Articolo de iNudisti ai quotidiani e periodici

Fede 02/09/2026 21:37 10.688 Visite
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01/01/2000 00:00
Faccio notare che la lettera era già stata pubblicata a fine agosto, cioè poco dopo il nostro invio, solo che non ce n'eravamo accorti. Ho così fatto una ricerca in rete trovando altre pubblicazioni della lettera (sebbene siano quasi tutti link all'articolo del BresciaOggi). http://bit.ly/T88lzo (Grazie ANAB![:)] ) http://bit.ly/RJKZOp (è la copia cache, dato che la pagina originale non risulta più rilevabile) http://bit.ly/Xloc1b http://bit.ly/TJSeDC (copia cache)
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01/01/2000 00:00
Tranqui, le cose sono state messe in evidenza all'amministrazione e chi di dovere sta procedendo. Purtroppo mancano molti indirizzi e-mail e la cosa complica un poco il lavoro, che non sto facendo io quindi posso solo darvi le mie imnpressioni sui tempi necessari, poi può essere che ci si metta di più o di meno. Verrete avvisati non appena gli invii sono stati fatti.
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
Ottimo. Magari ricordiamoci questa primavera, quando le varie testate iniziano a parlare di spiagge e mete amene, di preparane un'altra da inviare nuovamente, magari puntando sulla bellezza di una vacanza naturista..
Io, in tal senso, ho già accordi con una testata del Garda [:)]
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01/01/2000 00:00
La lettera con la mia revisione è già stata approvata dallo staff, quindi la pubblico subito anche qui, tenete comunque conto che io inzierò gli invii lunedì. ------------------------------------------------------- Egr. Sig. Direttore, in qualità di amministratori di una grossa comunità Internet, siamo a scriverle poiché, dopo molti anni di silenzio, vari media italiani hanno ripreso a parlare, spesso in modo inopportuno e distorto, di un argomento che ci riguarda molto da vicino, un argomento invero non così complesso e difficile da comprendere, uno stile di vita assolutamente normale e naturale. Ultimamente, poi, la nostra comunità e il nostro sito sono stati impropriamente citati, additandoli in modo che ci offende, così come offende tutti i nostri utenti, e non ci può lasciare indifferenti. Amanti dell'informazione precisa e puntuale, ci siamo pertanto sentiti in dovere di scrivere, con la collaborazione di alcuni dei nostri più affezionati utenti, questa lettera, che è anche un articolo di chiarimento, e inviarla ai principali media italiani con preghiera di pubblicazione. Iniziamo con il chiarire cosa siano il nostro sito e la nostra comunità. Trattasi del più grande sito web di naturismo e nudismo in Italia, il più quotato in Italia dai ranking Alexa e tra i più quotati nel mondo. Sette ambienti, tredici sezioni, quarantaquattro forum, qualche centinaio di pagine, circa quarantamila iscritti, quasi un milione di accessi al mese. I nudisti e i naturisti italiani che praticano in maniera continuativa si stimano in circa due milioni di persone e recenti statistiche, effettuate anche fuori dall'ambito nudista, evidenziano che l'80% della popolazione italiana non è affatto turbata da questa pratica, anzi moltissimi sono coloro che, in una qualche occasione, specie durante viaggi all'estero, si sono messi nudi per prendere il sole. Dati, questi, che fanno capire come l'argomento “nudismo” non sia di nicchia, ma possa al contrario coinvolgere molti lettori. Ciò che caratterizza tutte queste persone è il mero desiderio di star nudi: da soli come in compagnia, in casa come all'aperto, nello sport come nel relax. La nudità è indubbiamente benefica sia per la salute fisica che per quella psicologica; la nudità, come dimostrano alcuni studi effettuati negli USA, è uno strumento educativo molto efficace sia per gli adulti che per giovani, ragazzi e bambini; la nudità è un modo per essere ecologici. Si tratta, quindi, di vivere normalmente, privi si di vestiario, ma senza per questo commettere azioni contrarie alla morale comune. Purtroppo le notizie giornalistiche riferite ai nudisti, ai naturisti e al nostro sito sono spesso associate a depravazione, deviazioni sessuali ed esibizionismo. In verità il nudismo, il naturismo e il nostro sito prendono le distanze da tali comportamenti, comportamenti che non sono minimamente contemplati nel nostro stile di vita, ne sono in linea con la relativa filosofia. Chi li persegue viene conseguentemente segnalato e pesantemente redarguito, quando non addirittura cacciato, tanto nel nostro sito quanto nei luoghi naturisti e nudisti. Non rinneghiamo la sessualità delle persone, ma non accettiamo che la stessa si esplichi pubblicamente, come non accettiamo che il nudismo, invece che fine diventi il mezzo per la ricerca di prestazioni sessuali. Quanto spesso viene scritto sul mondo nudo-naturista è per noi, quindi, fonte di stupore, dispiacere e talvolta sdegno, ma non per questo rifiutiamo il dialogo civile, la necessità di un confronto ai fini della comprensione e del buon senso. Noi amministratori e noi utenti del sito e del forum de iNudisti ci reputiamo persone del tutto normali e ci teniamo a non confondere il semplice nudo, condizione comune alla nascita, con tutto ciò che si leghi alle pratiche sessuali o, peggio, alla pornografia. E' questo il più tipico dei preconcetti che emergono normalmente in una conversazione sul nudismo, mentre, come già detto, noi