Come si fa la sauna...

Gonzo 02/09/2026 21:37 11.230 Visite
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01/01/2000 00:00
Ma chi glielo spiega che i centri altoatesini non sono frequentati da solo naturisti/nudisti? E che c'è gente da mezz'Italia che si fa i km per andarci proprio perchè sono posti dove si può fare correttamente la sauna?
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01/01/2000 00:00
Da ciò sorge un'altra considerazione, tra l'altro: prima di una sauna o meglio, di un aufguss, verrebbe quasi spontaneo raffreddarsi la testa con acqua fredda, sperando di sentire così meno le botte di calore in quella parte. Invece, proprio perchè l'acqua conduce molto più dell'aria, il calore si fa sentire di più. Ecco quindi altra regola su "come si fa la sauna": si entra asciutti. Naturalmente l'autolesionismo è libero[;)]
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01/01/2000 00:00
MassiePigal ha scritto:
Per rispondere a Renoire... anche sotto il solleone di ferragosto probabilmente si liberano delle sostanze tossiche, solo che sei all'aria aperta... e quindi i danni sono, per così dire, minori. Immaginati dentro una sauna durante un aufguss con 30 persone costumate... tra odore e sostanze che girano non si resisterebbe... Prove scientifiche non sappiamo produrle.. tuttavia negli opuscoletti che i vari centri benessere rilasciano abbiamo letto più volte che il divieto del costume è associato alla possibilità che le alte temperature raggiunte dalle saune favoriscano il rilascio di sostanze nocive dai tessuti sintetici. In più il costume in sè, sia esso sintetico o naturale, trattiene il sudore che la pelle libera, sudore che è più difficilmente "lavabile" sotto la doccia rispetto alla pelle nuda. Ravvisiamo quindi dei motivi seri e comprovati per ritenere giusto, al di là di ogni regolamento, il divieto dell'uso dei costumi nelle saune. Saluti naturisti
Ciao Massi, certo che capisco, scusa la pedanteria mia, ma ho questa fissa..è che ho spesso la pretesa di conoscere le fonti delle mie informazioni alla base delle mie idee, piuttosto che ripeterle per sentito dire o a pappagallo come fanno molti. E vorrei saperne di più in merito. Se è vero, son pronto a distribuire manifesti in giro. Poi non c'è bisogno di scomodare la diossina, parliamoci chiaro: i costumi sulla pelle sudata producono irritazioni, è innegabile , e anche fastidiosi sfoghi o brufoletti (il sintetico sulla pelle sudata che macera questo fa). Per quanto mi riguarda, a me che amo visceralmente la sauna (praticata come da origini) da sempre e che potessi me la metterei in casa, basta e avanza come motivazione. Aloha! [;)][;)][;)]
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01/01/2000 00:00
cri ha scritto:
Certo che siamo ancora qui a spiegare come si fà una sauna e c'è ancora gente che non ha capito il perchè si DEVE fare nudi. La sauna si dovrebbe fare completamente nudi, togliendo tutti gli oggetti in plastica e metallo ed usando un grande asciugamano per sedersi o stendersi (deve isolare il corpo dal legno). Tutto il corpo deve essere esposto al calore, evitando di avvolgersi dalla testa ai piedi con gli asciugamani. Così facendo i benefici della sauna sarebbero ridotti, mentre aumenterebbe la sensazione di fastidio e "mancanza d'aria". Anche indossare costumi sintetici è da evitare, in quanto potrebbero rilasciare sostanze tossiche e creare pericolosi ristagni di calore e sudore. Al limite ci si può coprire con un piccolo asciugamano o con un leggero telo di cotone. La cosa più sbagliata che possiamo fare è entrare in sauna bagnati e sederci, indossando il costume, direttamente sulla panca. Se poi indossiamo anche le ciabatte facciamo una figura da completi ignoranti. Nel caso il nostro pudore non ci consenta di stare nudi, per lo meno entriamo in sauna senza ciabatte, con l'asciugamano avvolto in vita, senza costume, sedendoci al primo livello e tenendo i piedi a