Come si fa la sauna...

Gonzo 02/09/2026 21:37 11.228 Visite
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Oplontino
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01/01/2000 00:00
Purtroppo in Italia c'è ancora l'inbarazzo di spogliarsi liberamente che sia in una sauna, in spiaggia o altre parti.A me mi è capitato di vedere persone normalmente in costume (detti tessili) di prendere in giro oppure parlare male (disprezzare come se fossero degli extra terrestri) delle persone che prendessero il solo integrale,come se fosse una cosa anormale.Purtroppo il loro pensiero è ancora molto arretrato.
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cpnewesperience
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01/01/2000 00:00
fambros ha scritto:
cpnewesperience ha scritto:
Ti assicuro che quando una società mette sul tavolo parecchi soldi lo fa per guadagnarci e non per rendere un servizio alla società, quindi se il numero di naturisti è elevato e rende bene è tutto ok, ben vengano i naturisti. Ma se i pochi naturisti fanno stare lontani gli altri clienti che senso ha perdere soldi? E' questione di mentalità certo, di cultura. Ma una azienda privata non ha nelle sue "mission" fare cultrua ma fare soldi. Sarà brutto sentirselo dire così crudamente ma questa è la realtà. Ci sono piscine, centri benessere, ecc. che un giorno alla settimana o al mese lo riservano ai naturisti. non è questione di morale quando ci sono di mezzo i soldi
appunto e' quello che diciamo su questo forum molti gestori Italiani di piscine, di palestre, di alberghi e di centri estetici per dare un servizio in piu' ai loro clienti (che magari ne parlavano perche' sono stati una volta in Alto Adige o in Austria) hanno creato delle zone "Termarium" con saune e bagni turchi ma costoro nulla conoscono delle regole per far fare la sauna ai loro clienti: l'unica cosa che importa sono i soldi: poi se i clienti hanno dei disturbi cosa gliene frega l'importante e' avere catturato dei polli da spennare ancora di piu' I soldi innanzi tutto (purtroppo): l'importante e' guadagnare (o magari arraffare) il piu' possibile, infischiandosene del vero benessere della clientela in un tipico andazzo nazionale e la tua chiosa non e' questione di morale ma di soldi e' indicativa (purtroppo). Anche se in questo caso sostituirei il termine "etica" oppure "correttezza verso i clienti" al sostantivo morale (che non c'entra)
caro fabros, la mia chiosa non rispecchia necerssariamente il mio pensiero ma la concretezza dei fatti: non so quante persone siano disposte a buttare via soldi in una impresa che fa acqua da tutte le parti o se preferisci che riesce a funzionaer solo in Alto Adige e al massimo in Trentino. Posso condividere le tue linee di principio ma con le linee di principio e con gli ideali si possono fare i convegni, non le saune perchè per quelle (piaccia o no) bisogna pagare gli impianti con moneta sonante. Insomma, solo gli imprenditori altoatesini hanno fiutato un grande business del naturismo mentre tutti quelli del resto d'italia sono stupidi? Credo che le cose non stiano proprio così. Un giorno forse ci si arriverà ad accettarsi tutti, tessili e naturisti e tutti speriamo che quel giorno sia vicino, ma per ora le cose stanno diversamente. Le fiere del benessere/wellness si stanno moltiplicando anche in Italia: fra pochi giorni ci sarà quella di Rimini, in autunno si terrà la 4° edizione di quella a Milano e poi ancora Thermalia, Vicenza, ecc. Vi si trovano saune da appartamento/villetta/guiardino di tutte le dimensioni, da 2 persone in su, anche al costo di un ciclomotore e che possono funzionare anche con un normale contatore elettrico casalingo da 3kw. E' una buona occasione per acquistare una sauna tutta per sè e invitarci gli amici godendosela come meglio piace. In questo modo non ci si arrabbierà più coi titolari dei centri benessere per l'uso inappropriato delle saune da parte degli altri utenti, non si respireranno né odori dei costumi né diossina e tutti saranno contenti: i naturisti duri e puri che faranno la sauna senza veli, i tessili che continueranno a frequentare tali centri benessere col costume e i gestori che continueranno a fare il business secondo le loro intenzioni. Guarda che fare soldi onestamente non è un reato: forse può suscitare qualche invidia ma se formalmente tutto è corretto e legale non si può contestare nulla. Altra cosa sono gli ideali. Ma con gli ideali hanno smesso di mangiarci perfino i politici, che son diventati assai più pragmatici e materialisti, figurati gli imprenditori. ciao A. & R.
