Naturismo Cristiano

creatura 02/09/2026 21:37 11.971 Visite
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01/01/2000 00:00
Per Fede, volevo mandrti in allegato, mediante e-mail il mio lavoro, ma la funzione non prevede la possibilità di metterci un allegato. Non so se allegandolo qui, nella messaggistica normale, appare a tutti, per il momento vorrei attendere per la diffusione a tutti che sia su carta, è tutta un'altra cosa. Se hai idea come potertelo mandare in modo privato suggeriscimela. Ciao e grazie
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creatura
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01/01/2000 00:00
Grazie mille a Nudomark, invio subito un messaggio all'indirizzo che mi hai dato con l'allegato del mio lavoro. Visto che il mio scopo non è guadagnare ma sdoganare il naturismo, se volete mando una copia a chi mi manda l'e-mail personale, perché se spedisco da questo sito non ho trovato l'opzione di mettere l'allegato. Ciò vale per a-fenice e per chiunque sia interessato, anche se mi piacerebbe lo leggesse Papa Francesco. Nella copia che vi invio ho tolto il mio nome, perché eventualmente qualcuno modificasse il contenuto e lo facesse girare modificato non potrà attribuirsi a me. Grazie a tutti coloro che hanno dimostrato interesse Alberto
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cordom
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01/01/2000 00:00
cavoli che dritta e consiglio.non ci avevo mai pensato a questa cosa e senza scherzare la trovo una novità.bravo siman[:D] OT....devo imbustare Lupo,il carrello,lo spedisco e conservo integro il bustone...cosi non me lo copiano.In effetti molti mi chiedono notizie sul carrello perchè sarebbe una buona soluzione per chi vuole camminare per molto tempo o correre.Uno gli servirebbe per Santiago di Compostela.E' un po anzianotto e quindi niente zaino[:D][:D][:D] scusate l'ot[:D]
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01/01/2000 00:00
Buongiorno, ho spedito una copia a tutti coloro che mi hanno inviato l'e-mail, se a qualcuno non è arrivata vuol dire che c'è stato qualche problema, e non ho avuto il suo indirizzo di posta elettronica, rimandatemelo. Ho visto che Vi siete persi su brevetti e diritti d'autore, non mi interessa tutto ciò, chiunque può prendere il testo e cambiarre ciò che vuole, basta che poi ci mette la sua firma, non la mia. Non ho sogni di gloria, non ho scritto il libro per questo. Penso che potrebbe aiutare ad illuminare qualche cosigliere comunale a votare l'approvazione di delebere per l'autorizzazione di spiagge naturiste. Pensavo che con in mano una richiesta formale del presidente di un'associazione naturista, il "regolamento" e questo mio fascicolino, chiunque in Italia in buoni rapporti con qualche sindaco, avrebbe potuto chiedere ed ottenere queste necessarie spiagge autorizzate. Tutto qui, poi se anche il clero lo leggesse e si convincesse che non siamo creature demoniache, allora sì che sarei veramente felice. Al Papa, quando avrò in mano libro con tanto di timbri di associazioni naturiste lo invierò. Grazie a tutti
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01/01/2000 00:00
Rinrazio Siman che mi ha suggerito come procedere per dare a tutti la possibilità di leggere ciò che ho scritto, non è di facile lettura come per chi ha ricevuto la copia con l'e-mail e mancano le note iniziale dove si vede ( ) spiegavano che erano note e passi della Bibbia e di quale versione. Comunque è tutto qui di seguito: Prefazione In questi anni l’integralismo religioso sta mostrando la sua sfaccettatura più terribile con l’I.S.I.S., ma ogni integralismo, non solo quello del mondo Mussulmano, a causa di un’estrema rigidità di pensiero, ha lati oscuri che provocano soprattutto danni all’umanità. Il naturismo è una pratica che lo sguardo miope e malizioso di una nutrita schiera di cristiani bolla come peccaminosa, ma è realmente così? Sono cattolico professante, diplomato in cultura teologica, e naturista convinto, non mi sono mai sentito nel peccato a vivere nella natura, insieme ad altre creature umane, la mia nudità. Vorrei trasmettere questa stessa leggerezza e serenità nel vivere il naturismo a tutti i fedeli che, disorientati, dal bigottismo di molti, non ne hanno il coraggio e desidererei far capire a chi, nel profondo del suo cuore, desidera praticarlo, che il naturismo è bello, è sano, è pulito. Nudità è naturale ( ) Genesi 2, 25 “Adamo e sua moglie erano tutt’e due ignudi, ma non avevano vergogna, in grazia della loro santità originale.” ( ) Perché in terra Dio fece tutto bello, buono e innocente, come il Paradiso, di cui il mondo e l’uomo erano un riflesso. L’uomo e la donna fino a che conoscevano e vedevano le cose e se stessi con la mente e gli occhi immacolati di Dio, non sentivano vergogna della loro nudità materiale, come non l’ebbe il Signore nel crearli così. La vergogna spuntò invece appena Eva e Adamo conobbero e videro se stessi con la malizia e con gli occhi della concupiscenza, la quale è il riflesso della maliziosità che si annida nel demonio. Genesi 3, 7 (dopo