Trekking naturista nord/ovest II

ligo 02/09/2026 21:37 17.965 Visite
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01/01/2000 00:00
Tengo presente il periodo e chissà che stavolta non si riesca. Se trovo un buco ti scrivo. grazzzie
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01/01/2000 00:00
leggendo questi interventi ho pensato che il trekking è una delle attivita' piu' socializzanti e di amicizia che si possono pensare. Trovo da sempre e adesso ancora di piu' noioso stare in spiaggia come un pesce lesso; se ci vado, e ci vado sempre meno l'unica cosa che posso fare è nuotare. Mi complimento con voi per l'organizzazione e la realizzazione di queste belle gite; in effetti una volta dovevo partecipare ma un inconveniente dell'ultima ora me lo ha impedito. Spero veramente di essere con voi prossimamente, che bello!
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01/01/2000 00:00
dal 12 al 17 luglio circa non si fa niente, magari anche intrasettimanale? io il 29 saro' via , sobh!
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01/01/2000 00:00
bene ligo, nel caso mi liberassi dal 16 al 26 ci sentiamo. Grazie
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01/01/2000 00:00
grazie!!!
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01/01/2000 00:00
dai che bel gruppeto si sta formando di belle persone, magari a settembre ci si vede.
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01/01/2000 00:00
bene, comunque teniamoci in contatto; se qualcuno puo' anche in settimana lo faccia sapere , in maniera che questa diventi quasi una bacheca. Al limite visto che siamo un gruppetto all'esordio ci si puo' conoscere anche sulle spiagge liguri per poi organizzare meglio.
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01/01/2000 00:00
ligo ha scritto: ... Che ne dite se fissiamo domenica 25 come data della prossima uscita? Scrivete qui la vostra adesione ...
Presente! Ditemi solo dove e a chi tocca organizzare!
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01/01/2000 00:00
Al contrario della domenica scorsa, quando fummo perseguitati da un meteo fantozziano, oggi abbiamo trovato la giornata ideale per la nostra agognata puntata di trekking naturista. Solito appuntamento: Promiod (AO, Valtournenche) alle 9.30. Poi partenza alla volta dell’anticima del M. Zerbion (2400 m.). Giornata gradevole sotto tutti i punti di vista: temperatura gradevolmente calda, brezza piacevole ma non vento fastidioso, solo un po’ di foschia che impediva la vista di vallate lontane, e qualche nuvola che copriva il M. Rosa, ma il resto tutto perfetto. Eravamo in 5: Io (stavolta senza moglie), Boy71, RibesNero, 19Alberto60 e consorte. Abbiamo seguito il percorso suggerito da Alberto, esperto della zona, che ci ha indicato sentieri poco noti, non marcati sulle cartine, così abbiamo potuto percorrerli in libertà senza troppi rischi. A parte l’attraversamento di un alpeggio, in cui però non abbiamo visto nessuno, abbiamo potuto restare nudi fino in cima. Abbiamo fatto la prima pausa pranzo a quota 2000. Dall’anticima un magnifico panorama a 360°: il gran Paradiso, il M. Bianco, Le Grandes Jorasses, il Grand Combin, il Dent d'Hérens, la vetta del Cervino, il M. Rosa, il M. Zerbion (2720 m.), più tutte le creste e le valli della Val d’Aosta… veramente magnifico! Io avrei desiderato arrivare fino in cima al M. Zerbion, ma un po’ la stanchezza di alcuni, un po’ il desiderio di non far tardi di altri, un po’ Alberto che mi diceva di una certa pericolosità di rocce sdrucciolevoli verso la cima, ho desistito. All'arrivo all’anticima, abbiamo visto un gruppetto di 3 persone, che però stando a distanza non ci pareva che la nostra nudità desse fastidio. Dopo la doverosa sosta e la seconda pausa pranzo, circa un’oretta, riprendiamo la via del ritorno. Anche quei tre hanno cominciato la discesa, e ci seguivano a distanza. La cosa né dava fastidio a noi, né ci sembrava che desse fastidio a loro, fino a che, ci siamo sentiti gridare da lontano frasi del genere: “Che vi vestite! Se volete fare i radicali, andate a Torino!” e altre frasi che per la distanza non ho capito. Quindi ci siamo vestiti, e abbiamo ripreso il passo, rallentando, pensando che loro ci superassero, dando loro il modo di spiegare i motivi del loro atteggiamento, ma anche loro si sono fermati, mantenendo la distanza. Decidiamo allora di proseguire, uscendo dal sentiero, e tagliando per i gineprai, abbiamo aspettato che essi sparissero lungo il sentiero. Visto che erano spariti dalla vista, ci siamo rimessi in libertà, ma dopo qualche centinaio di metri, abbiamo constatato che ce li avevamo ancora dietro: la nostra presenza dava loro fastidio, ma ci hanno seguito anche fuori dal sentiero. A questo punto ci siamo rivestiti e fermati: aspettavamo che passassero, per vedere quali motivazioni esponessero a motivo del loro atteggiamento. Dopo un po’ che eravamo fermi noi e fermi loro, finalmente si muovono, si avvicinano, e il più anziano di loro dice agli altri: “Passi lunghi e ben distesi”… e come frecce ci sono passati oltre di corsa, manco fossimo radioattivi! Da tutto questo ho capito una cosa: chi è contrario alla nostra attività non ha il coraggio di affrontare un dialogo e di esporre le loro motivazioni. Infatti io, nelle numerose volte che ho fatto trekking naturista, ho fatto circa una decina di incontri, e con qualcuno di loro ho anche avuto tempo e modo di parlare, di chiedere se la cosa desse loro fastidio, e non ho mai avuto parole di disapprovazione. Questa è stata la prima, e purtroppo non credo che possa fare testo: senza uno straccio di motivazione, con riferimenti che non capivamo (perché radicali? Perché a Torino?… Boh?). Comunque, a parte questo episodio, direi che la giornata è andata alla grande, grazie all’ottima organizzazione by Alberto e Signora.
