante con i risvolti economici negativi del caso secondo voi sarebbe un vero segnale di pressione forte rispetto a scelte così impattanti?
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01/01/2000 00:00
Grazie Alessandro era esattamente quello che volevo vedere. Come si puè leggere nel cartello si richiama l'applicazione di una norma che vige del 1991 con la quale l area è stata dichiarata riserva naturale!!!! A me appare molto evidente che scrivere e volere imporre dopo 19 anni dall emanazione della legge che è vietata la sosta sulla spiaggia, e il transito è consentito solo negli ultimi 4 metri dal mare mi pare poco opportuno. Perchè per 19 anni lo sa il mondo intero che questa norma non è mai stata applicata sulla spiaggia e credo che qualsiasi avvocato con un mese di esperienza sia in grado di fare un ricorso. La domanda che il giovane avvocato farebbe, presentando un pacco così di articoli di giornale dove si parla dell'affluenza sulla spiaggia, (stimata in 15000 presenze stagionali secondo i dati ufficiali dell'ente del turismo) sarebbe la seguente: ma dove eravate gli scorsi 19 anni? Perchè non avete mai fatto rispettare queste regole se erano così vitali al mantenimento dell'area? Magari anche allegando qualche foto delle casette con il tetto di amianto della foce. Quelle sono meno impattanti di uno che si mette con l asciugamano in spiaggia? Ben altra cosa sarebbe stato creare o richiamare una norma nuova, attuale, perchè si è ritenuto opportuno cambiare le regole di accesso, perchè si è valutato che vi sono troppi danni alla natura o per qualsiasi altro motivo. Questo avrebbe avuto un senso e anche da un punto di vista legale sarebbe stato più corretto e quindi non attaccabile. Così mi pare francamente la classica pezza tanto per dire qualcosa, la solita procedura all'italiana.
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01/01/2000 00:00
No un momento ragazzi. Secondo me c è un nodo non molto chiaro. Se come dite la competenza della spiaggia è esclusiva della forestale perchè nel 2002 il comune di Ravenna fece un'ordinanza che riguardava esattamente quell'area, che, come ricorderete, autorizzava il naturismo a Lido Dante normandone l'uso e l'accesso? Allego il file della delibera comunale integrale. Non è una discussione di lana caprina, ma io continuo a non avere chiaro chi normerà cosa e su che basi legislative. Qualsiasi cosa succeda è comunque fatto obbligo di esporre i cartelli a norma di legge con gli estremi giuridici. Se andate sul mio profilo ho una foto parziale del vecchio cartello. La parte marrone, purtroppo tagliata, riportava esattamente la delibera del 2002 con tutti gli annessi e connessi. Se qualcuno vedesse una segnaletica ufficiale simile mi farebbe un grande favore se la fotografasse e poi la pubblicasse in modo che si riesca a leggere su questo forum. Almeno si capirebbe qualche cosa in più. ciao
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01/01/2000 00:00
Non so se questa lista per Ravenna di cui Alessandro ha riportato l'intervento(grazie), sia di destra, sinistra, sopra o sotto ma condivido assolutamente tutto aggiungendo che alla foce esistono molte costruzioni e baracche: tutte regolari? Mi pare molto esaudiente anche la descrizione del rimpallo di responsabilità. Caro Fenice, non è possibile che non si sappia chi ha giurisdizione su quella fascia di terreno, molto più probabile e facile è girarsi dall'altra parte sperando che l'altro ente intervenga. Poi condivido i tuoi primi 4 punti. Il 5 meno, io vengo a Lido a fare le vacanze non il guardiano. Infine un ultimo inciso: Io e mia moglie frequentiamo quella spiaggia per l aria selvaggia che ha. Se dovo mettermi in un punto con i piedi di un altro in faccia, be, ringrazio la simpatica compagnia ma andremo da un altra parte. Penso di non essere l unico a pensarla così...sono disposto a scommettere una piadina alla rucola che i rompiballe invece non avranno invece nessun danno da una scelta del genere. E alla fine il rischio è che saranno proprio loro i dominatori finali della spiaggia, come peraltro ho già avuto modo di constatare il passato fine settimana a reti installate. Quanto alla pineta e al comandante della forestale sarebbe veramente bello sapere dove sono stati in questi anni. E magari chiedergli anche dove pensa che dormano e vivano quella massa di extracomunitari che imperversavano sabato: tutto ok? Scusate se sono polemico, ma un po mi girano a vedere che in qualche modo la mia libertà verrà limitata semplicemente perchè ci sono amministratori che siccome non riescono tenere in ordine 2 km di spiaggia risolvono tutto chiudendola.
