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a_fenice ha scritto:
Perché te confondi una "libertà riconosciuta", da quello che effettivamente c'è scritto nella legge, sotto forma di cavilli, clausole, norme scritte in piccolo, per cui la legge alla fine diventa una Fuffa e un divieto...
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Abbiamo punti di vista diversi sulla questione.
Non affermo e non ho mai detto che tu hai torto (e tanto meno, invece, che io ho ragione) solo che ragioniamo diversamente.
Il grosso problema, secondo me, è che in Italia giurisprudentemente parlando non esiste la terminologia "nudismo".
Attraverso questa mancanza ognuno (da un giudice della cassazione fino al più semplice pubblico ufficiale in divisa) può colpire chi fa nudismo.
Come ho già asserito spesso, son del parere che, assurdamente, sarebbe molto meglio una legge emanata che dica "no al nudismo".
Perché? Perché attraverso essa si potrebbe, allora, iniziare una battaglia legale....se il nudismo, invece, ufficialmente non esiste....contro cosa combatti?
Per questo, da parte mia, sono favorevole a qualunque legge con tutti i suoi cavilli, sottintesi, paletti e trappole; da questa si potrebbe iniziare a fare del nudismo quella pratica liberale e libertaria che tu desideri.
Se vai a ben vedere il post di PaoloBolsena che è contrario alle mie idee e favorevole alle tue...
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PaoloBolsena ha scritto:
Se posso aggiungo che queste normative fasulle se vengono approvate spesso è per ragioni di mercato molto prima che di diritti, ma affermando pseudo-diritti ci sarà sempre chi le considererà un passo avanti. Basta vedere cosa è accaduto con le depenalizzazioni: molti hanno davvero creduto lì per lì che fosse un passo avanti.
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...se lo leggi seguendo il mio ragionamento, estrinseca ciò che ho voluto dire:
si è depenalizzato (e lo dice la parola stessa) comunque quello che è considerato un reato (stare nudi al sole)...
proprio perché il nudismo, non essendo contemplato nel codice civile e penale, lo si può interpretare soggettivamente (riguardo gli organi giudicanti e di sorveglianza) come si vuole.