tatuaggi e piercing

a_fenice 04/09/2008 21:21 15.451 Visite
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23/06/2009 15:12
Ciao a tutti, non sono tatuato perchè credo questi stiano bene solo su un bel fisico... che non ho. Invidio chi se li può permettere. Credo che un bel tatuaggio su un bel corpo, lo valorizzi molto. Che c'è di più bello di un ornamento che permette di essere indossato pur stando completamente nudi ??? Personalmente lo trovo molto sexy. Stesso identico discorso vale per i piercing se indossati con moderazione. Sull'arcata sopraccigliare, naso, orecchie, lingua, ombelico e genitali, li trovo molto carini. Che siano contro il naturismo??? Ok, bisogna vedere che significato si attribuisce a quest'ultimo... Indipendentemente dal significato che la civiltà moderna attribuisce, credo che non ci sia nemmeno da discutere sul fatto che i nostri antenati abbiano vissuto in maniera assolutamente "naturale e naturista" ! Eppure loro, hanno indossato già millenni orsono tatuaggi, piercing ed ornamenti rimanendo completamente nudi nel pieno rispetto della natura! E' bello poter esprimere le proprie opinioni ! [:)]
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23/06/2009 15:53
la "moda" del tatuaggio è propria dei giorni nostri, infatti fiumidia dice "non sono tatuato perchè credo questi stiano bene solo su un bel fisico... che non ho. Invidio chi se li può permettere. Credo che un bel tatuaggio su un bel corpo, lo valorizzi molto. Che c'è di più bello di un ornamento che permette di essere indossato pur stando completamente nudi ??? Personalmente lo trovo molto sexy." Il tatuaggio, oggi ed in occidente è visto "solo" come ornamento. Ho quotato solo l'intervento di fiumidia come esempio per un modo di pensare diffuso. In realtà è ed è sempre stato tutto fuorchè un ornamento. Ho letto un libro di recente dove l'autore spiega le valenze storico/culturali dei tatuaggi. A memoria ne ricordo tre: Totemica, il soggetto del tatuaggio è un simbolo protettore o di cui si vuole assorbire le caratteristiche o le energie. Esorcistica, ci si vuole proteggere dal soggetto del tatuaggio. Iniziatica, in molte popolazioni il tatuarsi segnava il passaggio tra l'adolescenza e l'età adulta. L'autore poi si lascia andare a considerazioni personali che non ricordo a memoria. Penso che lo stesso discorso possa valere per i piecing, ma non mi sono mai interessato dell'argomento.
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23/06/2009 16:00
fiumidia ha scritto: Che c'è di più bello di un ornamento che permette di essere indossato pur stando completamente nudi ???
Un ornamento, appunto come una collana, che può essere tranquillamente indossato e dismesso come un vestito, o un pareo. O al limite, ad una sperimentazione giocosa come il body painting che permette di riprendere consapevolezza sensoriale della propria superfice corporea. Ma non come un tatuaggio che viene come dire, stampato a fuoco sulla tua pelle come si soleva fare con gli schiavi, o con i capi di bestiame. Non lo trovo per nulla naturista, ecco.
Indipendentemente dal significato che la civiltà moderna attribuisce, credo che non ci sia nemmeno da discutere sul fatto che i nostri antenati abbiano vissuto in maniera assolutamente "naturale e naturista" ! Eppure loro, hanno indossato già millenni orsono tatuaggi, piercing ed ornamenti rimanendo completamente nudi nel pieno rispetto della natura!
L'appartenenza tribale non si identifica in toto con il naturismo contemporaneo che nasce invece, come reazione estrema alla necessità di identificarsi con i propri attributi tessili. Io sono il mio corpo nella sua essenzialità epidermica, nulla mi distingue dall'altro - cultura, appartenenza etnica, stato sociale - se non la storia che viene riportata "naturalmente" (non volontariamente, nessuno sano di mente si vorrebbe procurare una cicatrice di sua volontà) sulla pelle. I gruppi etnici tribali invece - ad esempio, gli aborigeni australi, pur andando "naturalmente" nudi, non mi pare che vadano assimilati al naturismo occidentale, essendo legati a tradizioni specifiche locali vecchie di millenni. Il naturismo contemporaneo invece, mi pare nasce con Bertrand Russell all'inizio del secolo e si espande a livello mondiale con la presa di coscienza ecologista in seguito al diffondersi della cultura post-sessantottina. Insomma, mi sembra decisamente un'altra cosa. Ma come dici tu, si tratta solo di opinioni. Ciao.
