E, quasi voglio spezzare una lancia diversa, per far capire ancor meglio, anche se so che susciterà reazioni.
Mettiamo da parte un attimo il nudismo che predichiamo noi, spostiamo l’attenzione sui, chiamiamolo genericamente, sessoliberi.
Cosa fa la differenza, profonda differenza, tra i sessaioli nostrani, nelle nostre spiagge, da quelli di cap (dell’area di libero sesso e della movida serale)
Nelle nostre spiagge ogni cosa e gesto, pur fatto tra consenzienti (ahimè non solo) , è finalizzato a scalpore e ha trovare il buco disponibile o per mettersi in mostra nella propria deficienza.
A cap la gente che sta nella spiaggia “porno”, fa e vede altri far sesso, al 99% fa i cavoli suoi ed esplica semplicemente la sua libertà di farlo, senza che ciò diventi o sia motivo di scandalo o perversione. La sera gira agghindato secondo voglia, con mise sexy si, estremamente sexy ed erotiche, ma mai sfacciatamente porno. Vedi il commenda vestito da Romano, così come con guinzagliò e museruola, ma che se la vive e la dimostra come quando ci trasformiamo a carnevale. Può essere l’espressione di un suo modo di intendere vita o sesso, o semplicemente una sua piccola e innocente trasgressione che mostra con gogliardia. Non è che se noi ci vestiamo da vampiro significa che vogliamo azzannare giovani fanciulle. Idem la in chiave sexy.
Beh quei nudisti, quel ramo di nudismo, ha liberato ancor più di noi la sua mente. Punto.
Ora non ditemi che sto sollecitando qualcuno a fare qualcosa o che vorrei che ovunque fosse cap.
Vero, se ovunque forse cap tanti problemi cesserebbero, ma poi sia diventerebbe noia, sia andrebbe contro chi la pensa diversamente etc etc etc.
Però noi nel nostro piccolo e rilassato nudismo, potremmo abbassare le armi e vedere e ridere e rilassarsi su cose innocenti e smettere di fare i puritani integralisti.
Non bastano i tessili per questo?