In spiaggia dovrebbe regnare pace e tolleranza ma

uomofantastik 18/08/2016 15:09 7.114 Visite
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12/09/2016 12:13
Volevo spendere due parole riguardo agli ultimi interventi. Soprattutto pensando a quello che dice Fenice sulla scelta e l'orgoglio di alcune donne di seguire quel tipo di costumi (in tutti i sensi se ci mettiamo dentro il burkini). Se una donna non studia, ha un'istruzione scarsissima, non ha accesso alle idee che hanno segnato l'evoluzione del pensiero europeo sulla donna, ma dove sta la libertà di scelta!? Se non riesce a capacitarsi, perchè non ha avuto gli strumenti, che ci può essere un altro stile di vita, come si fa a dire che sceglie!? Detto questo, come tutti vediamo, la situazione di questo scontro di cultura è gravissima. Onestamente in pochi dicono il perché l'occidente (intendendo Europa, Usa e simpatizzanti) ha un atteggiamento nefasto nella questione. Il fatto alla base è la stragrande maggioranza degli occidentali pensa di essere più progrediti, un'idea di progresso oggettivizzata dal fatto che siamo andati sulla luna, dall'aver fatto pc, smartphone etc, dalle operazioni a cuore aperto alle scoperte delle fisica e chimica, dall'aver scritto n-mila leggi sociali ed economihe ...tutto questo va a braccetto con il desiderio di avere sempre di più, impulso feroce del capitalismo e del consumismo che ne segue. E alla fine, una semplice e affidabile economia di guerra; si va in posti dove ci sono buchi di tecnologia (know how per dirla più rotondamente), vuoti di legislatura, di diritti dei lavoratori, di norme che qui limitano l'impresa (sicurezza, fiscali ...), l'appetito sempre in aumento di energia, e si sfruttano territori e popolazioni. Poi qualcuno capisce e si fa girare le scatole e si dice "Come possiamo controbattere a questi!? ...che abbiamo pochi mezzi. Facciamo leva sull'ignoranza, sulla fede in questa religione, sull'instabilità mentale di alcuni". Poi tutto degenera e si fa la guerra ed è meglio perché è come mettere un chilo di lievito, la torta si fa enorme e tutti a prendersi uno spicchio, compresa la nostra piccola e ambigua Italia, che da un mezzo appoggio di qua e un altro di là e si pija gli appaltini con i caldi ringraziamenti di confindustria e il riflesso di assistenzialismo ai disoccupati soprattutto del sud. Non c'è lavoro, fatti militare e vai a difendere la diga di Mosul! ...invece di investire nel territorio. E, spero sia chiaro, non sto dicendo che hanno ragione loro. Qui la ragione si è appisolata ovunque, se mai c'è stata! Però è una chiave di lettura che secondo me è troppo sottovalutata. Ieri l'11 settembre ...e smettiamo di chiamarli "atti terroristici", chiamiamoli "atti di guerra", eseguiti da guerriglieri e non da terroristi. E' il loro modo di fare la guerra, noi coi missili intelligenti, talvolta distratti, loro coi kamikaze. E alla fine tra un morto al mercato di Aleppo e uno sulla promenade di Nizza, non vedo sta gran differenza! Se volessimo esportare il nostro vero progresso, daremmo solo libri e diffonderemo metodi sostenibili per creare cibo sano e cure mediche ... e sarebbe un incontro più lento tra idee di vita tanto differenti. E sullo sfondo di tutto questo, siamo troppi in questo pianeta!
