Naturismo Cristiano

creatura 02/09/2026 21:37 11.975 Visite
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01/01/2000 00:00
Comodo e piacevole un dio che ci spiana la strada e ci mette tutto a puntino. Non è così. Dove sarebbe andata a finire la libera determinazione, il costruirsi il proprio destino, il poter fare le proprie scelte. Sarebbe solo un burattinaio e noi le sue marionette. Difficile a digerire sotto certi aspetti, ma sta qui la nostra scelta (fede). E anche questa è libera. Se ci pensiamo bene, danno più libertà le modalità di vita di un dio, che non degli uomini, che vietano tutto ovunque e parlano solo di sanzioni. Lui al massimo di dice: alla fine facciamo i conti. Nella vita paghi tutto, subito, e pagano solo gli imbecilli; i furbi se la cavano sempre. Tra le due modalità, basta scegliere quale ci sembra più libera.
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01/01/2000 00:00
Analizzando un attimo la reale situazione. Indicherei per ora il numero unico per la donazione alla protezione civile, 45500, da fare con sms o con chiamata da fisso. Due euro ogni chiamata o sms. Per ora la protezione è ovviamente coperta, ma serviranno per gli avanzamenti e per i prossimi disastri che non mancheranno di certo. Penso tutti seguiate i telegiornali, ma ripeto anche qui alcune indicazioni dell'ultima ora. Volontari civili. Mi ha detto un responsabile della protezione civile che non c'è nulla di peggio dei volontari. Vengono senza avvisare nessuno, se rimangono sotto un crollo nessuno li cerca, occupano pasti, posti doccia, cesso e letto senza che nessuno sappia nulla e mettendo in crisi la protezione civile. Si può offristi volontari ovviamente, e con gran piacere delle autorità, ma mai in modo autonomo. Ci si deve presentare, anzi, prenotare preannunciare alla protezione civile in luogo, in modo che possano organizzarsi loro, e dare indicazioni dove potranno essere utili. Donazioni sangue. Solo oggi è solo nell'alta Umbria sono state raccolte oltre 260 unità di sangue. Se facciamo il conto con l'altra metà, più le regioni vicine, siamo al limite del crollo di stivaggio. Non c'è posto dove metterlo. Inoltre il reale bisogno è limitatissimo, essendo pochi i feriti che necessiteranno di traduzioni. Questo eccesso di donazioni porterà poi crisi a tutti i centri trasfusionali del centro Italia, dato che alla scadenza di queste unità, 42 giorni, non ci sarà più il ricambio necessario. I trasfusionali non se la sentono di mandare indietro la gente, ma davvero c'è già esubero, e domani è sabato sicuramente si toccheranno limiti incredibili e inopportuni. Inoltre molti si stanno presentando non avendo mai donato. In questo momento fanno solo tanta confusione. Ogni nuovo iscritto deve far passare un mese di periodo finestra per le infezioni virali di un mese. Significa che oggi si iscrivono, e fino a ottobre non potranno donare. Sarebbe molto opportuno che, se si ha l'intenzione di diventare donatori, lo si faccia con calma dai prossimi giorni, chiusa la crisi di accesso di questi minuti, dato che ora contribuiscono solo a fare tanta confusione e basta. Grazie a tutti coloro che sosterranno i disgraziati incappati in questo terribile evento
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01/01/2000 00:00
Il confronto è bello appunto per crescere. In tutta la nostra vita, ma soprattutto in cose come queste, siamo troppo abituati a stare "da soli", e quindi a farsi un'idea, ma che potrebbe non essere la più corretta. Solo dal confronto di idee e pensieri si può crescere ed evolversi. Sperando sempre nella giusta direzione. Sapessi quante idee ho cambiato il da quando sono entrato qui dentro ormai 10 anni fa. Sui luoghi, spiagge circoscritte. Non sono effettivamente contrario, anche se mi piacerebbe ci fosse genericamente una mentalità più aperta, ma è un'utopia. Sappiamo benissimo che se in giro c'è roba di sesso, soprattutto femminile, tutti tacciono, e al primo nudista si alzano subito le grida allo scandalo. Basta vedere gli ultimi reportage su Orlando Bloom e il ragazzino. È il principio generale della loro costituzione e le modalità operative che fanno ritorcere le budella. Non zona riservata per evitare commistioni di cui gli uni o gli altri se ne possano avere a male, ma divisioni nette, spesso tentate con barriere fisiche decisamente da stalla o da pervertiti, assegnazioni non libere e controllate, ma a chi poi chiede tessere, bollini e certificati che nulla hanno a che vedere con la libertà dell'uomo. Anche se le realizzazioni attuali di queste spiagge sono poi in effetti fruibili da tutti liberamente, l'impostazione di base è quella che fa rodere. Leggiti il blog sulla vacanza a Vienna che c'è adesso in home page. Quello è il mio sogno. A- una zona, tante zone in cui vai, sei in zona riservata, ma anche se visibile agli altri, nessuno crea scandalo o da di matto per delle persone nude. B- arrivare a passeggiare nudi è forse chiedere troppo, e tanto penso che nessuno effettivamente lo farebbe mai, ma se si vede uno nudo per caso, a casa sua, sul terrazzo, per un flash, dove sta lo scandalo? Nel cuore di chi guarda appunto, per cui non difendo una morale, ma difenderei solo uno/a che ha i sensi così poco al guinzaglio, che gli basta poco per pensare male, eccitarsi, e trovare scandalo in un corpo nudo. Voglio difendere la volontà di non vedermi nudo, non la perversione sopita. Per questo ambisco, ma odio le zone riservate: ancora la loro base ideologica è soltanto un "riconoscimento della mia perversione e una disponibilità a farmelo fare in modo nascosto." No grazie, preferisco nulla se questo è il principio. Come dicevo a te sopra, se ritengo che tutto sia pulito sano e nobile, allora riservo una zona, ma non la nascondo, non la celo, non do permessi e tessere per entrarci. Diversamente mi sembrerebbe, sempre ideologicamente, di dover entrare in un club privee per andare a trombare. Non ci sto
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01/01/2000 00:00
Nudomark ha scritto:
Io penso che nella vita quello che è giusto o sbagliato te lo debba dire la tua coscienza non la religione. Qualsiasi essa sia.
