Come si fa la sauna...

Gonzo 20/04/2009 18:31 11.348 Visite
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22/04/2009 19:57
matteone ha scritto:
... Per favore, non parliamo di argomenti che non si conoscono, tanto per dire qualcosa.
Vai matteone, spiegaci come stanno le cose.
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22/04/2009 20:25
matteone ha scritto:
La diossina che si libera dai costumi? Non credo sia praticabile una sauna a 300-600°C, è a queste temperature che si formano le diossine. .........
la sauna no, ma le resistenze si che raggiungono quelle temperature, è questo che mi dicevano. Se poi non è vero, ne sono ben felice, soprattutto per tutti i tessiloni che la fanno costumati, buon per loro
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cri
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22/04/2009 21:32
allora rispondo in generale. io se vedo che in sauna c'è una persona che ha il costume di lycra non entro....le tossine e la puzza che sprigiona mi fa fare una sauna con naso e bocca chiusa....!!! ma io sono io e gli altri per fortuna sono diversi da me... [:D]
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Oplontino
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22/04/2009 21:53
Purtroppo in Italia c'è ancora l'inbarazzo di spogliarsi liberamente che sia in una sauna, in spiaggia o altre parti.A me mi è capitato di vedere persone normalmente in costume (detti tessili) di prendere in giro oppure parlare male (disprezzare come se fossero degli extra terrestri) delle persone che prendessero il solo integrale,come se fosse una cosa anormale.Purtroppo il loro pensiero è ancora molto arretrato.
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22/04/2009 23:42
a_fenice ha scritto:
matteone ha scritto:
La diossina che si libera dai costumi? Non credo sia praticabile una sauna a 300-600°C, è a queste temperature che si formano le diossine. .........
la sauna no, ma le resistenze si che raggiungono quelle temperature, è questo che mi dicevano. Se poi non è vero, ne sono ben felice, soprattutto per tutti i tessiloni che la fanno costumati, buon per loro
Intervengo con una considerazione fatta sempre da me su un altro sito, dove si discute dello stesso tema: "L’utilizzo del costume in sauna continua a non convincermi. Ci sono diverse ricerche che indicano presenza di elementi tossici che, utilizzati per la composizione e la colorazione di costumi da bagno, rimangono in circolo anche dopo ripetuti lavaggi. Cito solo la ricerca di Città Studi – Cnr di Biella, Master in tessile e salute, prodotta nell’anno accademico 2005/2006, forse la più facile da reperire su internet. Questo studio dal titolo “valutazione ecotossicologica dei manufatti tessili” determinò la presenza di pentaclorofenolo (un pesticida potenzialmente cancerogeno) con valori superiori a quanto stabilito dai marchi ecologici imposti dalla Ue, su tutti i capi analizzati tranne uno. Magari mi sbaglio, ma non credo che quegli stessi capi, sottoposti allo “stress” di una sauna a 90 gradi, indossati da una persona che sta sudando, non producano elementi dannosi per chi li indossa e per chi è lì vicino".
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cpnewesperience
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23/04/2009 01:22
Non finirò mai di stupirmi: io cerco di essere il più possibile tollerante e predico tolleranza ma raccolgo solo intransigenza. Alcuni scrivono a propostio dei tessili "Sono affari loro" e poi giù considerazioni molto discutibili. Vabbè, è il bello della democrazia. Per GONZO - non stancherò con ripetizioni, consentimi solo di tornare sul presunto business dei centri benessere aperti ai naturisti. Mi pare che tu faccia considrazioni solo su quel che vedi ma non abbia molta esperienza in gestione aziendale quindi forse ti sfuggono alcuni aspetti importanti per non far fallire un centro prima ancora che apra e mi spiego meglio: quanti sono i naturisti in italia e quanti diquesti sono clienti o potenziali clienti dei centri benessere? e quanti sono i tessili clienti o potenziali clienti dei centri? capirai da solo che il numero è ben differente. So bene che alcuni centri, o meglio un muero assai esiguo di centri, aperti ai naturisti sono pieni di gente. Ma sono pieni proprio perchè sono pochi centri. Se tutti i centri benessere avessero l'apertura ai naturisti sai cosa succederebbe? Succederebbe che il numero di naturisti non sarebbe tale da giustificare i mancati guadagni dei tessili che, non volendo a che fare con persone nude, diserterebbero quel centro. Ti assicuro che quando una