che Adamo ed Eva ebbero mangiato il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male) “ Si aprirono allora gli occhi di tutt’e due e si avvidero che erano nudi; quindi cucite insieme delle foglie di fico, se ne fecero delle cinture.” L’uomo e la donna erano nudi e ciò non provocava né imbarazzo né vergogna, né tra loro né in presenza di Dio che li aveva creati così. Nel progetto originario di Dio l’uomo è invitato a vivere liberamente in un rapporto di piena fiducia e di figliolanza con Lui, custodendo il mondo e contribuendo al suo miglioramento in quanto, come scrive S. Paolo “(Rm 8, 29) Dio ci ha predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio Suo”. L’uomo è comunque creatura, cosa che non dovrebbe limitare la possibilità di essere in armonia con il mondo, con i suoi simili e con il Padre e la nudità originaria rappresenta proprio il suo essere creatura, oltre a mostrare la tranquillità e la serenità del rapporto uomo donna, la semplicità e totale fiducia reciproca, la trasparenza di comunicazione, per cui non c’è necessità di coprirsi, di mascherarsi. Adamo ed Eva nudi erano deboli, indifesi, ma non avevano bisogno di proteggersi da nulla, Dio aveva donato loro ogni cosa, l’intero Universo, dovevano solo fidarsi del Creatore. Non mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, non era un atto di obbedienza, ma di fiducia in Dio. La fede è proprio questo, fidarsi di Dio cecamente, e Adamo ed Eva, che dal Padre avevano avuto solo benevolenza e doni, non avevano proprio nessuna ragione per non fidarsi. E invece… fu sufficiente la tentazione di un serpente per incrinare quel rapporto idilliaco che si era creato nell’Eden. Dio chiede solo una risposta di fede, ma non la impone, vuole che sia una risposta libera, e all’uomo viene sempre data la possibilità di scegliere. Il male nasce dal cuore dell’uomo, ma anche dall’esterno, come tentazione, e incredibilmente Adamo ed Eva finirono, nel momento della scelta, di dimenticare i doni di Dio e Gli voltarono le spalle rompendo quel rapporto d’amore che lega l’essere umano ai suoi simili, al mondo e al Padre. Con il peccato Adamo ed Eva hanno rifiutato il progetto di Dio, e rotta l’armonia originaria la nudità divenne una condizione negativa, di vergogna e paura di fronte agli altri e a Dio e così diventarono necessarie le foglie di fico, il costume da bagno attuale, il segno che si è persa l’innocenza e che la falsità caratterizza il rapporto con gli altri. Quando nudi ci si relaziona con naturisti autentici, non si pensa neanche un istante alla propria nudità, si è innocentemente nudi anche nelle parole, diventa impossibile mentire, si è spontanei e franchi. La relazione umana assume quell’armonia originaria che era nell’Eden, è una relazione vera. Con le creature, animali e vegetali, e con tutto l’Universo, il rapporto di un naturista è ugualmente armonico, lui non sfrutta le risorse più del necessario, e aspira a custodire il Creato senza alterarlo. Armonico è, infine, il rapporto del naturista con Dio, anche se non tutti hanno la fede, che del resto è un dono “(Gv 20,29) Gesù disse a Tommaso: “Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno” che non è detto venga elargito a tutti negli stessi tempi. Ogni battezzato torna ad essere puro come era Adamo nudo nell’Eden, in quanto con il Battesimo “(San Gregorio Nazianzeno, Oratio 40) il peccato viene seppellito nell'acqua.” Un naturista non ostacola la propria aspirazione a seguire Cristo e ad abbandonarsi alla volontà del Padre stando nudo, anzi è questa sua nudità che, facendogli ricordare come era l’uomo della creazione, può rafforzare il suo rapporto d’amore con Dio. Ci si sente Adamo ed Eva e ricordando il loro peccato, si è stimolati a non ripeterlo, così ci si affida al Padre totalmente, si ha fiducia in Lui, si ha fede, una fede rafforzata dalla nudità. I membri, anche consacrati, della Chiesa sono, comunque nel proprio cuore, ben consapevoli che la nudità è naturale e non peccato. I missionari dopo essere stati , al seguito dei conquistadores, i primi artefici della vestizione dei popoli da convertire, oggi, sempre più frequentemente, dove operano in Africa e Sud America, con naturalezza non provano vergogna nel mostrarsi nudi pubblicamente ad esempio mentre si lavano. Nelle nostre città, durante la Santa Messa, è diventato abituale vedere giovani mamme che allattano al seno i loro piccoli con l’apprezzamento dei Celebranti. Dalle Sacre Scritture abbiamo spunti interessanti : l’evangelista Marco è stato individuato dagli studiosi della Bibbia nel ragazzo che…. “ (Mc 14, 51 - 52) Lo (a Gesù) seguiva però un ragazzo, che aveva addosso soltanto un lenzuolo, e lo afferrarono. Ma egli lasciato cadere il lenzuolo, fuggì via nudo.” Giovanni Battista benché descritto come vestito di pelo di cammello, con una cintura di cuoio intorno ai fianchi, in dipinti famosi, che non scandalizzavano la Chiesa, veniva rappresentato nudo: bellissimo è il quadro del Caravaggio (1602) custodito nei Musei Capitolini di Roma in cui il Santo è un giovane con un montone. Ugualmente nudi sono rappresentati