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cpnewesperience
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01/01/2000 00:00
MassiePigal ha scritto:
Da questa discussione abbiamo capito una cosa: la sauna va fatta un po' come si vuole... io, Massi, che sono un grande appassionato di pesca, la prossima volta, invece di preoccuparmi di andare a casa a cambiarmi, andrò direttamente in sauna con gli stivaloni da pescatore, quelli, per intenderci, alti fino alla coscia, e non mi libererò sicuramente della mantellina in telacerata che tanto mi aiuta a tenere lontano i reumi... [:D][:D][:D] Mah... rimaniamo perplessi veramente. Saluti naturisti...
evviva, ci siamo arrivati! W la libertà di espressione w la libertà di sauna! p.s. invece degli stivaloni cosciali potresti provare con lo scafandro con bretelle, quello che usa per pescaer da dentro il fiume. la parte superiore è in neoprene come le mute da sub. vedi che una attinenza c'è sempre e non si esce dal seminato?
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fambros
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01/01/2000 00:00
Quando si va in palestra, gli istruttori ti consigliano di indossare abiti adatti (pantaloncini, tute), se ti presenti agli attrezzi coi jeans tutti gli assistenti ti consigliano appunto di cambiarti Quando si gioca a calcetto tutti indossano almeno delle scarpe da ginnastica: chi si presentasse in scarpe nere di vernice non verrebbe fatto giocare alla partita Cosi’ pure il gestore corretto (non onesto ma corretto, si parla di correttezza che e’ ben diversa dalla onesta’ ) di saune deve imporre che la sauna la si faccia o nudi o al massimo con una mutandina di cotone non colorata. Chi gestisce un centro benessere deve puntare al benessere dei suoi clienti e non solo al suo (e alle sue tasche)
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cpnewesperience
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01/01/2000 00:00
Gonzo ha scritto:
cpnewesperience ha scritto:
..... Mi pare che tu faccia considrazioni solo su quel che vedi ma non abbia molta esperienza in gestione aziendale
E ti pare male caro cpnewesperience, dal momento che i soldini che porto a casa alla fine del mese vengono da una società per azioni che da 10 anni mi paga per fare quello. E per quanto ti possa sembrare strano, non è ancora fallita.
bene sono felice per te; ma allora se secondo te A) c'è tutto questo grande business nel naturismoe nelle saune per naturisti (peccato che citi una sola realtà); B) se tu hai questa preziosa esperienza decennale in gestione aziendale, perchè non unisici le cose e non ti butti in questo settore? faresti soldi a badilate! e io sarei il primo a renderti merito del tuo successo. Ma non a Bolzano o Merano, prova a metterti in questo business naturista in altre regioni italiane, magari del centro-sud dove comunque i naturisti esistono e hanno voglia di luoghi seri e rigorosi dove fare una sauna. Da bravo manager quale sei, sai certamente che qualunque azienda, di qualunque settore, se c'è da far soldi diversifica gli investimenti senza problemi pur di guadagnare. O forse non c'è tutto questo grande giro d'affari attorno al naturismo? Un conto sono le lamentele del venditore di gelati e panini al Lido di Dante se lo chiudono al natrismo, altra cosa è una società per affari. buon pomeriggio A.
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cpnewesperience
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01/01/2000 00:00
Micho ha scritto:
Vabbè ... se questo è il livello delle tue argomentazioni ti saluto e mi dedico ad altro.
de gustibus non est disputandum. Vedi tu. ma un po' di ironia nella vita... proprio no? del resto alla tua domanda seria ho risposto in tono serio. se vogliamo parlare seriamente di cose serie è un conto, ma sui gusti personali mi pare ognuno possa esprimere l'opinione che ha ed è legittimo avere opinioni diverese da altre persone. ciao
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fambros
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01/01/2000 00:00
cpnewesperience ha scritto:
MassiePigal ha scritto:
Da questa discussione abbiamo capito una cosa: la sauna va fatta un po' come si vuole... io, Massi, che sono un grande appassionato di pesca, la prossima volta, invece di preoccuparmi di andare a casa a cambiarmi, andrò direttamente in sauna con gli stivaloni da pescatore, quelli, per intenderci, alti fino alla coscia, e non mi libererò sicuramente della mantellina in telacerata che tanto mi aiuta a tenere lontano i reumi... [:D][:D][:D] Mah... rimaniamo perplessi veramente. Saluti naturisti...
evviva, ci siamo arrivati! W la libertà di espressione w la libertà di sauna! p.s. invece degli stivaloni cosciali potresti provare con lo scafandro con bretelle, quello che usa per pescaer da dentro il fiume. la parte superiore è in neoprene come le mute da sub. vedi che una attinenza c'è sempre e non si esce dal seminato?
non capisco perche' questo sarcasmo di cpnewesperience, MassiPigal ha espresso un sua alternativa di fare la sauna e adesso cpnewesperience, che fino a un post prima difendeva l'apertura mentale e la possibilita' di fare la sauna come si vuole, lo critica: ma se regole per la sauna non ve ne sono perche' cpnewesperience critica MassiePigal? forse ci sono si' regole per la sauna? ma allora la tanta declamata liberta' dove va a finire?
