In passato l'ho raccontato tante volte, ma visto che si è perso nei meandri del forum…
In campeggio ho visto spesso persone operate, chi con mastectomia radicale, chi con stomia addominale (ndr il sacchetto), chi senza pezzi di arti e via dicendo.
Vero che dalla mia avevo che queste cose per me son quasi pane quotidiano, ma l'impatto di vederle così, senza "ritegno", o "pudore" come dicono i benpensanti, mi incuriosì molto. Di norma la gente cela i suoi difetti fisici, figuriamoci quelli da erogati da interventi invadenti.
Eppure la cosa che mi colse subito, considerazioni a parte, è la grande naturalezza e tranquillità con cui si mostravano tranquillo del loro stato.
Questa tranquillità si trasmetteva in automatico agli astanti, e nessuno, pure quelli con la puzza sotto il naso, han reagito alcunché.
Il metodo più bello? Non fissare, non serve. Guardare come si guarderebbe qualsiasi altra persona, senza mettersi con la faccia triste, o allibita, o fissare quasi a voler capire quanti punti gli han messo. E nemmeno andare a fare i samaritani del momento, non è richiesto.
Insomma ne ignorare me fissare, sguardo semivuoto come con tutti gli altri.
Non si sentiranno ne ignorati, me fenomeni da baraccone, né soprattutto invalidi. E penso che questa sia la cosa più bella.