società mette sul tavolo parecchi soldi lo fa per guadagnarci e non per rendere un servizio alla società, quindi se il numero di naturisti è elevato e rende bene è tutto ok, ben vengano i naturisti. Ma se i pochi naturisti fanno stare lontani gli altri clienti che senso ha perdere soldi? E' questione di mentalità certo, di cultura. Ma una azienda privata non ha nelle sue "mission" fare cultrua ma fare soldi. Sarà brutto sentirselo dire così crudamente ma questa è la realtà. Ci sono piscine, centri benessere, ecc. che un giorno alla settimana o al mese lo riservano ai naturisti. Appunto: un giorno alla settimana o al mese, non di più perchè non c'è mercato, non rende. C'è invece la possibilità di affittare un centro benessere come normalemente avviene per aziende, gruppi di amici, ecc. e starci tutti nudi se lo si vuole. Stai tranquillo che i gestori non ti faranno problemi se fai la sauna nudo o vestito, loro hanno coperto le spese e realizzato il loro guadagno quindi dentro ci stai come vuoi tu. Ma ti pare che se realmente ci fosse tutto questo business attorno al naturismo qualcuno non lo avrebbe già sfruttato? non è questione di morale quando ci sono di mezzo i soldi ma di resa concreta. Evidentemente non c'è poi tutta questa richiesta. ciao A. - di A. & R.
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23/04/2009 04:49
cpnewesperience ha scritto:
Trovo anche offensivo questo continuo dispregio verso la cultrua mediterranea ed il pudore che ne deriva a fronte di continuo riferimento ai Paesi del nord Europa e della loro presunta maggiore civilità solo perchè la LORO cultura ha un diverso approccio alla nudità.
Psst... se prometti di non dirlo a nessuno (mi vergognerei da morire se la gente venisse a sapere che prendo il sole nudo e che conosco e parlo con gente che fa altrettanto[:D]), ti confido un segreto: QUESTO È UN SITO NUDISTA; i suoi frequentatori apprezzano molto il potersi togliere tutti i vestiti e, per questo motivo, le condizioni e le mentalità che consentono ciò.[:D]
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23/04/2009 05:01
cpnewesperience ha scritto:
Non finirò mai di stupirmi: io cerco di essere il più possibile tollerante e predico tolleranza ma raccolgo solo intransigenza.
Questione di punti di vista. Il mio punto di vista è che invece cerchi di essere il più possibile polemico (sterilmente polemico) e ciò che raccogli altro non sono che i frutti dei semi che hai sparso. Ora, sempre secondo la mia opinione, i casi sono due. Caso 1: sei consapevole di ciò. Tanto di cappello: se non sei un genio, ci vai molto vicino. Con rara abilità hai attirato su di te (e sulla tua disavventura su Clubnaturismo e la tua idiosincrasia per PcNat) l'attenzione di una buona (in tutti i sensi) fetta degli utenti di questo forum. Sotto questa ipotesi, la predicata ed esibita tolleranza serve ad introdurre un relativismo etico che ha come suo sbocco naturale l'impossibilità di pervenire ad una qualsiasi conclusione. Il risultato di tanta perizia è osservabile da chiunque frequenti il forum: ben pochi topic in cui sei intervenuto si salvano dall'essere trasformati in campi di battaglia verbali in cui le vittime sono in primis l'attinenza al topic et in secundis il piacere di contribuirvi. Se ci fosse un Nobel per i troll (in senso informatico), non conosco nessuno più meritevole di vincerlo di te. Caso 2: non te ne rendi proprio conto. In tal caso il risultato sopra descritto non sarebbe frutto di un disegno preordinato, ma di una sorta di 'talento naturale' e la tanto sbandierata tolleranza (ed il conseguente relativismo) potrebbe (POTREBBE: è un'ipotesi) essere semplicemente la maschera (sotto una patina di cultura) dell'incapacità di rigore e coerenza e quindi affidabilità. E senza affidabilità, (senza le regole e la sicurezza che procurano) anche l'affabilità va a farsi benedire. Il prodotto di ciò, relativamente all'interazione con altre persone, è sotto gli occhi di tutti. In entrambi i casi ritengo che continuare a darti importanza, leggendo i tuoi post nell'intento di ricavarne un qualche costrutto intellettuale o sperando che producano qualcosa che non sia il calamitare l'attenzione di chi rimane invischiato nella polemica, sia uno dei più inutili errori che si possano commettere. Mi riservo tuttavia il diritto e, stavolta, il piacere di leggere ed intervenire quando ciò possa essere motivo di divertimento mio e, spero, altrui: se ti prendiamo abbastanza per i fondelli, potresti alla fine risultare anche tu, in un qualche modo, simpatico. P.S.: per questo thread puoi chiamarmi Sigmund Musatti, se vuoi.