personaggi dell’Antico Testamento uno dei miei preferiti è la “Betsabea con la lettera di David”di Rembrandt (1654) che si trova al Louvre. Perciò senza malizia anche persone Sante sono stare mostrate nude nell’arte, e oggi, che non abbiamo solo la pittura e la scultura, si continua su questa strada: Jean-Luc Godard, un maestro del cinema, non ha esitato a mostrarci una Vergine Maria contemporanea, ripetutamente castamente nuda in “Je vous salue Marie” (1985). Verginità e nudità due condizioni ben distinte che possono sussistere benissimo in una stessa persona: i naturisti non sono degli esibizionisti malati di sesso, vivere con naturalezza la propria nudità non significa usare il corpo come strumento di peccato eludendo i Santi Consigli di S. Paolo “(1Cor 6, 4,13) il corpo poi non è per l'impudicizia, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo.” Il sesso è ben distinto dalla nudità, posso garantire che vi sono naturisti, anche di oltre cinquant’anni, totalmente vergini. La pratica del sesso dipende dal significato che vi si attribuisce: sia tra i naturisti che tra il resto della popolazione c’è chi ritiene il sesso una funzione fisiologica, un modo per relazionarsi, che si può vivere con estrema leggerezza. Chi pensa ciò, cede ai propri istinti ogni volta che ne ha voglia. Viceversa, vi è chi, e tra questi anche naturisti, ritiene la sessualità, sì una relazione naturale tra persone, ma ammissibile solo tra individui che si “Amano” e che caricano quegli atti corporei di affettività, emozionalità, sacralità “(Genesi 2, 24) Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.” I naturisti che hanno quest’etica sessuale, pur vedendo abitualmente la nudità altrui, se non hanno la fortuna di trovare l’Amore reciproco, possono benissimo restare vergini, come, al contrario, individui che in pubblico non mostrerebbero mai completamente la loro pelle possono essere libertini e dediti all’accoppiamento compulsivo. Pubblicamente in piazza Santa Maria Maggiore davanti al palazzo del vescovo Guido, all'età di 24 anni un giorno di gennaio (o febbraio) dell'anno 1206 il giovane Giovanni Fracesco Bernardone dopo essersi spogliato degli abiti, rappresentando simbolicamente il rifiuto di ciò che è materiale per abbracciare la povertà e dedicarsi agli ultimi, restò nudo. Certo la nudità di S. Francesco aveva ben più alto significato rispetto a quella dei naturisti, ma in comune con loro il Santo aveva lo stesso amore per Dio e per tutto il creato che è bello e buono. Lessi al liceo a voce alta in classe il Cantico delle Creature e mi è rimasto ancora nel cuore: Altissimo, onnipotente, buon Signore tue sono le lodi, la gloria e l'onore ed ogni benedizione. A te solo, Altissimo, si confanno, e nessun uomo è degno di te. Laudato sii, o mio Signore, per tutte le creature, specialmente per messer Frate Sole, il quale porta il giorno che ci illumina ed esso è bello e raggiante con grande splendore: di te, Altissimo, porta significazione. Laudato sii, o mio Signore, per sora Luna e le Stelle: in cielo le hai formate limpide, belle e preziose. Laudato sii, o mio Signore, per frate Vento e per l'Aria, le Nuvole, il Cielo sereno ed ogni tempo per il quale alle tue creature dai sostentamento. Laudato sii, o mio Signore, per sora Acqua, la quale è molto utile, umile, preziosa e casta. Laudato sii, o mio Signore, per frate Fuoco, con il quale ci illumini la notte: ed esso è robusto, bello, forte e giocondo. Laudato sii, o mio Signore, per nostra Madre Terra, la quale ci sostenta e governa e produce diversi frutti con coloriti fiori ed erba. Laudato sii, o mio Signore, per quelli che perdonano per amor tuo e sopportano malattia e sofferenza. Beati quelli che le sopporteranno in pace perchè da te saranno incoronati. Laudato sii, o mio Signore, per nostra sora Morte corporale, dalla quale nessun uomo vivente può scampare. Guai a quelli che morranno nel peccato mortale. Beati quelli che si troveranno nella tua volontà poichè loro la morte non farà alcun male. Laudate e benedite il Signore e ringraziatelo e servitelo con grande umiltate. S. Francesco non avrebbe mai condannato la nudità che è naturale, il corpo è una delle tante meraviglie create da Dio, e chi diffama e colpevolizza i naturisti dovrebbe ricordare queste parole del Vangelo: (Lu 6,37) Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato. Nudità è non violenza Il mondo naturista, visto con diffidenza, anche ripugnanza, da molti che non lo conoscono, è ricco di brave persone, ma c’è una cosa che accomuna tutti i naturisti anche quelli che non cercano la Santità e vivono in modo dissoluto: lo spirito di non violenza. Da sempre se si vuole umiliare un uomo lo si spoglia. Tutti serbiamo il ricordo delle immagini proveniente dal campo di prigionia statunitense di massima sicurezza della base navale di Guantánamo, sull'isola di Cuba, dove i prigionieri venivano prima di tutto denudati per poi infliggergli torture fisiche e psicologiche. Un essere umano nudo è inerme, indifeso, chiunque può facilmente approfittarsi di lui, e i mascalzoni di cui scriverò in un capitolo