Naturismo Cristiano

creatura 02/09/2026 21:37 11.973 Visite
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01/01/2000 00:00
Infatti la questio riguarda due categorie: gli oppositori oltranzisti (bigotti, integralisti, moralisti … ), e coloro che quando si trovano di fronte a dei fatti da loro avulsi (non consueti), o che pensano di aderire o sono incuriositi, si possono porre delle domande, e tanto serve o dovrebbe servire per dare spunti di riflessione. Così come qualsiasi persona di fronte ad un fatto nuovo si pone delle domande (tipo mi riguarda, mi piace, mi ci sento bene …), così un fedele aggiunge le sue domande in rapporto con la fede. E non tutti si viaggia a sentimento, o si ha la proprietà di estendere i propri pensieri alla luce di norme di vita, dettate tra l'altro in tutt'altri tempi, quindi ben diverse dai tempi moderni, per quanto sempre attuali. Io son di estrazione francescana, quindi come fece San Francesco, nella semplicità mi interrogo. Le conoscenze teologiche sono a parte. E le soluzioni, le più semplici, sono sempre a portata di mano. Molti vanno a dogmi, vanno a prediche, vanno a dettami che sono più una serie di regoline regolette che non semplice spirito di vita. Questo sì questo no, mai dubbi, mai domande. I più pericolosi perché integralisti che non vagliano con l'uso dell'intelletto. A questi sono rivolti questi e tutti i ragionamenti fatti in ezine, in altri topic, da sempre, su come è il rapporto religione nudismo. Dio dette un comandamento nuovo: ama il prossimo tuo come te stesso. È una spada, non un comandamento. Rivoluziona millenni di storia religiosa dagli ebrei/musulmano fino ai giorni nostri. Meno menate, più cuore. E se ci metti il cuore, rimane fuori solo l'odio e l'approfittarsi degli altri. Oggi come oggi il cuore si mette solo a comando, ad azione specifica. Do un obolo ai missionari, ma poi sfilo coi family day. Da l'8%. , ma poi accoglienza zero a cominciare dalla propria famiglia, coi vicini, con i colleghi. Critico uno nudo, ma non disdegno di andare a messa in pelliccia o ultra firmato, mentre la vecchietta del mio palazzo non ha i soldi nemmeno per mangiare. Critico uno nudo, ma poi la notte vado a trans mentre cornifico mia moglie. L'ipocrisia è imperante, l'ignoranza è abissale, la persecuzione del diverso da noi è spaventosa. Che almeno chi si pone delle domande su questa cosa, che trovi risposte semplici, da ignoranti, ma ignoranti col cuore, non con l'odio xenofobico che ha sostituito oggi ciò che una volta era l'inquisizione.
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01/01/2000 00:00
Mamma quanto scrivete, e sono in ritardo!! Ma recupero. Togliamo di mezzo un attimo il discorso o progetto di vita di Creatura riguardo alla gnocca, e vediamolo dal punto di vista generale. Capisco benissimo quando dice: mi abbandoni a lui e divento strumento della sua volontà. Capisco benissimo anche Siman quando rafforza le mie parole su "aiutati che il ciel ti aiuta" Credo di andare troppo avanti, nel senso che son sicuro che creatura non sia un "amorfo" (perdona il termine, ma per capirsi al volo), ma voglio lo stesso ricordargli la parabola dei talenti. Dio ci aiuta, ma non nel senso umano della speranza (vincita alla lotteria non realizzata), né con bei compagni/e, né con bei lavori ne altro di umano. Tranne qualche raro e sudato miracolo, per chi crede, la sua promessa di non interferenza nella nostra vita è reale e totale. Quante volte, vedendo dei piccoli morenti, mi son domandato per un secondo: tu puoi, fallo. Ma lui non cambia il nostro destino "d'autorita", mai!! Lui ci ha parlato, e per chi conosce sa che ci sono parole per ogni situazione, per aiutarci a capire, per aiutarci a migliorare, per essere vicini e d'aiuto ai fratelli. Punto. Non ci troverà l'amore, né il lavoro, né tantomeno il numero giusto della lotteria. Sarebbe facile e contrario alla parità con tutti gli altri. Perché dovrebb favorire uno e non l'altro? Perché dovrebbe modificare il nostro destino? Allora solo chi rompe più le @@ ottiene? Il miracolo forse