Confidenze sul nudismo/naturismo

DolceRandy 02/09/2026 21:37 12.209 Visite
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Algol
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01/01/2000 00:00
DolceRandy ha scritto:
In ufficio come ci vai Algol?
Ci vado in giacca, cravatta, camicia e pantaloni....l'ambiente lo impone.....ma sono ugualmente nudo...sotto..eh eh eh [;)][;)][;)]
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DolceRandy
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
semplicemente perfetto. Ma credo che bisognerà lanciare il sasso
La prima volta che ci si trova a fare i conti con le proprie risorse personali, con i propri limiti, le proprie insicurezze: se s'imparerà presto a gestire l’ansia da problemi di timidezza, si presenteranno dei problemi di relazione e non si tenterà di porvi rimedio, probabilmente queste difficoltà, perdureranno ancora a lungo, anche ben oltre l’età adulta. Mi sono lasciata guidare da persone di grande fiducia e fu gradatamente presa in considerazione di togliere gli abiti. Come andare dal ginecologo, la prima volta t'imbarazza, ma poi passa. Ecco la mia confidenza, la timidezza!
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Koala
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01/01/2000 00:00
Discussione interessante.Personalmente da timido,il mettermi nudo nove anni fa',e' stata una sfida a me stesso ed una voglia di provare quella sensazione senza costume,incentivata dalle numerose famiglie con bambini che praticavano in Croazia. E' servito molto per la mia autostima. Credo che mettersi a nudo fisicamente equivalga a mettersi a nudo psicologicamente.
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DolceRandy
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01/01/2000 00:00
Vi richiamo all'ordine!! Enrico e Max, confidenze sui nudismo e non su digestivi!!! Monelli[:D][:D][:D] SIETE OT
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robi nood
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01/01/2000 00:00
Ok, provo a distendermi io sul lettino dello psicanalista. Esordisco ricordando di essere stato un ragazzino abbastanza pudico, che si era trovato straordinariamente bene durante i momenti, che probabilmente hanno vissuto tutti, in cui coi compagni di liceo ci si liberava dei costumi nelle spiaggette deserte, nel mio caso della costiera amalfitana, raggiunte con barchette a remi. O durante la settimana settembrina trascorsa a La Maddalena da diciottenne, in cui il costume era un optional praticamente per tutti i frequentatori dell’isola, amici e non. Occasioni solitarie successive erano state invece più traumatiche: come quando una scogliera casualmente scoperta a frequentazione nudista si era rivelata, dopo due giorni, un luogo di battuage che aveva indotto un allontanamento pluriennale dal senza-costume, una tessilite da cui fortunatamente sono guarito circa otto anni fa.
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Jordan Brown
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01/01/2000 00:00
Non conosco ancora le situazioni di cui parlate quindi potrei travisare molte cose che leggo, detto questo... alcuni scambi di battute qui mi hanno dato l'impressione che in un ambiente nudista ci sia anche più "puritanesimo" di quando si è vestiti. Nel mio post di presentazione ho scritto che immagino il naturismo anche come una liberazione da ipocrisie sociali, ma mi sembra leggendo certi interventi che i naturisti si facciano più problemi dei "tessili" (cioè tutti quelli che nudisti non sono, se ho ben capito). Quando si sta tra amici lasciando coperte parti intime e tette, non ci sono tabù del tipo "devo essere rilassato e non pensare a situazioni erotiche, se no sono un esibizionista". Dato che gli uomini, siano essi in giacca e cravatta, in pigiama o sotto la doccia, pensano molto spesso a "quella cosa" (e ci pensano anche le donne), non vedo perchè dovrebbe essere diverso tra nudisti. Sulle spiagge tessili si fanno spesso commenti tipo "che tette quella", o se c'è piena confidenza anche battute come (da parte di una ragazza a un ragazzo) "nascondi una pistola o sei solo contento di vedermi?" Anzi gli apprezzamenti maschili