dedicato, sfruttano proprio questa debolezza intrinseca alla nudità per mettere in atto senza timore le loro pratiche scorrette. Anche i tanti che criticano i naturisti lo fanno sapendo che tanto “quelli non reagiscono, non si ribellano; subiscono e tacciono.” Ed è proprio così; il naturista detesta ogni forma di violenza, è una persona mite che nella nudità rende manifesta la propria debolezza. Una cosa è certa, mai nel mondo naturista verrà perpetrato un femminicidio. Le coppie naturiste si amano, e spesso molto più di chi naturista non è, di un amore libero, rispettoso dell’altro, senza la possessività e l’egoismo che caratterizza il tipico rapporto che, degenerando, può condurre al femminicidio. L’amato, l’amata sono individui che provano reciprocamente lo stesso splendido sentimento, e ciò a prescindere della scelta libera di mostrarsi nudi ad altri. Tutti possono vedere i loro corpi, ma l’Amore che circola nella coppia è esclusivo. Ci può essere, di rado, gelosia, ma per una parola, un atteggiamento, non per essersi mostrati senza vestiti, un naturista quando è nudo è in una condizione di simbiosi con il creato e neanche si rende conto di essere nudo tra gli altri, è tutto naturale. Nel mondo Islamico si tende a nascondere tutto ciò che si ha di bello, “per non suscitare invidia”, affermano i mussulmani, e così come esternamente le loro abitazioni di lusso non sono visibili perché celate da alte mura di cinta anonime e insignificanti esteticamente, allo stesso modo nascondono le loro donne allo sguardo degli altri obbligandole ad indossare abiti che svelano solo lo sguardo e a volte neanche quello. La donna vista come una proprietà, una cosa appartenente al maschio padrone che gelosamente mantiene per sé. La donna non ha possibilità di ribellarsi, deve accettare la propria condizione di oggetto. Con questo schema mentale, che purtroppo esiste anche in numerosi cristiani, è chiaro che il femminicidio diventa una possibilità per rispondere alla fine di un rapporto; “quella donna mi appartiene e non mi può lasciare. Se non posso averla più io, non l’avrà nessun altro.” questi pensieri fluiscono nella mente di quegli orribili assassini. Un naturista che non ha problemi a vedere il suo Amore nudo guardato da altri uomini, non può avere i terribili pensieri di chi commette femminicidio; il naturista rispetta in modo estremo chi ama. Nudità è bellezza Da sempre gli artisti hanno raffigurato corpi nudi, per il semplice fatto che la bellezza è nuda. Bello un tramonto, le stelle, il mare, gli animali, bello l’intero creato, ma il corpo umano è il vertice della bellezza. Afrodite per i greci, poi Venere per i romani era la dea della bellezza e sempre è stata dipinta nuda, ricordo quella di Apelle nel 300 a.c. , di Botticelli e Mantegna nel 1400, nel Correggio e Tiziano nel 1500 e di Velazquez nel 1600. Come non pensare alla bellezza dei Bronzi di Riace. I naturisti non sono modelli e modelle, sono creature umane normalissime e di tutte le età. Vi sono persone decisamente in sovrappeso, altre pelle e ossa, donne con la cellulite e uomini con lo stomaco gonfio, giovani e vecchi, ma tutti, dico tutti belli. Quando si indossa un vestito o un costume la bellezza viene data anche da questo, generalmente più è costato, più è particolare, più è “firmato” più fa sentire belli e sicuri di sé, ma questo mescolarsi di corpo e tessuto induce lo sguardo a cogliere i difetti e a vedere il brutto. Un corpo nudo, invece è solo bello, sembra incredibile per chi non frequenta i naturisti, ma non ho mai sentito criticare qualcuno per il suo aspetto, e ciò è estremamente significativo del fatto che il naturista percepisca l’essenza della bellezza. Il corpo è bello, perché nasconderlo? Qualsiasi artista vorrebbe i propri lavori esposti al pubblico, e sarebbe gratificato tantissimo se la gente facesse la fila per ore, pur di vederli, e Dio non è forse il sommo artista che ha creato gli unici capolavori realmente autentici, gli uomini possono farne solo una copia, pur bella, ma una copia. Il capolavoro essere umano è nudo, e se non vi fosse stato il peccato, ancora lo sarebbe, perché si dovrebbe nascondere il corpo umano, una meraviglia del Creatore. Non è esibizionismo è il piacere di concedere a tutti la possibilità di vedere la vera bellezza materiale del creato. Nudità è libertà Il naturista è nudo per scelta libera e consapevole, nessuno lo obbliga, anzi la sua è una scelta che induce critiche e biasimo, ma ciò non gli importa, lui sa di non fare male a nessuno, e stando nudo il suo corpo grida la voglia di vivere liberamente la propria natura di creatura , senza essere oppresso dalle mode e dalle consuetudini . E’ bellissimo sentirsi liberi, come Dio ci ha sempre voluto. Ovviamente un naturista non vuole dare scandalo, “(Mt 18, 6-7) Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!” sebbene ritengo siano altri gli atteggiamenti umani scandalosi, dalla corruzione alla sopraffazione, dalla violenza alla volgarità, piuttosto che il mostrarsi nudi, è giusto evitarlo di fronte a persone che si sentirebbero a disagio, per questo è