A mio avviso la donna che indossa il burkini non lo fa semplicemente perché religiosa. Se così fosse, starebbe vestita in spiaggia, come facevano molte musulmane questa estate in Spagna, mentre di burkini non ne ho mai visto uno. Visto invece che il burkini bisogna andarselo a cercare e comprare apposta, lo fa invece per esibire un'appartenenza religiosa e questo è ben diverso e lo trovo (a titolo personale) negativo. Se poi questa esibizione è imposta dal marito, dalla famiglia, dalla comunità ecc è male, ma lascia spazio ad una possibile emancipazione. Mi inquietano più i casi (spero pochi) in cui è una scelta autonoma, fatta in contrapposizione "sociale" a una famiglia la cui fede è ritenuta troppo tiepida o "politica" nei confronti della società occidentale.
Detto questo, va constatato che, nella caciara ferragostana, non è mai emerso che la libertà di scegliere cosa indossare in spiaggia possa estendersi al naturismo. Anzi, in varie occasioni, burkini e topless sono stati equiparati sulla scala dell'inadeguatezza. Evidentemente, i media e i politici che si ergono a portavoce delle "nostre" tradizioni (nostre di chi? italiane? europee? occidentali?), considerano le "loro" personali abitudini come il "giusto mezzo" rispetto a cui chi si allontana può essere eventualmente tollerato, ma con un certo disgusto.
Alessandro