Il nudismo fa schifo

PaoloBolsena 02/09/2026 21:37 5.810 Visite
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01/01/2000 00:00
PaoloBolsena ha scritto:
Siman io proprio non riesco a seguirti. Riassumendo tu dici: in attesa che ci sia una legge che autorizzi il nudismo, meglio una che almeno lo vieti così lo possiamo definire (che è poi lo scopo originale di questo thread). Sembri sorvolare o forse giudicare in un modo a me incomprensibile il fatto che non solo il nudismo non è vietato (non lo è mai stato) ma è ormai associato automaticamente a ciò che prima era reato (che non era né è nudismo). Ora io capisco - davvero - il desiderio di vedere sempre il bicchiere colmo per tre quarti, ma da quando son venuto al mondo io siamo tornati indietro e non siamo andati avanti, col risultato che ora qualunque agente, come dici bene, può sfilarti dal portafoglio somme ingenti mentre prima - almeno - potevi parlarne con un giudice. Tutto questo thread nasce da un articolo che hai duramente criticato che vorrebbe puntare proprio a definire il diritto alla disponibilità del proprio corpo, da opporre laddove possibile alla censura imperante sulla manifestazione di sé. Insomma il bicchiere è vuoto, vorrei tanto avere i tuoi occhiali, così anche se vuoto lo vedrei pieno. Tornando a noi lo strumento politico con cui si ottiene storicamente la definizione di un diritto è la disobbedienza civile. Con il decreto depenalizzazioni questa è diventata troppo onerosa per chiunque. Hanno tolto l'arma della giurisprudenza, che nel tempo stava creando un insieme favorevole al nudismo, e hanno impedito la dissobedienza. A questo punto resta solo la via propositiva, dal progetto Laquaniti in poi. Serve politica per definire un nuovo diritto, non divieti che non ti faranno mai il favore di darti (vedi anche tutto il discorso sul "nemico palese"). Dovremmo non so magari organizzare un convegno sul nudismo dal quale esca la definizione di nudismo che riteniamo più consona, che non può adeguarsi all'attuale - perché è negata - ma deve rappresentare un punto di novità. Sennò veramente finiamo per guardarci l'ombelico mentre invecchiamo.
Mah. Evidentemente non mi so spiegare. Vero che sono un'ottimista endemico (e sono fiero di esserlo) ma proprio non so dove tu abbia colto tutto questo ottimismo nel mio post. Quanto a ciò che ho scritto circa una legge che dica "No al nudismo" è stata posta con l'accezione "per assurdo" e non certo con un "speriamo". L'articolo del tread non l'ho duramente criticato (anche se non mi è piaciuto); ho solo detto che, secondo me, un articolo destinato a non nudisti che dica nudismo di qua, nudismo di là, nudismo di giù e nudismo di su, non frega (ai non nudisti) una emerita cippa. Se, invece, si vuol scrivere un post o articolo destinato a nudisti....allora ogni forma va bene. Vuoi fare un simposio per definire il nudismo? E quale nudismo? Quello di A Fenice che è lecito ma diverso da quelli altrettanto leciti di siman e Maro58? Oppure quello incriticabile di Emanuele Cinelli e dei Mozartiano che è diverso da quello altrettanto ineccepibile di Conte Max? Il nudismo è una cosa, quale nudismo è un'altra. E poi, che noia le definizioni di nudismo...ma l'hai presente la filastrocca ebete (che tra l'altro parla di naturismo) edotta a Cap d'Agde che molti siti nudopseudonaturisti ci propinano in home page? No, hai inteso male tu o, più facilmente, mi sono espresso male io...e comunque, rimango della mia idea: finché non ci sarà una legge "qualunque" e anche invisa ai più che nomini la parola _NUDISMO_ .....si, purtroppo, come dici tu, ci guarderemo l'ombelico. Se per caso continuo a non spiegarmi...vuol dire che la prossima volta ti scriverò uno schetch sul nudismo attuale come se fossi un autore di Zelig (magari così mi riesce meglio [;)]).
