Smutandati

muscoli 02/09/2026 21:37 8.968 Visite
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01/01/2000 00:00
Per capire da dove arriva e come viene inteso l’appellativo di esibizionista? È un termine ad ampio “respiro” e significato, dal normale all’altamente patologico. Poi nessuna scuola, per carità. Semmai punti di confronto e tranquilla discussione. Ok prolissi analisi dei termini, loro uso e significato. Appunto perché: Alcuni temi son sempre ostici nel forum Alcune definizioni sono particolari, e variabili, da una semplice definizione di atteggiamento a patologie Se non viene specificato il livello di “accusa”, uno domanda in che senso viene espresso. E sembra non sia nella forma più cruda, se ho ben inteso. Ed è l’unica domanda. Tutto il precedente son ad uso e consumo di tutti.
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01/01/2000 00:00
In vero, ho riletto pure, e siccome ci sto parlando in aggiunta, non parla di “piacere del vedo non vedo”, ma anzi scrive “che sono quasi un mini-pareo, non mi va di essere troppo evidente, si attirano sguardi attenti, se tutti hanno i bermuda li metterò anche io ... ”. Ovvio e normale che uno non stia senza mutande con la speranza che qualcosa esca e possa essere ammirato… o perlomeno può essere nello spirito di un exibit ma non di un free. Che poi esistano persone, maschi e femmine, che mutande o meno ambiscono a mostrarsi, a far “uscire” perizomi, peli pubici, e chi più ne ha più ne metta, lo sappiamo, lo vediamo, e come al solito la donna si guarda e il maschio si giudica male… ma esula dallo spirito di stare liberi “sotto” pur indossando relativi calzoni e calzoncini. Ad esempio i miei colleghi (ops, colleghe) sanno che non uso nulla, ci si scherza di continuo per tenere su le difficoltà della vita, ed è capitato più volte di cambiarsi assieme senza tante menate, facendo battute sulla mutanda della nonna loro, o sul fatto che tanto il mio non si vede, visto che è marrone come il resto del corpo, non è certo esuberante, quindi come se non esistesse. Vi confesso che ha portato più unita questa cosa o altre menate simili che cambi di turno o aiuti vari nei momenti impossibili.
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
Dopo aver letto il tuo papiro[;)],e per l'ennesima volta.... Eccolo là, il mal di testa[}:)], (ti manderò a casa, il conto per gli antidolorifici) [8D], A parte questo :mi sembra che non sei d'accordo con l'ultimo pensiero che ho scritto(sapevo già) [;)]. però ho anche scritto che ognuno è libero di indossare ciò che vuole, ma il mio pensiero rimane quello[:)] Se devo fare il nudista per metà, perché in quel luogo non posso stare nudo al 100%,stò vestito come gli altri. Il resto per m'è è voler esibirsi,che non fà parte del mio mondo.....
veramente mi son messo a scrivere i due papiri che avevo in mente da stamattina, perché quello è il tema, non perché te pensi diversamente da me o cosa. Sul cosa sia esibirsi, penso di aver già scritto abbastanza. Per me una donna minigonna tacco 12/15 sta esibendosi molto più di una mancanza invisibile di mutanda. E non continuo con esempi simili. Semmai bisognerebbe misurare quanta malizia c’è dietro un atto, quanta intenzionalità di apparire sessualmente, o quanto di essere pervertiti. Nudi per la spiaggia e nudi per un porno e cosa ben diversa. Quando andai a Cap, c’erano le trasgressioni più impossibili. Le esibizioni più incredibili. E tutte al 99% in tema sessuale. Ma ti assicuro che il trippozzo tedesco a culo nudo con la museruola e guinzaglio era meno trasgressivo della donna vestita con minigonna, del maschio a torso nudo col six Pack o cose simili. E comunque sempre viva la libertà di essere e di parlarne.
Se devo fare il nudista per metà, perché in quel luogo non posso stare nudo al 100%,stò vestito come gli altri.