Vero anche questo ma… pensa che non tutte le coscenze sono così cristalline e oneste. Per uno che ruba, la sua coscienza gli dice che fa bene Per uno che omofobizza, che offende e denigra, la sua coscienza gli dice che fa bene. Al di là di ritualismi ed esternazioni varie, la religione dovrebbe aver quello come scopo: cercare di dirti come sarebbe bene vivere per rimanere nel proprio, condividendo con gli altri, e non sopraffacendoli. Il problema semmai è altro: quanto gli umani sopraffanno i dogmi religiosi a proprio uso, consumo e idea. Prendiamo un attimo l'Islam. È una religione di pace e amore. L'origine è lo stesso dio dei cristiani e degli ebrei, con un nome diverso, e hanno una storia comune fino al Cristo compreso. In qualche riga del Corano (scritto da Maometto uomo e profeta), dice che dare la vita per la propria fede è guadagnarsi il paradiso. Nei vangeli, scritti da altrettanti uomini, c'è scritto di porgere l'altra guancia se ti percuotono. Da nessuna parte si parla di vendetta. Però? Però secoli fa ci furono le crociate per scacciare gli infedeli, poi ci fu l'inquisizione per mettere al rogo chi la pensava diversamente, oggi ci sono i family day. Dall'altra parte c'è la caccia al "gentile", il mettersi bombe addosso per ammazzare chi non crede, fondare l'isis e proclamare la jiad pur di far fuori chi non crede e imporre le proprie idee e modi di vita. Religione di amore e rispetto trasformate in una caccia al fratello dagli uomini e dalle loro interpretazioni di parte. Io mi incacchio spesso su questa cosa. Le religioni, praticamente tutte, non hanno fondamentali di odio. Sono solo raccolte di norme di amore. Al di là sempre di fede reale o meno. Sono gli uomini, le istituzioni, le gerarchie che poi diatruggono tutto e girano tutto come gli fa comodo Quindi si, sentire la propria coscienza, ma filtrata da umano buon senso. Altrimenti domani ci sarà il nuovo hitler di turno, e le coscenze opportunamente trattate, condurranno di nuovo a morte e disperazione
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01/01/2000 00:00
creatura ha scritto:
Se fossimo ancora tutti nell'Eden e non ci fosse stato il peccato, Gesù non sarebbe dovuto venire tra noi, da qui l'Exultet "Felice colpa che meritò un così grande Redentore!" e la dottrina di Cristo nnuovo Adamo, ma come Adamo abbiamo: la vicinanza con Dio; dopo il battesimo siamo di nuovo senza peccato; viviamo in un mondo che più lo guardi e più lo trovi bello, un vero Eden. In più di Adamo abbiamo avuto la fortuna di conoscere il Figlio di Dio e di ricevere lo Spirito, questa completezza nella conoscenza di Dio mi fa pensare che ciò che afferma cordom è condivisibile. Invece non capisco come si faccia a scambiare la fede, la fiducia, incondizionata in Dio come passività. Ricordo che non ho mai detto di stare fermi ad aspettare o di non ivestire i propri talenti, ma è necessario bussare, anche ripetutamente, per trovare la propira strada, perché la vita è un cammino per migliorare noi stessi, non è stare fermi ad aspettare. Importante, per comprendere la volontà di Dio nei nostri confronti, è rendersi conto che nulla accade per caso, se si parte da ciò, si può arrivare a cercare di capire perché è accaduta una certa cosa, e che non essendo casuale, è accaduta per un motivo ben preciso. Quindi ogni evento andrebbe vissuto come messaggio divino, è questa una delle capacità che si devono sviluppare per sapere ascoltare, e se poi uno vuole fare il sordo, e continuare a insitere per la strada che voleva percorrere, è libero di farlo, ma non otterrà mai la propria crescita, quella richiesta dal Padre. Siamo tutti liberi, ma cambiare fa paura, e per questo ci siblocca su posizioni che non portano da nessuna parte. Bussando, percorrere le vie che si aprono e fermarsi di fronte a porte chiuse, non è passività, è essere elastici, e avere il coraggio di cambiare contro la tua volontà in quel momento. Per quanto riguarda il tema della gnocca, vale la stessa cosa, perché insitere con una ragazza che ti piace tanto, se fosse quella giusta, si aprirebbe il suo cuore e vedrebbe in te la bellezza e allora cicrolerebbe nella coppia l'Amore. Il corteggiamento inistente, fino al cedimento per sfinimento o perché si becca la giornata che si sente sola, non lo ammetto assolutamente, e quindi mettiamo da parte i bei disegni di Paperina sexy. Per quanto rigurda infine il problema del "male del mondo" ho appena risposto a un e-amail sul tema, vado a fare copia e incolla e lo riporto tra un po' integralmente.
