Articolo de iNudisti ai quotidiani e periodici

Fede 05/08/2012 17:19 10.924 Visite
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09/08/2012 22:09
ConteMax ha scritto:
Una circolare plausibile potrebbe essere: "il consiglio dei ministri ecc...ecc..., considerata l'evoluzione dei costumi e del senso del pudore, considerato l'evolversi del turismo naturista nel resto dell'Europa, non ritiene applicabile al nudismo praticato in luoghi non gestiti da enti e/o privati e quindi appositamente regolamentati, l'art. 726 (atti contrari alla pubblica decenza) e l'art. 527 (atti osceni in luogo pubblico). Fermo restando il resto"
Considerata la vacuità di gran parte dei nostri parlamentari, senza contare l'asservimento di mezzo parlamento al Vaticano, mi immagino i ridolini e l'opera di disturbo in seguito a una proposta di legge del genere. Ma come l'hai formulata tu andrebbe bene. E' già sconvolgente che il reato di "atti osceni in luogo pubblico" continui ad accostarsi alle denunce per nudità quando, di fatto e sentenze alla mano, non ne fa più parte da un pezzo. Ma accade magari che il denunciante s'inventi atteggiamenti di contorno "oltre" la semplice nudità: qualunque maschio, compresi i tessili, non trascorre più di dieci minuti senza sfiorarsi per un secondo o due la parte genitale. Ovviamente questi poveracci, previa GUARDARE più che vedere, si fanno il film che si tratti di masturbazione o altro. Peccato che neanche un coniglio, se potesse masturbarsi, ci riuscirebbe in un paio di secondi...
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10/08/2012 09:34
Secondo me i parlamentari non fanno passare una legge per regolamentare il nudismo per un'altra semplice ragione (oltre alla presenza del Vaticano in Italia): perderebbero voti delle grandi masse bigotte e puritane che ci sono in Italia, e di persone così in Italia ce ne sono tantissime, con una mentalità a dir poco medievale.
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10/08/2012 09:58
Mi sa però che i Radicali non ci farebbero risolini, specialmente se ci si aggiungesse "con inutile spreco di denaro pubblico e distrazione delle forze dell'ordine da necessità effettive"
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10/08/2012 12:28
gomper ha scritto: ....Peccato che neanche un coniglio, se potesse masturbarsi, ci riuscirebbe in un paio di secondi...
...Adesso la palla passa a federico per l'opportuna conferma o smentita...[:D]
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10/08/2012 13:07
ConteMax ha scritto:
Mi sa però che i Radicali non ci farebbero risolini, specialmente se ci si aggiungesse "con inutile spreco di denaro pubblico e distrazione delle forze dell'ordine da necessità effettive"
Già. Avrei voluto esserci tutte le volte che, alla minaccia "Chiamo i carabinieri" nella spiaggia di un piccolo centro, qualcuno ha avuto la prontezza di rispondere: "Davvero vuoi esporre pochi militari al rischio di non esser disponibili se in paese si commettesse qualcosa di veramente grave?" Non vorrei esser nei panni di qualcuno che sta subendo le conseguenze quel delitto pur avendo a sua volta "chiamato i carabinieri".
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10/08/2012 13:13
siman ha scritto:
gomper ha scritto: ....Peccato che neanche un coniglio, se potesse masturbarsi, ci riuscirebbe in un paio di secondi...
...Adesso la palla passa a federico per l'opportuna conferma o smentita...[:D]
[:D][:D][:D] Mi ero scordato l'avatar di Fede. Però anche Bugs Bunny, nei due secondi in cui fa quel verso ("Mi! Mi!") si sta limitando a correre! [;)]
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10/08/2012 14:14
siman ha scritto:
gomper ha scritto: ....Peccato che neanche un coniglio, se potesse masturbarsi, ci riuscirebbe in un paio di secondi...