Io infatti sto senza perché ci sto bene, punto. A parte che uno o è nudista o non lo è, ma lo stare senza non mi fa sentire, al contrario dell’amico, un “nudista a metà” o” accontentarsi del possibile.” Io pratico nudismo quando sto nudo, tutto. Diversamente lo sono ma non lo sto praticando. Accontentarmi? Conseguenzialmente a sopra, se per praticare intendo stare tutto nudo, quello non è nudismo, quindi non lo sto facendo, quindi non mi sodddisfa (per il tema nudismo). Sto bene senza mutande, così come sto bene con la canotta leggera, o con vesti non aderenti, che danno caldo e basta. Poi se a muscoli lo fanno sentire parzialmente nudista, chi son io per contestarlo? Quindi per rispondere a questa tua frase, pure io se non posso sto vestito con gli altri, ma sicuramente senza mutande, perché ci sto meglio, perché potrebbero essere tutti coi mutandoni di lana così come nudi. Se non si vede come si fa a dire? [:)][:)][:)]
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01/01/2000 00:00
Forum, esibizionismo, trasgressione, perversione, protezione, protezionismo, pudore, menefreghismo, perbenismo, talebanesimo, ostruzionismo, libertario, libertini, xxxfobie, …. …. … realtà dei fatti. Tanti aggettivi, tante definizioni, un mondo dietro di essi. Un mondo che approva, un altro che nega, un altro che se ne frega. Tutto buono tutto cattivo. Dove la giusta via? Il forum ha una marea di utenti. Alcuni ci sono dall’inizio, altri da poco. Alcuni ancora scrivono, altri leggono solo, altri ancora son passati a miglior vita (non morti) Alcuni sono monogami, retti e corretti, altri poligami, deviati e scorretti. Tutti hanno una loro testa e un loro pensiero. Tutti però han capito una cosa, che è base di molte discussioni. il mondo del nudismo è osteggiato in ogni modo, e in primis dai nudisti stessi, forse i più intransigenti. Molti se non tutti hanno i loro modi di vivere la sessualità, e il sesso, anche in forme che definirei “acrobatiche” Ma tutti han capito una cosa: di noi parlano male, tutti, quindi alcuni temi vanno evitati come la peste, e la correttezza di spirito, intenti e corpo, ha la precedenza su tutto. Questo per far sì che chi ci vede, chi ci legge, non pensi a noi in gang bang, ma serenamente “eunuchi” in spiaggia. Ciò va benissimo, ovvio, difendiamo questa tesi da tantissimo, tutti senza eccezioni. Le eccezioni ci han salutato da tempo. Ma mi domando: c’è un limite al sospetto, alla non condivisione, all’accettazione? C’è un argomento su cui si discute per capirlo e “ammetterlo” pur non condividendolo? Non parlo in particolare di questo topic, ne di altri simili. Negli anni alcuni argomenti totalmente taboo sono alla fine decollati, c’è stata apertura mentale, e la discusssione non è mai stata spostata sul “non devi farlo”, ma sul “è opportuno, non opportuno, forse ma non lo farei”. Ciò dimostra maturità e apertura mentale. Mamma stasera si lamentava della vicina che si fa badarellare dal vecchio, si lamentava della figlia che appena accasatasi con ragazzo, lo molla e ritorna a casa incinta di un altro, si lamentava della vecchia in tv con le cosce al vento. Le mie opposizioni? Sei gelosa? Li mantieni te? Han messo a te le corna? Invidiosa di mostrare le cosce anche te? Quindi, alla fine dei conti, noti cose che ti piacciono o meno, ma ne sei te a mantenerli, ne vivono in casa tua, ne ti toccano le nudità della vecchia. Quindi alla fine che te ne frega? Dimmi che certe cose non sono inguardabili, ma dimostrano la pochezza o la debolezza o la stupidità di qualcuno, ma non saprai mai cosa è passato dalla loro testa per giungere a tanto. E possono avere i loro buoni motivi. Dunque vedi, ti piace o non ti piace, una discussione è logica, siamo qui apposta, ma giudicare, definire, ergersi a giudici… Se non è una portata per il culo, se non son porcherie pure mascherate da altro, di che ci preoccupiamo? Nei giorni passati abbiamo raccolto una lamentela su un posto vacanziero, troppi gay, pochi single… salvo poi sapere, conoscendo, che il tizio lamenta singoli da far usare … alla moglie. Un report da vacanza mascherato, che celava una delusione perversa. Ecco, questo sì che dovrebbe far rizzare le antenne. Comunque, e i miei discorsi son generali, lo ripeto, non riferiti a nessuno, come sempre, che ci sia attenzione alle deviazioni si, gli ostracismi da cose non capite o non praticate meno. Il primo termine dell’elenco. Forum. È giusto parlare di quanto più possibile nel forum senza fermarsi alle solite vecchie menate? È giusto capire cosa ci vien detto? È giusto esprimere il proprio pensiero in merito? È giusto arrivare alla condanna anche in non presenza di intenzioni nascoste? Ma soprattutto … è giusto parlare di ogni cosa? O continuiamo a fermarci al mi depilo e cosa? ********** Riguardo a questo topic, finora mi piace come si cerca di capire, forse immedesimarsi per capire, e poi esprimere consenso o meno alla pratica. Mi piace che invece di condannare si sia chiesto chiarimenti sulle parti non chiare, invece di accusare come succedeva anni fa. Penso però che da parte di tutti si possa arrivare, anche con un tema da cazzeggio, a livelli superiori di discussione. Immagino male?
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
muscoli ha scritto: Ma tu non ti prendi mai in giro da solo?