necessario che esistano luoghi ben segnalati approvati con delibere apposite per la pratica del naturismo. Non accetto, invece, la pratica naturista dove “è tollerata”; questa tolleranza sottintende comunque una colpa, che una persona nuda non ha. Vi è la stessa differenza che c’è tra un autodromo, dove le auto sono autorizzate a correre, e una strada dove non vi è mai nessuno che controlla se vengono rispettati i limiti di velocità, lì uno potrebbe anche correre, è tollerato, ma comunque fa una cosa che non si deve fare, e ciò, riportandolo per analogia alla pratica del naturismo è inaccettabile. Qualsiasi cosa si faccia senza limitare la libertà altrui, senza fare del male, ma con fini innocenti, buoni, non può essere considerata errata. Se una cosa si fa per amore non può essere peccato e ciò lo esprime bene S. Agostino in questa sua poesia “Ama e fa ciò che vuoi”: Sia che tu taccia, taci per amore. Sia che tu parli, parla per amore. Sia che tu corregga, correggi per amore. Sia che tu perdoni, perdona per amore. Sia in te la radice dell’amore, poiché da questa radice non può procedere se non il bene. Ama e fa ciò che vuoi. Anche azioni che agli occhi della gente appaiono sicuramente peccaminose, poi possono non essere tali agli occhi di Dio, che è l’unico che legge nel cuore degli uomini e non si ferma alle apparenze. Ricordo due film che evidenziano questo aspetto fondamentale per comprendere che un naturista, se ha il cuore puro, può essere in Grazia di Dio: “Le onde del destino” di Lars Von Trier , del 1996, in cui la protagonista per amore del marito divenuto infermo, si convince di doversi concedere sessualmente ad altri uomini per farlo guarire e muore stuprata da decine di marinai su una nave dove era salita sapendo che avrebbe dovuto fare sesso con tutti. Alla sua morte il cielo si apre e Dio accoglie in paradiso quella donna che solo Lui sapeva essere Santa. Il film è di una bellezza sconvolgente, tocca il cuore e ogni volta che lo rivedo piango. Meno intenso è “Punto d'impatto (The Ledge)” un film del 2011 di Matthew Chapman, dove il protagonista, pur non volendolo assolutamente, si suicida per salvare la donna che amava. Anche qui l’amore giustifica un gesto che agli occhi umani è peccato. Sono certo che il Creatore non condanna i naturisti solo per il fatto di esserlo, e scrutando nel mio cuore non mi condannerà per questo piccolo libro che ho scritto. Mi rendo conto che molti leggendolo potranno criticarmi: “Ma chi si crede di essere? E’ blasfemo? Non si vergogna a citare le Sacre Scritture?” Ho avuto mille freni che mi hanno trattenuto a lungo dallo scrivere, ma nella mia libertà, avendo un fine buono, non cattivo, ho deciso di procedere. Ovviamente qualsiasi Sacerdote, se solo avesse potuto cimentarsi in un opera a favore del naturismo, sarebbe stato molto più autorevole di me e avrebbe trattato molto meglio gli argomenti di cui ho scritto, ma nel mio piccolo sono un membro vivo della Chiesa e allora, chiedendo l’aiuto dello Spirito Santo ho messo su carta i miei pensieri. Sono stanco di essere additato come un poco di buono perché mi sento felice quando sono nudo tra gli altri, e conosco tante persone molto migliori di me che hanno lo stesso piacere quando si integrano, nudi, con la natura; perché dovrebbero essere diffamate? Tra i naturisti si trovano i migliori valori: l’onestà, l’amore, il rispetto, il senso di appartenenza al creato, la mitezza. In nome della libertà voglio anche concludere con la preghiera che recito quando sono nudo, e non si offendano i ben pensanti, perché non credo di amare Dio e Cristo meno di un sacerdote o di una suora: Abbà, Padre nudo come mi hai creato ti prego, aiutami a resistere anche alle tentazioni della carne. Grazie per il Creato, aiutaci a custodirlo con amore. Grazie per la vita che ci hai donato che è bellissima. Nudità e mascalzoni Il demonio di nasconde ovunque, era nell’Eden ed è tra i naturisti; anche la Chiesa non è esente dalla sua malefica influenza, basti pensare ai numerosi casi di pedofilia che hanno coinvolto insospettabili sacerdoti. Tra i tanti naturisti dal cuore puro si nascondono dei mascalzoni, forse persone malate, di sicuro disoneste e cattive, che approfittano della mitezza delle brave persone che stanno nude, che mai reagiscono con violenza: - i guardoni sono i meno “pericolosi”; poverini hanno bisogno di guardare i genitali maschili o femminili per soddisfare i propri appetiti. Un naturista generalmente non pensa di essere nudo, ma può capitare che a qualcuno dia fastidio sentirsi gli occhi addosso. Si potrebbe invitarli a smetterla gentilmente o basterebbe un borsone nella direzione del loro sguardo per impedirgli quella visione di cui tanto hanno bisogno. Veramente disdicevoli sono invece coloro che non si limitano a guardare, ma registrano immagini con i loro telefonini, per poi postarle sulla rete. Ciò è veramente da mascalzoni, si dovrebbe vietare negli ambienti naturisti l’uso degli smartphone. Purtroppo la parola divieto non rientra nel vocabolario di un naturista, così non resta che sperare di non diventare un immagine per l’autoerotismo dei “maiali”. - gli scambisti sono l’altra categoria di mascalzoni che si mescolano ai naturisti, sebbene il fenomeno sia francamente evidente solo a Cap d'Agde, in Francia, si verifica anche da noi. Vi sono gli scambisti veri, che cercano coppie con analoghe perversioni e quelli finti, questi pagano una prostituta che deve recitare la parte della moglie per poi proporre lo scambio a un’altra coppia sicuramente “disturbata”, ovviamente in tal modo i rischi di trasmissione di malattie veneree sono elevati, ma, sinceramente, penso che se le meritino. Per tutelarsi da questi individui è sufficiente un bel “NO!”