si, la vita normale no. Ci ha dato dei talenti, a noi usarli senza dormire né aspettare la manna dal cielo. Chi dorme, chi aspetta e basta, sarà come colui che ha nascosto i suoi talenti: gli saranno tolti e sarà buttato nel nulla. Esiste anche un altro detto popolare che la dice lunga: se la montagna non va a Maometto, Maometto andrà alla monragna. Ha molte letture, ma la più liscia è ovvia. Non aspettare che qualcosa vada dall'alto, sforzati di farla succedere. ****** Torniamo al discorso gnocca. (Che brutto però, penso a chi cerca invece osei), vai parliamo di amore, compagni/e. Regole? Non ce ne sono. Forse una, uguale per tutti. Non mentire e sii te stesso. Bussa una volta, bussa due, bussa tre. Deve essere il come si viene accolti che deve far capire se è il caso di continuare a bussare, non il fatto che non si spalanchi la porta la prima volta. Se così fosse, il mondo sarebbe fermo è finito già da Adamo ed eva.
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01/01/2000 00:00
Il confronto è bello appunto per crescere. In tutta la nostra vita, ma soprattutto in cose come queste, siamo troppo abituati a stare "da soli", e quindi a farsi un'idea, ma che potrebbe non essere la più corretta. Solo dal confronto di idee e pensieri si può crescere ed evolversi. Sperando sempre nella giusta direzione. Sapessi quante idee ho cambiato il da quando sono entrato qui dentro ormai 10 anni fa. Sui luoghi, spiagge circoscritte. Non sono effettivamente contrario, anche se mi piacerebbe ci fosse genericamente una mentalità più aperta, ma è un'utopia. Sappiamo benissimo che se in giro c'è roba di sesso, soprattutto femminile, tutti tacciono, e al primo nudista si alzano subito le grida allo scandalo. Basta vedere gli ultimi reportage su Orlando Bloom e il ragazzino. È il principio generale della loro costituzione e le modalità operative che fanno ritorcere le budella. Non zona riservata per evitare commistioni di cui gli uni o gli altri se ne possano avere a male, ma divisioni nette, spesso tentate con barriere fisiche decisamente da stalla o da pervertiti, assegnazioni non libere e controllate, ma a chi poi chiede tessere, bollini e certificati che nulla hanno a che vedere con la libertà dell'uomo. Anche se le realizzazioni attuali di queste spiagge sono poi in effetti fruibili da tutti liberamente, l'impostazione di base è quella che fa rodere. Leggiti il blog sulla vacanza a Vienna che c'è adesso in home page. Quello è il mio sogno. A- una zona, tante zone in cui vai, sei in zona riservata, ma anche se visibile agli altri, nessuno crea scandalo o da di matto per delle persone nude. B- arrivare a passeggiare nudi è forse chiedere troppo, e tanto penso che nessuno effettivamente lo farebbe mai, ma se si vede uno nudo per caso, a casa sua, sul terrazzo, per un flash, dove sta lo scandalo? Nel cuore di chi guarda appunto, per cui non difendo una morale, ma difenderei solo uno/a che ha i sensi così poco al guinzaglio, che gli basta poco per pensare male, eccitarsi, e trovare scandalo in un corpo nudo. Voglio difendere la volontà di non vedermi nudo, non la perversione sopita. Per questo ambisco, ma odio le zone riservate: ancora la loro base ideologica è soltanto un "riconoscimento della mia perversione e una disponibilità a farmelo fare in modo nascosto." No grazie, preferisco nulla se questo è il principio. Come dicevo a te sopra, se ritengo che tutto sia pulito sano e nobile, allora riservo una zona, ma non la nascondo, non la celo, non do permessi e tessere per entrarci. Diversamente mi sembrerebbe, sempre ideologicamente, di dover entrare in un club privee per andare a trombare. Non ci sto
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01/01/2000 00:00
