Naturismo Cristiano

creatura 27/07/2016 13:11 12.147 Visite
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05/08/2016 18:15
Ho letto con attenzione il trattato. C'è molto su cui riflettere, e alcune cose su cui disquisire, altre anche da contestare un po, una che mi ha fatto sussultare. Di certo vedo miscelati più aspetti del nudismo, e non tutti da riflettere proprio alla luce di un credo religioso. Comunque. Premessa: il nudo, come tabù, è ormai e da molto se non da sempre, inserito nella cultura di quasi tutti i popoli civilizzati (nel senso escludiamo le ormai scomparse tribù amazzoniche, anche se, anche li....). Il nudo, è da sempre associato nella mentalità umana a due aspetti fondamentali: sesso e pudore (o vergogna di se stessi). Questi aspetti sono stati nel tempo associati anche a regole religiose, scritte e non scritte, come norma di moralità e di integrità, onde cercare di reprimere e placare gli stimoli umani. Molti popoli, pur non andando in giro tranquillamente nudi, hanno però con il nudo in genere un rapporto molto più aperto e sereno, soprattutto in certi ambiti (famiglia, sport....). Il movimento nudista, il nudismo, è portato avanti da persone che hanno saputo scoprire un aspetto diverso e più umanizzante dell'essere nudo: poter vivere assieme, senza interferenze umane come sesso, ricchezza, identità di genere, razza etc, spogliandosi dei propri limiti mentali, ghettizzanti, e tramite esso avvicinarsi, socializzare, e cercare conoscenze ed amicizie al di la delle etichette, degli status, di tutti gli orpelli di classe umani. Parimenti, visto che questa pratica viene per lo più espletata all'aperto, in aree non proprio urbanizzate, immerse nella natura, il nudista ha imparato ad apprezzare la sua umanità in rapporto al mondo che lo circonda, trasformandolo spesso, a diversi livelli, amico della natura e del vivere naturale. L'insieme di questi, chiamiamoli sentimenti, idee, fa si che il nudista, pur non esclusivamente lui in quanto tale, sia più "umano", più rispettoso, meno approfittatore, più onesto. Ma non è ne un'esclusiva ne una regola. Diciamo che c'è il potenziale per diventarlo. Rapporto con la religione. Inutile nascondersi, ma nemmeno demonizziamo. Le religioni in genere tendono a tenere unita la famiglia, a far si che i cosiddetti bassi istinti, siano tenuti a freno, e per questo mettono in campo divieti, norme, spauracchi, inferni etc. Sarebbe bellissimo che il rispetto del coniuge, o di una vita morigerata, fosse dato da una convinzione, e non da spauracchi sanzionatori vari. Il problema per un critiano in particolare, dato l'argomento del topic, non dovrebbe essere tanto la ricerca del versetto che giustifichi il nudo, ma il senso di pulizia che si può avere anche da nudi, che fa si che non sia un passaggio obbligatorio per contravvenire alle regole. Coloro che si mettono vicendevolmente le corna pur non essendo nudisti, non sono più santi ne meno indenni. E chi sta nudo, non offre il suo corpo per tentare altri, ne chi lo vede nudo deve sentirsi tentato. Nono e decimo comandamento dovrebbe bastare per accontentarsi del proprio. Le varie gerarchie religiose, hanno de sempre più o meno combattuto lo status di nudista, in vero han combattuto anche molto di più, cosi come se ne fregano di ben altri aspetti molto più deprimenti e demoralizzanti. Quando negli anni 60 Paolo VI scrisse (o chi per lui), che temavano questa nuova moda moderna di andare al mare, vedere maschi in cannottiera, e donne con vesti attillate, era un buon segno dello spauracchio della tentazione della carne nuda. Ma quando ad una ragazza del sud, fino a non molti anni fa, veniva dato della buona donna, solo perchè aveva un buco nelle calze, nere, non si era molto lontani. Come hai evidenziato anche te, basta poi andare in altre religioni, e vedere come il semplice farsi le sopracciglie in una donna la faceva, anzi la fa, macchiare del titolo di donnaccia. Ad oggi per fortuna solo qualche rinco.... predica con invettive dall'altare, invece di preoccuparsi di come usa le sue terga, ma purtroppo son questi che fanno notizia, e non le altre migliaia che stanno invece più tranquilli o hanno una mentalità più moderna e al passo coi tempi. E non sono al passo coi tempi perchè sono più liberali, ma perchè sanno che il peccato ha tutt'altra forma e origine e percorso, che non di avere un po di pelle nuda in più. Analisi del trattato. La prima parte è molto teologica. Alcuni riferimenti io li ho capiti, visto che anch'io ho studiato l'argomento, non so quanto siano comprensibili a tutti. La forma è quella magistrale, ma che è comprensibile più agli addetti ai lavori che non a tutti. Comunque si, la parte della Genesi ha una doppia valenza, da interpretare per forza. Dapprima erano nudi, e non c'erano problemi. Poi mangiarono