. Epilogo Vorrei concludere questa mia difesa appassionata del mondo naturista esplicitando alcuni miei sogni: - gli amministratori locali e/o regionali dovrebbero prevedere la creazione di aree autorizzate per naturisti (non aree dove si tollera la loro presenza): sarebbero sufficienti 300 m di spiaggia ogni 100 Km, almeno vi sarebbero dei luoghi dove potere vivere serenamente, con gioia, la propria nudità in armonia con la natura e senza timore di dare scandalo; - sarebbe bello se, in queste spiagge autorizzate, la domenica venisse un sacerdote a celebrare la Santa Messa e ugualmente stupendo sarebbe se il Santo Padre concedesse, non dico una giornata del Giubileo della Misericordia, ma almeno un’udienza nell'Aula Paolo VI (Sala Nervi) ai naturisti, un tale evento aiuterebbe a smorzare tutte le ingiustificate malignità che i naturisti devono subire, soprattutto in Stati come l’Italia. Sia lodato Gesù Cristo Indice pag. 1 ….…………Prefazione pag. 3 .……………Nudità è naturale pag. 18 ……………Nudità è non violenza pag. 22 ……………Nudità è bellezza pag. 25 ……………Nudità è libertà pag. 31 ……………Nudità e mascalzoni pag. 34 ...…………Epilogo
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creatura
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01/01/2000 00:00
Amici, il senso di colpa, il voler dimostrare che non è peccato non ha senso, la necessita del nulla osta del Papa, pensate queste cose, ma volete sapere da cosa nasce la mia riflessione? Non mi sento in colpa e non mi confesserò mai per essere naturista, ma, non avevo mai avuto disponibilità di internet, quando l'ho avuta grazie a una rete wi fi del Comune vicina a me, ho iniziato a navigare e, cosa fa un single come me? Vede se può, in rete, conoscere una ragazza, senza andarla a cercare in siti tipo "Ti lecco tutto". Risultato: il 100% delle ragazze che ho contattato quando usciva fuori la mia passione per il naturismo, disgustate interrompevano ogni comunicazione, con commiati in cui mi prendevano per un esibizionista quando andava bene, io che non sono per nulla iperdotato e non ho nulla di particolarre da esibire, per porco negli casi più frequenti. Allora delle domande te le fai. Perché un naturista viene visto in modo così negativo. Stando in Italia allora pensi che la causa sia la Chiesa, ma poi pensi che la Chiesa sono anche io e allora inizi a pensare e poi a scrivere e poi a confrontarti su questo blog, dove ci sono persone eccezionali, se non altro per come scrivono bene. Sì vorrei che il Papa dicesse, un uomo e una donna nudi sono la natura, non il peccato, non tanto per cancellare la sensazione di peccato nel cuore, che non ho, ma per illuminare le persone che vogliono vedere nel naturismo il male. Ho sofferto a causa di quei contatti e quelle offese imgiustificate su internet, non è giusto, mi sento una brava persona. Tutto qui Ciao
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01/01/2000 00:00
Ho iniziato a frequentare quei siti s'incontri a Giugno, quando ormai avevo iniziato a trascorrere tutto il mio tempo libero al mare, sicuramente se fosse stato Dicembre non sarebbe venuto subito fuori che ero un naturista convinto. Comunque dopo quell'esperienza ho deciso di non frequentare mai più quei siti. Se Dio vorrà conoscerò sulla spiaggia la donna della mia vita. Del resto Lui sa cosa e bene per me, mi fido e mi affido a Lui che mi ama. Chi sta meglio di me?
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01/01/2000 00:00
Grazie a a_fencie per i chioarimenti di "protezione civile" che ha fornito, ma per favore, alla luce di quanto si è scritto fino ad ora non accetto: "Non può esserci un piano di bene dietro questo male." Non confondiamo per favore, il terremoto, con il male, questo come la pioggia , il vento, è tutta natura, quella natura che noi apprezziamo tanto. La natura può far soffrire, ma non vi è nessun piano dietro, è la natura e basta. Dio al massimo potrà, e secondo me lo ha fatto, avere salvato delle persone che non dovevano ancora morire, ma nessun piano dietro il terremoto. Il male è dentro di noi come qualcuno ha scritto, e il demonio può riuscire a tentare, se gli è concesso, cosa che non ero riuscito a spiegare, per i miei limiti, ma poi la scelta del male è dell'uomo, che in ciò è artefice del proprio destino, nel senso nessuno ci obbliga di scegliere di affidarci e di fidarci di Dio. Spero ora di essere stato chiaro. Come chiaro voglio essere ora: le catastrofi naturali non rientrano nei piani di Dio.
