Il nudismo fa schifo

PaoloBolsena 02/09/2026 21:37 5.803 Visite
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01/01/2000 00:00
Ho scritto tanto, ma sembra abbia scritto nulla. Al solito. Vedete, la questione non è nel fatto su quanto spazio si possa star nudi, non è quello il problema. Il problema è la cultura, antiquata, retrograda, sessista, che identifica il nudo SOLO come perversione. È in base a questo livello culturale il motivo per cui se ti vedono nudo a prendere il sole, non a menarti il birillo, chiamano i carabinieri. Per cui non puoi stare nudo in casa tua, per cui emettono leggi che hanno bisogno di metà spazio in articoli che spiegano cosa è nudismo o naturismo. Per cui la gente non va nelle nostre spiagge e fiumi, ma è praticamente costretta ad andare all'estero per esercitare questa libertà. È la cultura per cui si sta nudi solo per sesso, null'altro. Questo è l'errore più grande, la mentalità più abietta. Conte, non dovrebbe esserci un divieto fisico apposito, se lo stare nudi non fosse visto male. Siman, non mi arrabbio con chi non ha il balcone o il giardino o casa mia ed è costretto a stare nudi altrove. Mi arrabbio con chi vuol sempre fare i conti con i contrari. I contrari vanno ascoltati quando si il viola un diritto, non una fesseria mentale. Di questo passo, quando obbligheranno a tutti il burka, dovremo solo dire di sì. Faccio una riflessione su un'aspetto lodevole della legge riportata da Paolo. Unioni civili. Sappiamo quanto l'Italia sia omofoba, considera buoni i gay solo se presenti nelle barzellette per sbeffeggiarli, o al cinema per dargli sempre l'aria da checca isterica tutti fronzoli e nastrini. La legge parla di riconoscimento dell'unione tra due persone dello stesso sesso. Senza spiegazioni, senza paletti, senza ricorsi a sotterfugi economici, senza confini. E al di là dei benpensanti. Siete gay, avete diritto di unirvi in coppia. Punto e basta. Non parla dei motivi per cui due gay hanno diritto a vivere, a manifestarsi. Non parla di ghetti dove possono stare Non parla di quelli che rompono i marroni nelle spiagge o altrove Non parla di pedofili (che non c'entrano un piffero coi gay) né di pederastri. Parlano solo di persone che hanno una sessualità diversa dal consueto, e che hanno gli stessi diritti degli altri, e a chi non piace … s'attacca. Punto Perche col nudismo devo spiegare perché mi piace stare nudo, quando l'anomalia è vestirsi. Perché devo spiegare che è solo per i sani, quando l'anomalia è usare il nudo per sesso Perché devo confinarli dentro un recinto, e solo se tesserati, e solo se in coppia, perché diversamente non è possibile, son solo single infoiati e stare nudi fuori è solo da exibit. Cazzarola, ogni volta che devo spiegare la differenza, che devo autorecintarmi, ammetto di fatto che siamo tutti pervertiti, quindi per non correre rischi chiedo una casa chiusa, un recinto, un casino tesserato, un bordello. Beh io ai bordelli ho rinunciato da ben sei anni, per questo vado a Zello, dove l'ingresso è per i nudisti, sic et simpliciter. E per i bordelli veri vado nei privee, nelle saune e quant'altro. Per questo, tranne per un giorno per incontrare degli amici, son sei anni che non vedo più il mare. Dove ho fatto le uniche vacanze? A Cap, dove sesso e nudismo hanno confini precisi, e a parte il cibo son stato da dio. Ho avuto quello che cercavo ben diviso in appositi spazi, senza confini, senza menate, senza false ipocrisie. Quel modello mi sta bene, non il nostro, dove se falcio il giardino sotto 40*, devo star attento a quanto mi calano i calzoni o se sto senza maglia, perché la vicina beghina potrebbe avere un coccolone. Ma son cazzi suoi se gli fa male vedere un vecchio nudo. Che avesse trombato quando era ora, invece di farsi venire oggi le paranoie. Non sono miei problemi, sono tutti suoi. Se non è in pace con la sua coscienza, se un pezzo di ciccia gli porta turbamento, è lei che deve andare a farsi correggere il cervello. Non io che falcio il prato con pochi o senza vestiti. Quello di cui stiamo discutendo, non è la visione dei tessili, non il loro rispetto, ma quanto essi sono così malati di sesso da vederlo in ogni pezzetto di ciccia nuda che vedono. E non vogliamo farlo star male. Ma stiamo scherzando? È questa cosa non la rispetterò mai. Non discutiamo di spazi, non di leggi, non di divieti o di multe, discutiamo della cultura del nudo, del sesso, della perversione. Forse, dico forse, alla fine parleremmo la stessa lingua.
