Articolo de iNudisti ai quotidiani e periodici

Fede 05/08/2012 17:19 10.927 Visite
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13/08/2012 01:41
Grazie Tidus. La chiusa in effetti è mia, ma il resto è correzione con qualche aggiunta dell'ottima bozza di Federico; cui era davvero il caso, secondo me, di aggiungere pure il paragrafo proposto da ConteMax che è anche più vissuto di noi. Colpire le coscienze è molto difficile, ma insinuarvi qualche dubbio con metodo non è poi così stratosferico. Non si spiegherebbe, altrimenti, quanto da noi le preferenze politiche siano in grado di cambiare e ricambiare anche solo in un paio d'anni. Ma questo è solo un esempio che per ovvie ragioni (non solo perché è contro il regolamento) ci ben guardiamo dallo sviluppare.
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13/08/2012 08:03
Dunque, due cose A) ho inviato intanto questa bozza al webmaster per la storia del nome del sito B) articolo bellissimo, anche se ci sono un paio di punti forse da correggere. Unico pensiero: vi dico già che se vogliono pubblicarlo lo taglieranno. È diventato un editoriale, e non sprecheranno tanto spazio. E se viene tagliato poi prenderanno i pezzi che gli faranno più comodo. Per cui, se lo mandiamo così diamo loro una lezione e degli spunti, ma saranno loro a scrivere l'articolo. Se vogliamo che lo pubblichino integro, almeno i due terzi deve essere compresso. Che suggerite? Lasciamo loro la scelta, ne mandiamo anche un abstract? Non so
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13/08/2012 14:02
Grazie, Fenix. In effetti c'era da darsela, che così lunga la taglierebbero come si usa talvolta con le "lettere al giornale"; e con la scusa di raccordare i punti rimasti, a volte riscrivono addirittura alcune frasi! Uno scempio ![B)] Non so cosa sia meglio fra il non vederlo pubblicarlo e il vederlo pubblicarlo tagliato. Non so poi: tagliare quei due terzi e poi inviare entrambe le lettere? Ovviamente purché pubblichino solo la seconda ma integrale. Attendiamo il parere anche di Federico e ConteMax, oltre che di chiunque voglia darlo. Intanto, quando puoi, dicci per favore quali sono i punti che secondo te vanno corretti. Anche quelli che ritieni tutto sommato superflui, se ce ne sono. Integrale o sintetica, l'importante è che la lettera non risulti ridondante. Né in forma né in contenuto.
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13/08/2012 14:11
Intanto mi congrafulo con Gomper per l'ottimo lavoro! La parte conclusiva è quella che mi ha maggiormente entusiasmato. Grazie Gomper! Poi è probabile che la lettera verrà tagliata. Potremmo condensare gli elementi in un abstract, ma credo che se mandiamo la e-mali alle edizioni on line dei diversi quotidiani o di alcuni blog molto letti (ora mi viene in mente quello di Grillo che pubblica spesso lettere di svariati argomenti ed è anche molto seguito), ma anche quelli di giornalisti. La pubblicazione on line non credo verrebbe ritagliata. Anche se non andiamo sulla carta stampata, io mi consolerei se tutte le testate on line ci menzionassero. Per la firma, metterei quella del sito, perché questi giorni trovare qualcuno che la firma, mi sembra fantascientifico.
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13/08/2012 14:37
Dipende dalla testata giornalistica. L'importante che il significato della lettera non sia stravolta ad artem. Teniamo presente le varie sfaccettature del caso.
