marcodany ha scritto:
http://centrobenessere.blogspot.com/2007/05/sauna-e-naturismo.html
" In sauna nudi o in costume ? " questa è la domanda che più spesso risuona in buona parte della nostra penisola.
Iniziamo con il dire che secondo i Finlandesi, gli "inventori" della moderna sauna, si fa nudi! ( un detto finlandese recita letteralmente: "si entra in sauna come mamma vi ha fatti" ).
Il principio alla base della sauna e più in generale di tutti i bagni di calore, consiste nell'esposizione della superficie corporea al calore ed al vapore.
Appare quindi evidente che, entrare in una sauna coperti da accappatoio o asciugamano ne riduce l'efficacia in misura direttamente proporzionale alla percentuale di superficie corporea coperta.
E' paradossale vedere, tipicamente ragazze, avvolte in ampi asciugamani dalle ascelle ai polpacci, che si ostinano ad entrare in sauna senza probabilmente rendersi conto della completa inutilità della loro permanenza in questo ambiente anzi, ne subiscono solamente gli aspetti sgradevoli legati all'elevato calore. Forzando un po', un comportamento del genere potrebbe essere assimilato al distendersi al sole, magari in spiggia, indossando un soprabito: semplicemente privo di senso!
Discorso a parte invece è legato all'utilizzo del "costume da bagno".
Partiamo dal principio fondamentale che oggetti in plastica e metallo come ciabatte, libri e riviste, tutto deve essere lasciato rigorosamente FUORI !
Indossare costumi sintetici è un comportamento assolutamente da evitare, in quanto questi indumenti, esposti all'elevato calore dell'ambiente, rilasciano sostanze tossiche oltre a generare fastidiose concentrazioni di calore e sudore favorendo la formazione di eczemi.
Usare il costume all'interno della sauna, così come portare qualsiasi oggetto in plastica o nylon, equivale ad una violenza verso se stessi e gli altri occupanti.
Al limite ci si può coprire con un piccolo asciugamano o con un leggero telo di cotone oppure, per i più pudici e comunque solo dove espressamente consentito dal regolamento, indossare biancheria di cotone.
Lasciare le parti intime scoperte è senza dubbio più salutare che costringerle in indumenti, magari stretti e potenzialmente irritanti, o peggio ancora tossici alle alte temperature!
Da non tralasciare, per concludere, anche un aspetto raramente considerato: in un centro benessere un costume bagnato resta umido ( alle frequentatrici, ricordo che indossare per ore un indumento umido rischia di causare un'alterazione delle difese naturali ed esporre a un maggior rischio di irritazioni da candida ).
Dopo la prima doccia, la prima secchiata d'acqua o immersione nella vasca, il costume indossato rimane praticamente bagnato durante tutti i successivi ingressi in sauna; provate ad immaginare l'effetto che può avere sull'umidità dell'aria (ricordo che la sauna dovrebbe essere un ambiente SECCO per definizione) di decine di costumi bagnati che entrano ed escono per ore, bagnando, e quindi rovinando, le tipiche panche in legno non trattato.
Va però ricordato che alla base di tutto, c'è la responsabilità di ciascuno di noi, che riguarda sia la fondamentale cura dell'igiene personale che il proprio stato di salute.
Alla luce di quanto detto, a tutti coloro che ancora vivono con "timore e repulsione" la nudità in questi contesti, non posso che accennare brevemente allo spirito con cui ci si dovrebbe avvicinare alla sauna e, più in generale, ai "bagni caldi": e cioè la rinnovata attenzione e cura dedicata al proprio corpo, alle proprie personali sensazioni; la ricerca di momenti di relax e tranquillità; di un senso di libertà che fin troppo spesso siamo costretti a ritagliarci faticosamente dalla vita quotidiana...
Quale luogo e momento, quale migliore occasione quindi per "staccare" un breve istante dalle regole, i vincoli, le costrizioni e le omologazioni quotidiane... non fosse altro per la curiosità di provare in prima persona l' "effetto che fa"!
Come si fa nel resto d'Europa
In Islanda (ma ho notizie contrastanti in merito a questa isola), così come in tutti i paesi europei di lingua tedesca (Trentino Altoadige incluso) e dalla Lituania fino alla Slovenia (leggi la recensione su Terme Olimia), è semplicemente normale fare la sauna nudi in ambienti misti.