...Adesso la palla passa a federico per l'opportuna conferma o smentita...[:D]
Come ben vedi io tengo in mano solo carote....
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10/08/2012 14:50
gomper ha scritto:
siman ha scritto:
gomper ha scritto: ....Peccato che neanche un coniglio, se potesse masturbarsi, ci riuscirebbe in un paio di secondi...
...Adesso la palla passa a federico per l'opportuna conferma o smentita...[:D]
[:D][:D][:D] Mi ero scordato l'avatar di Fede. Però anche Bugs Bunny, nei due secondi in cui fa quel verso ("Mi! Mi!") si sta limitando a correre! [;)]
Gomper, non è Bugs Bunny che fa MI MI, è la preda di Will Coyote. Io mi limito a dire "What's up doc?" (Che succede amico?).
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10/08/2012 14:57
In definitiva per concludere la lettera, non chiediamo provvedimenti normativi , ma utilizziamo questo strumento (la lettera), per esprimere il nostro punto di vista? La mia idea iniziale era quella di mandare un e-mail ad alcuni giornali e blog. Però dato che ci presentiamo come il sito iNudisti, possiamo qualificarci così solo con il benestare del proprietario del sito. Altresì, la stessa lettera può essere inviata togliendo il riferimento al sito e inviarla a titolo personale. Qualche idea sulla conclusione o su quello che può essere aggiunto?
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10/08/2012 19:49
Ahhrghgg! 4 in cartonistica conigliesca! pardon [:)] Cmq dillo, a Siman, che nemmeno Bugs riuscirebbe a **** in due secondi. A questo punto, sentiamo il proprietario del sito, prima di fare altre proposte; anche perché quella a titolo personale ma se ho ben capito collettiva (quindi raccogliendo più firme possibili) richiederebbe almeno inviare un po' di messaggi privati, certo non limitandosi all'annuncio pubblico in forum. Intanto sulla questione della "setta" apparente, ti ho scritto a parte. Comunque non si deve dare questa impressione, almeno alle persone intelligenti. Bastano gli innumerevoli imbecilli dentro e fuori dell'ambiente.
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10/08/2012 23:57
non so se il proprietario stia seguendo il topic, ma non credo. Priam stiliamo la mail tipo, poi la giriamo a lui e sentiamo se gli va che vada nominato il sito o la pensa diversamente. Dato ciò che è stato esposto finora, credo assolutamente nulla osti. A prescindere togliere un nome, lasciando il resto non è difficile.
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11/08/2012 18:13
Io chiuderei la lettera così: Noi del sito abbiamo pensato di esporre il nostro punto di vista, anche in merito agli ultimi fatti che sono stati riportati sulla stampa, soprattutto locale, riportanti denunce a presunti nudisti. Noi vogliamo sensibilizzare l'opinione pubblica che, molto spesso, non conosce la nostra filosofia di vita, in modo tale da migliorare il livello di informazione. Saremo ben lieti di trovare qualche referente istituzionale che si prenda l'onere di regolamentare la pratica del nudismo al fine di aumentare la serenità sia per gli amanti del nudismo, sia per coloro che ci vedono ancora con ostilità, adducendo come esempio la normativa della Spagna, che a nostro parere, è una delle più evolute in materia. Cosa dite?
