Cosa ne faremo?

a_fenice 05/10/2017 23:21 6.895 Visite
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16/10/2017 12:33
naturistasicano ha scritto:
Esiste un precedente di divisione e creazione di altra federazione ma credo che il progetto ormai sia alla deriva, anche perchè INF non l'ha riconosciuta. Inf riconosce una sola federazione italiana (FENAIT), così come FENAIT riconosce una sola associazione regionale. (correggetemi se ricordo male)
Si, l'ho sentito anche io. La mia domanda è: INF è Dio oppure (chiedo e non affermo) se ne può fare a meno?
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16/10/2017 13:00
siman ha scritto: una ipotetica associazione (e i suoi associati soprattutto) che si stacchi da fenait cosa ne avrebbe di svantaggio?
Ti rispondo con un episodio che mi è capitato. L'ho detto e lo ripeto, a me la tessera serve sostanzialmnte per poter accedere ai campeggi croati come singolo. Qualche anno fa contatto un'associazione: Io: "Buongiorno, vorrei tesserarmi con voi quest'anno." Loro: "Va bene, ma la avviso che i nostri bollini non sono INF, anche se per alcuni capeggi della Croazia ci stiamo impegnando per farli accettare lo stesso" Io: "Ok grazie, come non detto, scusate il disturbo" E questa è più o meno la stessa situazione di tanti singoli.
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16/10/2017 14:10
siman ha scritto: E quindi? Quali svantaggi tangibili in contrapposizione alla libertà di decidere per se stessi?
su questo ti ha risposto (in parte) asterix. Senza la INF dietro, una eventuale tessera naturista vale, in ambito naturista appunto, quanto quella della bocciofila. Poi, d'accordo, chiediamoci quanto vale realmente la tessera INF e se se ne può fare a meno.
naturistasicano ha scritto: Inf riconosce una sola federazione italiana (FENAIT), così come FENAIT riconosce una sola associazione regionale. (correggetemi se ricordo male)
non sono sicuro, ma non credo ci sia un vincolo con le regioni. Qualche anno fa, in Lombardia insieme ad Anita (che però aveva la sede in Toscana) operava anche l'Uni Lombardia, poi c'è stata la fusione verso Anita.
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16/10/2017 14:32
A Asterix e Mizio: Ok, capito. Detta così, però, pare che essere associati serva solo come lasciapassare quando e se singoli. Senza offesa, e ragionando come coppia che finora è stata in alcune realtà in Corsica, Francia continentale e Grecia (che non hanno mai chiesto nessuna "raccomandazione" nudista), se il nocciolo della questione bollino è tutto qui, non è una gran roba. [;)] Non dico che associarsi sia inutile...ma a questo punto varrebbe la pena di sapere cosa, attualmente, ogni associazione stia facendo pro nudismo (cene, saune e merende collettive escluse).
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16/10/2017 16:50
siman ha scritto:
A Asterix e Mizio: Ok, capito. Detta così, però, pare che essere associati serva solo come lasciapassare quando e se singoli. Senza offesa, e ragionando come coppia che finora è stata in alcune realtà in Corsica, Francia continentale e Grecia (che non hanno mai chiesto nessuna "raccomandazione" nudista), se il nocciolo della questione bollino è tutto qui, non è una gran roba. [;)]
Detta in soldoni è tristemente così.
Non dico che associarsi sia inutile...ma a questo punto varrebbe la pena di sapere cosa, attualmente, ogni associazione stia facendo pro nudismo (cene, saune e merende collettive escluse).
E' quello che chiedo da sempre alle associazioni, ma loro si rifugiano dietro il "non abbiamo potere perchè il numero dei soci non è sufficiente" o qualcosa del genere. Sono tesserato dal 2001 e da allora sento sempre la stessa giustificazione, almeno se ci dicessero quanti sono gi associati effettivi a tutt'oggi e a quale numero di bisogna arrivare per poter contare qualcosa al tavolo delle aministrazioni. Va anche detto però che l'associazione locale veneta, che di associati ne sicuramente meno di Anita e UNI, quando è stato il momento di intravedere il business dietro al nudismo è riuscita ad ottenere quello che voleva. Questo a dimostrare che non è il numero degli associati che fa la forza, ma la voglia di fare.