ci sono due passaggi che o non ho ben capito, o in cui siamo in contrasto di pensiero. Riisoliamo subito il discorso gnocca. Non ho detto che devi fare lo stalker, ma nemmeno il passivo: chiedo, guardo, e se non c'è rispondenza mollo. C'è la giusta via di mezzo. Presentarsi, farsi conoscere, provare a vedere se c'è corrispondenza e interesse reciproco, non significa ne assillare, ne pretendere, ma nemmeno "la guardo sorridente, se non cade nelle mie braccia mollo". Una relazione nasce da un rapporto di gesti e di parole, fino a suscitare l'interesse reciproco, se c'è. Cioè, facendo i desegnini, se vedo una persona che mi interessa, non la seguirò come un investigatore privato, ma nemmeno spero che cada tra le mie braccia solo con un saluto, o un sorriso. Cercherò di parlarci, di presentarmi, di farmi apprezzare, e nel frattempo cercherò di capire come è fatta, al di la delle curve, cosa pensa, come vive etc etc etc.... Da qui una parte dei miei commenti sul "darsi da fare"!!! Chiuso. Sul discorso più...religioso. La mia religione insegna che Dio lasciò libero Adamo e i suoi discendenti (noi) di fare la propria strada. Lasciò, e tornò a darne di nuovi, i suoi insegnamenti, insieme a molte bacchettate su ciò che era idolatria teocratica, regole del menga, e chi più ne ha più ne metta. Ripeto, facciamo una parentesi chiusa sui miracoli, ma non credo che Dio intervenga nel nostro quotidino, facendoci del bene o del male. E si, perchè dire il male è buono, non è sempre facile da spiegare e soprattutto capire. Quando vedi bambini oncologici, che ancora non si sono affacciati alla vita, non puoi dire "è il progetto di Dio". Che Dio è colui che premtterebbe questi orrori, se non per il solo rispetto di dare la libertà di essere. Su questa cosa fondano il loto ateismo moltissimi. Tutto è piano di Dio, ma non nel senso che traccia un perscorso per ognuno di noi, e siamo salvi solo se lo rispettiamo in toto. Il piano di Dio è la vita stessa, con i suoi prò e i suoi contro. A noi sta vivere nell'amore per gli altri, fecendo leva sui suoi ingegnamenti. Altrimenti ci sarebbe da incazzarsi di brutto, da redersi inutili, visto che ben pochi hanno soldi per vivere bene, amici e famiglia unita, salute etc etc. Solo a vedere le guerre, le disonestà, le sopraffazioni, le malattie, viene solo da chiederesi: ma chi è il più inetto? Dio che mi abbandona a queste cose, o io che mi merito l'inferno già su questa terra? Io non vivo, ora, come se ogni cosa che mi arriva sia un messaggio divino per dirmi chissà cosa, ma lo vivo come la vita in cui Dio mi ha messo, e con cui devo confrontarmi mediando tra sentimenti umani (miei) e dettami d'amore (suoi). Il suo messaggio, costante, ma non perchè me lo dice in ogni occasione, ma solo perchè lo tengo vivo nel mio cuore, è: ama il prossimo tuo come te stesso! Punto. Lui mi sta parlando, ma attraverso la sua vita e insegnamenti. Come ciò che ti hanno insegnato tuo padre e tua madre. Non con tutto quello che ci hanno dato si concorda, ma siamo cresciuti con delle basi, e quelle servono da confronto e da messaggio su come agire su ogni cosa della vita. E le basi ti insegrerano a vivere secondo certe regole, anche se fai cose totalmente in disaccordo con ciò in cui loro credono. Hai scritto: Per questo evviva i mali del mondo, come li vede a_fenice, io li chiamo le necessare prove della vita. Da un Padre buono, per diventare una persona migliore, accetto non solo gli schiaffoni, ma anche le cinghiate con la fibbia, l'importante è che inducano il cambiamento necessario al mio cuore. No mi dispiace, non le reputo prove necessarie, ne schiaffoni ne cinghiate, se proprio non le ho cercate. So da sempre che si pigliano più mosche con un cucchiaio di miele che con un barile d'aceto. Se Dio è l'esempio, se la vita di Gesù è un modello, non ho visto tirare ceffoni e calci a chi non seguiva le regole. Non ho visto lapidazioni, ma salvataggi dagli stessi, dicendo "chi è senza peccato scagli la prima pierta" Non dico che sono perennemente sereno, non dico che non ho mai tirato fuori la cinghia, l'avevo addirittura appesa al chiodo del calendario in cucina per i miei figli, ma i risultati e il rispetto l'ho ottenuto ora che uso ragionamenti e parole d'amore. Non posso vedere il male come una prova di Dio a cui sottopormi con serenità, ma come una casualità della vita a cui, tramite la serenità datami da Dio posso sopravvivere, e da quì riuscire a vincerla, o se anche non riuscissi, come ad una serena fine del mio percorso terreno. Ma un Dio che ha promesso di non interferire, non ti aiuta nel senso fisico e umano, ma ancor meno ti manda il male come prova (impensabile un Dio che invia il male). Semmai il suo aiuto è nell'avere fiducia in Lui, nel suo insegnarci come superare le prove, ma che non sono prove, ma casualità della vita. La forza che ci da è ciò che ci aiuta, non lui direttamente. Anche perchè vien da chiedersi: A) perchè mi mandi il male B) perchè non me lo togli prima che mi faccia male C) non chiedi sacrifici umani, non chiedi morti, ma chiedi dolore? D) se ti servo per dimostrare che esisti, allora sotto coi miracoli E) se ti serve per farmi credere in te, c'è tanta roba molto più semplice che puoi fare senza diffondere malattia e morte. Questo non è fatalismo, è applicazione della sua promessa ad Adamo.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto: Ma un Dio che ha promesso di non interferire, non ti aiuta nel senso fisico e umano, ma ancor meno ti manda il male come prova (impensabile un Dio che invia il male). Semmai il suo aiuto è nell'avere fiducia in Lui, nel suo insegnarci come superare le prove, ma che non sono prove, ma casualità della vita. La forza che ci da è ciò che ci aiuta, non lui direttamente. Anche perchè vien da chiedersi: A) perchè mi mandi il male B) perchè non me lo togli prima che mi faccia male C) non chiedi sacrifici umani, non chiedi morti, ma chiedi dolore? D) se ti servo per dimostrare che esisti, allora sotto coi miracoli E) se ti serve per farmi credere in te, c'è tanta roba molto più semplice che puoi fare senza diffondere malattia e morte. Questo non è fatalismo, è applicazione della sua promessa ad Adamo.
Lo vogliamo fare Papa questo ometto, si o no? [:D]
Prima fagli togliere l'obbligo del celibato!!!!
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01/01/2000 00:00
Che strano giochi di potere. Un male, un demone, che avrebbe il potere di farne di cotte e di crude, ma che fa … quasi su comando, quando si sveglia, o non ha di meglio da fare. Per cosa poi? Per realizzare il progetto di dio, perché dopo … dopo cosa? Dopo pensiamo che si poteva stare meglio? Io se uno mi fa un ceffone perché sto facendo una cazzata lo ringrazio. Se uno mi da un tumore, una morte, perché poi lo amo di più, se lo scorda. Lo fanculizzo e basta. Non amo solo chi mi ama, ma non devo essere bastonato e torturato per amare meglio. Il nemico mi fa incazzare, punto. E lo combatto. Punto. Forse posso arrivare a perdonarlo, ma con la legge di dio, non con quella degli uomini. A Cesare cosa è di Cesare. Rubi ti taglio le mani, uccidi ti appicco. Poi ti do la benedizione, ma prima ti faccio passare quanto hai dato. Che nessuno tocchi Caino non è la mia legge. C'è Caino e Caino, ovviamente, ma non sono una pecora. La mia forza è nel perdono, certamente, ma prima di doverti perdonare mi difendo. No, sulla presenza del male, sui progetti di un demonio burattino di dio che manda il male perché poi lui arriva e ti sollevia dallo stesso, proprio abbiamo idee diverse. Cosi come dio interviene a volte coi miracoli, satana interviene con le possessioni (le ho viste), ma a parte queste rarità, per me tutto è lasciato al caso, è sta a noi realizzare progetti d'amore, e non prendere parte ad un reality col menu già scritto. Idee diverse, nulla di che. Ma che fanno di me un uomo veramente libero, che decide di testa sua se amare od odiare. Non è poco!!
