Naturismo Cristiano

creatura 27/07/2016 13:11 12.157 Visite
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13/08/2016 08:09
Comodo e piacevole un dio che ci spiana la strada e ci mette tutto a puntino. Non è così. Dove sarebbe andata a finire la libera determinazione, il costruirsi il proprio destino, il poter fare le proprie scelte. Sarebbe solo un burattinaio e noi le sue marionette. Difficile a digerire sotto certi aspetti, ma sta qui la nostra scelta (fede). E anche questa è libera. Se ci pensiamo bene, danno più libertà le modalità di vita di un dio, che non degli uomini, che vietano tutto ovunque e parlano solo di sanzioni. Lui al massimo di dice: alla fine facciamo i conti. Nella vita paghi tutto, subito, e pagano solo gli imbecilli; i furbi se la cavano sempre. Tra le due modalità, basta scegliere quale ci sembra più libera.
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14/08/2016 11:54
a_fenice ha scritto:
Comodo e piacevole un dio che ci spiana la strada e ci mette tutto a puntino. Non è così.
Convengo. Quella tipologia di divinità, semmai, si chiama "6alsuperenalotto". [:D]
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cordom
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14/08/2016 22:53
Sto leggendo anch'io il libro:bello davvero e complimenti.Per ora mi soffermerei su un aspetto.Tu,creatura,citi il paradiso terreste come di un passato ormai perso,una situazione di vita che sembra non poter tornare.Ora con l'evento "Gesù Cristo"direi che ha poca importanza il ricordare la situazione pre-peccato perchè l'evento Cristo ha capovolto la situazione.Ora abbiamo molto di più nella vita redenta come spesso San Paolo afferma o accenna nelle sue lettere.Con Cristo l'uomo è stato "recuperato"pienamente,anzi di più nonostante il peccato.Per cui possiamo parlare con tranquillità di una situazione "paradisiaca"in un certo senso anche oggi.Mi sentirei di dire che oggi abbiamo molto di più di adamo ed eva ed il messaggio di Gesù,nella sua completezza,sdogana la nudità come segno di peccato per rimetterla al suo posto come,appunto,sua creatura.[:D][:D][:D]
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creatura
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19/08/2016 16:22
Se fossimo ancora tutti nell'Eden e non ci fosse stato il peccato, Gesù non sarebbe dovuto venire tra noi, da qui l'Exultet "Felice colpa che meritò un così grande Redentore!" e la dottrina di Cristo nnuovo Adamo, ma come Adamo abbiamo: la vicinanza con Dio; dopo il battesimo siamo di nuovo senza peccato; viviamo in un mondo che più lo guardi e più lo trovi bello, un vero Eden. In più di Adamo abbiamo avuto la fortuna di conoscere il Figlio di Dio e di ricevere lo Spirito, questa completezza nella conoscenza di Dio mi fa pensare che ciò che afferma cordom è condivisibile. Invece non capisco come si faccia a scambiare la fede, la fiducia, incondizionata in Dio come passività. Ricordo che non ho mai detto di stare fermi ad aspettare o di non ivestire i propri talenti, ma è necessario bussare, anche ripetutamente, per trovare la propira strada, perché la vita è un cammino per migliorare noi stessi, non è stare fermi ad aspettare. Importante, per comprendere la volontà di Dio nei nostri confronti, è rendersi conto che nulla accade per caso, se si parte da ciò, si può arrivare a cercare di capire perché è accaduta una certa cosa, e che non essendo casuale, è accaduta per un motivo ben preciso. Quindi ogni evento andrebbe vissuto come messaggio divino, è questa una delle capacità che si devono sviluppare per sapere ascoltare, e se poi uno vuole fare il sordo, e continuare a insitere per la strada che voleva percorrere, è libero di farlo, ma non otterrà mai la propria crescita, quella richiesta dal Padre. Siamo tutti liberi, ma cambiare fa paura, e per questo ci siblocca su posizioni che non portano da nessuna parte. Bussando, percorrere le vie che si aprono e fermarsi di fronte a porte chiuse, non è passività, è essere elastici, e avere il coraggio di cambiare contro la tua volontà in quel momento. Per quanto riguarda il tema della gnocca, vale la stessa cosa, perché insitere con una ragazza che ti piace tanto, se fosse quella giusta, si aprirebbe il suo cuore e vedrebbe in te la bellezza e allora cicrolerebbe nella coppia l'Amore. Il corteggiamento inistente, fino al cedimento per sfinimento o perché si becca la giornata che si sente sola, non lo ammetto assolutamente, e quindi mettiamo da parte i bei disegni di Paperina sexy. Per quanto rigurda infine il problema del "male del mondo" ho appena risposto a un e-amail sul tema, vado a fare copia e incolla e lo riporto tra un po' integralmente.