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13/08/2012 21:50
ho ricevuto il primo parere del nostro editore, che da due suggerimenti e che ha evidenziato il ripetersi per tre volte della parte "perversa" del nudismo, che un pochetto stona. Altra cosa che manca è cosa si chiede di fare di questa mail che mandiamo: articolo, contestazone, richiesta di pubblicazione? Stiamo pensando anche ad una forma ridotta, per dar modo di pubblicare senza distorcere il tutto. Cerco di evidenziare e correggere ciò che c'è di "sbagliato". Scriviamo a nome de iNudisti, il più grande sito di naturismo e nudismo in Italia. Attualmente vi sono circa 40.000 iscritti, tra sito e forum. Contiamo circa un milione di accessi /mese tra le molteplici sezioni. Il che fa capira già in partenza che l'argomento "nudismo" non è una cosa di casta o per pochi. I nudisti e naturisti italiani che praticano in maniera continuativa si stimano in circa 2.000.000 di persone, e recenti statistiche affermano che l'80% della popolazione italiana ritiene di non essere affatto “turbata” da questa pratica. Ciò che ci accomuna è il mero desiderio di star nudi: da soli come in compagnia, in casa come all'aperto, nel moto come nel relax dove la nudità è indubbiamente considerata benefica per la salute sia fisica che psicologica. Si tratta quindi di vivere in maniera normale, privi di vestiario ma senza per questo commettere azioni contrarie al comune senso morale. Le notizie giornalistiche, riferite ai nudisti e ai naturisti, sono spesso associate a depravazione, deviazioni sessuali ed esibizionismo... Noi ne prendiamo ogni distanza: detti comportamenti non sono contemplati dal nostro stile di vita, o almeno da quello di coloro i quali siano da noi considerati pienamente in linea con la nostra filosofia; chi si discosta dalla nostra filosofia viene automaticamente segnalato e pesantemente redarguito o cacciato, e ciò sia nel sito, cosi come nei luoghi naturisti, tipo spiaggia etc. Non neghiamo la sessualità delle persone, ne il loro libero arbitrio, ma non vogliamo che questo avvenga pubblicamente, ne che il nudismo diventi il mezzo per raccogliere situazioni sessuali Quanto spesso viene scritto sul mondo nudo-naturista è per noi fonte di stupore, dispiacere e talvolta sdegno. Ma non per questo noi rifiutiamo il dialogo civile e la necessità di un confronto ai fini della comprensione e del buon senso. Se consideriamo la legislazione nei Paesi dell'Unione Europea, sono osservabili dei dati che inducono alla riflessione: in Spagna, ad esempio, vi sono oltre duecento spiagge “nudiste” e in più le altre vengono definite “clothing optional”, dove è del tutto indifferente portare o meno il costume da bagno. Inoltre, anche in altri Paesi fra cui specialmente la Germania, non mancano luoghi pubblici, addirittura urbani (come alcune zone dei parchi cittadini), dove è possibile stazionare tranquillamente in completa nudità. Nel nostro forum abbiamo spesso discusso delle innumerevoli opportunità che il nostro Paese potrebbe offrire ai turisti amanti del nudismo. Al momento, vista la grave carenza di spiagge autorizzate o semplicemente “tollerate”, molti nudisti stranieri evitano a priori l’Italia, dirottando così le loro preferenze in Paesi come Francia, Spagna, Croazia e Grecia dove il nudismo è perfino regolamentato per legge. Registriamo che in tempo di grave crisi economica, anche molti nudisti italiani che investono per una vacanza, optano per i suddetti Paesi quando non ancora più lontano; e se consideriamo che è possibile spendere fino a 1000 euro a persona per ogni settimana nelle strutture attrezzate, la fuga di capitali che ne deriva non è affatto indifferente. Per noi nudisti, contare su una legge che garantisca la pratica del nudismo è un dovere di civiltà da parte delle istituzioni pubbliche. Da un lato per l’esigenza di essere tutelati (diritto di poter scegliere nei modi e nei luoghi stabiliti senza cadere nelle solite e infelici cronache di bagnanti denunciati per tintarella integrale con presunto “atto contrario alla pubblica decenza”). Dall'altro per il ritorno economico conseguente a un incremento cospicuo del turismo in Italia: orde di vacanzieri d’Europa (e non solo) avrebbero un motivo in più per scegliere il Bel Paese una volta che si fosse allineato in tal senso con le