Il nudismo fa schifo

PaoloBolsena 15/09/2016 09:41 5.947 Visite
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18/09/2016 15:07
maro58 ha scritto:
siman ha scritto:
Il burqua è contrario alle lotte (combattute e vinte) per l'emancipazione delle donne e per questo, secondo me, ancora più grave di qualunque "indecenza".
è incredibile ma ogni tanto sembra che utilizzi ciò che hai sulle Spalle... si con la S davanti a parte le solite battute condivido al 100% Immagine utente
se imposto si Se desiderato, no!!!
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18/09/2016 15:15
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Siman, ti risulta che qualcuno, in qualche modo, tranne che in discussioni da forum, abbia mai ufficialmente chiesto nudismo libero ovunque e comunque?
Ma, infatti, le mie esternazioni (e penso anche del Conte) erano riferite all'interno di discussioni da forum.
a_fenice ha scritto: Se chiedi 10 ti vien concesso 1. Se chiedi mille, può essere che arrivi a cento.
Concordo su questo. Tuttavia, non te la prendere, non capisco perché quando qualcuno inizia a concedere 1 (leggi le varie leggi regionali), ci sono (ci siete per la verità) in tanti, qui dentro, a brontolare. Pare vogliate il razzo Saturn per arrivare alla meta invece che salire un gradino alla volta.
Perché te confondi una "libertà riconosciuta", da quello che effettivamente c'è scritto nella legge, sotto forma di cavilli, clausole, norme scritte in piccolo, per cui la legge alla fine diventa una Fuffa e un divieto. Non ho mai letto proteste, me ne ho mai fatte, verso il "riconosciuto", ma sempre verso le piccole ma censuranti norme celate sotto altisonanti discorsi. E poi permettimi una dose di critica letteraria, emessa da un illetterato qual sono. Lodi alla vita libera, riconoscimento alla pratica salutista, decente sottonota all'input economico, e poi … in zone nascoste, ben tabellonate, uso di barriere etc etc. Se una cosa è ben fatta, perché o fino a che punto nasconderla? Una tabella? Benissimo. Barriere naturali o artificiali? = ghetto per pervertiti o per persone inguardabili, quasi che se un tessile ci sbatte per caso in una persona nuda, debba trarne uno sconvolgimento psicologico e morale tale da ledere la sua persona. Però nel contempo, TV e giornali e film, son pieni di nudo, sesso, e quant'altro. Quasi a significare che se stai solo nudo fai ribrezzo, se scopi allora va tutto bene. E su queste cose non puoi non indignarti. Non per i permessi ottenuti, ma per le maldicenze "mal"celate nella legge stessa. Punto
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19/09/2016 07:32
Se posso aggiungo che queste normative fasulle se vengono approvate spesso è per ragioni di mercato molto prima che di diritti, ma affermando pseudo-diritti ci sarà sempre chi le considererà un passo avanti. Basta vedere cosa è accaduto con le depenalizzazioni: molti hanno davvero creduto lì per lì che fosse un passo avanti.
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19/09/2016 11:16
a_fenice ha scritto:
Perché te confondi una "libertà riconosciuta", da quello che effettivamente c'è scritto nella legge, sotto forma di cavilli, clausole, norme scritte in piccolo, per cui la legge alla fine diventa una Fuffa e un divieto...
Abbiamo punti di vista diversi sulla questione. Non affermo e non ho mai detto che tu hai torto (e tanto meno, invece, che io ho ragione) solo che ragioniamo diversamente. Il grosso problema, secondo me, è che in Italia giurisprudentemente parlando non esiste la terminologia "nudismo". Attraverso questa mancanza ognuno (da un giudice della cassazione fino al più semplice pubblico ufficiale in divisa) può colpire chi fa nudismo. Come ho già asserito spesso, son del parere che, assurdamente, sarebbe molto meglio una legge emanata che dica "no al nudismo". Perché? Perché attraverso essa si potrebbe, allora, iniziare una battaglia legale....se il nudismo, invece, ufficialmente non esiste....contro cosa combatti? Per questo, da parte mia, sono favorevole a qualunque legge con tutti i suoi cavilli, sottintesi, paletti e trappole; da questa si potrebbe iniziare a fare del nudismo quella pratica liberale e libertaria che tu desideri. Se vai a ben vedere il post di PaoloBolsena che è contrario alle mie idee e favorevole alle tue...