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto: Ci fosse una semplice riga in più: "vietata la pratica del nudismo" (o smile), non sarebbe fantastico? Automaticamente sarebbe consentito o quantomeno tollerato sulle spiagge libere prive di divieto. Per le città e mezzi pubblici beh......basta una leggina nazionale.
Non sarebbe più facile allora una legge nazionale che reciti: è dato compito ad ogni presidente di regione in accordo con i sindaci interessati, di individuare lungo la costa marina o (se regione non marittima) su un fiume o lago, "almeno un" idoneo spazio dove poter consentire la pratica nudista? E poi se erigono muri, tendaggi, fili spinati elettrificati, solo cartelli, nulla, fossati con gli squali, o quant'altro....chissene perché finalmente, e chi vuole, può stare nudo in tranquillità. Se, poi, (ovviamente se fossimo così potenti a livello europeo come qualcuno in vari siti pare affermare) si convincesse i responsabili delle regole atte ad ottenere la bandiera blu, che una spiaggia nudista darebbe un punteggio altissimo...beh, allora saremmo a cavallo. [;)]
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Il problema è la cultura, antiquata, retrograda, sessista, che identifica il nudo SOLO come perversione.
Belle e giuste parole ma... Ma a chi vorrebbe avere un luogo dove poter stare nudo, della cultura antiquata non frega nulla. Vogliamo un po' di nudismo libero da pericoli da verbali e da guardoni non richiesti o acculturare il popolo italiano?
a_fenice ha scritto: Dove ho fatto le uniche vacanze? A Cap, dove sesso e nudismo hanno confini precisi, e a parte il cibo son stato da dio. Ho avuto quello che cercavo ben diviso in appositi spazi, senza confini, senza menate, senza false ipocrisie.
Un liberi tutti poi non concesso ufficialmente ma, più o meno opportunamente...non visto (riguardo a "quella" porzione di spiaggia. Però concordo assolutamente sulle non false ipocrisie e....beh, se è il luogo nudista più frequentato al mondo (e anche se ci si mangia male) un motivo ci sarà. Però attento: anche a Cap non ci puoi entrare senza passare attraverso un recinto. [;)] Così come per andare nell'unica spiaggia dell'isola nudista di Ile du Levant...quando passi obbligatoriamente dal porticciolo, non puoi stare nudo. Insomma e che io sappia, non esiste luogo al mondo dove se, quando e dove ti va, puoi metterti nudo ovunque (luoghi privati e spiagge espressamente dedicate, ovviamente esclusi). Persino Barcellona ha vietato le passeggiate nudiste al suo interno (e secondo me, giustamente: non muori se per tornare dalla spiaggia nudista fino a casa tua, ti metti calzoncini e t-shirt). Poi, tornando a Cap (ben inteso gozzovigliamenti vari esclusi e fermo restando il suo carattere privato, circoscritto e comunque nudista), che sia appagante sapere che puoi svegliarti, uscire per strada e recarti dove vuoi tranquillamente nudo, non si discute assolutamente.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Vorrò ridere (e purtroppo piangerò) quando una cultura ancora più arcaica di noi stessi, prenderà il sopravvento; speriamo di sopravvivere … o sarà il momento di diventare "migrante" a mia volta.
Purtroppo quando quella "cultura ancora più arcaica di noi stessi prenderà il sopravvento" (perché, son sicuro, se continua questa scriteriata politica italiana, non ci mancherà molto che comandino altri)... ...il nudismo anche se fosse nel frattempo legalizzato, in cinque minuti tornerebbe vietato e ancora più sanzionato. Ma qui si va in politica e perciò è meglio soprassedere.
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01/01/2000 00:00
Fede ha scritto:
A me invece, pare il pensiero di una persona che dice "solo io ho ragione".
