Confidenze sul nudismo/naturismo

DolceRandy 17/11/2009 21:49 12.347 Visite
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17/11/2009 21:49
di quale natura?
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DolceRandy
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17/11/2009 21:49
Mi piacerebbe raccogliere confidenze positive o negative sul nudismo/naturismo. Che ne pensate?
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DolceRandy
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17/11/2009 22:29
a_fenice ha scritto:
di quale natura?
Si tratta di un timido tentativo di analisi psicologica di pensieri naturisti/nudisti, Persone accecate da una stupida paranoia che impedisce loro di dare una giusta conclusione ai vari approcci con la natura. Timidezze o desideri bloccati, paranoie o diffidenza. Insomma di tutto e di più, ovviamente inerente al nudismo. Che ne pensi Max, troppo personale e invadente?
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18/11/2009 00:09
semplicemente perfetto. Ma credo che bisognerà lanciare il sasso
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DolceRandy
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18/11/2009 00:47
a_fenice ha scritto:
semplicemente perfetto. Ma credo che bisognerà lanciare il sasso
La prima volta che ci si trova a fare i conti con le proprie risorse personali, con i propri limiti, le proprie insicurezze: se s'imparerà presto a gestire l’ansia da problemi di timidezza, si presenteranno dei problemi di relazione e non si tenterà di porvi rimedio, probabilmente queste difficoltà, perdureranno ancora a lungo, anche ben oltre l’età adulta. Mi sono lasciata guidare da persone di grande fiducia e fu gradatamente presa in considerazione di togliere gli abiti. Come andare dal ginecologo, la prima volta t'imbarazza, ma poi passa. Ecco la mia confidenza, la timidezza!
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18/11/2009 09:39
a_fenice ha scritto:
semplicemente perfetto. Ma credo che bisognerà lanciare il sasso
ahi! preso! In realta' non credo di avere particolari insicurezze circa il naturismo (per il rsto chi non ne ha). Forse perche' ho iniziato da grande (35 anni) quando ormai alcune timidezze le avevo gia' combattute e superate. Sono stato a lungo naturista in pectore prima di diventarlo sul serio. Se poi ho invece delle timidezze inconsce, proprio perche' tali non sono in grado di scovarle ma chi mi sta intorno
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DolceRandy
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18/11/2009 09:56
ahi! preso! In realta' non credo di avere particolari insicurezze circa il naturismo (per il rsto chi non ne ha). Forse perche' ho iniziato da grande (35 anni) quando ormai alcune timidezze le avevo gia' combattute e superate. Sono stato a lungo naturista in pectore prima di diventarlo sul serio. Se poi ho invece delle timidezze inconsce, proprio perche' tali non sono in grado di scovarle ma chi mi sta intorno
Grazie per la tua confidenza, sembra un argomento tabù e sono restii a confidare... Tutti timidi??[8D][:D]
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18/11/2009 11:09
dal mio punto di vista è una predisposizione che ci portiamo dalla nascita, tutto stà come scoprirlo e come farlo. ciao
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Koala
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18/11/2009 11:19
Discussione interessante.Personalmente da timido,il mettermi nudo nove anni fa',e' stata una sfida a me stesso ed una voglia di provare quella sensazione senza costume,incentivata dalle numerose famiglie con bambini che praticavano in Croazia. E' servito molto per la mia autostima. Credo che mettersi a nudo fisicamente equivalga a mettersi a nudo psicologicamente.