il frutto (divennero senzienti), e la nudità fece provare loro colpe, pudori e passioni. E si coprirono. Di fatto qui c'è un divieto a stare nudi, inutile negarcelo. Dove è la riconquista nudista? Nel fatto che per il nudista, la nudità non è forzatamente fonte di desiderio e paccato, o perlomeno non di più che a vedere le stesse persone vestite. Questo è il rinnovamento. Il peccato c'è finchè quello è il pensiero. Se il pensiero cambia, il peccato cessa, o ha altre vie, quindi nulla osta a stare nudi perchè non si peccherebbe ne più ne meno che a stare vestiti. Nudismo è non violenza. Vero, ma vale come principio, non come pratica. Vero che un nudista, togliendo in primis le barriere sociali, fa si di avvicinarsi agli altri, piuttosto che combatterli. Ma non è purtroppo la regola. Il litigio è sempre pronto ad ogni angolo, e non ci metterei proprio la mano su cose come il femminicidio. Una testa bacata, una situazione insostenibile, una mente distorta, può avvenire in chiunque. Certo è che se uno vive il nudismo in pieno, può essere avvantaggiato nel capire che se proprio deve, magari divorzia, prima di uccidere. Ma arrivare a sostenere che i nudisti non uccidono.... Inoltre. Il nudista di per per sè ha la potenzialità del pacifista, ma anche del coglione e del pusillanime. Quando leggo di gente che ha preferito andarsene da una spiaggia dove sono arrivati dei sessoliberi ad imperversare, e si sfogano solo nei forum, mi chiedo quanto questo sia pacifismo o non rispetto di se stessi, oltre ad una dimostrazione di essere asociali. Basta leggere il topic su Torre Guaceto. La costante sono le interferenze di questi personaggi. I nudisti li si conoscono quasi tutti tra loro, ma non riescono a far gruppo, quindi fare fronte comune, unico modo di farsi forza e di reagire a chi usa il nudismo per altri scopi. Il nudista e cristiano è più non violento? In teoria questo si dovrebbe allo stauts di cristiano, per quanto vedendo come reagiscono alcuni di questi bacchettoni al nudismo, ai gay etc, mi domando cosa farà il Cristo nell'ultimo giorno, quante fruste dovrà consumare contro quelle che non sono altro che manifestazioni di violenza pura. La lapidazione non è prerogativa dei soli musulmani. E non si fa solo con le pietre. Le parole offendono e feriscono mille volte più di una pietra. Nudità è bellezza. La bellezza è un canone estetico in cui è bello solo ciò che è perfetto. Il nudista in genere ama ciò che lo circonda, dalla spiaggia non rastrellata, alla cicciona cellulitica al ciccione panzone. Anche se ha gli occhi per vedere le differenze, con questo non ne fa barriera e disgusto. E questo vale anche per i portatori di handycapp. E' una reazione umana il non soffermarsi sui difetti fisici altrui, il nudista, in quanto è persona che non pone troppe barriere, è favorito nell'apprezzare anche le persone con difetti dell'età o di patologie. Un cristiano dovrebbe esserlo a prescindere dallo status di nudità. Un cristiamo ama il fratello più povero, più disagiato, più emarginato, anche più della massa. (il gregge e l'agnello). Questo dovrebbe essere un motivo in più perchè il principio di fratellanza universale superi ampiamente quello della nudità comune. Nudità e libertà Unico principio sociale dovrebbe essere il vecchio: "la mia libertà finisce dove inizia quella degli altri", ma con l'aggiunta "anche quella degli altri finisce deve inizia la mia". Lo scandalo. Lo scandalo di Matteo va letto nell'intero capitolo, non nel solo versetto. I piccoli a cui fa riferimento siamo tutti noi, è il popolo di coloro che non hanno voce in capitolo, che sono sopraffatti da tutti. Quando dice: se non diventerete come bambini, non entrerete ...." è un passaggio chiaro che non intende che bisogna tornare "ignoranti" come fanciulli, ma semplici e senza malizia come loro. E senza malizia, nella nostra analisi, significa che vedere un corpo nudo non deve suscitare emozioni sessuali, se il contesto non è quello del "letto", ma si deve vedere un nudo per quello che è: nudo. E basta! Lo scandalo, per un cristiano, non è stare nudo di fronte ad un bambino, ma stare nudo di fronte a chiunque, inneggiando a cose ben esulanti dal semplice stare nudo. Per questo non sono daccordo quando dici che accetti il nudo ammesso solo in recinti appositi. E' l'antitesi del cristianesimo. Se il nudo non è malvagità, perchè deve essere circoscritto. Semmai il suo uso sessuale, che non voglio negare a nessuno, a me in primis, può portare scandalo, e questo potrebbe e dovrebbe essere circoscritto, dando libertà a chi vuole di praticarlo (libertà, vale per tutti), ma non essere di scandalo (cioè imposto a chi non vuole). Emettere un trattato in cui dici quanto è bello, quando è sano, quanto a non violento, quanto è bello, quanto è libero, quanto è "cristiano" il