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01/01/2000 00:00
E mi domando pure. Parliamo di stragi, di guerre, di malattie. Ma il male di tutti i giorni, quando evadiamo, non rispettiamo le regole stradali, quelle urbanistiche, parliamo male degli altri, arrivando a dirne di tutti i colori, quando siamo animati da carrierismo, passiamo sopra chi non ha conoscenze, ci facciamo raccomandare o raccomandiamo, pratichiamo discriminazione e omofobia, femminicidio, ce ne freghiamo di chi non ha nulla e vice sotto i ponti … dove qui il Dio che permette il male per ottenere il bene? Un ragazzo gay che si impicca perché non ha la forza di affrontare il rifiuto della società, da dove trae il bene di dio? Che forse qualcuno ci ripensa e diventa gay friendly? E intanto l'agnello lo mettiamo a morte per il gregge? Dio ci racconta tutt'altro. E quando i credenti si ergono sui loro altari e condannano tutti all'inferno, tutti coloro che sono bigotti, perbenisti, fondamentalisti!! Dove qui l'amore è il progetto di dio? Che forse dio ha voluto l'inquisizione prima e l'intolleranza del family day oggi per dimostrare un qualche tipo di amore? Quale? No, perdonami ma il mio dio non è questo!! Il mio dio mi dice di amare chi è diverso, solo e abbandonato. Mi dice di aiutarlo per la retta via, ma non d'imporgliela. Mi dice insegna ai farisei che se di sabato c'è bisogno, si fa tutto, non che si tappano gli occhi che domani ci sarà qualcuno che diventerà buono a causa del male da te sofferto. No, questo non è il mio dio.
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01/01/2000 00:00
Ho letto con attenzione il trattato. C'è molto su cui riflettere, e alcune cose su cui disquisire, altre anche da contestare un po, una che mi ha fatto sussultare. Di certo vedo miscelati più aspetti del nudismo, e non tutti da riflettere proprio alla luce di un credo religioso. Comunque. Premessa: il nudo, come tabù, è ormai e da molto se non da sempre, inserito nella cultura di quasi tutti i popoli civilizzati (nel senso escludiamo le ormai scomparse tribù amazzoniche, anche se, anche li....). Il nudo, è da sempre associato nella mentalità umana a due aspetti fondamentali: sesso e pudore (o vergogna di se stessi). Questi aspetti sono stati nel tempo associati anche a regole religiose, scritte e non scritte, come norma di moralità e di integrità, onde cercare di reprimere e placare gli stimoli umani. Molti popoli, pur non andando in giro tranquillamente nudi, hanno però con il nudo in genere un rapporto molto più aperto e sereno, soprattutto in certi ambiti (famiglia, sport....). Il movimento nudista, il nudismo, è portato avanti da persone che hanno saputo scoprire un aspetto diverso e più umanizzante dell'essere nudo: poter vivere assieme, senza interferenze umane come sesso, ricchezza, identità di genere, razza etc, spogliandosi dei propri limiti mentali, ghettizzanti, e tramite esso avvicinarsi, socializzare, e cercare conoscenze ed amicizie al di la delle etichette, degli status, di tutti gli orpelli di classe umani. Parimenti, visto che questa pratica viene per lo più espletata all'aperto, in aree non proprio urbanizzate, immerse nella natura, il nudista ha imparato ad apprezzare la sua umanità in rapporto al mondo che lo circonda, trasformandolo spesso, a diversi livelli, amico della natura e del vivere naturale. L'insieme di questi, chiamiamoli sentimenti, idee, fa si che il nudista, pur non esclusivamente lui in quanto tale, sia più "umano", più rispettoso, meno approfittatore, più onesto. Ma non è ne un'esclusiva ne una regola. Diciamo che c'è il potenziale per diventarlo. Rapporto con la religione. Inutile nascondersi, ma nemmeno demonizziamo. Le religioni in genere tendono a tenere unita la famiglia, a far si che i cosiddetti bassi istinti, siano tenuti a freno, e per questo mettono in campo divieti, norme, spauracchi, inferni etc. Sarebbe bellissimo che il rispetto del coniuge, o di una vita morigerata, fosse dato da una convinzione, e non da spauracchi sanzionatori vari. Il problema per un critiano in particolare, dato l'argomento del topic, non dovrebbe essere tanto la ricerca del versetto che giustifichi il nudo, ma il senso di pulizia che si può avere anche da nudi, che fa si che non sia un passaggio obbligatorio per contravvenire alle regole. Coloro che si mettono vicendevolmente le corna pur non essendo nudisti, non sono più santi ne meno indenni. E chi sta nudo, non offre il suo corpo per tentare altri, ne chi lo vede nudo deve sentirsi tentato. Nono e decimo comandamento dovrebbe bastare per accontentarsi del proprio. Le varie gerarchie religiose, hanno de sempre più o meno combattuto lo status di nudista, in vero han combattuto anche molto di più, cosi come se ne fregano di ben altri aspetti molto più deprimenti e demoralizzanti. Quando negli anni 60 Paolo VI scrisse (o chi per lui), che temavano questa nuova moda moderna di andare al mare, vedere maschi in cannottiera, e donne con vesti attillate, era un buon segno dello spauracchio della tentazione della carne nuda. Ma quando ad una ragazza del sud, fino a non molti anni fa, veniva dato della buona donna, solo perchè aveva un buco nelle calze, nere, non si era molto lontani. Come hai evidenziato anche te, basta poi andare in altre religioni, e vedere come il semplice farsi le sopracciglie in una donna la faceva, anzi la fa, macchiare del titolo di donnaccia. Ad oggi per fortuna solo qualche rinco.... predica con invettive dall'altare, invece di preoccuparsi di come usa le sue terga, ma purtroppo son questi che fanno notizia, e non le altre migliaia che stanno invece più tranquilli o hanno una mentalità più