tatuaggi e piercing

a_fenice 02/09/2026 21:37 15.266 Visite
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01/01/2000 00:00
non volevo esser bachettone nel mio precedente messaggio... e non mi permetto di voler esser il giudice estremo di nessuno... ma io amo vedere un corpo nudo nella sua inimitabile e stupenda inperfezione... nulla è piu magnifico di cio' ke gia abbiam in natura... poi son convinto ke comunque non si possa generalizzare e ke ogni persona ha le sue storie e i suoi motivi....[;)][;)][;)]
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01/01/2000 00:00
ehhh......... tema complesso... mi spiego... anche io da ragazzino (ormai 15 anni orsono) mi son fatto tatuare e metter molti piercing (che ora nn ho +), e di certo nn mi scandalizzo di vederli in una spiaggia naturista.. pero' a volte ho visto alcune cose per me ke esulano dall'idea del naturismo preciso.. fin al solito piercing su ombelico o simile nulla da obbiettare, è solo una decorazione come sulle orecchie, ma casco sui piercing ai genitali... cioe' il loro valore erotico sessuale e provocatorio è elevato, e secondo me si sposa a fatica con una filosofia ke tende a liberare i corpi da una visiona totalmente basata sulla sessualita' e sulla seduzione... mi son spiegato o ho fatto casino?? cioe' quando 10 giorni fa ho incontrato a valata una lei con 4 piercing nella vagina faticavo a giudicarli solo come un semplice ornamento ma a mio parere son come oggetti di forte richiamo sessuale....
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01/01/2000 00:00
beh, si, anche se nel parlar comune il PIERCING è diverso dall'ORECCHINO (anche se la traduzione letterale del termine piercing è ambigua). Le modalità di applicazione e di foratura sono ben diverse... ho anche un buco al naso (che non viene chiamato "nasino" ma "orecchino al naso"...) ma un piercing al naso non me lo farei mai... VA beh, a me personalmente non attira il farli e non mi piacciono in generale nemmeno sulle altre persone, ma è ovviamente un gusto personale e soggettivo...
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01/01/2000 00:00
Ciao, personalmente: Fumo (sigarette, sigari, pipa... sono un amante del tabacco), ho un anello al lobo (e altri 6 buchi tra orecchie e naso, tutti orecchini, ma che non metto piu da anni). Ho un tatuaggio che ho disegnato io, piccolo, sul retro del collo, che ho fatto insieme alla mia ragazza, che sta ad esprimere l'amore per la vita. Sono vegetariano (prossimamente forse l'evoluzione vegana), ambientalista, animalista. Non ho ancora praticato naturismo... ma sinceramente già mi sento natursta al 90% (anche se probabilmente alcuni la vedranno come una bestemmia). I piercing... no non mi piacciono proprio (anche se a mio avviso ognuno è libero di far ciò che vuole)
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Nel mio io credo di essere molto naturista, ma fumo (purtroppo), mangio carne, ho tatuaggi e piercing, lavoro, prendo medicine al bisogno, e se riesco, trombo pure. Chi non la pensa come me, libero di definirmi solo nudista, o anche semplice smutandato, chissene. Ma non voglio o meglio non vorrei mai leggere chi fa questo o quest'altro non è naturista. Ripeto, per me, c'entra come il cavolo a merenda: nulla di nulla.
Non mi pare di aver letto da qualche parte che naturismo e nudismo siano termini tra di loro intercambiabili. Anche se Wikipedia la pensa diversamente, mi pare che ultimamente l'accento si sia spostato decisamente verso il naturismo, lasciando il semplice nudismo alle sue varianti più esibizionistiche e vouyeristiche. Insomma, mentre il naturismo pone la centralità del suo discorso filosofico verso l'integrazione di più discipline umanistiche - naturalismo, ecologismo, stile di vita sano, sviluppo sociale ed economico ad impatto zero - ponendo nello stesso tempo la nudità come semplice strumento di contatto ed integrazione con la natura, nel nudismo mi sembra confluiscano nel contempo gli elementi più eterogenei. Perchè poi uno dovrebbe vergognarsi a volersi dire semplicemente nudista e nel contempo, non aver timore di portarsi appresso tutte le contraddizioni di uno stile di vita non prettamente naturista, è per me un mistero. Ciao ed un caro saluto.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Per questo ai miei integralisti che mi contestano dico sempre: "io naturista? ma quando mai, io son solo nudista" e taglio le contestazioni nel nascere.