Non mi ricordo se l'ho scritto anche qui, in caso mi ripeto:ho mille difetti, in mezzo a tanta gente mi sento a disagio, vorrei correggerli, ma, mancano :soldi ,voglia, e tempo per correggerli, Quando vado a spasso mi sento osservato, in alcuni casi me né accorgo anche. Forse anche per questo, mi danno fastidio chi si esibisce, delle volte più facili da riconoscere, in altri ci può stare il dubbio..... Comunque dai, ridiamoci sopra .........innutile prendersela per così poco[:)]
Che sei timido lo sappiamo bene. Ci sono voluti anni per tirarti fuori dal guscio, e hai accettato la sfida e l’hai vinta, anche se hai ancora spazio da vincere. Anche nel forum sei cresciuto pian piano fino a riuscire ad esprimere le tue idee, diminuendo la paura del pensiero degli altri. Ciò che dici dimostra le tue insicurezze, che poi dal vero son solo mentali, perché quando vuoi sai essere determinato. E anche questo tuo mostrarsi, allargando i termini per licenza letteraria, dimostra che cominci ad “esibirti”, dicendo le tue idee. Non ci si esibisce solo per ottenere qualcosa. Posso tentare di parafrasare senza che ti offendi, e nel caso ti porgo le scuse preventive? Da quanto scrivi potrei metterti alla stregua dell’omofobo di cui abbiamo detto sopra (potevo fare altri esempi simili, non ti ritengo tale, prendo solo spunto dai post precedenti): l’omofobo nel 99,9% dei casi è gay lui stesso, ma essendo insicuro, indeciso, succube del giudizio della società, attacca chi ha il coraggio, la voglia, la consapevolezza di essere ciò che è. Quindi attacca in ogni modo ciò che appartiene al mondo gay. Quindi, tornando a noi, te sei in ostracismo a ciò che evidenziano altre persone, se queste cose servono ad apparire, ma al di là di scopi sessuali della stessa esibizione. Poi commenti, al massimo ridi della ridicolaggine di certe esibizioni, non condividi, non condanno, ma non apprezzi (quasi fosse una forma di invidia) ciò che altri riescono ad “esibire” Per cui, il non indossare le mutande, l’eventuale rischio di far vedere i gioielli, per te sono una forma di esibizionismo, che non condividi, che se anche non hanno effetto, comunque son potenzialmente tali, e alla fine ne stai distante. E nel contempo non dai del “pervertito” a muscoli (o a me, o a mille altri), ma ritieni semplicemente esibizionista la cosa, quindi da rifiutare. Corretto?
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01/01/2000 00:00
Altro tema, da cui è scaturito il tutto: voler apparire smutandato. Alias: far rendere consapevoli gli altri che sotto non ho intimo. Non altro, perché tolto quel mezzo millimetro di intimo siamo comunque nudi. Dunque stare senza intimo per sentirsi liberi (e semi nudisti [?] ), o anche per far rendere conto gli altri che ci guardano? Dunque quale è l’intenzione primaria dell’essere Freeballer. Parto dal presupposto che anche in questo ci sia chi cerca A e chi cerca B. Lasciamo da parte chi vuol stuzzicare sessualmente, fino a qui penso che siamo tutti concordi. Uno che sta senza intimo ha piacere dal fatto che altri se ne accorgano? Parlando sinceramente: a volte si, a volte no. Quando si. Ma, direi ne più ne meno di quando gonfi muscoli o simpatia per essere accattivante e piacente a qualcuno/a che ti piace. Mostri non tanto la mercanzia, perché altrimenti si sfocia nel sessuale, ma mostri la tua libertà di essere e vivere. Questo ad esempio, parlo per me ovviamente, mi succede quando se ne parla. Sotto un jeans, a meno che non sei mandingo, che sei con o senza mutande non si vede. Se anche scendesse di lato, sarebbe lo stesso effetto di quando indossi boxer non aderenti. Si discute con colleghi e colleghe della cosa (gli amici ormai ci scherzano e basta, al massimo, e tanti si sono invece adeguati a copiarmi), non dico che mi seguano, perché chi ha certi modo di vita, e costume, senza altre motivazioni, non “cede alle mode”. E al bar, in giro per strada, al supermercato? Bah, qui invece in fondo te ne freghi. Nel senso… non essendo nella condizione per cui debbano capirlo per forza, a meno che non ti denudi davvero o fai uscire “cose”, la probabilità è così minima, che diventa meno “stimolante o ansiogena ” del far capire o dire ad esempio, che so, che sei un nudista. Qualcuno potrebbe capire? Possibile. Te ne frega qualcosa? Anche no. Ti guardano male? Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Nessuno è senza uno scheletro nell’armadio, che guardino se stessi. Qualcuno ha mai voluto esagerare quel tantino, in ambito ammissibile, per far sì che si capisca? Confesso di si. Campeggio nudista ovviamente, dove il pisello sta nudo tutto il giorno, quindi che appaia in qualche modo fa solo “cretino” e non crea certo attenzione. Studi il calzoncino leggero, studi come apporre un “pushup”, e poi ti rendi conto che… lascia perdere, fa sì che se ti dice bene, la “delusione” arrivi dopo [:(][:)] Altro? Un jeans modello ultrastrappato che sembra ti esca tutto di fuori? O coi buchi strategici? Ovvio che si. Risultato? Gli altri che se ne fregano o che si fanno la risatina sotto i baffi, amici e amiche che tendono la mano maliziosi e che ci fanno battute da ridere tutta la sera sopra. Ecco, per me, queste le cavolate in merito. Modi di apparire creando “falsi scandali” con la speranza di apparire (ma con la certezza di rimanere nell’oblio) e finire con una serata divertente tra amici. Sicuramente molto meno trasgressivo di quando facevo il cubista, con tre mutande sovrapposte, perizoma, slip e boxer, e stare sul cubo e farmi spogliare a strati, per animare una serata di ballo scatenato. Ma in fondo, (forse) a meno che non hai 20-30 anni, una muscolatura da urlo, un pitone sotto, e un fascino da Alain Delon, combinarsi come il tipo nudo sotto con l’impermeabile sopra, e aprirlo al parco davanti alle donne, ma c’è l’immaginiamo che figura di mxxx che facciamo? Oltre a quella del maniaco… Io rimango che sia una piccola trasgressione, che a mezzo di un piccolo piacere esibizionista, ti faccia vivere qualche momento strano, che però non ha alcuna implicazione diversa. Siamo nel 2019. I pensieri di cui sopra risalgono ormai a molti anni fa. Quando muovevi i primi passi da incosciente e cercavi di capire quanto era corretto quanto sbagliato, quanto era ammissibile quanto era perverso, ma soprattutto cosa cercavi veramente. Nel 2019 io non uso mutande perché mi costringono, mi fanno caldo, di danno fastidio, si impicciano ovunque, e me la vivo libero. Gli altri vedono? Se non vedevano decenni fa figurati oggi ormai vecchietto. E cos’o da far vedere o da sperare? Non scherziamo!! E oltre tutto ne mi interessa ne cerco altro al di fuori del benessere. E se dovesse succedere dirò: ma te lo vedi? Che culo, io devo mettere gli occhiali. È diverso dal tuo? Si, ma ti dico io perché. Il mio profuma, il tuo puzza di sudore (salvo altro). Parliamone [:)][:)][:)][:)]
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01/01/2000 00:00
Un nudista in genere, può apprezzare di vestirsi il meno possibile, sempre, e questo può comprendere il vestire leggero e pure non indossare elementi “di troppo” Le mutande, questo indumento osteggiato e richiesto all’incirca dal 1500, e sempre a tenore di calzoni di diversa fattura, materiale e lunghezza, nei secoli è stato visto bene e male. Alcuni lo indicavano come indumento d'obbligo (per la pudicizia) altri lo associavano solo alla prostituzione. Gli uomini li portavano per scaldarsi, le donne ne erano prive usando principalmente camicie molto lunghe fini al 1800 circa. Con l’avvento del can can (1920) comincio a finire l’epoca dei calzoncini per giungere alle coulotte a pagliaccetto che le ballerine mostravano. Bisognerà aspettare gli anni 60 e l’avvento delle minigonne per arrivare alle mutande minimali che prenderanno il nome di slip. Se le donne oggi hanno slip, tanga, perizomi, brasiliane, coulotte, e le assurde guaine. Gli uomini hanno slip, tanga, perizomi, boxer, sospensori o jockstrap, e resistono i vecchi mutandoni di lana. Gli ultimi anni han visto per entrambi le versioni ultaminimali con gli string e i Cstring. Di fatto a cosa servono? A sostenere (maschi) , a raccogliere (soprattutto donne), a nascondere le “impudicizie”, cosa ben strana che racconterebbe che la gente si spoglia in pubblico. Igiene? Sinceramente non vedo quale. Di certo non un maschio, possibile nella donna, sia per eventuali problemi Fisiologici contenitivi, ma soprattutto in quei giorni per aiutare i supporti di raccolta. È sempre nella donna, se usa pantaloni molto stretti, per evitare ovvie abrasioni in loco. Ma definire ciò igiene mi sembra strano, direi piuttosto pratico o utile. Ritornando, ovvio che un nudista possa non sentire l’esigenza di portarle, e si senta più libero in merito. L’amico ci ha presentato un’evenienza ulteriore di giustificazione, a cui sinceramente, non appartenendo alla categoria, non ci avevo mai pensato. Non potendo vivere da nudista come vorrebbe, per vari motivi, non indossando le mutande si sente, oltre alla relativa libertà, anche un “nudista vestito”. Vestito di sopra, perché comunque è in famiglia, è in città, ma comunque nudo, seppur solo sotto. Questa cosa a me ad esempio non appartiene, perché oltre a poter vivere quasi sempre nudo, il non mettere intimo rappresenta solo una libertà in più dai vestiti, particolarmente comoda. Le foto… gogliardicamente esplicative. L’elastico? Intendi il cook? Beh c’è gente che lo ama e che lo indossa quasi perennemente. Cri ricorderà certamente l’amico Depilatissimo, uno che se lo porterà anche in tomba. Anche io a volte lo uso, vuoi per frizzo estetico, come un braccialetto, vuoi per cambiarmi, non cambiando gli slip a volte lo indosso per modificarmi nel minimalismo. Spero che un cook ring faccia scalpore, dovremmo pensare a problemi veri e più alti, no? Ci sono regioni nazioni e culture che ormai lo usano come i ragazzi oggi si mettono orecchini, tatuaggi e barbe… va di moda, punto. Nessun riferimento porno diverso (anche perché, per quell’uso, se lo indossi di continuo, perde l’effetto principe del relativo uso, sappiatelo. ) .