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12/08/2012 13:04
Secondo me può andare
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12/08/2012 16:50
Anche per me, Fede. Ho provato a rendere più scorrevole anche questa nonché ricorretto la mia versione. Vi ho anche aggiunto, come penultimo paragrafo, quello proposto da ConteMax; anch'esso reso più scorrevole. Naturalmente, dite se va bene: non credo di aver modificato la sostanza: sia quella morbida e soave [:)] del paragrafo tuo, che quella diretta e franca del paragrafo di ConteMax. Ah, della tua seconda versione prima che io mandassi la prima correzione, ho inserito la citazione dell'I.N.F. Se ritieni ci fosse anche altro da inserire dillo; o fallo direttamente tu. Scriviamo a nome de iNudisti, il più grande sito di naturismo e nudismo in Italia. Attualmente vi sono circa 34.000 iscritti, 5000 frequentano il forum interno e un numero altrettanto alto la chat. I nudisti e naturisti che praticano in maniera continuativa si stimano in circa 2.000.000 di persone, e recenti statistiche affermano che l'80% della popolazione italiana ritiene di non essere affatto “turbata” da questa pratica. Ciò che ci accomuna è il mero desiderio di star nudi: da soli come in compagnia, in casa come all'aperto, nel moto come nel relax dove la nudità è indubbiamente considerata benefica per la salute sia fisica che psicologica. Si tratta quindi di vivere in maniera normale, privi di vestiario ma senza per questo commettere azioni contrarie al comune senso morale. Le notizie giornalistiche, riferite ai nudisti e ai naturisti, sono spesso associate a depravazione, deviazioni sessuali ed esibizionismo... Noi ne prendiamo ogni distanza: detti comportamenti non sono contemplati dal nostro stile di vita, o almeno da quello di coloro i quali siano da noi considerati pienamente in linea con la nostra filosofia; chi ne prende le distanze col comportamento – apertamente o anche solo a seguito di una segnalazione – viene automaticamente redarguito e in casi gravi anche cacciato. Quanto spesso viene scritto sul mondo nudo-naturista è per noi fonte di stupore, dispiacere e talvolta sdegno. Ma non per questo noi rifiutiamo il dialogo civile e la necessità di un confronto ai fini della comprensione e del buon senso. Se consideriamo la legislazione nei Paesi dell'Unione Europea, sono osservabili dei dati che inducono alla riflessione: in Spagna, ad esempio, vi sono oltre duecento spiagge “nudiste” e in più le altre vengono definite “clothing optional”, dove è del tutto indifferente portare o meno il costume da bagno. Inoltre, anche in altri Paesi fra cui specialmente la Germania, non mancano luoghi pubblici, addirittura urbani (come alcune zone dei parchi cittadini), dove è possibile stazionare tranquillamente in completa nudità. Nel nostro forum abbiamo spesso discusso delle innumerevoli opportunità che il nostro Paese potrebbe offrire ai turisti amanti del nudismo. Al momento, vista la grave carenza di spiagge autorizzate o semplicemente “tollerate”, molti nudisti stranieri evitano a priori l’Italia, dirottando così le loro preferenze in Paesi come Francia, Spagna, Croazia e Grecia dove il nudismo è perfino regolamentato per legge. Registriamo che in tempo di grave crisi economica, anche molti nudisti italiani che investono per una vacanza, optano per i suddetti Paesi quando non ancora più lontano; e se consideriamo che è possibile spendere fino a 1000 euro a persona per ogni settimana nelle strutture attrezzate, la fuga di capitali che ne deriva non è affatto indifferente. Per noi nudisti, contare su una legge che garantisca la pratica del nudismo è un dovere di civiltà da parte delle istituzioni pubbliche. Da un lato per l’esigenza di essere tutelati (diritto di poter scegliere nei modi e nei luoghi stabiliti senza cadere nelle solite e infelici cronache di bagnanti denunciati per tintarella integrale con presunto “atto contrario alla pubblica decenza”). Dall'altro per il ritorno economico conseguente a un incremento cospicuo del turismo in Italia: orde di vacanzieri d’Europa (e non solo) avrebbero un motivo in più per scegliere il Bel Paese una volta che si fosse allineato in tal senso con le nazioni mediterranee da noi elencate. Noi utenti