Beh che dire? davvero un bel topic, ed un thread sviluppato a regola d'arte. Grazie ragazzi. Magari mi scopro un po' più integrista e meno naturista, ma non importa. L'importante è che voi ci siate e condividiate con me questo pezzo di strada. Un caro saluto, Massimo
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01/01/2000 00:00
fiumidia ha scritto: Che c'è di più bello di un ornamento che permette di essere indossato pur stando completamente nudi ???
Un ornamento, appunto come una collana, che può essere tranquillamente indossato e dismesso come un vestito, o un pareo. O al limite, ad una sperimentazione giocosa come il body painting che permette di riprendere consapevolezza sensoriale della propria superfice corporea. Ma non come un tatuaggio che viene come dire, stampato a fuoco sulla tua pelle come si soleva fare con gli schiavi, o con i capi di bestiame. Non lo trovo per nulla naturista, ecco.
Indipendentemente dal significato che la civiltà moderna attribuisce, credo che non ci sia nemmeno da discutere sul fatto che i nostri antenati abbiano vissuto in maniera assolutamente "naturale e naturista" ! Eppure loro, hanno indossato già millenni orsono tatuaggi, piercing ed ornamenti rimanendo completamente nudi nel pieno rispetto della natura!
L'appartenenza tribale non si identifica in toto con il naturismo contemporaneo che nasce invece, come reazione estrema alla necessità di identificarsi con i propri attributi tessili. Io sono il mio corpo nella sua essenzialità epidermica, nulla mi distingue dall'altro - cultura, appartenenza etnica, stato sociale - se non la storia che viene riportata "naturalmente" (non volontariamente, nessuno sano di mente si vorrebbe procurare una cicatrice di sua volontà) sulla pelle. I gruppi etnici tribali invece - ad esempio, gli aborigeni australi, pur andando "naturalmente" nudi, non mi pare che vadano assimilati al naturismo occidentale, essendo legati a tradizioni specifiche locali vecchie di millenni. Il naturismo contemporaneo invece, mi pare nasce con Bertrand Russell all'inizio del secolo e si espande a livello mondiale con la presa di coscienza ecologista in seguito al diffondersi della cultura post-sessantottina. Insomma, mi sembra decisamente un'altra cosa. Ma come dici tu, si tratta solo di opinioni. Ciao.
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01/01/2000 00:00
diego27 ha scritto:
tatuato dall'età di 15 anni mai pentito! [:D]
E naturista da quando? Ti faccio un esempio estremo: un mio caro amico si porta addosso stampato sul petto (è un culturista, ha dei bei pettorali indubbiamente) il marchio della Bestia Satanica 666 solo perchè all'epoca in cui si fece tatuare, era fanatico di un gruppo di motociclisti heavy metal che avevano sulla giacca in pelle un simbolo del genere. Insomma, si porta addosso il marchio della Bestia di Satana solo perchè aveva una vaga idea di quel simbolo li come una cosa simpatica da portarsi addosso. Adesso a 30 anni suonati, ovunque vada sulla spiaggia, chiunque lo vede lo identifica con uno di quei gruppi neonazisti a matrice antisemita e satanista con cui evidentemente, non ha nulla a che fare. Addirittura una volta rischiò il linciaggio pubblico. E tutto questo, per uno stupido tatuaggio fatto per gioco ad un'età nella quale certe decisioni, andrebbero prese con più serietà e consapevolezza. Insomma, le opinioni cambiano, ma i tatuaggi restano! (per non parlare di quelli che si fanno stampare addosso il nome della ex fidanzata, ad esempio, Johnny Depp con Winona Raider). E siete ancora d'accordo sul fatto di farvi stampare qualcosa addosso? Meditate gente, meditate. Un caro saluto.
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01/01/2000 00:00
Navy ha scritto:
Se proprio è stato fatto in un momento di non consapevolezza i tatuaggi possono essere cancellati, si usa un laser a bassa emissione. Costa più che farsi tatuare ovviamente.
Ne riparleremo quando vedrò sistemi per la rimozione dei tatuaggi, con laser a bassa energia (a luce fredda), negli stessi centri in cui ci si va a fare tatuare. E cmq, perchè darsi tanta pena? se il principio è quello di farsi tatuare "tanto prima o poi lo posso rimuovere", perchè darsi la pena di farsi stampare addosso qualcosa con aghi a penetrazione intracutanea di inchiostro? Basta farsi "tatuare" (?) con un inchiostro assorbibile che scompare col tempo [:D]. E cmq vale il principio: un tatuaggio non è un "tatuaggio" se viene fatto col principio di non essere né permanente, né indelebile. Il principio con il quale ci si fa tatuare è, IMHO, per nulla naturista. Ed ha a che fare - come giustamente riconosci tu stesso, con la "body modification", che è tutt'altra filosofia di vita rispetto al naturismo (se vuoi assimilabile alla cultura cyberpunk di evoluzione del corpo umano verso forme estreme di fusione con le macchine).
l'evoluzionee e la civilizzazione, a parer mio, hanno portato a tutta una serie di estremi, vedi tatuaggi fatti senza consapevolezza, pircing più o meno estremi, body modification aberranti.