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creatura
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19/08/2016 16:34
Il male del mondo? Prima di tutto ci si dovrebbe rendere conto che viviamo per crescere e raggiungere il massimo che possiamo diventare nel progetto di Dio su di ciascuno di noi. Se per arrivare al nostro "top" abbiamo bisogno di passare attraverso prove difficili e dolorose, allora Dio, non farà nulla per evitarcele,perché in fondo sono per il nostro bene, e Lui mai ci proporrebbe prove che non possiamo superare. Quindi se sono esperienze da vivere per il nostro bene, la nostra crescita, come possiamo chiamarle "male". Dovremmo avere sempre presente, ogni giorno la nostra meta,che è il congiungerci al Padre, poi il percorso sia come sia è bello, perché è quello che vuole Lui. Il male esiste perché esiste il demonio, ma il bene è più forte del male e vince sempre, sembra, a volte, che ci sia il trionfo del demonio, ma in realtà questo non può vincere mai, riesce solo a fare ciò che Dio gli consente perché allafine serve alla crescita di ogni singolo uomo. Quindi il male che viene da fuori, in realtà non è male, ma è strumento di crescita di Dio, che lo consente e quindi è bene. Il problema è che guardiamo gli eventi con gli occhi degli uomini, invece di capire che le Sue vie non sono le Nostre vie, Dio ragiona in modo diverso da noi. Per questo vi dico, fidatevi che qualsiasi cosa accade che vi sembra brutta, poi alla fine si rivelerà positiva per chi deve affrontare quella prova. L'unico vero male è quello che nasce in noi quando pensiamo di bastare a noi stessi e rifiutiamo l'invito di Dio, allora lì, per salvarci Dio continua a permettere che il demonio ci provi, per farci cambiare. Per questo bisogna sempre stare in ascolto e cercare di capire che nella vita il caso non esiste. Tutto ciò che accade ha un senso e il senso è sempre quello di migliorarci. Per questo evviva i mali del mondo, come li vede a_fenice, io li chiamo le necessare prove della vita. Da un Padre buono, per diventare una persona migliore, accetto non solo gli schiaffoni, ma anche le cinghiate con la fibbia, l'importante è che inducano il cambiamento necessario al mio cuore. Ora vorrei aggiornarvi sul libro che ho scritto, grazie a vostri contributi si è esteso, ho aggiunto capitoli e, senza usare mai una Vostra frase, sono arrivato a 80 pagine. Ho deciso di farne dei libri, ne farò stampare 100 copie e il prossimo anno 10 a settimana li affiderò ai venditori sulla spiaggia di S.Vincenzo, facendole pagare il prezzo di stampa più 1 euro per il venditore. Sul libro c'è il mio contatto e-mail e avrò così dei riscontri di altri naturisti. Vi farò sapere come andrà il libro e vi farò partecipi di eventuali interessanti critiche verranno fatte riportando le e-mail con un senso per tutti che condivideò volentieri. Per quest'anno ormai mio contento di avervi conosciuto e di questo forum, che, se non altro, mi aiuta a meditare e a mettere a posto i "cassetti" nella mia testa, spero che lo stesso accada a Voi. Almeno una volta a settimana riesco a connettermi, almento fino al 14/9 quando vado in ferie e allora ci sarà il mio silenzio.
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19/08/2016 16:34
creatura ha scritto: Invece non capisco come si faccia a scambiare la fede, la fiducia, incondizionata in Dio come passività. Ricordo che non ho mai detto di stare fermi ad aspettare o di non ivestire i propri talenti, ma è necessario bussare, anche ripetutamente, per trovare la propira strada, perché la vita è un cammino per migliorare noi stessi, non è stare fermi ad aspettare.
I casi a questo punto sono due: 1) io non so leggere 2) io non so leggere "Quote":
creatura ha scritto:
Se Dio vorrà conoscerò sulla spiaggia la donna della mia vita. Del resto Lui sa cosa e bene per me, mi fido e mi affido a Lui che mi ama. Chi sta meglio di me?