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18/11/2009 11:43
problemi ad iniziare. Ma si certo, come non averne!!! Seppur avessi praticato per anni da solo nelle spiaggette lungo i fiumi, facendo rarissimi incontri, col terrore di grida allo scandalo, la prima volta che arrivai in una spiaggia nudista fu a Cesano, tanti anni fa. Avevo letto di quella spiaggia, arrivai e trovai pochissima gente, ma quasi tutta nuda. Mi avvicinai e chiesi, da stolto "ma qui si può stare nudi", la ovvia risposta fu, "ma certo, non vedi?". E quella volta, timidamente, fu facile. La volta dopo, a Dante, i terrori più assurdi e fuori luogo. Quali? I classici, la paura del giudizio e delle reazioni. Mamma, staranno tutti a guardare me, mi prenderanno le misure, si metteranno a ridere, magari vedo qualcosa e dovrò nascondermi perchè mi si rizzerà il pisello. Sono arrivato in spiaggia, 10 minuti col costume a guardarmi in giro, poi capii, complice la gran massa di gente, che di me non gliene fregava un bel nulla, che intorno a me, che fosse normalità o meno, gente che aveva da misurarmi non ce n'era molta [:D][:D], per cui via il costume e.....finiti i problemi. Per le reazioni involontarie c'è voluto un qualche giorno in più. Dopo di allora infatti, grazie a internet, riuscii a scoprire i siti delle associazioni, e leggendo in qua e in la, capii che al corpo bisognava dare l'importanza che aveva in qual luogo: una mano aveva la stessa valenza di un pisello o pisella. Mi ci misi d'impegno e riuscii ad arrivare a capire la differenza, e ad avere di conseguenza le....non reazioni. Capii che riuscivo a distinguere il nudo dal contesto in cui si era: in spiaggia è un corpo, a letto è un altro. Perfetto. La stessa cosa ovviamente per il contrario. Cioè il mio corpo veniva vissuto come una mostra o come un corpo che prende il sole? Anche qui, contemporaneamente, capii che quello non era esibizionismo, li vedevo gli esibizionisti in giro, mentre stavano a pisello dritto a menarsi, le donne a slumar i presenti, ma erano pochi e ben distanti da quello che stavo facendo io. Per cui anche questa fini molto presto, un paio di volte in spiaggia, il tempo di rendermi conto del succedersi degli eventi. Il passo successivo è stato comunque il desiderio di essere ben messo, di essere a posto, con me stesso e con gli altri. Voglia inconscia di esibizione, di piacere? Insomma pancette, rughe, pelazzi svolazzanti a ciuffi. Guardavo chi era intorno a me. E ovviamente non parlo di anziani o di andicappati, parlo della persona tout court. Vidi e conobbi le prime depilazioni, più o meno integrali, al bagno del campeggio vedevo gente che usava creme, che insomma usava mezzi "estetici e di igiene" diversi dai miei. Mi resi conto che non è vero che "l'omo ha da puzzà", che presentare il corpo malmesso era una mancanza di rispetto verso me stesso e verso gli altri che mi guardavano. Chiaro che se ho la gobba me la tengo, ma se ho le rughe profonde come il gran canyon, su quello posso farci qualcosa, se son grasso posso mettermi a dieta. Perchè dovevo essere più vecchio e più malmesso di quel che ero o avrei potuto essere? Fortunatamente non soffro la fame (sia in senso vero che economico), e mi son dato da fare. Non son diventato Brad Pitt, sempre la mia età ho, e i miei difetti son li ben presenti (echissenefrega) ma chi mi conosceva allora, ora non mi riconosce. Vanità, esibizione, voglia di apparire? NO. Rifiuto di abbandonarmi, di tralasciarmi, di lasciarmi andare, voglia di non crear ribrezzo, di non allontanare la gente perchè ho particolari curabili, modificabili semplicemente, con poca spesa, con poco impegno, ma che ti fa essere una persona più gradevole alla vista. E in questo vedo rispetto per me stesso, perchè non abbandono il mio corpo all'inesorabile cammino del tempo, e rispetto per gli altri, perchè non li obbligo a veder cose che non hanno motivo di essere..
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18/11/2009 12:00
Paradossalmente, son diventato nudista proprio perchè timido. Spogliarmi mi ha sempre dato l'impressione di togliermi anche le etichette, la simbologia del vestito e delle marche, dell'apparire anzichè essere. Da nudo non ero più un bersaglio di sguardi e valutazioni ma una parte della natura come gli alberi e gli animali. Buono o cattivo, simpatico o antipatico ma nient'altro. Non ricco o povero, non alla moda o eccentrico, non giovane o vecchio, non figo o brutto. Semplicemente una persona. All'inizio mi ha creato parecchi problemi la paura d'essere frainteso, d'essere scambiato per strano o perverso. Una brutta avventura da ragazzino (credo 15/16 anni) con un uomo che trovandomi nudo in spiaggia isolato, ha tentato di "approcciarmi". Quella volta mi son convinto che lo stare nudo fosse un chiaro segnale di disponibilità trasgressiva e ne ho avuto paura, anche solamente del pensiero. Poi, un paio d'anni più tardi, nello stesso posto ho conosciuto una ragazza che m'ha fatto frequentare la sua compagnia di nudisti e li ho capito che non ero io quello sbagliato ma chi cercava persone vulnerabili e sole per dare sfogo alle proprie deviazioni. Ho sempre cercato di ritrovarmi in compagnia od in ambienti naturisti, rimanendomi dentro quella sensazione di "inopportuno" quando sono solo o solo con la mia compagna. La sensazione di sembrare "sporco" non mi ha più abbandonato.