Analizzando un attimo la reale situazione. Indicherei per ora il numero unico per la donazione alla protezione civile, 45500, da fare con sms o con chiamata da fisso. Due euro ogni chiamata o sms. Per ora la protezione è ovviamente coperta, ma serviranno per gli avanzamenti e per i prossimi disastri che non mancheranno di certo. Penso tutti seguiate i telegiornali, ma ripeto anche qui alcune indicazioni dell'ultima ora. Volontari civili. Mi ha detto un responsabile della protezione civile che non c'è nulla di peggio dei volontari. Vengono senza avvisare nessuno, se rimangono sotto un crollo nessuno li cerca, occupano pasti, posti doccia, cesso e letto senza che nessuno sappia nulla e mettendo in crisi la protezione civile. Si può offristi volontari ovviamente, e con gran piacere delle autorità, ma mai in modo autonomo. Ci si deve presentare, anzi, prenotare preannunciare alla protezione civile in luogo, in modo che possano organizzarsi loro, e dare indicazioni dove potranno essere utili. Donazioni sangue. Solo oggi è solo nell'alta Umbria sono state raccolte oltre 260 unità di sangue. Se facciamo il conto con l'altra metà, più le regioni vicine, siamo al limite del crollo di stivaggio. Non c'è posto dove metterlo. Inoltre il reale bisogno è limitatissimo, essendo pochi i feriti che necessiteranno di traduzioni. Questo eccesso di donazioni porterà poi crisi a tutti i centri trasfusionali del centro Italia, dato che alla scadenza di queste unità, 42 giorni, non ci sarà più il ricambio necessario. I trasfusionali non se la sentono di mandare indietro la gente, ma davvero c'è già esubero, e domani è sabato sicuramente si toccheranno limiti incredibili e inopportuni. Inoltre molti si stanno presentando non avendo mai donato. In questo momento fanno solo tanta confusione. Ogni nuovo iscritto deve far passare un mese di periodo finestra per le infezioni virali di un mese. Significa che oggi si iscrivono, e fino a ottobre non potranno donare. Sarebbe molto opportuno che, se si ha l'intenzione di diventare donatori, lo si faccia con calma dai prossimi giorni, chiusa la crisi di accesso di questi minuti, dato che ora contribuiscono solo a fare tanta confusione e basta. Grazie a tutti coloro che sosterranno i disgraziati incappati in questo terribile evento
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01/01/2000 00:00
A me non è arrivato e ti ho rinviato email di nuovo. Puoi riprovare? Grazie
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01/01/2000 00:00
Ma mica si è fuori tema, se ci rifletti bene Starless!!! Preso da un punto di vista nudista, te pensi se il tuo stare nudo è bene o male ed è contrario a delle norme, in questo caso religiose. Se lo prendi dal punto di vista di un intransigente, o di un beghino, di norma senti che "propaghiamo" il male. Allora un passo indietro. Cosa è il male, cosa è il bene, e "c'è qualcuno dietro?" Domanda da cervellotici. Vero che il discorso è deviato su male come malattie, morti, eventi naturali. Ma a volte se uno vuol fare il difficile, difficile diventa il discorso. La prima soluzione è la piu semplice: credente o ateo ama e non fare il male, e nessuno avrà dolori e disturbi. Ma anche questa non soddisfa. Per noi è semplice, per un tessile no. E anche per noi non è semplice: nudismo senza sesso è la base, e non ci va bene e riteniamo male chi lo usa per sesso. Cioè, più ci ragioni sopra, più diventa un minestrone, sempre più complicato, per cui alla fine: vivi e lascia vivere. Finiti i problemi, laici e religiosi. Nei meandri dei discorsi Creatura ha tirato fuori dei detti, credenze, riflessioni. Portante comune è che alcuni mali, diciamo quali di provenienza umana, sono in qualche modo dati da Dio. (Per me sono permessi, cioè non ostacolati dall'alto, le che ci ha dato la libertà di scegliere: i conti si faranno a fine pranzo). Se da una parte questa visione mi torna comoda, esempio se dico: nudismo è male per i tessili, il male è mandato da dio, quindi nudo è o serve al bene. Che bello!! Andiamo oltre: sesso pubblico è male per noi, ma siccome è mandato da dio per trarne bene, che bello il sesso pubblico. Oh mamma, c'è qualcosa che comincia a non quadrare!!! (Si è parlato di male "malattie stragi") Un'azione terroristica è male, ma se è mandata da dio, è un bene: che bello l'assalto terroristico. Si, forse per chi lo compie, ma non per chi lo subisce. Dopo questo riassunti