Questa discussione è decisamente interessante, probabilmente più di quanto si possa pensare. Devo solo cercare di esprimere certi pensieri in modo chiaro, perchè i fraintendimenti sono facili.
A scanso equivoci interpreto come è iniziata tutta la discussione, per chi non la avesse capita bene...
Sul profilo FB di una persona non presente nel forum ma molto conosciuta nell'ambiente, appare un post che semplicemente dice "Ma cosa ne faremo di questa FENAIT?"
Prendendo spunto da questa frase, Fenice ha tirato fuori un po' di incazzature arretrate, buttate li per stimolare una discussione e riflessione. Fenice, forse non abbastanza chiaramente (ma ha poi spiegato in alcune risposte successive) non è contrario alla Federazione è solo amareggiato dal modo in cui la Federazione sia stata governata fino ad oggi.
Provo a raccontare quello che so, nei limiti del possibile. Tante cose sono intuizioni o sentito dire e non sarebbe giusto quindi parlarne, di altre ne sono più consapevole.
Iniziamo dalla base. La Federazione Internazionale (INF-FNI), tanti anni fa pretese dalle associazioni Italiane che si costituisse una Federazione nazionale affinchè solo questa fosse il canale di comunicazione verso INF stessa. La cosa aveva (ed ha) un senso (anche solo organizzativo) e così nacque FENAIT.
A mio avviso l'errore mastodontico che si fece allora è di definire una metodologia di votazioni che di fatto diede ad una sola associazione (l'UNI per essere precisi) la possibilità di avere sempre la maggioranza totale dei voti. La cosa che a molti diede fastidio negli anni è che la quantità di associati (e quindi di voti) che questa associazione aveva al conteggio sulla carta è stata (ed è) fortemente incrementata dai campeggi naturisti Italiani, che per vari motivi (che non voglio sindacare!) hanno avuto la possibilità di emettere nuove tessere anche ai turisti della domenica, che però non vengono assegnate alle associazioni territoriali, ma solo ad UNI stessa.
Personale parere: Un campeggio o non deve emettere tessere oppure deve emettere tessere che vengano distribuite in base alla residenza o richiesta (meglio se successiva ed esplicita). Cioè sei veneto? Intanto la tua tessera va in carico all'associazione che hai più vicina, se invece preferisci altra associazione basta che lo comunichi a FENAIT o in qualche altro modo che abbia validità legale.
Una volta fatta la frittata, dando potere a poche persone era difficile cambiare le cose. Forse non si è fatto abbastanza, forse si è fatto quello che si poteva. Ma anche a voler fare una rivoluzione, opponendosi in massa alla FENAIT, questa cosa doveva essere voluta dalla maggior parte delle altre associazioni e portata avanti nei limiti della legge (cioè le votazioni sono tutte state svolte come previsto dallo statuto, non sono dimostrabili brogli e quindi è inutile parlarne). In ogni caso noi nudo-naturisti siamo delle grandissime teste di c...o. Siamo totalmente incapaci di dialogare e siamo più attaccati a quattro cavolate di simil-potere di quanto siano i nostri politici. Il risultato è che invece di costruire per il futuro e tendere una mano agli altri, si è lavorato per fare i piccoli imperatori del regno depilato...
Altre associazioni hanno provato a cambiare le cose lentamente e con molta fatica, talmente tanta fatica e talmente lentamente che chi ne era fuori non se ne accorgeva tanto da credere che tutte le associazioni fossero alla fine in combutta per lasciare le cose come stavano. Io personalmente non c'ero e non posso dire cosa davvero sia successo, ma credo che di persone dentro le associazioni che ci tengono davvero ce ne siano tante. In generale, credo ingiusto dire che ad altre persone non interessa il bene del nudo-naturismo italiano. Credo che la cosa più equilibrata sia dire che si è smesso di dialogare, di ascoltare e di capire cosa davvero fosse necessario.