"solo io ho ragione" però... ...qualche volta lo dicono anche certi nudisti...[;)]
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: ....se il nudismo, invece, ufficialmente non esiste....contro cosa combatti? Per questo, da parte mia, sono favorevole a qualunque legge con tutti i suoi cavilli, sottintesi, paletti e trappole; da questa si potrebbe iniziare a fare del nudismo quella pratica liberale e libertaria che tu desideri.
Anzi, ti porto ad esempio un fatto che calza a pennello, pur non avendo nulla a che fare col nudismo, e che ho appreso moltissimi anni fa (tra il '79 e l'81) mentre visitavo il salone nautico di Genova durante il periodo di leva in marina. Una ditta stava presentando un piccolo hovercraft da uno o due posti e mosso da un motore relativamente piccolo e che permetteva di fare molte evoluzioni sull'acqua. Chiesi al costruttore quali fossero eventualmente i documenti da fare e/o da pagare (targa, assicurazioni, immatricolazione, bollo e altre incombenze varie). Quello che mi rispose mi stupì (ovviamente può darsi, e mi auguro, che nel frattempo le -cose- siano cambiate): "Teoricamente puoi andare dove vuoi, autostrada compresa, senza dover pagare neppure l'assicurazione e neppure targarlo perché questo mezzo non si può registrare e neppure, conseguentemente, farne il collaudo come per ogni nuovo mezzo a motore appena prodotto. Siamo andati al Ministero dei trasporti per omologarlo e ci hanno risposto che non avendo ruote, per loro regolamento e definizione legislativa, non poteva essere considerato un veicolo. Ci hanno così invitati a recarci nella sezione dei natanti ma anche là ci hanno detto che, siccome non è fisicamente in acqua quando procede essendo sollevato su un cuscino d'aria, non può avere (come in effetti non ha) una stazza e un dislocamento e perciò, per loro regolamento e norma legislativa, non poteva essere considerato un natante. Da lì, siamo stati consigliati a recarci, in quanto è un veicolo sollevato dal suolo, nel dipartimento dell'aviazione. Anche laggiù, non sono stati in grado di omologare perché, per regolamento e normativa nazionale, per essere considerato un velivolo deve potersi spostare ad altezze diverse mentre l'hovercraft staziona sempre a tot centimetri d'altezza". "Perciò posso acquistarlo e andare dove voglio perché non ha bisogno di targa, libretto e quindi escluso da ogni norma e regolamento?" gli domandai. La risposta (e qui mi riallaccio a questa nostra discussione) fu emblematica: "In teoria SI e in pratica NO: appena ti sposti, qualunque pubblico ufficiale dei vigili rubani, carabinieri o polizia stradale se sei sulla terra ferma o della capitaneria di porto e forestale, se sei in mare o su un lago o fiume, può farti un verbale e/o requisirtelo perché non sono loro in difetto in quanto rappresentanti e forze dell'ordine di uno Stato che non è in grado di recepirlo o omologarlo, ma tu che giri con un mezzo non omologato o riconosciuto e perciò privo di ogni diritto. Se vuoi acquistarlo e adoperarlo senza rischi, devi andare solo su terreni privati, dove non possa entrare e/o passare nessuno, e che perciò gli organi di controllo, di fatto, non hanno giurisdizione in termini di vigilanza alla viabilità". A ben guardare quelle circostanze di allora, hanno una notevole somiglianza, per moltissimi versi, all'attuale situazione del nudismo in Italia: nessuno può affermare che fare nudismo è vietato dalla legge (ma neppure consentito!), e contemporaneamente chiunque ti può sanzionare (e tu saresti costretto a pagare) se ti trova nudo all'esterno di luoghi privati e inaccessibili a terzi. [:)]
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
Eppure, quel che non mi entra del nudismo/naturismo è un punto di vista estremista che, a mio parere è una delle cause di ostracismo. Sto parlando dei tanti, tantissimi che pretendono o almeno vorrebbero che la nudità fosse accettata comunque e da chiunque. C'è gente che non la sopporta, dobbiamo averne il massimo rispetto.
