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| Jordan Brown ha scritto:
La mia idea di naturismo è di una vita che favorisca la maggior confidenza possibile con la natura eccetto quando la logica (clima, ambiente) suggerisce il contrario. Quindi evitando di aggiungere preoccupazioni che i tessili non hanno (altrimenti diventa una cosa demenziale). E nella natura metto al primo posto la nostra natura, mia e delle persone che mi circondano. Se nella normale vita da tessile ho spesso erezioni, perchè non dovrebbe essere così tra naturisti? a questo punto sarebbe paradossalmente proprio l'ambiente naturista a voler imporre comportamenti contronatura. Se sono con la mia ragazza posso baciarla con passione quando ne abbiamo voglia, come facciamo senza problemi per strada? Se siamo tra amici e vediamo passare una bella donna, posso dire che ci farei volentieri una cosa a tre con la mia ragazza, o devo preoccuparmi del vicino di ombrellone che sentendo mi bollerebbe come falso naturista?
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Il peccato è nell'occhio di chi guarda - come direbbe qualcuno, caro amico. Come darti torto? Il problema è che la maggioranza dei frequentatori di questo forum, come il sottoscritto, hanno subìto da piccoli un'educazione catto/sessofobica, in cui si associa automaticamente il nudo al sesso e dove TUTTO, e dico tutto, cultura, clima, immagini di contorno, devono servire a coltivare quest'idea di una sessualità dissociata, con parti "intime" da nascondere e con obbrobriose "erezioni" da nascondere. E' inutile che ce lo nascondiamo, non ci possiamo scrollare di dosso secoli ed archetipi collettivi legati ad idee ancestrali dove il sesso è associato al peccato. Gli stessi naturisti, che sinceramente si dedicano ad una filosofia di vita in cui il nudo è solo uno dei tanti aspetti di un'orientamento globale di educazione al rispetto della vita, hanno grosse difficoltà a farsi accettare socialmente e spesso il nudo viene vissuto dal naturista in maniera sottoposta a vincoli e precetti sinceramente ASSURDI (del tipo come ad un recente raduno naturista in una struttura in cui la nudità viene occasionalmente "tollerata", dove si è costretti ad indossare l'accappatoio per passare da una piscina ad un'altra). Ed allora sarebbe un enorme passo avanti in cui, in un contesto naturista, si potesse contemplare una normale erezione involontaria con lo stesso amorevole sguardo con il quale si accetta un "normale" arrossamento cutaneo, entrambi dovuti a fattori del tutto indipendenti dalla volontà della povera "vittima" costretta a non poter nascondere nulla di quanto succede nel proprio organismo. Se solo avessimo ricevuto una sana e consapevole educazione sessuale!
Un caro saluto ed avanti così, anche se lo ammetto: naturisti in Italia? AHI AHI HAI....
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Meglio rinascere tra uno o due secoli, forse allora le cose saranno cambiate...