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23/04/2009 08:11

Biotto ha scritto:
cpnewesperience ha scritto:
Non finirò mai di stupirmi: io cerco di essere il più possibile tollerante e predico tolleranza ma raccolgo solo intransigenza.
Questione di punti di vista. Il mio punto di vista è che invece cerchi di essere il più possibile polemico (sterilmente polemico) e ciò che raccogli altro non sono che i frutti dei semi che hai sparso. Ora, sempre secondo la mia opinione, i casi sono due. Caso 1: sei consapevole di ciò. Tanto di cappello: se non sei un genio, ci vai molto vicino. Con rara abilità hai attirato su di te (e sulla tua disavventura su Clubnaturismo e la tua idiosincrasia per PcNat) l'attenzione di una buona (in tutti i sensi) fetta degli utenti di questo forum. Sotto questa ipotesi, la predicata ed esibita tolleranza serve ad introdurre un relativismo etico che ha come suo sbocco naturale l'impossibilità di pervenire ad una qualsiasi conclusione. Il risultato di tanta perizia è osservabile da chiunque frequenti il forum: ben pochi topic in cui sei intervenuto si salvano dall'essere trasformati in campi di battaglia verbali in cui le vittime sono in primis l'attinenza al topic et in secundis il piacere di contribuirvi. Se ci fosse un Nobel per i troll (in senso informatico), non conosco nessuno più meritevole di vincerlo di te. Caso 2: non te ne rendi proprio conto. In tal caso il risultato sopra descritto non sarebbe frutto di un disegno preordinato, ma di una sorta di 'talento naturale' e la tanto sbandierata tolleranza (ed il conseguente relativismo) potrebbe (POTREBBE: è un'ipotesi) essere semplicemente la maschera (sotto una patina di cultura) dell'incapacità di rigore e coerenza e quindi affidabilità. E senza affidabilità, (senza le regole e la sicurezza che procurano) anche l'affabilità va a farsi benedire. Il prodotto di ciò, relativamente all'interazione con altre persone, è sotto gli occhi di tutti. In entrambi i casi ritengo che continuare a darti importanza, leggendo i tuoi post nell'intento di ricavarne un qualche costrutto intellettuale o sperando che producano qualcosa che non sia il calamitare l'attenzione di chi rimane invischiato nella polemica, sia uno dei più inutili errori che si possano commettere. Mi riservo tuttavia il diritto e, stavolta, il piacere di leggere ed intervenire quando ciò possa essere motivo di divertimento mio e, spero, altrui: se ti prendiamo abbastanza per i fondelli, potresti alla fine risultare anche tu, in un qualche modo, simpatico. P.S.: per questo thread puoi chiamarmi Sigmund Musatti, se vuoi.
[:D][:D][:D] Mi sa che siamo caduti anche noi nella trappola di Cpnewesperience... abbiamo capito solo ora la sua capacità di estrapolare da un discorso quello che più gli interessa. Riassumendo: 1) Cpnewesperience afferma che occorre essere tolleranti con chi indossa i costumi nella sauna, accusando di intolleranza i centri termali che obbligano la nudità e di morbosità voyeuristica chi li frequenta. 2) Siamo daccordo sul fatto che ognuno dovrebbe essere libero di fare quello che vuole (nel caso: fare la sauna col costume sintetico, e ripetiamo è assolutamente "affar suo" se non vuole fare la sauna come andrebbe fatta), tuttavia a volte ci sono dei diritti predominanti su altri (nel caso: il diritto di altri utenti a non respirare le sostanze nocive rilasciate dai costumi e il diritto a rimenere in un ambiente il più possibile igienico rispetto al diritto al pudore). Il mio prof di diritto costituzionale diceva che alcuni diritti costituzionalmente garantiti sono predominanti su altri. 3) Possiamo applicare lo stesso meccanismo ai fumatori: in un ambiente chiuso il mio diritto a non respirare il fumo passivo è predominante sul diritto del fumatore a fumare (intendiamoci.. anche questo è un diritto.. poi come ripetiamo è assolutamente "affar suo" bruciarsi i polmoni se così vuole fare). In questo caso i due diritti contrapposti sono stati contemperati. Il fumatore ha diritto a fumare all'esterno dei locali (con minore danno per le altre persone). Pensiamo di essere stati abbastanza chiari. Per conto nostro stiamo aspettando ancora una considerazione seria a quanto abbiamo affermato sopra, Evidentemente o non meritiamo nessuna attenzione oppure le nostre affermazioni sono incontestabili... Comunque non vogliamo rimanere invischiati in ulteriori elucubrazioni mentali sauniste. Saluti naturisti a tutti!