nazioni mediterranee da noi elencate. Noi utenti del sito e del forum iNudisti ci reputiamo persone del tutto normali. Teniamo a non confondere il semplice nudo, condizione comune alla nascita, con tutto ciò che si leghi alle pratiche sessuali o, peggio, alla pornografia. Si tratta infatti del più elementare dei preconcetti che emergono normalmente in una conversazione sul nudismo. Noi siamo assolutamente contrari a ogni forma di esibizionismo, sia individuale che di gruppo, e prendiamo le distanze da ogni sorta di manifestazione che, palesemente o nascostamente, significhi “proposta” a carattere sessuale e in aggiunta irrisione delle più elementari norme di convivenza ed educazione. L'essere nudo non dà la licenza di offendere il senso della riservatezza, il rispetto della morale comune e del credo religioso o laico di taluno. Sappiamo che tutti sono liberi delle proprie scelte, ma non è ammissibile chi va cercando situazioni “particolari” al fine di soddisfare un tornaconto che non incontra i nostri comuni interessi. Noi non facciamo distinzioni: l’essere umano – uomo, donna e bambino – ha pari dignità quale che sia la sua scelta di vestirsi o meno. Da nudi educhiamo noi stessi, e i nostri figli, a comportarsi, conversare, scherzare e discutere con la stessa naturalezza che si assumerebbe da “costumati”. Ma senza perdere di vista quanto di buono si sia potuto apprendere al di fuori del semplice istinto: nudismo, naturismo e “stato naturale” non significano spogliarsi del proprio bagaglio educativo per regredire a uno stato selvaggio o “animalesco”. Noi rispettiamo ogni diversità, abbiamo trasceso il senso del giudizio nei confronti dell'aspetto fisico, dell’età, delle condizioni personali, sociali e culturali. Anche spiritualmente non indossiamo né imponiamo ad altri la “maglia” di un colore piuttosto che di un altro. Ci limitiamo alla nudità collettiva come semplice libertà di essere, e come elemento essenziale di un modo di vivere in armonia con la terra, l'aria, il sole e l'acqua. Questo è ciò che propugna il movimento naturista allo scopo anche di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente (si veda anche la definizione dell'International Naturist Federation, presentata al 14º Congresso Naturista Mondiale del 1974). Noi del sito abbiamo pensato di esporre il nostro punto di vista, anche in merito agli ultimi fatti che sono stati riportati sulla stampa circa alcune denunce. Detti fatti ci hanno indotto a voler fare dei distinguo e a evidenziare il nostro punto di vista comune. Vorremmo sensibilizzare l'opinione pubblica che, molto spesso, conosce troppo superficialmente la nostra filosofia di vita. Saremmo ben lieti di trovare uno o più referenti istituzionali che si assumessero l'onere di regolamentare la pratica del nudismo e tutto ciò che essa comporta a ogni livello. Ciò agevolerebbe chi come noi ritiene di esercitarla correttamente e al contempo chi, talvolta per disinformazione, continua ad esserne ostile. Come già evidenziato, adduciamo quale esempio la normativa della Spagna che, a nostro parere, è una delle più progredite in materia. Una regolamentazione del nudismo scinderebbe nettamente il nudista dal trasgressivo che si nasconde meschinamente sotto la confusione che a tutt'oggi lo protegge, contribuendo non poco a debellare quella piaga costituita da malcostume, promiscuità e malfrequentazione della quasi totalità delle nostre spiagge. Spiagge incontaminate perché isolate (quindi patrimonio di tutti!) e infrequentabili dalla gente non per paura di trovare qualche persona pacificamente senza costume ma individui abietti con gravi depravazioni; persone, queste, contro cui noi lottiamo quotidianamente. È inspiegabile, tuttavia, che ciò avvenga senza l'aiuto delle istituzioni. Confidiamo in un risultato positivo ovvero in un esempio ragguardevole di evoluzione civile, democratica e, oseremmo dire, anche culturale. per quanto riguarda il come inviarla, stiamo pensando se farlo con l'email del sito, o se lasciare a voi l'incombrnza, visto il testo scritto. Forse ci vorrebbe che cominciassimo a raccogliere un elenco di testate, da quelle che ci hanno contestato in giro per l'Italia, cosi come altre che potrebbero essere interessate, e associare ai nomi gli indirizzi email a cui indirizzare la missiva appena completata.