o torniamo all'inizio. Per i tessili il nudo è male Per i nudisti il sesso pubblico è male Per i sesso pubblico, sono tessili e nudisti il male Per tutti è male malattie e morti. Il cane che si morde la coda. Ognuno ha il suo male. Ma dietro a tutti questi mali c'è l'intervento divino, o solo il suo astenersi? Se c'è, alcune cose, tutte le cose, non dovrebbero essere contestate, perché è Lui che lo vuole. Se è lui che lo vuole, tutti si domandano perché succedono, visto che il male ricorrente interessa tutti. Il siamo alla stregua di burattini, soldatini nel piano di gioco dell'universo, in cui Dio Padre, Figlio e Spirito Santo giocano a Monopoli con noi. Se non c'è il suo intervento, allora c'è il lasciarci al nostro destino, alla nostra libera scelta, quindi Dio permette, ma solo perché non interferisce nel bene o nel male. Ma anche questo non risolve il dubbio iniziale: nudismo e religione ne sono in contrasto? La risposta è secondo il punto di vista di chi guarda. Per alcuni si per altri no. Abbiamo una risposta definitiva? No, perché dipende dal proprio credo, vissuto, fede, modo di ragionare. Siccome questo rebus mi sembra troppo indefinibile ed è come una coperta corta, il la penso semplice. Tutti hanno diritto di esisrere, nel modo più congegnali a loro possibile. Per non farsi male a vicenda, o si diventa tolleranti, o ci conviviamo, senza fasciarsi la capoccia. Dio ci ama lo steso, pisello al vento o meno; non ci manda male perché ci lascia liberi di agire, in tutto, p L'importante a amare il prossimo
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01/01/2000 00:00
creatura ha scritto:
Se fossimo ancora tutti nell'Eden e non ci fosse stato il peccato, Gesù non sarebbe dovuto venire tra noi, da qui l'Exultet "Felice colpa che meritò un così grande Redentore!" e la dottrina di Cristo nnuovo Adamo, ma come Adamo abbiamo: la vicinanza con Dio; dopo il battesimo siamo di nuovo senza peccato; viviamo in un mondo che più lo guardi e più lo trovi bello, un vero Eden. In più di Adamo abbiamo avuto la fortuna di conoscere il Figlio di Dio e di ricevere lo Spirito, questa completezza nella conoscenza di Dio mi fa pensare che ciò che afferma cordom è condivisibile. Invece non capisco come si faccia a scambiare la fede, la fiducia, incondizionata in Dio come passività. Ricordo che non ho mai detto di stare fermi ad aspettare o di non ivestire i propri talenti, ma è necessario bussare, anche ripetutamente, per trovare la propira strada, perché la vita è un cammino per migliorare noi stessi, non è stare fermi ad aspettare. Importante, per comprendere la volontà di Dio nei nostri confronti, è rendersi conto che nulla accade per caso, se si parte da ciò, si può arrivare a cercare di capire perché è accaduta una certa cosa, e che non essendo casuale, è accaduta per un motivo ben preciso. Quindi ogni evento andrebbe vissuto come messaggio divino, è questa una delle capacità che si devono sviluppare per sapere ascoltare, e se poi uno vuole fare il sordo, e continuare a insitere per la strada che voleva percorrere, è libero di farlo, ma non otterrà mai la propria crescita, quella richiesta dal Padre. Siamo tutti liberi, ma cambiare fa paura, e per questo ci siblocca su posizioni che non portano da nessuna parte. Bussando, percorrere le vie che si aprono e fermarsi di fronte a porte chiuse, non è passività, è essere elastici, e avere il coraggio di cambiare contro la tua volontà in quel momento. Per quanto riguarda il tema della gnocca, vale la stessa cosa, perché insitere con una ragazza che ti piace tanto, se fosse quella giusta, si aprirebbe il suo cuore e vedrebbe in te la bellezza e allora cicrolerebbe nella coppia l'Amore. Il corteggiamento inistente, fino al cedimento per sfinimento o perché si becca la giornata che si sente sola, non lo ammetto assolutamente, e quindi mettiamo da parte i bei disegni di Paperina sexy. Per quanto rigurda infine il problema del "male del mondo" ho appena risposto a un e-amail sul tema, vado a fare copia e incolla e lo riporto tra un po' integralmente.