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cpnewesperience
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23/04/2009 09:05
Biotto ha scritto:
cpnewesperience ha scritto:
Trovo anche offensivo questo continuo dispregio verso la cultrua mediterranea ed il pudore che ne deriva a fronte di continuo riferimento ai Paesi del nord Europa e della loro presunta maggiore civilità solo perchè la LORO cultura ha un diverso approccio alla nudità.
Psst... se prometti di non dirlo a nessuno (mi vergognerei da morire se la gente venisse a sapere che prendo il sole nudo e che conosco e parlo con gente che fa altrettanto[:D]), ti confido un segreto: QUESTO È UN SITO NUDISTA; i suoi frequentatori apprezzano molto il potersi togliere tutti i vestiti e, per questo motivo, le condizioni e le mentalità che consentono ciò.[:D]
complimenti, hai capito tutto di quel che leggi. per te scrivere su un forum natrurista significa non poter avere altra visione che quella uniformata, coperta e allineata come dicono i militari. evidentemente sei perfettamente in linea con altre realtà dove NON è ammessa una opinione diversa da quella "ufficiale" e vedi come NEMICI coloro che pensano con la propria testa. Ma ritorniamo all'inizio: ha capito tutto... veramente tutto (in senso ironico ovviamente) e ogni considerazione è superflua. Continua così, col tuo dialogo fra sordi. In merito al secondo intervento e a quello di MassiePigal è altrettanto evidente il gioco sporco che state tentando: gettare discredito su chi ha opinioni diverse. Avete una visione distorta del confronto civile e dopo 2 interventi passate subito all'offesa personale verso chi la pensa diversamente da voi. Se ci sono state offese personali non rilevate dalla moderazione ti prego di evidenziarlo perchè non sono ammesse. Nel frattempo ti invito a riflettere a tua volta prima di utilizzare certe associazioni di idee -queste sì- offensive. Grazie Cosa c'entri il diritto costituzionale col diritto a fare una sauna come diavolo si vuole lo capisce solo chi ha interesse a fare confusione e gettare discredito sugli altri. E gettare discredito, invede di confrontarsi civilmente, è una strategia mafiosa come scriveva Falcone. Buona giornata A. - di A. & R.
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23/04/2009 10:45
cpnewesperience ha scritto:
..... Mi pare che tu faccia considrazioni solo su quel che vedi ma non abbia molta esperienza in gestione aziendale
E ti pare male caro cpnewesperience, dal momento che i soldini che porto a casa alla fine del mese vengono da una società per azioni che da 10 anni mi paga per fare quello. E per quanto ti possa sembrare strano, non è ancora fallita.
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23/04/2009 11:15
Ma chi glielo spiega che i centri altoatesini non sono frequentati da solo naturisti/nudisti? E che c'è gente da mezz'Italia che si fa i km per andarci proprio perchè sono posti dove si può fare correttamente la sauna?
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fambros
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23/04/2009 12:32
ReNoire ha scritto:
Non ho mai sentito di prove scientifiche in merito (mi piacerebbe ce ne fossero, ma non credo esistano test di laboratorio con costumi bolliti in saune e monitorizzati,
ma perche' quasi tutti i costumi da bagno prevedono che i costumi da bagno debbano essere lavati a basse temperature? e perche' coll'uso i costumi da bagno tendono a scolorire ? forse perche' rilasciano colori col caldo (come quello della sauna?)?