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13/08/2012 22:05
@A-Fe Beh, buono. Non ho modo, in questi istanti, di mettere i due testi a confronto, ma mi sembra che scorra anche meglio del nostro. Articolo, contestazone, richiesta di pubblicazione? A me, personalmente, verrebbe da dire la terza: pubblicare una lettera e basta. Un articolo rischierebbe di selezionare delle cose, escluderne altre e non piacerci i commenti del giornalista; contestazione non credo, a meno che non s'intenda contestare l'assenza di una legge in nostro favore. Ma il tono pare più di richiesta, che non di indignazione perché si è così indietro. @Federico Grazie a te, Fe, ma non evitare di fare i complimenti anche a te stesso [:)], che c'hai messo anche passione, a scrivere la bozza. Beh, allora direi che la doppia lettera è la soluzione: quella integrale on-line (ovviamente selezionando i posti), e una debitamente sintetica alla testata cartacea. Non necessiariamente in simultanea: si può mandare la prima subito e la seconda dopo. Le aggiunte, poi, sono scorrevolissime (solo un paio di inesattezze ortografiche), quindi non c'è da "liftare" ulteriormente [:D].
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14/08/2012 17:43
A me sta bene mandare una email alle testate on line. Credo che se trovano la lettera interessante la pubblicano anche sul cartaceo, ma solo se hanno spazietti da riempire alla 20a pagina. Meglio di niente. Invece pubblicare una lettera on line non costa nulla, soprattutto se è scritta bene in questo periodo di magra di notizie. @gomper, sei molto gentile![:I]
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14/08/2012 22:36
Ecco di nuovo, con pure inserite le correzioni e aggiunte di A_Fenice sentito il webmaster; oltre già a quella di ConteMax. Ho levato solo le due parole "libero arbitrio" perché si parlava della stessa cosa nell'ottavo paragrafo; il resto è solo ordinaria limatura. Leggete, dire, e a 'sto punto direi di sceglierle, Fede, queste testate on-line a cui mandare la versione... integrale (che bella parola, tra noi!!! [:D]). Secondo me, per non andar troppo per le lunghe, si dovrebbe cominciare con questa e solo dopo preoccuparsi di quella per il cartaceo che, non dimentichiamoci, dovrà essere più corta di due terzi. Last Version: Scriviamo a nome de iNudisti, il più grande sito web di naturismo e nudismo in Italia. Attualmente vi sono circa 40.000 iscritti, tra sito e forum. Contiamo circa un milione di accessi al mese tra le molteplici sezioni, il che fa capire già in partenza che l'argomento “nudismo” non è cosa di casta o per pochi. I nudisti e naturisti italiani che praticano in maniera continuativa si stimano in circa 2.000.000 di persone, e recenti statistiche affermano che l'80% della popolazione italiana ritiene di non essere affatto “turbata” da questa pratica. Ciò che ci accomuna è il mero desiderio di star nudi: da soli come in compagnia, in casa come all'aperto, nel moto come nel relax dove la nudità è indubbiamente considerata benefica per la salute sia fisica che psicologica. Si tratta quindi di vivere in maniera normale, privi di vestiario ma senza per questo commettere azioni contrarie al comune senso morale. Le notizie giornalistiche, riferite ai nudisti e ai naturisti, sono spesso associate a depravazione, deviazioni sessuali ed esibizionismo... Noi ne prendiamo ogni distanza: detti comportamenti non sono contemplati dal nostro stile di vita, o almeno da quello di coloro i quali siano da noi considerati pienamente in linea con la nostra filosofia; chi se ne discosta viene automaticamente segnalato e pesantemente redarguito o cacciato, e ciò tanto nel sito quanto nei luoghi naturisti (spiagge, etc.). Non neghiamo la sessualità delle persone, ma non accettiamo che questo avvenga pubblicamente, né che il