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12/09/2016 12:58
Zeno ha scritto:
Volevo spendere due parole riguardo agli ultimi interventi. Soprattutto pensando a quello che dice Fenice sulla scelta e l'orgoglio di alcune donne di seguire quel tipo di costumi (in tutti i sensi se ci mettiamo dentro il burkini). Se una donna non studia, ha un'istruzione scarsissima, non ha accesso alle idee che hanno segnato l'evoluzione del pensiero europeo sulla donna, ma dove sta la libertà di scelta!? Se non riesce a capacitarsi, perchè non ha avuto gli strumenti, che ci può essere un altro stile di vita, come si fa a dire che sceglie!? Detto questo, come tutti vediamo, la situazione di questo scontro di cultura è gravissima. Onestamente in pochi dicono il perché l'occidente (intendendo Europa, Usa e simpatizzanti) ha un atteggiamento nefasto nella questione. Il fatto alla base è la stragrande maggioranza degli occidentali pensa di essere più progrediti, un'idea di progresso oggettivizzata dal fatto che siamo andati sulla luna, dall'aver fatto pc, smartphone etc, dalle operazioni a cuore aperto alle scoperte delle fisica e chimica, dall'aver scritto n-mila leggi sociali ed economihe ...tutto questo va a braccetto con il desiderio di avere sempre di più, impulso feroce del capitalismo e del consumismo che ne segue. E alla fine, una semplice e affidabile economia di guerra; si va in posti dove ci sono buchi di tecnologia (know how per dirla più rotondamente), vuoti di legislatura, di diritti dei lavoratori, di norme che qui limitano l'impresa (sicurezza, fiscali ...), l'appetito sempre in aumento di energia, e si sfruttano territori e popolazioni. Poi qualcuno capisce e si fa girare le scatole e si dice "Come possiamo controbattere a questi!? ...che abbiamo pochi mezzi. Facciamo leva sull'ignoranza, sulla fede in questa religione, sull'instabilità mentale di alcuni". Poi tutto degenera e si fa la guerra ed è meglio perché è come mettere un chilo di lievito, la torta si fa enorme e tutti a prendersi uno spicchio, compresa la nostra piccola e ambigua Italia, che da un mezzo appoggio di qua e un altro di là e si pija gli appaltini con i caldi ringraziamenti di confindustria e il riflesso di assistenzialismo ai disoccupati soprattutto del sud. Non c'è lavoro, fatti militare e vai a difendere la diga di Mosul! ...invece di investire nel territorio. E, spero sia chiaro, non sto dicendo che hanno ragione loro. Qui la ragione si è appisolata ovunque, se mai c'è stata! Però è una chiave di lettura che secondo me è troppo sottovalutata. Ieri l'11 settembre ...e smettiamo di chiamarli "atti terroristici", chiamiamoli "atti di guerra", eseguiti da guerriglieri e non da terroristi. E' il loro modo di fare la guerra, noi coi missili intelligenti, talvolta distratti, loro coi kamikaze. E alla fine tra un morto al mercato di Aleppo e uno sulla promenade di Nizza, non vedo sta gran differenza! Se volessimo esportare il nostro vero progresso, daremmo solo libri e diffonderemo metodi sostenibili per creare cibo sano e cure mediche ... e sarebbe un incontro più lento tra idee di vita tanto differenti. E sullo sfondo di tutto questo, siamo troppi in questo pianeta!
Inizio dal fondo: Si siamo troppi e, a parte la Cina, nessuno sta facendo nulla (che io sappia) per aiutare/consigliare a far diminuire i figli di ogni coppia in modo da rendere più facile nutrire e accudire la progenie. In luoghi dove scarseggiano le fonti alimentari e mediche, partorire un quinto o sesto figlio significa mettere a repentaglio la sua salute e quella di tutta la già numerosa famiglia. Concordo che non c'è alcuna differenza del luogo in cui uno muore ucciso e di chi uccide. Un morto è tragicamente tale in qualunque regione mondiale si trovi. Verissimo: l'ignoranza è il mezzo di cui si servono molti "potenti" per indirizzare le masse. Io credo infatti che molte popolazioni ancora troppo radicate in credi religiosi, passando il tempo e prossime generazioni, attraverso l'istruzione aumenteranno il singolo potere di ragionamento (gran cosa l'illuminismo), e potranno ragionare, soppesare e decidere secondo le proprie soggettività e non ubbidendo ciecamente a dogmi. Per dirla tutta, sono certo che tra cinquant'anni lo chador sarà indossato da pochissime se non dimenticato del tutto. P.S. Beh.....eventuali dettami di qualche stilista famoso femminile escluso, ovviamente. [:D]
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12/09/2016 21:29
siman ha scritto:
Zeno ha scritto:
