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arystarko ha scritto:
Non tutte le religione sono così violente. Per esempio il Buddhismo mi sembra una religione più pacifica rispetto a Cristianesimo o Islam.
Anche il Paganesimo degli antichi Greci e Romani era molto più tollerante. Per esempio i Romani consentivano ai popoli sottomessi di continuare a praticare tranquillamente la loro religione.
Furono prima i Cristiani e poi gli Islamici a perseguitare in modo feroce e disumano i "non credenti".
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non mischierei la politica romana per cui lasciare certi ambiti di libertà significava dover investire meno in controlli, con idee di libertà relativa, così come non definirei come non perseguitanti un popolo romano che inventò la croce, il Colosseo, è tutta una serie di azioni di potere più personali che non di massa. A quei tempi la massa rispondeva, ovunque, solo a chi aveva la spada in mano, al di là della divisa indossata.
Gli arrivisti e i vogliosi di potere non sono mai mancati, e il sottomettere popoli andava di pari passo con la ricerca dell'evoluzione (arte, cultura, scienza). Basta pensare ad un Alessandro Magno, ad esempio.
Nei secoli successivi abbiamo visto culture millenarie (cinesi, egizie, arabe, greche) arenarsi nella povertà e nel ritorno, per alcuni, a ideali religiosi che servivano ad imporre terrore, contro la ricerca di nuove scienze (Europa) seppur soggiogate al vaglio "divino" per la paura di rivoluzionare ciò che non si conosceva o che poteva andare contro a ciò che ancora non si era ben compreso (Galilei per dirne uno).
Il vero dramma io sinceramente però lo vedo oggi, non tanto nel passato dove in gioco c'erano troppe cose per dare la colpa a destra o sinistra. Oggi anche i più illetterati hanno comunque una conoscenza minima. Il giro di vite repressivo innescato da molte parti le vedo più come giochi di potere psicologico stile hitler o Stalin, ma su popoli che ormai dovrebbero saper usare il proprio raziocinio. O forse che c'è gente per cui imporre il proprio ego è più importante della vita altrui?