Il nudismo fa schifo

PaoloBolsena 02/09/2026 21:37 5.808 Visite
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01/01/2000 00:00
caro Max quanto hai ragione, cos'altro dovrebbe servire se non lo stato naturale? E' troppo semplice per noi esseri contorti, e se ci fai caso infatti lo stato naturale di qualsiasi cosa lo trasformiamo senza pensarci due volte, e così anche il nostro di uomini e donne. La situazione italiana è desolante di suo su così tanti fronti (scienza, scuola, carceri, banche ecc..) che non ci sorprende certo che anche sui diritti non siamo capaci di nulla. Decenni di privilegiati, ordini professionali, furbetti e corrutele hanno ottenuto grandi risultati nell'annichilimento, completato dall'importazione acritica di tonnellate di paeudocultura internazionale collegata agli interessi economici. Epperò non dobbiamo deprimerci. Per noi nudisti qualche piccolo spazio c'è ancora, ogni anno voi del sito organizzate belle riunioni e a quanto pare non bastano le multe selvagge ad impedire ai trekker di scalare monti e boschi. Come me altri credo si organizzino, anche tu mi pare, per darsi delle possibilità nudiste inconsuete. Andare all'estero è una necessità e una via per tutti quelli che vivono il nudismo come una vacanza o una vacanza perché è nudista o qualsiasi combinazione delle due cose. Difficile afferrare la portata del nudismo come grimaldello innovatore, difficile per gli stessi nudisti - anche loro vittime come dici bene di interessi di parte e della monocultura del pudore - figurarsi per chi non lo è. Però non deprimiamoci, perché questo panorama riguarda la nazione ad ogni livello e su ogni fronte e nonostante questo le pressioni dell'Europa hanno portato quest'anno alle unioni civili, qualcosa che avvicina almeno un pochino le coppie nell'uguaglianza nel diritto, non è detto che tra russi e tedeschi vacanzieri non accadano cose buone per il nostro nudismo. Torno ai miei olivi, quest'anno la mosca ci sta facendo penare assai. Un grosso abbraccio nudista a te e a tutti quelli che mi hanno filato in questi giorni.
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01/01/2000 00:00
Devo dire che non ho ancora mai chiacchierato con un sostenitore della nudità ovunque e sempre sebbene ricordi delle mail su natkiv di attivisti un po radicali che cercavano di riportare a San Francisco la nudità urbana nella legalità come è stato per anni. Nel parlare di questo argomento il rischio è perdersi in congetture su "cosa potrebbe accadere se... ". In realtà il tentativo è quello di definire un diritto, quello della disponibilità completa sulla propria fisicità, che è ancora indefinito, figuriamoci se possa essere da qui declinato in applicazioni legislative o sociali: la storia insegna che la scoperta di un diritto (chessò quello sulla privacy) non implica la sua applicazione assoluta, anzi sono in quasi ogni caso previste ampie limitazioni dovute proprio al superiore interesse comune. Tuttavia mi sembra che alcuni interventi partano dal presupposto che la situazione attuale sia accettabile, che cioè sia corretto chiudere i nudisti in aree delimitate in quanto legittimo non disporre in linea di principio dell'assoluto controllo sul proprio corpo. La mia posizione è inversa: data la preminenza del diritto naturale a disporre della propria fisicità, dovrebbero semmai predisporsi casi e spazi nei quali questo diritto debba venire limitato. Se dovessi limitarmi a giudicare gli aspetti pratici del nudismo mi lamenterei solo delle multe che vari comuni in varie parti di Italia hanno incassato in questi mesi, persino in quel caso ignorarle mi sembrerebbe difficile. La sensazione è che ai nudisti si manchi di rispetto, non il contrario.