nudismo diventi il mezzo per raccogliere situazioni sessuali. Quanto spesso viene scritto sul mondo nudo-naturista è per noi fonte di stupore, dispiacere e talvolta sdegno. Ma non per questo noi rifiutiamo il dialogo civile e la necessità di un confronto ai fini della comprensione e del buon senso. Se consideriamo la legislazione nei Paesi dell'Unione Europea, sono osservabili dei dati che inducono alla riflessione: in Spagna, ad esempio, vi sono oltre duecento spiagge “nudiste” e in più le altre vengono definite “clothing optional”, dove è del tutto indifferente portare o meno il costume da bagno. Inoltre, anche in altri Paesi fra cui specialmente la Germania, non mancano luoghi pubblici, addirittura urbani (come alcune zone dei parchi cittadini), dove è possibile stazionare tranquillamente in completa nudità. Nel nostro forum abbiamo spesso discusso delle innumerevoli opportunità che il nostro Paese potrebbe offrire ai turisti amanti del nudismo. Al momento, vista la grave carenza di spiagge autorizzate o semplicemente “tollerate”, molti nudisti stranieri evitano a priori l’Italia, dirottando così le loro preferenze in Paesi come Francia, Spagna, Croazia e Grecia dove il nudismo è perfino regolamentato per legge. Registriamo che in tempo di grave crisi economica, anche molti nudisti italiani che investono per una vacanza, optano per i suddetti Paesi quando non ancora più lontano; e se consideriamo che è possibile spendere fino a 1000 euro a persona per ogni settimana nelle strutture attrezzate, la fuga di capitali che ne deriva non è affatto indifferente. Per noi nudisti, contare su una legge che garantisca la pratica del nudismo è un dovere di civiltà da parte delle istituzioni pubbliche. Da un lato per l’esigenza di essere tutelati (diritto di poter scegliere nei modi e nei luoghi stabiliti senza cadere nelle solite e infelici cronache di bagnanti denunciati per tintarella integrale con presunto “atto contrario alla pubblica decenza”). Dall'altro per il ritorno economico conseguente a un incremento cospicuo del turismo in Italia: orde di vacanzieri d’Europa (e non solo) avrebbero un motivo in più per scegliere il Bel Paese una volta che si fosse allineato in tal senso con le nazioni mediterranee da noi elencate. Noi utenti del sito e del forum iNudisti ci reputiamo persone del tutto normali. Teniamo a non confondere il semplice nudo, condizione comune alla nascita, con tutto ciò che si leghi alle pratiche sessuali o, peggio, alla pornografia. Si tratta infatti del più elementare dei preconcetti che emergono normalmente in una conversazione sul nudismo. Noi siamo assolutamente contrari a ogni forma di esibizionismo, sia individuale che di gruppo, e prendiamo le distanze da ogni sorta di manifestazione che, palesemente o nascostamente, significhi “proposta” a carattere sessuale e in aggiunta irrisione delle più elementari norme di convivenza ed educazione. L'essere nudo non dà la licenza di offendere il senso della riservatezza, il rispetto della morale comune e del credo religioso o laico di taluno. Sappiamo che tutti sono liberi delle proprie scelte, ma non è ammissibile chi va cercando situazioni “particolari” al fine di soddisfare un tornaconto che non incontra i nostri comuni interessi. Noi non facciamo distinzione: l’essere umano – uomo, donna e bambino – ha pari dignità quale che sia la sua scelta di vestirsi o meno. Da nudi educhiamo noi stessi, e talvolta i nostri figli, a comportarsi, conversare, scherzare e discutere con la stessa naturalezza che si assumerebbe da “costumati”. Ma senza perdere di vista quanto di buono si sia potuto apprendere al di fuori del semplice istinto: nudismo, naturismo e “stato naturale” non significano spogliarsi del proprio bagaglio educativo per regredire a uno stato selvaggio o “animalesco”. Noi rispettiamo