terra. Dopo pochi minuti ci verrà spontaneo allentare l'asciugamano, pur tenendo coperte le parti intime. Nei paesi dell'Europa settentrionale e centrale, giù fino alla Germania e all'Austria, è normale fare la sauna nudi. Fin da bambini si viene abituati alla nudità comune, che in sè non ha nulla di sconveniente o riprovevole: l'imbarazzo è semplicemente dovuto all'educazione ricevuta. La nudità è una componente importante di questo rituale sociale e contribuisce a ridurre lo stress e ad aumentare la sensazione di benessere, condivisi con gli altri ospiti della sauna. E' anche un modo per "staccare la spina" e rinunciare per qualche ora ai vincoli, alle convenzioni e alle barriere sociali. Nei Paesi nordici la tradizione impone che la sauna si faccia nudi, il costume è "da stranieri". In Italia la mentalità prevalente è ben diversa e solo alcune regioni, grazie alle influenze austriache, hanno una diffusa cultura della sauna. Purtroppo nel nostro Paese molti centri benessere sono semplicemente luoghi di svago e divertimento, e la sauna viene usata in modo del tutto improprio e scorretto. D'altra parte, non è giusto chiamare "naturiste" le saune che rispettano le regole, in quanto la nudità in questo contesto è funzionale e necessaria al trattamento. Si preferisce definirle "saune all'austriaca", perché l'Austria è il Paese più vicino all'Italia dove la nudità in sauna è normale. Sia ben chiaro che la sauna non è un luogo di esibizionismo e voyeurismo ! Solo un cenno ai "divieti ai minori" in vigore presso alcune strutture. Il "Divieto ai minori di 18 anni" è tipicamente italiano e non ha bisogno di ulteriori commenti. Nei Paesi del centro/nord Europa la situazione è varia e si tratta principalmente di scelte gestionali. Ci sono centri che favorisco l'accesso delle famiglie e non pongono divieti, altre strutture che impongono divieti ai minori 14 o 16 anni per ridurre la possibilità di usi impropri della sauna e mantenere un'atmosfera più rilassante. Se volete portare tutta la famiglia in sauna è meglio informarsi prima ... Se non è ancora CHIARO il concetto.....
Yahoooo! Finalmente! Più chiaro e completo di così si muore! [:D][:D][:D][;)][;)][;)] SInceramente, detto in confidenza fra noi 4 gatti, solo un punto trovo un tantino capzioso: quello delle tossine. Credo sia una motivazione nata sulla scia di qualche "movimentista nudista" con l'intenzione di trovare a tutti i costi una ragione per cui la sauna andrebbe fatta da nudi che possa essere compresa e condivisa anche dai "non nudisti" (magari anche spaventandoli un pochino). Non ho mai sentito di prove scientifiche in merito (mi piacerebbe ce ne fossero, ma non credo esistano test di laboratorio con costumi bolliti in saune e monitorizzati, anzi, se qualcuno ne avesse notizia è pregato di dirlo! [;)]). Si dice sempre usando il condizionale che "potrebbero" rilasciare tossine. Poi qualcuno mormora addirittura di diossina! Mamma che paura! [:D] Ma ditemi, succede anche stando per ore costumati sotto il solleone d'agosto allora? [;)] Chiedo venia per l'ironica pignoleria, ma sono per l'onestà intellettuale e per una correttezza dell'informazione, non per la faziosità o i finti spauracchi che non aiutano nessuno. Sorridiamoci sopra va. [:)]
cpnewesperience ha scritto:
Scusate ma voi in sauna ci andate per il beneficio che vi dà o per vedere gli altri o le altre nudi/e ? Ma che cavolo vi frega se qualcuno vuole stare col costume? Mipare di legere un sacco di "a meon interessa cosa fanno gli altri, però..... ma.... la sauna vera si fa così... la sauna finlandese si fa cosà...". Ma insomma, quando uno/a paga il biglietto, non rompe le scatole agli altri perchè bisogna criticarlo/a a tutti i costi? E lasciategli fare la sauna, il bagno gturco e la doccia come cavolo gli pare! o frose morite dalla voglia per sapere cosa ha sotto il costumino? Sul fatto che i costumi sintetici in sauna puzzino mi pare una balla clamorosa: la sauna