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01/01/2000 00:00
Assolutamente daccordo Fenice, i problemi non si sono mai risolti alzando muri. (come, ad un altro livello, è successo a Berlino o sta succedendo a Gaza) Per il resto spero che tra il tuo ottimismo e il mio realismo alla fine abbia ragione tu. Fammi sapere come butta questo fine settimana se ci vai. ciao PS e spero sempre che qualcuno fotografi i cartelli quando compariranno
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01/01/2000 00:00
è vero andrea vi ma è anche vero che al sottoscritto che si fa 20 giorni di vacanza all'anno non va per nulla di stare in un luogo curato da mattina a sera da forze dell'ordine come se ci fosse un'associazione a delinquere da sgominare. A me pare tutto molto eccessivo e sopra le righe. Ma la vacanza per definizione non dovrebbe essere un pariodo rilassante? Io credo che comunque se uno deve difendere un qualcosa con i denti lo faccia per cose un po' più pregnati, tipo il posto di lavoro per esempio. Comunque, grazie ai video dei link di Fenice, la situazione mi pare assolutamente chiara. Sia per quello che dicono i commercianti che per quello che dice l assessore. Ritorno a una mia domanda di un intervento precedente: se non è un obbiettivo dei commercianti fare sloggiare i naturisti, quale tipo di interesse sta rappresentando l assessore? Non essendo di Ravenna non riesco proprio a capirlo, però è chiaro, chiarissimo che la protezione della spiaggia è un pretesto. Ma per fare cosa?
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01/01/2000 00:00
Ragazzi sapete che quell'articolo della confesercenti di Ravenna vale più di 1000 firme di protesta? certo che a questo punto sarebbe da capire chi politicamente sta spingendo per eliminare il naturismo da Dante e per quali scopi... p.s. e se mandassimo anche delle mail alla confesercenti dicendo che se non ci vogliono più ci trasferiamo in massa in Croazia dove evidentemente hanno anche un senso degli affari maggiore?
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01/01/2000 00:00
Condivido l intervento di Bruno. Il vero problema per il quale in realtà non è mai stato fatto nulla o comunque troppo poco è la difesa delle dune. Ricordo perfettamente com erano qualche anno fa e oggi quanto si siano ridotte. Qui c entrano poco anche i camminatori, ne sono state erose molti metri e il vero dato di fatto drammatico è che in inverno l acqua del mare in alcuni punti supera lo stradello e arriva in pineta. Senza un intervento sostanziale QUESTO è il vero pericolo per pineta, uccelli (non quelli dei camminatori purtroppo)e di tutta la natura circostante. Da questo punto di vista trovo molto apprezzabile che associazioni e residenti della zona si mobilitino con iniziative concrete presso il consiglio comunale di Ravenna. Mi pare che questa sia la risposta concreta e la pressione reale che si può fare. Per quanto riguarda l applicazione di una legge, è evidente che sono sempre valide anche leggi decennali. Qui il nocciolo della questione è che però parliamo di un'area limitata, con una frequentazione alta,conosciuta e pubblicizzata, al cui interno queste leggi non sono MAI state applicate. Vuoi per scelta, per tascuratezza o altro, ma è un dato di fatto. In questo senso c è molta letteratura giuridica secondo la quale un uso sociale unito all'inapplicabilità può prevalere sulla regola. Per capirci bene: è su questo ragionamento che in Italia si approvano condoni e sanatorie ad autentici abusi edilizi che, questo si, hanno distrutto spiaggie e luoghi incantevoli. Nel nostro caso parlo dell'uso della spiaggia per prendere il sole, non di dune o pineta ovviamente. Ripeto, solamente perchè si tratta di un area limitata può essere impostato un ragionamento che può portare alla contestazione di eventuali verbali nei confronti di chi stende il telo sulla spiaggia oltre alla recinzione. Sono sicuro che Marcacci si attrezzerà all'evenienza. Se si potesse fare una bella disinfestazione della spiaggia da tutti quelle piattole che peraltro sono solamente una forma fauna locale che sicuramente non teme l estinzione, personalmente sarei molto contento.( ma dopo anni e anni non si rompono mai di vedere e fare le stesse cose??? non l 'hanno ancora imparata a memoria?? ma che noiaaaa!!!)
