Il nudismo fa schifo

PaoloBolsena 02/09/2026 21:37 5.804 Visite
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01/01/2000 00:00
Ringrazio Paolo per aver segnalato l'articolo. Io non lo avrei scritto così ma, sicuramente, l'autore non è un nostro nemico. Concordo con Max che fornisce munizioni agli oltranzisti dell'anti-nudismo. Mi ha invece colpito che l'autore, invece di parlare di spiagge, parli di sentieri nei boschi e in montagna. Visto che sia Paolo che io (e altri del forum) organizziamo escursioni nudiste per sentieri, la cos mi ha molto colpito. Forse la pratica, anche in Italia, è più diffusa di quanto crediamo. Alberto
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01/01/2000 00:00
Mi arrabbio con chi vuol sempre fare i conti con i contrari. I contrari vanno ascoltati quando si il viola un diritto, non una fesseria mentale
non è solo una fesseria mentale è pure una sorta di strumento di potere(o meglio l'effetto di un condizionamento),motivo in più per inc... di brutto quando qualcuno protesta a vanvera calunniandoti,perchè in realtà non stai facendo male a nessuno:se a qualcuno prende male vedere i nudisti la colpa non è dei nudisti ma dei lavaggi del cervello che ha subito l'interessato per cui se vogliono prendersela con qualcuno se la prendano con chi gli ha tarato il cervello non con noi,perchè almeno personalmente l'accusa di avere sconvolto qualcuno proprio non l'accetto
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01/01/2000 00:00
e poi c'è sempre la solita questione:criticare le associazioni senza avere mai fatto un c... per aiutare
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01/01/2000 00:00
Disambiguare, cioè fare una disambiguazione, significa risolvere i problemi di ambiguità tra voci dedicate a soggetti con nomi omografi, cioè scritti allo stesso modo. Tali omonimie possono creare confusione nella ricerca. Per esempio, se un lettore cerca "mercurio", a cosa si riferisce? Al pianeta, all'elemento chimico o alla divinità? Si possono infatti avere più significati, corrispondenti a più voci, che vengono distinti attraverso un disambiguante posto tra parentesi, come suggerito da Wikipedia. Vi sono due modi di risolvere un caso di ambiguità. Scegliere l'uno o l'altro dipende da un'analisi della rilevanza dei diversi significati, in modo da decidere se esista o meno un significato nettamente prevalente. Le varie ricorrenze del nome ambiguo hanno significati di pari diffusione e importanza. È il caso di Mercurio: alla pagina di disambiguazione viene assegnato il titolo "Mercurio", senza alcuna specificazione. Chi dunque digita "mercurio" nella casella di ricerca viene indirizzato ad una pagina (la pagina di disambiguazione) contenente un elenco di voci che hanno in comune il titolo ambiguo. Gli altri significati ambigui vengono differenziati inserendo nel titolo un elemento disambiguante tra parentesi. Tra le varie ricorrenze del nome ambiguo, una ha un significato nettamente prevalente. È il caso di Asia: il significato di "continente della Terra" è certamente prevalente rispetto ad altri significati (il gruppo musicale, la ninfa, l'antica provincia romana ecc.). A tale significato prevalente viene quindi assegnato il titolo originariamente ambiguo. Chi digita "asia" verrà condotto immediatamente alla voce sul continente e in testa ad essa si troveranno dei rinvii ad altri significati. Il rinvio ad altri significati è operato attraverso il template {{nota disambigua}}. In generale, la nota disambigua rinvia alla pagina di disambiguazione, che ha il formato "NomeAmbiguo (disambigua)" (nel caso di "asia" è quindi Asia (disambigua)). Se gli altri significati omonimi sono uno o al massimo due, è possibile predisporre una o due note disambigua che colleghino direttamente alle voci interessate. In questo caso non viene predisposta alcuna pagina di disambiguazione (vedi l'esempio Armonium).
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01/01/2000 00:00
Poco fa al Tg, una vecchina terremotata ha ringraziato i vigili del fuoco che le hanno riportato un'immagine sacra della madonna che aveva sul comodino. Felicissima perchè, crollata la casa, l'immagine non è invece caduta. Un segno della potenza della Madonna. Il mio pensiero immediato è stato: " ma la Madonna non poteva far cadere la propria immagine e salvare invece quelle 300 vittime?" Ma è un mio pensiero, guai a cercare di spiegarglielo. Lei è contenta di quello in cui crede. Allora io son contento quando sto nudo tanto quanto lo sono quando vedo uno contento nel suo costume. Lo reputo stupido (nel senso buono) ma lo rispetto. Pensassimo tutti allo stesso modo, sarebbe una vita piatta ed inutile....