verso le grazie femminili si sentono quotidianamente, mica solo d'estate quando si è seminudi. Se due persone vestite (che siano in una spiaggia normale, o a scuola, al lavoro o in qualsiasi altro posto) provano un interesse reciproco, è ovvio che inizi un corteggiamento, come è ovvio che una coppia possa benissimo scambiarsi effusioni e baci in pubblico. La mia idea di naturismo è di una vita che favorisca la maggior confidenza possibile con la natura eccetto quando la logica (clima, ambiente) suggerisce il contrario. Quindi evitando di aggiungere preoccupazioni che i tessili non hanno (altrimenti diventa una cosa demenziale). E nella natura metto al primo posto la nostra natura, mia e delle persone che mi circondano. Se nella normale vita da tessile ho spesso erezioni, perchè non dovrebbe essere così tra naturisti? a questo punto sarebbe paradossalmente proprio l'ambiente naturista a voler imporre comportamenti contronatura. Se sono con la mia ragazza posso baciarla con passione quando ne abbiamo voglia, come facciamo senza problemi per strada? Se siamo tra amici e vediamo passare una bella donna, posso dire che ci farei volentieri una cosa a tre con la mia ragazza, o devo preoccuparmi del vicino di ombrellone che sentendo mi bollerebbe come falso naturista? Se la risposta a queste domande è positiva, allora tutto ok. Se no, secondo me c'è qualcosa che non va. Scusate per il lungo post o se ho interpretato male qualcosa che altri hanno scritto, ma mi sembra importante chiarire questi aspetti. Se devo praticare il nudismo per controllare le reazioni del mio corpo, stare attento a dove mi cade lo sguardo o a evitare certi argomenti, allora non ne capisco il senso, perchè pensavo che il senso fosse proprio l'opposto.
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n/a
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01/01/2000 00:00
Mi piace questa discussione.Anch'io sono arrivato a spogliarmi lentamente,ma come se questo fosse già scritto.Dal seminario dove la nudità era vista in un certo modo,ma paradossalmente proprio da quei valori di ricerca dell'essere prima di apparire mi ha portato al naturismo.Il mio timore resta sempre quello di essere frainteso,sicuro di incarnare nel naturismo grandi valori,ma non essere capiti o peggio trattato da persona perversa.Il dolore è quello di giocare sempre per così dire sulla difensiva cioè spiegare e ancora spiegare la bellezza del naturismo a sordi che non vogliono capire ciò che per noi è ovvio e fantastico dalla libertà ritrovata al benessere interiore ed esteriore.Un altro cruccio che avevo era se facevo bene a proporlo ai figli,ma ho visto che piano sono stati loro a darsi motivazioni personali sul essre nudi,specialmente nel rapporto tra me,mia moglie e figlie.Le diverse motivazioni per essere nudi ci ha fatto crescere.Un'altra cosa è sempre la tentazione di essere giudicato soltanto dal corpo e di conseguenza dover apparire sempre "bello e attraente" per la gente,anche se so che non è così.Ciao a tutti
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Emidio.B.
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01/01/2000 00:00
Mau Nick ha scritto:
...Non ci siamo arrivati per caso o per mera curiosità, ma accompagnati per mano da una coppia di amici svizzeri (naturisti convinti e praticanti da anni) che con molta pazienza e comprensione ci hanno fatto superare i tanti dubbi che avevamo e capire che il naturismo non vuol solo dire stare nudi, ma sentirsi bene con se stessi e con gli altri.
Perdonate Mau e Nick se ho tagliato parte del vostro scritto, ma è sulla parte restante che volevo soffermarmi. Alcuni amici ci hanno chiesto a volte come facciamo ad avere il coraggio di spogliarci e starcene nudi con altre persone, noi rispondiamo che in fondo si tratta solo di superare una soglia. Si, superare una soglia psicologica lasciando alle spalle pudori e pregiudizi, è questione di un attimo e ci si ritrova in un nuovo mondo di serenità. Poi con curiosità ci chiedomo qualche notizia alle quali rispondiamo con serenità e senza particolari enfasi. Rimangano colpiti e affascinati, quasi increduli che sia così semplice, qualcuno si è riproposto un giorno do provarci...
