Il nudismo fa schifo

PaoloBolsena 15/09/2016 09:41 5.940 Visite
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15/09/2016 09:41
Articolo molto...."barocco" e arzigogolato che parte da un NO per arrivare ad un SI. Come al solito un sacco di paroloni che, pur essendo nudista, reputo inutili se non addirittura controproducenti. Il nudismo non è perorare una causa ma raccontare proprie sensazioni.
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15/09/2016 11:32
siman ha scritto:
Il nudismo non è perorare una causa ma raccontare proprie sensazioni.
Acciderba se son d'accordo!!!!!
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15/09/2016 12:04
Diciamo che la nostra tendenza a definire cosa sia il nudismo è uno dei grandi limiti delle nostre chiacchiere, perché ognuno ha la sua visione della cosa, l'unico elemento comune è che si sta nudi. Quella che emerge da queste prime risposte è quella della narrazione ("nudismo è raccontare proprie sensazioni"), una delle tante possibili inquadrature soggettive del nudismo. Rimanere su quella, come su qualsiasi altra, purtroppo non ci fa fare un centimetro in più. L'articolo barocco e pieno dei soliti paroloni in realtà vorrebbe offrire uno spunto originale per riflettere sulla dimensione politica del nudismo, che è quella che ci tocca da vicino quando si parla di sanzioni, spiaggie, diritti. Non si propone invece di definire il nudismo. Scusa i paroloni, Siman, spero che il concetto passi ugualmente [:D]
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15/09/2016 12:18
PaoloBolsena ha scritto:
Quella che emerge da queste prime risposte è quella della narrazione ("nudismo è raccontare proprie sensazioni"), una delle tante possibili inquadrature soggettive del nudismo. Rimanere su quella, come su qualsiasi altra, purtroppo non ci fa fare un centimetro in più. L'articolo barocco e pieno dei soliti paroloni in realtà vorrebbe offrire uno spunto originale per riflettere sulla dimensione politica del nudismo, che è quella che ci tocca da vicino quando si parla di sanzioni, spiaggie, diritti. Non si propone invece di definire il nudismo. Scusa i paroloni, Siman, spero che il concetto passi ugualmente [:D]
Il concetto è chiarissimo Paolo. Ovviamente le mie son solo opinioni personali. Ho la presunzione, quando penso a come si debba sponsorizzare il nudismo, che i bla, bla, bla servano a poco se non annoiare un interlocutore a digiuno o non particolarmente interessato al nudismo collettivo. Per questo motivo quando ho provato a..."scendere in campo", ho usato un'altra tecnica...sia nel progetto -Il sole è nudo- che (usando questa volta l'ironia), in -E poi c'è Cap d'Agde...- ossia quella di far comprendere all'interlocutore (in questo caso sconosciuto, distante e lettore) che il nudismo non è strapparsi gli abiti da dosso con la bava alla bocca, ma un percorso (volontario o involontario che sia) in cui OGNI nudista è passato. Paure, timori, angosce o incertezze che siano, pari pari a chiunque non abbia mai provato. Al tempo stesso (o immediatamente dopo) cercare di trasferire e far assimilare quegli stati d'animo propri del nudismo. Insomma un: "Voglio poter stare nudo" o un: "Il nudismo non è perversione" pur essendo concetti ineccepibili...non interessano a un cavolo a nessuno (tessile convinto, tessile incuriosito o tessile per consuetudine che sia).
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15/09/2016 12:25
Grazie Siman per il chiarimento. Capisco e condivido interamente (ho partecipato anche io all'antologia [8D] Tuttavia l'ambizione è quella di andare oltre. La comprensione del nudismo come declinazione dello sviluppo della persona umana ha delle implicazioni politiche immediate, che vanno molto oltre il "voglio star nudo" ed entrano nel panorama dei diritti civili, oltreché del rispetto del dettato costituzionale. E' ovvio che l'articolo è rivolto a chi è interessato all'argomento e ben venga anche qualsiasi commento di chi invece non ci si interessa affatto. Ora stacco ma torno più tardi.