moderna e al passo coi tempi. E non sono al passo coi tempi perchè sono più liberali, ma perchè sanno che il peccato ha tutt'altra forma e origine e percorso, che non di avere un po di pelle nuda in più. Analisi del trattato. La prima parte è molto teologica. Alcuni riferimenti io li ho capiti, visto che anch'io ho studiato l'argomento, non so quanto siano comprensibili a tutti. La forma è quella magistrale, ma che è comprensibile più agli addetti ai lavori che non a tutti. Comunque si, la parte della Genesi ha una doppia valenza, da interpretare per forza. Dapprima erano nudi, e non c'erano problemi. Poi mangiarono il frutto (divennero senzienti), e la nudità fece provare loro colpe, pudori e passioni. E si coprirono. Di fatto qui c'è un divieto a stare nudi, inutile negarcelo. Dove è la riconquista nudista? Nel fatto che per il nudista, la nudità non è forzatamente fonte di desiderio e paccato, o perlomeno non di più che a vedere le stesse persone vestite. Questo è il rinnovamento. Il peccato c'è finchè quello è il pensiero. Se il pensiero cambia, il peccato cessa, o ha altre vie, quindi nulla osta a stare nudi perchè non si peccherebbe ne più ne meno che a stare vestiti. Nudismo è non violenza. Vero, ma vale come principio, non come pratica. Vero che un nudista, togliendo in primis le barriere sociali, fa si di avvicinarsi agli altri, piuttosto che combatterli. Ma non è purtroppo la regola. Il litigio è sempre pronto ad ogni angolo, e non ci metterei proprio la mano su cose come il femminicidio. Una testa bacata, una situazione insostenibile, una mente distorta, può avvenire in chiunque. Certo è che se uno vive il nudismo in pieno, può essere avvantaggiato nel capire che se proprio deve, magari divorzia, prima di uccidere. Ma arrivare a sostenere che i nudisti non uccidono.... Inoltre. Il nudista di per per sè ha la potenzialità del pacifista, ma anche del coglione e del pusillanime. Quando leggo di gente che ha preferito andarsene da una spiaggia dove sono arrivati dei sessoliberi ad imperversare, e si sfogano solo nei forum, mi chiedo quanto questo sia pacifismo o non rispetto di se stessi, oltre ad una dimostrazione di essere asociali. Basta leggere il topic su Torre Guaceto. La costante sono le interferenze di questi personaggi. I nudisti li si conoscono quasi tutti tra loro, ma non riescono a far gruppo, quindi fare fronte comune, unico modo di farsi forza e di reagire a chi usa il nudismo per altri scopi. Il nudista e cristiano è più non violento? In teoria questo si dovrebbe allo stauts di cristiano, per quanto vedendo come reagiscono alcuni di questi bacchettoni al nudismo, ai gay etc, mi domando cosa farà il Cristo nell'ultimo giorno, quante fruste dovrà consumare contro quelle che non sono altro che manifestazioni di violenza pura. La lapidazione non è prerogativa dei soli musulmani. E non si fa solo con le pietre. Le parole offendono e feriscono mille volte più di una pietra. Nudità è bellezza. La bellezza è un canone estetico in cui è bello solo ciò che è perfetto. Il nudista in genere ama ciò che lo circonda, dalla spiaggia non rastrellata, alla cicciona cellulitica al ciccione panzone. Anche se ha gli occhi per vedere le differenze, con questo non ne fa barriera e disgusto. E questo vale anche per i portatori di handycapp. E' una reazione umana il non soffermarsi sui difetti fisici altrui, il nudista, in quanto è persona che non pone troppe barriere, è favorito nell'apprezzare anche le persone con difetti dell'età o di patologie. Un cristiano dovrebbe esserlo a prescindere dallo status di nudità. Un cristiamo ama il fratello più povero, più disagiato, più emarginato, anche più della massa. (il gregge e l'agnello). Questo dovrebbe essere un motivo in più perchè il principio di fratellanza universale superi ampiamente quello della nudità comune. Nudità e libertà Unico principio sociale dovrebbe essere il vecchio: "la mia libertà finisce dove inizia quella degli altri", ma con l'aggiunta "anche quella degli altri finisce deve inizia la mia". Lo scandalo. Lo scandalo di Matteo va letto nell'intero capitolo, non nel solo versetto. I piccoli a cui fa riferimento siamo tutti noi, è il popolo di coloro che non hanno voce in capitolo, che sono sopraffatti da tutti. Quando dice: se non diventerete come bambini, non entrerete ...." è un passaggio chiaro che non intende che bisogna tornare "ignoranti" come fanciulli, ma semplici e senza malizia come loro. E senza malizia, nella nostra analisi, significa che vedere un corpo nudo non deve suscitare emozioni sessuali, se il contesto non è quello del "letto", ma si deve vedere un nudo per quello che è: nudo. E basta! Lo scandalo, per un cristiano, non è stare nudo di fronte ad un bambino, ma stare nudo di fronte a chiunque, inneggiando a cose ben esulanti dal semplice stare nudo. Per questo non sono daccordo quando dici che accetti il nudo ammesso solo in recinti appositi. E' l'antitesi del cristianesimo. Se il nudo non è malvagità, perchè deve essere circoscritto. Semmai il suo uso sessuale, che non voglio negare a nessuno, a me in primis, può portare scandalo, e questo potrebbe e dovrebbe essere circoscritto, dando libertà a chi vuole di praticarlo (libertà, vale per tutti), ma non essere di scandalo (cioè imposto a chi non vuole). Emettere un trattato in cui dici quanto è bello, quando è sano, quanto a non violento, quanto è bello, quanto è libero, quanto è "cristiano" il nudismo, e poi dire che va relegato in ambiti circoscritti, è antitetico rispetto a tutte le affermazioni che hai scritto finora. O è vero che non ha nulla di male, tranne le sue deviazioni, che non riguardano l'essenza stessa del