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01/01/2000 00:00
maurobuio ha scritto:
a_fenice ha scritto:
@ Mauro e piero… non farò altri papiri su Imposizione (ignoranti) [V][8)] Discutere non è imporre [;)][;)]
Ecco appunto...... [:I] Ho preso le parole anche stò giro, ma almeno sono in compagnia[:D][:D][:D] Comunque in alcuni punti dei messaggi, io l'ho interpretato così, si vede che non capisco un tubo [:I][:I][:I][:I] Meglio che torno a fare solo gli Auguri....... Che è meglio[:p]
ok questa volta rispondo e te e totalmente in ogni, mi perdonino gli altri, ma tanto altri non ci sono, quindi due secondi parliamo tra noi. Vero, a volte mi vengono spunti da alcune parole e passaggi di alcuni post, ma di norma se voglio parlare o rispondere a qualcuno, o quoto, o riporto la frase su cui discuto. Quando poi faccio degli escursus multivalenti, per ragionare, ovvio che ci sia chi possa sentirsi preso “in castagna” perché dico qualcosa che riguarda cose che lui pensa o dice, ma ciò e normale nei miei papiri. Spiego. Di norma uno legge una cosa, e risponde direttamente, più o meno articolato, con dei si e dei no. Così è semplice, ma sinceramente a volte non capisco come la pensa davvero chi risponde. Che approvi o neghi e basta, non da la dimensione di quanto si sta discutendo. Dunque io ho dei pensieri, dei modi di vita, dei ragionamenti, che complice il mio mestiere, non si ferma all’apparenza, ma ne valuta tutte le possibili sfaccettature, e mi piace renderne partecipe chi ha voglia di leggere e ascoltare. Normale quindi che in ogni treccani esposta, ognuno ritrovi il proprio pezzetto che lo riguarda. Ma non è MAI mia intenzione questa. Se così fosse potrei dare le risposte telegrafiche e spesso secche e ignoranti che ogni tanto leggo, tipo “ma di che esibizionismo parli, dici caxxate”, o il contrario, “cacchio stai proponendo, sei un maiale”. Non credo sia giusto fare così tra persone che si conoscono, ancor più amici. Ritengo sia più giusto esporre i diversi punti di vista, e hai visto mai che si trovi una quadra per cui magari si arriva allo stesso pensiero? Se così non fosse, togli gli estremismi, rimane che ognuno è della sua idea, nessuno si fa male, e tutti si rimane come prima. Quindi vai tranqui mauro, se ho qualcosa da dire a te, in ogni forma e valuta, ti rispondo direttamente. Un forum è fatto per ragionare come si fosse al bar. Questa è la mia visione. Altrimenti farei un blog, ci metto le mie idee, non do spazio ai commenti, e me la canto e me la suono. Se rimango in questo è perché negli anni si è cercato di dare spazio alle idee e a bloccare le imposizioni e le portate per il culo. Cosa ampiamente difficile, anche perché spesso chi scrive ha la sua idea e non concede spazi a nessuno. Se domani dovessimo arrivare a scrivere un decalogo, un vangelo del nudista, e via i liberi pensieri, allora sarei il primo a chiudere e andarmene. Va bene non strillare, son stato lungo un’altra volta. [:(][:(]
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01/01/2000 00:00
Si vero, qualche tempo fa prendemmo in esame il tema esibizionismo. Copio ciò che trovo scritto su Wikipedia: Con il termine esibizionismo si intendono varie forme di comportamento di un individuo che si discostano in modo più o meno significativo da quanto normalmente rientra nella prassi comune: Esibizionismo - Protagonismo (aspetti comportamentali) Devianza (aspetti medici e psicologici) Altri aspetti Esibizionismo - Protagonismo (aspetti comportamentali) Rientrano in quest'area tutte le manifestazioni tendenti a mettere in mostra le proprie doti, le proprie capacità, il proprio aspetto, o qualsiasi altro elemento possa risultare utile allo scopo di essere stimati o di raggiungere la notorietà. Comportamenti più o meno esibizionisti, in questo senso, sono comuni a molte persone pubbliche, sia in campo artistico che in quello culturale e politico. Devianza (aspetti medici e psicologici) In medicina e in psicologia, indica il disturbo del comportamento sessuale inteso come bisogno ossessivo di denudarsi in pubblico e mostrare parti intime o i propri genitali. L'esibizionismo legato a comportamenti che coinvolgono più direttamente i comportamenti sessuali, è invece una forma di parafilia caratterizzata dalla ricerca dell'eccitazione mostrando il proprio corpo in pubblico. Tale aspetto del comportamento, che riguarda la sfera sessuale, ha origine antiche. In passato era