nudismo, e poi dire che va relegato in ambiti circoscritti, è antitetico rispetto a tutte le affermazioni che hai scritto finora. O è vero che non ha nulla di male, tranne le sue deviazioni, che non riguardano l'essenza stessa del nudismo, quindi può, potrebbe essere praticato ovunque, o è male, quindi pure occasione di scandalo, quindi anticristiano, quindi pure antiumano, quindi da permettere in quanto libertà, ma si, appunto in dei ghetti appositi, tipo club privee del sesso. Tollerato, autorizzato, non va bene a prescindere. Semmai condiviso, o territorio suddiviso, tra tessili, nudisti, e sessoliberi (come scriverò avanti), giusto per lasciare spazio a tutti senza troppe commistioni, ma anche qui ci sarebbe da discutere. Perchè invece non facciamo le spiagge autorizzate per i tessili? (provocatoria) Nudismo e mascalzoni. Non più tardi di due giorni fa ho litigato con un amico, che volendo rafforzare un topic, aveva aggiunto "no voyeur e scambisti". Non c'è nulla di più sbagliato in ogni senso. Sia cristiano che umano. Dici che il guardone non fa del male. Non è male sentirsi violati nella propria intimità, essendo sottoposti a sguardi libidinosi? Penso alle donne, e agli uomini etero (da parte di un gay, tanto per fare un po di par condicio). E sempre se il guardone si limita a guardare, e non anche a sollazzarsi. Non so misurare la pesantezza di tali attenzioni, quando non sei li per esibirti. Già esibirsi. Hai scritto due "categorie": guardoni e scambisti. Quindi gli exibit non appartengono al gruppo dei mascalzoni, quandi si salvano? Non voglio mettere il lungo elenco delle possibilità di sesso pubblico, fatto, imposto, subito, espletato, ma ogni volta che si categorizza, si etichetta,si fanno danni. Sempre stare sulle generali. Parliano di nudisti e basta, e di "sessoliberi praticanti in pubblico". E si, perchè esistono anche i sessoliberi, magari proprio gli scambisti, tanto per non cercare tanto, che se da soli o nei luoghi appositi fanno i cavoli loro, in ambito pubblico sono le persone più degne e irreprensibili che si possa pensare. E si offendono giustamente a sentirsi inseriti in una categoria che invece "pratica" in ambito pubblico", innescando ben altri aspetti. Fare questi elenchi e commenti a seguito, sembra di sentire i sermoni di Torquemada. I cristiani devono pensare a emanare norme e suggerimenti di vita per i propri adepti, e farli conoscere agli altri come norme di vita civile, rispettosa delle libertà altrui, etc etc, ma "conoscere", non "imporre". Altrimenti mi spieghi qual'è la differenza del cristiano da quelli dell'ISIS? Torniamo all'inquisizione e al mettere al rogo chiunque non la pensa come noi? Hai parlato di Cap D'Adge. Non so se ci sei stato, io si. Non ci porterei una suora, ma solo perchè non ha avuto nella vita la possibilità di vedere che il mondo è ampio, e le idee anche di più. Ma non ho mai trovato un luogo, una spiaggia, con cosi tanto rispetto per tutti e per le diversità di tutti. Li hai la spiaggia tranquilla e pienamente esente da tutto ciò che sia sesso, e la spiaggia dove il sesso a gogò è praticato SOLO da consenzienti...alias ci devi andare tu, di tua scelta, se vuoi esserci o farlo o vederlo. Altrimenti stai nei primi due chilometri circa, e non hai alcun problema. Sinceramente questo sarebbe il mio sogno di spiaggia nudista: una per la mia libertà di essere nudo e basta se voglio, una per la mia libertà di essere trasgressivo se voglio. Io non impongo la mia nudisà a nessuno, ma neanche la mia voglia di stare solo nudo, e non ho i trasgressivi che mi impongono o rovinano le giornate. Io non impongo la mia trasgressione a nessuno, ma non ho benpensanti nudisti, o bigotti, a rompermi le @@. La mia libertà finisce dove inizia quella degli altri, ma quella degli altri finisce dove inizia la mia. La libertà, se si proclama, se si vuole, è forzatamente un'arma a doppio taglio; no ne esiste solo una versione. Poi c'è questa frase, che sinceramente non mi aspettavo di leggere dopo tanti bei pensieri e propositi: ovviamente in tal modo i rischi di trasmissione di malattie veneree sono elevati, ma, sinceramente, penso che se le meritino. No, decisamente questa frase è senza stile, senza comunità, senza preghiera. E' augurare il male, e il male non si augura nemmeno a Satana. A parte che col mio lavoro vedo ogni giorno ammalarsi persone che hanno il solo torto di avere un coniuge che becca le varie malattie dietro a corna ricevute di cui sono inconsapevoli, e vedo il dramma, sia per la malattia, che per il tradimento subito, ma il male non va mai augurato a nessuno. "Che nessuno tocchi Caino" non è solo un'associazione moderna contro la pena di morte, ma è pure un pensiero scritto nella Genesi 4,15: Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Un pensiero su cui