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01/01/2000 00:00
arystarko ha scritto:
ConteMax ha scritto:
Vedete...io non mi sto schierando contro l'idea del nudo ovunque, comprese piazze e bar, mi sembra inutile come inutiledire che sono contrario all'omicidio, è scontato. Io non capisco chi vorrebbe che tutte e spiagge accettassero anche il nudo, le piscine, i centri benessere. No, imporre la nudità anche solo visivamente lede la libertà altrui. Che vi siano posti adatti ad ogni cosa. Lo so, sono ripetitivo come il nonno ma per me il massimo sarebbe una semplice riga scritta nel posto giusto: "la nudità non rientra nell'art. 726". Basta, non servirebbe altro
Questa preoccupazione del nudo ovunque mi sembra davvero stucchevole. Il bikini in Italia è legale. Quante ragazze vediamo girare in bikini a "piazza Duomo"? Direi zero o quasi zero. Se qualcuna lo facesse probabilmente arriverebbe un vigile urbano che la inviterebbe a rivestirsi, ma non credo che le farebbe 5000 euro di multa. Se il nudo non fosse demonizzato, così come non lo è in Germamia o in Spagna, sarebbe la stessa cosa. Se uno si mette nudo in un luogo inappropriato semplicemente lo si invita a rivestirsi e gli si indica un luogo dove può starsene tranquillamente in libertà. Questo accade nei paesi evoluti e civili!
Mi spiego meglio: Io intendo quelle eprsone che vorrebbero poter stare nude anche in spiaggia a Rimini, o a Fregene o Forte dei Marmi. Chiedre o pretendere questo non può che far indignare l'opinione pubblica ed i legislatori. Chiedere di poter star nudi ove non vietato sarebbe tranquillamente il massimo. Proprio eri mattina sono entrato in spiaggia per una passeggiata col cane. Un bel cartello corredato di disegn esplicativi spiegava: -"vietato condurre cani" Ma oramai la stagione è finta, so che lasciano entrare -"vietto utilizzate materiale da spiaggia proprio" (lettini/ombrelloni -"Vietato giocare a pallone" -"vietato il commercio ambulante non autorizzato" -"vietato l'uso d apparecchi musicali ad alto volume" "ordinanza CP n...... del......" "ordinanza sindacale n.......del........" Durante la stagione porto i cane in un pezzo di spiaggia libero alla foce del Tagliamento. Ci fosse una semplice riga in più: "vietata la pratica del nudismo" (o smile), non sarebbe fantastico? Automaticamente sarebbe consentito o quantomeno tollerato sulle spiagge libere prive di divieto. Per le città e mezzi pubblici beh......basta una leggina nazionale.
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01/01/2000 00:00
Io credo fermamente che una possibile accettazione del nudo sia legata saldamente al rispetto per chi non lo accetta e per le situazioni che non lo prevedono di norma. Se al GF si mangiasse in maglietta, si girasse, ci si facesse la doccia prima di sedersi a tavola dopo una giornata a far ginnastica (più o meno) ma ci si facesse la doccia NUDI anzichè in costume, probabilmente la nudità prenderebbe una luce più normale. Invece assistiamo a docce e saune in costume ma a ginnastica in perizoma, a pranzi sudati a torso nudo, ad acrobazie da contorsionista per cambiarsi le mutande o il reggiseno. Chi guarda, che idea si fa? Non che sotto ai vestiti tutti abbiamo la pelle ma che la pelle serve per essere ostentata per dimostrare chi sia il più bello/sexy, naturalmente!
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01/01/2000 00:00
A tal proposito, desideravo chiedere se qualcuno conosce articoli apertamente contrari al naturismo (o nudismo). Sarebbe infatti interessante confrontarsi con opinioni diverse dalle nostre.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Dai ragazzi, cercate di capire il senso di cosa diceva il Conte (e chi la pensa come lui)..... Nessuno dice che ci saranno persone che prendono la metropolitana nudi come un filmettino apparso qui . Si dice solo che se si chiede un nudismo libero in ogni dove....gli "altri" potrebbero impaurirsi di queste remotissime eventualità. Per questo alcuni di noi pensano che certe richieste potrebbero essere controproducenti.
Ma infatti tutto il problema sta nel reato "Atti contrari alla pubblica decenza". È un reato "indeterminato". Chi stabilisce cosa è decente e cosa non lo è? Il carabiniere che è stato chiamato ad intervenire? In un paese civile, in uno stato di diritto, un simile reato non dovrebbe esistere. Bisognerebbe che il legislatore specificasse con precisione quali siano i comportamenti indecenti. Se uno si trova in campagna e gli scappa la pipì e per disgrazia passano i carabinieri si becca 5000 euro di multa? Ma stiamo scherzando? Il punto è che i nostri legislatori sono "dilettanti allo sbaraglio"!
