Siman, Andrea, credo ci sia bisogno:
A - di passare ai disegnini
B - di crescere e smetterla di aver paura dell’acqua fredda.
Premessa: ciò che credo tutti vorremmo, è scegliere una qualsiasi spiaggia (o altro luogo) e poter decidere serenamente se spogliarsi o star vestiti, essendo entrambe le cose la più assoluta normalità.
Così non è, almeno non da noi, ancora siamo nelle utopie, quindi abbiamo ancora bisogno di divisioni.
Nella divisione ci son delle problematiche: consorti tessili, consorti o amici che vorrebbero provare, quindi che verrebbero vestiti, vedere come si sta, e decidere. E ci son anche quello che “sto tanto bene con voi nudi, non mi eccito ne mi scandalizzo, ma ho troppo pudore per spogliarmi”.
Questi sono i tessili a cui mi riferisco quando dico spiaggia clothing opzional, come comunemente si intende. Anche se preferirei l’utopia di apertura.
Poi leggo tutta le serie di distinguo elencata da Andrea. Perché esistono questi distinguo? Perché il nudo non è poi questa normalità che dovrebbe essere. E per certe menti fa solo sesso e non semplicemente sessualità.
Risolviamo il problema chiudendosi?
Parafrasando sarebbe come essere cristiani da catacombe, o gay da vicolo buio, o esponenti politici chiusi nell’ufficio, o quel che volete voi. Per sdoganare un pensiero, un modo di vita, bisogna superare certe paure, bisogna uscire fuori, bisogna esser coscienti che si, possiamo anche avere brutte esperienze, ma non sarebbero migliori se fossimo vestiti. Piuttosto ci sarebbe da fare più corporazione, più unita, e il maialotto, il pedofilo, il quel che vuoi, invece di girare tranquillamente dovrebbe essere non fischiato ma abbondantemente bastonato da tutti i presenti e sicuro che gli passa il vizio.
Continuando a rimanere chiusi, isolati, nascosti, timorosi delle intenzioni di chiunque… non solo non risolviamo nulla, ma ci facciamo male da noi stessi.
Vogliamo diventare come i musulmani che non fan uscire le donne di casa, le nascondono sotto i burka, perché se no… ?
Penso che abbiamo in cultura diversa no? Forse che non mandiamo mogli e figlie seminude in giro per strada, nei locali a ubriacarsi, fare ore indecenti, etc etc? Parliamo di liberazione sessuale dal 68 e ancora siamo qui con questi … terrori?
Beh allora mandiamo in pensione politici e papa, mettiamo a capo un muezzin, rinfiliamo le mutande, e mettiamo veli alle donne e tanto ci siamo cuciamogli anche la patata.
Non è ora che basta con questi discorsi? Fuori dalle spiagge non son poi così tante le vergini indifese, sopra i 12 anni ormai di vergine rimane solo le orecchie, forse, quindi dobbiamo proteggere cosa? Il decoro? Certo. Il poter stare in pace? Certo. La libera scelta di poterle far decidere da sole cosa e con chi fare? Certo.
Esiste chi ne approfitta e viola le loro libertà? Certo. Che facciamo coi ladri? Si catturano e si sbattono in prigione.
Qui siamo noi a dover fare da poliziotti in primis, non nel senso di scrutare cosa fa chiunque viene in spiaggia, ma far capire semplicemente che per chi ha altre intenzioni, tira brutta aria, e se non vogliono tornare contusi, meglio che vadano altrove.
Te Andrea sei uno dei primi a soffrire per queste paure altrui, da single ti tocca andare in Francia se vuoi campeggiare, perché in Italia single= maiale e vieni allontanato. È giusto? No. Per colpa di qualcuno pagan tutti? Esticaxxi. E dove sta scritto.
Te lo dico io. Sta scritto nell’omertà generale, nel farsi i caxxi propri di tutti, nel fare i leoni da tastiera poi, lamentandosi di quello e di quell’altro, ma senza che nessuno mai scenda in campo per cambiare le cose.
Non divieti, ma chiarezza di finalità e intenti, e chi sbaglia paga, e pesante.
Allora forse cresceremo e non riempiremo più le pagine dei giornali invece che le spiagge