PaoloBolsena ha scritto:
Se posso aggiungo che queste normative fasulle se vengono approvate spesso è per ragioni di mercato molto prima che di diritti, ma affermando pseudo-diritti ci sarà sempre chi le considererà un passo avanti. Basta vedere cosa è accaduto con le depenalizzazioni: molti hanno davvero creduto lì per lì che fosse un passo avanti.
...se lo leggi seguendo il mio ragionamento, estrinseca ciò che ho voluto dire: si è depenalizzato (e lo dice la parola stessa) comunque quello che è considerato un reato (stare nudi al sole)... proprio perché il nudismo, non essendo contemplato nel codice civile e penale, lo si può interpretare soggettivamente (riguardo gli organi giudicanti e di sorveglianza) come si vuole.
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19/09/2016 13:14
siman ha scritto: ....se il nudismo, invece, ufficialmente non esiste....contro cosa combatti? Per questo, da parte mia, sono favorevole a qualunque legge con tutti i suoi cavilli, sottintesi, paletti e trappole; da questa si potrebbe iniziare a fare del nudismo quella pratica liberale e libertaria che tu desideri.
Anzi, ti porto ad esempio un fatto che calza a pennello, pur non avendo nulla a che fare col nudismo, e che ho appreso moltissimi anni fa (tra il '79 e l'81) mentre visitavo il salone nautico di Genova durante il periodo di leva in marina. Una ditta stava presentando un piccolo hovercraft da uno o due posti e mosso da un motore relativamente piccolo e che permetteva di fare molte evoluzioni sull'acqua. Chiesi al costruttore quali fossero eventualmente i documenti da fare e/o da pagare (targa, assicurazioni, immatricolazione, bollo e altre incombenze varie). Quello che mi rispose mi stupì (ovviamente può darsi, e mi auguro, che nel frattempo le -cose- siano cambiate): "Teoricamente puoi andare dove vuoi, autostrada compresa, senza dover pagare neppure l'assicurazione e neppure targarlo perché questo mezzo non si può registrare e neppure, conseguentemente, farne il collaudo come per ogni nuovo mezzo a motore appena prodotto. Siamo andati al Ministero dei trasporti per omologarlo e ci hanno risposto che non avendo ruote, per loro regolamento e definizione legislativa, non poteva essere considerato un veicolo. Ci hanno così invitati a recarci nella sezione dei natanti ma anche là ci hanno detto che, siccome non è fisicamente in acqua quando procede essendo sollevato su un cuscino d'aria, non può avere (come in effetti non ha) una stazza e un dislocamento e perciò, per loro regolamento e norma legislativa, non poteva essere considerato un natante. Da lì, siamo stati consigliati a recarci, in quanto è un veicolo sollevato dal suolo, nel dipartimento dell'aviazione. Anche laggiù, non sono stati in grado di omologare perché, per regolamento e normativa nazionale, per essere considerato un velivolo deve potersi spostare ad altezze diverse mentre l'hovercraft staziona sempre a tot centimetri d'altezza". "Perciò posso acquistarlo e andare dove voglio perché non ha bisogno di targa, libretto e quindi escluso da ogni norma e regolamento?" gli domandai. La risposta (e qui mi riallaccio a questa nostra discussione) fu emblematica: "In teoria SI e in pratica NO: appena ti sposti, qualunque pubblico ufficiale dei vigili rubani, carabinieri o polizia stradale se sei sulla terra ferma o della capitaneria di porto e forestale, se sei in mare o su un lago o fiume, può farti un verbale e/o requisirtelo perché non sono loro in difetto in quanto rappresentanti e forze dell'ordine di uno Stato che non è in grado di recepirlo o omologarlo, ma tu che giri con un mezzo non omologato o riconosciuto e perciò privo di ogni diritto. Se vuoi acquistarlo e adoperarlo senza rischi, devi andare solo su terreni privati, dove non possa entrare e/o passare nessuno, e che perciò gli organi di controllo, di fatto, non hanno giurisdizione in termini di vigilanza alla viabilità". A ben guardare quelle circostanze di allora, hanno una notevole somiglianza, per moltissimi versi, all'attuale situazione del nudismo in Italia: nessuno può affermare che fare nudismo è vietato dalla legge (ma neppure consentito!), e contemporaneamente chiunque ti può sanzionare (e tu saresti costretto a pagare) se ti trova nudo all'esterno di luoghi privati e inaccessibili a terzi. [:)]
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19/09/2016 16:52