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eumeme
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01/01/2000 00:00
ciao a tutti, sono bruno moroni, membro dell'Arcigay di Ravenna, mi sono presentato nell'apposita sezione del forum. la mia impressione è che abbiano ridotto l'area di balneazione a 700 metri per facilitare i controlli e per altre ragioni d opportunità. per quanto riguarda la tutela faunistica della nidificazione dei fratini, mi sembra totalmente pretestuosa, visto che appunto per gli ultimi 19 anni non ci si è mai preoccupati di loro. la preoccupazione per le dune invece la condivido pienamente: al corso di laurea in scienze ambientali dove sono iscritto, hanno scoperto che le dune si comportano da barriere per limitare l'intrusione del cuneo salino (l'acqua di mare) nella falda di acqua dolce: più alta e estesa è la duna e maggiore è la resistenza esercitata. per cui senza dune l'acqua di mare si miscela alla falda d'acqua dolce desertificando pineta e campi agricoli. camminando vicino alle dune si mettono a nudo le delicate radici delle piante, che conseguentemente si seccano e non trattengono più la sabbia, che col tempo sparisce portata via dal vento. per questo occorre camminare lontano dalle dune (ed è questo che andrebbe spiegato al pubblico con cartelli e informazioni). in realtà questa è solo metà del problema, perché come è noto le coste di Ravenna si inabissano mediamente ogni anno di un centimetro (si chiama subsidenza) e ciò è dovuto all'estrazione di acqua dalle falde e di metano dalle piattaforme in mare (9 miliardi di mc all'anno). in particolare la subsidenza di Lido di Dante è quasi doppia della media di Ravenna: 19 mm l'anno e guarda caso proprio davanti si trova la piattaforma "Angelina 1" messa in opera negli anni 90 senza alcuna valutazione di impatto ambientale con estrazioni ingentissime (vedi RICHIESTA DI SEQUESTRO PREVENTIVO delle piattaforme http://www.studiolegalelutezia.com/archivio/files/Rifiuti%20Sostanze%20Nocive%20Elettrosmog/Giurisprudenza/Procura%20Repubblica%20RO%20RG%20%20482_01%20(321).htm). è ovvio che il progressivo abbassamento della costa aumenti l'erosione - infatti quest'anno svariati metri di dune sono scomparsi a seguito delle mareggiate, molte dune sono lesionate e il ripascimento che avviene in zone commerciali non è avvenuto nella zona del parco naturale che tutti si prodigano di difendere a parole. il ripascimento con sabbie dal mare pare che si fermi proprio nei primi 700 metri di costa. l'Arpa ha fatto anni fa uno studio sul problema e sulla soluzione che richiede un flusso di 10 milioni di euro l'anno ( http://www.distart.unibo.it/NR/rdonlyres/81A0DD05-4751-47BD-BBBB-D5060EDC7B4D/151418/Presentazione_Ing_Preti_ARPA.pdf). di fatto occorre difendere le coste con dune artificiali d'inverno (come si fa in tutte le zone commerciali) e fare ripascimenti con sabbia di mare in primavera. è nostra intenzione, come Arcigay Ravenna, sollevare queste questioni con l'amministrazione comunale e con il corpo forestale, vogliamo capire cosa si intende fare veramente per impedire che l'erosione distrugga le ultime dune di Ravenna con buona pace della pineta e della fauna tutta. vorremmo fare questo in concerto con tutte le associazioni interessate alla questione (il mio num. è 338.21.96.966 - la mail è bruno@fridabyron.org siamo presenti su facebook come Arcigay Frida Byron e su internet qua http://fridabyron.org) ci sembra opportuno tutelare propriamente le dune con recinzioni come avviene altrove in Italia, ed è altrettanto opportuno che i naturisti continuino a presidiare la zona e siano testimoni attivi dell'entità dell'erosione: trasformando la costa in sola passeggiata si rischia per assurdo di diminuire la difesa del territorio anzichè incrementarla. ci uniamo all'iniziativa degli "amici naturisti di Lido di Dante" di mandare un'email entro questa settimana al corpo forestale per metterli a conoscenza delle nostre richieste: più siamo e più efficace sarà il segnale. di seguito la trascrizione. "Chiediamo che, tenendo conto delle migliaia di persone che frequentano la spiaggia di Lido di Dante, si verifichi la possibilità di limitare la zona interdetta all'uso umano per la protezione della biodiversità alla zona EX FOCE DEL BEVANO e che le dune vengano recintate con una decina di passaggi