del centro che conosco mooolto bene per motivi professionali è raticabile esclusivamente in costume, come del resto tutto il centro: nessuno si è MAI lamentato per questo, non ci sono affatto odori o puzze e nessuno si è mai lamentato per aver sentito puzze o odiri di sorta. Non sono i costumi che puzzano ma le persone sporche. E le persone sporche puzzano con o senza costume. Inoltre le fibre sintetiche usate per i costumi sono di diverso tipo, mica tutte possono puzzare a prescindere. Domanda: se invece di entrare in sauna col costume sintetico una persona usasse una mutanda di cotone naturale (non ci sarebbe più la scusa della puzza del sintetico) andrebbe bene o avreste da dire anche in quel caso? Cotone = fibra naturale, qui è stato scritto che è il sintetico a puzzare (anche se non è vero). saluti
Cpnewesperience, sono spesso in sintonia con ciò che dici/dite, anche in questo caso. Permettimi di richiamare la tua attenzione su una cosa in merito a questa discussione. Se è vero che ce ne si potrebbe fregare allegramente di chi entra in scafandro in sauna, è anche vero che magari a volte fai più fatica a tollerarne l'atteggiamento, ma soprattutto che se la sauna è nata così e così la fanno in quasi tutti i paesi del mondo tranne in Italia, i motivi ci sono (qui sopra egregiamente elencati da cri). Poi si può fare tutto e rispettare la libertà di tutti, anche andare in bicicletta in mare, o fare paracadutismo usando un lenzuolo anziché il paracadute...ma non è sbagliato dire che "non è così che andrebbe fatto"! Dove prevale il sano uso di praticare la sauna nudi, non vedo perché qualcuno dovrebbe pretendere di imporre il proprio starsene costumato. Così come dove è prevalente (cioè in quasi tutta Italia) l'uso di far la sauna con il costume addosso, ahimé, non vedo come e perché chi vuole farla nudo possa imporla agli altri. Non ce n'è motivo. Le cose si cambiano anche così, parlandone come facciamo noi. Meglio ancora se abbiamo le p a l l e di farlo anche fuori di qui, non nascondendo ciò che non ha nulla di cui vergognarsi, come il nudismo o la sauna nudi. Sperando sempre sia un buon punto di partenza. Ma resta il fatto che non è sbagliato dire che la sauna "va fatta così" perché è nata così e così è stata intesa in origine e lo è tuttora e che qualcuno si è coperto poi solo per pruderie, come quando sono stati dipinti "veli e mutandine" a coprire le pudenda dei magnifici affreschi della Cappella Sistina e altrove (scusate, mischio sacro e profano! [;)] Mi è venuto in mente così!). In Germania, Austria, FInlandia, dove il nudo non è obbligatorio in sauna, quando qualcuno entra con il costume (di solito in questi casi porta scritto in faccia "sono italiano") se la ridono, quando non ti guardano male. Se ai finlandesi chiedi prima di entrare in sauna "devo portare il costume?" o "posso farla nudo?", ti guardano veramente con un'espressione stranita, come se fossi portatore di qualche strana malattia, fisica o mentale, e se ti va bene ti chiedono "qual è il problema?" Punti di vista insomma. E torniamo a quella che io credo che sia un po' la questione principale italiana...cioè voler imporre la propria visione del mondo, morale, etica, fisica o metafisica, a chiunque, rispettando poco chi non condivide per forza perché "non fa parte della tribù o del club"...molto troppo settarismo, e tanta faziosità, in ogni aspetto della vita. Come ho detto altrove a proposito del nudismo, anche qui credo, la questino neanche si dovrebbe porre, se riducessimo il tutto a una semplice opzione: così è vissuto all'estero lo scegliere di andare in giro con il costume o senza, come fosse una scelta tra slip o boxer. Ed ecco che si convive nel reciproco rispetto e nella diversità. Lo stesso potrebbe dirsi della sauna, riducendo tutto a un'opzione di libertà pura e semplice, anche se è giusto e corretto a richiamare alle regole di uso per cui la sauna è nata, regole che hanno mortivazioni