E se cominciamo ad avere idee chiare e univoche?

a_fenice 21/02/2011 22:45 4.933 Visite
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27/02/2011 03:30
a_fenice ha scritto:
posso riportare un piccolo passo letterario, preso dal testamento di San Francesco? Egli ad un certo punto dice: "comando fermamente, per obbedienza, che non inseriscano spiegazioni nella Regola e in queste parole dicendo: "Cosi si devono intendere" ma, come il Signore mi ha dato di dire e di scrivere con semplicità e purezza la Regola e queste parole, così cercate di comprenderle con semplicità e senza commento e di osservarle" ...
Iteressante per cui se ti intervistano invece di spiegare lo statuto gli parli di San Francesco ... beh almeno una volta si è spogliato anche lui in pubblico. Quindi chi aderisce prende il voto di nudità e sta zitto ^_^
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27/02/2011 10:12
a_fenice ha scritto:
Chi è il vero nudista? Semplicemente chi stà nudo, per piacere, volere, stile di vita, senza secondi scopi (quello si chiama esibizionismo/ricerca sesso).
Chi è il vero nudista? Semplicemente chi stà nudo, per piacere, volere, stile di vita, senza secondi scopi (quello si chiama esibizionismo/ricerca sesso), nel rispetto di se stesso e degli altri. Secondo me il rispetto dovrebbe essere fondante a prescindere da ogni personalizzazione degli stili di vita.
Chi è il vero naturista? Chi, a ciò di cui sopra, associa rispetto di natura/ambiente, di se stesso e degli altri. Chi interessa a noi? Chi pratica tale rispetto non applicando discriminazioni, razzismi, xenofobie, differenze sociali/rispettando l'ambiente per quanto possibile evitanto l'evitabile...... il tutto stando nudo, praticando nudismo.
Aggiungerei anche una parte del tipo "qualunque sia la condizione fisica e l'età anagrafica". Poi, se non ci sono obiezioni e nella forma che più gradite, trovare qualche parola che possa in qualche modo coinvolgere le disabilità. A Pizzo ho avuto l'occasione di incontrare negli anni diversi disabili e se non ricordo male qualcuno nel sito ne faceva cenno. Se non mi obbligate a ragliare per cantare l'inno, allora As.iN.I va benissimo anche perchè
L’asino fa da mediatore ideale tra i bambini e la natura: in un bosco riesce senza parola alcuna a trasmettere attraverso la dolcezza, la sensibilità, il passo lento e lo spirito di osservazione, il modo giusto di approcciare il verde e la natura, insegnando all’uomo come esso non sia unico abitante di questo pianeta ma come in realtà siamo circondati da esseri viventi che hanno bisogno di rispetto e considerazione. Qui siamo noi ad imparare dagli asini.
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27/02/2011 11:15
Che casino...e che discussione ne è venuta fuori..bella e mi piace. Personalmente dal concetto di naturismo e nudismo,che ormai mi stanno stretti perchè tendenti a ridurre invece di anpliare l'esperiensa della nudità,mi sono appunto fermato sulla nudità in quel concetto espresso sopra,ma alquanto messo giù male. La nudità è l'unica espressione universale per tutti i movimenti,gruppi e associazioni le quali devono o dovrebbero partire da qui. Con la semplice nudità,come espressione umana di autentici rapporti con gli altri,con la natura,con dio se volete,con se stessi e come futuro migliore di noi stessi e della persona umana,diventa la pietra migliare di ogni espressione aggregativa. Secondo me il percorso è inverso:dalla realta che oggi viviamo sulla nudità (gruppi,associazioni ecc)dobbiamo ritornare al concetto nudità non più riconducibile al stare senza vestiti. Non è questione di etica o religione o stile di vita,ma la stessa nudità deve spiegare chi è. Ciao domenico[:D] riprenderò più tardi ora devo scappare.[:D]
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27/02/2011 11:28
Eroe ha scritto:
a_fenice ha scritto:
posso riportare un piccolo passo letterario, preso dal testamento di San Francesco? Egli ad un certo punto dice: "comando fermamente, per obbedienza, che non inseriscano spiegazioni nella Regola e in queste parole dicendo: "Cosi si devono intendere" ma, come il Signore mi ha dato di dire e di scrivere con semplicità e purezza la Regola e queste parole, così cercate di comprenderle con semplicità e senza commento e di osservarle" ...
