semi-nudista fischiata

Utente Storico 02/09/2026 21:37 4.552 Visite
Avatar
Utente
Messaggi: 81
01/01/2000 00:00
Eccomi. Si era l'unica coppia mista, e anche per me non dovevano stare lì, questo lo ripeto. Ma il cacciare senza dialogare o spiegare mi ricorda molto il comportamento di certi regimi con gente che non la pensa come loro. Mettendomi nei panni della ragazza, per cui a un certo punto era osservata e fischiata da tutta la spiaggia, come si sarà sentita? Non penso che avrà apprezzato il nudismo... Ripeto: loro potevano andare da un'altra parte, dovevano essere allontanati, ma c'è modo e modo. Farsi rispettare va bene, essere prepotenti no.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Non fare il furbo girando la frittata. Tutti cerchiamo di approfittarci di tutto, ciò non toglie che mezzo avvisato mezzo salvato. In Corsica ero su un lembo di spiaggia deserto, ero nudo, arriva la polizia e mi dice di no, non ho fatto il furbo (o il prepotente) e mi son rivestito. Qui il nodo che non si capisce del tutto, e che era doppiamente avvisata, e se ne è fregata. Ma come ti ho scritto in privato a completamento, quando un certo utente scrisse che amava andare in spiaggia con mise insolite, tipo scarpe con zeppa, short etc etc, te non gli hai forse detto che era libero di andare come voleva, ma poi non doveva meravigliarsi se la prendevano per una zoccola e gli chiedevano prestazioni? Non è la stessa identica cosa? Certo che può entrare e stare col costume, ma se è avvisata, se viene avvisata a voce, e se ne frega, come all’utente gli hai detto che non poteva protestare, perche queste potrebbe farlo? Odio i luoghi riservati, odio quelli con le etichette, o dess code, e altre amenità simili, salvo siano luoghi più che particolari, ma esistono, e non c’è giustificazione diversa da trovare. Mi hai forse sentito mai dire che chi vien beccato nudo in spiaggia non autorizzata non si merita una multa? Ovvio che ci vai uguale, ovvio che cerchi di evitargliela, ma se ti metti in divieto di sosta, poi ha colpa il vigile che ti multa? Incassi e paghi e zitto. Cosa c’entrano tutti gli altri discorsi, mestruazioni, novizia, donna e quant’altro? Quello lo diciamo affinché non esistano più luoghi castranti, perché preferiamo luoghi libero, dove ognuno si può esprimere come vuole, finché sta nel lecito. Quindi benvenuto un costume se è mestruata, benvenuto se vuol provare, e alla fin fine chissenefrega se lo indossa perché si sente l’unica donna. Ma questo è un obiettivo, non una giustificazione per trasgredire. Che forse a cap, sotto il confine non si scopa? Che succede se lo fai nella spiaggia della città? E son le stesse persone. Che cambia? E tutti i locali dove (in teoria) diventano tutti ricci? Non son gli stessi che stan fuori per le strade? Ma li puoi altrove no. Protestiamo? E per aver tutto libero o tutto chiuso? I confini non servono forse apposta per dare possibilità diverse ad entrambi? A me sembra una cosa lapalissiana. Non deve esistere ma c’è, e se c’è, e vieni avvisato, e due volte, ti becchi le fischiate. Se l’è cercata, come hai detto tu in altre argomentazioni simili.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
siman ha scritto:
... Una donna, in quanto tale, va sempre rispettata. Mi pare e SPERO che, ultimamente e leggendo la cronaca nera, TUTTI ne siamo convinti. A parte questo, io non ragiono su era una donna o era un uomo. Ragiono su una coppia in cui uno era nudista e l'altro accompagnava. Non bisognava essere il figlio di Einstein, pur con fischietto, per supporre che "l'accompagnatore/accompagnatrice" magari/forse/chissà? voleva provare il nudismo e come ogni essere umano, deve avere i suoi tempi x denudarsi completamente. Parli di regole da rispettare? Bene! Rispettiamole! Andiamo tutti da Anita e da altre (se ci sono) associazioni che aiutano legalmente chi ha subito un verbale perché erano nudi dove non consentito, dicendo loro che sbagliano e che, anzi, dovrebbero schierarsi come parte civile contro di loro, perché non hanno rispettato la legge. Le regole, se davvero devono essere rispettate, si rispettano sempre e non solo quando ci fanno comodo. Sfido chiunque iscritto qui, TE COMPRESO!!!!,ad affermare che ha fatto nudismo SOLO in ambiti privati o in spiagge o in stabilimenti espressamente nudisti. La verità sai qual è? Che si tende a passare da vittime (l'idiozia dei verbali per atti osceni in luogo pubblico), a talebani estremisti quando ci troviamo in ambito nudista riconosciuto. Auspichiamo tolleranza da parte degli altri nei nostri confronti, però siamo inflessibili noi a parte invertite. Troppo comodo e troppo stupido.