Siman io proprio non riesco a seguirti. Riassumendo tu dici: in attesa che ci sia una legge che autorizzi il nudismo, meglio una che almeno lo vieti così lo possiamo definire (che è poi lo scopo originale di questo thread). Sembri sorvolare o forse giudicare in un modo a me incomprensibile il fatto che non solo il nudismo non è vietato (non lo è mai stato) ma è ormai associato automaticamente a ciò che prima era reato (che non era né è nudismo). Ora io capisco - davvero - il desiderio di vedere sempre il bicchiere colmo per tre quarti, ma da quando son venuto al mondo io siamo tornati indietro e non siamo andati avanti, col risultato che ora qualunque agente, come dici bene, può sfilarti dal portafoglio somme ingenti mentre prima - almeno - potevi parlarne con un giudice. Tutto questo thread nasce da un articolo che hai duramente criticato che vorrebbe puntare proprio a definire il diritto alla disponibilità del proprio corpo, da opporre laddove possibile alla censura imperante sulla manifestazione di sé. Insomma il bicchiere è vuoto, vorrei tanto avere i tuoi occhiali, così anche se vuoto lo vedrei pieno. Tornando a noi lo strumento politico con cui si ottiene storicamente la definizione di un diritto è la disobbedienza civile. Con il decreto depenalizzazioni questa è diventata troppo onerosa per chiunque. Hanno tolto l'arma della giurisprudenza, che nel tempo stava creando un insieme favorevole al nudismo, e hanno impedito la dissobedienza. A questo punto resta solo la via propositiva, dal progetto Laquaniti in poi. Serve politica per definire un nuovo diritto, non divieti che non ti faranno mai il favore di darti (vedi anche tutto il discorso sul "nemico palese"). Dovremmo non so magari organizzare un convegno sul nudismo dal quale esca la definizione di nudismo che riteniamo più consona, che non può adeguarsi all'attuale - perché è negata - ma deve rappresentare un punto di novità. Sennò veramente finiamo per guardarci l'ombelico mentre invecchiamo.
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19/09/2016 17:58
Una persona che sta nuda, è nudista? Mi suda già il cervello a pensare una definizione per il nudismo. Con questa definizione dobbiamo convincere i tessili che siamo delle brave persone? Ci hanno fregato con le leggi, ma dopo tutto servivano soldi e i tribunali erano pieni di cause inutili... Mi dispiace dirlo, ma sicuramente l'accettazione del nudismo dovrà passare per la via delle strutture private, prima di essere, se non accettata, almeno non ostacolata. Per ora è tutto ciò che mi viene in mente.
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19/09/2016 18:22
PaoloBolsena ha scritto:
Siman io proprio non riesco a seguirti. Riassumendo tu dici: in attesa che ci sia una legge che autorizzi il nudismo, meglio una che almeno lo vieti così lo possiamo definire (che è poi lo scopo originale di questo thread). Sembri sorvolare o forse giudicare in un modo a me incomprensibile il fatto che non solo il nudismo non è vietato (non lo è mai stato) ma è ormai associato automaticamente a ciò che prima era reato (che non era né è nudismo). Ora io capisco - davvero - il desiderio di vedere sempre il bicchiere colmo per tre quarti, ma da quando son venuto al mondo io siamo tornati indietro e non siamo andati avanti, col risultato che ora qualunque agente, come dici bene, può sfilarti dal portafoglio somme ingenti mentre prima - almeno - potevi parlarne con un giudice. Tutto questo thread nasce da un articolo che hai duramente criticato che vorrebbe puntare proprio a definire il diritto alla disponibilità del proprio corpo, da opporre laddove possibile alla censura imperante sulla manifestazione di sé. Insomma il bicchiere è vuoto, vorrei tanto avere i tuoi occhiali, così anche se vuoto lo vedrei pieno. Tornando a noi lo strumento politico con cui si ottiene storicamente la definizione di un diritto è la disobbedienza civile. Con il decreto depenalizzazioni questa è diventata troppo onerosa per chiunque. Hanno tolto l'arma della giurisprudenza, che nel tempo stava creando un insieme favorevole al nudismo, e hanno impedito la dissobedienza. A questo punto resta solo la via propositiva, dal progetto Laquaniti in poi. Serve politica per definire un nuovo diritto, non divieti che non ti faranno mai il favore di darti (vedi anche tutto il discorso sul "nemico palese"). Dovremmo non so magari organizzare un convegno sul nudismo dal quale esca la definizione di nudismo che riteniamo più consona, che non può adeguarsi all'attuale - perché è negata - ma deve rappresentare un punto di novità. Sennò veramente finiamo per guardarci l'ombelico mentre invecchiamo.