bisognerebbe riflette mille volte prima di "rivoltarsi" contro chi agisce in modo diverso dal nostro pensiero. Una cosa è fermare azioni mal fatte, contro l'uomo, al pari dei ladri, degli omicidi, degli evsori, dei disonesti, dei terroristi, degli integralisti, una cosa è agire con gli stessi mezzi per combatterli. A parte che chi partica sesso libero sa benissimo come difendersi dalle malattie, cose che dovrebbero essere imparate dai vari traditori, non è questo il punto ne l'essenza. Il punto è che i diversi aspetti della vita tessile/non tessile, devono trovare il modo di convivere, senza che l'uno sovrasti l'altro. E tra i non tessili, anche quelli sessualmente e pubblicamente attivi. In fondo, se hanno i loro posti, e son felici tra loro, a noi che ce ne viene? L'essenza finale? C'è molto da dire su cristianesimo e nudismo, ma di sicuro un cristiano che si sente nudista, sa che su certi fronti non fa nulla di male, ma che dovrà aprire la sua mente in modo molto più generale e "umano", vivendo la sua realtà come si vive la preghiera: " Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro». Insieme in amore, non in cagnesco, e vedrà che le due cose non contrastano, non sono in antitesi... Giudizio sul trattato come redattore? Di teorie o affermazioni ce ne sono molte, alcune esagerate in quanto non di stretta pertinenza del nudista, ne del cristiano, ne del cristiano nudista, per quanto validabili almeno in parte. Mi sembra più un insieme di ragionamenti in cui cerco una giustificazione per stare nudo, che non un confronto completo con l'ideologia cristiana e dove ho trovato completamente dei perchè di fede che non mi impediscono di stare nudo. Gli aspetti "belli" del nudismo dovrebbero essere confrontati di più alla luce della fede, per far esaltare l'aspetto propositivo e non interferenziale fra credo e nudismo. Quelli esposti, tranne qualche passo e preghiera e lode, sono lo standard nudista medio; credo andrebbe raffrontato di più passo a passo con la dottrina, in modo da far vedere che tra le due cose non c'è antitesi, che non c'è peccato, ma anzi una è l'esaltazione dell'altra, senza contrasti. La base non è male, ma ci sarebbe da revisionare diverse parti per far comprendere meglio la corrispondenza dei due modus vivendi
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05/08/2016 19:22
Un particolare che pochi, quando scrivono su nudismo e religione, mettono il dito. I musulmani tendono a coprire i corpi, le donne coi veli e burka, gli uomini con le barbe, non accettano sculture, dipinti, icone, perchè il corpo umano è a "immagine e somiglianza di Dio", quindi non deve essere visto o esposto o soggetto a ludibrio o lussuria. I cristiani al contrario non hanno questi "nascondimenti", ma allo stesso tempo celano molte parti, soprattutto genitali, perchè sono o possono essere oggetto di sconcezze. Questa cosa per me, è come affermare che Dio ha creato cose sconce, tra quelle belle, e che lui stesso, di cui ci ha fatto a "sua immagine e somiglianza", ha addosso cose sconce. La sconcezza può essere l'uso improprio che si fa del proprio corpo, cosi come le mani sono sconce se si altera la denucia delle tasse, per non dire rubare etc., cosi come il cervello quando si pensa male degli altri, o la bocca quando si offendono gli altri. Mt 18, 8 " Se la tua mano o il tuo piede ti è occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno. 9 E se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che avere due occhi ed essere gettato nella Geenna del fuoco." I genitali in quanto tali, non hanno nulla di diverso da ogni altro apparato umano. Semmai è l'uso che se ne fa, di corpo o di pensiero, ad essere imperfetto, o di scandalo, o di peccato. Il nasconderli non ne toglie l'uso insano, e il pensiero lussurioso è il peccato di chi guarda, non di chi espone. Aggiungerei anche Mt 15 10-20 " 10 Poi riunita la folla disse: «Ascoltate e intendete! 11 Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l'uomo!». 12 Allora i discepoli gli si accostarono per dirgli: «Sai che i farisei si sono scandalizzati nel sentire queste parole?». 13 Ed egli rispose: «Ogni pianta che non è stata piantata dal mio Padre celeste sarà sradicata. 14 Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!». 15 Pietro allora gli disse: «Spiegaci questa parabola». 16 Ed egli rispose: «Anche voi siete ancora senza intelletto? 17 Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e va a finire nella fogna? 18 Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l'uomo. 19 Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie. 20 Queste sono le cose che rendono immondo l'uomo, ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende immondo l'uomo»." Qui ci sono ottimi spunti per vedere in nudismo in piena collimazione con il cristianesimo.