ReNoire ha scritto:
In Germania, Austria, FInlandia, dove il nudo non è obbligatorio in sauna,
a dire il vero in tutte la saune che ho fatto in Germania e Austria c'era un immenso cartello che obbligava alla nudita'
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23/04/2009 12:39
cpnewesperience ha scritto:
Biotto ha scritto:
cpnewesperience ha scritto:
Trovo anche offensivo questo continuo dispregio verso la cultrua mediterranea ed il pudore che ne deriva a fronte di continuo riferimento ai Paesi del nord Europa e della loro presunta maggiore civilità solo perchè la LORO cultura ha un diverso approccio alla nudità.
Psst... se prometti di non dirlo a nessuno (mi vergognerei da morire se la gente venisse a sapere che prendo il sole nudo e che conosco e parlo con gente che fa altrettanto[:D]), ti confido un segreto: QUESTO È UN SITO NUDISTA; i suoi frequentatori apprezzano molto il potersi togliere tutti i vestiti e, per questo motivo, le condizioni e le mentalità che consentono ciò.[:D]
complimenti, hai capito tutto di quel che leggi. per te scrivere su un forum natrurista significa non poter avere altra visione che quella uniformata, coperta e allineata come dicono i militari. evidentemente sei perfettamente in linea con altre realtà dove NON è ammessa una opinione diversa da quella "ufficiale" e vedi come NEMICI coloro che pensano con la propria testa. Ma ritorniamo all'inizio: ha capito tutto... veramente tutto (in senso ironico ovviamente) e ogni considerazione è superflua. Continua così, col tuo dialogo fra sordi. In merito al secondo intervento e a quello di MassiePigal è altrettanto evidente il gioco sporco che state tentando: gettare discredito su chi ha opinioni diverse. Avete una visione distorta del confronto civile e dopo 2 interventi passate subito all'offesa personale verso chi la pensa diversamente da voi. Se ci sono state offese personali non rilevate dalla moderazione ti prego di evidenziarlo perchè non sono ammesse. Nel frattempo ti invito a riflettere a tua volta prima di utilizzare certe associazioni di idee -queste sì- offensive. Grazie Cosa c'entri il diritto costituzionale col diritto a fare una sauna come diavolo si vuole lo capisce solo chi ha interesse a fare confusione e gettare discredito sugli altri. E gettare discredito, invede di confrontarsi civilmente, è una strategia mafiosa come scriveva Falcone. Buona giornata A. - di A. & R.
E qui chiudiamo perchè non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ti sfidiamo a trovare in quello che abbiamo scritto qualcosa di offensivo nei tuoi confronti. Sei offensivo invece tu, che ci definisci dei MAFIOSI! [:251][:251][:251] In quanto alla confusione, è evidente che sei tu quello che fa confusione mentre il nostro discorso fila dritto (cerca di smentirci e noi saremo contenti di fare un passo indietro)!
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fambros
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23/04/2009 12:46
cpnewesperience ha scritto:
Ti assicuro che quando una società mette sul tavolo parecchi soldi lo fa per guadagnarci e non per rendere un servizio alla società, quindi se il numero di naturisti è elevato e rende bene è tutto ok, ben vengano i naturisti. Ma se i pochi naturisti fanno stare lontani gli altri clienti che senso ha perdere soldi? E' questione di mentalità certo, di cultura. Ma una azienda privata non ha nelle sue "mission" fare cultrua ma fare soldi. Sarà brutto sentirselo dire così crudamente ma questa è la realtà. Ci sono piscine, centri benessere, ecc. che un giorno alla settimana o al mese lo riservano ai naturisti. non è questione di morale quando ci sono di mezzo i soldi
appunto e' quello che diciamo su questo forum molti gestori Italiani di piscine, di palestre, di alberghi e di centri estetici per dare un servizio in piu' ai loro clienti (che magari ne parlavano perche' sono stati una volta in Alto Adige o in Austria) hanno creato delle zone "Termarium" con saune e bagni turchi ma costoro nulla conoscono delle regole per far fare la sauna ai loro clienti: l'unica cosa che importa sono i soldi: poi se i clienti hanno dei disturbi cosa gliene frega l'importante e' avere catturato dei polli da spennare ancora di piu' I soldi innanzi tutto (purtroppo): l'importante e' guadagnare (o magari arraffare) il piu' possibile, infischiandosene del vero benessere della clientela in un tipico andazzo nazionale e la tua chiosa non e' questione di morale ma di soldi e' indicativa (purtroppo). Anche se in questo caso sostituirei il termine "etica" oppure "correttezza verso i clienti" al sostantivo morale (che non c'entra)
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