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DolceRandy
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01/01/2000 00:00
In ufficio come ci vai Algol?
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DolceRandy
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01/01/2000 00:00
Natoru ha scritto
Grazie DolceRandy! Mi sa che mi hai inquadrato bene, anche se non dovrei essere io a dirlo, ma credo sia quello che la maggior parte delle persone che mi conosce pensa di me. Oltre che poetessa, sei anche psicologa![:1] Baci.
[:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D]
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DolceRandy
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
noooooo, come dire "non temo neanche il fuoco" [}:)][}:)]
Diablo di un diablo!! ma perchè ti voglio bene??[:)][:)][;)][;)][:X]
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Algol
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01/01/2000 00:00
alefluxus ha scritto:
alex65 ha scritto:
l'igiene... e' il tipico alibi. Molti sono calzati "per igiene" eppure da quando ho quasi eliminato l'uso delle scarpe sono spariti funghi, vesciche e odore che prima mi invastidivano (e non solo me)
Per cui tu dici che per risolvere il problema dei miei piedi bisogna eliminare l'uso delle scarpe??? [:)][:)][:)]
Ci sarebbero anche i sandali.....che sono una via di mezzo!! [;)][;)][;)]
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DolceRandy
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01/01/2000 00:00
Una confidenza fatta da un conoscente è stata: Non faccio nudismo per igene![V] Igene???? Ma perchè il tuo telo viene usato da tutti? Mha! Voi che pensate? Sarei curiosa delle risposte che danno i non nudisti/naturisti.
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DolceRandy
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01/01/2000 00:00
Natour ha scritto:
Ritorno al tema proposto dal topic di DolceRandy. Altra piccola confidenza. Anni fa lavoravo in quel delle colline piacentine (Castell'Arquato, Lugagnano, posti che gli amici pcnat dobvrebbero conoscere bene e che vi consiglio per la loro bellezza). Spesso uscivo di notte (ma non pensate a cose torbide, mi raccomando...[:)]) e quando mi ritrovavo da solo per una strada fra fantastici boschi e con la luna piena, non risuscivo a resistere e mi facevo una passeggiata senza vestiti in mezzo alla natura addormentata (ma poi non troppo). Insomma una specie di bagno di luna, la cosa era fantastica, non so se avete mai provato, era come offrirsi alla natura e sentirla nello stesso tempo dentro di te. Credo forse stia in questo la differenza fra nudismo e naturismo: col primo si prova il benessere senza vestiti addosso "sentendo" sulla propria pelle ciò che ti circonda (vento, acqua, etc), il naturismo credo sia "offrirsi" alla natura e sentire attraverso questa esperienza quella sensazione di completezza che poi ti rende tutto ciò che ognuno di voi ha scritto nei post precedenti (migliora l'autostima, mi sento più sicuro e determinato, sono più felice). Un abbraccio a tutti.
Che bella questa confidenza!! [:)] Non ho mai provato una cosa simile, anche perchè di notte avrei paura di inoltrarmi nel bosco e spogliarmi.. Ma l'ho vissuta mentre ti leggevo.. Grazie Natour
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Algol
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Algol ha scritto:
DolceRandy ha scritto:
In ufficio come ci vai Algol?
Ci vado in giacca, cravatta, camicia e pantaloni....l'ambiente lo impone.....ma sono ugualmente nudo...sotto..eh eh eh [;)][;)][;)]
calzetti e mutande?
Calzetti si...coi jeans no mutande.......mò non mi mettere pure canottiere varie...guanti....moffole...berretti...ecc...ecc...[;)][}:)][;)]
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