A_Fenice questa volta, strano ma vero, concordo con Siman
spero che non ti sei soffermato a questa pagina ma hai letto anche l’evoluzione del discorso
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Siman, Andrea, credo ci sia bisogno: A - di passare ai disegnini B - di crescere e smetterla di aver paura dell’acqua fredda. Premessa: ciò che credo tutti vorremmo, è scegliere una qualsiasi spiaggia (o altro luogo) e poter decidere serenamente se spogliarsi o star vestiti, essendo entrambe le cose la più assoluta normalità. Così non è, almeno non da noi, ancora siamo nelle utopie, quindi abbiamo ancora bisogno di divisioni. Nella divisione ci son delle problematiche: consorti tessili, consorti o amici che vorrebbero provare, quindi che verrebbero vestiti, vedere come si sta, e decidere. E ci son anche quello che “sto tanto bene con voi nudi, non mi eccito ne mi scandalizzo, ma ho troppo pudore per spogliarmi”. Questi sono i tessili a cui mi riferisco quando dico spiaggia clothing opzional, come comunemente si intende. Anche se preferirei l’utopia di apertura. Poi leggo tutta le serie di distinguo elencata da Andrea. Perché esistono questi distinguo? Perché il nudo non è poi questa normalità che dovrebbe essere. E per certe menti fa solo sesso e non semplicemente sessualità. Risolviamo il problema chiudendosi? Parafrasando sarebbe come essere cristiani da catacombe, o gay da vicolo buio, o esponenti politici chiusi nell’ufficio, o quel che volete voi. Per sdoganare un pensiero, un modo di vita, bisogna superare certe paure, bisogna uscire fuori, bisogna esser coscienti che si, possiamo anche avere brutte esperienze, ma non sarebbero migliori se fossimo vestiti. Piuttosto ci sarebbe da fare più corporazione, più unita, e il maialotto, il pedofilo, il quel che vuoi, invece di girare tranquillamente dovrebbe essere non fischiato ma abbondantemente bastonato da tutti i presenti e sicuro che gli passa il vizio. Continuando a rimanere chiusi, isolati, nascosti, timorosi delle intenzioni di chiunque… non solo non risolviamo nulla, ma ci facciamo male da noi stessi. Vogliamo diventare come i musulmani che non fan uscire le donne di casa, le nascondono sotto i burka, perché se no… ? Penso che abbiamo in cultura diversa no? Forse che non mandiamo mogli e figlie seminude in giro per strada, nei locali a ubriacarsi, fare ore indecenti, etc etc? Parliamo di liberazione sessuale dal 68 e ancora siamo qui con questi … terrori? Beh allora mandiamo in pensione politici e papa, mettiamo a capo un muezzin, rinfiliamo le mutande, e mettiamo veli alle donne e tanto ci siamo cuciamogli anche la patata. Non è ora che basta con questi discorsi? Fuori dalle spiagge non son poi così tante le vergini indifese, sopra i 12 anni ormai di vergine rimane solo le orecchie, forse, quindi dobbiamo proteggere cosa? Il decoro? Certo. Il poter stare in pace? Certo. La libera scelta di poterle far decidere da sole cosa e con chi fare? Certo. Esiste chi ne approfitta e viola le loro libertà? Certo. Che facciamo coi ladri? Si catturano e si sbattono in prigione. Qui siamo noi a dover fare da poliziotti in primis, non nel senso di scrutare cosa fa chiunque viene in spiaggia, ma far capire semplicemente che per chi ha altre intenzioni, tira brutta aria, e se non vogliono tornare contusi, meglio che vadano altrove. Te Andrea sei uno dei primi a soffrire per queste paure altrui, da single ti tocca andare in Francia se vuoi campeggiare, perché in Italia single= maiale e vieni allontanato. È giusto? No. Per colpa di qualcuno pagan tutti? Esticaxxi. E dove sta scritto. Te lo dico io. Sta scritto nell’omertà generale, nel farsi i caxxi propri di tutti, nel fare i leoni da tastiera poi, lamentandosi di quello e di quell’altro, ma senza che nessuno mai scenda in campo per cambiare le cose. Non divieti, ma chiarezza di finalità e intenti, e chi sbaglia paga, e pesante. Allora forse cresceremo e non riempiremo più le pagine dei giornali invece che le spiagge
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Non fare il furbo girando la frittata. Tutti cerchiamo di approfittarci di tutto, ciò non toglie che mezzo avvisato mezzo salvato. In Corsica ero su un lembo di spiaggia deserto, ero nudo, arriva la polizia e mi dice di no, non ho fatto il furbo (o il prepotente) e mi son rivestito. ...