Immagine utente Ho sempre trovato buffe se non addirittura risibili le pretese di chi (specialmente in Italia dove rischi migliaia di euro se stai nudo anche in un luogo isolato) pretenderebbe in nome di (perdonatemi) chissà quale non ben definito diritto personale a scapito della maggioranza degli italiani, l'improvvisa libertà costituzionale di potersene andare in ogni dove con gli zebedei a penzoloni. Concordo perciò al 100% col Conte.
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01/01/2000 00:00
Fede ha scritto:
La maggior parte delle persone identifica la nudità con il sesso. Hai voglia di spiegargli il contrario!
Io ci ho provato un sacco di volte a dimostrarglielo... ...ma tutte le volte che mi metto i tacchi e le autoreggenti, non so perché, scappano via urlando. [:137]
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01/01/2000 00:00
Dai ragazzi, cercate di capire il senso di cosa diceva il Conte (e chi la pensa come lui)..... Nessuno dice che ci saranno persone che prendono la metropolitana nudi come un filmettino apparso qui . Si dice solo che se si chiede un nudismo libero in ogni dove....gli "altri" potrebbero impaurirsi di queste remotissime eventualità. Per questo alcuni di noi pensano che certe richieste potrebbero essere controproducenti.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Perché te confondi una "libertà riconosciuta", da quello che effettivamente c'è scritto nella legge, sotto forma di cavilli, clausole, norme scritte in piccolo, per cui la legge alla fine diventa una Fuffa e un divieto...
Abbiamo punti di vista diversi sulla questione. Non affermo e non ho mai detto che tu hai torto (e tanto meno, invece, che io ho ragione) solo che ragioniamo diversamente. Il grosso problema, secondo me, è che in Italia giurisprudentemente parlando non esiste la terminologia "nudismo". Attraverso questa mancanza ognuno (da un giudice della cassazione fino al più semplice pubblico ufficiale in divisa) può colpire chi fa nudismo. Come ho già asserito spesso, son del parere che, assurdamente, sarebbe molto meglio una legge emanata che dica "no al nudismo". Perché? Perché attraverso essa si potrebbe, allora, iniziare una battaglia legale....se il nudismo, invece, ufficialmente non esiste....contro cosa combatti? Per questo, da parte mia, sono favorevole a qualunque legge con tutti i suoi cavilli, sottintesi, paletti e trappole; da questa si potrebbe iniziare a fare del nudismo quella pratica liberale e libertaria che tu desideri. Se vai a ben vedere il post di PaoloBolsena che è contrario alle mie idee e favorevole alle tue...
PaoloBolsena ha scritto:
Se posso aggiungo che queste normative fasulle se vengono approvate spesso è per ragioni di mercato molto prima che di diritti, ma affermando pseudo-diritti ci sarà sempre chi le considererà un passo avanti. Basta vedere cosa è accaduto con le depenalizzazioni: molti hanno davvero creduto lì per lì che fosse un passo avanti.
...se lo leggi seguendo il mio ragionamento, estrinseca ciò che ho voluto dire: si è depenalizzato (e lo dice la parola stessa) comunque quello che è considerato un reato (stare nudi al sole)... proprio perché il nudismo, non essendo contemplato nel codice civile e penale, lo si può interpretare soggettivamente (riguardo gli organi giudicanti e di sorveglianza) come si vuole.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: ...a parte l'ot, messo solo per fare un parallalismo, fare una contestazone ad una constatazione, non significa che si prendano distanze da chicchessia. Non ho parlato di ammettere gente trasandata, ma pretendere belle giacche, e non gente non educata, non alla page......e non speficio oltre.... Sia chiaro che parlo di uno standard, non della generalità. Ci sono stato, forse ci tornerò, e questo aspetto di falsità, di non corrispondenza tra il cosa si appare con cosa si è, diventa avvilente, bastardo dentro. Quanto all'ammettere tizio e no caio, niente di diverso dai campeggi Fenait/INF.....