A me sembrano invece manifestazioni di appartenenza etnico/tribale che - essendo legate a specifiche tradizioni locali, poco hanno a che fare con il naturismo contemporaneo. Avrebbe senso per un naturista - ad esempio, sfoggiare un tatuaggio facciale totale per rimarcare la sua appartenenza al gruppo etnico Mahori neozelandese? [|)] Io nasco occidentale, sono nato in Sicilia e non capisco davvero quale appartenenza etnico/tribale dovrei sfoggiare [:p] La cultura di Cosa Nostra? una bella lupara con tanto di coppola sulla scapola destra? mah... per me, l'unica "suite" valida da naturista, è la "natural birthday suite" - insomma, quella con la quale sono nato circa 42 anni fa. E che non ha nulla a che fare con la "body modification" [8D]
meglio allora una popolazione tribale, con le sue tradizioni e consapevolezze.
Andiamo tutti in Nuova Zelanda, allora :-) Con un bell'anellone al naso [:0] Ciao (è ovvio che sto scherzando[:p])
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01/01/2000 00:00
matteone ha scritto:
Nathanaele, io mica l'ho capito se i tuoi riferimenti siano critiche positive o meno.
Semplifico in due parole se possibile: Ne capisco l'uso in ambito tribale e dove la tradizione etnica e di appartenenza antropologica ne giustificano il ricorso. E' specifico di alcune culture tipicamente aborigene, nulla da eccepire. Il fenomeno va studiato ma, IMHO (in my humble opinion, a mio modesto parere), non emulato. Ne capisco ma non ne condivido l'uso come strumento di emulazione modaiola, o ornamentale: non mi piace la moda di stamparsi addosso qualcosa di indelebile e ne ho spiegato ampiamente i motivi (mi sembra) Non ne capisco e non ne condivido l'uso in ambito naturista. Che vi siano poi nudisti che sfoggino bei tatuaggi in bella vista, nulla da eccepire. Può essere una bella moda ma non mi piace, né la condivido. STOP. Sarò poi come dice Fenice nudo-integralista ma chissene... ho le mie idee in materia, non pretendo che vadano condivise ma almeno, concedetemi il lusso di dire di essere stato chiaro. Presuntuoso, forse? Può darsi. Un caro saluto.
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01/01/2000 00:00
Messaggio di a_fenice
come sappiamo tatuaggi e piercing non sono ammessi nel mondo naturista stretto, fondamentalista, per questo io dico che mi sento naturista, ma che in base al "decalogo", sono solo un nudista. Il decalogo infatti dice di base che bisogna evitare ciò che deturpa e non è naturale, per cui niente fumo, nienta carne, niente piercing e tatuaggi. Ciò fa di me e di molti di noi come me dei semplici nudisti davvero? Che ne pensiamo?
Dirò francamente come la penso, senza peli sulla lingua: i tatuaggi li detesto cordialmente, li considero solo una sorta di mania collettiva scatenata dal desiderio di emulazione di modelli estetici che col naturismo hanno poco a che fare. Ho lottato una vita per non trovare nulla addosso alle persone ed adesso me lo ritrovo con dei tatuaggi addosso? HORRORE peggio ancora: adoro la bellezza del corpo nudo e l'espressione della purezza della pelle nuda come pura trasparenza, già è faticoso convincere le persone della necessità di togliersi di dosso qualunque abbellimento estetico "tessile" che non sia la propria pelle nuda, il fatto che ci debba spogliare per rimettersi dei tatuaggi addosso, beh: mi sembra davvero paradossale. Su una bella ragazza poi, un tatuaggio addosso ha su di me un effetto decisamente "de-erotizzante", nel senso che si, non mi vergogno da naturista a dire che la bellezza del corpo femminile nudo suscita in me il fascino sottile derivante da quella sensualità che emana dalla pelle nuda... se vedo un tatuaggio, la mia attenzione viene distolta immediatamente "là" e... "PUF": la magia scompare, il corpo nudo è dissolto, lo stesso che avere un monokini, ecco. Vi sono poi altre motivazioni più complesse di carattere diciamo "ideologico" non prettamente correlate col naturismo, in particolare dei tatuaggi non mi piace il loro carattere di "indelebilità", il fatto che - al contrario di ogni nostra espressione esterna della personalità, che può essere associata all'umore, o idee per nulla permanenti, un tatuaggio invece non può essere "dismesso" (come un vestito), entra a far parte del tuo DNA. Allora, se il mio corpo è espressione della mia storia - ovvero, se mi becco una cicatrice per un incidente stradale, da allora in poi quella cicatrice sarà per me espressione specifica della mia stessa storia - allora perchè deturpare volontariamente la superfice del mio corpo (dove è stampata la mia storia, come su una mappa geografica) con una cicatrice volontaria? Nulla di me è veramente "permanente" (come lo vorrebbero essere i tatuaggi) - tranne la mia storia: nella stessa maniera in cui il passato non può essere cambiato, allora i segni che porto sul mio corpo raccontano me stesso, non la mia appartenenza ideologica, politica o ideologica - nella stessa maniera di un "vestito alternativo". Per questo dico: TATUAGGI?, no grazie. un caro saluto a tutti.
