siman ha scritto:
| Zeno ha scritto:
Volevo spendere due parole riguardo agli ultimi interventi. Soprattutto pensando a quello che dice Fenice sulla scelta e l'orgoglio di alcune donne di seguire quel tipo di costumi (in tutti i sensi se ci mettiamo dentro il burkini). Se una donna non studia, ha un'istruzione scarsissima, non ha accesso alle idee che hanno segnato l'evoluzione del pensiero europeo sulla donna, ma dove sta la libertà di scelta!? Se non riesce a capacitarsi, perchè non ha avuto gli strumenti, che ci può essere un altro stile di vita, come si fa a dire che sceglie!?
Detto questo, come tutti vediamo, la situazione di questo scontro di cultura è gravissima. Onestamente in pochi dicono il perché l'occidente (intendendo Europa, Usa e simpatizzanti) ha un atteggiamento nefasto nella questione. Il fatto alla base è la stragrande maggioranza degli occidentali pensa di essere più progrediti, un'idea di progresso oggettivizzata dal fatto che siamo andati sulla luna, dall'aver fatto pc, smartphone etc, dalle operazioni a cuore aperto alle scoperte delle fisica e chimica, dall'aver scritto n-mila leggi sociali ed economihe ...tutto questo va a braccetto con il desiderio di avere sempre di più, impulso feroce del capitalismo e del consumismo che ne segue. E alla fine, una semplice e affidabile economia di guerra; si va in posti dove ci sono buchi di tecnologia (know how per dirla più rotondamente), vuoti di legislatura, di diritti dei lavoratori, di norme che qui limitano l'impresa (sicurezza, fiscali ...), l'appetito sempre in aumento di energia, e si sfruttano territori e popolazioni. Poi qualcuno capisce e si fa girare le scatole e si dice "Come possiamo controbattere a questi!? ...che abbiamo pochi mezzi. Facciamo leva sull'ignoranza, sulla fede in questa religione, sull'instabilità mentale di alcuni". Poi tutto degenera e si fa la guerra ed è meglio perché è come mettere un chilo di lievito, la torta si fa enorme e tutti a prendersi uno spicchio, compresa la nostra piccola e ambigua Italia, che da un mezzo appoggio di qua e un altro di là e si pija gli appaltini con i caldi ringraziamenti di confindustria e il riflesso di assistenzialismo ai disoccupati soprattutto del sud. Non c'è lavoro, fatti militare e vai a difendere la diga di Mosul! ...invece di investire nel territorio.
E, spero sia chiaro, non sto dicendo che hanno ragione loro. Qui la ragione si è appisolata ovunque, se mai c'è stata! Però è una chiave di lettura che secondo me è troppo sottovalutata. Ieri l'11 settembre ...e smettiamo di chiamarli "atti terroristici", chiamiamoli "atti di guerra", eseguiti da guerriglieri e non da terroristi. E' il loro modo di fare la guerra, noi coi missili intelligenti, talvolta distratti, loro coi kamikaze. E alla fine tra un morto al mercato di Aleppo e uno sulla promenade di Nizza, non vedo sta gran differenza!
Se volessimo esportare il nostro vero progresso, daremmo solo libri e diffonderemo metodi sostenibili per creare cibo sano e cure mediche ... e sarebbe un incontro più lento tra idee di vita tanto differenti.
E sullo sfondo di tutto questo, siamo troppi in questo pianeta!
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Inizio dal fondo:
Si siamo troppi e, a parte la Cina, nessuno sta facendo nulla (che io sappia) per aiutare/consigliare a far diminuire i figli di ogni coppia in modo da rendere più facile nutrire e accudire la progenie.
In luoghi dove scarseggiano le fonti alimentari e mediche, partorire un quinto o sesto figlio significa mettere a repentaglio la sua salute e quella di tutta la già numerosa famiglia.
Concordo che non c'è alcuna differenza del luogo in cui uno muore ucciso e di chi uccide.
Un morto è tragicamente tale in qualunque regione mondiale si trovi.
Verissimo: l'ignoranza è il mezzo di cui si servono molti "potenti" per indirizzare le masse.
Io credo infatti che molte popolazioni ancora troppo radicate in credi religiosi, passando il tempo e prossime generazioni, attraverso l'istruzione aumenteranno il singolo potere di ragionamento (gran cosa l'illuminismo), e potranno ragionare, soppesare e decidere secondo le proprie soggettività e non ubbidendo ciecamente a dogmi.
Per dirla tutta, sono certo che tra cinquant'anni lo chador sarà indossato da pochissime se non dimenticato del tutto.
P.S.
Beh.....eventuali dettami di qualche stilista famoso femminile escluso, ovviamente. [:D]
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