Mah. Evidentemente non mi so spiegare. Vero che sono un'ottimista endemico (e sono fiero di esserlo) ma proprio non so dove tu abbia colto tutto questo ottimismo nel mio post. Quanto a ciò che ho scritto circa una legge che dica "No al nudismo" è stata posta con l'accezione "per assurdo" e non certo con un "speriamo". L'articolo del tread non l'ho duramente criticato (anche se non mi è piaciuto); ho solo detto che, secondo me, un articolo destinato a non nudisti che dica nudismo di qua, nudismo di là, nudismo di giù e nudismo di su, non frega (ai non nudisti) una emerita cippa. Se, invece, si vuol scrivere un post o articolo destinato a nudisti....allora ogni forma va bene. Vuoi fare un simposio per definire il nudismo? E quale nudismo? Quello di A Fenice che è lecito ma diverso da quelli altrettanto leciti di siman e Maro58? Oppure quello incriticabile di Emanuele Cinelli e dei Mozartiano che è diverso da quello altrettanto ineccepibile di Conte Max? Il nudismo è una cosa, quale nudismo è un'altra. E poi, che noia le definizioni di nudismo...ma l'hai presente la filastrocca ebete (che tra l'altro parla di naturismo) edotta a Cap d'Agde che molti siti nudopseudonaturisti ci propinano in home page? No, hai inteso male tu o, più facilmente, mi sono espresso male io...e comunque, rimango della mia idea: finché non ci sarà una legge "qualunque" e anche invisa ai più che nomini la parola _NUDISMO_ .....si, purtroppo, come dici tu, ci guarderemo l'ombelico. Se per caso continuo a non spiegarmi...vuol dire che la prossima volta ti scriverò uno schetch sul nudismo attuale come se fossi un autore di Zelig (magari così mi riesce meglio [;)]).
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19/09/2016 19:19
[quote]Fede ha scritto:
Una persona che sta nuda, è nudista? Mi suda già il cervello a pensare una definizione per il nudismo. Con questa definizione dobbiamo convincere i tessili che siamo delle brave persone? Ci hanno fregato con le leggi, ma dopo tutto servivano soldi e i tribunali erano pieni di cause inutili... Mi dispiace dirlo, ma sicuramente l'accettazione del nudismo dovrà passare per la via delle strutture private, prima di essere, se non accettata, almeno non ostacolata. Per ora è tutto ciò che mi viene in mente. [/quote FEDE, mi sa che siamo gli unici due a volere strutture private per poter praticare questa nostra passione,infatti se leggi le mie risposte continuo a ripeterlo,il resto degli utenti stanno aspettando la manna dal cielo che gli facciano una legge a doc,e che secondo me non arriverà mai,nel frattempo continuiamo a nascondersi chi sa dove per prendere 2 ore di sole,andiamo avanti cosi,cosa volete che vi dica!!!
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19/09/2016 19:28
Potrei sbagliarmi Mauro ma mi sembra che la pratica in strutture private sia esattamente quello che prevede quel poco di normativa "di settore" che ci troviamo in mano. Secondo me qui dentro tutti vorremmo poter praticare liberamente in location private, credo che però il thread puntasse ad altro. La mia speranza è che si possa aprire un dibattito che è chiuso, al momento, come ben si vede dai molti botta e risposta. Una definizione di nudismo, senza che ci facciamo venire il malditesta per pensarci, già esiste. Sta su tutte le home page delle principali associazioni, della federazione italiana del nudismo e delle organizzazioni internazionali. Sono certo che la conosciate. E' una bella definizione che, tuttavia, non parla di diritto. Se - e dico se, e mi pare di doverlo ridire "se" - qualcuno volesse potremmo insieme collaborare a realizzare un incontro di idee e cervelli per tentare di dare a quella definizione una connotazione che abbia senso dal punto di vista della proposta politica. E se invece no, beh pazienza, campiamo tutti oggi e speriamo che a dio piacendo si campi anche domani [8D]
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19/09/2016 20:02
si hai ragione,succede spesso di uscire da un argomento,secondo me parlare qui tra noi nudisti di se esiste o non esista la definizione di nudismo per una proposta politica sull'argomento serve a poco,resta qui e basta,una volta trovata la risposta cosa si fa?