Famiglie al completo, per abitudine diffusa, fruiscono delle saune e, più generale, frequentano i centri benessere in comune e privi di indumenti, senza particolari imbarazzi, retaggio delle convenzioni e di sistemi educativi cui si è stati sottoposti da secoli, specie qui in Italia.
Si deve tener presente che la nudità, in questo contesto, non ha nulla a che vedere con il naturismo in senso stretto, si tratta semplicemente della condizione necessaria alla corretta fruizione del trattamento e non dovrebbe essere legata volontà o al capriccio dei chi usufruisce della struttura.
In Finlandia invece, e più in generale in Scandinavia, solo le famiglie usufruiscono della sauna in comune, mentre nelle saune pubbliche vige spesso una più o meno rigida divisione fra i sessi, per zone oppure tramite orari di accesso diversi.
ed in Italia?
La situazione italiana risente ancora della fortissima influenza del Cristianesimo fin dal lontano 320 d.C., quando i Cristiani, ormai predominanti ai livelli più elevati dell'Impero Romano, riuscirono far proibire definitivamente l'accesso delle donne alle Terme, a seguito di più di un secolo di tentativi di far imporre divieti alla promiscuità all'interno di questi stabilimenti.
Per quanto riguarda l'odierna situazione Italiana, tipicamente solo in Trentino Alto Adige, ed in qualche raro caso nelle regioni confinanti, la nudità è obbligatoria all'interno delle diverse tipologie di Saune e Bagni, ed ampiamente praticata nelle zone immediatamente circostanti (in genere all'interno di una ben delimitata "Zona Wellness"; "Zona Relax" o ancora "Zona Saune" che dir si voglia).
Nelle restanti regioni italiane purtroppo, l'obbligo di indossare il costume regna incontrastato, con buona pace per i rischi alla salute che questo comporta.
Molto rari infine, sono i casi in cui viene lasciata sostanziale libertà di scelta alla clientela.
Sta quindi ad ognuno di noi adottare la propria personale attitudine nei confronti della nudità nei diversi contesti, informandosi preventivamente delle abitudini e del regolamento in vigore nelle strutture che intendiamo frequentare.
Una valutazione a parte invece, se non altro per la delicatezza del tema, merita la situazione delle famiglie ( compresi quindi i bambini ) che vogliono frequentare insieme i centri benessere.
L'ingresso ai minori è regolamentato in maniera decisamente varia e bizzarra a seconda del "territorio" preso in considerazione:
Si passa dal diffusissimo: "Divieto di accesso ai minori di anni 18"; regolamento vigente nella quasi totalità degli impianti in Veneto (unica eccezione a mia conoscenza è "Sauna e "Bagni Turchi" di Verona ); al sostanziale "Libero Accesso" delle strutture pubbliche Altoatesine, in primis l'Acquarena di Bressanone ma anche l'Aquaforum di Laces e le altrettanto famose strutture di Acquavventura di Naturno, Cron4 di Brunico, Mardolomit di Ortisei e così via; passando per i vari "Divieto di accesso ai minori di 12/14 o 16 anni se non accompagnati da un adulto", presente in molti Wellness Hotel e nei centri Benessere Trentini ed arrivando fino alla "prenotazione della sauna" per una singola famiglia in determinati orari (a mio modesto avviso solo un espediente volto ad incrementare il guadagno della struttura che lo propone).
A ben vedere quindi, i divieti rispettano sostanzialmente le diverse sensibilità culturali che già abbiamo riscontrato relativamente all'attitudine nei confronti della nudità.
Il consiglio alle Famiglie quindi non può essere, ancora una volta, che quello di informarsi preventivamente, per evitare di doversi fastidiosamente "turnare e scambiare" tra cura del corpo e cura dei figli.
In questo Blog, per facilitare la ricerca, sto applicando l'etichetta "Wellness: per le Famiglie" alle strutture, pubbliche e private, che più o meno esplicitamente consentono la libera frequentazione alle famiglie.
Concludendo, applicando il "Principio di Precauzione", personalmente rifuggo da Saune e Bagni Turchi in cui sia obbligatorio o anche solo tollerato l'utilizzo dei costumi sintetici!!!
Ricordo peraltro che già Galeno, il famoso medico imperiale di Marco Aurelio, circa 2000 anni fa nei suoi trattati prescriveva di: " ...entrare nelle terme lasciando il corpo nudo ai vapori e ai calori ".
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