Ho letto e riletto l'articolo. Sulle prime mi sembrava quello che non era: una esaltazione del celarsi, in tutto e per tutto, non solo nell'essere nudi.
Poi la rabbia descritta, con cui il nudo "continua a fare schifo", perché è osteggiato, definito, perseguito alla stessa stregua delle più basse perversioni, senza saper coglierne gli innumerevoli aspetti positivi.
Non so che impatto possa avere sulla gente, non so se poteva essere scritto altro, come sollecita Siman.
Di fatto qualcosa dice. E parla di oppressione avallata dalle proprie convinzioni contrarie, tanto da farlo apparire come schifoso al suo stesso sostenitore, proprio per la guerra da cui è assillato.
Penso ci sia molto da riflettere invece. Ok, per i navigati del settore quasi nulla di nuovo, ma pensiamolo letto da un oltranzista dell'altra sponda. Di spunti di riflessione ce ne sono. E si, alla fine anche per noi stessi: una ripassata ai propri diritti, alla liceità di quanto facciamo, non fa male.
Faccio un pensiero parallelo: se altre "minoranze" si fossero fermate al "giudizio" generale, sarebbe mai cambiato qualcosa per loro?