nudismo, quindi può, potrebbe essere praticato ovunque, o è male, quindi pure occasione di scandalo, quindi anticristiano, quindi pure antiumano, quindi da permettere in quanto libertà, ma si, appunto in dei ghetti appositi, tipo club privee del sesso. Tollerato, autorizzato, non va bene a prescindere. Semmai condiviso, o territorio suddiviso, tra tessili, nudisti, e sessoliberi (come scriverò avanti), giusto per lasciare spazio a tutti senza troppe commistioni, ma anche qui ci sarebbe da discutere. Perchè invece non facciamo le spiagge autorizzate per i tessili? (provocatoria) Nudismo e mascalzoni. Non più tardi di due giorni fa ho litigato con un amico, che volendo rafforzare un topic, aveva aggiunto "no voyeur e scambisti". Non c'è nulla di più sbagliato in ogni senso. Sia cristiano che umano. Dici che il guardone non fa del male. Non è male sentirsi violati nella propria intimità, essendo sottoposti a sguardi libidinosi? Penso alle donne, e agli uomini etero (da parte di un gay, tanto per fare un po di par condicio). E sempre se il guardone si limita a guardare, e non anche a sollazzarsi. Non so misurare la pesantezza di tali attenzioni, quando non sei li per esibirti. Già esibirsi. Hai scritto due "categorie": guardoni e scambisti. Quindi gli exibit non appartengono al gruppo dei mascalzoni, quandi si salvano? Non voglio mettere il lungo elenco delle possibilità di sesso pubblico, fatto, imposto, subito, espletato, ma ogni volta che si categorizza, si etichetta,si fanno danni. Sempre stare sulle generali. Parliano di nudisti e basta, e di "sessoliberi praticanti in pubblico". E si, perchè esistono anche i sessoliberi, magari proprio gli scambisti, tanto per non cercare tanto, che se da soli o nei luoghi appositi fanno i cavoli loro, in ambito pubblico sono le persone più degne e irreprensibili che si possa pensare. E si offendono giustamente a sentirsi inseriti in una categoria che invece "pratica" in ambito pubblico", innescando ben altri aspetti. Fare questi elenchi e commenti a seguito, sembra di sentire i sermoni di Torquemada. I cristiani devono pensare a emanare norme e suggerimenti di vita per i propri adepti, e farli conoscere agli altri come norme di vita civile, rispettosa delle libertà altrui, etc etc, ma "conoscere", non "imporre". Altrimenti mi spieghi qual'è la differenza del cristiano da quelli dell'ISIS? Torniamo all'inquisizione e al mettere al rogo chiunque non la pensa come noi? Hai parlato di Cap D'Adge. Non so se ci sei stato, io si. Non ci porterei una suora, ma solo perchè non ha avuto nella vita la possibilità di vedere che il mondo è ampio, e le idee anche di più. Ma non ho mai trovato un luogo, una spiaggia, con cosi tanto rispetto per tutti e per le diversità di tutti. Li hai la spiaggia tranquilla e pienamente esente da tutto ciò che sia sesso, e la spiaggia dove il sesso a gogò è praticato SOLO da consenzienti...alias ci devi andare tu, di tua scelta, se vuoi esserci o farlo o vederlo. Altrimenti stai nei primi due chilometri circa, e non hai alcun problema. Sinceramente questo sarebbe il mio sogno di spiaggia nudista: una per la mia libertà di essere nudo e basta se voglio, una per la mia libertà di essere trasgressivo se voglio. Io non impongo la mia nudisà a nessuno, ma neanche la mia voglia di stare solo nudo, e non ho i trasgressivi che mi impongono o rovinano le giornate. Io non impongo la mia trasgressione a nessuno, ma non ho benpensanti nudisti, o bigotti, a rompermi le @@. La mia libertà finisce dove inizia quella degli altri, ma quella degli altri finisce dove inizia la mia. La libertà, se si proclama, se si vuole, è forzatamente un'arma a doppio taglio; no ne esiste solo una versione. Poi c'è questa frase, che sinceramente non mi aspettavo di leggere dopo tanti bei pensieri e propositi: ovviamente in tal modo i rischi di trasmissione di malattie veneree sono elevati, ma, sinceramente, penso che se le meritino. No, decisamente questa frase è senza stile, senza comunità, senza preghiera. E' augurare il male, e il male non si augura nemmeno a Satana. A parte che col mio lavoro vedo ogni giorno ammalarsi persone che hanno il solo torto di avere un coniuge che becca le varie malattie dietro a corna ricevute di cui sono inconsapevoli, e vedo il dramma, sia per la malattia, che per il tradimento subito, ma il male non va mai augurato a nessuno. "Che nessuno tocchi Caino" non è solo un'associazione moderna contro la pena di morte, ma è pure un pensiero scritto nella Genesi 4,15: Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Un pensiero su cui bisognerebbe riflette mille volte prima di "rivoltarsi" contro chi agisce in modo diverso dal nostro pensiero. Una cosa è fermare azioni mal fatte, contro l'uomo, al pari dei ladri, degli omicidi, degli evsori, dei disonesti, dei terroristi, degli integralisti, una cosa è agire con gli stessi mezzi per combatterli. A parte che chi partica sesso libero sa benissimo come difendersi dalle malattie, cose che dovrebbero essere imparate dai vari traditori, non è questo il punto ne l'essenza. Il punto è che i diversi aspetti della vita tessile/non tessile, devono trovare il modo di convivere, senza che l'uno sovrasti l'altro. E tra i non tessili, anche quelli sessualmente e pubblicamente attivi. In fondo, se hanno i loro posti, e son felici tra loro, a noi che ce ne viene? L'essenza finale? C'è molto da dire su cristianesimo e nudismo, ma di sicuro un cristiano che si sente nudista, sa che su certi fronti non fa nulla di male, ma che dovrà aprire la sua mente in modo molto più generale e "umano", vivendo la sua realtà come si vive la preghiera: " Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro». Insieme