siamo assolutamente contrari a ogni forma di esibizionismo, sia individuale che di gruppo, e prendiamo le distanze da ogni sorta di manifestazione che, palesemente o nascostamente, significhi irrisione delle più elementari norme di convivenza ed educazione. Non facciamo distinzioni: l’essere umano, uomo, donna o bambino, ha pari dignità quale che sia la sua scelta di vestirsi o meno. Da nudi educhiamo noi stessi e i nostri figli a comportarsi con la stessa naturalezza che si assumerebbe da vestiti, nel contempo, però, non perdiamo di vista quanto di buono si sia potuto apprendere al di fuori del semplice istinto: nudismo, naturismo e stato naturale non significano spogliarsi del proprio bagaglio educativo per regredire a uno stato animalesco. Rispettando ogni diversità abbiamo trasceso il senso del giudizio nei confronti dell'aspetto fisico, dell’età, delle condizioni personali, sociali e culturali, anche spiritualmente non indossiamo né imponiamo ad altri la “maglia” di un colore piuttosto che quella di un altro. Ci limitiamo alla nudità, individuale e collettiva, come semplice libertà di essere e come elemento essenziale di un modo di vivere in armonia con la natura. Questo è ciò che propugna il movimento naturista allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente (si veda anche la definizione dell'International Naturist Federation, presentata al 14º Congresso Naturista Mondiale del 1974). Innumerevoli sono le opportunità che il nostro Paese potrebbe offrire ai turisti amanti del nudismo, ma, al momento, vista la grave carenza di spiagge autorizzate o sulle quali il nudismo viene tollerato, molti nudisti italiani sono costretti a migrare, mentre molti di quelli stranieri evitano l’Italia, dirottando le loro preferenze verso paesi come Spagna (oltre duecento spiagge “nudiste” e tutte le altre sono “clothing optional”, dove, cioè, è del tutto indifferente portare o meno il costume da bagno), Francia, Croazia e Grecia dove il nudismo è assai più garantito se non addirittura legislativamente autorizzato (in Spagna e in Germania è possibile praticarlo anche nei luoghi pubblici urbani). Se consideriamo che mediamente un turista spende attorno ai 1000 euro a persona per ogni settimana nelle strutture attrezzate, la perdita per l'economia italiana non è affatto indifferente. Pur senza nessun aiuto da parte delle istituzioni, anzi, spesso ostacolati, quotidianamente i nudisti lottano contro individui abbietti, individui con gravi deviazioni del comportamento sessuale e non sessuale, una legalizzazione del nudismo, eliminando la confusione ad oggi esistente, scinderebbe nettamente ciò che è nudismo da ciò che non lo è, contribuendo non poco a debellare questi malcostumi che, seppur presenti nella quasi totalità delle spiagge italiane, vengono confusi con il nudismo e a questo attribuiti. Una legge che, come in Spagna, garantisca la libera pratica del nudismo è un diritto dei nudisti e un dovere delle istituzioni pubbliche, da un lato per l’esigenza di tutelare nudisti e non nudisti, dall'altro per garantire alle strutture turistiche l'accesso alle non indifferenti risorse economiche che verrebbero prodotte dal cospicuo incremento del turismo in Italia: molti vacanzieri d’Europa (e non solo) avrebbero un motivo in più per scegliere il Bel Paese. Esponendo il nostro punto di vista non vogliamo imporre nulla a nessuno, ma vogliamo solo sensibilizzare l'opinione pubblica, farle conoscere più da vicino e con maggior precisione quella che è la nostra filosofia di vita, magari trovare uno o più referenti istituzionali che si assumano l'onere di legalizzare la pratica del nudismo. Ciò agevolerebbe chi come noi ritiene di esercitarla correttamente e, nel contempo, chi, talvolta per disinformazione, continua ad esserne ostile. Gli amministratori e gli utenti de iNudisti Confidando in un suo positivo riscontro, porgiamo i nostri più cordiali e distinti saluti e restiamo a sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Gli amministratori de iNudisti (www.inudisti.it) firme in chiaro di Bebeto, Emanuele, Max e Cordom
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01/01/2000 00:00
Grazie Gomper, ho per l'appunto cercato di toccare il meno possibile il vostro lavoro, come sempre faccio quando qualcuno mi passa un articolo da pubblicare: rispetto del lavoro altrui. I giornali locali di certo non vanno a guardare se altri di altra città hanno pubblicato l'articolo inviato, anzi immaginano che l'invio sia stato fatto anche agli altri ma al limite può interessare loro solo le concorrenza locale Se si guarda bene oggi gli articoli di più quotidiani spesso, l'uno la copia dell'altro. L'ANSA lavora proprio così: dirama un comunicato base che poi i vari giornalisti personalizzano un poco. I comunicati stampa (a cui potremmo paragonare la nostra lettera) vengono sempre mandati al maggior numero possibile di media interessati. Poco importa che venga pubblicata (anche se qualcuno sono sicuro la pubblicherà, ad esempio quello di cui sono in contatto personale con il Direttore e magari altri che mi conoscono bene), intanto devono leggerla e nel leggerla qualche domanda se la faranno, qualche dubbio nascerà, poi apriamo un canale diretto di comunicazione e diamo la nostra disponibilità per future esigenze collaborative: se dovete ancora scrivere di nudismo e de iNudisti, ora ci conoscete e sapete dove cercarci per scrivere cose corrette.