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01/01/2000 00:00
Una persona che sta nuda, è nudista? Mi suda già il cervello a pensare una definizione per il nudismo. Con questa definizione dobbiamo convincere i tessili che siamo delle brave persone? Ci hanno fregato con le leggi, ma dopo tutto servivano soldi e i tribunali erano pieni di cause inutili... Mi dispiace dirlo, ma sicuramente l'accettazione del nudismo dovrà passare per la via delle strutture private, prima di essere, se non accettata, almeno non ostacolata. Per ora è tutto ciò che mi viene in mente.
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01/01/2000 00:00
Io e una mia collega stiamo provando a organizzare un pomeriggio ad una spa naturista con dei colleghi. Se le persone ci conoscono, non hanno paura del nudismo. Più che altro molti hanno vergogna del loro corpo.
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01/01/2000 00:00
A me invece, pare il pensiero di una persona che dice "solo io ho ragione".
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01/01/2000 00:00
La maggior parte delle persone identifica la nudità con il sesso. Hai voglia di spiegargli il contrario! La soluzione del problema sarebbe molto più semplice e di rispetto per tutti, se ci lasciassero degli spazi "decenti" in ogni comune, svincolati da interessi economici e lobbistici. Se avessimo questi spazi a disposizione, forse avrebbero ragione di accusarci di infastidire i tessili in luoghi fuori dal contesto.
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01/01/2000 00:00
Allora denuncio l'Italia per atti contrari alla pubblica decenza!!! E' un'indecenza!!![:)] Allora anche il burqa è contrario alla pubblica decenza???
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01/01/2000 00:00
Questo tizio ce l'ha con noi? Sapete, non me ne frega niente! Ognuno ha le sue idee e ha il diritto di esporle. Anche noi!!!
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Il problema è la cultura, antiquata, retrograda, sessista, che identifica il nudo SOLO come perversione.
Belle e giuste parole ma... Ma a chi vorrebbe avere un luogo dove poter stare nudo, della cultura antiquata non frega nulla. Vogliamo un po' di nudismo libero da pericoli da verbali e da guardoni non richiesti o acculturare il popolo italiano?
a_fenice ha scritto: Dove ho fatto le uniche vacanze? A Cap, dove sesso e nudismo hanno confini precisi, e a parte il cibo son stato da dio. Ho avuto quello che cercavo ben diviso in appositi spazi, senza confini, senza menate, senza false ipocrisie.
Un liberi tutti poi non concesso ufficialmente ma, più o meno opportunamente...non visto (riguardo a "quella" porzione di spiaggia. Però concordo assolutamente sulle non false ipocrisie e....beh, se è il luogo nudista più frequentato al mondo (e anche se ci si mangia male) un motivo ci sarà. Però attento: anche a Cap non ci puoi entrare senza passare attraverso un recinto. [;)] Così come per andare nell'unica spiaggia dell'isola nudista di Ile du Levant...quando passi obbligatoriamente dal porticciolo, non puoi stare nudo. Insomma e che io sappia, non esiste luogo al mondo dove se, quando e dove ti va, puoi metterti nudo ovunque (luoghi privati e spiagge espressamente dedicate, ovviamente esclusi). Persino Barcellona ha vietato le passeggiate nudiste al suo interno (e secondo me, giustamente: non muori se per tornare dalla spiaggia nudista fino a casa tua, ti metti calzoncini e t-shirt). Poi, tornando a Cap (ben inteso gozzovigliamenti vari esclusi e fermo restando il suo carattere privato, circoscritto e comunque nudista), che sia appagante sapere che puoi svegliarti, uscire per strada e recarti dove vuoi tranquillamente nudo, non si discute assolutamente.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Vorrò ridere (e purtroppo piangerò) quando una cultura ancora più arcaica di noi stessi, prenderà il sopravvento; speriamo di sopravvivere … o sarà il momento di diventare "migrante" a mia volta.
Purtroppo quando quella "cultura ancora più arcaica di noi stessi prenderà il sopravvento" (perché, son sicuro, se continua questa scriteriata politica italiana, non ci mancherà molto che comandino altri)... ...il nudismo anche se fosse nel frattempo legalizzato, in cinque minuti tornerebbe vietato e ancora più sanzionato. Ma qui si va in politica e perciò è meglio soprassedere.