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01/01/2000 00:00
Se fossimo ancora tutti nell'Eden e non ci fosse stato il peccato, Gesù non sarebbe dovuto venire tra noi, da qui l'Exultet "Felice colpa che meritò un così grande Redentore!" e la dottrina di Cristo nnuovo Adamo, ma come Adamo abbiamo: la vicinanza con Dio; dopo il battesimo siamo di nuovo senza peccato; viviamo in un mondo che più lo guardi e più lo trovi bello, un vero Eden. In più di Adamo abbiamo avuto la fortuna di conoscere il Figlio di Dio e di ricevere lo Spirito, questa completezza nella conoscenza di Dio mi fa pensare che ciò che afferma cordom è condivisibile. Invece non capisco come si faccia a scambiare la fede, la fiducia, incondizionata in Dio come passività. Ricordo che non ho mai detto di stare fermi ad aspettare o di non ivestire i propri talenti, ma è necessario bussare, anche ripetutamente, per trovare la propira strada, perché la vita è un cammino per migliorare noi stessi, non è stare fermi ad aspettare. Importante, per comprendere la volontà di Dio nei nostri confronti, è rendersi conto che nulla accade per caso, se si parte da ciò, si può arrivare a cercare di capire perché è accaduta una certa cosa, e che non essendo casuale, è accaduta per un motivo ben preciso. Quindi ogni evento andrebbe vissuto come messaggio divino, è questa una delle capacità che si devono sviluppare per sapere ascoltare, e se poi uno vuole fare il sordo, e continuare a insitere per la strada che voleva percorrere, è libero di farlo, ma non otterrà mai la propria crescita, quella richiesta dal Padre. Siamo tutti liberi, ma cambiare fa paura, e per questo ci siblocca su posizioni che non portano da nessuna parte. Bussando, percorrere le vie che si aprono e fermarsi di fronte a porte chiuse, non è passività, è essere elastici, e avere il coraggio di cambiare contro la tua volontà in quel momento. Per quanto riguarda il tema della gnocca, vale la stessa cosa, perché insitere con una ragazza che ti piace tanto, se fosse quella giusta, si aprirebbe il suo cuore e vedrebbe in te la bellezza e allora cicrolerebbe nella coppia l'Amore. Il corteggiamento inistente, fino al cedimento per sfinimento o perché si becca la giornata che si sente sola, non lo ammetto assolutamente, e quindi mettiamo da parte i bei disegni di Paperina sexy. Per quanto rigurda infine il problema del "male del mondo" ho appena risposto a un e-amail sul tema, vado a fare copia e incolla e lo riporto tra un po' integralmente.
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01/01/2000 00:00
Il male del mondo? Prima di tutto ci si dovrebbe rendere conto che viviamo per crescere e raggiungere il massimo che possiamo diventare nel progetto di Dio su di ciascuno di noi. Se per arrivare al nostro "top" abbiamo bisogno di passare attraverso prove difficili e dolorose, allora Dio, non farà nulla per evitarcele,perché in fondo sono per il nostro bene, e Lui mai ci proporrebbe prove che non possiamo superare. Quindi se sono esperienze da vivere per il nostro bene, la nostra crescita, come possiamo chiamarle "male". Dovremmo avere sempre presente, ogni giorno la nostra meta,che è il congiungerci al Padre, poi il percorso sia come sia è bello, perché è quello che vuole Lui. Il male esiste perché esiste il demonio, ma il bene è più forte del male e vince sempre, sembra, a volte, che ci sia il trionfo del demonio, ma in realtà questo non può vincere mai, riesce solo a fare ciò che Dio gli consente perché allafine serve alla crescita di ogni singolo uomo. Quindi il male che viene da fuori, in realtà non è male, ma è strumento di crescita di Dio, che lo consente e quindi è bene. Il problema è che guardiamo gli eventi con gli occhi degli uomini, invece di capire che le Sue vie non sono le Nostre vie, Dio ragiona in modo diverso da noi. Per questo vi dico, fidatevi che qualsiasi cosa accade che vi sembra brutta, poi alla fine si rivelerà positiva per chi deve affrontare quella prova. L'unico vero male è quello che nasce in noi quando pensiamo di bastare a noi stessi e rifiutiamo l'invito di Dio, allora lì, per salvarci Dio continua a permettere che il demonio ci provi, per farci cambiare. Per questo bisogna sempre stare in ascolto e cercare di capire che nella vita il caso non esiste. Tutto ciò che accade ha un senso e il senso è sempre quello di migliorarci. Per questo evviva i mali del mondo, come li vede a_fenice, io li chiamo le necessare prove della vita. Da un Padre buono, per diventare una persona migliore, accetto non solo gli schiaffoni, ma anche le cinghiate con la fibbia, l'importante è che inducano il cambiamento necessario al mio cuore. Ora vorrei aggiornarvi sul libro che ho scritto, grazie a vostri contributi si è esteso, ho aggiunto capitoli e, senza usare mai una Vostra frase, sono arrivato a 80 pagine. Ho deciso di farne dei libri, ne farò stampare 100 copie e il prossimo anno 10 a settimana li affiderò ai venditori sulla spiaggia di S.Vincenzo, facendole pagare il prezzo di stampa più 1 euro per il venditore. Sul libro c'è il mio contatto e-mail e avrò così dei riscontri di altri naturisti. Vi farò sapere come andrà il libro e vi farò partecipi di eventuali interessanti critiche verranno fatte riportando le e-mail con un senso per tutti che condivideò volentieri. Per quest'anno ormai mio contento di avervi conosciuto e di questo forum, che, se non altro, mi aiuta a meditare e a mettere a posto i "cassetti" nella mia testa, spero che lo stesso accada a Voi. Almeno una volta a settimana riesco a connettermi, almento fino al 14/9 quando vado in ferie e allora ci sarà il mio silenzio.