unito a momenti particolari della vita pubblica, come le Dionisie dell'antica Grecia, o i Saturnali, i Baccanali e i Lupercalia del periodo romano. Sino a noi è arrivata la pratica del Carnevale che, unitamente all'uso della maschera, prevede talvolta anche l'esibizione del corpo nudo o seminudo, come nel famoso Carnevale di Rio de Janeiro. L'esibizionismo, inteso come pratica individuale in luogo pubblico e riferito alle manifestazioni più plateali, riguarda una parte minoritaria delle persone in età adulta. Recentemente tale pratica ha conosciuto una notevole diffusione a seguito dello sviluppo di videocamere ad uso amatoriale e della fotografia digitale. A questi supporti è stata poi combinata, in particolare dagli anni novanta in avanti, la distribuzione telematica delle immagini e dei filmati mediante Internet, con l'effetto di consentire ad un gran numero di persone di uscire da una cerchia ristretta e di esibire i propri corpi ed i propri atti intimi di fronte a una platea virtualmente mondiale. La possibilità di anonimato, in questo caso, ha amplificato il fenomeno, rendendo possibile la nascita di vere e proprie comunità virtuali di esibizionisti e, quindi, di guardoni (vedi voyeurismo). Altri aspetti importanti Esibizioni del proprio corpo nudo (indicate erroneamente come esibizionismo) possono anche non rientrare nei due tipi precedenti. Ad esempio, le manifestazioni di protesta per motivi politici o sociali, che hanno lo scopo di richiamare l'attenzione dell'Opinione pubblica su alcuni temi di carattere ambientalista, sindacale o altro, possono sfruttare l'interesse che desta il corpo nudo di persone famose o comuni, per scopi che esulano dal desiderio di mettersi in mostra personalmente o di ricevere/suscitare una qualche forma di piacere sessuale. Di fatto siamo tutti esibizionisti, quando ci vestiamo bene, usiamo accessori importanti, parliamo bene di noi stessi enfatizzando la bravura personale. Lo siamo stando nudi, vestiti, seduti, ogni volta che ci atteggiamo su qualcosa che ci renda evidenti. Lo sono quando scrivo su qualcosa. FidenIo nudo davanti al parlamento di un esibizionista che sfrutto il nudo pur di far parlare del problema. Le Femen che girano a semi nudo con scritte sopra lo sono. Lo è la ragazza che va in giro semi vestita sia per libertà personale sia per attirare persona, lo è il giovanotto anche sfoggia addominali e muscoli da copertina. Poi c’è la branca degli exibit che noi definiamo sessuali, più o meno patologici. Quello che si sega in spiaggia attirando sguardi e condivisone e apprezzamento, quello che lo fa davanti alle scuole, e non mi dilungo perché fa schifo anche solo ad elencarli. Poi ci sono degli atti esibizionisti che cambiano valenza a seconda del contesto. Prendiamo due che trombano in pubblico. Se lo fanno in piazza, nella spiaggia con famiglie e minori, sono sicuramente riprovevoli e da condannare. Ma se la stessa cosa si fa in un privee, nelle apposite stanze destinate all’uso e riservate a consenzienti, o lo fa in casa tra amici o condividenti, è ugualmente condannabile? In una visione di vita libera col rispetto degli altri, potremmo dire, condivido e va bene, non condivido ma divertitevi e ricordate di farlo sempre in privato o dove veramente opportuno. Condannare a prescindere ci etichetta come talebani che vogliono imporre il proprio credo agli altri. E allora dovremmo cominciare noi a tornare tessili visto che molti ci condannano ed etichettano come pervertiti. Veniamo allo “sto nudo sotto” Che sia una modalità assolutamente sicura di non essere notata non si può dichiarare in ogni caso, perché può sempre capitare la condizione in cui qualcosa appare: protuberanza fluttuante, solco delle chiappe che esce fuori. Però negli ultimissimi anni il boxer è diventato d'obbligo, e con quello sotto sta tutto fluttuante lo stesso. I calzoni a vita bassa sono la normalità, e solchi chiappei e perizoma di fuori, dopo l’ormai Tramontata era “elastico firmato della mutanda” , ormai sono la norma. Difficile determinare chi è nudo o vestito sotto. Ma poi, cambia qualcosa? Beh a mio parere cambia se la cosa è accompagnata da gestualità tali che la rendono evidente, provocante, sessuale. Quando vedemmo la famosa farfallina di Belen, giorni e giorni articoli su articoli per stabilire se indossava altro sotto. Ma diciamocelo, che fosse un Cstring o nulla, che cambia? Che era provocante, sessualmente