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23/06/2009 16:10
diego27 ha scritto:
tatuato dall'età di 15 anni mai pentito! [:D]
E naturista da quando? Ti faccio un esempio estremo: un mio caro amico si porta addosso stampato sul petto (è un culturista, ha dei bei pettorali indubbiamente) il marchio della Bestia Satanica 666 solo perchè all'epoca in cui si fece tatuare, era fanatico di un gruppo di motociclisti heavy metal che avevano sulla giacca in pelle un simbolo del genere. Insomma, si porta addosso il marchio della Bestia di Satana solo perchè aveva una vaga idea di quel simbolo li come una cosa simpatica da portarsi addosso. Adesso a 30 anni suonati, ovunque vada sulla spiaggia, chiunque lo vede lo identifica con uno di quei gruppi neonazisti a matrice antisemita e satanista con cui evidentemente, non ha nulla a che fare. Addirittura una volta rischiò il linciaggio pubblico. E tutto questo, per uno stupido tatuaggio fatto per gioco ad un'età nella quale certe decisioni, andrebbero prese con più serietà e consapevolezza. Insomma, le opinioni cambiano, ma i tatuaggi restano! (per non parlare di quelli che si fanno stampare addosso il nome della ex fidanzata, ad esempio, Johnny Depp con Winona Raider). E siete ancora d'accordo sul fatto di farvi stampare qualcosa addosso? Meditate gente, meditate. Un caro saluto.
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23/06/2009 16:30
quoto Nathanaele: ogni accessorio moda, compreso il piercing, può essere tolto quando ci si è stufati. Li voglio vedere invece, quei bei tatuaggi quando la pelle sarà cadente e raggrinzita... E poi tutti questi rifermienti al "tribale" non li condivido, l'evoluzione e la civilizzazione saranno pur sempre avvenuti; non è che se c'è una popolazione nel cuore dell'Africa o dell'Oceania che pratica l'antropofagia io per moda tribale divento cannibale....
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23/06/2009 17:00
Se proprio è stato fatto in un momento di non consapevolezza i tatuaggi possono essere cancellati, si usa un laser a bassa emissione. Costa più che farsi tatuare ovviamente. l'evoluzionee e la civilizzazione, a parer mio, hanno portato a tutta una serie di estremi, vedi tatuaggi fatti senza consapevolezza, pircing più o meno estremi, body modification aberranti. meglio allora una popolazione tribale, con le sue tradizioni e consapevolezze.
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bibo123matt
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23/06/2009 17:52
diego27 ha scritto:
tatuato dall'età di 15 anni mai pentito! [:D]
dipende dove te lo sei fatto fare...
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23/06/2009 18:15
Navy ha scritto:
Se proprio è stato fatto in un momento di non consapevolezza i tatuaggi possono essere cancellati, si usa un laser a bassa emissione. Costa più che farsi tatuare ovviamente.
Ne riparleremo quando vedrò sistemi per la rimozione dei tatuaggi, con laser a bassa energia (a luce fredda), negli stessi centri in cui ci si va a fare tatuare. E cmq, perchè darsi tanta pena? se il principio è quello di farsi tatuare "tanto prima o poi lo posso rimuovere", perchè darsi la pena di farsi stampare addosso qualcosa con aghi a penetrazione intracutanea di inchiostro? Basta farsi "tatuare" (?) con un inchiostro assorbibile che scompare col tempo [:D]. E cmq vale il principio: un tatuaggio non è un "tatuaggio" se viene fatto col principio di non essere né permanente, né indelebile. Il principio con il quale ci si fa tatuare è, IMHO, per nulla naturista. Ed ha a che fare - come giustamente riconosci tu stesso, con la "body modification", che è tutt'altra filosofia di vita rispetto al naturismo (se vuoi assimilabile alla cultura cyberpunk di evoluzione del corpo umano verso forme estreme di fusione con le macchine).
l'evoluzionee e la civilizzazione, a parer mio, hanno portato a tutta una serie di estremi, vedi tatuaggi fatti senza consapevolezza, pircing più o meno estremi, body modification aberranti.