Volevo spendere due parole riguardo agli ultimi interventi. Soprattutto pensando a quello che dice Fenice sulla scelta e l'orgoglio di alcune donne di seguire quel tipo di costumi (in tutti i sensi se ci mettiamo dentro il burkini). Se una donna non studia, ha un'istruzione scarsissima, non ha accesso alle idee che hanno segnato l'evoluzione del pensiero europeo sulla donna, ma dove sta la libertà di scelta!? Se non riesce a capacitarsi, perchè non ha avuto gli strumenti, che ci può essere un altro stile di vita, come si fa a dire che sceglie!? Detto questo, come tutti vediamo, la situazione di questo scontro di cultura è gravissima. Onestamente in pochi dicono il perché l'occidente (intendendo Europa, Usa e simpatizzanti) ha un atteggiamento nefasto nella questione. Il fatto alla base è la stragrande maggioranza degli occidentali pensa di essere più progrediti, un'idea di progresso oggettivizzata dal fatto che siamo andati sulla luna, dall'aver fatto pc, smartphone etc, dalle operazioni a cuore aperto alle scoperte delle fisica e chimica, dall'aver scritto n-mila leggi sociali ed economihe ...tutto questo va a braccetto con il desiderio di avere sempre di più, impulso feroce del capitalismo e del consumismo che ne segue. E alla fine, una semplice e affidabile economia di guerra; si va in posti dove ci sono buchi di tecnologia (know how per dirla più rotondamente), vuoti di legislatura, di diritti dei lavoratori, di norme che qui limitano l'impresa (sicurezza, fiscali ...), l'appetito sempre in aumento di energia, e si sfruttano territori e popolazioni. Poi qualcuno capisce e si fa girare le scatole e si dice "Come possiamo controbattere a questi!? ...che abbiamo pochi mezzi. Facciamo leva sull'ignoranza, sulla fede in questa religione, sull'instabilità mentale di alcuni". Poi tutto degenera e si fa la guerra ed è meglio perché è come mettere un chilo di lievito, la torta si fa enorme e tutti a prendersi uno spicchio, compresa la nostra piccola e ambigua Italia, che da un mezzo appoggio di qua e un altro di là e si pija gli appaltini con i caldi ringraziamenti di confindustria e il riflesso di assistenzialismo ai disoccupati soprattutto del sud. Non c'è lavoro, fatti militare e vai a difendere la diga di Mosul! ...invece di investire nel territorio. E, spero sia chiaro, non sto dicendo che hanno ragione loro. Qui la ragione si è appisolata ovunque, se mai c'è stata! Però è una chiave di lettura che secondo me è troppo sottovalutata. Ieri l'11 settembre ...e smettiamo di chiamarli "atti terroristici", chiamiamoli "atti di guerra", eseguiti da guerriglieri e non da terroristi. E' il loro modo di fare la guerra, noi coi missili intelligenti, talvolta distratti, loro coi kamikaze. E alla fine tra un morto al mercato di Aleppo e uno sulla promenade di Nizza, non vedo sta gran differenza! Se volessimo esportare il nostro vero progresso, daremmo solo libri e diffonderemo metodi sostenibili per creare cibo sano e cure mediche ... e sarebbe un incontro più lento tra idee di vita tanto differenti. E sullo sfondo di tutto questo, siamo troppi in questo pianeta!
Inizio dal fondo: Si siamo troppi e, a parte la Cina, nessuno sta facendo nulla (che io sappia) per aiutare/consigliare a far diminuire i figli di ogni coppia in modo da rendere più facile nutrire e accudire la progenie. In luoghi dove scarseggiano le fonti alimentari e mediche, partorire un quinto o sesto figlio significa mettere a repentaglio la sua salute e quella di tutta la già numerosa famiglia. Concordo che non c'è alcuna differenza del luogo in cui uno muore ucciso e di chi uccide. Un morto è tragicamente tale in qualunque regione mondiale si trovi. Verissimo: l'ignoranza è il mezzo di cui si servono molti "potenti" per indirizzare le masse. Io credo infatti che molte popolazioni ancora troppo radicate in credi religiosi, passando il tempo e prossime generazioni, attraverso l'istruzione aumenteranno il singolo potere di ragionamento (gran cosa l'illuminismo), e potranno ragionare, soppesare e decidere secondo le proprie soggettività e non ubbidendo ciecamente a dogmi. Per dirla tutta, sono certo che tra cinquant'anni lo chador sarà indossato da pochissime se non dimenticato del tutto. P.S. Beh.....eventuali dettami di qualche stilista famoso femminile escluso, ovviamente. [:D]
Penso anch'io che sul lungo periodo prevalga la razionalità. Tuttavia mi preoccupa il regresso di molti paesi. Il più clamoroso di tutti quello della Turchia, che fino a pochi anni era un simbolo della laicità, e adesso sta facendo passi da gigante, ma all'indietro!