attraente? Non credo nessuno si sia tolto la vita per questo. Si, magari qualcuno ha perso il sonno e ha avuto una tendinite alla mano destra (o sinistra), ma nulla di così invadente la sfera della tutela generale. Un calzoncini nudo può essere pericoloso? Sicuramente si, soprattutto in alcune pose, ma nulla di più. Può essere sessualmente provocante e invadente? Beh se è trasparente al punto di lasciar vedere, se sotto uno sta sempre in erezione, se si pastrucchia, se viene mostrata la mercanzia … direi di sì … e diventa patologico se il ricevente le visioni non è persona idonea. Se sei per i cavoli tuoi, che so, in giro per casa tua, in mezzo a prati e boschi da solo… ma sono anche beati cacchi tuoi. Se invece agisci come la famosa coppia di Dante, che girava per la spiaggia per far vedere che erano arrivati, poi si fermavano in un punto, radunavano gli spettatori e iniziava lo spettacolo… beh … Motivazioni personali. Può essere che alcune forme di agire ed essere o non essere, in fondo in qualche modo ci appaga, ci soddisfa, ci fa eccitare, più o meno sessualmente? Non parlo di cose fatte per trovarsi in erezione, ovviamente. Beh non è obbligo, ma il trovarsi nudo sotto, non seguendo quella che “non è “ una regola assoluta, ma diventa direi anticonvenzionale, si, a volte ti può mettere, non sempre e più che altro le prime volte, in una condizione di eccitamento, non direi eccitazione, da atti che potrei definire trasgressivi. Non inizio un’altra sequela simile per definire le diverse forme di trasgressione, ma trasgressione è tutto ciò che fai al di fuori di comportamenti convenzionali o regole imposte. Ma è trasgressione quando mangi un dolcetto e sei a dieta, il ragazzino che guarda i cartoni invece di studiare, guardare una bella ragazza che passa invece di pensare solo a tua moglie… e potrei continuare all’infinito. Scagli la prima pietra chi e indenne da tutto… a andiamo tutti salvi come la prostituta di evangelica memoria. Chito ovvio è lapalissiano che l’esibizione fatta per trasgressione puramente sessuale, investe la sfera di chi non amerebbe vedere o esserne soggetto, ma può riguardare mille e mille cose diverse, e sta alla nostra testa e sensibilità essere accorti nei limiti. Tirare fuori un rosario e cercare di dare credito alle proprie cazzate in nome di un credo politico, esibisce trasgredisce e offende molto ma molto di più di una non mutanda. Lo han fatto quando rispettavano il “sabato”, lo han fatto con le crociate, cercano di farlo ora illudendo i cretini mangiafesserie. Ad oggi queste sono le esibizioni che mi preoccupano di più.
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maurobuio ha scritto:
si ho letto, l'importante aver capito il pensiero di ognuno, condiviso o no, l'importante non imporlo all'altro....... [;)]
Imporri il senza putenda? Mamma mia, sarebbe una bella sfida, quasi quasi la raccolgo. [}:)][}:)]
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01/01/2000 00:00
Son free sempre, in ogni condizione è stagione, ormai da anni. La domanda è stat la stessa del costume. A che serve? Far vedere l’elastico con la griffe di moda fuori dei pantaloni… già dato Sostenere i penduli… veramente si sostengono da soli, anzi spesso tenerli troppo “attaccati” è causa di infertilità… non che debba ancora produrre, già dato anche quello, ma per chi è ancora giovane. Tenere i gioielli a posto… mah, forse con un pantalone classico, ma in fondo ormai i boxer son d’obbligo, e non tutti sono attillati, quindi che cambia? Contenere perdite idrauliche e solide… ma se i miei impianti ecologici e idraulici ancora tengono bene, e poi semmai negli un tena, lady o man secondo sesso è meglio In compenso lì sotto suda, tutto, molto, tutto appiccia e prende cattivi odori… a che pro? Free for ever
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01/01/2000 00:00
Hai i kiwi freddolosi? Non so dove abiti, ma qui se fa freddo metti una maglia, un giaccone, ma sotto sempre e solo jeans, al massimo più pesanti. Quindi che cambia? Non dirmi che arrivi ai mutandoni di lana [:)]
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto:
siman ha scritto:
Mah! [:137] Forse la colpa mia è mia che son troppo razionale... i casi sono due: si è nudi oppure vestiti. Se non si ha nulla addosso si è indiscutibilmente nudi. Se si indossa qualcosa e anche se sotto non ci sono le mutande si è vestiti. E come cantava Califano: "...tutto il resto è noia".