recintati per farle correttamente rispettare" firma... e invia a utb.puntamarina@corpoforestale.it per quanto riguarda gli affetti da piattole e pruriti, ho potuto verificare personalmente gli effetti positivi dei cellulari di ultima generazione che consentono di fotografare. è bastato puntarlo nella direzione del poveretto affetto da tali pruriti (senza nemmeno scattare!) per sollecitare una sana reazione di allontanamento. naturalmente il malcapitato si è dimostrato un po' aggressivo verso la cura e ha fatto minaccie per il trattamento non gradito, dicendo che era illegale quello che IO facevo - ovviamente la mia replica è stata altrettanto energica e alla fine si è allontanato di buon grado. se invece di trovarsi un solo cellulare puntato, se ne trovasse 10, forse si renderebbe conto che il suo problema con le piattole se lo deve curare da un'altra parte e che lì non è gradito da nessuno. in fondo si tratta solo di persone poco empatiche, a cui occorre far sentire le sensazioni che gli altri provano perchè capiscano il disagio che generano e col meccanismo dello specchio l'effetto è immediato. certo che se passa la legge sulle intercettazioni che vieta le registrazioni non autorizzate si aggiungerà un altro effetto criminogeno all'elenco: l'impossibilità di usare il cellulare come arma di difesa dallo stalking... ma ci pensate che assurdità? io filmo lo stalker che mi segue dappertutto per dissuaderlo o come testimonianza, ma facendolo rischio 4 anni di galera e dò uno strumento di ricatto nelle mani del mio stalker: proprio dalla parte dei diritti del cittadino...
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coppiabella
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01/01/2000 00:00
Domani saremo di passaggio al lido di dante. dove si parcheggia per accedere alla zona naturista? si deve camminare molto? L'anno scorso ci siamo stati ma abbiamo dovuto parcheggiare in una casa privata e attraversare la pineta .
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01/01/2000 00:00
alessandro40 ha scritto:
guarda che a dante mica solo i vigili ti guardano il culeto, ehhhhh ce ne sono , a voglia !
poi se stai col coso dritto.. non sanno più dove guardare [:D][:o)][:D]
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01/01/2000 00:00
da "La Repubblica" di oggi 06/06/2011 http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/06/06/news/la_bassona_vietata_ai_nudisti_addio_alla_spiaggia_simbolo-17262009/index.html?ref=search La Bassona vietata ai nudisti addio alla spiaggia simbolo Giro di vite della giunta della città bizantina: "Cacciati ingiustamente, non davamo fastidio. È stata nostra per quarant'anni, è diventata famosa anche in Germania e in Olanda" di JENNER MELETTI La Bassona vietata ai nudisti addio alla spiaggia simbolo LIDO DI DANTE (RAVENNA) -Alle 15 si alza un vento forte e nuvole nere arrivano dal mare. I naturisti - donne, uomini, anziani e bimbi che al massimo indossano un paio di ciabatte e un cappellino - si riparano sotto i pini marittimi. "Anche il cielo - dice Jean Pascal Marcacci, presidente dei naturisti dell'Emilia Romagna - piange la nostra partenza". "La Bassona è stata "nostra" per quarant'anni, è diventata famosa anche in Germania e in Olanda. Ma adesso diciamo basta. Portiamo soldi, sosteniamo l'intera economia del lido di Dante, non disturbiamo nessuno e siamo trattati come cani in chiesa. L'ultima novità è questa: possiamo camminare sulla spiaggia, ovviamente nudi, ma non ci possiamo fermare. Se metti l'asciugamano sulla sabbia e ti stendi ecco arriva la guardia forestale: 50 euro di multa". Prima domenica di giugno, quella dell'addio. È sempre stata speciale, la Bassona, tre chilometri di spiaggia fra il lido di Dante e la foce del Bevano. Spiaggia fricchettona, a un'ora da Bologna, negli anni '60 e '70. Già allora arrivavano i primi naturisti. Spiaggia vera, come lo erano quelle dell'intera Romagna prima che arrivassero le pensioni, gli hotel, le pizzerie, a spianare dune e tagliare pinete secolari. Le dune ci sono ancora, alla Bassona, e a primavera ci fioriscono le orchidee. Non a caso questi tre chilometri sono stati inseriti da Legambiente fra le 11 spiagge più belle d'Italia. "Oggi siamo qui - racconta Jean Pascal Marcacci, avvocato e presidente dell'Aner - perché siamo persone civili e prima di