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05/08/2016 19:30
a_fenice ha scritto:
Ho letto con attenzione il trattato. La base non è male, ma ci sarebbe da revisionare diverse parti...
Tutte, vorrai dire. Tu ci hai visto un emulo di Torquemada io, invece, una copia di Savonarola. Ma, alla fin fine direi che, tutto sommato, le nostre sensazioni a pelle collimano. Io vi ho letto solo un minestrone di luoghi comuni e, per questo, facilmente confutabili perché, appunto, privi di dimostrazioni logiche. P.S. ad iniziare dalla folle asserzione che solo i trasgressivi rischiano malattie veneree. Mai visto un trasgressivo uscire senza una scorta (buona scorta se estremamente ottimista [:D]) di preservativi mentre, 1)si sa... 2)è dimostrato... 3)viene continuamente affermato e raccomandato... che il vero pericolo di contrarre malattie sessualmente trasmissibili più o meno gravi, risiede negli incontri occasionali (e quelli sono appannaggio di tutti e non dei....come li ha chiamati l'autore? Ah si: MAIALI. Fine P.S. Anche la costruzione del tutto mi lascia perplesso: si inizia col dire che...(cito:) "...Vorrei trasmettere questa stessa leggerezza e serenità nel vivere il naturismo a tutti i fedeli..." e poi si usa un vocabolo che è sinonimo di accusa a coloro che credono.. "bigottismo". Tempo due parole e ci si è già chiusa qualunque eventuale attenzione da parte di un credente dicendogli di fatto: "Adesso ti dimostro, se non sei un nudo/naturista, che sei un bigotto!" NO, NO, NO! Se proprio si voleva scardinare una (presunta solo da parte dell'autore, sia ben inteso) miopia dei cattolici, si sarebbe potuto "costruire" il tutto con una più arguta tattica linguistica/razionale. Per esempio una falsariga del -Giulio Cesare- di Shakespeare, nell'orazione di Antonio in particolare... Ve lo ricordate? Antonio si rivolge alla folla che inneggia a Bruto, ma criticando l'operato di quest'ultimo finendo, però, ogni ragionamento con un "...ma Bruto è un uomo d'onore" riuscendo così, a poco a poco, a farlo odiare dalla stessa folla e a riportare il favore della massa sul defunto Cesare senza, di fatto, dare nell'immediatezza, l'impressione di essere pro Cesare stesso. Affermare, invece una cosa partendo da un (facile possa venir letto così): "Adesso, poveri mortali ignoranti, vi spiego tutto io..." ben che vada (!!!!) non si viene considerati dagli eventuali lettori appartenenti al target.
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05/08/2016 22:41
a_fenice ha scritto:
Qui ci sono ottimi spunti per vedere in nudismo in piena collimazione con il cristianesimo.
Bella esposizione. Tuttavia, riflettendo a tutti quelli che conosco, mi viene solo una considerazione: Conosco molti cattolici che sono nudisti come molti atei che non sono attirati e neppure incuriositi dal nudismo stesso. Sono giunto alla (mia personale) conclusione che si tratti solo di soggettività e che essere cattolici, protestanti, agnostici, buddisti, mussulmani o che altro... ...non c'entri proprio un fico secco. E anzi, forse forse il voler a tutti i costi dimostrare che nudismo non è peccato, a volte, mi suona come un autoconvincimento ai propri dubbi. Se uno fa una cosa sapendo di non arrecare danno a qualcun altro, che problemi morali potrà mai avere?
