Ehi ragazzi, mi sembra che non abbiate letto cosa ho scritto, o volevate solo ribadire e sottolineerà il concetto?
Ricordo che queste cose, tenersi il costume, così come poter partecipare ai raduni senza tessere, sia stato da me portato avanti e con testardaggine ovunque: ricordo il santuario di zello, nonché i campeggi nudisti.
Per quanto possa darmi fastidio un costume in area nudista, dati i pochi posti ottenuti, che li fan sembrare inzozzati da tal cosa, l’ho sempre voluta, sostenuta, e mai posta in discussione. E in effetti quando parlo di persone vestite in aree nudiste, parla di ben altri vestiti e comportamenti.
Quindi sottolineate cose che ho messo in premessa.
Poi ci sono le regole dei posti, ognuno le sue, e vanno rispettate. Da chiunque, uomo donna o trans che sia.
Non mi piace che abbiamo fischiato, così come non mi piacquero le ronde degli sceriffi dell’Aner negli anni 2002/2006 in quel di Dante, dove anche solo passeggiando, venivi minacciato se osavi passare i confini con abbigliamento da spiaggia addosso. Prima ti spogliavi, poi potevi passare.
Quando arrivavo a Zello nei tempi d’oro, mi smutandavo sin dal parcheggio pur di non trasgredire le regole.
Marcolino, sai come la penso, ma dove la libertà ha delle regole si rispettano. Va ammazzato chi trasgredisce? No, molto meglio spiegare, si è più “umani” come minimo, ma io posso andare in giro nudo, te puoi? A lei non l’hanno arrestata, non gli han fatto multe da 10.000€, non l’han portata in tribunale, non è apparsa sui titoloni di ogni giornale passando per zozza, quindi… male, ma una fischiata non uccide, insegna a non fregarsene delle regole altrui
Eppure ai raduni ho preteso che potessero venire costumati pur di “assaggiare” il nudismo libero.
Con ciò, non mi ripeto ancora, ho già scritto sopra.