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15/09/2016 12:37
PaoloBolsena ha scritto:
1) ...La comprensione del nudismo come declinazione dello sviluppo della persona umana ha delle implicazioni politiche immediate, che vanno molto oltre il "voglio star nudo" ed entrano nel panorama dei diritti civili, oltreché del rispetto del dettato costituzionale. 2) E' ovvio che l'articolo è rivolto a chi è interessato all'argomento...
1) Credo che qualunque nudista sia concorde sui "diritti civili"...ci mancherebbe che non fosse così. [;)] Ma (sempre secondo me ovviamente) quando si ragiona (nel senso di cercare di convincere) non bisognerebbe mai usare una carta che un avversario potrebbe sfruttare a suo vantaggio: Chi è contrario al nudismo o per meglio dire: alla gente gente nuda, è convintissimo che quei -diritti civili- siano i suoi. 2) Un articolo volto a chi è interessato è inutile perché chi è interessato, anche se inconsciamente, è già di per se favorevole. Un articolo dovrebbe essere mirato a far diventare "interessato" chi finora è sempre stato all'oscuro del nudismo inteso nella sua accezione più ampia. Perciò non andrebbe scritto usando la tecnica del -ora vi parlo di questo argomento- ma attraverso un canovaccio che porti il lettore a cogliere altre sfumature senza sapere da subito che gli si vuole parlare del nudismo stesso. Sono contorto e incapace di spiegarmi meglio ma spero di essermi avvicinato molto a ciò che intendo. Tempo fa in questo forum si era ragionato a quanto potrebbe essere d'aiuto un film o lungometraggio o cortometraggio sul nudismo. Se dovessi scrivere io (ma, tranquilli: non mi interessa farlo [:D]) il copione e sceneggiatura di una storia visiva, quel che sicuramente non apparirebbero sarebbero scene di nudo perché non devi "MOSTRARE" ma trasmettere sensazioni e voglia di provare a viverle in prima persona da parte degli spettatori.
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15/09/2016 17:53
Mah non so diciamo che sicuramente partiamo da presupposti diversi. Per me ragionare significa ragionare, ho effettivamente passato quel periodo della vita che forse attraversiamo tutti, quello in cui vuoi convincere qualcuno di qualcosa, magari per convincre te stesso. Ma parliamo di eoni fa. Ho buttato il link a quell'articolo perché c'è molto da ragionare sulla dimensione politica del nudismo, basti pensare a quello che è accaduto a Campomarino quesra estate e alle multe volate qua e là in diverse località. C'è gente che è più leggera di molte migliaia di euro e questo è l'aspetto meno preoccupante. In Italia stiamo assistendo ad una regressione culturale importante che coinvolge ahimé anche il nudismo. L'articolo è scritto per ragionare sulle parole, sui concetti, per andare oltre la definizione di nudismo alla quale siamo ancorati da anni e che tratta l'argomento come una pratica, quando invece è un diritto. Tocca partire dalle parole per capire cosa è cosa e chi fa che, e quali sono le responsabilità e quali i diritti. Ma temo che siamo arrotolati e io probabilmente non ho di per me sufficiente chiarezza o energia per srotolare alcunché, quindi non posso far altro che proporre un tema agli amici nudisti, ma magari abbiamo tutti voglia di occuparci d'altro o di non occuparcene affatto.
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15/09/2016 18:26
PaoloBolsena ha scritto:
...Ma temo che siamo arrotolati e io probabilmente non ho di per me sufficiente chiarezza o energia per srotolare alcunché, quindi non posso far altro che proporre un tema agli amici nudisti, ma magari abbiamo tutti voglia di occuparci d'altro o di non occuparcene affatto.
