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cri ha scritto:
Certo che siamo ancora qui a spiegare come si fà una sauna e c'è ancora gente che non ha capito il perchè si DEVE fare nudi.
La sauna si dovrebbe fare completamente nudi, togliendo tutti gli oggetti in plastica e metallo ed usando un grande asciugamano per sedersi o stendersi (deve isolare il corpo dal legno).
Tutto il corpo deve essere esposto al calore, evitando di avvolgersi dalla testa ai piedi con gli asciugamani.
Così facendo i benefici della sauna sarebbero ridotti, mentre aumenterebbe la sensazione di fastidio e "mancanza d'aria".
Anche indossare costumi sintetici è da evitare, in quanto potrebbero rilasciare sostanze tossiche e creare pericolosi ristagni di calore e sudore.
Al limite ci si può coprire con un piccolo asciugamano o con un leggero telo di cotone.
La cosa più sbagliata che possiamo fare è entrare in sauna bagnati e sederci, indossando il costume, direttamente sulla panca.
Se poi indossiamo anche le ciabatte facciamo una figura da completi ignoranti.
Nel caso il nostro pudore non ci consenta di stare nudi, per lo meno entriamo in sauna senza ciabatte, con l'asciugamano avvolto in vita, senza costume, sedendoci al primo livello e tenendo i piedi a terra.
Dopo pochi minuti ci verrà spontaneo allentare l'asciugamano, pur tenendo coperte le parti intime.
Nei paesi dell'Europa settentrionale e centrale, giù fino alla Germania e all'Austria, è normale fare la sauna nudi.
Fin da bambini si viene abituati alla nudità comune, che in sè non ha nulla di sconveniente o riprovevole: l'imbarazzo è semplicemente dovuto all'educazione ricevuta. La nudità è una componente importante di questo rituale sociale e contribuisce a ridurre lo stress e ad aumentare la sensazione di benessere, condivisi con gli altri ospiti della sauna.
E' anche un modo per "staccare la spina" e rinunciare per qualche ora ai vincoli, alle convenzioni e alle barriere sociali.
Nei Paesi nordici la tradizione impone che la sauna si faccia nudi, il costume è "da stranieri".
In Italia la mentalità prevalente è ben diversa e solo alcune regioni, grazie alle influenze austriache, hanno una diffusa cultura della sauna.
Purtroppo nel nostro Paese molti centri benessere sono semplicemente luoghi di svago e divertimento, e la sauna viene usata in modo del tutto improprio e scorretto.
D'altra parte, non è giusto chiamare "naturiste" le saune che rispettano le regole, in quanto la nudità in questo contesto è funzionale e necessaria al trattamento.
Si preferisce definirle "saune all'austriaca", perché l'Austria è il Paese più vicino all'Italia dove la nudità in sauna è normale.
Sia ben chiaro che la sauna non è un luogo di esibizionismo e voyeurismo !
Solo un cenno ai "divieti ai minori" in vigore presso alcune strutture.
Il "Divieto ai minori di 18 anni" è tipicamente italiano e non ha bisogno di ulteriori commenti.
Nei Paesi del centro/nord Europa la situazione è varia e si tratta principalmente di scelte gestionali.
Ci sono centri che favorisco l'accesso delle famiglie e non pongono divieti, altre strutture che impongono divieti ai minori 14 o 16 anni per ridurre la possibilità di usi impropri della sauna e mantenere un'atmosfera più rilassante.
Se volete portare tutta la famiglia in sauna è meglio informarsi prima ...
Se non è ancora CHIARO il concetto.....
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Yahoooo! Finalmente! Più chiaro e completo di così si muore! [:D][:D][:D][;)][;)][;)]
SInceramente, detto in confidenza fra noi 4 gatti, solo un punto trovo un tantino capzioso: quello delle tossine. Credo sia una motivazione nata sulla scia di qualche "movimentista nudista" con l'intenzione di trovare a tutti i costi una ragione per cui la sauna andrebbe fatta da nudi che possa essere compresa e condivisa anche dai "non nudisti" (magari anche spaventandoli un pochino).
Non ho mai sentito di prove scientifiche in merito (mi piacerebbe ce ne fossero, ma non credo esistano test di laboratorio con costumi bolliti in saune e monitorizzati, anzi, se qualcuno ne avesse notizia è pregato di dirlo! [;)]). Si dice sempre usando il condizionale che "potrebbero" rilasciare tossine. Poi qualcuno mormora addirittura di diossina! Mamma che paura! [:D] Ma ditemi, succede anche stando per ore costumati sotto il solleone d'agosto allora? [;)] Chiedo venia per l'ironica pignoleria, ma sono per l'onestà intellettuale e per una correttezza dell'informazione, non per la faziosità o i finti spauracchi che non aiutano nessuno. Sorridiamoci sopra va. [:)]
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cpnewesperience ha scritto:
Scusate ma voi in sauna ci andate per il beneficio che vi dà o per vedere gli altri o le altre nudi/e ?
Ma che cavolo vi frega se qualcuno vuole stare col costume? Mipare di legere un sacco di "a meon interessa cosa fanno gli altri, però..... ma.... la sauna vera si fa così... la sauna finlandese si fa cosà...".
Ma insomma, quando uno/a paga il biglietto, non rompe le scatole agli altri perchè bisogna criticarlo/a a tutti i costi?
E lasciategli fare la sauna, il bagno gturco e la doccia come cavolo gli pare! o frose morite dalla voglia per sapere cosa ha sotto il costumino?