P.S. Che poi, non capisco perché la donna della tua vita dovresti per forza conoscerla proprio sulla spiaggia. Ad una festa o in discoteca o pur anche in rete non andrebbe bene? Non credo che tutte le fidanzate e mogli nudiste siano state conosciute proprio in...loco. Hai un debole per le bagnine?
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19/08/2016 16:43
creatura ha scritto: Per quanto riguarda il tema della gnocca, vale la stessa cosa, perché insistere con una ragazza che ti piace tanto, se fosse quella giusta, si aprirebbe il suo cuore e vedrebbe in te la bellezza e allora cicrolerebbe nella coppia l'Amore. Il corteggiamento inistente, fino al cedimento per sfinimento o perché si becca la giornata che si sente sola, non lo ammetto assolutamente, e quindi mettiamo da parte i bei disegni di Paperina sexy.
Lascia stare le figurine di Paperina sexy che poi pensi brutto, fai peccato e viene fuori un casino da confessare a Don Beppe. Il discorso "gnocca" come già detto, lo hai iniziato tu. Ammetto di non essere, e soprattutto data la mia veneranda età, non essere mai stato un viveur, tuttavia ho avuto le mie storie serie e più o meno lunghe. Posso assicurarti che non ho mai abusato di "corteggiamento insistente, fino al cedimento per sfinimento...." quello, se permetti, lo lascio agli sfigati. Ma ogni persona in quanto tale, è diversa. Ci sono quelle che "ti aprono" (nel senso più casto della parola) subito ed altre che hanno bisogno di più tempo. Tutte, però, ti mandano "segnali" in modo che tu possa capire se proseguire nel corteggiamento o lasciar perdere. Capito questa cosa, hai capito tutto. Ma aspettarsi (come racconti), che una, appena ti presenti, ti caschi ai piedi come una pera cotta... ...beh...che ti devo dire? E' certo: tu credi ai miracoli di classe AAA++ (cioè a quelli a cui i miracoli tipo nozze di Cana, resurrezione di Lazzaro, passeggiata sul lago di Tiberiade e guarigioni varie, fanno un baffo). [;)]
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19/08/2016 21:42
creatura ha scritto:
Se fossimo ancora tutti nell'Eden e non ci fosse stato il peccato, Gesù non sarebbe dovuto venire tra noi, da qui l'Exultet "Felice colpa che meritò un così grande Redentore!" e la dottrina di Cristo nnuovo Adamo, ma come Adamo abbiamo: la vicinanza con Dio; dopo il battesimo siamo di nuovo senza peccato; viviamo in un mondo che più lo guardi e più lo trovi bello, un vero Eden. In più di Adamo abbiamo avuto la fortuna di conoscere il Figlio di Dio e di ricevere lo Spirito, questa completezza nella conoscenza di Dio mi fa pensare che ciò che afferma cordom è condivisibile. Invece non capisco come si faccia a scambiare la fede, la fiducia, incondizionata in Dio come passività. Ricordo che non ho mai detto di stare fermi ad aspettare o di non ivestire i propri talenti, ma è necessario bussare, anche ripetutamente, per trovare la propira strada, perché la vita è un cammino per migliorare noi stessi, non è stare fermi ad aspettare. Importante, per comprendere la volontà di Dio nei nostri confronti, è rendersi conto che nulla accade per caso, se si parte da ciò, si può arrivare a cercare di capire perché è accaduta una certa cosa, e che non essendo casuale, è accaduta per un motivo ben preciso. Quindi ogni evento andrebbe vissuto come messaggio divino, è questa una delle capacità che si devono sviluppare per sapere ascoltare, e se poi uno vuole fare il sordo, e continuare a insitere per la strada che voleva percorrere, è libero di farlo, ma non otterrà mai la propria crescita, quella richiesta dal Padre. Siamo tutti liberi, ma cambiare fa paura, e per questo ci siblocca su posizioni che non portano da nessuna parte. Bussando, percorrere le vie che si aprono e fermarsi di fronte a porte chiuse, non è passività, è essere elastici, e avere il coraggio di cambiare contro la tua volontà in quel momento. Per quanto riguarda il tema della gnocca, vale la stessa cosa, perché insitere con una ragazza che ti piace tanto, se fosse quella giusta, si aprirebbe il suo cuore e vedrebbe in te la bellezza e allora cicrolerebbe nella coppia l'Amore. Il corteggiamento inistente, fino al cedimento per sfinimento o perché si becca la giornata che si sente sola, non lo ammetto assolutamente, e quindi mettiamo da parte i bei disegni di Paperina sexy. Per quanto rigurda infine il problema del "male del mondo" ho appena risposto a un e-amail sul tema, vado a fare copia e incolla e lo riporto tra un po' integralmente.