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01/01/2000 00:00
Oggi zappingando son finito sul GF Vip. Quella …xxx… della Prati parlava di coloro che andavano a pranzo a torso nudo "un po di non ton, almeno una maglietta, che tamarri!!!" Ecco questa è la cultura che ci sarebbe da combattere!!! Figurati se vede noi che mangiamo palle e tette al vento !!!!
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01/01/2000 00:00
maro58 ha scritto:
siman ha scritto:
ConteMax ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Oggi zappingando son finito sul GF Vip. Quella …xxx… della Prati parlava di coloro che andavano a pranzo a torso nudo "un po di non ton, almeno una maglietta, che tamarri!!!" Ecco questa è la cultura che ci sarebbe da combattere!!! Figurati se vede noi che mangiamo palle e tette al vento !!!!
Azz......e pensa che son d'accordo con la Prati!!! Io sono del pensiero "ogni cosa al suo posto ed un posto per ogni cosa" Mi da fastidio una persona in costume in una situazione nudista tanto quanto una persona nuda n una situazione vestista (chissà come si dice). A tavola in giardino al mare va benissimo nudi o parzialmente nudi, a tavola al chiuso no. Pareri.....
Concordo. In una situazione nudista, ovviamente la questione non si pone... ...in un contesto tessile, stare a torso nudo dove si mangia è da cafoni.
Concordo. [:141]tanto per cambiare... [:257]
al solito vi fermate all'esteriore. È ovvio che vi siano situazioni e situazioni, che il comportamento cambia secondo dove sei e quanto sta succedendo. Il concetto era diverso, ma al solito, … la solita torre di babele, dove si dicono le stesse cose, ma si parla lingue diverse, quindi non ci si capisce. Ed è per questo che, se non ci capiamo tra "addetti" ai lavori, figurati quanto capiranno mai dall'esterno da parte da chi già è ostile ai fatti. Ed è per questo che ogni speranza, di legge, di cultura, di ampliamento della mente, è e rimarrà solo un'utopia. Basta non angustiarsi e accontentarsi di ciò che si ha, e agire conseguentemente. Quasi quasi mi dispiace pure che ho sprecato tempo e intelletto a esporre pensieri. Pazienza, ho problemi più grossi di queste menate.
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01/01/2000 00:00
Si, è un argomento difficilissimo. Ho provato sulla mia pelle decine di riunioni, congressi etc tenuti dai massimi esperti in materia. È un bordello. Totale Ma il nodo più grosso, non è tanto quello naturista nudista (c'è lo siamo dimenticati ultimamente, ma è il nodo più feroce), non è tanto la definizione ( sembra che il mondo penda da quante e quali parole mettiamo assieme per definirci, ma quel che è più difficile, come definire una variabilità immensa di desideri, comportamenti, modi di essere e pensare), ma è quello degli intenti finali. Provo a spiegarmi. Chi vuole solo nudismo di elite, chi solo nelle strutture e spiagge autorizzate, chi ovunque, chi nascosto, chi solo cartellato, chi solo tesserato, chi libero. Il problema è come nella politica: alla fine non si pensa al bene del popolo, ma a quanta sequela si arriva ad avere. Quanto voti, quanti iscritti, quanti clienti. Io negli anni, avendo vissuto praticamente ogni tipo di aspetto, mi sono fatto un'autoconclusione, che ho più volte detto, ma mai capito, o quasi, da nessuno. Io credo che debba passare il concetto che un corpo umano nudo non è scandalo, è natura. Un umano nudo in pubblico non deve starci per motivi sessuali, a meno di avere, in questo caso si, luoghi ed aree dedicate, né più né meno di un privee all'aperto. Se un corpo umano è natura, è naturale stia nudo negli spogliatoi, in sauna, nelle spiagge. Se ci sono problemi diversi, si risolvono i diversi problemi, non si obbligano tutti gli altri. Es bambini in doccia negli impianti (palestre, piscine etc) seguono il sesso che possiedono, se proprio vogliamo parlare ancora di pudore. Se accompagnati dalle mamme, che abbiano delle docce per bambini accompagnati. Se si hanno strutture, e si ha paura dei single, che