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cordom ha scritto:
Sono anni che vivo il nudismo/naturismo,insomma quella roba li[:D]Ormai da anni mi son convinto che è proprio il cambiamento dell'idea sul nudismo la cosa più importante da fare presso chi nudista non è.Come dice max,il nudo è naturale,ciò che per la maggior parte delle persone non è.Secondo me non sono i grande raduni,manifesti o altro che procurano cambiamento.Semmai provacano soltanto estremismi,il favorevole da un lato ed il contrario dall'altro.Nella mia esperienza giornaliera ho più riscontro con il rapporto personale,con il parlare di nudismo con chi incontro.Due esempi.Per la mia corsa ad Assisi ho parlato di nudismo (si parlava di chi mi ospitava e di coloro che mi sostenevano)con lo staff dell'associazione oncologica e rappresentanti genitori della scuola.Dopo aver parlato,chiarito ecc,mettendomi in gioco in prima persona,ho avuto riscontri positivi e l'affermazione più costante è quella dell'incredulità del tipo:non avrei mai immaginato che il nudismo fosse così,lontano dai stereotipi diffusi.In definitiva ho convinto persone a provare.Quest'anno ,credo,ho già fatto ricredere almeno un centinaio di persone ed è positivo.Credo che la cosa debba partire più dal basso (opinione della gente),in modo diretto col dialogo.Non è facile far cambiare atteggiamento sulla questione nudismo anche perchè entrano in gioco tante altre cose concatenate:educazione dei figli,privacy che non si pensa risieda nel cervello,ma in quei pochi centimetri nascosti,sessualità che tutti pensano che si scateni soltanto vedendo una donna o uomo nudo ecc.C'è molto da lavorare per un cambiamento.Noi che già abbiamo un'esperienza e concetto diverso sul nudo perchè esperienziale troviamo fatica a capire che la gente non cambia facilmente.Un cambiamento dell'atteggiamento morale di chi ci è contro non è facile ne veloce.Credo che dobbiamo molto lavorare su "educare" la gente alla nudità in tutti i suoi aspetti e ripercussioni di tipo psicologico,morale,comportamentale,sociale e legale.Quando uno arriva a ritenere il nudo come naturale arriva con un cambiamento non da poco della sua personalità,delle sue idee,dei suoi valori.Per noi è tutto lineare,logico o semplice.Eppure son convinto che se avvicinassimo direttamente le persone con la nostra esperienza e semplicità molte cambierebbero o almeno troverebbero naturale il nudo.Ci vuole pazienza e lavoro[:D]
.Io e un utente qui del sito stiamo organizzando una serata presso una struttura diretta da persone che da pochissimo hanno iniziato.Hanno trovato così bello che vorrebbero mettere a disposizione questa struttura.Una serata informale senza troppi idealismi.[:D]
Altra cosa che fa pensare.In estate andiamo al balardin,vicino a lussino.Ecco.Esci dal campeggio e puoi camminare per km nudo o andare in altre spiagge dove convivono nudi e tessili e trovi tutto normale.Durante le passeggiate incontri persone vestite con zaini,abitanti del luogo ecc ed è normale.Poi mi hanno chiarito che sono anni che quella penisola ha questo di bello.Pensate che il campeggio ha anche una sezione tessile,ma magari fuori dal campeggio trovi le stesse persone tessili che mangiano in un ristorante ,loro vestiti e voi nudi perchè è caldo ed è tutto normale.[:D]
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Sono perfettamente d'accordo. Secondo me l'aspetto fondamentale è abituare la gente al nudo naturale (quindi non erotico e non pornografico).
Spesso, ad esempio, i media non fanno distinzione tra nudo naturale, nudo erotico o nudo pornografico.
Ad esempio l'anno scorso andò in onda in Italia lo show "L'isola di Adamo ed Eva" (senza entrare nel merito sul livello culturale del programma) nella quale c'erano dei concorrenti che si conoscevano completamente nudi su un'isola deserta. Ebbene le loro parti intime venivano censurate con i soliti "bollini". Che senso aveva quella censura? Non lo capisco. Esistono forse parti del corpo umano che non possono (devono) essere viste?
Eppure il nudo naturale, il nudo artistico fa parte della nostra cultura occidentale. Per esempio nei licei artistici si fanno i ritratti dal vivo di modelli nudi.
Quello che si deve chiedere non è tanto il diritto di poter stare nudi ovunque (anche perché ad un naturista non interessa di stare nudo in città), ma che il nudo non venga più demonizzato, quindi l'accettazione sociale del corpo umano.
Questa sarebbe la battaglia culturale da fare.
Se poi non ci interessa lottare contro la stupidità, ma solo di poter fare nudismo in santa pace, allora possiamo accontentarci che ci "concedano" dei luoghi chiusi, recintati, lontani dalla vista dei passanti. Tuttavia non credo che questo darebbe all'esterno un'immagine positiva del naturismo, né aiuterebbe alla sua diffusione.