ci sono due passaggi che o non ho ben capito, o in cui siamo in contrasto di pensiero. Riisoliamo subito il discorso gnocca. Non ho detto che devi fare lo stalker, ma nemmeno il passivo: chiedo, guardo, e se non c'è rispondenza mollo. C'è la giusta via di mezzo. Presentarsi, farsi conoscere, provare a vedere se c'è corrispondenza e interesse reciproco, non significa ne assillare, ne pretendere, ma nemmeno "la guardo sorridente, se non cade nelle mie braccia mollo". Una relazione nasce da un rapporto di gesti e di parole, fino a suscitare l'interesse reciproco, se c'è. Cioè, facendo i desegnini, se vedo una persona che mi interessa, non la seguirò come un investigatore privato, ma nemmeno spero che cada tra le mie braccia solo con un saluto, o un sorriso. Cercherò di parlarci, di presentarmi, di farmi apprezzare, e nel frattempo cercherò di capire come è fatta, al di la delle curve, cosa pensa, come vive etc etc etc.... Da qui una parte dei miei commenti sul "darsi da fare"!!! Chiuso. Sul discorso più...religioso. La mia religione insegna che Dio lasciò libero Adamo e i suoi discendenti (noi) di fare la propria strada. Lasciò, e tornò a darne di nuovi, i suoi insegnamenti, insieme a molte bacchettate su ciò che era idolatria teocratica, regole del menga, e chi più ne ha più ne metta. Ripeto, facciamo una parentesi chiusa sui miracoli, ma non credo che Dio intervenga nel nostro quotidino, facendoci del bene o del male. E si, perchè dire il male è buono, non è sempre facile da spiegare e soprattutto capire. Quando vedi bambini oncologici, che ancora non si sono affacciati alla vita, non puoi dire "è il progetto di Dio". Che Dio è colui che premtterebbe questi orrori, se non per il solo rispetto di dare la libertà di essere. Su questa cosa fondano il loto ateismo moltissimi. Tutto è piano di Dio, ma non nel senso che traccia un perscorso per ognuno di noi, e siamo salvi solo se lo rispettiamo in toto. Il piano di Dio è la vita stessa, con i suoi prò e i suoi contro. A noi sta vivere nell'amore per gli altri, fecendo leva sui suoi ingegnamenti. Altrimenti ci sarebbe da incazzarsi di brutto, da redersi inutili, visto che ben pochi hanno soldi per vivere bene, amici e famiglia unita, salute etc etc. Solo a vedere le guerre, le disonestà, le sopraffazioni, le malattie, viene solo da chiederesi: ma chi è il più inetto? Dio che mi abbandona a queste cose, o io che mi merito l'inferno già su questa terra? Io non vivo, ora, come se ogni cosa che mi arriva sia un messaggio divino per dirmi chissà cosa, ma lo vivo come la vita in cui Dio mi ha messo, e con cui devo confrontarmi mediando tra sentimenti umani (miei) e dettami d'amore (suoi). Il suo messaggio, costante, ma non perchè me lo dice in ogni occasione, ma solo perchè lo tengo vivo nel mio cuore, è: ama il prossimo tuo come te stesso! Punto. Lui mi sta parlando, ma attraverso la sua vita e insegnamenti. Come ciò che ti hanno insegnato tuo padre e tua madre. Non con tutto quello che ci hanno dato si concorda, ma siamo cresciuti con delle basi, e quelle servono da confronto e da messaggio su come agire su ogni cosa della vita. E le basi ti insegrerano a vivere secondo certe regole, anche se fai cose totalmente in disaccordo con ciò in cui loro credono. Hai scritto: Per questo evviva i mali del mondo, come li vede a_fenice, io li chiamo le necessare prove della vita. Da un Padre buono, per diventare una persona migliore, accetto non solo gli schiaffoni, ma anche le cinghiate con la fibbia, l'importante è che inducano il cambiamento necessario al mio cuore. No mi dispiace, non le reputo prove necessarie, ne schiaffoni ne cinghiate, se proprio non le ho cercate. So da sempre che si pigliano più mosche con un cucchiaio di miele che con un barile d'aceto. Se Dio è l'esempio, se la vita di Gesù è un modello, non ho visto tirare ceffoni e calci a chi non seguiva le regole. Non ho visto