In spiaggia dovrebbe regnare pace e tolleranza ma

uomofantastik 18/08/2016 15:09 7.113 Visite
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15/09/2016 22:52
Non se hai la mentalità del tempo e devi rispettare certi "onori ed obblighi". In effetti il motivo della distruzione decretata era per abbandono dell'alleanza dopo l'esodo dall'Egitto e il seguire altri dei, che può interpretarsi anche come vita libera e "lasciva", ma da nessuna parte è scritto e raccontata come di tipo omosessuale. I tre stranieri ospitati da Lot altri non erano che i tre angeli inviati per la distruzione. Il secondo peccato avvenne quando volevano obbligare Lot a liberarsi degli stranieri. Cosa in effetti racconta quel passo? In teoria (nebulosa) come molto dell'antico testamento), racconta un'allegoria del perche quella zona del Mar morto è deserta. Oggi si direbbe zona desertica, oppure "abbandonata da dio". Qualuno ci vede un doppione del diluvio universale, con la sola differenza acqua fuoco. Eventi in cui sempre una sola famiglia si salva. In questo caso significherebbe semplicemente che anche nelle avversità più dure e distruttive, rimanere nella fede è ancora di salvezza e di vita. La Bibbia, per la sua maggior parte, difficilmente è regola diretta e pura. Molto è storia, una parte è medicina, altra è morale. Etc. trarre significati dall'antico testamento è l'errore di molte sette che girano attorno al cristianesimo, come i testimoni di Geova. Loro hanno ad esempio preso la norma igienica "non consumare sangue" che nel deserto equivale a morire di setticemia, (anche il Corano detta la stessa cosa), come nel non donare il proprio sangue (o ricevere il sangue altrui) perché dentro c'è l'anima. Chiaro che migliaia di anni fa, i pastori, usassero mitologie e spauracchi per far seguire se certe regole. Ma oggi sappiamo le cose, e sappiamo ragionare e capire.
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15/09/2016 22:54
arystarko ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Sto cercando di capire quando un essere umano iniziò ad uccidere un altro essere umano, per il solo fatto che quest'ultimo praticasse una religione diversa oppure fosse non credente. Caino e Abele possono rispondere?
La vicenda di Caino e Abele è mitologica, non storica.
i nomi forse, ma cosa rappresenta in realtà quel racconto?
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15/09/2016 22:56
arystarko ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Appena detto sopra. Un cristiano nel tipo di vita romani era un terrorista, un destabilizzatore. Vogliamo vedere anche più lontano nel tempo?
Esattamente, quindi la loro persecuzione non ha motivazione religiosa, ma politica. Inoltre ridurre la cultura romana solo a baccanali e orgie mi sembra quantomeno riduttivo ... La questione, in realtà, era molto più profonda.
una religione non ha mai guerreggiato con una religione. Quella è la scusa di facciata. Dietro c'è sempre politica e potere in gioco. In mille forme diverse. Pensando anche ad una delle più moderne, Irlanda… Nigeria … il problema effettivo è definite chi comanderà alla fine, non perché uno ha diversità di credo. Quello sì da credere ai poveri adepti. Isis: se la guerra fosse effettivamente solo religiosa, che ci fanno di già in Europa? Prima conquistassero casa loro no? E invece, guerra a tutti coloro che potrebbero osteggiare: tanto casino tanto onore. Tanto onore tanti seguaci. Di vere guerre solo religiose, per imporre il proprio credo… corse quella che fanno i family day. Anche se non ammazzano nessuno con le loro mani, lo fanno per interposta persona. Cioè, di fatto, salvo memoria non mi inganni, le uniche guerre religiose "vere" sono quelle fatte dai singoli verso altri singoli, ma nelle guerre tal quale, ho sempre letto la "causa religiosa" come motivo di stimolo, ma mai come obiettivo reale. Di fatto dietro c'era sempre una politica, una scelta, un desiderio di conquista, mascherato con gli argomenti a cui il popolo, soprattutto il popolino era più sensibile e assoggettabile.
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15/09/2016 23:48
a_fenice ha scritto:
arystarko ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Appena detto sopra. Un cristiano nel tipo di vita romani era un terrorista, un destabilizzatore. Vogliamo vedere anche più lontano nel tempo?
Esattamente, quindi la loro persecuzione non ha motivazione religiosa, ma politica. Inoltre ridurre la cultura romana solo a baccanali e orgie mi sembra quantomeno riduttivo ... La questione, in realtà, era molto più profonda.
una religione non ha mai guerreggiato con una religione. Quella è la scusa di facciata. Dietro c'è sempre politica e potere in gioco. In mille forme diverse. Pensando anche ad una delle più moderne, Irlanda… Nigeria … il problema effettivo è definite chi comanderà alla fine, non perché uno ha diversità di credo. Quello sì da credere ai poveri adepti. Isis: se la guerra fosse effettivamente solo religiosa, che ci fanno di già in Europa? Prima conquistassero casa loro no? E invece, guerra a tutti coloro che potrebbero osteggiare: tanto casino tanto onore. Tanto onore tanti seguaci. Di vere guerre solo religiose, per imporre il proprio credo… corse quella che fanno i family day. Anche se non ammazzano nessuno con le loro mani, lo fanno per interposta persona. Cioè, di fatto, salvo memoria non mi inganni, le uniche guerre religiose "vere" sono quelle fatte dai singoli verso altri singoli, ma nelle guerre tal quale, ho sempre letto la "causa religiosa" come motivo di stimolo, ma mai come obiettivo reale. Di fatto dietro c'era sempre una politica, una scelta, un desiderio di conquista, mascherato con gli argomenti a cui il popolo, soprattutto il popolino era più sensibile e assoggettabile.
Che dietro a motivazioni religiose ci siano spesso ragioni politiche è sicuramente vero. Tuttavia, nel corso della storia, ci sono state guerre fatte a nome della religione (per esempio le crociate) ed altre prive di motivazioni religiose (per esempio la I guerra mondiale). A me sembra che per i Talebani o per l'Isis la motivazione religiosa sia prevalente. Se l'Isis avesse una strategia politica razionale, egemonica, perché mai dovrebbe trascinare nel conflitto gli stati europei o gli Stati Uniti, avendo così la certezza matematica della disfatta? I tanti seguaci in Europa sono in realtà pochi folli, spesso psicopatici, emarginati, che hanno trovato nel "martirio" una ragione per la loro esistenza.
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15/09/2016 23:59
Non posso essere dentro la testa di un certo califfo, ma se guerra religiosa dovessi combattere, prima agirei e obbligherei in patria. Khomeini ti ricorda nulla? Prima di occuparsi del l'estero si occupò di casa sua. PS, a mio modo di vedere, come già detto, in nome di … sicuramente, ma all'atto pratico dietro c'era tutto fuorché la religione.
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