Parlo per me ovviamente: esatto; non ho e mai ho avuto voglia di fare l'apostolo del nudismo. Non mi interessa e ho altre priorità ma, ovviamente, mi piace ragionarci sopra come in questo tread. In ogni caso, nel mio piccolo, qualche idea per propagandare (a modo mio) il nudismo l'ho avuta e tramite l'indispensabile aiuto di altri amici (nudisti e non) ho potuto renderle reali. Ma trattati sul nudismo, pieni di paroloni, arzigogolazioni e ragionamenti li trovo inutili se non addirittura controproducenti (a seconda di come sono scritti). Ma, sia ben chiaro, applaudo qualunque iniziativa anche quando dubito possa essere efficace. [:)] A volte, magari, basterebbe poco per dare una mano...per esempio: quanti sono stati, secondo te, quelli che hanno pubblicizzato il libro de Inudisti sui loro blogs? Io lo so: due! Emanuele Cinelli e Mozartiano. E sulle proprie pagine di FACEBOOK? Tolti il sottoscritto e i moderatori (forse neanche tutti), non credo si arrivi ad una mano per contarli. Se ci fosse stato più entusiasmo, chissà, adesso potrebbe essere reperibile anche su Amazon invece che solo su uno semisconosciuto sito di print on demand, peraltro con alti e lenti costi di spedizione.[;)]
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maro58
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15/09/2016 18:43
L'ho letto d'acchitto ma debbo rileggerlo con calma. Ha alcuni spunto positivi ed altri che devo riuscire a capirne la logica. Nel complesso però non mi piace !
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15/09/2016 20:49
Ho letto e riletto l'articolo. Sulle prime mi sembrava quello che non era: una esaltazione del celarsi, in tutto e per tutto, non solo nell'essere nudi. Poi la rabbia descritta, con cui il nudo "continua a fare schifo", perché è osteggiato, definito, perseguito alla stessa stregua delle più basse perversioni, senza saper coglierne gli innumerevoli aspetti positivi. Non so che impatto possa avere sulla gente, non so se poteva essere scritto altro, come sollecita Siman. Di fatto qualcosa dice. E parla di oppressione avallata dalle proprie convinzioni contrarie, tanto da farlo apparire come schifoso al suo stesso sostenitore, proprio per la guerra da cui è assillato. Penso ci sia molto da riflettere invece. Ok, per i navigati del settore quasi nulla di nuovo, ma pensiamolo letto da un oltranzista dell'altra sponda. Di spunti di riflessione ce ne sono. E si, alla fine anche per noi stessi: una ripassata ai propri diritti, alla liceità di quanto facciamo, non fa male. Faccio un pensiero parallelo: se altre "minoranze" si fossero fermate al "giudizio" generale, sarebbe mai cambiato qualcosa per loro?
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15/09/2016 22:27
Ringrazio Paolo per aver segnalato l'articolo. Io non lo avrei scritto così ma, sicuramente, l'autore non è un nostro nemico. Concordo con Max che fornisce munizioni agli oltranzisti dell'anti-nudismo. Mi ha invece colpito che l'autore, invece di parlare di spiagge, parli di sentieri nei boschi e in montagna. Visto che sia Paolo che io (e altri del forum) organizziamo escursioni nudiste per sentieri, la cos mi ha molto colpito. Forse la pratica, anche in Italia, è più diffusa di quanto crediamo. Alberto
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15/09/2016 22:35
O forse l'autore è un tuo compagno di passeggiata Montana sotto un diverso nick
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16/09/2016 00:35
Grazie per le ulteriori considerazioni, come Max trovo sempre utile riflettere sulla distanza tra la pratica e il diritto, per riferirmi alle righe di Alberto, e su quale sia il perimetro di cui parliamo, quello del diritto o quello di una spiaggia. La mia impressione è che sulla stradina di accesso ci siamo dimenticati della nostra costituzione e ci siamo impauriti, fino a disegnare felici le nostre mura di confine come animali in cattività. Forse potremmo fare di più e osare di più se fossimo consapevoli o almeno ricordassimo di cosa stiamo parlando, e quell'articolo sta lì per questo scopo. Sulla pratica nei boschi e nelle montagne per me è un dato del passato, con le nuove sanzioni ho già cambiato abitudini e tanto di cappello a chi invece se la sente di rischiare tenendo così alta la bandiera del nudismo.
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16/09/2016 13:48
A tal proposito, desideravo chiedere se qualcuno conosce articoli apertamente contrari al naturismo (o nudismo). Sarebbe infatti interessante confrontarsi con opinioni diverse dalle nostre.
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