precise. E alla fine per ovviare basterebbe dividere in fasce orarie per praticare nudi o vestitit, e tutti sarebbero accontentati. Ma da noi NOOOO, per carità, no si può...tutti hanno questa paura, anzi questo terrore che succeda qualcosa di sconveniente! Brrrr... [:p][;)] Confesso che, per abitudine, cultura e insoffernza personale se vogliamo, a me il costume in sauna, tutte le volte che ho dovuto farla usandolo, mi dà più "fisicamente" fastidio, oltre che mentalmente. Un po' per il caldo, un po' per il senso di costrizione che in quella stanza essudatoria ancora più sofferto, un po' perché mi sento a mio agio, "comodamente aperto" al calore e al benessere da sudore (che si ricerca in sauna), senza avvoglimenti di tessuti, libero di traspirare e "aperto". Concludo dicendo che dopo tante belle parole, che racchiudono lo scopo o il tentativo di provare a capirsi, condivido lo sfogo qui sopra di Fenice in pieno. E anche qui, come già detto altrove, mi sembra che a volte spicchi la tendenza del voler fare i paladini dei diritti imposti dove è uso e costume comportarsi diversamente. Insomma: in casa propria si fa quello che si vuole, in casa d'altri o si rispettano le regole altrui o non ci si va, e che diamine!
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01/01/2000 00:00
Berik ha scritto:
Ottima e utile illustrazione. C'è molta gente tuttavia che sceglie la sauna non per finalità di benessere ma come momento per stare nudo. C'è gente che si spara 300 km o più per raggiungere centri dove si può fare la sauna nudi. Ci sono coppie che si organizzano con altre coppie per fare la sauna ecc. Se la finalità della sauna è il benessere questi ultimi sono comportamenti con finalità diverse...
Acuta osservazione, non del tutto sbagliata, in molti casi...ma va anche detto che se la sauna va fatta così, va fatta così, e non perché è una regola..uno può entrarci anche in cappotto per carità, ìcavolacci suoi, ma è nata per essere praticata senza vestiti. Quindi capisco che i puristi amanti della sauna fatta come si deve, si facciano i 300 e più km come dici tu, non necessariamente per queste "finalità diverse" di cui tu parli. Anche perché c'è chi il beneficio derivante dalla sauna lo considera legato inscindibilmente alla nudità, a livello fisico prima ancora che "nudista-psicologico". Cmq a me termini come "sauna nudista" mi hanno sempre fatto un po' ridere...la sauna è la sauna. Punto. Andrebbe fatta nudi, ma in Italia spesso ne manca la cultura per affrontarla semplicemente come un momento di benessere singolo o collettivo. IN Finlandia, per inciso, che è la patria appunto della sauna praticata "per come è nata" (chiariamo) comunque viene sempre obbligatoriamente rispettato il nudo, però nella maggior parte delle saune si divide l'affluenza in diverse fasce orarie o giorni, uno per tutti, per fare la sauna in comune sneza distinzioni di sesso, e l'altro per le sole donne...ecco ovviato così il problema di quelle gentili che si sentono 8anche lì ebbene sì!) in imbarazzo a mostrarsi, o che non vogliono uomini attorno per qualunque motivo. Vedete? Ecco cos'è il rispetto..pensare sempre e comunque a tutti, in qualche modo. Aloha
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02/09/2026 21:37
marcodany ha scritto:
http://centrobenessere.blogspot.com/2007/05/sauna-e-naturismo.html " In sauna nudi o in costume ? " questa è la domanda che più spesso risuona in buona parte della nostra penisola. Iniziamo con il dire che secondo i Finlandesi, gli "inventori" della moderna sauna, si fa nudi! ( un detto finlandese recita letteralmente: "si entra in sauna come mamma vi ha fatti" ). Il principio alla base della sauna e più in generale di tutti i bagni di calore, consiste nell'esposizione della superficie corporea al calore ed al vapore. Appare quindi evidente che, entrare in una sauna coperti da accappatoio o asciugamano ne riduce l'efficacia in misura direttamente proporzionale alla