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cordom ha scritto:
A Castelsalus non avevamo aperte le porte anche a chi nudista non era?Appunto affiche vedano chi siamo con la stessa dinamica descritta da Conte.
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Eppure castelsalus non si è trasformato in un caos di tessili che guardano i naturisti, tuttaltro.
Questa è la prova che la nudità deve essere consigliata ed incoraggiata ma non elemento di chiusura.
Mettiamo che io conosca Cordom per lavoro e so che è naturista. Ci troviamo a correre, a cena o a teatro e lui mi parla sempre di naturismo, ei luoghi, della gente. Mi affascina, ma sincermente l'idea di andare in una spiaggia nascosta e rischiare di ritrovarmi in mezzo a gentaglia non mi attira. Mi spiega di Valalta, ma non me la sento proprio di prenotare una settimana, prendermi ferie e fare tanta strada per poi essere costretto a spogliarmi. Mi affascina ma per mentalità mi spaventa da matti.
Un giorno allora Domenico ci invita (io e moglie, ancora più titubante di me) a Castelsalus. Gli rispondo che non ci penso nemmeno di entrare in un recinto di gente nuda ed essere costretto a stare nudo!
Lui mi tranquillizza dicendomi che non sono obbligato a spogliarmi e comunque ce ne saranno altri di vestiti, quindi non avremo nemmeno l'imbarazzo di essere fuori dal coro.
A questo punto, perchè no....una bella giornata, due costicine, un buon bicchiere di vino...ci andiamo....ma assolutamente ci teniamo pantaloni e maglietta.
Entriamo e ci accorgiamo che qualcuno è nudo, qualcuno no, qualcuno che prima era vestito adesso è nudo, qualcuno che prima era nudo adesso è vestito (magari per cucinare[:D])....e scopriamo che la nudità non è una divisa di appartenenza ad una setta ma una logica conseguenza dell'ambiente in cui si sta.
SICURISSIMAMENTE, la persona descritta, prima di sera si sarà spogliata....od al massimo la prossima volta.
Quanta gente, se fosse obbligata alla nudità, non si avvicinerebbe nemmeno ad un'esperienza simile? Quanta gente TEME la nudità come fosse una divisa indispensabile per far parte della setta??