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16/10/2017 17:36
asterix ha scritto: Va anche detto però che l'associazione locale veneta, che di associati ne sicuramente meno di Anita e UNI, quando è stato il momento di intravedere il business dietro al nudismo è riuscita ad ottenere quello che voleva. Questo a dimostrare che non è il numero degli associati che fa la forza, ma la voglia di fare.
Non ho motivo per non crederti. Però dai, visto che abbiamo molti amici "impegnati" in associazioni più serie rispetto quella veneta da te citata...son del parere che una rondine non fa primavera. Personalmente credo che molti si diano da fare pur con pochissimi mezzi. C'è da dire però che ultimamente leggo solo di inviti a giornate in sauna e cene a pistolino esposto; da una associazione mi attenderei (ogni tanto) ben altre notizie tipo eventuali azioni intraprese, o in pectore, pro nudismo italiano invece che il nulla. Questa forse, forse è l'unica critica (costruttiva sia ben chiaro) che posso muovere alle varie associazioni: il non frequentare (e soprattutto non intervenire) in questo forum (dove sono loggati ufficialmente con tanto di propri moderatori!) negli argomenti che li coinvolgono e che le farebbero conoscere ai nuovi nudisti. Trovo più ovvio che Maometto (associazioni) vada alla montagna (siti web nudisti) piuttosto che attendere che la montagna vada (ad associarsi) da Maometto. [;)]
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16/10/2017 19:15
siman ha scritto: Non dico che associarsi sia inutile...ma a questo punto varrebbe la pena di sapere cosa, attualmente, ogni associazione stia facendo pro nudismo (cene, saune e merende collettive escluse)
Oltre che a divertirti a prendermi in giro,[;)],ora mi copi anche le frasi?(quasi simile),SCHERZO. [:81][:81][:81]
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giampi
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16/10/2017 19:50
Ho aspettato a rispondere perchè, sono sincero, non mi esaltano le discussioni sui forum, via facebook, ecc.. Queste dinamiche hanno tempi infiniti, mancano di ritmo, spesso di coerenza. Ciò non toglie che l'argomento in discussione è molto interessante. Voglio però fare due puntualizzazioni perchè credo sia importante che quando si scrive in un luogo "pubblico" si debbano dare informazioni corrette. La prima riguarda la promozione dell'evento di Zello. E' sul nostro sito, magari pubblicato in ritardo, perchè è coinciso con l'insediamento del nuovo CD e con la riorganizzazione di deleghe e compiti. Comunque la notizia c'è e la si trova ancora, non più in prima pagina, com'è ovvio. Tant'è vero che a Zello erano almeno una ventina i soci A.N.ITA. presenti, compreso il sottoscritto. La stessa cosa vale per i ringraziamenti per la cena nudista. I miei ringraziamenti, per i presenti e per chi ci ha lavorato ci sono. Chiuse le dovute precisazioni torno all'argomento iniziale. Cosa ne faremo? Parliamone, ma nei luoghi che permettono la discussione. Se veramente interessa discutere in modo sereno e finalizzato a giungere a una sintesi, io credo si debba fare uno sforzo per trovare un luogo dove dare vita a un confronto che sia veramente un confronto. Io vedo troppo spesso, in questi luoghi di discussione, un vomitatoio di vecchi rancori, diatribe mai risolte, primati di non so cosa. Allora cambiamo i luoghi se vogliamo provare a cambiare qualcosa nel mondo Naturista. Faccio io una proposta: nella prossima primavera proviamo ad organizzare un momento di confronto durante un incontro Naturista dove confrontarci sul futuro del Naturismo, provando a dimenticarci per un paio d'ore il passato? A.N.ITA. ci sta e se si vuole può farsi anche promotrice dell'evento. Poi, se non arriveremo a una sintesi condivisa del discorso, ciascuno se ne andrà per la sua strada, chi stando dentro le associazioni, chi fuori. Non ho parlato apposta di FENAIT, perchè fatico a capire come si possa parlare di una federazione, dei suoi scopi e delle sue ipotetiche attività, se prima non ci chiariamo le idee su come immaginiamo il movimento Naturista 2.0 Ciao Giampi per chi non mi conosce, Giampietro Tentori, da aprile 2017 Presidente A.N.ITA.
