Provo a dire il mio punto di vista sugli ultimi interventi.
Come nella società, come nella politica, non ci può essere una sola via, un solo traguardo.
Si, ci sono elementi più urgenti, altri meno, ma ogni prospettiva dovrebbe essere portata avanti in contemporanea con altre.
Per cui rifoma statutaria, riforma con nuove persone con nuove idee e voglia di fare, ideali aggiornati, obiettivi multipli ci sui il principale è sicuramente il cambiamento culturale.
Ora è assodato che seppur gli italiani hanno ben poche ostilità verso il nudo in generale, diventano ostativi e difficili quando questo avviene nelle palestre, saune, spiagge non proprio nascoste... e via dicendo.
Accettare che una persona stia nuda e tranquilla non è propriamente nel nostro DNA. O meglio, direi che va benissimo finchè riguarda la sfera sessuale pubblica o privata, ma diventa pietra di scandalo quando il nudo è "anomalo".
Van bene le ragazze seminude in disco o in giro per strada, van bene sulle copertine dei giornali, van bene in televisione, a tutt'oggi van bene anche ragazzoni muscolosi, ma quando si tratta di una donna nuda per le strade di Bologna oddio che scandalo, se c'è una tetta nuda a Venezia si invoca la contaminazione delle opere d'arte, se c'è un panzerotto steso in spiaggia da solo.... è un maniaco pervertito.
Insomma, per spiegarmi, è come quando si apprezza da matti una ragazza minigonna, tacchi a spillo, vestita trasparente etc etc, ma se poi la violentano... se l'è cercata!!!
E' come quando siamo tutti ospitali e assolutamente non razzisti ne xenofobi, però se lo straniero viene dalle nostre parti, usciamo pazzi e viviamo nel terrore.
E' come quando siamo tutti favorevoli ai gay, alle unioni civili, e poi se un Preddolin spara barzellette e cazzate omofobe, nessuno si scandalizza.
Perchè cosi va il mondo.
Mettiamo le corna, ma siamo pronti a scendere in piazza coi Family Day per sostenere la bontà e la difesa della famiglia tradizionale.
Tutto questo non è mai stata affrontato, o se lo è stato, è stato fatto soo in "chiesa". Raduni di nudisti, ops naturisti, in cui ci si ripete a vicenda i sacri principi, ma solo a porte chiuse, solo tra i già credenti, quasi fossero ritiri spirituali.
Cosa porta questo? Naturale, la chiusura, i carbonari, le sette segrete, le catacombe. Siamo combattuti su più fronti, e spesso è più facile far finta di nulla, non lasciar trapelare nulla, e nascondersi.
Nella mia visione, contestabilissima, le prime iniziative dovrebbero essere quelle di pubblicizzarsi, parlare sui giornali, parlare in tv, organizzare eventi o cose in cui tutti possano partecipare, onde diffondere questa cara filosofia, modo di vivere, chiamatela come volete.
E qui c'è il primo scontro pesante con parte dell'attuale dirigenza.
Quale nudismo? Non mi ripeto, l'ho scritto già più volte.
Analizziamo.
INF ha modificato lo statuto ormai da tempo. Se si legge, pur spingendo verso forme puriste in senso di salute (fumo, alimentazione, farmaci etc) incontestabili, han cessato di mettere i vecchi paletti ortodossi. Si è evoluta. Primo sintomo fondamentale non parla più di natursmo, ma di nudisti e naturisti. C'è bisogno di spiegare il gran passo fatto?
Ma fenait ancora si rifiuta di adattare il suo statuto secondo le linee guida mondiali.
Altro esempio. Parlare di benessere moderno, boiata, antico ma riportato in auge, tipo il tantra, in Fenait, è come parlare del diavolo in chiesa. Inf portogallo lo sta pubblicizzando nelle sue pagine.
In breve...è un po come ancora alcune parti della Chiesa. Siamo ancora a Leviti 18,22, e nessuno vuol leggere Efesini 2,15. E si inneggia al rogo, al peccato, fa vedere scene inquisitorie da Torquemada fatte da Paolo Brosio a Domenica in.
Cioè siamo pochi, almeno quelli che han voglia di cambiare le cose in casa nostra, e coloro che dovrebbero aiutarci istituzionalmente, ancora sono al medioevo. Son loro riconoscente di quanto han fatto in passato, poco o tanto che sia, ma oggi... o si aggiornano o devono gentilmente lasciare il posto, raddrizzare le regole, dare una mano ai neo nudisti italiani, e non a dei fantasmi ormai scomparsi.