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
Eppure, quel che non mi entra del nudismo/naturismo è un punto di vista estremista che, a mio parere è una delle cause di ostracismo. Sto parlando dei tanti, tantissimi che pretendono o almeno vorrebbero che la nudità fosse accettata comunque e da chiunque. C'è gente che non la sopporta, dobbiamo averne il massimo rispetto.
Immagine utente Ho sempre trovato buffe se non addirittura risibili le pretese di chi (specialmente in Italia dove rischi migliaia di euro se stai nudo anche in un luogo isolato) pretenderebbe in nome di (perdonatemi) chissà quale non ben definito diritto personale a scapito della maggioranza degli italiani, l'improvvisa libertà costituzionale di potersene andare in ogni dove con gli zebedei a penzoloni. Concordo perciò al 100% col Conte.
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01/01/2000 00:00
Fede ha scritto:
La maggior parte delle persone identifica la nudità con il sesso. Hai voglia di spiegargli il contrario!
Io ci ho provato un sacco di volte a dimostrarglielo... ...ma tutte le volte che mi metto i tacchi e le autoreggenti, non so perché, scappano via urlando. [:137]
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01/01/2000 00:00
Dai ragazzi, cercate di capire il senso di cosa diceva il Conte (e chi la pensa come lui)..... Nessuno dice che ci saranno persone che prendono la metropolitana nudi come un filmettino apparso qui . Si dice solo che se si chiede un nudismo libero in ogni dove....gli "altri" potrebbero impaurirsi di queste remotissime eventualità. Per questo alcuni di noi pensano che certe richieste potrebbero essere controproducenti.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Perché te confondi una "libertà riconosciuta", da quello che effettivamente c'è scritto nella legge, sotto forma di cavilli, clausole, norme scritte in piccolo, per cui la legge alla fine diventa una Fuffa e un divieto...
Abbiamo punti di vista diversi sulla questione. Non affermo e non ho mai detto che tu hai torto (e tanto meno, invece, che io ho ragione) solo che ragioniamo diversamente. Il grosso problema, secondo me, è che in Italia giurisprudentemente parlando non esiste la terminologia "nudismo". Attraverso questa mancanza ognuno (da un giudice della cassazione fino al più semplice pubblico ufficiale in divisa) può colpire chi fa nudismo. Come ho già asserito spesso, son del parere che, assurdamente, sarebbe molto meglio una legge emanata che dica "no al nudismo". Perché? Perché attraverso essa si potrebbe, allora, iniziare una battaglia legale....se il nudismo, invece, ufficialmente non esiste....contro cosa combatti? Per questo, da parte mia, sono favorevole a qualunque legge con tutti i suoi cavilli, sottintesi, paletti e trappole; da questa si potrebbe iniziare a fare del nudismo quella pratica liberale e libertaria che tu desideri. Se vai a ben vedere il post di PaoloBolsena che è contrario alle mie idee e favorevole alle tue...
PaoloBolsena ha scritto:
Se posso aggiungo che queste normative fasulle se vengono approvate spesso è per ragioni di mercato molto prima che di diritti, ma affermando pseudo-diritti ci sarà sempre chi le considererà un passo avanti. Basta vedere cosa è accaduto con le depenalizzazioni: molti hanno davvero creduto lì per lì che fosse un passo avanti.
...se lo leggi seguendo il mio ragionamento, estrinseca ciò che ho voluto dire: si è depenalizzato (e lo dice la parola stessa) comunque quello che è considerato un reato (stare nudi al sole)... proprio perché il nudismo, non essendo contemplato nel codice civile e penale, lo si può interpretare soggettivamente (riguardo gli organi giudicanti e di sorveglianza) come si vuole.