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13/09/2016 01:10
È vero la Turchia preoccupa non poco, anche perché quando si calmeranno le acque in Siria, ci sarà la guerra con i Curdi che sono stati armati e vorranno la loro indipendenza.
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13/09/2016 16:34
Appare chiaro che certe religioni sono funzionali al comando dei popoli e non al loro progresso. Radicalizzare i precetti e gli schemi comportamentali dei fedeli, produce automi incapaci di accettare la diversità delle vedute del prossimo. Chi se ne giova non è Dio, ma "l'uomo" di turno che usa certe credenze per i propri interessi.
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13/09/2016 22:45
E quali sarebbero le religioni funzionali al progresso? Cosa intendi per progresso?
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14/09/2016 15:11
Ho scritto "funzionali al comando dei popoli e non al progresso", intendendo che le abitudini, le morali, i premi e le punizioni servono ad impedire un cambiamento di coscienza delle masse. Ti istruiscono a non opporti alla cultura in cui vieni cresciuto.
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14/09/2016 16:01
Infatti concordo in pieno con le tue considerazioni, è che avrei cambiato il "certe" che indica alcune e dunque fa una cernita, con il "le" che le comprende tutte!
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14/09/2016 16:14
arystarko ha scritto:
siman ha scritto:
Zeno ha scritto:
Volevo spendere due parole riguardo agli ultimi interventi. Soprattutto pensando a quello che dice Fenice sulla scelta e l'orgoglio di alcune donne di seguire quel tipo di costumi (in tutti i sensi se ci mettiamo dentro il burkini). Se una donna non studia, ha un'istruzione scarsissima, non ha accesso alle idee che hanno segnato l'evoluzione del pensiero europeo sulla donna, ma dove sta la libertà di scelta!? Se non riesce a capacitarsi, perchè non ha avuto gli strumenti, che ci può essere un altro stile di vita, come si fa a dire che sceglie!? Detto questo, come tutti vediamo, la situazione di questo scontro di cultura è gravissima. Onestamente in pochi dicono il perché l'occidente (intendendo Europa, Usa e simpatizzanti) ha un atteggiamento nefasto nella questione. Il fatto alla base è la stragrande maggioranza degli occidentali pensa di essere più progrediti, un'idea di progresso oggettivizzata dal fatto che siamo andati sulla luna, dall'aver fatto pc, smartphone etc, dalle operazioni a cuore aperto alle scoperte delle fisica e chimica, dall'aver scritto n-mila leggi sociali ed economihe ...tutto questo va a braccetto con il desiderio di avere sempre di più, impulso feroce del capitalismo e del consumismo che ne segue. E alla fine, una semplice e affidabile economia di guerra; si va in posti dove ci sono buchi di tecnologia (know how per dirla più rotondamente), vuoti di legislatura, di diritti dei lavoratori, di norme che qui limitano l'impresa (sicurezza, fiscali ...), l'appetito sempre in aumento di energia, e si sfruttano territori e popolazioni. Poi qualcuno capisce e si fa girare le scatole e si dice "Come possiamo controbattere a questi!? ...che abbiamo pochi mezzi. Facciamo leva sull'ignoranza, sulla fede in questa religione, sull'instabilità mentale di alcuni". Poi tutto degenera e si fa la guerra ed è meglio perché è come mettere un chilo di lievito, la torta si fa enorme e tutti a prendersi uno spicchio, compresa la nostra piccola e ambigua Italia, che da un mezzo appoggio di qua e un altro di là e si pija gli appaltini con i caldi ringraziamenti di confindustria e il riflesso di assistenzialismo ai disoccupati soprattutto del sud. Non c'è lavoro, fatti militare e vai a difendere la diga di Mosul! ...invece di investire nel territorio. E, spero sia chiaro, non sto dicendo che hanno ragione loro. Qui la ragione si è appisolata ovunque, se mai c'è stata! Però è una chiave di lettura che secondo me è troppo sottovalutata. Ieri l'11 settembre ...e smettiamo di chiamarli "atti terroristici", chiamiamoli "atti di guerra", eseguiti da guerriglieri e non da terroristi. E' il loro modo di fare la guerra, noi coi missili intelligenti, talvolta distratti, loro coi kamikaze. E alla fine tra un morto al mercato di Aleppo e uno sulla promenade di Nizza, non vedo sta gran differenza! Se volessimo esportare il nostro vero progresso, daremmo solo libri e diffonderemo metodi sostenibili per creare cibo sano e cure mediche ... e sarebbe un incontro più lento tra idee di vita tanto differenti. E sullo sfondo di tutto questo, siamo troppi in questo pianeta!