del sito e del forum iNudisti ci reputiamo persone del tutto normali. Teniamo a non confondere il semplice nudo, condizione comune alla nascita, con tutto ciò che si leghi alle pratiche sessuali o, peggio, alla pornografia. Si tratta infatti del più elementare dei preconcetti che emergono normalmente in una conversazione sul nudismo. Noi siamo assolutamente contrari a ogni forma di esibizionismo, sia individuale che di gruppo, e prendiamo le distanze da ogni sorta di manifestazione che, palesemente o nascostamente, significhi “proposta” a carattere sessuale e in aggiunta irrisione delle più elementari norme di convivenza ed educazione. L'essere nudo non dà la licenza di offendere il senso della riservatezza, il rispetto della morale comune e del credo religioso o laico di taluno. Sappiamo che tutti sono liberi delle proprie scelte, ma non è ammissibile chi va cercando situazioni “particolari” al fine di soddisfare un tornaconto che non incontra i nostri comuni interessi. Noi non facciamo distinzione: l’essere umano – uomo, donna e bambino – ha pari dignità quale che sia la sua scelta di vestirsi o meno. Da nudi educhiamo noi stessi, e talvolta i nostri figli, a comportarsi, conversare, scherzare e discutere con la stessa naturalezza che si assumerebbe da “costumati”. Ma senza perdere di vista quanto di buono si sia potuto apprendere al di fuori del semplice istinto: nudismo, naturismo e “stato naturale” non significano spogliarsi del proprio bagaglio educativo per regredire a uno stato selvaggio o “animalesco”. Noi rispettiamo ogni diversità, abbiamo trasceso il senso del giudizio nei confronti dell'aspetto fisico, dell’età, delle condizioni personali, sociali e culturali. Anche spiritualmente non indossiamo né imponiamo ad altri la “maglia” di un colore piuttosto che di un altro. Ci limitiamo alla nudità collettiva come semplice libertà di essere, e come elemento essenziale di un modo di vivere in armonia con la terra, l'aria, il sole e l'acqua. Questo è ciò che propugna il movimento naturista allo scopo anche di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente (si veda anche la definizione dell'International Naturist Federation, presentata al 14º Congresso Naturista Mondiale del 1974). Noi del sito abbiamo pensato di esporre il nostro punto di vista, anche in merito agli ultimi fatti che sono stati riportati sulla stampa circa alcune denunce. Detti fatti ci hanno indotto a voler fare dei distinguo e a evidenziare il nostro punto di vista comune. Vorremmo sensibilizzare l'opinione pubblica che, molto spesso, conosce troppo superficialmente la nostra filosofia di vita. Saremmo ben lieti di trovare uno o più referenti istituzionali che si assumessero l'onere di regolamentare la pratica del nudismo e tutto ciò che essa comporta a ogni livello. Ciò agevolerebbe chi come noi ritiene di esercitarla correttamente e al contempo chi, talvolta per disinformazione, continua ad esserne ostile. Come già evidenziato, adduciamo quale esempio la normativa della Spagna che, a nostro parere, è una delle più progredite in materia. Una regolamentazione del nudismo scinderebbe nettamente il nudista dal trasgressivo che si nasconde meschinamente sotto la confusione che a tutt'oggi lo protegge, contribuendo non poco a debellare quella piaga costituita da malcostume, promiscuità e malfrequentazione della quasi totalità delle nostre spiagge. Spiagge incontaminate perché isolate (quindi patrimonio di tutti!) e infrequentabili dalla gente non per paura di trovare qualche persona pacificamente senza costume ma individui abietti con gravi depravazioni; persone, queste, contro cui noi lottiamo quotidianamente. È inspiegabile, tuttavia, che ciò avvenga senza l'aiuto delle istituzioni. Confidiamo in un risultato positivo ovvero in un esempio ragguardevole di evoluzione civile, democratica e, oseremmo dire, anche culturale. (Firma collettiva o firme individuali a seconda di quello che si decide)
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12/08/2012 19:09
Mi piace molto la nota conclusiva, soprattutto quando si parla di evoluzione culturale. E' su quello che dobbiamo puntare, riuscire ad aprire la mentalità delle persone! Good Job Gomper
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