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01/01/2000 00:00
PaoloBolsena ha scritto:
Siman io proprio non riesco a seguirti. Riassumendo tu dici: in attesa che ci sia una legge che autorizzi il nudismo, meglio una che almeno lo vieti così lo possiamo definire (che è poi lo scopo originale di questo thread). Sembri sorvolare o forse giudicare in un modo a me incomprensibile il fatto che non solo il nudismo non è vietato (non lo è mai stato) ma è ormai associato automaticamente a ciò che prima era reato (che non era né è nudismo). Ora io capisco - davvero - il desiderio di vedere sempre il bicchiere colmo per tre quarti, ma da quando son venuto al mondo io siamo tornati indietro e non siamo andati avanti, col risultato che ora qualunque agente, come dici bene, può sfilarti dal portafoglio somme ingenti mentre prima - almeno - potevi parlarne con un giudice. Tutto questo thread nasce da un articolo che hai duramente criticato che vorrebbe puntare proprio a definire il diritto alla disponibilità del proprio corpo, da opporre laddove possibile alla censura imperante sulla manifestazione di sé. Insomma il bicchiere è vuoto, vorrei tanto avere i tuoi occhiali, così anche se vuoto lo vedrei pieno. Tornando a noi lo strumento politico con cui si ottiene storicamente la definizione di un diritto è la disobbedienza civile. Con il decreto depenalizzazioni questa è diventata troppo onerosa per chiunque. Hanno tolto l'arma della giurisprudenza, che nel tempo stava creando un insieme favorevole al nudismo, e hanno impedito la dissobedienza. A questo punto resta solo la via propositiva, dal progetto Laquaniti in poi. Serve politica per definire un nuovo diritto, non divieti che non ti faranno mai il favore di darti (vedi anche tutto il discorso sul "nemico palese"). Dovremmo non so magari organizzare un convegno sul nudismo dal quale esca la definizione di nudismo che riteniamo più consona, che non può adeguarsi all'attuale - perché è negata - ma deve rappresentare un punto di novità. Sennò veramente finiamo per guardarci l'ombelico mentre invecchiamo.
Mah. Evidentemente non mi so spiegare. Vero che sono un'ottimista endemico (e sono fiero di esserlo) ma proprio non so dove tu abbia colto tutto questo ottimismo nel mio post. Quanto a ciò che ho scritto circa una legge che dica "No al nudismo" è stata posta con l'accezione "per assurdo" e non certo con un "speriamo". L'articolo del tread non l'ho duramente criticato (anche se non mi è piaciuto); ho solo detto che, secondo me, un articolo destinato a non nudisti che dica nudismo di qua, nudismo di là, nudismo di giù e nudismo di su, non frega (ai non nudisti) una emerita cippa. Se, invece, si vuol scrivere un post o articolo destinato a nudisti....allora ogni forma va bene. Vuoi fare un simposio per definire il nudismo? E quale nudismo? Quello di A Fenice che è lecito ma diverso da quelli altrettanto leciti di siman e Maro58? Oppure quello incriticabile di Emanuele Cinelli e dei Mozartiano che è diverso da quello altrettanto ineccepibile di Conte Max? Il nudismo è una cosa, quale nudismo è un'altra. E poi, che noia le definizioni di nudismo...ma l'hai presente la filastrocca ebete (che tra l'altro parla di naturismo) edotta a Cap d'Agde che molti siti nudopseudonaturisti ci propinano in home page? No, hai inteso male tu o, più facilmente, mi sono espresso male io...e comunque, rimango della mia idea: finché non ci sarà una legge "qualunque" e anche invisa ai più che nomini la parola _NUDISMO_ .....si, purtroppo, come dici tu, ci guarderemo l'ombelico. Se per caso continuo a non spiegarmi...vuol dire che la prossima volta ti scriverò uno schetch sul nudismo attuale come se fossi un autore di Zelig (magari così mi riesce meglio [;)]).
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