Inizio dal fondo: Si siamo troppi e, a parte la Cina, nessuno sta facendo nulla (che io sappia) per aiutare/consigliare a far diminuire i figli di ogni coppia in modo da rendere più facile nutrire e accudire la progenie. In luoghi dove scarseggiano le fonti alimentari e mediche, partorire un quinto o sesto figlio significa mettere a repentaglio la sua salute e quella di tutta la già numerosa famiglia. Concordo che non c'è alcuna differenza del luogo in cui uno muore ucciso e di chi uccide. Un morto è tragicamente tale in qualunque regione mondiale si trovi. Verissimo: l'ignoranza è il mezzo di cui si servono molti "potenti" per indirizzare le masse. Io credo infatti che molte popolazioni ancora troppo radicate in credi religiosi, passando il tempo e prossime generazioni, attraverso l'istruzione aumenteranno il singolo potere di ragionamento (gran cosa l'illuminismo), e potranno ragionare, soppesare e decidere secondo le proprie soggettività e non ubbidendo ciecamente a dogmi. Per dirla tutta, sono certo che tra cinquant'anni lo chador sarà indossato da pochissime se non dimenticato del tutto. P.S. Beh.....eventuali dettami di qualche stilista famoso femminile escluso, ovviamente. [:D]
Penso anch'io che sul lungo periodo prevalga la razionalità. Tuttavia mi preoccupa il regresso di molti paesi. Il più clamoroso di tutti quello della Turchia, che fino a pochi anni era un simbolo della laicità, e adesso sta facendo passi da gigante, ma all'indietro!
Infatti ...."pare"...che Erdogan stia cercando (o forse c'è già riuscito) di attuare l'introduzione di un regime presidenzialista, mirato ad abolire l'attuale sistema parlamentare. Cosa c'è di meglio che un...."volere divino"...alle sue mire? E siccome la religione mussulmana attualmente viene interpretata con un accanimento sui comportamenti morali/asessuali...questi passi indietro sono conseguenziali.
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14/09/2016 22:52
Zeno ha scritto:
Infatti concordo in pieno con le tue considerazioni, è che avrei cambiato il "certe" che indica alcune e dunque fa una cernita, con il "le" che le comprende tutte!
Concordo anch'io: storicamente nessuna religione si è dimostrata funzionale al progresso. Basti pensare al regresso avvenuto in Europa dopo l'avvento del Cristianesimo, rispetto al grande sviluppo scientifico e del pensiero che vi era stato nell' Età Classica. In quel caso la religione pagana si dimostrò senza dubbio più funzionale al progresso rispetto a quella Cristiana. Le religioni però che si sono dimostrate, storicamente, più pericolose, violente ed intolleranti sono probabilmente il Cristianesimo e l'Islam. La quantità di uomini e donne uccise, inutilmente, in nome di queste due religioni nel corso della storia è enorme! Vorrei poi notare una contraddizione. I paesi del cosiddetto "mondo occidentale" sono oggetto della migrazione di tantissime persone, molte delle quali di religione musulmana. Da una parte quindi questi apprezzano la nostra società per le condizioni di vita migliore, dall'altra però, spesso, desiderano conservare i loro usi e costumi e si dimostrano molto critici del nostro modo di vivere, per esempio della libertà sessuale di cui godono le donne occidentali. Non si rendono conto che gran parte della loro miseria è causata proprio dalla loro religione e che gran parte del nostro benessere è dovuto al fatto che siamo paesi laici ed alla libertà di cui godiamo, che ci siamo conquistati in secoli di lotte!
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15/09/2016 11:17
arystarko ha scritto:
Zeno ha scritto:
Infatti concordo in pieno con le tue considerazioni, è che avrei cambiato il "certe" che indica alcune e dunque fa una cernita, con il "le" che le comprende tutte!