percentuale di superficie corporea coperta. E' paradossale vedere, tipicamente ragazze, avvolte in ampi asciugamani dalle ascelle ai polpacci, che si ostinano ad entrare in sauna senza probabilmente rendersi conto della completa inutilità della loro permanenza in questo ambiente anzi, ne subiscono solamente gli aspetti sgradevoli legati all'elevato calore. Forzando un po', un comportamento del genere potrebbe essere assimilato al distendersi al sole, magari in spiggia, indossando un soprabito: semplicemente privo di senso! Discorso a parte invece è legato all'utilizzo del "costume da bagno". Partiamo dal principio fondamentale che oggetti in plastica e metallo come ciabatte, libri e riviste, tutto deve essere lasciato rigorosamente FUORI ! Indossare costumi sintetici è un comportamento assolutamente da evitare, in quanto questi indumenti, esposti all'elevato calore dell'ambiente, rilasciano sostanze tossiche oltre a generare fastidiose concentrazioni di calore e sudore favorendo la formazione di eczemi. Usare il costume all'interno della sauna, così come portare qualsiasi oggetto in plastica o nylon, equivale ad una violenza verso se stessi e gli altri occupanti. Al limite ci si può coprire con un piccolo asciugamano o con un leggero telo di cotone oppure, per i più pudici e comunque solo dove espressamente consentito dal regolamento, indossare biancheria di cotone. Lasciare le parti intime scoperte è senza dubbio più salutare che costringerle in indumenti, magari stretti e potenzialmente irritanti, o peggio ancora tossici alle alte temperature! Da non tralasciare, per concludere, anche un aspetto raramente considerato: in un centro benessere un costume bagnato resta umido ( alle frequentatrici, ricordo che indossare per ore un indumento umido rischia di causare un'alterazione delle difese naturali ed esporre a un maggior rischio di irritazioni da candida ). Dopo la prima doccia, la prima secchiata d'acqua o immersione nella vasca, il costume indossato rimane praticamente bagnato durante tutti i successivi ingressi in sauna; provate ad immaginare l'effetto che può avere sull'umidità dell'aria (ricordo che la sauna dovrebbe essere un ambiente SECCO per definizione) di decine di costumi bagnati che entrano ed escono per ore, bagnando, e quindi rovinando, le tipiche panche in legno non trattato. Va però ricordato che alla base di tutto, c'è la responsabilità di ciascuno di noi, che riguarda sia la fondamentale cura dell'igiene personale che il proprio stato di salute. Alla luce di quanto detto, a tutti coloro che ancora vivono con "timore e repulsione" la nudità in questi contesti, non posso che accennare brevemente allo spirito con cui ci si dovrebbe avvicinare alla sauna e, più in generale, ai "bagni caldi": e cioè la rinnovata attenzione e cura dedicata al proprio corpo, alle proprie personali sensazioni; la ricerca di momenti di relax e tranquillità; di un senso di libertà che fin troppo spesso siamo costretti a ritagliarci faticosamente dalla vita quotidiana... Quale luogo e momento, quale migliore occasione quindi per "staccare" un breve istante dalle regole, i vincoli, le costrizioni e le omologazioni quotidiane... non fosse altro per la curiosità di provare in prima persona l' "effetto che fa"! Come si fa nel resto d'Europa In Islanda (ma ho notizie contrastanti in merito a questa isola), così come in tutti i paesi europei di lingua tedesca (Trentino Altoadige incluso) e dalla Lituania fino alla Slovenia (leggi la recensione su Terme Olimia), è semplicemente normale fare la sauna nudi in ambienti misti. Famiglie al completo, per abitudine diffusa, fruiscono delle saune e, più generale, frequentano i centri benessere in comune e privi di indumenti, senza particolari imbarazzi, retaggio delle convenzioni e di sistemi educativi cui si è stati sottoposti da secoli, specie qui in Italia. Si deve tener presente che la nudità, in questo contesto, non ha nulla a che vedere con