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01/01/2000 00:00
Ringrazio sinceramente tutti coloro che hanno letto il mio lavoro, grazie per la critica positiva, mi incoraggia a insistere nella sua diffusione. Se qualcuno ha idea come si possa inserire in questo sito, lo ringrazio, lo farò,così senza bisogno di farne richiesta chiunque potrà leggerlo. E'un file word di 1,83 MB.
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01/01/2000 00:00
Grazie, grazie. Quando iniziai a stare nudo tra gli altri era proprio per darmi una scossa forte, vincere alcuen delle numerose paure che avevo dentro. La nudità è stata terapeutica, anche se la guarigione è ancora lontana. Poi i dubbi sulla leicità del mio comportamnto e lo scritto che ne è seguito, che se lo avesse realizzato a_fenice sarebbe stato qualcosa di veramente bello e interessante, poi l'incontro con voi. Quanti passi avanti in così poco tempo. Mi sono ricreduto su diverse cose, ho ragionato a fondo su altre e spero che tutto ciò mi sproni a cambiare, senza dimenticarmi di essere amato da Dio, che è l'evento che mi ha dato sempre gioia e speranza, vorrei staccarmi dalle Sue ginocchia, come dice Siman, e imparare a camminare da solo. E' ridicolo che pensi di imparare a vivere a 52 anni, ma ognuno ha i suoi tempi, c'è la farfalla e la tartaruga. Ma come è dura! Le persone da uno della mia età si attendono la vostra maturità, che io non ho, e mi sento un pesce fuor d'acqua per questo insieme agli altri. E' un circolo vizioso, più resto solo, senza confrontarmi e più si allarga il gap con i miei coetanei, e più cresce la differenza meno mi sento accettato e più mi sento a disagio e più mi isolo. Ora un piccolo sfogo ulteriore, la ragazza a cui avevo chiesto di uscire ha detto di no. Io penso, per sopravvivere, che sia la volonta di Dio, che vuole evitarmi delle brutte esperienze. Ma possibile che alla mia età non ho mai dato né una carezza, né un bacio? Sempre rifiutato da subito, e non sono brutto, ho un buon lavoro e danaro e sono gentile, tratterei come una principessa una donna. Cosa devo pensare o che le donne sono così intelligenti che capiscono subito che sono un coglione o che sia per il mio bene tutto questo. In questi giorni avevo riaperto i miei libri per discutere sull'elenco delle critiche alla Chiesa di Siman, su molte cose sono d'accordo, su altre no, ma ora non me la sento di scrivere le mie osservazioni, quello che ho scritto sopra mi ha addolorato. Preferisco fermarmi qui e farmi consolare dal Padre. Scusate
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01/01/2000 00:00
Potresti sempre metterlo sotto licenza libera "creative Commons", quindi firmarlo e metterlo in circolazione. La creative commons è un movimento di idee che rivendica il diritto alla libera circolazione delle opere d'ingenio, che autorizza la diffusione "citandone la fonte" e quindi potresti richiederne la pubblicazione a chicchessia. Se quanto hai scritto ha valenza ed una certa correttezza intellettuale non penso che avrai problemi a farlo pubblicare da Infonaturista. A, sono ateo, ma se me lo invii lo leggerei volentieri
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01/01/2000 00:00
Quanto è importante non tenersi i propri pensieri nel cuore, ma esporli, solo così ci si può confrontare con altri e rendersi conto che ciò che pensavi era in parte, più o meno errato. Ringrazio i Nudisti per la possibilità di creare un forum su argomenti che mi stavano a cuore e ringrazio a a_fenice, è incontrando persone come te che si può crescere e migliorare; del resto penso che la vita sia proprio un'opportunità per crescere e migliorare per arrivare alla fine all'incontro con il Padre. Sei riuscito anche a farmi vergognare per frasi che ho usato, quella sul meritarsi una malattia venerea era proprio infelice e il brutto e che lo pensavo. Ho stampato la risposta di a-fenice e invito anche coloro che hanno fatto lo stesso con il mio scritto di farlo; la rileggerò più volte per riuscire a comprendere bene ogni cosa che dice sperando di trovare la stessa sua apertura di vedute. Voglio crescere anche in questo. Solo su un punto resto perplesso, non riesco a capire come faccia a non trovare corretto desiderare spazi appositi per non dare scandalo: ciò che non è male ai nostri occhi, lo è agli occhi di molte persone, che io non voglio turbare. Quando sono nudo io neanche me ne rendo conto, cioé non ci penso proprio, mi sento perfettamente a mio agio, ma può non essere lo stesso per chi mi è vicino, e visto che la maggioranza delle persone sono tessili, non credo che sia giusto creare delle spiagge autorizzate per loro, anche se questa voleva essere solo una battuta, né costringerle ad avere un uomo nudo vicino, non voglio essere la causa di risvegli notturni.
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01/01/2000 00:00
Non volevo pubblicare su Lulu o altro perché è un libricino talmente piccolo, che dovrei farlo pagare 20 cent, e poi non avrebbe la diffusione che vorrei, quanti si accorgerebbero dell'esistenza del libretto? Vorrei invece che avesse il sostegno della FENAIT, per questo pensavo che l'ideale sarebbe stato un allegato alla Sua rivista. Un editore ci sarà per realizzarla,come ci sarà una redazione del giornale. . Attendo che qualcuno mi indichi a chi spedirlo, il contatto giusto. Comunque grazie per la risposta.
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