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
Vedete...io non mi sto schierando contro l'idea del nudo ovunque, comprese piazze e bar, mi sembra inutile come inutiledire che sono contrario all'omicidio, è scontato. Io non capisco chi vorrebbe che tutte e spiagge accettassero anche il nudo, le piscine, i centri benessere. No, imporre la nudità anche solo visivamente lede la libertà altrui. Che vi siano posti adatti ad ogni cosa. Lo so, sono ripetitivo come il nonno ma per me il massimo sarebbe una semplice riga scritta nel posto giusto: "la nudità non rientra nell'art. 726". Basta, non servirebbe altro
Questa preoccupazione del nudo ovunque mi sembra davvero stucchevole. Il bikini in Italia è legale. Quante ragazze vediamo girare in bikini a "piazza Duomo"? Direi zero o quasi zero. Se qualcuna lo facesse probabilmente arriverebbe un vigile urbano che la inviterebbe a rivestirsi, ma non credo che le farebbe 5000 euro di multa. Se il nudo non fosse demonizzato, così come non lo è in Germamia o in Spagna, sarebbe la stessa cosa. Se uno si mette nudo in un luogo inappropriato semplicemente lo si invita a rivestirsi e gli si indica un luogo dove può starsene tranquillamente in libertà. Questo accade nei paesi evoluti e civili!
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01/01/2000 00:00
cordom ha scritto:
In passato anch'io ero non nudista e naturalmente contro il nudismo pubblico per svariati motivi e motivazioni fondate.Non mi sentivo ne condizionato ne che mi mancasse libertà.Combattevo il nudismo naturalmente perchè lo ritenevo una cosa sbagliata.Ho dovuto attendere una persona (mio gemello) che mi ha parlato della cosa e poi invitato a provare.Ho dovuto fare un cammino,un rimettere in discussione alcune cose e diventai nudista.Avevo letto molte cose sul nudismo ecc,ma non mi avevano fatto cambiare idea.Certo,su una cosa ero preparato:il rispetto delle persone che lo facevano.Non giudico i contrari come non giudico i nudisti ben sapendo la fatica e la gioia che ho fatto io a cambiare.Non mi ritengo illuminato dal nudismo e neanche ho un passo in più rispetto agli altri e non ritengo i non nudisti come persone "poverine" e condizionate.Solo una cosa ci tengo molto:la capacità di poter cambiare opinione perchè libero di aggiornarmi o di "sapere".Chissà,forse un giorno ,per nuovi motivi o conoscenze potrei cambiare di nuovo sul nudismo e non praticarlo più.Ci tengo molto anche di non farmi condizionare dal nudismo e neanche farmi fare il lavaggio del cervello dal medesimo tanto da non riuscire a non vedere il diverso.Per ora tranquilli resto qui[:D].Certo non mi arrabbio più perchè gli altri non mi rispettano o sono contrari a me.Cerco solo di essere me stesso e dare una buona testimonianza del nudismo.Poi so che molto dipende da me e poco da politici,leggi,opinione pubblica o altro.Sono convintissimoche devo partire dal mio agire,nel mio piccolo e non aspettare altro[:D]
Che una persona sia non nudista è una scelta legittima ed anche comprensibile. Ma non capisco perché uno debba combattere il nudismo. Quest'ultimo atteggiamento è segno di grave intolleranza!
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01/01/2000 00:00
Mi sa che tutta (o quasi) l'ultima discussione è scaturita dalla Prati che ha detto tamarri ai commensali a torso nudo ed io che ho detto che secondo me ha ragione. Ognuno ha detto il suo parere e penso che tutti abbiano alla fine ragione secondo il proprio pensiero. L'unica cosa su cui non sono d'accordo è disquisire su chi ha detto cosa e quindi se si possa considerare giusto. Se Hitler avesse detto che Stalin è un assassino, gli avrei dato ragione, mica possiamo dargli torto solamente perchè lui è più assassino.
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01/01/2000 00:00
Sono andato troppo a ritroso nel tempo? [:D][:D][:D] Pamela prati l'ho vista da vicino 33 anni fa e per me.....può dire ciò che vuole. (oggi è piuttosto passatella....)
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01/01/2000 00:00
Sensazionale!
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Oggi zappingando son finito sul GF Vip. Quella …xxx… della Prati parlava di coloro che andavano a pranzo a torso nudo "un po di non ton, almeno una maglietta, che tamarri!!!" Ecco questa è la cultura che ci sarebbe da combattere!!! Figurati se vede noi che mangiamo palle e tette al vento !!!!
Azz......e pensa che son d'accordo con la Prati!!! Io sono del pensiero "ogni cosa al suo posto ed un posto per ogni cosa" Mi da fastidio una persona in costume in una situazione nudista tanto quanto una persona nuda n una situazione vestista (chissà come si dice). A tavola in giardino al mare va benissimo nudi o parzialmente nudi, a tavola al chiuso no. Pareri.....
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