in amore, non in cagnesco, e vedrà che le due cose non contrastano, non sono in antitesi... Giudizio sul trattato come redattore? Di teorie o affermazioni ce ne sono molte, alcune esagerate in quanto non di stretta pertinenza del nudista, ne del cristiano, ne del cristiano nudista, per quanto validabili almeno in parte. Mi sembra più un insieme di ragionamenti in cui cerco una giustificazione per stare nudo, che non un confronto completo con l'ideologia cristiana e dove ho trovato completamente dei perchè di fede che non mi impediscono di stare nudo. Gli aspetti "belli" del nudismo dovrebbero essere confrontati di più alla luce della fede, per far esaltare l'aspetto propositivo e non interferenziale fra credo e nudismo. Quelli esposti, tranne qualche passo e preghiera e lode, sono lo standard nudista medio; credo andrebbe raffrontato di più passo a passo con la dottrina, in modo da far vedere che tra le due cose non c'è antitesi, che non c'è peccato, ma anzi una è l'esaltazione dell'altra, senza contrasti. La base non è male, ma ci sarebbe da revisionare diverse parti per far comprendere meglio la corrispondenza dei due modus vivendi
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01/01/2000 00:00
Infatti la questio riguarda due categorie: gli oppositori oltranzisti (bigotti, integralisti, moralisti … ), e coloro che quando si trovano di fronte a dei fatti da loro avulsi (non consueti), o che pensano di aderire o sono incuriositi, si possono porre delle domande, e tanto serve o dovrebbe servire per dare spunti di riflessione. Così come qualsiasi persona di fronte ad un fatto nuovo si pone delle domande (tipo mi riguarda, mi piace, mi ci sento bene …), così un fedele aggiunge le sue domande in rapporto con la fede. E non tutti si viaggia a sentimento, o si ha la proprietà di estendere i propri pensieri alla luce di norme di vita, dettate tra l'altro in tutt'altri tempi, quindi ben diverse dai tempi moderni, per quanto sempre attuali. Io son di estrazione francescana, quindi come fece San Francesco, nella semplicità mi interrogo. Le conoscenze teologiche sono a parte. E le soluzioni, le più semplici, sono sempre a portata di mano. Molti vanno a dogmi, vanno a prediche, vanno a dettami che sono più una serie di regoline regolette che non semplice spirito di vita. Questo sì questo no, mai dubbi, mai domande. I più pericolosi perché integralisti che non vagliano con l'uso dell'intelletto. A questi sono rivolti questi e tutti i ragionamenti fatti in ezine, in altri topic, da sempre, su come è il rapporto religione nudismo. Dio dette un comandamento nuovo: ama il prossimo tuo come te stesso. È una spada, non un comandamento. Rivoluziona millenni di storia religiosa dagli ebrei/musulmano fino ai giorni nostri. Meno menate, più cuore. E se ci metti il cuore, rimane fuori solo l'odio e l'approfittarsi degli altri. Oggi come oggi il cuore si mette solo a comando, ad azione specifica. Do un obolo ai missionari, ma poi sfilo coi family day. Da l'8%. , ma poi accoglienza zero a cominciare dalla propria famiglia, coi vicini, con i colleghi. Critico uno nudo, ma non disdegno di andare a messa in pelliccia o ultra firmato, mentre la vecchietta del mio palazzo non ha i soldi nemmeno per mangiare. Critico uno nudo, ma poi la notte vado a trans mentre cornifico mia moglie. L'ipocrisia è imperante, l'ignoranza è abissale, la persecuzione del diverso da noi è spaventosa. Che almeno chi si pone delle domande su questa cosa, che trovi risposte semplici, da ignoranti, ma ignoranti col cuore, non con l'odio xenofobico che ha sostituito oggi ciò che una volta era l'inquisizione.
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01/01/2000 00:00
Cosa penso dei miracoli? Non c'entra nulla teologicamente parlando, ma mi ricordo quella frase che dice: "se avrai fede come un granello di senapa, potrai dire al monte "spostati", ed esso si sposterebbe" La frase parla della fede, ma spesso la vedo come potere o miracolo. Magari il "miracolato" è qualcuno con così tante fede, che ha scatenato qualcosa per cui è auto guarito, con tutti i crismi del non umano. Chissà? Di certo son felice per chi è miracolosamente guarito, ma non son certo loro che mi fanno credere o amare di più qualcuno. Male X bene Ho avuto tante cose negative nella vita, da malattie a personali. Di solo uno, personale, ho tratto del bene: ho avuto l'occasione di entrare qui dentro, e farmi una marea di amici buoni e sinceri. Ma non dirò mai che fortuna aver avuto quel male che mi ha portato questo bene, perché se siamo realmente persone intelligenti e senzienti, avrei potuto avere lo stesso bene senza avere il relativo male. No, non vedo il male come occasione di avere del bene. Credo che il male ci aiuti ad aprire gli occhi, ma se fossimo meno egoisti, meno ciechi, si potrebbe vedere le stesse cose pur senza doverle vivere in prima persona. Ho passato anch'io un tumore, e tre anni di sofferenza, più gli strascichi che ancora non son finiti. Ma non vedo ora gli oncologici con più passione o mi sento più vicino. Sapevo prima quale erano i percorsi di sofferenza, e ci stavo dietro prima come ci sto ora, mettendo la mia scienza e coscienza affinché abbiano il meglio, ma l'averlo avuto anch'io non mi ha posto in modo diverso. Semmai Dio (la sua parola) mi ha fatto capire altro. Non lo fare per mestiere o perché lo hai vissuto o perché è giusto, ma fallo perché sono tuoi fratelli che stanno soffrendo, e che forse stanno trascorrendo i loro ultimi giorni nel male: fallo con amore. Ma questo si impara anche solo passando dalla sua parola, se si cerca di "leggerla", e non di recitarla a pappagallo.