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01/01/2000 00:00
Sto cercando documentazione in giro riguardo al discorso diossina, ma nel frattempo ti do quello che gli studi mi han dato. Tutte le plastiche si degradano sotto il calore (sole o artificiale che sia), anche se lentamente. Lo avrai notato in particolari tipo i tergicristalli d'estate, o i costumi stessi che dopo una stagione massimo due si sformano tutti, perdono elasticità e forma, se non addirittura i peggiori cadono a pezzi. Consideriamo che la sauna mediamente si fa dagli 80 ° in su. E consideriamo la brutta abitudine, ma obbligatoria dato che la fanno fare col costume, che con lo stesso ci fai anche la doccia, per cui, dopo la prima sudata rientri in sauna fradicio. Ora vediamo la reaziene che produce la diossina. Le materie plastiche in genere, a contatto con composti vari, ma soprattutto clorati, a basse temperature, degenerano e producono, seppur poca, ma appunto diossina, cosa che non succede , o comunque in minor parte, se la temperatura è altissima. (Ps per questo oltre che per altri motivi siamo passati a distruggere l'immondizia dagli inceneritori [fuoco libero] ai termovalorizzatori [temperature forzate altissime]; proprio per ridurre l'inquinamento). Da qui l'equazione. Costume di plastica, bagnato con l'acqua comunale (che contiene cloro), sottoposto a basse temperature (80/90° l'ambientale e sicuramente tra i 200/300° quella dei radiatori), presenza di metalli di ferro o rame che fanno da catalizzatori (stufette, chiodi etc).....ergo produzione di diossina. Quando poi i costumi non sono uno, ma in una giornata diventano moltissimi, e il prodotto ristagna all'interno della sauna che non ha ricambio d'aria se non limitato, te ti respiri anche quella. E' un po il discorso del fumo passivo. Io fumatore ho apprezzato quando han chiuso il fumo nei locali, così almeno mi fumo solo il mio e non quello degli altri. Idem per la sauna. Son fumatore e ingollo ugualmente diossina, ma perchè cercarne di più quando è possibile evitala? Per approfondire parzialmente leggere se avete voglia questo http://it.wikipedia.org/wiki/Diossine Se poi qualche chimico mi dirà che le condizioni per la formazione della stessa non sono cosi in quantità tale perche ne avvenza la reazione, ne sarò ben felice, ma mi rimmarrà comunque il puzzo della plastica cotta. Ma dico io, diossina o no, tessilite o no, ma almeno un bel costume di cotone è tanto difficile da trovare? Non sarebbe meglio evitare a prescindere il rischio?
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01/01/2000 00:00
si vero, ma bisogna sempre considerare l'ultimo arrivato, insomma qualcuno che chiede cosa e come andrebbe fatto c'è sempre, e se a noi non serve, io penso anche ai novellini [:D][:D][:D] E insomma, spero che qualche link sia d'interesse per alcuni, anch'io ho imparato cosi, girellando e cercando le varie info, poi, pin piano mi son fatto le ossa... magari avvessi avuto allora i siti che ci sono adesso
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01/01/2000 00:00
matteone ha scritto:
La diossina che si libera dai costumi? Non credo sia praticabile una sauna a 300-600°C, è a queste temperature che si formano le diossine. .........
la sauna no, ma le resistenze si che raggiungono quelle temperature, è questo che mi dicevano. Se poi non è vero, ne sono ben felice, soprattutto per tutti i tessiloni che la fanno costumati, buon per loro
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01/01/2000 00:00
finalmente, è quello di cui si diceva. Costume si, costume no, quello che conta davvero, son tempi, doccie, e 1000 altre cosettine, che vedo, son ben dettate in questi due siti. E riportate da te, che a quanto so vivi più dentro la sauna che dentro casa tua, già da sole fan regola [:D][:D] Grazie micho. PS. su queste ci troviamo daccordo vero? [:D][:D]
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01/01/2000 00:00
sito con moltissime info su tutto ciò che si può fare in un centro benessere, con molte informazioni tecniche a corredo http://www.beness.it/index.php?tpl=glossario
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01/01/2000 00:00
leggiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii [:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
matteone ha scritto:
Per il Signor Moderatore: accetto la censura, ma era una cosa talmente esagerata che nemmeno io lo pensavo. E sono cristiano anche io.