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01/01/2000 00:00
be vista la situazione si chiude la stagione 2012 e comincia subito quella 2013,stavolta non possiamo aspettare primavera a muoverci per avere le spiagge,e questo comporta pure un farsi sentire sistematico da subito
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01/01/2000 00:00
sul gazzettino ancora niente,ma c'è il blog su questo articolo piuttosto animato e partecipato per poter parlare alla gente http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=216065&sez=NORDEST
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01/01/2000 00:00
aggiungici che è un movimento familiare adatto anche ai minori e praticato da famiglie intere,chiarisce molto il fatto che non sia un qualcosa di riservato agli adulti come tutti pensano
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01/01/2000 00:00
a proposito di minori,visto che è il pretesto più comune: 1 la vergogna provoca omertà e quindi favorisce i criminali sessuali che possono reiterare i loro crimini a causa del silenzio delle vittime provocato dalla vergogna 2con le moderne tecnologie diventa impossibile evitare che i minori che lo cercano possano procurarsi materiale pornografico:i ragazzini tessili si rivolgono al porno per soddisfare la curiosità fisiologica di vedere corpi nudi,i ragazzini naturisti non sono attratti dal porno perchè di corpi nudi ne hanno sempre visti
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01/01/2000 00:00
Una circolare plausibile potrebbe essere: "il consiglio dei ministri ecc...ecc..., considerata l'evoluzione dei costumi e del senso del pudore, considerato l'evolversi del turismo naturista nel resto dell'Europa, non ritiene applicabile al nudismo praticato in luoghi non gestiti da enti e/o privati e quindi appositamente regolamentati, l'art. 726 (atti contrari alla pubblica decenza) e l'art. 527 (atti osceni in luogo pubblico). Fermo restando il resto"
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01/01/2000 00:00
No.....proporre una legge sarebbe supponente ed arrogante. Io scriverei semplicemente che c'è bisogno di una legge per regolamentare un Far West che oggi ci toglie l'accesso sereno alle più belle spiaggie d'Italia (così si tocca il tasto ambiente, tanto sentito ultimamente). Al momento basterebbe ed avanzerebbe togliere il semplice nudismo "passivo" dall'utilizzo dell'art. 726. Basterebbe una circolare del governo....non servirebbe nemmeno una legge.
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01/01/2000 00:00
Mi sa però che i Radicali non ci farebbero risolini, specialmente se ci si aggiungesse "con inutile spreco di denaro pubblico e distrazione delle forze dell'ordine da necessità effettive"
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01/01/2000 00:00
Ottimo. Magari ricordiamoci questa primavera, quando le varie testate iniziano a parlare di spiagge e mete amene, di preparane un'altra da inviare nuovamente, magari puntando sulla bellezza di una vacanza naturista..
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01/01/2000 00:00
Parere personale: Non mi piace la prima parte, quella cioà che parla di "praticare il naturismo", che ne riporta la definizione ufficiale e che sottolinea la "pratica della nudità in comune". Letta da un "tessile", suona come una setta che debba praticare una certa cosa (nel nostro caso la nudità in comune) e già questo rischia di risultare anormale. Io, i miei famigliari ed i miei amici siamo semplicemente degli amanti del mare, del sole, dell'aria aperta, della natura e della libertà. Il fatto di dover godere di tali bellezze con l'imposizione di un paio di mutande sintetiche ci è incomprensibile. Ma non abbiamo assolutamente bisogno di "praticare", e tanto meno "in comune". Con gli altri ci stiamo per il piacere della compagnia, non per definizione. Ho fatto un po' l'avvocato del diavolo, ma son convinto che sia da evitare il più possibile d'apparire come adepti ad una pratica strana (ed inconcepibile per la maggioranza delle persone). Molto più facile capire il piacere di prendere il sole senza costume per il piacere di farlo e non perchè stabilito da qualcuno in un congresso del 1974. Ma forse è solo una MIA sensazione
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01/01/2000 00:00
Mettendo una manciata di euro a testa, si potrebbe anche comperare un paio di colonne nel giornale.....
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