ci siano controlli, non che non siano accettati in quanto single. Un campeggio non è un privee. Se si hanno strutture, non devono essere limitate a dei tesserati qualsiasi. In Italia ci sono già fin troppi ghetti inutili e falsi, creati solo per beccare i soldi dei bollini. Nudità pubblica. Assodato che un corpo umano sia natura, se può avere il pisello visibile un cane, un gatto, un cavallo… può averlo anche l'uomo. Sarà cura dell'uomo malato di sesso curarsi se vedere un pipo nudo lo angoscia o una patata lo eccita. I vestiti servono per proteggersi dal freddo, o come elementi di sicurezza nel lavoro. Tolto questo, ognuno è libero di andare come vorrebbe. Di fatto ciò non porterà mai al nudo totalitario, mai, perché l'uomo è troppo legato ai simboli della classe, del lavoro, della trasgressione vestita. Vorrà dunque dire che il raro umano nudo, che sia su un sentiero di montagna, così come nella piazza della città, o nel suo terrazzo, o dentro il museo, non sarà mai sinonimo di scandalo, perché è la natura che si esprime, che cerca di cogliere altra natura, quale la bellezza di un paesaggio, così come un'opera d'arte, apprezzandola con tutto il suo essere. Parimenti chi sta nudo in casa non sarà necessariamente un exibit, ma solo uno che … sta nudo in casa Ovviamente tutti conosciamo i limiti tra nudismo ed exibit, e l'unica legge che dovrebbe esserci è: nudo è naturale, sesso va cercato. E se va cercato che sia liberamente espresso, ma in appositi è diffusi spazi, dove entra chi lo cerca e non chi se lo trova davanti. Oggi. Oggi il nudo non è nominato, ma come uno si mette nudo, è subito perseguito come stesse facendo porcherie in pubblico. Non conta la 726, non conta il 526, non conta che sia penale o amministrativo… conta che gli stessi nudisti ancora non sanno cosa e quanto vogliono, mirino sempre più in basso, e stanno ottenendo sempre meno. Agli addetti ai lavori conta solo quante tessere avranno, con quanti territori potranno sbandierare la propria attività, non riuscendo nemmeno a legare tra loro, non riuscendo dopo ormai più di 40 anni, a togliere dalle presidenze i proprietari dei campeggi, che tutto l'interesse hanno, meno di quello di un nudismo diffuso. E molti presidenti non proprietari di campeggi, anelano alle stesse leggi, pur di avere il loro riconoscimento dagli altri. I pochi (presidenti e associazioni) che invece cercano di portare avanti progetti di più ampia visione, rimangono comunque impastoiati nei finimenti del gioco generale, non riuscendo a staccarsene. I liberi nudisti hanno prospettive diverse, alcuni minimaliste, altri massimaliste, ma di fatto, per due giorni all'anno che rimangono in Italia, di fatto se ne fregano o portano avanti idee abbastanza strane, per lo più sono menefreghisti. Tanto, le ferie vere, se le godono tutti all'estero, dove hanno campeggi giganteschi, dove se ti beccano nudo fuori, al massimo ti fanno rivestire. Ma pochissimi, quasi nessuno, investe idee e proposte per la nostra Italia. Le poche leggi emanate finora, sono stati enormi autogoal, perché solo pochissimi sindaci le hanno intese nella loro parte buona e si son dati da fare. Gli altri: via i nudisti, dicendo che non ci sono spazi idonei, e la vecchia bigotta continuerà a darmi il suo voto. Ciò che mi addolora, che mi stanca, tanto, non è chi dice voglio tutto, né chi dice voglio poco, ma tutti coloro, troppi, che non dicono l'unica cosa essenziale è vera: un uomo nudo non ha nulla di diverso da uno vestito. Perché se è vero questo, tutto il resto è conseguente. Se non è vero… 726 527 Ghetto Multe Condanne Chiusura dei luoghi Tutto diventa perfettamente lecito, e ogni richiesta diventa totalmente inutile, ipocrita, falsa, di parte.
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
Fede ha scritto:
Io e una mia collega stiamo provando a organizzare un pomeriggio ad una spa naturista con dei colleghi. Se le persone ci conoscono, non hanno paura del nudismo. Più che altro molti hanno vergogna del loro corpo.