ogni diversità, abbiamo trasceso il senso del giudizio nei confronti dell'aspetto fisico, dell’età, delle condizioni personali, sociali e culturali. Anche spiritualmente non indossiamo né imponiamo ad altri la “maglia” di un colore piuttosto che di un altro. Ci limitiamo alla nudità collettiva come semplice libertà di essere, e come elemento essenziale di un modo di vivere in armonia con la terra, l'aria, il sole e l'acqua. Questo è ciò che propugna il movimento naturista allo scopo anche di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente (si veda anche la definizione dell'International Naturist Federation, presentata al 14º Congresso Naturista Mondiale del 1974). Noi del sito abbiamo pensato di esporre il nostro punto di vista, anche in merito agli ultimi fatti che sono stati riportati sulla stampa circa alcune denunce. Detti fatti ci hanno indotto a voler fare dei distinguo e a evidenziare il nostro punto di vista comune. Vorremmo sensibilizzare l'opinione pubblica che, molto spesso, conosce troppo superficialmente la nostra filosofia di vita. Saremmo ben lieti di trovare uno o più referenti istituzionali che si assumessero l'onere di regolamentare la pratica del nudismo e tutto ciò che essa comporta a ogni livello. Ciò agevolerebbe chi come noi ritiene di esercitarla correttamente e al contempo chi, talvolta per disinformazione, continua ad esserne ostile. Come già evidenziato, adduciamo quale esempio la normativa della Spagna che, a nostro parere, è una delle più progredite in materia. Una regolamentazione del nudismo scinderebbe nettamente il nudista dal trasgressivo che si nasconde meschinamente sotto la confusione che a tutt'oggi lo protegge, contribuendo non poco a debellare quella piaga costituita da malcostume, promiscuità e malfrequentazione della quasi totalità delle nostre spiagge, incontaminate perché isolate e quindi patrimonio di tutti. Spiagge infrequentabili dalla gente non per paura di trovare qualche persona pacificamente senza costume ma individui abietti con gravi depravazioni; persone, queste, contro cui noi lottiamo quotidianamente. È inspiegabile, tuttavia, che ciò avvenga senza l'aiuto delle istituzioni. Confidiamo in un risultato positivo ovvero in un esempio ragguardevole di evoluzione civile, democratica e, oseremmo dire, anche culturale. (Firma collettiva o firme individuali)
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15/08/2012 00:04
bene non trovo altri appunti da fare. Ora direi di raccogliere i vari indirizzi email, e scusa per l'equivoco, federico, ma di ogni testata, sia on line o cartacea, a cui riteniamo di mandarla. Sentito il consiglio, si ritiene che possa e debba essera mandata utilizzando l'email di moderazione del sito, ma nulla osta spedizioni di tipo diverso. Suggerirei a questo punto di passare in breve alla ricerca delle varie testate e indirizzi email, mettendoli possibilmente in un unico post, utilizzando il comando "quote". Per altri commenti utilizzare invece post individuali.
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15/08/2012 07:38
Un piccolo suggerimento: non mandata la mail ad un indirizzo generico dei giornali (il solito info per intenderci o segreteria) ma indirizzatela ad un giornalista specifico e siccome è probabile non se ne conoscano, mandatela al Direttore, in genere c'è il suo indirizzo per la solita ruibrica lettere al Direttore, se non lo si trova evidenziare nell'oggetto della mail e nelle prime righe della stessa che ci si rivolge espressamente al Direttore. Per le testate, visto che non costa nulla mandare una mail, non ne lascerei fuori nessuna, manderei a tutte ma proprio tutte: nazionali e locali; magari oltre che ai quotidiani sceglierei anche qualche rivista delle più importanti tra quelle che trattano temi di natura, società e cultura.
