Forse sbaglio, ma io vivo il natursimo anche e soprattutto in questo senso: denudo il mio corpo per denudare la mia anima. Quando sono nudo sono "io", senza maschere, senza barriere e senza nascondigli. Con tutto ciò di bello e di brutto che c'è nella mia persona. In poche parole, tramite il naturismo ho la possibilità di esprimere ciò che sono realmente dentro. E se per esprimermi, per far sì che gli altri vedano ancora meglio quello che sono e quello che ho vissuto, sento di dovermi fare un tatuaggio o un piercing... ben venga.
Conosco Max (Fenice) e conosco Alex (ArturoBandini). Entrambi tatuati e "piercingati". No, non sono semplici nudisti, sono naturisti dalla punta dei capelli alla punta delle unghie dei piedi. Con Max ho affrontato il precedente discorso (quello di esprimere ciò che hai dentro), mentre con Alex purtroppo non ne abbiamo ancora avuto occasione. E, ad esempio, vi posso dire questo: l'araba fenice che Fenice (ma guarda un po' che coincidenza...? [;)]) ha tatuata sul fianco, ce l'ha perché CI DEVE ESSERE. Perché quel disegno è la prova indelebile di una parte della sua vita e della sua esperienza. Con quel tatuaggio, Fenice ha esternato una parte del suo passato. Ha trascritto - in maniera indelebile - sul suo corpo, quello che è inciso - in maniera indelebile - nella sua anima. E questo (sempre e solo secondo me)... è naturismo allo stato puro.
In breve: tatuaggi e piercings fatti solo perché vanno di moda, credo che non denotino altro che la pochezza dell'individuo, e questo sia in ambito naturista che non. Tatuaggi e piercings fatti perché hanno motivo di essere, possono dirti molto di una persona... e senza che questa abbia aperto bocca.