Lido di Dante

Dany375 22/07/2017 08:50 14.995 Visite
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10/04/2018 20:01
Se fosse come a S.Vincenzo o a Torino di Sangro (spiaggia nudista delimitata da cartelli arrecanti l'autorizzazione comunale), mi metterei anche io a frequentare la Bassona. Fino a che non c'è nulla di certo e nulla di dichiarato, hanno ragione "tutti e nessuno".
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10/04/2018 21:05
Leggendo i vari commenti mi fanno venire dei dubbi inpiegabili : tutti gli anni che ho frequentato il Dante mi sono ritrovato davanti la presenza di un'associazione, di cui il nome e A.N.E.R ,con la presenza del presidente di quest'ultima, ( Avv.Jean Pascal Maarcacci),di cui ho avuto il piacere di conoscere, questo per dire che se c'è un'associazione che frequenta questa spiaggia sapendo di incorrere al rischio di beccarsi una denuncia,beh,ho sono dei sadici mazucchisti o...... Nel 2017, (in un giorno × dove cero ancio)sono venuti 2 carabinieri,presumo per un controllo di routin,vi giuro li avevo a 40 cm da me,da parte mia non c'era nessuna preoccupazione in quel momento,anche perché comunque quando c'ero io,c'era anche Aner,perciò ero tranquillo al 100%,nel stesso periodo ho assistito anche a un controllo della forestale,non dove ero io, ma al di là della recinzione (zona pineta andata a fuoco),dove hanno beccato dei nudisti sconfinati al di là della recinzione,ma a noi che eravamo nel lato ex autorizzata, non sono venuti a rompere le scatole. Le preoccupazioni sopra citate, dopo quello che ho visto e vissuto io, non le capisco.......l
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10/04/2018 21:51
victorset ha scritto:
Se fosse come a S.Vincenzo o a Torino di Sangro (spiaggia nudista delimitata da cartelli arrecanti l'autorizzazione comunale),***********
Nella nostra Italia, le sentenze di giudici e cassazioni varie, non fanno giurispudenza. Fiden, vorrei anch'io fosse cosi, ma non lo è. La triste storia del 2012 riportata dall'andrea, è ben chiara. Il nudismo in certi territori non è autorizzato per legge, ma si può fare per consuetudine (sentenza cassazione del 2006, se non ricordo male), ma con tutti i rischi connessi, o per autorizzazione specifica (vedi delibere comunali apposite tipo Capocotta, S. Vincenzo, Le Murge etc). E ancorquando c'è una consuetudine, puoi sempre essere denunciato (la denuncia per definizione è libera, poi sta al giudice decidere), come disse il Pm nel 2012. Lui optò per "il fatto non costituisce reato, in quando la spiaggia è notoriamente nudista", ma specificò pure, lui e il prefetto, che questo non costituiva una autorizzazione, a dimostrazione di quanto sopra. Quindi, per farla breve, e meno di "un cartello inizio e fine spiaggia", o di una legge specifica tipo "in ogni area libera non strutturata il nudismo è automaticamente permesso" (e anche qui le denunce potrebbero fioccare), si, possiamo andare, starci, ma sempre a nostro rischio e pericolo. Ti faccio un esempio parallelo. Sto mettendo in opera un pezzetto di recinzione a casa mia. Avvocato consultato, tutto rispondente alle leggi, anzi, realizzato a metà del consentito, cioè potrei fare il doppio. Permesso ai proprietari confinanti chiesto e ottenuto, tranne una cugina un po str... ma che rappresenta meno del 5 % della proprietà totale (cioè è nessuno). Permesso comunale ottenuto. Domando all'avvocato: corro rischi di denunce? Ovvio che si. Nessuno può impedire una denuncia. Lei ha tutti i diritti di farla. Che poi ottenga ragione dal giudice non esiste, visto l'iter seguito e i pemessi ottenuti, ma la denuncia può scattare lo stesso. E in tribunale bisogna andarci per forza. Con ogni spiaggia nudista può succedere lo stesso. Anche nelle autorizzate, per assurdo. Poi hai ragione, Fiden, quando dici: andiamo tranquilli, che ci son fior fiore di sentenze etc per sostenerci. Ma non quando dici: il nudismo è ammesso per legge: non c'è nessuna legge, altrimenti non ci sarebbero nemmeno le delibere autorizzative, ne le multe fioccate... non so se mi spiego. *********** su su , quest'anno tutti a Dante, ripopoliamo
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10/04/2018 22:15
Ciao Max,non so se tu abbia letto il mio pensiero,tra l'altro vissuto di persona, Io dopo aver letto il tuo,mi viene da pensare: siamo tutti degli incoscienti nel frequentare il Dante o simili? ANER compresa?
