Il nudismo fa schifo

PaoloBolsena 02/09/2026 21:37 5.807 Visite
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Vorrò ridere (e purtroppo piangerò) quando una cultura ancora più arcaica di noi stessi, prenderà il sopravvento; speriamo di sopravvivere … o sarà il momento di diventare "migrante" a mia volta.
Purtroppo quando quella "cultura ancora più arcaica di noi stessi prenderà il sopravvento" (perché, son sicuro, se continua questa scriteriata politica italiana, non ci mancherà molto che comandino altri)... ...il nudismo anche se fosse nel frattempo legalizzato, in cinque minuti tornerebbe vietato e ancora più sanzionato. Ma qui si va in politica e perciò è meglio soprassedere.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: ....se il nudismo, invece, ufficialmente non esiste....contro cosa combatti? Per questo, da parte mia, sono favorevole a qualunque legge con tutti i suoi cavilli, sottintesi, paletti e trappole; da questa si potrebbe iniziare a fare del nudismo quella pratica liberale e libertaria che tu desideri.
Anzi, ti porto ad esempio un fatto che calza a pennello, pur non avendo nulla a che fare col nudismo, e che ho appreso moltissimi anni fa (tra il '79 e l'81) mentre visitavo il salone nautico di Genova durante il periodo di leva in marina. Una ditta stava presentando un piccolo hovercraft da uno o due posti e mosso da un motore relativamente piccolo e che permetteva di fare molte evoluzioni sull'acqua. Chiesi al costruttore quali fossero eventualmente i documenti da fare e/o da pagare (targa, assicurazioni, immatricolazione, bollo e altre incombenze varie). Quello che mi rispose mi stupì (ovviamente può darsi, e mi auguro, che nel frattempo le -cose- siano cambiate): "Teoricamente puoi andare dove vuoi, autostrada compresa, senza dover pagare neppure l'assicurazione e neppure targarlo perché questo mezzo non si può registrare e neppure, conseguentemente, farne il collaudo come per ogni nuovo mezzo a motore appena prodotto. Siamo andati al Ministero dei trasporti per omologarlo e ci hanno risposto che non avendo ruote, per loro regolamento e definizione legislativa, non poteva essere considerato un veicolo. Ci hanno così invitati a recarci nella sezione dei natanti ma anche là ci hanno detto che, siccome non è fisicamente in acqua quando procede essendo sollevato su un cuscino d'aria, non può avere (come in effetti non ha) una stazza e un dislocamento e perciò, per loro regolamento e norma legislativa, non poteva essere considerato un natante. Da lì, siamo stati consigliati a recarci, in quanto è un veicolo sollevato dal suolo, nel dipartimento dell'aviazione. Anche laggiù, non sono stati in grado di omologare perché, per regolamento e normativa nazionale, per essere considerato un velivolo deve potersi spostare ad altezze diverse mentre l'hovercraft staziona sempre a tot centimetri d'altezza". "Perciò posso acquistarlo e andare dove voglio perché non ha bisogno di targa, libretto e quindi escluso da ogni norma e regolamento?" gli domandai. La risposta (e qui mi riallaccio a questa nostra discussione) fu emblematica: "In teoria SI e in pratica NO: appena ti sposti, qualunque pubblico ufficiale dei vigili rubani, carabinieri o polizia stradale se sei sulla terra ferma o della capitaneria di porto e forestale, se sei in mare o su un lago o fiume, può farti un verbale e/o requisirtelo perché non sono loro in difetto in quanto rappresentanti e forze dell'ordine di uno Stato che non è in grado di recepirlo o omologarlo, ma tu che giri con un mezzo non omologato o riconosciuto e perciò privo di ogni diritto. Se vuoi acquistarlo e adoperarlo senza rischi, devi andare solo su terreni privati, dove non possa entrare e/o passare nessuno, e che perciò gli organi di controllo, di fatto, non hanno giurisdizione in termini di vigilanza alla viabilità". A ben guardare quelle circostanze di allora, hanno una notevole somiglianza, per moltissimi versi, all'attuale situazione del nudismo in Italia: nessuno può affermare che fare nudismo è vietato dalla legge (ma neppure consentito!), e contemporaneamente chiunque ti può sanzionare (e tu saresti costretto a pagare) se ti trova nudo all'esterno di luoghi privati e inaccessibili a terzi. [:)]
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01/01/2000 00:00
Ary condivido la tua opinione sul legislatore, completamente. Fin qui le motivazioni addotte per le condanne (che oggi sono sostituite da un procedimento automatico) si rifanno al "comune senso del pudore". Si ammette che nel tempo questo cambi. Ciò che è invalso è che esiste un pudore di riferimento. Come se il pudore anziché essere ciò che è, ovvero una disposizione personale e soggettiva, potesse essere attribuita a terzi. L'idea è che se io provo pudore allora lo debba provare anche tu. Questo dislocamento semantico ha consentito di tradurre in giurisprudenza un giudizio morale che fa a pezzi libertà individuali che vengono bollate come morbosità. Fa anche sì che oggi riteniamo ragionevole la prevalenza del mio diritto di non guardarti rispetto al tuo di essere ciò che sei.