Ah ok, scusa, avevo interpretato male. Ma...e poi chiudiamo senz'altro l'o.t. (peccato però perchè era interessante [:D])... ...da quel poco che ne so, molti locali non pretendono giacca e cravatta ma solo calzoni e non jeans, scarpe da sera e non scarpe da ginnastica (anche se costose e di marca) e camicia a maniche lunghe. Non mi pare sia un grande sacrificio se si vuole andare a fare quattro salti (nel senso di ballare ovviamente [:)]).
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01/01/2000 00:00
PaoloBolsena ha scritto:
Max per me è chiarissimo come la pensi, è lo stesso per me e ti dirò che la prevalenza attuale del diritto di chi guarda rispetto a quello di chi è, è per me fonte di frustrazione personale e filosofica perché mi sento privato della libertà di scegliere di me. Non hai scritto tanto per niente, a me per esempio fa bene scoprire nel deserto che c'è qualcun altro per cui l'acqua è più importante di chi te la porga, similmente a quei dissidenti che nelle prigioni del kgb comunicavano l'uno all'altro il desiderio di libertà. Come Ary anche io trovo stucchevole il dibattito su quanto possa offendersi qualcuno a vedere qualcun altro privo di coperture, soprattutto però ne soffro perché è un sintomo di debolezza sociale, ché una delle ragioni per cui andiamo male è che preferiamo il conformarci al divergere, quando invece è la diversità più di ogni altra cosa a far germinare creatività socialità e felicità. E' un vero peccato che i nudisti siano disinteressati a questi temi o abbiano così grandi paure da poterlo affrontare solo previa dichiarazione di purezza tessile, ma insieme ad armonizzare le mie frustrazioni nel quotidiano contatto con la natura sto imparando in questi giorni ad armonizzare anche questo. Insomma grazie per quello che scrivi.
La cosa forse più grave è che solo in 7 o 8 abbiano dato il proprio parere in un forum che, giornalmente, è visitato da una cinquantina di persone....che si suppone siano nudiste.
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Oggi zappingando son finito sul GF Vip. Quella …xxx… della Prati parlava di coloro che andavano a pranzo a torso nudo "un po di non ton, almeno una maglietta, che tamarri!!!" Ecco questa è la cultura che ci sarebbe da combattere!!! Figurati se vede noi che mangiamo palle e tette al vento !!!!
Azz......e pensa che son d'accordo con la Prati!!! Io sono del pensiero "ogni cosa al suo posto ed un posto per ogni cosa" Mi da fastidio una persona in costume in una situazione nudista tanto quanto una persona nuda n una situazione vestista (chissà come si dice). A tavola in giardino al mare va benissimo nudi o parzialmente nudi, a tavola al chiuso no. Pareri.....
Concordo. In una situazione nudista, ovviamente la questione non si pone... ...in un contesto tessile, stare a torso nudo dove si mangia è da cafoni.
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01/01/2000 00:00
Concordo anche col Conte. Disambiguendo i contrari al nudismo in quanto tale da quelli sui comportamenti pubblici in senso più consono al tema, è lampante si potrebbe arrivare ad una più esecrabile fine di questa eristica disamina evitando si trasformi in un culaccino da cui arduo sarebbe uscirne con idee chiare. Molto meglio evitare l'imbolsimento della facondia in essere, con inanità di paroloni che, alla fine e sarete certamente tutti concordi, rischiano di invacchire miserevolmente il tutto . Le disanime, quando sono opime di idee come in questo caso, è indbbio che diventano interessanti. Veruno non addentro alla "questio nudista", tuttavia, potrebbe addivenire a erronee quanto stolide conclusioni. Procastinare perciò una sottolineatura di ciò che brillantemente il Conte ha espresso, significherebbe inficiare ciò che tutti pensano e precipitare in un pleonastico garbuglio. Eziandio, se posso osare senza mancar di riverenza al nobile amico, non mi sovvengo a che guisa il buon Mercurio abbia privilegiato l'Asia a differenti altri ambiti. [:137]
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
Sensazionale!
Sensazionale anche da parte mia. Ebbravo Nick! [:68]
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