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18/11/2009 12:32
Koala ha scritto:
Credo che mettersi a nudo fisicamente equivalga a mettersi a nudo psicologicamente.
mi piacerebbe darti ragione, è ciò che ho sempre sperato e ciò che mi ha spinto a mettermi a nudo di tutto, ma così non è.. o meglio, è molto raro!! ecco questa è la mia confidenza: pensavo (speravo è il termine più adatto) che la nudità fisica servisse proprio a mostrare se stessi nell'intimo ..triste ma ovvia la rivelazione che così non è
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18/11/2009 13:00
Mi piace questa discussione.Anch'io sono arrivato a spogliarmi lentamente,ma come se questo fosse già scritto.Dal seminario dove la nudità era vista in un certo modo,ma paradossalmente proprio da quei valori di ricerca dell'essere prima di apparire mi ha portato al naturismo.Il mio timore resta sempre quello di essere frainteso,sicuro di incarnare nel naturismo grandi valori,ma non essere capiti o peggio trattato da persona perversa.Il dolore è quello di giocare sempre per così dire sulla difensiva cioè spiegare e ancora spiegare la bellezza del naturismo a sordi che non vogliono capire ciò che per noi è ovvio e fantastico dalla libertà ritrovata al benessere interiore ed esteriore.Un altro cruccio che avevo era se facevo bene a proporlo ai figli,ma ho visto che piano sono stati loro a darsi motivazioni personali sul essre nudi,specialmente nel rapporto tra me,mia moglie e figlie.Le diverse motivazioni per essere nudi ci ha fatto crescere.Un'altra cosa è sempre la tentazione di essere giudicato soltanto dal corpo e di conseguenza dover apparire sempre "bello e attraente" per la gente,anche se so che non è così.Ciao a tutti
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18/11/2009 13:08
ArturoBandini ha scritto:
Koala ha scritto:
Credo che mettersi a nudo fisicamente equivalga a mettersi a nudo psicologicamente.
mi piacerebbe darti ragione, è ciò che ho sempre sperato e ciò che mi ha spinto a mettermi a nudo di tutto, ma così non è.. o meglio, è molto raro!! ecco questa è la mia confidenza: pensavo (speravo è il termine più adatto) che la nudità fisica servisse proprio a mostrare se stessi nell'intimo ..triste ma ovvia la rivelazione che così non è
certo è un po dura mostrarsi nell'intimo solo stando nudi, senza aggiungere anche la parola e il pensiero, manifestarlo intendo, ma non credo cosi impossibile. Se ci aggiungi l'atteggiamento che dai al tuo nudo, chi non è cieco riesce anche a coglierne l'intimo. Predo ad esempio una cavolata. Se te stai nudo, e rimani ritto, solare e sorridente, è ben diverso da chi si pone serio, chiuso, raccolto quasi a riccio. E questo non è già un mostrare l'intimo? Non tutto sicuramente, ma tra chi è aperto, non malizioso, solare con gli altri, e chi è chiuso in se stesso, timido, non sicuro, impacciato, almeno questo si vede..... E sicuramente si riescono a cogliere tante altre cose, certo non tutto, ciò credo sia impossibile.
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18/11/2009 14:38
io non parlavo del primo approccio tra persone, ovvio che la nudità in se non dice niente.. o molto poco, anche perchè se uno si ferma alla valutazione esteriore, mi sembra un tantino superficiale. Io mi riferisco alla nudità fisica vista come ricerca della nudità interiore nel rapporto tra le persone (quindi ci si deve, almeno minimamente, conoscere)
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