Sul fatto che i costumi sintetici in sauna puzzino mi pare una balla clamorosa: la sauna del centro che conosco mooolto bene per motivi professionali è raticabile esclusivamente in costume, come del resto tutto il centro: nessuno si è MAI lamentato per questo, non ci sono affatto odori o puzze e nessuno si è mai lamentato per aver sentito puzze o odiri di sorta.
Non sono i costumi che puzzano ma le persone sporche. E le persone sporche puzzano con o senza costume.
Inoltre le fibre sintetiche usate per i costumi sono di diverso tipo, mica tutte possono puzzare a prescindere.
Domanda: se invece di entrare in sauna col costume sintetico una persona usasse una mutanda di cotone naturale (non ci sarebbe più la scusa della puzza del sintetico) andrebbe bene o avreste da dire anche in quel caso? Cotone = fibra naturale, qui è stato scritto che è il sintetico a puzzare (anche se non è vero).
saluti
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Cpnewesperience, sono spesso in sintonia con ciò che dici/dite, anche in questo caso. Permettimi di richiamare la tua attenzione su una cosa in merito a questa discussione. Se è vero che ce ne si potrebbe fregare allegramente di chi entra in scafandro in sauna, è anche vero che magari a volte fai più fatica a tollerarne l'atteggiamento, ma soprattutto che se la sauna è nata così e così la fanno in quasi tutti i paesi del mondo tranne in Italia, i motivi ci sono (qui sopra egregiamente elencati da cri).
Poi si può fare tutto e rispettare la libertà di tutti, anche andare in bicicletta in mare, o fare paracadutismo usando un lenzuolo anziché il paracadute...ma non è sbagliato dire che "non è così che andrebbe fatto"! Dove prevale il sano uso di praticare la sauna nudi, non vedo perché qualcuno dovrebbe pretendere di imporre il proprio starsene costumato. Così come dove è prevalente (cioè in quasi tutta Italia) l'uso di far la sauna con il costume addosso, ahimé, non vedo come e perché chi vuole farla nudo possa imporla agli altri. Non ce n'è motivo. Le cose si cambiano anche così, parlandone come facciamo noi. Meglio ancora se abbiamo le p a l l e di farlo anche fuori di qui, non nascondendo ciò che non ha nulla di cui vergognarsi, come il nudismo o la sauna nudi. Sperando sempre sia un buon punto di partenza. Ma resta il fatto che non è sbagliato dire che la sauna "va fatta così" perché è nata così e così è stata intesa in origine e lo è tuttora e che qualcuno si è coperto poi solo per pruderie, come quando sono stati dipinti "veli e mutandine" a coprire le pudenda dei magnifici affreschi della Cappella Sistina e altrove (scusate, mischio sacro e profano! [;)] Mi è venuto in mente così!). In Germania, Austria, FInlandia, dove il nudo non è obbligatorio in sauna, quando qualcuno entra con il costume (di solito in questi casi porta scritto in faccia "sono italiano") se la ridono, quando non ti guardano male. Se ai finlandesi chiedi prima di entrare in sauna "devo portare il costume?" o "posso farla nudo?", ti guardano veramente con un'espressione stranita, come se fossi portatore di qualche strana malattia, fisica o mentale, e se ti va bene ti chiedono "qual è il problema?" Punti di vista insomma. E torniamo a quella che io credo che sia un po' la questione principale italiana...cioè voler imporre la propria visione del mondo, morale, etica, fisica o metafisica, a chiunque, rispettando poco chi non condivide per forza perché "non fa parte della tribù o del club"...molto troppo settarismo, e tanta faziosità, in ogni aspetto della vita. Come ho detto altrove a proposito del nudismo, anche qui credo, la questino neanche si dovrebbe porre, se riducessimo il tutto a una semplice opzione: così è vissuto all'estero lo scegliere di andare in giro con il costume o senza, come fosse una scelta tra slip o boxer. Ed ecco che si convive nel reciproco rispetto e nella diversità. Lo stesso potrebbe dirsi della sauna, riducendo tutto a un'opzione di libertà pura e semplice, anche se è giusto e corretto a richiamare alle regole di uso per cui la sauna è nata, regole che hanno mortivazioni precise. E alla fine per ovviare basterebbe dividere in fasce orarie per praticare nudi o vestitit, e tutti sarebbero accontentati. Ma da noi NOOOO, per carità, no si può...tutti hanno questa paura, anzi questo terrore che succeda qualcosa di sconveniente! Brrrr... [:p][;)]
Confesso che, per abitudine, cultura e insoffernza personale se vogliamo, a me il costume in sauna, tutte le volte che ho dovuto farla usandolo, mi dà più "fisicamente" fastidio, oltre che mentalmente. Un po' per il caldo, un po' per il senso di costrizione che in quella stanza essudatoria ancora più sofferto, un po' perché mi sento a mio agio, "comodamente aperto" al calore e al benessere da sudore (che si ricerca in sauna), senza avvoglimenti di tessuti, libero di traspirare e "aperto".
Concludo dicendo che dopo tante belle parole, che racchiudono lo scopo o il tentativo di provare a capirsi, condivido lo sfogo qui sopra di Fenice in pieno. E anche qui, come già detto altrove, mi sembra che a volte spicchi la tendenza del voler fare i paladini dei diritti imposti dove è uso e costume comportarsi diversamente. Insomma: in casa propria si fa quello che si vuole, in casa d'altri o si rispettano le regole altrui o non ci si va, e che diamine!