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01/01/2000 00:00
Ma mica si è fuori tema, se ci rifletti bene Starless!!! Preso da un punto di vista nudista, te pensi se il tuo stare nudo è bene o male ed è contrario a delle norme, in questo caso religiose. Se lo prendi dal punto di vista di un intransigente, o di un beghino, di norma senti che "propaghiamo" il male. Allora un passo indietro. Cosa è il male, cosa è il bene, e "c'è qualcuno dietro?" Domanda da cervellotici. Vero che il discorso è deviato su male come malattie, morti, eventi naturali. Ma a volte se uno vuol fare il difficile, difficile diventa il discorso. La prima soluzione è la piu semplice: credente o ateo ama e non fare il male, e nessuno avrà dolori e disturbi. Ma anche questa non soddisfa. Per noi è semplice, per un tessile no. E anche per noi non è semplice: nudismo senza sesso è la base, e non ci va bene e riteniamo male chi lo usa per sesso. Cioè, più ci ragioni sopra, più diventa un minestrone, sempre più complicato, per cui alla fine: vivi e lascia vivere. Finiti i problemi, laici e religiosi. Nei meandri dei discorsi Creatura ha tirato fuori dei detti, credenze, riflessioni. Portante comune è che alcuni mali, diciamo quali di provenienza umana, sono in qualche modo dati da Dio. (Per me sono permessi, cioè non ostacolati dall'alto, le che ci ha dato la libertà di scegliere: i conti si faranno a fine pranzo). Se da una parte questa visione mi torna comoda, esempio se dico: nudismo è male per i tessili, il male è mandato da dio, quindi nudo è o serve al bene. Che bello!! Andiamo oltre: sesso pubblico è male per noi, ma siccome è mandato da dio per trarne bene, che bello il sesso pubblico. Oh mamma, c'è qualcosa che comincia a non quadrare!!! (Si è parlato di male "malattie stragi") Un'azione terroristica è male, ma se è mandata da dio, è un bene: che bello l'assalto terroristico. Si, forse per chi lo compie, ma non per chi lo subisce. Dopo questo riassunti o torniamo all'inizio. Per i tessili il nudo è male Per i nudisti il sesso pubblico è male Per i sesso pubblico, sono tessili e nudisti il male Per tutti è male malattie e morti. Il cane che si morde la coda. Ognuno ha il suo male. Ma dietro a tutti questi mali c'è l'intervento divino, o solo il suo astenersi? Se c'è, alcune cose, tutte le cose, non dovrebbero essere contestate, perché è Lui che lo vuole. Se è lui che lo vuole, tutti si domandano perché succedono, visto che il male ricorrente interessa tutti. Il siamo alla stregua di burattini, soldatini nel piano di gioco dell'universo, in cui Dio Padre, Figlio e Spirito Santo giocano a Monopoli con noi. Se non c'è il suo intervento, allora c'è il lasciarci al nostro destino, alla nostra libera scelta, quindi Dio permette, ma solo perché non interferisce nel bene o nel male. Ma anche questo non risolve il dubbio iniziale: nudismo e religione ne sono in contrasto? La risposta è secondo il punto di vista di chi guarda. Per alcuni si per altri no. Abbiamo una risposta definitiva? No, perché dipende dal proprio credo, vissuto, fede, modo di ragionare. Siccome questo rebus mi sembra troppo indefinibile ed è come una coperta corta, il la penso semplice. Tutti hanno diritto di esisrere, nel modo più congegnali a loro possibile. Per non farsi male a vicenda, o si diventa tolleranti, o ci conviviamo, senza fasciarsi la capoccia. Dio ci ama lo steso, pisello al vento o meno; non ci manda male perché ci lascia liberi di agire, in tutto, p L'importante a amare il prossimo
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01/01/2000 00:00
Esatto Zeno, è quello che ho cercato di dire nei vari esempi e ragionamenti. La presenza di dio, di un dio, è una questione di fede, quindi come le paure, indiscutibili. Ciò che han detto queste grandi persone, a loro modo, condivisibile o meno, son solo e sempre parole di amore unità e tolleranza. Ciò che han fatto gli uomini nei secoli e vedere il mondo attraverso quelle cose dette dai grandi personaggi, spesso a ragion veduta, altrettanto spesso in modo coercitivo. Non dimentichiamoci che l'era della scuola, della cultura, della libera determinazione non è molto che è incominciata. Nel passato pochi sapevano, molti erano coloro che andavano tenuti a freno. In modo non sempre corretto. Oggi abbiamo, se vogliamo, se sappiamo usare la materia grigia, possibilità di ragionare e di scegliere. Questo porta a rifiuti totali come a modi propri di applicare certe norme di vita. Di sicuro tutti abbiamo però una coscienza, che se non siamo proprio dementi, ci fa capire cosa può essere giusto e sbagliato e farci comportare di conseguenza. Purtroppo è ancora oggi più facile adattarsi ad un modello antico, sia nel bene che nel male, piuttosto che ragionarci con la propria testa: e le conseguenze si vedono. Fregarsene del prossimo, agire pur di farlo soccombere, arrivare alle guerre pur di imporre le propri ragioni, ma anche tanti che lottano affinché tutti siano liberi di essere come preferiscono, nella misura del rispetto e della tolleranza reciproca. Basterebbe solo che prima di fare un qualcosa, ci si ponesse nei panni dell'altro, e pensare se ci starebbe bene che noi subiamo quello che stiamo per fare. Non è poi così difficile. Per tante altre questioni poi, cosa c'è di meglio di posti come questo, dove possiamo, con amore, fare un confronto di idee, e farci aiutare a trovare la soluzione più giusta e corretta?
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01/01/2000 00:00
Ma noooooo!!! Ero troppo stanco, avrai visto anche gli strafalcioni causati dal T9, … Ho provato a leggere le parole di Starless. Dice che non capiva il senso di alcuni argomenti esposti. Ho riprovato velocemente a rifletterci di nuovo sopra. E sono pertinenti seppur ampliati a dismisura. Poi son tornato indietro. Dai mali di massa ai mali tra singoli. Ho provato a rifletterci sopra e il risultato è un bordello totale. Come mi pongo io? Applico l'11' comandamento, cerco di non far male a nessuno, e vado avanti. Ma soprattutto non mi pongo certi problemi che fanno solo venire il mal di testa e sono inconcludenti al massimo livello.
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01/01/2000 00:00
Lupus in fabula. Stanotte terremoto e strage nel reatino e nell'ascolano. Dove sarebbe, se fosse, il progetto di questo dio? Se proprio ci fosse farebbe solo incazzare, paesi come Amatrice raso al suolo, decine di morti. Una vita condannati dentro tende e poi fatiscenti bungalow, vana la speranza di rifarsi una casa. Non può esserci un piano di bene dietro questo male.
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