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Messaggio di a_fenice
come sappiamo tatuaggi e piercing non sono ammessi nel mondo naturista stretto, fondamentalista, per questo io dico che mi sento naturista, ma che in base al "decalogo", sono solo un nudista. Il decalogo infatti dice di base che bisogna evitare ciò che deturpa e non è naturale, per cui niente fumo, nienta carne, niente piercing e tatuaggi. Ciò fa di me e di molti di noi come me dei semplici nudisti davvero? Che ne pensiamo?
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Dirò francamente come la penso, senza peli sulla lingua: i tatuaggi li detesto cordialmente, li considero solo una sorta di mania collettiva scatenata dal desiderio di emulazione di modelli estetici che col naturismo hanno poco a che fare. Ho lottato una vita per non trovare
nulla addosso alle persone ed adesso me lo ritrovo con dei tatuaggi addosso?
HORRORE peggio ancora: adoro la bellezza del corpo nudo e l'espressione della purezza della pelle nuda come pura trasparenza, già è faticoso convincere le persone della necessità di togliersi di dosso qualunque abbellimento estetico "tessile" che non sia la propria
pelle nuda, il fatto che ci debba spogliare per rimettersi dei tatuaggi addosso, beh: mi sembra davvero paradossale. Su una bella ragazza poi, un tatuaggio addosso ha su di me un effetto decisamente "de-erotizzante", nel senso che si, non mi vergogno da naturista a dire che la bellezza del corpo femminile nudo suscita in me il fascino sottile derivante da quella sensualità che emana dalla pelle nuda... se vedo un tatuaggio, la mia attenzione viene distolta immediatamente "là" e... "PUF": la magia scompare, il corpo nudo è dissolto, lo stesso che avere un monokini, ecco.
Vi sono poi altre motivazioni più complesse di carattere diciamo "ideologico" non prettamente correlate col naturismo, in particolare dei tatuaggi non mi piace il loro carattere di "indelebilità", il fatto che - al contrario di ogni nostra espressione esterna della personalità, che può essere associata all'umore, o idee per nulla permanenti, un tatuaggio invece non può essere "dismesso" (come un vestito), entra a far parte del tuo DNA. Allora, se il mio corpo è espressione della mia storia - ovvero, se mi becco una cicatrice per un incidente stradale, da allora in poi
quella cicatrice sarà per me espressione specifica della mia stessa storia - allora perchè
deturpare volontariamente la superfice del mio corpo (dove è stampata la mia storia, come su una mappa geografica) con una
cicatrice volontaria? Nulla di me è veramente "permanente" (come lo vorrebbero essere i tatuaggi) - tranne la mia storia: nella stessa maniera in cui il passato non può essere cambiato, allora i segni che porto sul mio corpo
raccontano me stesso, non la mia appartenenza ideologica, politica o ideologica - nella stessa maniera di un "vestito alternativo". Per questo dico:
TATUAGGI?, no grazie.
un caro saluto a tutti.