Iteressante per cui se ti intervistano invece di spiegare lo statuto gli parli di San Francesco ... beh almeno una volta si è spogliato anche lui in pubblico. Quindi chi aderisce prende il voto di nudità e sta zitto ^_^
ma infatti lo scopo del topic, non è fare un nuovo statuto di chissà cosa. Lo statuto se lo fanno da se chi crea un'associazione, chi apre una struttura. Non saremo certo noi a scriverglielo. Ma suggerirgli il modo migliore, secondo il nostro punto di vista, si. (per questo ho scritto i primi tre esempi) Qui vorremmo solo avere dei parametri da suggerire a questi personaggi. Se X dovesse aprire un posto, dovesse fondare un'associazione, dovesse gestire o autorizzare un luogo, come vorremmo che fosse, che regole avesse? Il primo tentativo esplicativo partito da Cordom, e ripreso un po da tutti dice: i posti (associazione/struttura/spiaggia) nudisti devono: A) essere destinati a tutti, senza alcuna distinzione di sorta B) prevedere la nudità come forma di vita e aggregativa C) non contemplare forme di sesso pubblico in ogni sua forma. D) stimolare l'ecocompatibilità E) stimolare il rispetto reciproco delle persone. Questo come prime basi. Ora vorrei vedere se si intendono indicare altri parametri BASE (tipo una costituzione), poi potremmo provare a scrivere il come attuarle (leggi specifiche), che è tutta un'altra cosa. Ovvio che quando suggeriremo le regole, per esempio del punto B, potremo dire (vado a caso): 1) la nudità è la nostra forma di convivenza 2) non è previsto che si possa star vestiti, se non per motivi di freddo, per non urtare la sensibilità dei presenti, al pari di noi che non si può star nudi tra i tessili 3) é ammissibile la presenza vestita del solo consorte tessile che accompagna il compagno nudista, cosi come nulla verrà mai detto ai minori e agli adolescenti (clothing opzional per gli amici e se motivato), ma le sfilate assurde di certi personaggi non sono ammissibili Oppure per D: 1) Una delle esigenze base, e non solo a motivo del naturismo, ma soprattutto di civile comportamento, è il pieno rispetto dell'ambiante nelle forme attuative possibili 2) il non lasciare rifuiti in giro è la prima base 3) la bassa produzione degli stessi 4) la loro raccolta in forma differenziata 5) il non usare energie non strettamente necessarie per condizionatori o riscaldamenti 6) limitare l'illuminazione al necessario nelle zone di ritrovo comuni, e a quelle logistiche (i bagni esempio non hanno necessità di essere illuminati per tutta la notte, basta installare dei sensori di presenza; I viali possono avere il minimo per vedere le strade, senza dover per forza "contare" tutti i peli delle persone che si incontrano.) ------------------------------- Non so se riesco a spiegare lo spirito del topic, che non è il criticare ciò che esiste. Quello lo facciamo già, tutti noi, ogni tanto, quando apriamo, scriviamo nei topic, in giro, questo non mi va bene, quest'altro pure. Per una volta, scrivamo il contrario, e cioè come vorremmo che fossero i nostri posti, quali principi base dovrebbero avere, quali rgole, quali applicazioni dovrebbero esserci.
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27/02/2011 11:36
naturistasicano ha scritto: ....... Aggiungerei anche una parte del tipo "qualunque sia la condizione fisica e l'età anagrafica". Poi, se non ci sono obiezioni e nella forma che più gradite, trovare qualche parola che possa in qualche modo coinvolgere le disabilità. A Pizzo ho avuto l'occasione di incontrare negli anni diversi disabili e se non ricordo male qualcuno nel sito ne faceva cenno.
