Alla già esauriente e completa descrizione di Ligo, voglio aggiungere alcuni dettagli:
- Il sentiero in alcuni punti è apparso in condizioni peggiori di quando l’avevo fatto l’ultima volta, un paio d’anni fa. Ho pensato che fosse perché avendolo fatto nudo… non c’è più passato nessuno!!
- Quel tizio che leggeva il giornale, al nostro passaggio non ha neanche alzato gli occhi dalla lettura. Io sono convinto che se non ci fossimo coperti, quello non se ne sarebbe neanche accorto. Io avevo proposto di tornare indietro e ripassarci nudi, per vedere come si fosse comportato, ma la proposta è stata bocciata all’unanimità.
- Mentre stavamo raggirando il M. Candelozzo (era troppo alto e il sole spietato, quindi abbiamo preferito il sentiero che ci girava intorno nel bosco, anziché il sentiero di crinale), ci siamo trovati al punto in cui il sentiero proseguiva lungo l’AltaVia, Verso ponente. Lì io ho proposto di proseguire lungo il crinale, per raggiungere l’Alpesisa (m.983), che era la meta del nostro viaggio, ma visto l’acido lattico che avevamo nei muscoli, il sole che cioccava, il tempo rimasto a disposizione (il giro avrebbe consistito nel raddoppio della lunghezza del percorso), alla fine la proposta fu bocciata con voto unanime, anche il mio.
Allego ora un po’ di foto del tragitto fatto. Mi scuso se non ho fatto foto in loco (mi ero completamente dimenticato di avere la macchina). Mi scuso anche della bassa qualità delle foto, perché non ho trovato un punto abbastanza panoramico da prendere tutto il percorso nel suo insieme, quindi ho dovuto fare una specie di fotomontaggio.
Infine, in merito all’osservazione di Ligo (“E' POSSIBILE”), è quello che ho sempre voluto dire, e che molti (naturisti inclusi) mi osteggiano in mille modi e per mille motivi.
Quindi c’è solo da superare l’inconveniente dell’esiguità del numero di partecipanti, e verrebbe fuori qualcosa di veramente meraviglioso.
Ciao a tutti.