Si, è un argomento difficilissimo. Ho provato sulla mia pelle decine di riunioni, congressi etc tenuti dai massimi esperti in materia. È un bordello. Totale
Ma il nodo più grosso, non è tanto quello naturista nudista (c'è lo siamo dimenticati ultimamente, ma è il nodo più feroce), non è tanto la definizione ( sembra che il mondo penda da quante e quali parole mettiamo assieme per definirci, ma quel che è più difficile, come definire una variabilità immensa di desideri, comportamenti, modi di essere e pensare), ma è quello degli intenti finali.
Provo a spiegarmi.
Chi vuole solo nudismo di elite, chi solo nelle strutture e spiagge autorizzate, chi ovunque, chi nascosto, chi solo cartellato, chi solo tesserato, chi libero.
Il problema è come nella politica: alla fine non si pensa al bene del popolo, ma a quanta sequela si arriva ad avere. Quanto voti, quanti iscritti, quanti clienti.
Io negli anni, avendo vissuto praticamente ogni tipo di aspetto, mi sono fatto un'autoconclusione, che ho più volte detto, ma mai capito, o quasi, da nessuno.
Io credo che debba passare il concetto che un corpo umano nudo non è scandalo, è natura.
Un umano nudo in pubblico non deve starci per motivi sessuali, a meno di avere, in questo caso si, luoghi ed aree dedicate, né più né meno di un privee all'aperto.
Se un corpo umano è natura, è naturale stia nudo negli spogliatoi, in sauna, nelle spiagge. Se ci sono problemi diversi, si risolvono i diversi problemi, non si obbligano tutti gli altri. Es bambini in doccia negli impianti (palestre, piscine etc) seguono il sesso che possiedono, se proprio vogliamo parlare ancora di pudore. Se accompagnati dalle mamme, che abbiano delle docce per bambini accompagnati.
Se si hanno strutture, e si ha paura dei single, che ci siano controlli, non che non siano accettati in quanto single. Un campeggio non è un privee.
Se si hanno strutture, non devono essere limitate a dei tesserati qualsiasi. In Italia ci sono già fin troppi ghetti inutili e falsi, creati solo per beccare i soldi dei bollini.
Nudità pubblica.
Assodato che un corpo umano sia natura, se può avere il pisello visibile un cane, un gatto, un cavallo… può averlo anche l'uomo. Sarà cura dell'uomo malato di sesso curarsi se vedere un pipo nudo lo angoscia o una patata lo eccita.
I vestiti servono per proteggersi dal freddo, o come elementi di sicurezza nel lavoro. Tolto questo, ognuno è libero di andare come vorrebbe. Di fatto ciò non porterà mai al nudo totalitario, mai, perché l'uomo è troppo legato ai simboli della classe, del lavoro, della trasgressione vestita. Vorrà dunque dire che il raro umano nudo, che sia su un sentiero di montagna, così come nella piazza della città, o nel suo terrazzo, o dentro il museo, non sarà mai sinonimo di scandalo, perché è la natura che si esprime, che cerca di cogliere altra natura, quale la bellezza di un paesaggio, così come un'opera d'arte, apprezzandola con tutto il suo essere.
Parimenti chi sta nudo in casa non sarà necessariamente un exibit, ma solo uno che … sta nudo in casa
Ovviamente tutti conosciamo i limiti tra nudismo ed exibit, e l'unica legge che dovrebbe esserci è: nudo è naturale, sesso va cercato. E se va cercato che sia liberamente espresso, ma in appositi è diffusi spazi, dove entra chi lo cerca e non chi se lo trova davanti.
Oggi.
Oggi il nudo non è nominato, ma come uno si mette nudo, è subito perseguito come stesse facendo porcherie in pubblico.
Non conta la 726, non conta il 526, non conta che sia penale o amministrativo… conta che gli stessi nudisti ancora non sanno cosa e quanto vogliono, mirino sempre più in basso, e stanno ottenendo sempre meno.
Agli addetti ai lavori conta solo quante tessere avranno, con quanti territori potranno sbandierare la propria attività, non riuscendo nemmeno a legare tra loro, non riuscendo dopo ormai più di 40 anni, a togliere dalle presidenze i proprietari dei campeggi, che tutto l'interesse hanno, meno di quello di un nudismo diffuso.
E molti presidenti non proprietari di campeggi, anelano alle stesse leggi, pur di avere il loro riconoscimento dagli altri.
I pochi (presidenti e associazioni) che invece cercano di portare avanti progetti di più ampia visione, rimangono comunque impastoiati nei finimenti del gioco generale, non riuscendo a staccarsene.
I liberi nudisti hanno prospettive diverse, alcuni minimaliste, altri massimaliste, ma di fatto, per due giorni all'anno che rimangono in Italia, di fatto se ne fregano o portano avanti idee abbastanza strane, per lo più sono menefreghisti. Tanto, le ferie vere, se le godono tutti all'estero, dove hanno campeggi giganteschi, dove se ti beccano nudo fuori, al massimo ti fanno rivestire.
Ma pochissimi, quasi nessuno, investe idee e proposte per la nostra Italia.
Le poche leggi emanate finora, sono stati enormi autogoal, perché solo pochissimi sindaci le hanno intese nella loro parte buona e si son dati da fare. Gli altri: via i nudisti, dicendo che non ci sono spazi idonei, e la vecchia bigotta continuerà a darmi il suo voto.
Ciò che mi addolora, che mi stanca, tanto, non è chi dice voglio tutto, né chi dice voglio poco, ma tutti coloro, troppi, che non dicono l'unica cosa essenziale è vera: un uomo nudo non ha nulla di diverso da uno vestito.
Perché se è vero questo, tutto il resto è conseguente.
Se non è vero…
726
527
Ghetto
Multe
Condanne
Chiusura dei luoghi
Tutto diventa perfettamente lecito, e ogni richiesta diventa totalmente inutile, ipocrita, falsa, di parte.