ci sono due passaggi che o non ho ben capito, o in cui siamo in contrasto di pensiero. Riisoliamo subito il discorso gnocca. Non ho detto che devi fare lo stalker, ma nemmeno il passivo: chiedo, guardo, e se non c'è rispondenza mollo. C'è la giusta via di mezzo. Presentarsi, farsi conoscere, provare a vedere se c'è corrispondenza e interesse reciproco, non significa ne assillare, ne pretendere, ma nemmeno "la guardo sorridente, se non cade nelle mie braccia mollo". Una relazione nasce da un rapporto di gesti e di parole, fino a suscitare l'interesse reciproco, se c'è. Cioè, facendo i desegnini, se vedo una persona che mi interessa, non la seguirò come un investigatore privato, ma nemmeno spero che cada tra le mie braccia solo con un saluto, o un sorriso. Cercherò di parlarci, di presentarmi, di farmi apprezzare, e nel frattempo cercherò di capire come è fatta, al di la delle curve, cosa pensa, come vive etc etc etc.... Da qui una parte dei miei commenti sul "darsi da fare"!!! Chiuso. Sul discorso più...religioso. La mia religione insegna che Dio lasciò libero Adamo e i suoi discendenti (noi) di fare la propria strada. Lasciò, e tornò a darne di nuovi, i suoi insegnamenti, insieme a molte bacchettate su ciò che era idolatria teocratica, regole del menga, e chi più ne ha più ne metta. Ripeto, facciamo una parentesi chiusa sui miracoli, ma non credo che Dio intervenga nel nostro quotidino, facendoci del bene o del male. E si, perchè dire il male è buono, non è sempre facile da spiegare e soprattutto capire. Quando vedi bambini oncologici, che ancora non si sono affacciati alla vita, non puoi dire "è il progetto di Dio". Che Dio è colui che premtterebbe questi orrori, se non per il solo rispetto di dare la libertà di essere. Su questa cosa fondano il loto ateismo moltissimi. Tutto è piano di Dio, ma non nel senso che traccia un perscorso per ognuno di noi, e siamo salvi solo se lo rispettiamo in toto. Il piano di Dio è la vita stessa, con i suoi prò e i suoi contro. A noi sta vivere nell'amore per gli altri, fecendo leva sui suoi ingegnamenti. Altrimenti ci sarebbe da incazzarsi di brutto, da redersi inutili, visto che ben pochi hanno soldi per vivere bene, amici e famiglia unita, salute etc etc. Solo a vedere le guerre, le disonestà, le sopraffazioni, le malattie, viene solo da chiederesi: ma chi è il più inetto? Dio che mi abbandona a queste cose, o io che mi merito l'inferno già su questa terra? Io non vivo, ora, come se ogni cosa che mi arriva sia un messaggio divino per dirmi chissà cosa, ma lo vivo come la vita in cui Dio mi ha messo, e con cui devo confrontarmi mediando tra sentimenti umani (miei) e dettami d'amore (suoi). Il suo messaggio, costante, ma non perchè me lo dice in ogni occasione, ma solo perchè lo tengo vivo nel mio cuore, è: ama il prossimo tuo come te stesso! Punto. Lui mi sta parlando, ma attraverso la sua vita e insegnamenti. Come ciò che ti hanno insegnato tuo padre e tua madre. Non con tutto quello che ci hanno dato si concorda, ma siamo cresciuti con delle basi, e quelle servono da confronto e da messaggio su come agire su ogni cosa della vita. E le basi ti