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01/01/2000 00:00
matteone ha scritto: ogni accessorio moda, compreso il piercing, può essere tolto quando ci si è stufati.
Il concetto di accessorio modaiolo è IMHO, del tutto incompatibile con la filosofia naturista di ritorno all'essenziale. Io arrivo all'estremo di affermare che pure la tintura per capelli è "non naturista" [:D]
Li voglio vedere invece, quei bei tatuaggi quando la pelle sarà cadente e raggrinzita...
Poco fa qualcuno ha affermato che i tatuaggi andrebbero fatti esclusivamente su corpi statuari e perfetti (fiumidia). Siccome andiamo affermando da tempo che no, si dovrebbe essere naturisti nonostante tutte le pancette, maniglie dell'amore, panze cascanti e tettine molliccie ed "appese" (e per nulla sex-appearance), allora ti lascio a te la deduzione: Se andiamo appresso alla tendenza modaiola del corpo "esteticamente perfetto" e "body tatutato", allora siamo lontani anni luce dalla filosofia naturista di ritorno all'essenziale. (ma tanto Fenice stesso aveva aperto il thread dicendo che lui stesso non si definisce naturista - a causa dei suoi numerosi tatuaggi e "body modification" - ma piuttosto semplice "nudista"). E con questo siamo ancora perfettamente in topic.
E poi tutti questi rifermienti al "tribale" non li condivido, l'evoluzione e la civilizzazione saranno pur sempre avvenuti; non è che se c'è una popolazione nel cuore dell'Africa o dell'Oceania che pratica l'antropofagia io per moda tribale divento cannibale....
Non vedo il motivo di farsi stampare qualcosa addosso se non per manifestare concretamente la propria appartenenza "etnico/tribale", non per emulazione modaiola. E questo ha senso esclusivamente nel contesto adatto (che so, Nuova Zelanda per i Mahori). Andare a Cap d'Adge e sfoggiare un tatuaggio tribale Mahori in un contesto "naturista" è IMHO, del tutto privo di senso. E non so davvero che c'entri in tutto questo l'antropofagia... [V] Se ritornando all'essenziale di un'esistenza spogliata di ogni appartenenza sociale è conforme ad un'adesione concreta all'esperienza naturista, allora farsi stampare addosso qualcosa per desiderio di emulazione modaiolo è IMHO, lontano anni luce dal naturismo. Ma siamo pur sempre in un sito di nudisti... [^] Ciao ed un caro saluto.
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01/01/2000 00:00
I miei tattoo... Immagine utente Immagine utente Immagine utente
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01/01/2000 00:00
Ho tre tatuaggi. Uno strano folletto sulla caviglia sinistra. Un altro sul polso sinistro e un bellissimo anello sull'anulare destro. Avevo un piercing. Mangio tanta carne e in alcuni momenti della mia vita fumo. A questo punto, dopo avervi letto (ma non ho ancora letto il decalogo, ma forse non lo leggerò mai) mi considero naturista non fondamentalista. Comunque l'uomo è da sempre carnivoro, e sin dalle antichissime civiltà primitive ha modificato il suo corpo con tatuaggi e piercing....quindi!!!
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01/01/2000 00:00
Giangio ha scritto: In breve: tatuaggi e piercings fatti solo perché vanno di moda, credo che non denotino altro che la pochezza dell'individuo, e questo sia in ambito naturista che non. Tatuaggi e piercings fatti perché hanno motivo di essere, possono dirti molto di una persona... e senza che questa abbia aperto bocca.
Ottimo: quoto al 100%!
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