A me sembrano invece manifestazioni di appartenenza etnico/tribale che - essendo legate a specifiche tradizioni locali, poco hanno a che fare con il naturismo contemporaneo. Avrebbe senso per un naturista - ad esempio, sfoggiare un tatuaggio facciale totale per rimarcare la sua appartenenza al gruppo etnico Mahori neozelandese? [|)] Io nasco occidentale, sono nato in Sicilia e non capisco davvero quale appartenenza etnico/tribale dovrei sfoggiare [:p] La cultura di Cosa Nostra? una bella lupara con tanto di coppola sulla scapola destra? mah... per me, l'unica "suite" valida da naturista, è la "natural birthday suite" - insomma, quella con la quale sono nato circa 42 anni fa. E che non ha nulla a che fare con la "body modification" [8D]
meglio allora una popolazione tribale, con le sue tradizioni e consapevolezze.
Andiamo tutti in Nuova Zelanda, allora :-) Con un bell'anellone al naso [:0] Ciao (è ovvio che sto scherzando[:p])
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23/06/2009 18:31
matteone ha scritto: ogni accessorio moda, compreso il piercing, può essere tolto quando ci si è stufati.
Il concetto di accessorio modaiolo è IMHO, del tutto incompatibile con la filosofia naturista di ritorno all'essenziale. Io arrivo all'estremo di affermare che pure la tintura per capelli è "non naturista" [:D]
Li voglio vedere invece, quei bei tatuaggi quando la pelle sarà cadente e raggrinzita...
Poco fa qualcuno ha affermato che i tatuaggi andrebbero fatti esclusivamente su corpi statuari e perfetti (fiumidia). Siccome andiamo affermando da tempo che no, si dovrebbe essere naturisti nonostante tutte le pancette, maniglie dell'amore, panze cascanti e tettine molliccie ed "appese" (e per nulla sex-appearance), allora ti lascio a te la deduzione: Se andiamo appresso alla tendenza modaiola del corpo "esteticamente perfetto" e "body tatutato", allora siamo lontani anni luce dalla filosofia naturista di ritorno all'essenziale. (ma tanto Fenice stesso aveva aperto il thread dicendo che lui stesso non si definisce naturista - a causa dei suoi numerosi tatuaggi e "body modification" - ma piuttosto semplice "nudista"). E con questo siamo ancora perfettamente in topic.
E poi tutti questi rifermienti al "tribale" non li condivido, l'evoluzione e la civilizzazione saranno pur sempre avvenuti; non è che se c'è una popolazione nel cuore dell'Africa o dell'Oceania che pratica l'antropofagia io per moda tribale divento cannibale....
Non vedo il motivo di farsi stampare qualcosa addosso se non per manifestare concretamente la propria appartenenza "etnico/tribale", non per emulazione modaiola. E questo ha senso esclusivamente nel contesto adatto (che so, Nuova Zelanda per i Mahori). Andare a Cap d'Adge e sfoggiare un tatuaggio tribale Mahori in un contesto "naturista" è IMHO, del tutto privo di senso. E non so davvero che c'entri in tutto questo l'antropofagia... [V] Se ritornando all'essenziale di un'esistenza spogliata di ogni appartenenza sociale è conforme ad un'adesione concreta all'esperienza naturista, allora farsi stampare addosso qualcosa per desiderio di emulazione modaiolo è IMHO, lontano anni luce dal naturismo. Ma siamo pur sempre in un sito di nudisti... [^] Ciao ed un caro saluto.