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Fiden
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10/04/2018 23:03
Caro Afenice non condivido molto di quello che dici . Io sono comunque dell’opinione che se i magistrati assolvono od archiviano le denunce fatte da chi , ritengo, non è ovviamente ben a conoscenza di tutto il codice pensale o per altri motivi che possono anche essere poco puliti, non sia da considerare il naturismo un reato se praticato in modo corretto. Se lo facciamo ci buttiamo la zappa nei piedi e ci facciamo male. Certamente la legge poteva essere più chiara ma sino ad oggi il movimento naturista capeggiato dalla Fenait non ha fatto il suo dovere. Io personalmente chiesi una legge per fare chiarezza nel 1994 al senatore Verde Sauro Turroni dopo un no ricevuto dalla Fenait di cui facevo parte come ANER. La proposta di legge Turroni simile al testo in vigore in Portogallo che avevo praticamente copiato fu l’unica che nella legislatura iniziata nel 1996 e durata sino al 2001 arrivò ad essere sottoscritta da ben 106 deputati di tutti i gruppi parlamentari tranne quello del noto Casini ( io chiesi di aprire la proposta a tutti i parlamentari in modo trasversale perché i naturisti sono presenti in tutti i colori politici, cosa che in seguito da altri non è stato fatto e la proposta con poche sottoscrizioni non si poi mossa mossa), La proposta di Turroni fu assieme alla proposta del singolo Massidda di Forza Italia l’unica nella storia ad essere discussa in Commissione Affari Sociali ma non fece in tempo ad arrivare in aula. L’ANER di oggi al pari di tante altre associazioni e Fenait non ritengo faccia l’interesse dei naturisti e del naturismo.
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11/04/2018 06:59
Fiden ha scritto: L’ANER di oggi al pari di tante altre associazioni e Fenait non ritengo faccia l’interesse dei naturisti e del naturismo.
Se fosse vero, sarebbe una cosa grave. Stanno lì apposta, o sbaglio Sempre se fosse così, mi dispiace per chi sta pagando la tessera.
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11/04/2018 22:23
@ mauro. Si scusa, ma mi era sfuggita la tua battuta/riflessione. Sono anni ormai che andiamo ripetendo le stesse cose. Nessuno è scemo, ma il ragionamento verte solo sulla probabilità "dell'incidente". Sono decine e decine i posti non autorizzati dove nessuno dice nulla, vuoi perchè mancano le beghine, vuoi perchè legge autorizzazioni o meno, la consuetudine è cosi alta, e la presenza dei rompi è cosi bassa, che tutto si può. Li ci son sempre stati solo problemi coi guardoni, con bandiere e stendardi, e con un consigliere locale. Oltre a questi unico problema, seppur grave, fu l'ordine di multare di un ex comandante provinciale della forestale, poi rimosso per "eccesso di zelo nudofobo" [:D][:D] ( e c'è chi dice che la nostra marea di email inviate in quei giorni erano deleterie. In due giorni scatenammo mezza europa a mandare email a tutti gli organi istituzionali, intasando le caselle postali, e le conseguenze (vittoriose) le abbiam viste. @ fiden. Il ragionamento che porto avanti è un altro. Te dici: siccome sono decine le sentenze di assoluzione o proscioglimento, possiamo e dobbiamo fare come ci pare. No. e SI. Si, possiamo farlo, nei luoghi ad alta frequentazione, come Dante, perchè siamo protetti in pratica dalla massa. L'esperienza del 2012 racconta che colpirono solo ragazzetti isolati, mai furono attaccate le masse di persone. No, perchè se dicendo: vai che la legge te lo consente, e questo non è, poi il malcapitato si denuda dove può essere beccato, e si trova davanti a tirar fuori 3333 € o affrontare il tribunale, moralmente sei te ad aver dato una info incorretta e inesistente. Io dico: occhio, sappi che a Dante e loghi simili puoi starci, "irregolarmente", ma fondamentalmente protetto, ma sempre a tuo rischio e pericolo, per quanto basso. Sappi che se ti beccano per puro caso, il minimo è che devi pagare la multa (pensa ad esempio ad uno che lo fa di nascosto da compagne o compagni: si ritroverà a dover pagare per non essere sputtanato in casa), il massimo è che per contestarla a prescindere ti tocca prendere un avvocato, che non è gratis, a meno che non sia tuo fratello. Cioè, si, al 99,9 % ti assolveranno pure, ma la tulela egale devi pagartela. Ricordati che nelle cause di Dante a te ti difese Marcacci, e se non l'hai pagato, è solo perchè sei te...... Non so se mi sono spiegato. Concludendo. Chiudersi e rimanere in casa? Giammai. Ma non andate isolati, non andate il luoghi non altamente frequentati, per non correre il rischio di base che esiste, non c'è verso. Parafrasando: puoi andare senza assicurazione o senza casco in moto o in tre su un motorino? Dipende. Se sei nel paesino classico, nella piccola città, non ti azzardi. Ti conoscono tutti, due minuti e hai una pattuglia che ti corre dietro. Sei a MIlano Roma Napoli? Vai tranquilllo che a meno che non ti succede un incidente, ti guardano e non si curano di te.
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12/04/2018 06:52
Certo che, se ho capito bene il tuo massaggio, al Dante fin ora, ci siamo salvati perché eravamo in tanti.......! Magari nel mlo caso perché ero vicino a ANER. Magra consolazione. Poi c'è anche il fatto che se colpiscono noi,e come se colpissero anche il Classe.......!