insegrerano a vivere secondo certe regole, anche se fai cose totalmente in disaccordo con ciò in cui loro credono. Hai scritto: Per questo evviva i mali del mondo, come li vede a_fenice, io li chiamo le necessare prove della vita. Da un Padre buono, per diventare una persona migliore, accetto non solo gli schiaffoni, ma anche le cinghiate con la fibbia, l'importante è che inducano il cambiamento necessario al mio cuore. No mi dispiace, non le reputo prove necessarie, ne schiaffoni ne cinghiate, se proprio non le ho cercate. So da sempre che si pigliano più mosche con un cucchiaio di miele che con un barile d'aceto. Se Dio è l'esempio, se la vita di Gesù è un modello, non ho visto tirare ceffoni e calci a chi non seguiva le regole. Non ho visto lapidazioni, ma salvataggi dagli stessi, dicendo "chi è senza peccato scagli la prima pierta" Non dico che sono perennemente sereno, non dico che non ho mai tirato fuori la cinghia, l'avevo addirittura appesa al chiodo del calendario in cucina per i miei figli, ma i risultati e il rispetto l'ho ottenuto ora che uso ragionamenti e parole d'amore. Non posso vedere il male come una prova di Dio a cui sottopormi con serenità, ma come una casualità della vita a cui, tramite la serenità datami da Dio posso sopravvivere, e da quì riuscire a vincerla, o se anche non riuscissi, come ad una serena fine del mio percorso terreno. Ma un Dio che ha promesso di non interferire, non ti aiuta nel senso fisico e umano, ma ancor meno ti manda il male come prova (impensabile un Dio che invia il male). Semmai il suo aiuto è nell'avere fiducia in Lui, nel suo insegnarci come superare le prove, ma che non sono prove, ma casualità della vita. La forza che ci da è ciò che ci aiuta, non lui direttamente. Anche perchè vien da chiedersi: A) perchè mi mandi il male B) perchè non me lo togli prima che mi faccia male C) non chiedi sacrifici umani, non chiedi morti, ma chiedi dolore? D) se ti servo per dimostrare che esisti, allora sotto coi miracoli E) se ti serve per farmi credere in te, c'è tanta roba molto più semplice che puoi fare senza diffondere malattia e morte. Questo non è fatalismo, è applicazione della sua promessa ad Adamo.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto: Ma un Dio che ha promesso di non interferire, non ti aiuta nel senso fisico e umano, ma ancor meno ti manda il male come prova (impensabile un Dio che invia il male). Semmai il suo aiuto è nell'avere fiducia in Lui, nel suo insegnarci come superare le prove, ma che non sono prove, ma casualità della vita. La forza che ci da è ciò che ci aiuta, non lui direttamente. Anche perchè vien da chiedersi: A) perchè mi mandi il male B) perchè non me lo togli prima che mi faccia male C) non chiedi sacrifici umani, non chiedi morti, ma chiedi dolore? D) se ti servo per dimostrare che esisti, allora sotto coi miracoli E) se ti serve per farmi credere in te, c'è tanta roba molto più semplice che puoi fare senza diffondere malattia e morte. Questo non è fatalismo, è applicazione della sua promessa ad Adamo.
Lo vogliamo fare Papa questo ometto, si o no? [:D]
Prima fagli togliere l'obbligo del celibato!!!!