Concordo anch'io: storicamente nessuna religione si è dimostrata funzionale al progresso. Basti pensare al regresso avvenuto in Europa dopo l'avvento del Cristianesimo, rispetto al grande sviluppo scientifico e del pensiero che vi era stato nell' Età Classica. In quel caso la religione pagana si dimostrò senza dubbio più funzionale al progresso rispetto a quella Cristiana. Le religioni però che si sono dimostrate, storicamente, più pericolose, violente ed intolleranti sono probabilmente il Cristianesimo e l'Islam. La quantità di uomini e donne uccise, inutilmente, in nome di queste due religioni nel corso della storia è enorme! Vorrei poi notare una contraddizione. I paesi del cosiddetto "mondo occidentale" sono oggetto della migrazione di tantissime persone, molte delle quali di religione musulmana. Da una parte quindi questi apprezzano la nostra società per le condizioni di vita migliore, dall'altra però, spesso, desiderano conservare i loro usi e costumi e si dimostrano molto critici del nostro modo di vivere, per esempio della libertà sessuale di cui godono le donne occidentali. Non si rendono conto che gran parte della loro miseria è causata proprio dalla loro religione e che gran parte del nostro benessere è dovuto al fatto che siamo paesi laici ed alla libertà di cui godiamo, che ci siamo conquistati in secoli di lotte!
Non sono d'accordo su molti punti: due millenni fa il concetto che sta alle base del cristianesimo di uguaglianza delle persone fu assolutamente rivoluzionario e su quello si è poi evoluta la società occidentale che nel corso dei secoli (con un percorso tortuoso) ha preso una direzione ben diversa dai paesi islamici. Se è vero che le religioni sono state causa di molte guerre e tragedie, se diamo un'occhiata allo scorso secolo possiamo vedere come anche l'ateismo di stato sovietico o il nazismo, che nulla avevano da spartire con le religioni, abbiano provocato i peggiori disastri della storia. Non si può comunque dire che paesi o continenti dove è prevalente il cristianesimo come Europa, America e Oceania abbiano avuto la stessa evoluzione di regioni come il Medio-Oriente, penisola arabica e Maghreb.
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15/09/2016 14:28
trekking ha scritto:
arystarko ha scritto:
Zeno ha scritto:
Infatti concordo in pieno con le tue considerazioni, è che avrei cambiato il "certe" che indica alcune e dunque fa una cernita, con il "le" che le comprende tutte!
Concordo anch'io: storicamente nessuna religione si è dimostrata funzionale al progresso. Basti pensare al regresso avvenuto in Europa dopo l'avvento del Cristianesimo, rispetto al grande sviluppo scientifico e del pensiero che vi era stato nell' Età Classica. In quel caso la religione pagana si dimostrò senza dubbio più funzionale al progresso rispetto a quella Cristiana. Le religioni però che si sono dimostrate, storicamente, più pericolose, violente ed intolleranti sono probabilmente il Cristianesimo e l'Islam. La quantità di uomini e donne uccise, inutilmente, in nome di queste due religioni nel corso della storia è enorme! Vorrei poi notare una contraddizione. I paesi del cosiddetto "mondo occidentale" sono oggetto della migrazione di tantissime persone, molte delle quali di religione musulmana. Da una parte quindi questi apprezzano la nostra società per le condizioni di vita migliore, dall'altra però, spesso, desiderano conservare i loro usi e costumi e si dimostrano molto critici del nostro modo di vivere, per esempio della libertà sessuale di cui godono le donne occidentali. Non si rendono conto che gran parte della loro miseria è causata proprio dalla loro religione e che gran parte del nostro benessere è dovuto al fatto che siamo paesi laici ed alla libertà di cui godiamo, che ci siamo conquistati in secoli di lotte!
Non sono d'accordo su molti punti: due millenni fa il concetto che sta alle base del cristianesimo di uguaglianza delle persone fu assolutamente rivoluzionario e su quello si è poi evoluta la società occidentale che nel corso dei secoli (con un percorso tortuoso) ha preso una direzione ben diversa dai paesi islamici. Se è vero che le religioni sono state causa di molte guerre e tragedie, se diamo un'occhiata allo scorso secolo possiamo vedere come anche l'ateismo di stato sovietico o il nazismo, che nulla avevano da spartire con le religioni, abbiano provocato i peggiori disastri della storia. Non si può comunque dire che paesi o continenti dove è prevalente il cristianesimo come Europa, America e Oceania abbiano avuto la stessa evoluzione di regioni come il Medio-Oriente, penisola arabica e Maghreb.