è esattamente cosi,proprio oggi parlando di nudisti con i miei colleghi,sono stato proprio io ad affermare questo,uno dei miei colleghi me la confermato:vergogna del loro corpo.
forse mi ripeto, e me ne scuso in anticipo. Vero quanto dite, molti "tessili" hanno paura o vergogna del loro corpo, più che vero pudore. E questo è un problema, nel senso che vanno aiutati a capire che di come son fatti, frega una mazza a nessuno. Come si è fatti, conta se devi proporti per una relazione, indi sessualmente. Solito discorso. Ma il vero problema? Che questa paura non è vissuta solo dai tessili, ma dagli stessi nudisti. Motivi di lavoro, famiglia, sociali, sono le cause più evidenti e preponderanti. Cause sempre determinate dalla cultura per cui se uno sta nudo è un pervertito. Cioè altro motivo per combattere una cultura sbagliata, e che ci impedisce di manifestarsi. Peggio di questi motivi? Ce ne sono, troppi, e sinceramente non lo giustifico più di tanto ai … nudisti stessi, quelli che hanno così paura di essere identificati da altri compagni di … merende. Quante volte ho letto o sentito: vorrei venire, ma se incontro uno che lavora con me? E allora? Sarà nudo anche lui no? Quindi già nudista. Perché e di cosa dovresti preoccuparti? Anzi, magari ci scappa una bella amicizia e complicità per uscire assieme.
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01/01/2000 00:00
La disambiguazione avviene se uno usa nomi e fatti generici. Se porto per parallelismo un esempio a latere nato in casa del GF, uscito dalla bocca di cotanta arguzia (lei è ovviamente chi ha concordato) non mi riferisco ad un pranzo generico ne ad uno in un bel ristorante, dove tutto avrebbe un'aria (malauguratamente) corretta. Se metto il soggetto, inequivocabile, di una delle trasmissioni più trash, in cui è imperativo parlare male degli altri, mettersi sessualmente in mostra, ricreare l'Odiens necessario per tornare alle ribalte degli schermi, non c'è equivoco di sorta. E quando dico che quelle parole, o meglio quei concetti, espressi in quello che potrebbe definirsi letamaio umano, in cui viene rimproverato un torace nudo a tavola, quando h 24 c'è il peggio del peggio, sto parlando di un momento specifico, in cui viene condannato un torace nudo, invocando bon ton della malora. Gli stessi ragionamenti e discorsi che spesso indicano, e non solo in quell'occasione, in cui momenti specifici devono essere a prova di educazione, ( due minuti dopo hai il peggio del peggio,) ma altrove puoi essere il più maiale dei maiali, e questa forma culturale purtroppo ci perseguita in ogni dove. Privee. Ne ho conosciuti a mazzi di questi personaggi, lustri e firmati di fuori, degni del peggior lato dell'umana bassezza, sepolcri imbiancati. Doppi petti firmati e pensieri, linguaggi, comportamenti, dei peggiori bassi fondi. L'eleganza, quella vera, puoi vederla (per esempio) in cose tipo pretty woman, non in quei bellimbusti gonfiati che vogliono apparire (non lo sono) in un modo, ma sotto sono … bah, non voglio vomitare!!! Come diceva il detto "signori si nasce". È un esempio parallelo, per dire come dietro un falso perbenismo, una falsa classe, poi c'è gente di m. Pari pari a quelli che criticando il nudo, poi fan cose che … Sia chiaro, che vivano la loro vita, ma non mischiamo culo e acqua santa. Al di fuori di un ambiente prettamente nudista ci sono altre regole. Non si discute. Ma: A- non mi si dica che certe forme siano migliori di altre B- non mi si dica che in una certa cultura, un umano nudo è sempre portatore di trash. Vedi lo spettacolo che ho postato giorni fa. In Italia va bene il GF, ma poi mettono i cerchietti sui nudi dell'isola. Che scandalo!! Altrove, in TV, passano tranquilli uno shetc nudo, senza tante menate e problemi e ci ridono sopra (alle battute dello shetc, non ai nudi). Questo è un altro Esempio di differenza culturale attiva. A queste cose mi sto riferendo, non a voglia di nudismo tout court. Una cosa è poter stare nudi ovunque, che ambirei fosse possibile, ma che non farei mai. Una cosa è che devi pure mettere le tendine alle finestre, perché se ti vedono anche a torace nudo, ti suonano i carabinieri. Questa differenza si capisce?
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maro58
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01/01/2000 00:00
L'ho letto d'acchitto ma debbo rileggerlo con calma. Ha alcuni spunto positivi ed altri che devo riuscire a capirne la logica. Nel complesso però non mi piace !