lasciare la Bassona vogliamo pulirla. Abbiamo raccolto plastica e altri rifiuti, riempiendo venti sacchi neri. Quando lasci una casa in affitto, la pulisci a fondo. Anche oggi - stamattina per fortuna c'era il sole - noi naturisti siamo fra i due e tremila. Abbiamo distribuito anche 1.000 portacenere di carta e buste per l'immondizia con la scritta: "Naturismo pulito". E noi siamo "puliti" in tutti i sensi". In Comune a Ravenna tireranno un sospiro di sollievo, perché da ormai cinque anni la presenza di queste persone non vestite non era gradita. Eppure per decenni la convivenza non era stata difficile. "L'ex sindaco Vidmer Mercatali ci aveva concesso un chilometro e mezzo di spiaggia, nel 2002. Aveva organizzato anche un servizio di salvataggio, con un bagnino. Poi è arrivato il sindaco Fabrizio Matteucci che noi chiamiamo il "mutandaro", perché se fosse vissuto nei tempi giusti sarebbe stato in prima fila a mettere le mutande ai Santi della Cappella Sistina. Ha promesso a tutti che avrebbe vietato il nudismo alla Bassona, è stato rieletto con maggioranza bulgara e allora noi diciamo: eccole le chiavi della spiaggia, faccia ciò che vuole. Noi cerchiamo altri lidi. Certo, qualcuno ci rimpiangerà. Qui al lido di Dante ci sono due mega campeggi e centinaia di appartamenti che per l'80% sono utilizzati da noi naturisti. Arrivano qui olandesi, tedeschi e francesi che pur di trovare un posto tranquillo non badano a spese. Non verranno più e questo è un danno. Ma noi non potevamo più accettare soprusi". L'ultima retata c'è stata nell'aprile del 1993. I bagnanti senza veli furono denunciati e multati, 274.000 lire a testa. Ma chi rifiutò di pagare fu assolto. Nel 2006 la Regione Emilia Romagna ha approvato una legge che permette il naturismo, ma poiché Azzeccagarbugli non vive solo ne "I Promessi Sposi", proprio questa legge, voluta dai naturisti, è servita a sloggiare chi ama il sole integrale. La legge 26 dice infatti che le zone per naturisti debbono essere recintate e avere i bagni a disposizione. Ma poiché la Bassona è giustamente oasi protetta, ultimo baluardo della Romagna che fu, c'è il divieto esplicito di costruire qualsiasi manufatto, come appunto i bagni o le recinzioni. Da qui i controlli della Forestale, che permettono il passaggio ma non la sosta, e multano chiunque si azzardi, dopo un bagno, a stendersi dieci minuti al sole per asciugarsi. La spiaggia nudista più grande d'Italia prende dunque la via dell'emigrazione. "In altri luoghi, come all'isola del Mort (proprio ieri diventata area ufficiale attrezzata per gli appassionati del nudo, ndr) vicino a Jesolo, a Cesano di Senigallia o sempre nel ravennate a Lido Adriano, ci aspettano a braccia aperte. Andiamo via anche perché ci hanno accusato di attirare alla Bassona, con la nostra presenza nuda, certe brutte persone. È vero, in pineta e fra le dune si trovano scambisti, esibizionisti e guardoni. Ma non siamo noi a farli arrivare qui: prova ne sia che queste persone pericolose sono presenti anche in autunno e inverno, quando noi siamo lontani. Su questi tre chilometri noi per anni siamo stati comunque l'unico presidio organizzato, in grado di avvertire le forze dell'ordine quando venivano commessi reati. E siamo stati anche difensori di un turismo leggero, dicendo ai nostri associati di non salire sulle dune per non danneggiarle, di non lasciare nessun rifiuto...". La spiaggia è pulita, il vento si calma. C'è anche una gara di aquiloni, nell'ultimo giorno senza veli della Bassona. Da domani i "tessili" - così i naturisti chiamano chi in spiaggia non si toglie le mutande - potranno avere tre chilometri di spiaggia in più. Con divieto di fermata e di sosta.
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
Se il servizio è lo stesso che dice nudista81, anche a me non è sembrato affatto male: http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/full/169998/edizione-ore-1830-del-6-giugno.html#tf-s1-c1-o1-p1 Dal minuto 11':40" al 13':20" c.ca
Questo è quello dell'A.N.AB. in Abruzzo non c'entra nulla con Capacotta. Se volete vedere il video senza tutto il telegiornale ... http://www.video.mediaset.it/video/studioaperto/edizione_servizio/169995/e-il-giorno-dei-naturisti-tutti-nudi-in-spiaggia.html#tc-s1-c1-o1-p3 e votate il video mi raccomando.
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