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01/01/2000 00:00
Che strano giochi di potere. Un male, un demone, che avrebbe il potere di farne di cotte e di crude, ma che fa … quasi su comando, quando si sveglia, o non ha di meglio da fare. Per cosa poi? Per realizzare il progetto di dio, perché dopo … dopo cosa? Dopo pensiamo che si poteva stare meglio? Io se uno mi fa un ceffone perché sto facendo una cazzata lo ringrazio. Se uno mi da un tumore, una morte, perché poi lo amo di più, se lo scorda. Lo fanculizzo e basta. Non amo solo chi mi ama, ma non devo essere bastonato e torturato per amare meglio. Il nemico mi fa incazzare, punto. E lo combatto. Punto. Forse posso arrivare a perdonarlo, ma con la legge di dio, non con quella degli uomini. A Cesare cosa è di Cesare. Rubi ti taglio le mani, uccidi ti appicco. Poi ti do la benedizione, ma prima ti faccio passare quanto hai dato. Che nessuno tocchi Caino non è la mia legge. C'è Caino e Caino, ovviamente, ma non sono una pecora. La mia forza è nel perdono, certamente, ma prima di doverti perdonare mi difendo. No, sulla presenza del male, sui progetti di un demonio burattino di dio che manda il male perché poi lui arriva e ti sollevia dallo stesso, proprio abbiamo idee diverse. Cosi come dio interviene a volte coi miracoli, satana interviene con le possessioni (le ho viste), ma a parte queste rarità, per me tutto è lasciato al caso, è sta a noi realizzare progetti d'amore, e non prendere parte ad un reality col menu già scritto. Idee diverse, nulla di che. Ma che fanno di me un uomo veramente libero, che decide di testa sua se amare od odiare. Non è poco!!
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01/01/2000 00:00
E mi domando pure. Parliamo di stragi, di guerre, di malattie. Ma il male di tutti i giorni, quando evadiamo, non rispettiamo le regole stradali, quelle urbanistiche, parliamo male degli altri, arrivando a dirne di tutti i colori, quando siamo animati da carrierismo, passiamo sopra chi non ha conoscenze, ci facciamo raccomandare o raccomandiamo, pratichiamo discriminazione e omofobia, femminicidio, ce ne freghiamo di chi non ha nulla e vice sotto i ponti … dove qui il Dio che permette il male per ottenere il bene? Un ragazzo gay che si impicca perché non ha la forza di affrontare il rifiuto della società, da dove trae il bene di dio? Che forse qualcuno ci ripensa e diventa gay friendly? E intanto l'agnello lo mettiamo a morte per il gregge? Dio ci racconta tutt'altro. E quando i credenti si ergono sui loro altari e condannano tutti all'inferno, tutti coloro che sono bigotti, perbenisti, fondamentalisti!! Dove qui l'amore è il progetto di dio? Che forse dio ha voluto l'inquisizione prima e l'intolleranza del family day oggi per dimostrare un qualche tipo di amore? Quale? No, perdonami ma il mio dio non è questo!! Il mio dio mi dice di amare chi è diverso, solo e abbandonato. Mi dice di aiutarlo per la retta via, ma non d'imporgliela. Mi dice insegna ai farisei che se di sabato c'è bisogno, si fa tutto, non che si tappano gli occhi che domani ci sarà qualcuno che diventerà buono a causa del male da te sofferto. No, questo non è il mio dio.
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01/01/2000 00:00
Esatto Zeno, è quello che ho cercato di dire nei vari esempi e ragionamenti. La presenza di dio, di un dio, è una questione di fede, quindi come le paure, indiscutibili. Ciò che han detto queste grandi persone, a loro modo, condivisibile o meno, son solo e sempre parole di amore unità e tolleranza. Ciò che han fatto gli uomini nei secoli e vedere il mondo attraverso quelle cose dette dai grandi personaggi, spesso a ragion veduta, altrettanto spesso in modo coercitivo. Non dimentichiamoci che l'era della scuola, della cultura, della libera determinazione non è molto che è incominciata. Nel passato pochi sapevano, molti erano coloro che andavano tenuti a freno. In modo non sempre corretto. Oggi abbiamo, se vogliamo, se sappiamo usare la materia grigia, possibilità di ragionare e di scegliere. Questo porta a rifiuti totali come a modi propri di applicare certe norme di vita. Di sicuro tutti abbiamo però una coscienza, che se non siamo proprio dementi, ci fa capire cosa può essere giusto e sbagliato e farci comportare di conseguenza. Purtroppo è ancora oggi più facile adattarsi ad un modello antico, sia nel bene che nel male, piuttosto che ragionarci con la propria testa: e le conseguenze si vedono. Fregarsene del prossimo, agire pur di farlo soccombere, arrivare alle guerre pur di imporre le propri ragioni, ma anche tanti che lottano affinché tutti siano liberi di essere come preferiscono, nella misura del rispetto e della tolleranza reciproca. Basterebbe solo che prima di fare un qualcosa, ci si ponesse nei panni dell'altro, e pensare se ci starebbe bene che noi subiamo quello che stiamo per fare. Non è poi così difficile. Per tante altre questioni poi, cosa c'è di meglio di posti come questo, dove possiamo, con amore, fare un confronto di idee, e farci aiutare a trovare la soluzione più giusta e corretta?