Mi meraviglio di te in quanto mi sarei aspettato, da un vecchio guerriero del nudismo, che coraggiosamente saresti rimasto nudo rimarcando il tuo diritto naturale di esserlo affrontando anche i mulini a vento se fosse necessario invece di reagire come uno qualunque come me.
essere guerrieri (chi? Io? Ma quando mai!!!) non significa imporre, ne diventare violenti o arroganti. Significa mettere la faccia e le idee per diffondere il proprio credo, e cercare di spiegare i motivi. Non ho forse contestato la ragazza, che pur avvisata, voleva fare come voleva? Tutti in qualche modo cerchiamo di aggirare alcune regole, ciò non significa che, se ripresi, non dobbiamo attenerci.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Siman non si quota, ma gli si tira le orecchie. Di solito sei più attento a leggere prima di scrivere. Riporta il nostro amico:” Ero in questa spiaggia nudista, con tanto di cartelli "qui il costume non è ammesso", quando arriva una giovane coppia, dove lui si spoglia e lei resta in topless, tenendo quindi gli slip. Si avvicinano alla riva del mare, quando qualcuno gli fa notare che il costume non è ammesso. La ragazza, cerca di ignorare la cosa, ma il tipo di prima estrae un fischietto e comincia a emettere brevi fischi rivolti a lei, ” Quindi: cartello, avviso preventivo, successiva fischiata post rifiuto di adeguarsi alle regole. Ragazza nuova, col ciclo, con le madonne, con troppi maschi? No, semplicemente una che se ne è fregata degli altri e di quanto dicevano, della serie, voi brontolate io faccio come caxxo mi pare. Fischiate soltanto? Troppo poco direi
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
No, decisamente voi due… 1- non sono contrario alle spiagge aperte, anzi le prediligo e le sostengo 2- se a prescindere, son stati degli intolleranti maleducati, han quanto meno esagerato, ma… 3 - c’era un cartello, dal racconto, che specificava che tipo di spiaggia era 4- un tizio è andato a dirgli che non poteva stare costumata li 5- lei se ne è fregata ed è rimasta e quindi è stata successivamente fischiata. Una cosa è il principio generale, ciò che uno desidera e spera, l’altro son regole trasgredite e bellamente ignorate. E con questa ho ripetuto 30 volte lo stesso principio, se non capite ancora, non è colpa mia. Questa mentalità che siccome è donna tutto è permesso, perché di questo si tratta, … sti caxxi. Diritti e doveri non hanno effetti diversi a seconda del sesso.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
@ gli altri, visto che la discussione è stata finita in privato. Solo a completamento. I fatti esposti: ragazza rimasta costumata nonostante il cartello, che snobba l’avviso di spiaggia particolare. Si è comportata da arrogante. Tizi coi fischietti: hanno applicato una sanzione, nemmeno così cattiva. Fin qui non c’è altro da discutere. Ha ricevuto ciò che ha cercato. Opportunità del tutto. E qui ci possiamo sbizzarrire e discutere quanto vuoi. E siamo anche più che d’accordo, giusto? Ad oggi tali posizioni talebane fanno solo male, a tutti. Le reazioni, per quanto solo sonore, son fuori luogo, se vogliamo pure maleducate e controproducenti. Causate sempre da un antefatto di arroganza, ma stupide. A prescindere da sesso degli attori e da motivazioni varie. Come ti ho fatto l’esempio, il vigile ti becca in divieto. Sei in contravvenzione, punto. Poi te spieghi che lo eri perché che so, stavi soccorrendo qualcuno, e queste son attenuanti, che annullano la sanzione. Il problema vero è che in questo caso è antidiluviano e antiproducente il divieto in primis. Questi talebanesimi fanno male al nudismo per mille motivi diversi. In fondo anche tempo fa, non avevo ben scritto che il primo nemico del nudista sono i nudisti stessi? Quando si cerca di creare ogni forma di ghetto e reclusione dei nudisti, chiudendosi al mondo, non è esercitare una propria libertà, ma è escludere gli altri, diventare una razza protetta, ma che non ammette inclusioni, di fondo razzista direi. Quindi il risultato dell’intero processo è condanna per tutti. La ragazza per il comportamento comunque arrogante per il non rispetto delle regole, seppur antipatiche e