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coppiamat50
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16/10/2017 21:16
giampi ha scritto: Faccio io una proposta: nella prossima primavera proviamo ad organizzare un momento di confronto durante un incontro Naturista dove confrontarci sul futuro del Naturismo, provando a dimenticarci per un paio d'ore il passato? A.N.ITA. ci sta e se si vuole può farsi anche promotrice dell'evento. Poi, se non arriveremo a una sintesi condivisa del discorso, ciascuno se ne andrà per la sua strada, chi stando dentro le associazioni, chi fuori. Non ho parlato apposta di FENAIT, perchè fatico a capire come si possa parlare di una federazione, dei suoi scopi e delle sue ipotetiche attività, se prima non ci chiariamo le idee su come immaginiamo il movimento Naturista 2.0
Sono perfettamente d'accordo con quanto hai scritto Paolo
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16/10/2017 21:25
Avrei avuto voglia di dire la mia all'inizio di questa discussione, ma di sparare sulla crocerossa non lo ritengo, in questo momento, opportuno! Solo una cosa proposta recentemente da A.N.ITA.: http://www.naturismoanita.it/nudo-news/121-fondo-di-solidarieta-naturista-ne-abbiamo-piene-le-sentenze , che non è una sauna o una cena con il "pistolino esposto" (mi scusino le signore se non le tengo in considerazione, ma la citazione di Siman non le comprendeva), ma è una proposta importante con un senso fortemente rivolto al mondo naturista che timidamente sta ricevendo delle risposte, non da FENAIT e purtroppo neppure dalle altre associazioni, sebbene la cosa non sia circoscritta ai soci A.N.ITA., ma rivolta a tutti i seri nudo/naturisti che si rivolgeranno al fondo. Per coloro che chiedono cosa le associazioni facciano per loro rispondo che io per l'associazione partecipo ad organizzare le serate, cerco di mantenere rapporti con naturisti interessati allo sviluppo di questo (misantropismo personale a parte), mettendo tempo e risorse personali a disposizione di quella che con un linguaggio un po demodè veniva definita causa. Come me altre persone, fortunatamente, si sbattono in modo da riuscire a fare quel pochino che tutti voi vedete. Scusate se ci si dimentica o sfugge di tanto in tanto qualcosa, vi assicuro che molto del lavoro che viene fatto il più delle volte non si vede. Non siamo dei professionisti ma dei nudo/naturisti che credono si possa essere naturisti anche e non solo in spiaggia in riva al mare.... e vorremmo che chi si associasse lo facesse con questo spirito e contribuisse non con la tessera, ma con il proprio impegno!
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16/10/2017 21:38
Prima cosa: apprezzabilissima la proposta di Giampi, un evento in cui porre le nostre domande, facendo proposte, immaginando un piano da percorrere per creare qualcosa di nuovo e produttivo. Noi di iN ci stiamo a collaborare, come sempre
siman ha scritto:
jarod73 ha scritto:
Mi permetto di intrufolarmi nella discussione per non essendo più a contattato diretto con l' ambiente nudo naturista e associativo relativo. Secondo me bisogna partire dal fatto che chi fa sbaglia chi non fa non sbaglia mai. Secondo: tutte le associazioni, comitati ecc. In generale hanno gli stessi problemi, soldi, ricambi generazionali e soprattutto persone. Da qui non vedo quindi nulla di nuovo. Per quanto concerne però il discorso globale o tutti si mettono in pace l' anima e si decide di fare gli Stati generali italiani di naturismo e azzerare e rinnovare ogni organo censito o si fa la scissione, o ognuno va per conto suo e stop ma senza fenait. Poi chi vorrà associarsi lo farà gli altri e temo siano molti lo faranno per conto loro il proprio modo di essere andare e praticare naturismo. Stop. Non vedo altre strade e le polemiche non porterebbero a nulla. Purtroppo il tempo ha fatto nascere mi sa discordie personali che non han fatto altro che poi ripercuotersi su tante cose. Plauso a tutti coloro ostinatamente ci credono e mettono tempo voglia entusiasmo e risorse, spesso tante e di tasca propria senza ritorni...