ovviamente. Quando e se diciamo che un luogo è per TUTTI, tutti identifica TUTTI, nessuno escluso, anzi, il posto andrà studiato, anche per queste persone, per potergli far fruire in pieno l'associazione, la spiaggia, il campeggio, ma soprattutto il rispetto e l'aiuto dei presenti
Se non mi obbligate a ragliare per cantare l'inno, allora As.iN.I va benissimo anche perchè L’asino fa da mediatore ideale tra i bambini e la natura: in un bosco riesce senza parola alcuna a trasmettere attraverso la dolcezza, la sensibilità, il passo lento e lo spirito di osservazione, il modo giusto di approcciare il verde e la natura, insegnando all’uomo come esso non sia unico abitante di questo pianeta ma come in realtà siamo circondati da esseri viventi che hanno bisogno di rispetto e considerazione. Qui siamo noi ad imparare dagli asini.
Vero, suggerisci un altro punto fondamentale (anche se riguarda più i luoghi che non le associazioni), che la maggioranza dei nudonaturisti auspica, e spesso trova. E mi allargo. Il nudonaturista ama gli animali, e spesso ne ha con se quelli di "compagnia". I nostri luoghi dovranno sempre essere aperti anche agli animali, e sarà cura del suo Umano, far si che non diano fastidio agli altri (dai morsi, alle feci, etc)
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27/02/2011 12:02
abx49 ha scritto: .................. Che forse coloro che sono vestiti, come me in questo momento, non sono, che so, ripettosi degli altri o della natura ? Spiegatemi perchè lo stare nudo deve essere associato a qualcos'altro.
Non sempre, anzi molto spesso i problemi sorgono perchè chi sta nudo, pensa che, essendo il libertà, piena libertà, possa permettersi tutto, ma proprio tutto, secondo voglie caprine o ormonali. Per questo c'è chi si erge a Dittatore, impone discriminazione, impone sesso, impone vestiti, impone cartacce e bottiglie sulla spiaggia, perchè tanto c'è qualcun altro che le raccoglie, e cosi via dicendo. E' questo uno dei motivi principe per cui si scrivono delle regole, perchè non sempre il cervello è connesso, perchè spesso va a carburo, e ormai è diventato irreperibile, indi i cervelli sono assolutamente e irrimediabilmente spenti. Se fossero ovviamente dotati di un minimo di quella che una volta si chiamava CIVILTA', non ci sarebbe bisogno di scrivere nulla. Vai, ti spogli, e son cacchi tuoi.
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27/02/2011 12:52
quella è veramente completa [:D][:D][:D]
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27/02/2011 13:02
Per adesso si sono visti tanti esercizi filosofici più o meno condivisibili, ma per le persone semplici e pratiche come me l' associazione ideale dovrebbe avere soprattutto dei fini pratici, degli obbiettivi chiari. Vorrei che nello statuto ci fosse il promuovere la legalizzazione delle spiagge oggi definite come " abitualmente frequentate da nudisti " perchè il fatto di trovarsi nell' illegalità rende impossibile rivolgersi alle forze dell'ordine per risolvere anche altri problemi. Lo so è semplice e banale, ma per me uomo della strada è importante sapere qual è l'obbiettivo che si prefigge l' associazione e se ne vuole fare troppe raramente ne farà bene una. Vorrei che l'aggregazione e fosse una delle priorità, un gruppo non virtuale su una spiaggia è in grado di effettuare quella selezione necessaria ad una buona frequentazione, non ci sarebbe più bisogno di stabilire categorie ammesse oppure no, ma solo persone serie o altro. L' amicizia è alla base di tutto, se devo difendere o aiutare un amico sono disposto anche a rischiare ma fino a quando rimaniamo degli illustri sconosciuti dietro un monitor o confinati al proprio telo da mare non andiamo da nessuna parte.
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27/02/2011 13:25
giusto, per questo cerchiamo di aggregarci con ogni forma possibile, dalle associazioni, ai raduni, a...... Come prima cosa però, bisogna uscire fuori dal guscio e dall'anonimato, per quanto possibile, almeno tra di noi. Vedi il topic specifico aperto due giorni fa......