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19/09/2016 20:17
Mhhh dubito che potremmo trovarla qui chiacchierando sul forum, credo che qui tuttalpiù potremmo - ma la vedo ardua - decidere che poiché la situazione attuale è basata su pesantissime sanzioni che questa situazione va cambiata. Riassumendo quanto detto finora potremmo - forse - dar via a questi step: 1 - il diritto è al nudismo o come credo io alla disponibilità del proprio corpo nella sua interezza? 2 - se ammettessimo che vestirsi per obbligo in ogni situazione (persino in casa propria se non si vive sbarrati dentro) è una violazione della potestà di ciascuno sul proprio corpo (mi obblighi a trasformare ciò che sento attraverso il tatto, condizioni i miei movimenti ecc.) potremmo immaginare una proposta politica che punti a far riconoscere questo quale parte del diritto costituzionale all'integrità fisica (e per farlo ci servirebbe un autorevole convegno). 3 - una volta stabilita una cosa del genere è possibile attivarsi politicamente e culturalmente per darle seguito. Il concetto di fondo è decidere o meno di intraprendere un percorso politico di cui la pratica del nudismo sarebbe un accessorio. E' molto difficile farlo, un po' per la rarefazione di una cultura politica qualsivoglia, dall'altra perché richiederebbe riconoscere che la situazione attuale va a detrimento della felicità e dello sviluppo della persona umana, valori costituzionali perlopiù ignorati. Così la vedo io, ma l'idea sarebbe quella di confrontarsi sull'argomento, cosa fin qui difficilissima. Dovremmo smettere di cercare di aver ragione e provare a ragionare in altro modo. Che ne pensi?
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19/09/2016 22:01
penso che sia un argomento difficile da affrontare,da me sicuramente,spesso non intervengo su molti argomenti e non mi vergogno ad ammetterlo, perché non so dare risposte, o perché non li capisco,e come ho scritto un mesetto fa,piuttosto di scrivere cavolate,preferisco non intervenire e da quanto vedo non sono l'unico,penso che almeno il 90% degli iscritti qui, interessi poco risolvere o discutere su vari argomenti qui postati,invece se si parla di peli spuntano fuori utenti da tutte le parti,molti sono iscritti solo per cercare località e sapere informazioni sul posto.
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20/09/2016 00:16
Si, è un argomento difficilissimo. Ho provato sulla mia pelle decine di riunioni, congressi etc tenuti dai massimi esperti in materia. È un bordello. Totale Ma il nodo più grosso, non è tanto quello naturista nudista (c'è lo siamo dimenticati ultimamente, ma è il nodo più feroce), non è tanto la definizione ( sembra che il mondo penda da quante e quali parole mettiamo assieme per definirci, ma quel che è più difficile, come definire una variabilità immensa di desideri, comportamenti, modi di essere e pensare), ma è quello degli intenti finali. Provo a spiegarmi. Chi vuole solo nudismo di elite, chi solo nelle strutture e spiagge autorizzate, chi ovunque, chi nascosto, chi solo cartellato, chi solo tesserato, chi libero. Il problema è come nella politica: alla fine non si pensa al bene del popolo, ma a quanta sequela si arriva ad avere. Quanto voti, quanti iscritti, quanti clienti. Io negli anni, avendo vissuto praticamente ogni tipo di aspetto, mi sono fatto un'autoconclusione, che ho più volte detto, ma mai capito, o quasi, da nessuno. Io credo che debba passare il concetto che un corpo umano nudo non è scandalo, è natura. Un umano nudo in pubblico non deve starci per motivi sessuali, a meno di avere, in questo caso si, luoghi ed aree dedicate, né più né meno di un privee all'aperto. Se un corpo umano è natura, è naturale stia nudo negli spogliatoi, in sauna, nelle spiagge. Se ci sono problemi diversi, si risolvono i diversi problemi, non si obbligano tutti gli altri. Es bambini in doccia negli impianti (palestre, piscine etc) seguono il sesso che possiedono, se proprio vogliamo parlare ancora di pudore. Se accompagnati dalle mamme, che abbiano delle docce per bambini accompagnati. Se si hanno strutture, e si ha paura dei single, che ci siano controlli, non che non siano accettati in quanto single. Un campeggio non