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15/08/2012 08:27
Conviene per comodità di tutti, pubblicare gli indirizzi a cui inviare la lettera. Poi non ho capito, ma il sito in quanto tale, la manderà comunque a "suo" nome? Poi ovvio ognuno di noi singolarmente e per farci "contare" di più sarebbe utile la mandasse anche singolarmente.
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15/08/2012 09:39
Il sito la manderà a nome de iNudisti, ma io ho suggerito di metterci anche i nomi per esteso dei componenti dello staff, ovviamente sarebbe utile aggiungerci anche, se non proprio i nomi di tutti i firmatari, quantomeno un'indicazione degli stessi. Magari ognuno si può attivare per reperire lì'idirizzo dei giornali della propria città / zona, inizio io per quello che trovo al volo (poi integro e completo con più calma)... Giornale di Brescia - http://www.giornaledibrescia.it/ - redazione@giornaledibrescia.it - Giacomo Scanzi (Direttore) BresciaOggi - http://www.bresciaoggi.it/ - redazioneweb@bresciaoggi.it - Corriere.it Brescia (che è comunque il Corriere della Sera) - http://brescia.corriere.it/ - Giornale del Garda - http://www.giornaledelgarda.info/ - GardaNotizie - http://www.gardanotizie.it/
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15/08/2012 15:10
http://www.giornaledivimercate.it redazione@giornaledivimercate.it http://www.corriere.it/lettere-al-corriere/scrivi.shtml http://www.mbnews.it/ Matteo Riccardo Speziali direttore@mbnews.it http://www.striscialanotizia.mediaset.it/segnalazioni.shtml gabibbo@mediaset.it http://www.ilgiorno.it/ Direttore Responsabile Giovanni Morandi Condirettore Gabriele Canè Vice Direttori Mauro Bassini Giuseppe Tassi (Iniziative Speciali) Redazione Nazionale online@quotidiano.net Redazione locale "La Nazione" nazioneonline@quotidiano.net http://www.lamartesana.it/ redazione@lamartesana.it http://www.tgcom24.mediaset.it/studioaperto/ studioaperto@mediaset.it ( al direttore ) http://www.tgcom24.mediaset.it/tg5/ ???????????? http://www.tgcom24.mediaset.it/tg4/ ????????????? http://www.tg3.rai.it/dl/tg3/Page-2e4c8408-c4ee-4eb3-abdb-86b4cc525b57.html tg3net@rai.it http://www.tgr.rai.it/dl/tgr/regioni/PublishingBlock-d1771bdd-3372-4621-b543-25e70b1cdb11.html ( il tgr della Lombardia ) tgrweb@rai.it http://www.tg2.rai.it Non trovo l'indirizzo http://www.tg1.rai.it/ Idem del tg2,non trovo l'indirizzo Penso siano sufficienti a coprire tutto il territorio locale e nazionale, ognuno scelga i propri quotidiani locali e la relativa sede regionale del tgr. Date il via sulla data,magari di coprire entro una intera settimana tutte le testate cartacee,online e tv.
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15/08/2012 15:50
http://www.tg1.rai.it/ http://www.ilfattoquotidiano.it/contatti/scrivi-alla-redazione/ http://carta.ilgazzettino.it/Mail.php lettere@tribunatreviso.it cronacalivorno@iltirreno.it firenze.it@iltirreno.it lettere@lettera43.it http://www.beppegrillo.it/contattaci.php redazoneweb@ilmessaggero.it repubblicawww@repubblica.it http://www.corriere.it/romano/scrivi.shtml http://carta.ilgazzettino.it/Mail.php redazone@ilsecoloxix.it lettera@nuovavenezia.it
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