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23/06/2009 19:30
Nathanaele77 mamma mia quanto hai scritto... quotarti diventa un casino [:D]
Nathanaele77 ha scritto:
se il principio è quello di farsi tatuare "tanto prima o poi lo posso rimuovere",
mai detto che il principio sia quello. L'ho soltanto citata come possibilità nel caso di un tatuaggio di cui col tempo ci si è pentiti.
Nathanaele77 ha scritto:
Il principio con il quale ci si fa tatuare è, IMHO, per nulla naturista.
forse è come dici tu, non sono naturista, per cui non mi pronuncio.
Nathanaele77 ha scritto:
Ed ha a che fare - come giustamente riconosci tu stesso, con la "body modification", che è tutt'altra filosofia di vita rispetto al naturismo (se vuoi assimilabile alla cultura cyberpunk di evoluzione del corpo umano verso forme estreme di fusione con le macchine).
vero nel caso del body modification (installazioni sotto cutanee, separazione della lingua, ecc...). Il tatuaggio però non lo faccio rientare nel ciberpunk, esiste da troppo tempo prima. Poi vari movimenti moderni hanno preso un milione di culture diverse e le hanno buttate dentro un unico calderone... il minestrone che ne è venuto fuori lo abbiamo tutti sotto gli occhi.
Nathanaele77 ha scritto:
Avrebbe senso per un naturista - ad esempio, sfoggiare un tatuaggio facciale totale per rimarcare la sua appartenenza al gruppo etnico Mahori neozelandese?
sì, se il naturista è Mahori o per un motivo qualunque è vicino a quella cultura.
Nathanaele77 ha scritto:
Io nasco occidentale, sono nato in Sicilia e non capisco davvero quale appartenenza etnico/tribale dovrei sfoggiare [:p] La cultura di Cosa Nostra? una bella lupara con tanto di coppola sulla scapola destra? mah... per me, l'unica "suite" valida da naturista, è la "natural birthday suite" - insomma, quella con la quale sono nato circa 42 anni fa. E che non ha nulla a che fare con la "body modification" [8D]
non male come idea quella della coppola [:D] sono siciliano anche io ma non ci avrei mai pensato
Nathanaele77 ha scritto:
Andiamo tutti in Nuova Zelanda, allora :-) Con un bell'anellone al naso [:0] Ciao (è ovvio che sto scherzando[:p])
mmmmh.... no, non mi ci vedo con l'anello al naso [:p] ciao
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23/06/2009 20:38
Nathanaele, io mica l'ho capito se i tuoi riferimenti siano critiche positive o meno. ---cmq sia, l'argomento erano i tatuaggi e io avevo espresso l'idea che non mi piaceva immaginare la rovina di quei bei disegni sulla pelle che tende a invecchiare naturalmente- Il nudismo non c'entra nulla; se tenessi alla bellezza del corpo non andrei di certo in spiaggia. per quanto riguarda l'antropofagia, era un'iperbole....
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24/06/2009 00:01
preciso. Ritengo che il tatuaggio e/o relativo piercing, che può avere anche funzione ornamentale, non dovrebbe MAI avere solo questa funzione soltanto, ma sarebbe sempre opportuno che abbia una giustificazione, un ricordo, un legame a qualcosa di serio per la propria vita, che fa parte di noi, e che in qualche modo serva a noi per ricordarci di quella cosa, e come, a volte, comunicazione agli altri. Ma sopratutto il tatuaggio credo sia molto opportuno che non sia fatto solo per funzioni ornamentali e basta. Per il discorso nudismo naturismo. Io credo che al pari di tante altre cose, tatuaggi e piercing esulano dal discorso anturista in genere, cosi come esula l'essere depilati, o l'andare senza mutande, o essere ben abbronzati, etc etc. Il naturismo è lo stare bene nudi, rispettando natura e persone. Cacchio centra con l'avere tatuaggi o pelo o quant'altro? Il topic doveva servire a questo, a contestare i "bigotti" naturisti dal dire che chi ha tatuaggi non può essere naturista. Per questo, nel caso, mi definisco nudista, smutandato e basta, solo perchè non voglio rotture di marroni dai fondamentalisti. Non sopporto chi allarga il discorso del rispetto della natura e degli altri a tutto ciò che ci circonda, tipo cibo, medicine, lavoro, fumo, televisione, o cose appunto come tatuaggi o peli o........ Nel mio io credo di essere molto naturista, ma fumo (purtroppo), mangio carne, ho tatuaggi e piercing, lavoro, prendo medicine al bisogno, e se riesco, trombo pure. Chi non la pensa come me, libero di definirmi solo nudista, o anche semplice smutandato, chissene. Ma non voglio o meglio non vorrei mai leggere chi fa questo o quest'altro non è naturista. Ripeto, per me, c'entra come il cavolo a merenda: nulla di nulla.