ehm e appunto, se non pensiamo le cose, non scriviamole no? Come vedi già si litiga per come sarebbe bene stare dentro una sauna, figuriamoci a scatenare altri argomenti più...ostici (al di la dei miei sentimenti personali, che mi son sentito masticato.......) Scusami, ma è opportuno cercare di rimanere sempre nel "discutibile", senza "estremizzare". Ciao Matt
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01/01/2000 00:00
Scrivo questo e poi penso che smetterò di rispondere, perchè vorrei tanto che le discussioni avessero un senso e non fossero solo una distriba senza costrutto. Ho letto, ho scritto e sotto certi punti di vista mi sento di dar ragione a tutti, nelle cose scritte, non nel modo in cui son state sposte. Quest'inverno volevo rilevare e ampliare un certo estetico nella mia città e abbinarvi un piccolo centro benessere, intendendo massaggi, sauna, bagno turco, idro etc, insomma le classiche cose, tanto per iniziare. Dato che l'investimento non era di poco conto, ho fatto e fatto fare una ricerca di mercato, e ho sondato ciò che già sapevo, ma tanto per non fare quello con la scienza infusa, mi sono fatto un bel giro di info in merito. Preciso che lo studio è in corso da ben due anni. Ovviamente a me sarebbe piaciuto fare un centro con tutti i crismi dettatti dalla buona regola e da chi questi ha fondato per primo. Per cui l'intento era di fane un centro in cui si DEVESSE star nudi nelle zona apposite, e la mia unica preoccupazione era quella di definire in quali zone fosse opportuna una qualche forma di vestiario. Nulla di più nulla di meno. Un centro in piccolissimo identici a quelli che troviamo dal trentino in su. E invece mi son scontrato con cose assurde. Dalla ricerca di mercato al parlare con la gente purtroppo è emerso il dato castrante della situazione. Se lo avessi aperto "tessile" come fan tutti avrei avuto clienti, altrimenti mi han consigliato di farlo in città grandissime come Roma, se non volevo emigrare al nord, perchè purtroppo la tessilite è troppo imperante. Solo cosi avrei potuto sperare in un giro di persone non necessariamente nudiste, ma che non avrebbero avuto problemi a utilizzare gli impianti da nudi, e sperare in un ritorno economico sufficiente. La speranza successiva stava nel passaparola di chi veniva per primo, e sperare che la cosa prendeva piede come nelle realtà nordiche, Ma non nella mia città. Seppur nella medesima ci sono moltisisme persone che fan nudismo nelle spiaggie estere, nessuna speranza o quasi c'era che si sarebbero messi nudi davanti ai loro concittadini per una sorta di pudore atavico. Al che chiesi "ma almeno in orari riservati, in giorni dedicati, tipo come fan tanti un giorno m, un giono f, un giorno m/f, un giorno nudista". Si, mi han detto, se rinunci al guadagno un gionro a settimana e speri di bilanciare col resto degli incassi settimanali. Poi ho visto anche situazioni tipo gli incontri in piscina, organizzati da associazioni naturiste, che son andati deserti o che son stati rimandati per mancanza di affluenza. Al chè potevo comunque farmi il mio centro e lasciare che si intossicassero a piacer loro. Ma siccome, anche se è vero che onguno ha il diritto di sbattere la testa al muro se gli fa piacere, per cui anche di farsi una sauna costumato, io credo che le cose se si fanno, o si cerca di farle come van fatte e al meglio, o si lascia perdere, ho rinunciato a metter su il centro. Io credo che ci sia un solo modo di godersi appieno i benefici di una certa tipologia di cure, e se cosi non possono essere fatte, liberi tutti di farle come vogliono, ma ne le faccio io, ne metto su qualcosa in cui gli altri denigrino ciò che dovrebbe essere per farlo in modo sbagliato. Detto questo voglio dire a cpnew: vero quello che hai detto che gli interessi economici si scontrano in queste e in tantissime altre cose, e chi investe DEVE necessariamente aver ritorno economico, ma permettici di affermare che A PRESCINDERE: 1) il fare la sauna costumati è un modo scorretto di farla 2) che siamo liberi di non frequentare centri in cui ti obbligano il costume 3) che son liberi loro di intossicarsi come meglio credono 4) che se affermiamo che una cosa è nera, non vedo perchè dovremmo affermare che invece è bianca o che è la stessa cosa, solo per accontantare il falso puritanesimo di una certa tipologia di gente 5) che non è una voglia di veder la gente nuda (sai quanti piselli e piselle abbiam visto in vita nostra senza dover per forza aumentarne la colezione), ma solo esprimere un semplicissimo concetto: LE CURE CALDE (SAUNA, IDRO, BAGNO TURCO ETC) SON PIù NATURALI E SALUTARI SE FATTI COMPLETAMENTE NUDI Che poi la gente, i gestori e quant'atri decidano loro di farla come gli pare, ma noi si fa se possiamo farlo come dev'essere fatta, stop
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