Tutto giusto ciò che dici. Da ignorante (anche) di associazioni, penso che bisognerebbe riflettere su due cose: 1) davvero ci sono associazioni, e quante(!), che sono scontente della "politica" di fenait? e conseguentemente 2) una ipotetica associazione (e i suoi associati soprattutto) che si stacchi da fenait cosa ne avrebbe di svantaggio? La risposta ai due quesiti la possono dare solo i responsabili ufficiali delle associazioni. Il resto son solo discorsi da bar.
Due risposte al volo, di tipo storico e di regole 1)Non metto nomi per non combinare casini, ma siamo oltre il 50 %, coprendo quasi il 90 % dei reali soci iscritti con volontà (quelli obbligati a tessera per entrare nel campeggio, nessuno li conta, se non le regole assurde che ha Fenait). Queste sono in momento di astio, ma diciamo: molte di loro vorrebbero un cambiamento dal di dentro, cosa lodevole, ma che si scontra col totale dei voti esprimibili. 2)Le associazioni che si staccano, non potrebbero più usare il bollino INF, non appartenendo più alla federazione medesima. Bollino che alcuni campeggi ancora richiedono, ma sempre in minor misura. Nel senso, o non lo chiedono proprio, o cominciano ad accettare altre forme di aggregazionismo. Però c'è un però: nulla toglie che le associazioni separatiste fondino una nuova federazione, e che poi richiedano a INF di togliere a Fenait il riconoscimento, e darlo alla nuova. Ma per questo occorrono grandi numeri, dato che la federazione si fregia appunto dei falsi iscritti, che ricoprono oltre il 50 % dei totali ufficiali, seppur falsi. Tanto per fare un esempio: se iN si presentasse come associazione, con iscritti veri (quelli che partecipano) e iscritti fasulli (quelli che si iscrivono con altri interessi, pari pari ai falsi iscritti dei campeggi), con i sui 62.000 iscritti, affosserebbe Fenait nel giro di qualche foglio di carta bollata. Anche se, l'attuale presidente INF.....ma se si riesce di cambiarla....
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16/10/2017 22:10
A Sergino: un grazie per quello che state facendo. Detto questo, mi sembra di capire che, come in politica anche in questo caso(dove l'unico interesse dovrebbe essere quello di far conoscere il mondo nudista), e qui secondo me non ci sarebbe neanche questa necessità(non credo che il popolo ITALIANO non sia a conoscenza di questa realtà), fai il nome della CROAZIA, e a tutti passa per la mente (spiagge nudiste). Dunque si dovrebbe andare oltre. SAUNE,CAMPEGGI,INCONTRI, CENE, sembra che non manchino(magari bisogna fare un bel po' di km)ma ci sono. Purtroppo mancano le spiagge autorizzate, anche di quelle non,(non mancherebbero), ma come hai scritto te, ogni tanto mandano i controlli e vedi cose succede. Sempre secondo me cosa chiede la gente? SPIAGGE AUTORIZZATE. Non è per questo che la maggior parte fuggono all'estero?(a parte me)
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16/10/2017 23:46
Chiede spiagge, chiede campeggi, chiede eventi, ma soprattutto chiede libertà. Anche se alcuni lo negano. Quanto, andando che so, in Spagna o Germania vedono gente nuda anche al parco, per strada… anche se stanno regilamentando per le esagerazioni. Quanti sono andati in Francia, in Corsica, e se nudi dove non permesso, al massimo ti dicono rivestiti, ma non ti denunciano ne ti carcerano, e se non c’è nessuno attorno, ti avvertono e tirano dritto. In quanto paesi, almeno in casa tua, fai come ti pare!! Sono stato in Inghilterra, ho visto foto dalla Germania, (non mi allungo), e ho notato una cosa: quasi non esistono tende alle finestre. Tutti possono guardare in casa altrui, e nessuno ha paura di essere guardato. Popoli di voyeur o popoli che non se la fanno più di tanto? Vedo filmati esteri dove in sauna entrano piccoli e adulti tutti tranquilli e tutti nudi, in Italia pure le lotte per far tenere il costume pure in doccia perché i piccoli si spavantano, e le saune vietate ai meno 16/18 Cioè nessuno spera che da oggi a domani cambiano leggi, cultura, mentalità e modi di fare, ma intanto si può lavorare per far sì che il nudi sia “peccaminoso” solo nei fatti di sesso, perché tanto tutti sappiamo come siamo fatti sotto i panni. Cioè, ce ne sarebbero di cose che tutto assieme, con le associazioni, potremmo portare avanti. Quando però si calca la mano solo sul purismo, sul nudi solo in coppia, sul fumo, sui tatuaggi, unici “problemi” presi di petto dalla federazione … allora stiamo parlando di nudismo diversi, di speranze diverse, di mete diverse, che interessano davvero una manciata di persone e basta. Non butto altra carne nel fuoco.