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01/01/2000 00:00
Diciamo che la nostra tendenza a definire cosa sia il nudismo è uno dei grandi limiti delle nostre chiacchiere, perché ognuno ha la sua visione della cosa, l'unico elemento comune è che si sta nudi. Quella che emerge da queste prime risposte è quella della narrazione ("nudismo è raccontare proprie sensazioni"), una delle tante possibili inquadrature soggettive del nudismo. Rimanere su quella, come su qualsiasi altra, purtroppo non ci fa fare un centimetro in più. L'articolo barocco e pieno dei soliti paroloni in realtà vorrebbe offrire uno spunto originale per riflettere sulla dimensione politica del nudismo, che è quella che ci tocca da vicino quando si parla di sanzioni, spiaggie, diritti. Non si propone invece di definire il nudismo. Scusa i paroloni, Siman, spero che il concetto passi ugualmente [:D]
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01/01/2000 00:00
Mah non so diciamo che sicuramente partiamo da presupposti diversi. Per me ragionare significa ragionare, ho effettivamente passato quel periodo della vita che forse attraversiamo tutti, quello in cui vuoi convincere qualcuno di qualcosa, magari per convincre te stesso. Ma parliamo di eoni fa. Ho buttato il link a quell'articolo perché c'è molto da ragionare sulla dimensione politica del nudismo, basti pensare a quello che è accaduto a Campomarino quesra estate e alle multe volate qua e là in diverse località. C'è gente che è più leggera di molte migliaia di euro e questo è l'aspetto meno preoccupante. In Italia stiamo assistendo ad una regressione culturale importante che coinvolge ahimé anche il nudismo. L'articolo è scritto per ragionare sulle parole, sui concetti, per andare oltre la definizione di nudismo alla quale siamo ancorati da anni e che tratta l'argomento come una pratica, quando invece è un diritto. Tocca partire dalle parole per capire cosa è cosa e chi fa che, e quali sono le responsabilità e quali i diritti. Ma temo che siamo arrotolati e io probabilmente non ho di per me sufficiente chiarezza o energia per srotolare alcunché, quindi non posso far altro che proporre un tema agli amici nudisti, ma magari abbiamo tutti voglia di occuparci d'altro o di non occuparcene affatto.
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01/01/2000 00:00
a me l'articolo sembra una provocazione riuscita male... (Quindi pro nudismo ma non si capisce molto bene)
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01/01/2000 00:00
Secondo me parlare di leggi è sbagliato e, sempre secondo me, è inutile pensare di spiegare che il nudismo... che i nudisti... è inutile. Come avete anche scritto manca comunque la cultura, me ne rendo conto all'estero; il nudismo (per esempio per i tedeschi) praticamente non esiste quindi per assurdo non puoi importarlo. Un nord europeo se si deve spogliare si spoglia e per loro non c'è nulla di strano, ne a essere visti ne a vedere nudi. Ne ho avuto conferma pochi giorni fa con la famiglia di tedeschi a mare, arrivato il tramonto si sono tolti il costume e si sono messi in intimo davanti a tutti. La cosa che mi fa pensare di più è che in quel caso nessun italiano li giudica male perchè sono tedeschi e i tedeschi fanno così; se si fossero spogliati degli italiani probabilmente qualcuno si sarebbe lamentato! Secondo me l'unico aiuto che potrebbe arrivarci è proprio dalla tv, solo in tv potrebbero far passare il nudo come una cosa naturale, più o meno come successe l'anno scorso con l'isola dei famosi, ma la tv non lo farebbe mai, è contro i loro interessi, il nudo vende troppo, basta un titolo di giornale sul nudismo che tutti aspettano la fine del notiziario guardandosi anche la pubblicità. Rimaniamo noi! Ma noi chi siamo? Potremmo convincere qualcuno, qualche decina di persone, ma anche tutti insieme non cambieremo l'italia, anche perchè alla maggior parte dei nudisti non importa niente dei propri vicini di casa, anzi, meglio così, almeno non lo sa nessuno! Quindi, secondo me, meglio le strutture recintate, almeno vado lì e posso vivere tranquillo e non stare sempre in allerta caso mai vengo denciato!
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01/01/2000 00:00
Finalmente ho potuto dedicare tempo a questo tread e leggerlo. Avevo scritto in altra occasione che qualcosa andrebbe introdotto nelle scuole. Non dico "teoria del nudismo", però qualcosa di ben oltre l'educazione fisica. Una materia che includa l'insegnamento di una buona alimentazione, dell'igiene personale e dell'educazione sessuale. Penso che già un discorso del genere potrebbe andare in direzione giusta. "Scienza e conoscenza del corpo", vi piace come materia!? Poi ci vorrebbe qualche personaggio famoso e molto pop che si prendesse a cuore la battaglia e media vari a sostegno. E infine, ma non per importanza, qualche leggetta favorevole (pensando a qualcosa di più tollerante, non dico qualcosa di definitivo). Questi tre punti potrebbero muovere molto l'opinione pubblica ...e da lì sarebbe tutto in discesa. P.s. Vi racconto un episodio accadutomi in primavera. Incontro un collega dell'università in piscina, lui si era già fatto la doccia e vestito dopo la nuotata e si stava mettendo le scarpe, io appena entrato nella struttura. "Coma va? ..come non va? ..trovato lavoro? ..etc", io inizio a spogliarmi e dopo poco gli sto parlando nudo. Beh, questo ragazzo inizia a guardare in maniera innaturale in un angolo morto dello spogliatoio, è del tutto a disagio tanto che fa cadere il beauty con i saponi per la doccia. Insomma, per farvela breve, non ho mai visto una persona tanto imbarazzata per la nudità altrui. Dopo averlo salutato e essermi buttato in piscina (col costume ovviamente [:(] ), mi son chiesto quali tosti vincoli possa avere una persona per avere una reazione del genere. In quell'occasione mi son fatto un'idea concreta di un possibile problema psicologico nei confronti di un corpo nudo!
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