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01/01/2000 00:00
Nonostante la mia poca propensione allo scrivere, provo a fare la cronaca della camminata di ieri. Innanzitutto preciso che io essendo di casa, avevo già percorso quei sentieri già diverse volte, e ultimamente anche in naturistica libertà. L’Alpesisa l’avevo già fatta tre volte nudo, la strada di Canate invece l’ho percorsa nudo solo una volta, giovedì scorso, quando ho fatto un giro da solo (andata e ritorno), per verificarne la praticabilità, perché era qualche anno che non la facevo. Tornando alla camminata di ieri, la giornata era partita senza grandi promesse come meteo: i monti erano tutti coperti e calcolavamo già di fare una camminata nella nebbia. Ci siamo visti alle 10.30 nella piazza di S. Martino di Struppa (comune di Genova), e dopo una breve presentazione (non ci conoscevamo tutti, almeno non personalmente), ci siamo incamminati per Salita Gave (carrabile ma troppo stretta per lasciarci le auto), fino all’imbocco del sentiero (384 m.) che porta a Canate (536 m., comune di Davagna), Dopo aver superato alcune fasce coltivate, ultimo segno di civiltà, ci siamo messi in libertà, e abbiamo proseguito nudi per quel sentiero, assottigliato in alcuni punti per frane, ma comunque percorribile, siamo arrivati al paesino di Canate. Un paio di centinaia di metri prima avevamo dovuto coprirci perché c’erano alcune persone che sostavano lungo il sentiero, poi così ricoperti siamo entrati in paese. Intanto il meteo aveva già girato al bello. Fino a qualche anno fa Canate era completamente abbandonato (per questo mi pareva attraente: un paese fantasma), fino a quando si è insediato un certo Francesco, che ha lasciato la sua vita di città per dedicarsi alle sue coltivazioni e ai suoi animali (capre, polli, conigli, ecc.). Giovedì era stato estremamente gentile con me, e tra i vari discorsi avevo capito che era di mentalità molto aperta, quindi ieri ho avuto il coraggio di dirgli che siamo naturisti, e che stavamo facendo quei sentieri in nudità. Rispose che per lui non c’era problema, ma che più avanti c’era una famiglia, e non sapeva se la cosa fosse gradita anche a loro, quindi per rispetto siamo rimasti coperti. Dopo una breve visita alle case abbandonate, ci rimettiamo subito in libertà e lasciamo il paese, percorrendo un sentiero, ripidissimo per me e per Ligo, meno ripido per Alberto e per altri, che comunque ci porta rapidamente 300 m. di quota più su, sul crinale del M. Lago, lungo l’Alta Via dei Monti Liguri. Giunti sul crinale troviamo ad aspettarci un tavolo con due panche, proprio giusti per la pausa pranzo. Ripartendo percorriamo il crinale fino in cima al M. Lago (941 m.), magnifico panorama con vista sul Lago Val Noci, riscendiamo sempre lungo il crinale, fino alla base dell’Alpesisa (983 m.), dove all’unanimità (escluso il voto di Ligo) optiamo per la salita diretta lungo una lunghissima e ripidissima parete d’erba, in cui tutti facevamo fatica a star dietro a Ligo, che è arrivato in cima con ampio anticipo :-) Dopo la doverosa sosta per goderci il panorama, cominciamo la discesa lungo il crinale, prima roccioso e ripido, poi su ampi prati erbosi (che quando li ho fatti da solo, li ho percorsi scalzo), poi sterrato e di nuovo ripido, fino a raggiungere il sentiero di partenza, dove ci rivestiamo per raggiungere le auto. Finalmente pare si stia formando davvero un bel gruppo, e credo che se in futuro possiamo continuare ad essere un certo numero, potremo comunicare alle persone che dovessimo incontrare un’immagine davvero positiva di ciò che è il naturismo. Immagine utente Immagine utente
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01/01/2000 00:00
valentino2 ha scritto: Noi due ci verremmo volentieri, …. Ciao Gianni, facci sapere
Be’ veramente al Trebbia ci sono stato con Ribes domenica scorsa (se guardi le date del post…). La prossima volta non so quando sarà: Domenica prossima non credo di potere, l’altra forse si fa qualche uscita, l’8-9 saremo a Zello… non so: vedremo.