odiose. Per gli astanti perché han dimostrato, con maleducazione, di considerarsi un’élite che esclude e non include. Ma il perdente vero in questa vicenda, rimane il mondo nudista, che finché rimane su queste posizioni e atteggiamenti, non troverà mai diffusione, dimostrando un carattere di mxxx e un’accoglienza del cxxxx. Mo ci capiamo meglio o no? Ps: dato che mi hai detto che dei particolari scritti prima si capiscono al contrario [:211][:211] di quanto sono, li rispiego. In ogni raduno organizzato dal sito, che fosse in campeggio, a Zello, con Anita, è sempre stato un intrufolarsi in ambienti con regole non inclusive (non si entra senza tessera, si entra solo nudi etc), e abbiamo sempre chiesto ed ottenuto che per quei giorni le regole non valessero, cioè (facciamo il disegnino) si entra anche se non sei tesserato, entra anche il consorte tessile, o chi vuol provare l’esperienza senza essere obbligato a denudarsi. Questo proprio per i motivi di cui sopra. E praticamente ogni volta, soprattutto i primi anni, ci son stati sempre forti contrasti coi “residenti”, che mi son sobbarcato io, pur di dare questa libertà (che dovrebbe essere naturale). Le discussioni in merito son state infinite, sempre, e ad oggi, per fortuna, le cose stanno migliorando, nel senso che certe regole, che ancora sopravvivono, però si stanno mitigando, si stanno aprendo al mondo vero. Come nudisti sarebbe stato un assurdo organizzare qualcosa che non fosse stato inclusivo al massimo. Alzi la mano chi vuol negare questo. Certo, qualche problema, qualche intolleranza c’è stata lo stesso, ma il loro numero rappresenta quelle eccezioni che confermano le regole.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
a_fenice ha scritto:
...spero che non ti sei soffermato a questa pagina ma hai letto anche l’evoluzione del discorso
Mi riferivo all'intervento di Siman che ho quotato poi credo che grosso modo, in questo caso, alla fine la pensiamo uguale o almeno in una situazione simile parleremmo alla ragazza ma poi la lasceremmo stare col tanga se così desidera. Io sono per cacciare solo falegnami e disturbatori vari e gruppi fra cui non c'è nessun nudista per il resto se non disturbano chi se ne frega se stanno nudi o vestiti.
e infatti ho detto che se fosse per me, non sarebbe esistita in primis quel tipo di spiaggia, ma esistendo, ed essendo lei consapevole di trasgredire, ha avuto l’arroganza di fregarsene. Tutto qui il nocciolo della questione. Poi aggiungo che a me, che il “colpevole” sia maschio o femmina non cambia nulla, se davvero si cerca la parità dei diritti E DEI DOVERI, altrimenti ammettiamo pure che se a fare le cose è una portatrice di patata va ben tutto, se è un portatore di piselli allora è un: maiale, pervertito, guardone, segaiolo, infimo, pedofilo… e chi più ne ha più ne metta. Questa cosa per cui se è donna si giustifica tutto, non è parità, è prevaricazione con la speranza di cessione d’uso della patata stessa, e alterare il giudizio dell’avvenuto guardando il sesso è sbagliato. Una cosa o e giusta o è sbagliata, chi la compie non conta nulla.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Beh sappi che è stato pure ipotizzato che essendo una spiaggia “maschile”, quindi “gay”, la tizia sarebbe stata cacciata perché… già chissà perché, visto che di norma succede il contrario, cioè se un singolo va da solo in spiaggia mista viene guardato come gay o segaiolo, mentre se donne o coppie vanno in spiaggia realmente gay, nessuno dice loro qualcosa, ma anzi gli fa piacere che ci siano (tranne ovviamente il classico cretino che non manca mai in nessun mazzo). Ma guarda, sostanzialmente siamo tutti quasi sulla stessa linea: libertà e rispetto reciproco. E se ho puntato il dito sul discorso donna, e perche si son subito sollevati scudi a protezione di quel sesso (che sia chiaro amo e rispetto e sostengo) La sostengo anche che, pur provando a trasgredire le regole, come ognuno di noi fa (e non voglio vedere dita alzate che dicono “io no”), e la finale che cambia. Ti dicono che non va bene? (Che sia il vigile, il poliziotto, il cartello, gli altri bagnanti) ti devi adeguare e non metterti a forzare