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01/01/2000 00:00
Cosa penso dei miracoli? Non c'entra nulla teologicamente parlando, ma mi ricordo quella frase che dice: "se avrai fede come un granello di senapa, potrai dire al monte "spostati", ed esso si sposterebbe" La frase parla della fede, ma spesso la vedo come potere o miracolo. Magari il "miracolato" è qualcuno con così tante fede, che ha scatenato qualcosa per cui è auto guarito, con tutti i crismi del non umano. Chissà? Di certo son felice per chi è miracolosamente guarito, ma non son certo loro che mi fanno credere o amare di più qualcuno. Male X bene Ho avuto tante cose negative nella vita, da malattie a personali. Di solo uno, personale, ho tratto del bene: ho avuto l'occasione di entrare qui dentro, e farmi una marea di amici buoni e sinceri. Ma non dirò mai che fortuna aver avuto quel male che mi ha portato questo bene, perché se siamo realmente persone intelligenti e senzienti, avrei potuto avere lo stesso bene senza avere il relativo male. No, non vedo il male come occasione di avere del bene. Credo che il male ci aiuti ad aprire gli occhi, ma se fossimo meno egoisti, meno ciechi, si potrebbe vedere le stesse cose pur senza doverle vivere in prima persona. Ho passato anch'io un tumore, e tre anni di sofferenza, più gli strascichi che ancora non son finiti. Ma non vedo ora gli oncologici con più passione o mi sento più vicino. Sapevo prima quale erano i percorsi di sofferenza, e ci stavo dietro prima come ci sto ora, mettendo la mia scienza e coscienza affinché abbiano il meglio, ma l'averlo avuto anch'io non mi ha posto in modo diverso. Semmai Dio (la sua parola) mi ha fatto capire altro. Non lo fare per mestiere o perché lo hai vissuto o perché è giusto, ma fallo perché sono tuoi fratelli che stanno soffrendo, e che forse stanno trascorrendo i loro ultimi giorni nel male: fallo con amore. Ma questo si impara anche solo passando dalla sua parola, se si cerca di "leggerla", e non di recitarla a pappagallo.
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01/01/2000 00:00
Perché contattare un "editore" che non esiste e ha solo 5000 lettori scarsi e obbligati? [:(] Basta mandare il testo a roba on line tipo lulu, oppure metterlo su Amazon, o meglio ancora su Bravi Autori (i link anche nella mia firma) e poi da lì …
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01/01/2000 00:00
Beh se si vuole essere sinceri e… non avere rotture di @@ postume… !!!! Meglio dirlo subito e cavarsi il dente prima di cominciare a sperarci. Posizione della Chiesa cattolica: dopo il documento del 1962 (se non erro, controlla in ezine, c'è pure il link al Vaticano), nulla è stato più detto ufficialmente né per scritto né a parole contro il nudismo. Pensa, se non ha detto nulla negli anni il cardinal Tonini a Ravenna con la tanto bistrattata Lido di Dante… E se cerchi le ezine e i topic sulle vecchie iniziative del sito, vedrai fior di lettere di elogio e ringraziamento da parte della Caritas di Vicenza nei nostri confronti. Chi rimane a demonizzare? Le beghine, e qualche parroco fondamentalista. Si, fanno più casino della chiesa ufficiale, visto che poi alla fine è con questi che bisogna combattere ma… noi stiamo sereni e chissenefrega. Un bel "vaffa" è sempre ben speso verso questi personaggi arcaici e che tutto pensano, meno che ai reali problemi…
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01/01/2000 00:00
Porsi domande non è male!!! Lo è darsi risposte castranti!!! Magnifico, viva la libertè!!!!!
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