Giustissimo. Nei primissimi anni il Cristianesimo fu non violento. Ma poi, rapidamente, si macchiò di crimini gravissimi. Basti pensare alla grande matematica pagana Ipazia, che fu trucidada dai cristiani nel 415 (dopo Cristo) ad Alessandria d'Egitto. Ella fu una delle prime martiri della libertà di pensiero. Non ho affermato che SOLO le religioni sono causa di violenza. Ovviamente lo sono spesso anche le ideologie non religiose. Il fatto che l'Europa non abbia avuto la stessa evoluzione dei paesi islamici è dovuto al fatto che nel nostro continente si affermò l'Illuminismo (e quindi il prevalere della razionalità sulle credenze religiose) e la conseguente Rivoluzione Francese e quindi l'affermarsi dell'importantissimo concetto di LAICITA' dello stato. Basti pensare a cosa era lo Stato Pontificio, ancora nel secolo 1800. Esso era lo stato più retrogrado ed oscurantista della penisola italiana.
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15/09/2016 15:29
Condivisibili i pensieri di Trekking e Aristarko che con la scusa di leggere e interpretare a proprio uso e consumo le Sacre Scritture (di qualunque credo religioso) si abbia, come si suol dire, portato acqua al proprio mulino. Quel che più o meno accomuna tutti noi, è la certezza dello sfruttamento di interpretazioni del Corano che (è mia opinione) non c'entrino un fico secco con ciò che intendeva insegnare e divulgare Maometto e la medesima cosa, è stato fatto anche dalla chiesa cattolica per consolidare o estendere il proprio potere. Ricordiamoci che quando l'Europa era dominata dai barbari e fino alla nascita del rinascimento, i paesi mussulmani erano molto più avanti in cultura, conoscenze, pensiero e modernità. L'algebra, la trigonometria e la chimica, il funzionamento della vista, le moderne tecniche per le cartine geografiche e l'astrolabio sono nati nei paesi di fede mussulmana. In più, il loro Leonardo da Vinci, Ibn Firnas, pare sia riuscito a stare qualche minuto per aria con la sua macchina volante, prima di atterrare....poco dolcemente. Anche nella medicina erano molto avanti e infatti è notissima la figura di Avicenna autore del "Canone di medicina" che venne usato nelle università europee fino al 1500. In più l'intuizione di incidere i bubboni della peste nera per fermare (come in effetti è successo) l'infezione e l'intera epidemia, pare sia stata suggerita da un medico arabo. Anche nell'astronomia era molto avanti rispetto all'Europa del tempo ferma e incatenata alla visione biblica della terra al centro di tutto. Qualche studioso è convinto che questo arretramento culturale dei paesi arabi sia successivo alla caduta dell'impero arabo post perdita della Spagna ad iniziare dal 1200 ca. Il conseguente inizio di minor ricchezza delle popolazioni arabe in genere, costrinse i califfi a spingere i vari imam ad una interpretazione del Corano molto diverso in modo da sottomettere, attraverso la religione, i sudditi evitando sommosse. Perciò e da credente (a modo mio), sono certo che le religioni siano state usate da alcuni potenti per ottenere ubbidienza, fedeltà e....impedire il proliferarsi di pensieri moderni fino, appunto e per quanto riguarda l'Europa, all'illuminismo.
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15/09/2016 15:45
nel medio evo gli arabi erano molto avanti all'Europa soprattutto riguardo alle conoscenze scientifiche,credo proprio che il sorpasso sia dovuto all'illuminismo e alla rivoluzione francese
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15/09/2016 15:47
Andrea vi ha scritto:
nel medio evo gli arabi erano molto avanti all'Europa soprattutto riguardo alle conoscenze scientifiche,credo proprio che il sorpasso sia dovuto all'illuminismo e alla rivoluzione francese
Certo che si. Sorpasso e accelerazione da una parte e frenata assoluta dall'altra. [;)]
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