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01/01/2000 00:00
Alla già esauriente e completa descrizione di Ligo, voglio aggiungere alcuni dettagli: - Il sentiero in alcuni punti è apparso in condizioni peggiori di quando l’avevo fatto l’ultima volta, un paio d’anni fa. Ho pensato che fosse perché avendolo fatto nudo… non c’è più passato nessuno!! - Quel tizio che leggeva il giornale, al nostro passaggio non ha neanche alzato gli occhi dalla lettura. Io sono convinto che se non ci fossimo coperti, quello non se ne sarebbe neanche accorto. Io avevo proposto di tornare indietro e ripassarci nudi, per vedere come si fosse comportato, ma la proposta è stata bocciata all’unanimità. - Mentre stavamo raggirando il M. Candelozzo (era troppo alto e il sole spietato, quindi abbiamo preferito il sentiero che ci girava intorno nel bosco, anziché il sentiero di crinale), ci siamo trovati al punto in cui il sentiero proseguiva lungo l’AltaVia, Verso ponente. Lì io ho proposto di proseguire lungo il crinale, per raggiungere l’Alpesisa (m.983), che era la meta del nostro viaggio, ma visto l’acido lattico che avevamo nei muscoli, il sole che cioccava, il tempo rimasto a disposizione (il giro avrebbe consistito nel raddoppio della lunghezza del percorso), alla fine la proposta fu bocciata con voto unanime, anche il mio. Allego ora un po’ di foto del tragitto fatto. Mi scuso se non ho fatto foto in loco (mi ero completamente dimenticato di avere la macchina). Mi scuso anche della bassa qualità delle foto, perché non ho trovato un punto abbastanza panoramico da prendere tutto il percorso nel suo insieme, quindi ho dovuto fare una specie di fotomontaggio. Infine, in merito all’osservazione di Ligo (“E' POSSIBILE”), è quello che ho sempre voluto dire, e che molti (naturisti inclusi) mi osteggiano in mille modi e per mille motivi. Quindi c’è solo da superare l’inconveniente dell’esiguità del numero di partecipanti, e verrebbe fuori qualcosa di veramente meraviglioso. Ciao a tutti. Immagine utente Immagine utente Immagine utente
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01/01/2000 00:00
boy71 ha scritto:
p.s. per Giannige: il report sul forum del PcNat è visibile soltanto agli iscritti a tal forum
Scusate. Visto che dal mio pc si ci accede senza login, credevo che questo servisse solo per intervenire. Evidentemente c'è qualche sistema di login automatico legato al pc, o qualcosa del genere. D'altronde non volevo riportare il post intero, perchè ci sono riferimenti a post precedenti, che quindi sarebbero incomprensibili.
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01/01/2000 00:00
ribes_nero ha scritto:
Gianni è infatti stato di parola e la scelta del percorso degno di una ottima organizzazione.[8)]
Non darmi meriti che non ho. Quello che abbiamo fatto era un percorso alternativo, che in realtà non avevo neanche considerato fattibile. È stato Alberto a proporlo, nonostante la mia iniziale opposizione (mi sembrava troppo impegnativo). Quindi, se la camminata è stata un successo, ringrazia lui.
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01/01/2000 00:00
ligo ha scritto:
In primis, uno degli itinerari di cui tu mi hai inviato la cartina e che non abbiamo ancora fatto (ce n'è un discreto numero).
Appunto che ce n'è un certo numero, attendo di: 1- Avere un'idea delle preferenze degli itinerari proposti; 2- Avere delle proposte di altre zone, delle parti di altri partecipanti. Alberto ha fatto la sua parte (quando riusciremo a realizzarla), ma gli altri non conoscono nessun itinerario? Sai, in questo sport giocare in casa non è sempre un vantaggio... Comunque attendo risposte da parte degli altri relative alle adesioni, ai tempi e agli itinerari preferiti.
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