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24/06/2009 00:04
matteone ha scritto: ...... l'argomento erano i tatuaggi e io avevo espresso l'idea che non mi piaceva immaginare la rovina di quei bei disegni sulla pelle che tende a invecchiare naturalmente...........
e infatti una delle furbizie da tenere presente, è fare disegni dove la pella si deforma di meno o affatto. Poi, se mai uno arriva a 80 o più anni, non ha certo molte occasioni di far vedere tatuaggi, ma gli rimarrà vivo il ricordo di quando erano belli vivi. Al massimo, avrà/avremo solo più coscienza di essere diventati vecchi, e forse ci calmeremo un attimino........(ma io spero proprio di no, e di rimanere bello incacchiato anche da più vecchio)
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24/06/2009 08:50
matteone ha scritto:
Nathanaele, io mica l'ho capito se i tuoi riferimenti siano critiche positive o meno.
Semplifico in due parole se possibile: Ne capisco l'uso in ambito tribale e dove la tradizione etnica e di appartenenza antropologica ne giustificano il ricorso. E' specifico di alcune culture tipicamente aborigene, nulla da eccepire. Il fenomeno va studiato ma, IMHO (in my humble opinion, a mio modesto parere), non emulato. Ne capisco ma non ne condivido l'uso come strumento di emulazione modaiola, o ornamentale: non mi piace la moda di stamparsi addosso qualcosa di indelebile e ne ho spiegato ampiamente i motivi (mi sembra) Non ne capisco e non ne condivido l'uso in ambito naturista. Che vi siano poi nudisti che sfoggino bei tatuaggi in bella vista, nulla da eccepire. Può essere una bella moda ma non mi piace, né la condivido. STOP. Sarò poi come dice Fenice nudo-integralista ma chissene... ho le mie idee in materia, non pretendo che vadano condivise ma almeno, concedetemi il lusso di dire di essere stato chiaro. Presuntuoso, forse? Può darsi. Un caro saluto.
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24/06/2009 09:12
a_fenice ha scritto: Nel mio io credo di essere molto naturista, ma fumo (purtroppo), mangio carne, ho tatuaggi e piercing, lavoro, prendo medicine al bisogno, e se riesco, trombo pure. Chi non la pensa come me, libero di definirmi solo nudista, o anche semplice smutandato, chissene. Ma non voglio o meglio non vorrei mai leggere chi fa questo o quest'altro non è naturista. Ripeto, per me, c'entra come il cavolo a merenda: nulla di nulla.
Non mi pare di aver letto da qualche parte che naturismo e nudismo siano termini tra di loro intercambiabili. Anche se Wikipedia la pensa diversamente, mi pare che ultimamente l'accento si sia spostato decisamente verso il naturismo, lasciando il semplice nudismo alle sue varianti più esibizionistiche e vouyeristiche. Insomma, mentre il naturismo pone la centralità del suo discorso filosofico verso l'integrazione di più discipline umanistiche - naturalismo, ecologismo, stile di vita sano, sviluppo sociale ed economico ad impatto zero - ponendo nello stesso tempo la nudità come semplice strumento di contatto ed integrazione con la natura, nel nudismo mi sembra confluiscano nel contempo gli elementi più eterogenei. Perchè poi uno dovrebbe vergognarsi a volersi dire semplicemente nudista e nel contempo, non aver timore di portarsi appresso tutte le contraddizioni di uno stile di vita non prettamente naturista, è per me un mistero. Ciao ed un caro saluto.
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