è un privee. Se si hanno strutture, non devono essere limitate a dei tesserati qualsiasi. In Italia ci sono già fin troppi ghetti inutili e falsi, creati solo per beccare i soldi dei bollini. Nudità pubblica. Assodato che un corpo umano sia natura, se può avere il pisello visibile un cane, un gatto, un cavallo… può averlo anche l'uomo. Sarà cura dell'uomo malato di sesso curarsi se vedere un pipo nudo lo angoscia o una patata lo eccita. I vestiti servono per proteggersi dal freddo, o come elementi di sicurezza nel lavoro. Tolto questo, ognuno è libero di andare come vorrebbe. Di fatto ciò non porterà mai al nudo totalitario, mai, perché l'uomo è troppo legato ai simboli della classe, del lavoro, della trasgressione vestita. Vorrà dunque dire che il raro umano nudo, che sia su un sentiero di montagna, così come nella piazza della città, o nel suo terrazzo, o dentro il museo, non sarà mai sinonimo di scandalo, perché è la natura che si esprime, che cerca di cogliere altra natura, quale la bellezza di un paesaggio, così come un'opera d'arte, apprezzandola con tutto il suo essere. Parimenti chi sta nudo in casa non sarà necessariamente un exibit, ma solo uno che … sta nudo in casa Ovviamente tutti conosciamo i limiti tra nudismo ed exibit, e l'unica legge che dovrebbe esserci è: nudo è naturale, sesso va cercato. E se va cercato che sia liberamente espresso, ma in appositi è diffusi spazi, dove entra chi lo cerca e non chi se lo trova davanti. Oggi. Oggi il nudo non è nominato, ma come uno si mette nudo, è subito perseguito come stesse facendo porcherie in pubblico. Non conta la 726, non conta il 526, non conta che sia penale o amministrativo… conta che gli stessi nudisti ancora non sanno cosa e quanto vogliono, mirino sempre più in basso, e stanno ottenendo sempre meno. Agli addetti ai lavori conta solo quante tessere avranno, con quanti territori potranno sbandierare la propria attività, non riuscendo nemmeno a legare tra loro, non riuscendo dopo ormai più di 40 anni, a togliere dalle presidenze i proprietari dei campeggi, che tutto l'interesse hanno, meno di quello di un nudismo diffuso. E molti presidenti non proprietari di campeggi, anelano alle stesse leggi, pur di avere il loro riconoscimento dagli altri. I pochi (presidenti e associazioni) che invece cercano di portare avanti progetti di più ampia visione, rimangono comunque impastoiati nei finimenti del gioco generale, non riuscendo a staccarsene. I liberi nudisti hanno prospettive diverse, alcuni minimaliste, altri massimaliste, ma di fatto, per due giorni all'anno che rimangono in Italia, di fatto se ne fregano o portano avanti idee abbastanza strane, per lo più sono menefreghisti. Tanto, le ferie vere, se le godono tutti all'estero, dove hanno campeggi giganteschi, dove se ti beccano nudo fuori, al massimo ti fanno rivestire. Ma pochissimi, quasi nessuno, investe idee e proposte per la nostra Italia. Le poche leggi emanate finora, sono stati enormi autogoal, perché solo pochissimi sindaci le hanno intese nella loro parte buona e si son dati da fare. Gli altri: via i nudisti, dicendo che non ci sono spazi idonei, e la vecchia bigotta continuerà a darmi il suo voto. Ciò che mi addolora, che mi stanca, tanto, non è chi dice voglio tutto, né chi dice voglio poco, ma tutti coloro, troppi, che non dicono l'unica cosa essenziale è vera: un uomo nudo non ha nulla di diverso da uno vestito. Perché se è vero questo, tutto il resto è conseguente. Se non è vero… 726 527 Ghetto Multe Condanne Chiusura dei luoghi Tutto diventa perfettamente lecito, e ogni richiesta diventa totalmente inutile, ipocrita, falsa, di parte.
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20/09/2016 06:25
https://youtu.be/9CmYfTKTQlY Piccolo esempio di cosa potrebbe significare vivere in una società che non ha la fobia della persona nuda. Quando si parla di nudismo libero nel senso di normalità del vedere una persona nuda, queste sono le cose possibili, non degli assembramenti che alcuni temono. Nota, vedere circa a metà filmato. In Italia utopia per ancora quanti decenni? E per colpa di chi? Di una cultura di cui gli stessi nudisti hanno paura e terrore. Punto.
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