il naturismo in senso stretto, si tratta semplicemente della condizione necessaria alla corretta fruizione del trattamento e non dovrebbe essere legata volontà o al capriccio dei chi usufruisce della struttura. In Finlandia invece, e più in generale in Scandinavia, solo le famiglie usufruiscono della sauna in comune, mentre nelle saune pubbliche vige spesso una più o meno rigida divisione fra i sessi, per zone oppure tramite orari di accesso diversi. ed in Italia? La situazione italiana risente ancora della fortissima influenza del Cristianesimo fin dal lontano 320 d.C., quando i Cristiani, ormai predominanti ai livelli più elevati dell'Impero Romano, riuscirono far proibire definitivamente l'accesso delle donne alle Terme, a seguito di più di un secolo di tentativi di far imporre divieti alla promiscuità all'interno di questi stabilimenti. Per quanto riguarda l'odierna situazione Italiana, tipicamente solo in Trentino Alto Adige, ed in qualche raro caso nelle regioni confinanti, la nudità è obbligatoria all'interno delle diverse tipologie di Saune e Bagni, ed ampiamente praticata nelle zone immediatamente circostanti (in genere all'interno di una ben delimitata "Zona Wellness"; "Zona Relax" o ancora "Zona Saune" che dir si voglia). Nelle restanti regioni italiane purtroppo, l'obbligo di indossare il costume regna incontrastato, con buona pace per i rischi alla salute che questo comporta. Molto rari infine, sono i casi in cui viene lasciata sostanziale libertà di scelta alla clientela. Sta quindi ad ognuno di noi adottare la propria personale attitudine nei confronti della nudità nei diversi contesti, informandosi preventivamente delle abitudini e del regolamento in vigore nelle strutture che intendiamo frequentare. Una valutazione a parte invece, se non altro per la delicatezza del tema, merita la situazione delle famiglie ( compresi quindi i bambini ) che vogliono frequentare insieme i centri benessere. L'ingresso ai minori è regolamentato in maniera decisamente varia e bizzarra a seconda del "territorio" preso in considerazione: Si passa dal diffusissimo: "Divieto di accesso ai minori di anni 18"; regolamento vigente nella quasi totalità degli impianti in Veneto (unica eccezione a mia conoscenza è "Sauna e "Bagni Turchi" di Verona ); al sostanziale "Libero Accesso" delle strutture pubbliche Altoatesine, in primis l'Acquarena di Bressanone ma anche l'Aquaforum di Laces e le altrettanto famose strutture di Acquavventura di Naturno, Cron4 di Brunico, Mardolomit di Ortisei e così via; passando per i vari "Divieto di accesso ai minori di 12/14 o 16 anni se non accompagnati da un adulto", presente in molti Wellness Hotel e nei centri Benessere Trentini ed arrivando fino alla "prenotazione della sauna" per una singola famiglia in determinati orari (a mio modesto avviso solo un espediente volto ad incrementare il guadagno della struttura che lo propone). A ben vedere quindi, i divieti rispettano sostanzialmente le diverse sensibilità culturali che già abbiamo riscontrato relativamente all'attitudine nei confronti della nudità. Il consiglio alle Famiglie quindi non può essere, ancora una volta, che quello di informarsi preventivamente, per evitare di doversi fastidiosamente "turnare e scambiare" tra cura del corpo e cura dei figli. In questo Blog, per facilitare la ricerca, sto applicando l'etichetta "Wellness: per le Famiglie" alle strutture, pubbliche e private, che più o meno esplicitamente consentono la libera frequentazione alle famiglie. Concludendo, applicando il "Principio di Precauzione", personalmente rifuggo da Saune e Bagni Turchi in cui sia obbligatorio o anche solo tollerato l'utilizzo dei costumi sintetici!!! Ricordo peraltro che già Galeno, il famoso medico imperiale di Marco Aurelio, circa 2000 anni fa nei suoi trattati prescriveva di: " ...entrare nelle terme lasciando il corpo nudo ai vapori e ai calori ".
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