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abx49 ha scritto:
Se si vuole fare un associazione/movimento nudista dobbiamo considerare, come di fatto ha indicato Cordom, se si legge bene, la nudità una mera e semplice esigenza dell'essere umano collocabile tra le esigenze fondamentali, le espressioni, o le necessità. Praticamente la nudità va concepita al pari di respirare, mangiare, coprirsi, camminare e così via. Solo sullla base di questa impostazione può avere senso. Se la materia è trattata su questa base si capisce immediatamente che non vi sono da attribuire particolari significati al nudismo, se non quello fine a se stesso. |
Condivido totalmente la parte riportata in grassetto ovvero se una associazione è NUDISTA e basta si deve fondare su questi principi. Qualsiasi aggiunta, come quelle riportate da Cordom, implicano altro ovvero che per far parte dell'associazione devi rispettare la natura e l'ambiente, cercando un giusto equilibrio con essi , non devi essere razzista, ecc. mentre riducendo all'osso, ovvero alla sola ricerca della nudità, non si creano equivochi e teoriche gerarchie fra nudisti di serie A e quelli dalla B alla Z e chiunque si metta nudo, ovunque, è NUDISTA.
Ma è veramente solo questo che si vuole? Perché così sono NUDISTI anche gli esibizionisti di ogni genere e tipo (anche se forme leggere di esibizionismo non sono gravi in quando col tempo scompaiono) ed in effetti nel momento in cui si spogliano anche loro sono nudisti. Per cui a questa definizione BASE sarebbe comunque da aggiungere che “l’associazione, ritenendo il nudismo anche una forma di condivisione sociale destinata anche alle famiglie, condanna tutte le forme di esibizionismo e di maleducazione nei rapporti fra i soci e pur ritenendo ognuno libero di scegliere la propria sessualità la stessa deve essere tenuta al di fuori dell’ambito associativo senza manifestarla oltre quello che la normale tolleranza ammette” … va formulata meglio ma è l’unica cosa che aggiungerei a quanto scritto da abx49.
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abx49 ha scritto:
Qualsiasi implicazione di carattere ecologico, salutistico, sociale, politico, religioso ecc. , ridimensiona fortemente l'essenza e, guarda caso, l'attribuzione di una qualsiasi formulazione che circoscriva tale visione (rsspirare si, ma solo se sei vegetariano) induce inevitabilmente a considerare la nudità quale VEICOLO SESSUALE. |
Alla parte sottolineata aggiungo che “pone delle limitazioni fra chi è nudista o non lo è e finisce per far coincidere il nudismo col naturismo ricreando i conflitti teorici ed a volte pratici che spesso avvengono.
Il resto della considerazione la vedo priva di logica (ovvero non la capisco) perché chi ritiene che il naturismo (non il nudismo e basta) vada convissuto con un minimo di coerenza anche nella vita di ogni giorno (salutismo, rispetto dell’ambiente e degli altri viventi, appoggiare lo sviluppo della scienza verso tecnologie più compatibili con l’ambiente, ecc.) debba essere portato “”inevitabilmente a considerare la nudità quale VEICOLO SESSUALE”” …?