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05/08/2016 23:50
Infatti la questio riguarda due categorie: gli oppositori oltranzisti (bigotti, integralisti, moralisti … ), e coloro che quando si trovano di fronte a dei fatti da loro avulsi (non consueti), o che pensano di aderire o sono incuriositi, si possono porre delle domande, e tanto serve o dovrebbe servire per dare spunti di riflessione. Così come qualsiasi persona di fronte ad un fatto nuovo si pone delle domande (tipo mi riguarda, mi piace, mi ci sento bene …), così un fedele aggiunge le sue domande in rapporto con la fede. E non tutti si viaggia a sentimento, o si ha la proprietà di estendere i propri pensieri alla luce di norme di vita, dettate tra l'altro in tutt'altri tempi, quindi ben diverse dai tempi moderni, per quanto sempre attuali. Io son di estrazione francescana, quindi come fece San Francesco, nella semplicità mi interrogo. Le conoscenze teologiche sono a parte. E le soluzioni, le più semplici, sono sempre a portata di mano. Molti vanno a dogmi, vanno a prediche, vanno a dettami che sono più una serie di regoline regolette che non semplice spirito di vita. Questo sì questo no, mai dubbi, mai domande. I più pericolosi perché integralisti che non vagliano con l'uso dell'intelletto. A questi sono rivolti questi e tutti i ragionamenti fatti in ezine, in altri topic, da sempre, su come è il rapporto religione nudismo. Dio dette un comandamento nuovo: ama il prossimo tuo come te stesso. È una spada, non un comandamento. Rivoluziona millenni di storia religiosa dagli ebrei/musulmano fino ai giorni nostri. Meno menate, più cuore. E se ci metti il cuore, rimane fuori solo l'odio e l'approfittarsi degli altri. Oggi come oggi il cuore si mette solo a comando, ad azione specifica. Do un obolo ai missionari, ma poi sfilo coi family day. Da l'8%. , ma poi accoglienza zero a cominciare dalla propria famiglia, coi vicini, con i colleghi. Critico uno nudo, ma non disdegno di andare a messa in pelliccia o ultra firmato, mentre la vecchietta del mio palazzo non ha i soldi nemmeno per mangiare. Critico uno nudo, ma poi la notte vado a trans mentre cornifico mia moglie. L'ipocrisia è imperante, l'ignoranza è abissale, la persecuzione del diverso da noi è spaventosa. Che almeno chi si pone delle domande su questa cosa, che trovi risposte semplici, da ignoranti, ma ignoranti col cuore, non con l'odio xenofobico che ha sostituito oggi ciò che una volta era l'inquisizione.
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08/08/2016 15:38
Quanto è importante non tenersi i propri pensieri nel cuore, ma esporli, solo così ci si può confrontare con altri e rendersi conto che ciò che pensavi era in parte, più o meno errato. Ringrazio i Nudisti per la possibilità di creare un forum su argomenti che mi stavano a cuore e ringrazio a a_fenice, è incontrando persone come te che si può crescere e migliorare; del resto penso che la vita sia proprio un'opportunità per crescere e migliorare per arrivare alla fine all'incontro con il Padre. Sei riuscito anche a farmi vergognare per frasi che ho usato, quella sul meritarsi una malattia venerea era proprio infelice e il brutto e che lo pensavo. Ho stampato la risposta di a-fenice e invito anche coloro che hanno fatto lo stesso con il mio scritto di farlo; la rileggerò più volte per riuscire a comprendere bene ogni cosa che dice sperando di trovare la stessa sua apertura di vedute. Voglio crescere anche in questo. Solo su un punto resto perplesso, non riesco a capire come faccia a non trovare corretto desiderare spazi appositi per non dare scandalo: ciò che non è male ai nostri occhi, lo è agli occhi di molte persone, che io non voglio turbare. Quando sono nudo io neanche me ne rendo conto, cioé non ci penso proprio, mi sento perfettamente a mio agio, ma può non essere lo stesso per chi mi è vicino, e visto che la maggioranza delle persone sono tessili, non credo che sia giusto creare delle spiagge autorizzate per loro, anche se questa voleva essere solo una battuta, né costringerle ad avere un uomo nudo vicino, non voglio essere la causa di risvegli notturni.