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maro58
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01/01/2000 00:00
Infatti e tu pensa che una volta si definivamo "nudisti" ora fanno disquisizioni sull' abbigliamento corretto [:142] Che schifo Immagine utente
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
Mi sa che tutta (o quasi) l'ultima discussione è scaturita dalla Prati che ha detto tamarri ai commensali a torso nudo ed io che ho detto che secondo me ha ragione. Ognuno ha detto il suo parere e penso che tutti abbiano alla fine ragione secondo il proprio pensiero. L'unica cosa su cui non sono d'accordo è disquisire su chi ha detto cosa e quindi se si possa considerare giusto. Se Hitler avesse detto che Stalin è un assassino, gli avrei dato ragione, mica possiamo dargli torto solamente perchè lui è più assassino.
la discussione non è nata perché è stato indicato come stare a tavola in certi contesti, ma in quale contesto è stato detto, e perche viene tirato in ballo una "condizione" che ci riguarda a latere. Hitler, Stalin, … certo sarà innegabile, ma permettimi: "da che pulpito"!!!! A casa mia non sono situazioni diverse, ma semplice ipocrisia.
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01/01/2000 00:00
O forse l'autore è un tuo compagno di passeggiata Montana sotto un diverso nick
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01/01/2000 00:00
Si infatti ragazze così non si vedono proprio mai per strada, e se proprio capitano, tutti li coi manifesti di protesta, tutti ai cellulari a chiamare i carabinieri, e giù a raccomandarle di rivestirsi. Immagine utente Nota: quando si parla di nudismo libero, anche se ambito, nessuno dice che andrebbe in piazza duomo nudo, ma neanche che sia osteggiato in spiaggia, a casa sua, e che anche facesse un giro in bici, che ci sarà mai? Ma tanto tranquilli, che perché avvenga da noi, ammesso succeda, passeranno almeno altri duecento anni, quindi tranquilli e niente ansia.
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01/01/2000 00:00
https://youtu.be/9CmYfTKTQlY Piccolo esempio di cosa potrebbe significare vivere in una società che non ha la fobia della persona nuda. Quando si parla di nudismo libero nel senso di normalità del vedere una persona nuda, queste sono le cose possibili, non degli assembramenti che alcuni temono. Nota, vedere circa a metà filmato. In Italia utopia per ancora quanti decenni? E per colpa di chi? Di una cultura di cui gli stessi nudisti hanno paura e terrore. Punto.
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01/01/2000 00:00
Ho letto e riletto l'articolo. Sulle prime mi sembrava quello che non era: una esaltazione del celarsi, in tutto e per tutto, non solo nell'essere nudi. Poi la rabbia descritta, con cui il nudo "continua a fare schifo", perché è osteggiato, definito, perseguito alla stessa stregua delle più basse perversioni, senza saper coglierne gli innumerevoli aspetti positivi. Non so che impatto possa avere sulla gente, non so se poteva essere scritto altro, come sollecita Siman. Di fatto qualcosa dice. E parla di oppressione avallata dalle proprie convinzioni contrarie, tanto da farlo apparire come schifoso al suo stesso sostenitore, proprio per la guerra da cui è assillato. Penso ci sia molto da riflettere invece. Ok, per i navigati del settore quasi nulla di nuovo, ma pensiamolo letto da un oltranzista dell'altra sponda. Di spunti di riflessione ce ne sono. E si, alla fine anche per noi stessi: una ripassata ai propri diritti, alla liceità di quanto facciamo, non fa male. Faccio un pensiero parallelo: se altre "minoranze" si fossero fermate al "giudizio" generale, sarebbe mai cambiato qualcosa per loro?
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01/01/2000 00:00
Ringrazio Paolo per aver segnalato l'articolo. Io non lo avrei scritto così ma, sicuramente, l'autore non è un nostro nemico. Concordo con Max che fornisce munizioni agli oltranzisti dell'anti-nudismo. Mi ha invece colpito che l'autore, invece di parlare di spiagge, parli di sentieri nei boschi e in montagna. Visto che sia Paolo che io (e altri del forum) organizziamo escursioni nudiste per sentieri, la cos mi ha molto colpito. Forse la pratica, anche in Italia, è più diffusa di quanto crediamo. Alberto
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01/01/2000 00:00
e poi c'è sempre la solita questione:criticare le associazioni senza avere mai fatto un c... per aiutare
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