la mano ignorando le stesse… al di là di tutte le considerazioni possibili esistenti. Che avesse timore, mestruazioni o altro, ha violato le regole, e se c’è chi ha contestato ciò, deve solo attenersi alla cosa. Invocare, come è stato fatto, le varie scusanti, son cazzate. Anche perché, siamo seri, quando succede il contrario, voglio vedere quanti di noi sarebbero ben disposti a tollerare invasioni di campo. Poi, che sia una scelta sbagliata, che nella vita si va avanti, che mettere barriere e controproducente per tutti, sfondiamo una porta aperta, MA NON PERCHÉ È UNA DONNA. se fosse stato un amico, maschio, unica giustificazione plausibile un problema dimensionale o semplicemente di pudore, sarebbe stato diverso? Per questo non accetto le attenuanti come giustificazione, sul discorso rispettare le regole. Solo su questo. Su tutto il resto… ma potessimo stare nudi ovunque vogliamo, tranquillamente misti, sarebbe il mio sogno
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Mamma mia, siamo diventati tutti buonisti e garantisti? Affliggere mai, ma cavolo, domattina esco nudo e vado al supermercato, in piazza, al museo… posso? O vengo arrestato direttamente invece che semplicemente fischiato? Ripeto, non ero lì e non so se hanno esagerato nell’ostilità, ma se io non posso… nemmeno gli altri possono (e poi non meravigliamoci che un “nero” è uno spacciatore che “spaccia” a cui citofonare, a cui applicare catene ai coglioni, e un amico invece “cede” ed è da aiutare con tutte le forze) Basta con le manfrine “aveva il ciclo”, “era timida”, “era la prima volta”… se così era doveva dar rispetto al luogo e andare dove era possibile farlo. Punto. @siman… ma quando dici “un trans, il trans”, a cosa ti riferisci? MtoF o Fto M? Perché a parte che li ho visti entrambi costumati, forse ti sei perso il capitolo pronomi, asterischi e schwa, o hai scritto male [:o)]
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Siman, data la rilevanza della notizia che ha riempito tutti i social e le trasmissioni televisive di ogni fazione, era solo un esempio lapalissiano, quindi molto utile per fare un raffronto. Nulla di più. Ps: lo odio visceralmente, cerco di ignorarlo, ma è lui che sta sempre sul web a dire coglionate, quindi inevitabile. Quanto al resto, non mi hai capito. Il mio riferimento era al pronome usato, non al fatto. I trans si definiscono con il sesso di arrivo, per forma di rispetto, di cui te sei molto dotato. E nel discorso tuo non si capisce se parlavi di entrambe le forme o hai usato il pronome sbagliato. Ovviamente senza polemica, solo per essere nel corretto. Quanti agli slip nei trans, di ogni forma, a mio avviso cadono sotto le stesse regole delle donzelle: spiaggia libera fai come vuoi, spiaggia con obblighi ti attieni alle regole. Il problema vero semmai è che troppi benpensanti si alterano a vedere tette con piselli, o peli e muscoli con patata, quindi poracci, per evitare rogne si vestono. E questa è per loro, e per noi, una non libertà. Ne abbiamo già parlato a suo tempo, scandalizzarsi per una cosa di tal tipo e fuori luogo, ben venga la conoscenza e le domande relative. Costume? Salvo il cui sopra, per me indifferente, ma anche qui le regole si rispettano. Se qualcuno storce il naso son problemi loro. Semmai queste persone vanno aiutate contro eventuali omotrasnfobici che potrebbero inveire alla vista. Questo si. Cavolo, ma il concetto di libertà quanto è astruso e quanto è pilotato dalle proprie convenienze e convinzioni? Vedo condizionamenti mentali ogni giorno, dagli esempi citati sopra, ai no vax, ai no green, ai no Zan, e giù a seguire su mille argomenti diversi. Si guarda sempre la propria libertà, non si guarda mai dove arriva quella altrui.