ineccepibile nella definizione Ma non credo ci fasciamo la testa per questo [^][^]
Io no di sicuro sennò (nel mio caso specifico) ognuno vedendomi con la testa fasciata, potrebbe (e dovrebbe) dire: "Guarda, siman sta indossando le mutande! " [:81][:81][:81] P.S. Quanto al resto, libertà personale ineccepibile e sacra sempre. Tuttavia il tuo esempio non regge: digiuni solo se non mangi nulla. Se mangi qualcosa che sia un panino o un pranzo di Natale luculliano, mangi. Perciò indossare le mutande o preferire sporcarsi i calzoni (se sono state inventate, un motivo ci sarà bene no? Senza contare il ragionevole rischio della cerniera lampo [:D]) e non metterle, non cambia nulla: si è vestiti punto e basta. [;)]
occhio a estremizzare, potresti trovarti da domani che simo ti lascia solo tre gallette al giorno e ti dice: perché pretendi altro? Hai mangiato, quanto e come non conta, non sei a digiuno. E poi perché eri tanto contrario alla visita rettale? Mica diventi gay per quello!! Ne ti stanno …… o piccolo o grosso che sia, … hai mangiato lo stesso? [8D][8D][;)][;)]
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01/01/2000 00:00
muscoli ha scritto: ******** ahahahah ma no !!!! quello che dico è questo: se sono fasciato da jeans pesanti e magari pure stretti che vuoi che siano dei boxer in più? se avessero la fodera la togli perché ti ricorda le mutande!?!?! :)))) Io voglio davvero sentire i "kiwi" ciondolanti, se non ciondolano me ne frega niente del nome dell'abito che li blocca, se si chiama boxer, fodera o pantalone. Mi sono spiegato?
Mi ripeto… con dei pantaloni classici (vestito da giacca e cravatta), certo avere la roba a ciondoloni non è comodo, è visibile, e si rischiano figuracce. Tutto il resto… lo dici te stesso… “che vuoi che siano dei boxer in più” … appunto, sono in più, di troppo, roba da comprare, cambiare, lavare, forse anche stirare… nulla di più antieconomico e entiecologico. Le cose “in più” non servono, sono uno spreco, quindi perché non risparmiare? Scherzando scherzando… tra l’altro con l’intimo non vado, ops non sono mai andato al mercatino ma usavo solo roba firmata, quanti soldi contento tutto ho risparmiato negli anni, stando bene, e mangiandomeli diversamente? Se poi ci aggiungi i costumi da cambiare praticamente ogni anno…
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
muscoli ha scritto:
Invece, per i più tanti e secondo me giustamente, ognuno è giusto che abbia un suo nudismo soggettivo. Tutto il resto sono solo bla, bla.
Scusa, non ti avevo capito. Ma del resto qui che altro vuoi fare se non blabla
Ah ah ah che non avevi capito, ci può stare... ma fa sorridere (non ridere) che tu abbia inteso come critica, l'amichevolissimo input di Pieros.it a leggere altri post recenti. [:246][:246]
verissimo. Un forum è un bla bla, cercato di esprimere però con correttezza e con senso discorsivo. Vero, non hai vissuto nudo pubblico, vero, a volte ci sono degli intransigenti, ma chissenefrega quando puoi esprimere lo stesso la tua idea. Peggio nel mondo esterno quando ti ritrovi giudicato e condannato senza possibilità di replica. Vero anche che alcune cose non avendole vissute non sai che dire, ma un parere comunque dovresti averlo, o un pensiero, o un dubbio, o una domanda. Non bisogna aver vissuto tutto per dire la propria, altrimenti mi domando ad esempio, come facciano i cittadini a votare qualcuno o ad andare ai referendum. Son tutti argomenti di cui non capisce un piffero nemmeno chi c’è dentro… eppure votiamo e decidiamo. Perché qui dovrebbe essere diverso? E giustamente piero ti ha sollecitato ad esplorare il resto del forum E poi ci sono così tanti argomenti, mica solo piselli oper air!!!
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