Riguardo alle votazioni telematiche ed ad altre questioni sui voti, il problema di base è che vanno trovati metodi legali. Non abbiamo in Italia la possibilità di votare alle politiche da casa e va trovato un modo legale per farlo (cosa che non è così semplice).
Andando avanti con la storia, una associazione recentemente ha deciso di intraprendere la strada degli insulti e di uscire dalla Federazione, dedicandosi a tempo pieno a insultare tutto e tutti in modo pesante e fuori da ogni senso logico, ma visto che si pone come colei che è perfetta, non vale la pena neanche di nominarla...
Ad oggi per cambiare la dirigenza in FENAIT serve prima di tutto che tutte le associazioni smettano di sentirsi dei principati e inizino a lavorare e a parlarsi per il bene degli altri. Più associati sono partecipi e più sono da sprono perchè le cose migliorino.
Ma qui nasce l'altro problema fisiologico: Tanto quanto il raduno che organizza questo sito è atteso dalla maggior parte degli iscritti come fossero clienti di un hotel, altrettanto fanno la maggior parte dei soci. Una associazione o un gruppo e in particolar modo in ambiti come il nostro hanno un bisogno vitale di soci che diano una mano. Di gente che si vuole anche rilassare e divertire ma che si voglia anche rimboccare le maniche. Questo è il problema più grosso e avendo dedicato un po' di tempo dietro le quinte di questo mondo, posso garantirvi che è disarmante sentirsi soli.
Finisco questa parte accennando una cosa perchè ho letto alcuni commenti: Di lavoro per migliorare le cose se ne è fatto e se ne sta cercando di fare. Le cose vanno lente, ma non perchè non si voglia cambiare nulla, solo perchè è difficile farlo nel modo corretto.
A questo punto dico la mia sula questione da cui si era partiti:
Credo che FENAIT debba ritrovare lo scopo originario, di essere un punto di incontro per tutti e quando dico tutti vuol dire che deve consentire un confronto di tutte le associazioni per fare il bene anche dei gruppi, cioè di tutti i nudo-naturisti italiani e in genere del naturismo.
Credo che le associazioni debbano farsi entrare in testa che non valgono nulla da sole e che solo unendosi e dialogando e rispettando tutti potranno davvero fare quello per cui sono state costituite.
Credo anche che i nudo-naturisti debbano iniziare a darsi da fare e non pretendere che gli altri facciano le cose per loro (per altro gratuitamente, visto che non c'è uno stipendio nel fare i moderatori, i consiglieri o i presidenti, ma solo rogne). Non serve a molto fare proselitismi (non più oggi dove le comunicazioni sono globali), non è pretendendo di andare nudi in ogni dove che si migliorano o si cambiano le cose. Lo si fa collaborando ed aiutandosi a vicenda ed aiutando chi prova a fare qualche cosa.
Finisco dicendo una cosa. Molti chiedono il senso di iscriversi ad una associazione, visto che in Italia non si sta cambiando nulla. Il discorso è decisamente complesso, ma una cosa in particolare mi permetto di dirla per fare cambiare le cose e farci ascoltare dalla politica bisogna farsi vedere numerosi. E' indispensabile trasmettere l'immagine di una porzione importante della popolazione e invece noi nudo-naturisti che facciamo? Andiamo a fare le vacanze solo all'estero, non ci associamo, non partecipiamo e non aiutiamo chi ci mette la faccia. Associarsi fornisce soldi alle associazioni per poter investire sul territorio e fare manifestazioni, ma consente anche di dare numeri significativi in pasto ai politici per farli smuovere.
Di come fare le tante cose che servono, credo se ne potrebbe parlare in un nuovo argomento, per ora spero che altri contribuiscano con delle idee o manifestando cosa vorrebbe e ritiene opportuno per poter migliorare (possibilmente tralasciando astio e insulti per dedicarci a cose costruttive)