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Ehi ragazzi, mi sembra che non abbiate letto cosa ho scritto, o volevate solo ribadire e sottolineerà il concetto? Ricordo che queste cose, tenersi il costume, così come poter partecipare ai raduni senza tessere, sia stato da me portato avanti e con testardaggine ovunque: ricordo il santuario di zello, nonché i campeggi nudisti. Per quanto possa darmi fastidio un costume in area nudista, dati i pochi posti ottenuti, che li fan sembrare inzozzati da tal cosa, l’ho sempre voluta, sostenuta, e mai posta in discussione. E in effetti quando parlo di persone vestite in aree nudiste, parla di ben altri vestiti e comportamenti. Quindi sottolineate cose che ho messo in premessa. Poi ci sono le regole dei posti, ognuno le sue, e vanno rispettate. Da chiunque, uomo donna o trans che sia. Non mi piace che abbiamo fischiato, così come non mi piacquero le ronde degli sceriffi dell’Aner negli anni 2002/2006 in quel di Dante, dove anche solo passeggiando, venivi minacciato se osavi passare i confini con abbigliamento da spiaggia addosso. Prima ti spogliavi, poi potevi passare. Quando arrivavo a Zello nei tempi d’oro, mi smutandavo sin dal parcheggio pur di non trasgredire le regole. Marcolino, sai come la penso, ma dove la libertà ha delle regole si rispettano. Va ammazzato chi trasgredisce? No, molto meglio spiegare, si è più “umani” come minimo, ma io posso andare in giro nudo, te puoi? A lei non l’hanno arrestata, non gli han fatto multe da 10.000€, non l’han portata in tribunale, non è apparsa sui titoloni di ogni giornale passando per zozza, quindi… male, ma una fischiata non uccide, insegna a non fregarsene delle regole altrui Eppure ai raduni ho preteso che potessero venire costumati pur di “assaggiare” il nudismo libero. Con ciò, non mi ripeto ancora, ho già scritto sopra.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Il clothing opzional è una forte risorsa, permette a molti di conoscere il nudismo, permette a coniugi tessili di accompagnare i compagni nudisti, nulla da dire contro, ma solo pro. Però. C’è un però. Hai detto te stesso che ogni tre spiagge una è nudista, quindi di spazio per stare in topless ne aveva molto. Facciamo il caso contrario, che questi (o noi) andassimo in una tessile e ci mettiamo nudi… suonano fischietti o arriva la polizia? Ho premesso che preferisco la libertà piena, odio gli integralismi in ogni senso, ma dove c’è una regola, la si rispetta. Non vado per strada nudo, e lei si spoglia se vuol stare in quella spiaggia. È semplice. Poi hanno esagerato? Forse, nella vita ho visto ben peggio di un fischietto
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23745
01/01/2000 00:00
Mamma mia, **** (non posso dire il nome) vi ha sicuramente contagiati. Si parla di una violazione di regole, e ora tirate il ballo protezioni, violenze, trattamenti diversificati e compagnia bella. Ma chi mai ha parlato contro ciò? Chi dice che stanti dei particolari, si adottano misure diverse, nell’eguaglianza dei diritti e doveri? Qui la questione, e ci si riferisce sempre al tema del topic, non hai massimi sistemi, è una persona che ha violato delle regole ed è stata redarguita. Tutte le storie tirate fuori sono filosofia, da usare in un ragionamento generale, tipo come ci si dovrebbe comportare nella società. Ma con tema del topic non c’entra una fava. Una persona ha violato delle regole? Si È stata redarguita? Si E ciò è giusto. Che poi… non dovrebbe esistere tal luogo, che si possono adottare sistemi più umani, che alcune persone hanno condizioni che giustificano maggiormente la presenza del costume, tutto giusto, ma fuori tema. È tanto difficile da capire? Le considerazione extra esulano la domanda. La domanda è: X è stato cacciato a fischi da una spiaggia riservata ai nudi, pur esistendo un avviso scritto e avendo avuto un avviso verbale. Chi sia X, cosa ha in mezzo alle gambe, e ogni altra menata è fuori discussione. Sarebbe stata in discussione se si fosse parlato ad esempio, di Andrea, che come maschio single è riuscito ad entrare nel campeggio di dante solo durante i raduni, perché diversamente è stato sempre preso per un pervertito e gli è stato impedito l’accesso. Qui entra il discorso: le differenze a seconda del sesso. Non nel tema del topic. Il topic non dice: e stata cacciata perché donna, ma perché costumata. E non ha rispettato le regole. Punto. Ora non tirate fuori anche i femminicidi, gli stupri e quant’altro. Non attaccatevi agli specchi, rimanete nel tema, e basta.
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.