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08/08/2016 18:55
Il confronto è bello appunto per crescere. In tutta la nostra vita, ma soprattutto in cose come queste, siamo troppo abituati a stare "da soli", e quindi a farsi un'idea, ma che potrebbe non essere la più corretta. Solo dal confronto di idee e pensieri si può crescere ed evolversi. Sperando sempre nella giusta direzione. Sapessi quante idee ho cambiato il da quando sono entrato qui dentro ormai 10 anni fa. Sui luoghi, spiagge circoscritte. Non sono effettivamente contrario, anche se mi piacerebbe ci fosse genericamente una mentalità più aperta, ma è un'utopia. Sappiamo benissimo che se in giro c'è roba di sesso, soprattutto femminile, tutti tacciono, e al primo nudista si alzano subito le grida allo scandalo. Basta vedere gli ultimi reportage su Orlando Bloom e il ragazzino. È il principio generale della loro costituzione e le modalità operative che fanno ritorcere le budella. Non zona riservata per evitare commistioni di cui gli uni o gli altri se ne possano avere a male, ma divisioni nette, spesso tentate con barriere fisiche decisamente da stalla o da pervertiti, assegnazioni non libere e controllate, ma a chi poi chiede tessere, bollini e certificati che nulla hanno a che vedere con la libertà dell'uomo. Anche se le realizzazioni attuali di queste spiagge sono poi in effetti fruibili da tutti liberamente, l'impostazione di base è quella che fa rodere. Leggiti il blog sulla vacanza a Vienna che c'è adesso in home page. Quello è il mio sogno. A- una zona, tante zone in cui vai, sei in zona riservata, ma anche se visibile agli altri, nessuno crea scandalo o da di matto per delle persone nude. B- arrivare a passeggiare nudi è forse chiedere troppo, e tanto penso che nessuno effettivamente lo farebbe mai, ma se si vede uno nudo per caso, a casa sua, sul terrazzo, per un flash, dove sta lo scandalo? Nel cuore di chi guarda appunto, per cui non difendo una morale, ma difenderei solo uno/a che ha i sensi così poco al guinzaglio, che gli basta poco per pensare male, eccitarsi, e trovare scandalo in un corpo nudo. Voglio difendere la volontà di non vedermi nudo, non la perversione sopita. Per questo ambisco, ma odio le zone riservate: ancora la loro base ideologica è soltanto un "riconoscimento della mia perversione e una disponibilità a farmelo fare in modo nascosto." No grazie, preferisco nulla se questo è il principio. Come dicevo a te sopra, se ritengo che tutto sia pulito sano e nobile, allora riservo una zona, ma non la nascondo, non la celo, non do permessi e tessere per entrarci. Diversamente mi sembrerebbe, sempre ideologicamente, di dover entrare in un club privee per andare a trombare. Non ci sto
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08/08/2016 20:03
a_fenice ha scritto: Sui luoghi, spiagge circoscritte. Non sono effettivamente contrario...
O.T. E ci mancherebbe che fossi contrario con tutti quei relais e b&b nudisti che avete in Umbria... ...un povero cristo in Liguria, invece, deve emigrare.
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09/08/2016 00:45
Ringrazio Creautura per avermi dato un punto di vista talmente distante da me che la lettura è stata molto interessante. Non voglio sottolineare nessun passaggio nel particolare, però mi sembra che in tutto il testo si senta una forte richiesta di perdono, un sentirsi in colpa (in peccato!?) dovuto a una mancanza di presa di posizione netta della Chiesa sul nudismo. Se domani Papa Francesco uscisse al balcone e dicesse; "I nudo-naturisti non fanno peccato e si può stare tranquillamente nudi in una spiaggia! " ...tu saresti entusiasta!?? ..e che senso ha? Se pensi che sia giusto e sai che non fai male a nessuno, non aspettare che qualcuno lo decreti Giusto Assoluto. Vivi il tuo giusto ...e basta.
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Nudomark
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09/08/2016 03:22
siman ha scritto: Bella esposizione. Tuttavia, riflettendo a tutti quelli che conosco, mi viene solo una considerazione: Conosco molti cattolici che sono nudisti come molti atei che non sono attirati e neppure incuriositi dal nudismo stesso. Sono giunto alla (mia personale) conclusione che si tratti solo di soggettività e che essere cattolici, protestanti, agnostici, buddisti, mussulmani o che altro... ...non c'entri proprio un fico secco. E anzi, forse forse il voler a tutti i costi dimostrare che nudismo non è peccato, a volte, mi suona come un autoconvincimento ai propri dubbi. Se uno fa una cosa sapendo di non arrecare danno a qualcun altro, che problemi morali potrà mai avere?
Ahhh...ecco la verità...l'unica...GRAZIE Siman!!!
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creatura
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09/08/2016 11:54
Amici, il senso di colpa, il voler dimostrare che non è peccato non ha senso, la necessita del nulla osta del Papa, pensate queste cose, ma volete sapere da cosa nasce la mia riflessione? Non mi sento in colpa e non mi confesserò mai per essere naturista, ma, non avevo mai avuto disponibilità di internet, quando l'ho avuta grazie a una rete wi fi del Comune vicina a me, ho iniziato a navigare e, cosa fa un single come me? Vede se può, in rete, conoscere una ragazza, senza andarla a cercare in siti tipo "Ti lecco tutto". Risultato: il 100% delle ragazze che ho contattato quando usciva fuori la mia passione per il naturismo, disgustate interrompevano ogni comunicazione, con commiati in cui mi prendevano per un esibizionista quando andava bene, io che non sono per nulla iperdotato e non ho nulla di particolarre da esibire, per porco negli casi più frequenti. Allora delle domande te le fai. Perché un naturista viene visto in modo così negativo. Stando in Italia allora pensi che la causa sia la Chiesa, ma poi pensi che la Chiesa sono anche io e allora inizi a pensare e poi a scrivere e poi a confrontarti su questo blog, dove ci sono persone eccezionali, se non altro per come scrivono bene. Sì vorrei che il Papa dicesse, un uomo e una donna nudi sono la natura, non il peccato, non tanto per cancellare la sensazione di peccato nel cuore, che non ho, ma per illuminare le persone che vogliono vedere nel naturismo il male. Ho sofferto a causa di quei contatti e quelle offese imgiustificate su internet, non è giusto, mi sento una brava persona. Tutto qui Ciao
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09/08/2016 13:00
creatura ha scritto:
...ho iniziato a navigare e, cosa fa un single come me? Vede se può, in rete, conoscere una ragazza, senza andarla a cercare in siti tipo "Ti lecco tutto". Risultato: il 100% delle ragazze che ho contattato quando usciva fuori la mia passione per il naturismo, disgustate interrompevano ogni comunicazione...