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12/04/2018 13:15
Il fatto di "essere in tanti", oppure essere in un luogo "storico" dal punto di vista del naturismo non ci autorizza a farlo. Molte volte le autorità lasciano correre, in quanto non vogliono sollevare inutili polveroni (morali e mediatici) su questo tema, e non dicono nulla. Ma a seguito di segnalazioni sono "costretti" ad intervenire. Poi può finire in un nulla di fatto o in una archiviazione, ma queste cose non sono mai simpatiche da affrontare. Mettiamoci nella mente che l'Italia è la capitale mondiale della burocrazia, dove anche se il codice civile (o penale) ti scagiona, altre mille variabili potrebbero influire sul tuo giudizio (anche il giudice stesso). Se anche la spiaggia risulta autorizzata dal Comune (o dal Demanio Marittimo) alla pratica del naturismo, ma mancano i cartelli che delimitano la zona soggetta all'autorizzazione stessa, il tutto non risulta regolare. Mettiamo pure che i cartelli ci siano e non risultino "visibili" dalla battigia o dalle vie di accesso alla spiaggia, o non riportano il riferimento all'autorizzazione non si può parlare di essere "in regola". Io sto estremizzando, ma la legge segue la burocrazia e basta un niente e ti ritrovi dalla parte del torto. Poi ripeto, con il tempo tutto si aggiusterà e magari prenderò anche ragione, ma poi quando ripenserò a tutto il tempo che ho perso in scartoffie, avvocati, ecc dirò:«Ma chi me l'ha fatto fare???»
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12/04/2018 14:49
Ciao,dopo averti letto mi sembra di aver capito che sei stato uno dei sfortunati a beccarti una denuncia,mi dispiace. Sempre dopo averti letto,mi è venuto in mente l'amica Vele,quando ogni tanto mi rimproveRava di essere troppo pessimista......... Però ,quando poi, sulle spalle hai una denuncia da portare avanti, e tra virgolette ti ritrovi da solo.........!
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Fiden
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12/04/2018 15:17
Ritengo, come ho già detto, che il naturismo non sia un reato perché se lo fosse nessun Comune o Regione avrebbe il potere di riservare delle aree pubbliche a persone che compiono un reato altrimenti i responsabili violerebbero il Codice penale. Se i comuni o le regioni potessero destinare aree a chi commette un reato potremmo anche avere quartieri riservati ai ladri per agevolare la loro attività economica! Quindi direi di dire basta a chi interessa che i naturisti frequentino solo strutture private e non basta per un naturista praticare solo una o due settimane all’anno ma, avere non molto lontano da casa spazi pubblici dove possono praticare nel rispetto del prossimo.
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12/04/2018 15:27
Hai ragione,però mi ripeto:quando hai una denuncia da portare avanti.......!
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Fiden
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12/04/2018 15:47
Io di denuncie o segnalazioni per essere stato sorpreso nudo o per altri fatti collegati al nudo ne ho avute 9 (nove) e non ho mai ricevuto condanne definitive e mi sono sempre fermato con l'archiviazione od al primo grado di giudizio.
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12/04/2018 17:26
Questa è una bella notizia.
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12/04/2018 18:39
victorset ha scritto:
Il fatto di "essere in tanti", oppure essere in un luogo "storico" dal punto di vista del naturismo non ci autorizza a farlo. Molte volte le autorità lasciano correre, in quanto non vogliono sollevare inutili polveroni (morali e mediatici) su questo tema, e non dicono nulla. Ma a seguito di segnalazioni sono "costretti" ad intervenire. Poi può finire in un nulla di fatto o in una archiviazione, ma queste cose non sono mai simpatiche da affrontare. Mettiamoci nella mente che l'Italia è la capitale mondiale della burocrazia, dove anche se il codice civile (o penale) ti scagiona, altre mille variabili potrebbero influire sul tuo giudizio (anche il giudice stesso). Se anche la spiaggia risulta autorizzata dal Comune (o dal Demanio Marittimo) alla pratica del naturismo, ma mancano i cartelli che delimitano la zona soggetta all'autorizzazione stessa, il tutto non risulta regolare. Mettiamo pure che i cartelli ci siano e non risultino "visibili" dalla battigia o dalle vie di accesso alla spiaggia, o non riportano il riferimento all'autorizzazione non si può parlare di essere "in regola". Io sto estremizzando, ma la legge segue la burocrazia e basta un niente e ti ritrovi dalla parte del torto. Poi ripeto, con il tempo tutto si aggiusterà e magari prenderò anche ragione, ma poi quando ripenserò a tutto il tempo che ho perso in scartoffie, avvocati, ecc dirò:«Ma chi me l'ha fatto fare???»
no il fatto di essere in duemila nudi dimostra che quella è una spiaggia storicamente naturista e frequentata prevalentemente da naturistu,e che la cosa sia regolare lo dimostra il fatto che oltre un centinaio di denunce sono finite tutte con archiviazioni e assoluzioni e nessuno sia mai stato condannato,quello che non è regolare è che ci siano invasati infiltrati in ruoli pubblici che fanno valere le regole della loro setta invece che il codice penale
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