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27/02/2011 15:01
abx49 ha scritto:
Il mio pensiero, particolarmente articolato ed argomentato, come avevo già espresso ed, evidentemente non recepito Immagine utente Domanda: Perchè per essere nudi dobbiamo sempre affiancare qualcosa ? Spiegatemelo. Che forse coloro che sono vestiti, come me in questo momento, non sono, che so, ripettosi degli altri o della natura ? Spiegatemi perchè lo stare nudo deve essere associato a qualcos'altro.
Coloro che sono vestiti non tutti sono rispettosi degli altri e del loro spazio vitale basta vedere certi comportamenti di alcuni ... comportamenti che non abbandonano anche se diventano nudisti ... Si affianca qualcosa perché il nudismo non viene praticato attualmente in stabilimenti ove chi li gestisce un minimo di controllo sui comportamenti, diretto o indiretto, lo fa ... dove qualcuno comunque pulisce la spiaggia e dove chiunque se vede comportamenti illeciti legalmente può chiamare le forze dell'ordine mentre noi in genere non lo facciamo e cerchiamo di risolvere il problema da noi perché rispetto alla legge neanche noi siamo del tutto in regola. Preferisco un vicino tessile, che rispetta il mio nudismo, ad un vicino nudo che lascia spazzatura, tiene la radio a pieno volume, gioca a pallone usandomi come palo della porta, ecc. per questo si finisce col redigere un elenco di regole che non sarebbero necessarie se tutti si comportassero con rispetto nei confronti del luogo e di quelli che lo frequentano. Poi a me sembra strano che una persona che cerca lo stato naturale della nudità non rispetti, contemporaneamente e conseguentemente, anche l'ambiente.
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27/02/2011 15:31
Se non escludi o includi niente e fai una associazione ove basta spogliarsi per essere in regola poi devi accettare tutti compreso esibizionisti, falegnami, guardoni, gente che sporca tanto tu pulisci, chi tiene la radio al massimo, ecc. in quanto essendo nudi sono in regola. Ma tu perché pratichi nudismo?
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27/02/2011 15:55
Eroe ha scritto:
Se non escludi o includi niente e fai una associazione ove basta spogliarsi per essere in regola poi devi accettare tutti compreso esibizionisti, falegnami, guardoni, gente che sporca tanto tu pulisci, chi tiene la radio al massimo, ecc. in quanto essendo nudi sono in regola. Ma tu perché pratichi nudismo?
Non sono un avvocato ma credo la maggior parte di queste cose sia ancora un reato penale.
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27/02/2011 16:31
Quindi, visto che sono reati penali, perché nello statuto di una associazione nudista non si dovrebbe scrivere che questi comportamenti non fanno parte del nudismo? Visto che molti tessili e benpensanti ritengono che invece siano il principale scopo e motivo di mettersi nudi? E tu perché pratichi?
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27/02/2011 16:48
abx49 ha scritto:
... NO. Solo perché sto bene nudo ( quando non fa freddo) Faccio male ?
Bene per cui tu fonderai o ti iscriverai ad una associazione in cui "chi sta bene nudo" (in qualunque modo si comporti o vive la nudità) è ben accetto ... basta che sta bene lui. Io invece, sin dalla prima volta, ho avuto una sensazione di fusione con la natura e di serenità estrema per cui cerco un'associazione che iscriva persone che condividono il più possibile questa mia sensibilità e quelle collegate ad essa come il rispetto dell'ambiente e degli altri viventi ... posso aspirare a ciò? W le diversità di pensiero e tante associazioni diverse aiuteranno alla crescita del movimento nudo ... naturista accomunati dal desiderio di poter stare nudi senza essere illegali.
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27/02/2011 16:51
abx49 ha scritto:
Perché se lo inseriamo nello statuto questi comportamenti non ci saranno più ? Oppure un benpensante dovrebbe cambiare il suo Pregiudizio solo perché scriviamo che noi non vogliamo fare schifezze ? E se scriviamo che l'associazione rispetta la natura automaticamente tutti gli iscritti la rispetteranno veramente?
Se è scritto nello statuto, in casi estremi, puoi richiedere la tessera indietro e stracciarla "a norma di statuto" ... poi costui potrà continuare a praticare quello che gli pare però non insieme a noi.
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