Quando ero iscritto in siti per conoscere una ragazza/donna, al primo appuntamento ho detto che adoro scaccolarmi il naso e poi tirare le palline fuori dalla finestra. Anche nel mio caso sono stato INSPIEGABILMENTE tacciato di essere uno sporcaccione. Al secondo appuntamento mi son guardato bene dal dirlo. Morale della favola: Te l'ha ordinato il medico di dire sempre e subito che sei naturista?
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Nudomark
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09/08/2016 13:11
Io penso che nella vita quello che è giusto o sbagliato te lo debba dire la tua coscienza non la religione. Qualsiasi essa sia.
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09/08/2016 13:12
Beh se si vuole essere sinceri e… non avere rotture di @@ postume… !!!! Meglio dirlo subito e cavarsi il dente prima di cominciare a sperarci. Posizione della Chiesa cattolica: dopo il documento del 1962 (se non erro, controlla in ezine, c'è pure il link al Vaticano), nulla è stato più detto ufficialmente né per scritto né a parole contro il nudismo. Pensa, se non ha detto nulla negli anni il cardinal Tonini a Ravenna con la tanto bistrattata Lido di Dante… E se cerchi le ezine e i topic sulle vecchie iniziative del sito, vedrai fior di lettere di elogio e ringraziamento da parte della Caritas di Vicenza nei nostri confronti. Chi rimane a demonizzare? Le beghine, e qualche parroco fondamentalista. Si, fanno più casino della chiesa ufficiale, visto che poi alla fine è con questi che bisogna combattere ma… noi stiamo sereni e chissenefrega. Un bel "vaffa" è sempre ben speso verso questi personaggi arcaici e che tutto pensano, meno che ai reali problemi…
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09/08/2016 15:13
Nudomark ha scritto:
Io penso che nella vita quello che è giusto o sbagliato te lo debba dire la tua coscienza non la religione. Qualsiasi essa sia.
Vero anche questo ma… pensa che non tutte le coscenze sono così cristalline e oneste. Per uno che ruba, la sua coscienza gli dice che fa bene Per uno che omofobizza, che offende e denigra, la sua coscienza gli dice che fa bene. Al di là di ritualismi ed esternazioni varie, la religione dovrebbe aver quello come scopo: cercare di dirti come sarebbe bene vivere per rimanere nel proprio, condividendo con gli altri, e non sopraffacendoli. Il problema semmai è altro: quanto gli umani sopraffanno i dogmi religiosi a proprio uso, consumo e idea. Prendiamo un attimo l'Islam. È una religione di pace e amore. L'origine è lo stesso dio dei cristiani e degli ebrei, con un nome diverso, e hanno una storia comune fino al Cristo compreso. In qualche riga del Corano (scritto da Maometto uomo e profeta), dice che dare la vita per la propria fede è guadagnarsi il paradiso. Nei vangeli, scritti da altrettanti uomini, c'è scritto di porgere l'altra guancia se ti percuotono. Da nessuna parte si parla di vendetta. Però? Però secoli fa ci furono le crociate per scacciare gli infedeli, poi ci fu l'inquisizione per mettere al rogo chi la pensava diversamente, oggi ci sono i family day. Dall'altra parte c'è la caccia al "gentile", il mettersi bombe addosso per ammazzare chi non crede, fondare l'isis e proclamare la jiad pur di far fuori chi non crede e imporre le proprie idee e modi di vita. Religione di amore e rispetto trasformate in una caccia al fratello dagli uomini e dalle loro interpretazioni di parte. Io mi incacchio spesso su questa cosa. Le religioni, praticamente tutte, non hanno fondamentali di odio. Sono solo raccolte di norme di amore. Al di là sempre di fede reale o meno. Sono gli uomini, le istituzioni, le gerarchie che poi diatruggono tutto e girano tutto come gli fa comodo Quindi si, sentire la propria coscienza, ma filtrata da umano buon senso. Altrimenti domani ci sarà il nuovo hitler di turno, e le coscenze opportunamente trattate, condurranno di nuovo a morte e disperazione
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