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17/10/2017 02:24
Ma a proposito di INF quindi e relativo bollino...se alla fine pochi o nessuno lo chiede più non serve aggregarsi da associazione a FENAIT no? Lapalissiano?
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17/10/2017 10:15
sergino ha scritto:
Avrei avuto voglia di dire la mia all'inizio di questa discussione, ma di sparare sulla crocerossa non lo ritengo, in questo momento, opportuno! Eccetera, eccetera, eccetera...
Non mi pare che qualcuno abbia negato o messo in dubbio quanto i vari responsabili delle associazioni si sbattano o rubino tempo e denaro a se stessi e relative famiglie, per dedicarsi alle ordinarie (e straordinarie) mansioni del proprio sodalizio. Anche in questo stesso sito web ci sono persone (non infallibili come chiunque) che ci spendono tempo e denaro e molto immodestamente mi ci metto dentro anche io con le cazzate che pubblico (volentieri) anche in cartaceo pro inudisti, ma che mi rubano comunque ore (molte ore!) per scriverle, correggerle e adattarle alla stampa. Dico questo perché? Perché non ci sono solo gli encomiabili vari iscritti/responsabili delle associazioni a divulgare il nudismo, ma anche poveri tapini che, nel loro piccolo, cercano di dare una mano alla causa. Nessuno vi critica ma (e sono sicuro, conoscendovi, non lo pensate) non siete gli unici a remare su questa barca. Pure l'ammirevole iniziativa del fondo di solidarietà è stato divulgato in questo stesso forum dall'amministratore dello stesso, con relativo plauso ad ANITA ( http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=16942&SearchTerms=,fondo,solidariet%E0 ). Forse, in questo particolare caso, vi (vi= ai responsabili di ANITA) si potrebbe criticare l'abbandono della stessa lodevole, costruttiva e utile inziativa, avendola così lasciata languire nelle pagine "dimenticate"... ...è stato pubblicato il 3 agosto e l'ultimo intervento di un responsabile di Anita è stato il tuo il giorno successivo. Simili, utili, tread dovrebbero essere mantenuti a galla nelle prime dieci discussioni del forum il più a lungo possibile (i vari treads-saluti all'estate- o anni fa -inviti alle Pissarelles- e ancora più vetusti -cinema Whashington 1 e 2 e 3 e 4-, "purtroppo", docent). [;)] A tutti i responsabili delle associazioni che eventualmente leggeranno: il mio quesito, sorto da questo stesso argomento, verteva sulla domanda se l'attuale governance della federazione li soddisfaceva, soddisfaceva in parte o li scontentava. Questo vorrei sentire e non scuse (che non sono assolutamente dovute) sulle tante e belle serate/giornate di aggregazione che avete e state organizzando. Poi, se come invita Giampi, se ne vuole parlare a quattrocchi, adducendo il motivo del "un vomitatoio di vecchi rancori, diatribe mai risolte, primati di non so cosa", non concordo perché basta rispondere ai quesiti che all'interlocutore paiono (se ce n'è qualcuno ovviamente che reputa consono) meritevoli di risposta. Magari o sicuramente sbaglio, ma penso che il discorso di parlarne in sede diversa dal web sia anche per evitare che terzi possano leggere. Personalmente, se c'è qualcosa che non mi quadra o soddisfa in qualcosa in cui sono iscritto, non ho nessun problema a dirlo pubblicamente. Insomma (parlo solo ed esclusivamente per me) se si vuole scrivere/rispondere qui, mi interessa e ne sono grato, se invece devo spararmi dei chilometri per fare il carbonaro....grazie, no. P.S. a Sergino, non ho capito a cosa o a chi ti riferisci con la similitudine della Croce Rossa.
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