lapidazioni, ma salvataggi dagli stessi, dicendo "chi è senza peccato scagli la prima pierta" Non dico che sono perennemente sereno, non dico che non ho mai tirato fuori la cinghia, l'avevo addirittura appesa al chiodo del calendario in cucina per i miei figli, ma i risultati e il rispetto l'ho ottenuto ora che uso ragionamenti e parole d'amore. Non posso vedere il male come una prova di Dio a cui sottopormi con serenità, ma come una casualità della vita a cui, tramite la serenità datami da Dio posso sopravvivere, e da quì riuscire a vincerla, o se anche non riuscissi, come ad una serena fine del mio percorso terreno. Ma un Dio che ha promesso di non interferire, non ti aiuta nel senso fisico e umano, ma ancor meno ti manda il male come prova (impensabile un Dio che invia il male). Semmai il suo aiuto è nell'avere fiducia in Lui, nel suo insegnarci come superare le prove, ma che non sono prove, ma casualità della vita. La forza che ci da è ciò che ci aiuta, non lui direttamente. Anche perchè vien da chiedersi: A) perchè mi mandi il male B) perchè non me lo togli prima che mi faccia male C) non chiedi sacrifici umani, non chiedi morti, ma chiedi dolore? D) se ti servo per dimostrare che esisti, allora sotto coi miracoli E) se ti serve per farmi credere in te, c'è tanta roba molto più semplice che puoi fare senza diffondere malattia e morte. Questo non è fatalismo, è applicazione della sua promessa ad Adamo.
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19/08/2016 22:24
Perché bisogna mettere sempre etichette: buono o cattivo, bene o male ... Esco di casa, inciampo e mi rompo una gamba, cosa buona o cattiva? Mi metto a casa col gesso e scrivo un bel romanzo e guadagno milioni di euro, la gamba rotta era cosa buona o cattiva? Coi milioni di euro faccio la bella vita, lascio la compagna e vado con modelle e inizio a usare e abusare di droghe varie, la gamba rotta era cosa buona o cattiva? O semplicemente non ha senso porre etichette ed è l'atteggiamento a far la differenza!? Personalmente e semplicemente mi impegno a metterci energia ogni giorno ed accetto il caso. La vita non ha alcun scopo! Se non vivere ...
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19/08/2016 22:29
Zeno ha scritto:
...scrivo un bel romanzo e guadagno milioni di euro, ...Coi milioni di euro faccio la bella vita,... e vado con modelle ...
Finalmente uno che ha capito perché scrivo. [:D]
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19/08/2016 22:32
a_fenice ha scritto: Ma un Dio che ha promesso di non interferire, non ti aiuta nel senso fisico e umano, ma ancor meno ti manda il male come prova (impensabile un Dio che invia il male). Semmai il suo aiuto è nell'avere fiducia in Lui, nel suo insegnarci come superare le prove, ma che non sono prove, ma casualità della vita. La forza che ci da è ciò che ci aiuta, non lui direttamente. Anche perchè vien da chiedersi: A) perchè mi mandi il male B) perchè non me lo togli prima che mi faccia male C) non chiedi sacrifici umani, non chiedi morti, ma chiedi dolore? D) se ti servo per dimostrare che esisti, allora sotto coi miracoli E) se ti serve per farmi credere in te, c'è tanta roba molto più semplice che puoi fare senza diffondere malattia e morte. Questo non è fatalismo, è applicazione della sua promessa ad Adamo.
Lo vogliamo fare Papa questo ometto, si o no? [:D]
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20/08/2016 09:09
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto: Ma un Dio che ha promesso di non interferire, non ti aiuta nel senso fisico e umano, ma ancor meno ti manda il male come prova (impensabile un Dio che invia il male). Semmai il suo aiuto è nell'avere fiducia in Lui, nel suo insegnarci come superare le prove, ma che non sono prove, ma casualità della vita. La forza che ci da è ciò che ci aiuta, non lui direttamente. Anche perchè vien da chiedersi: A) perchè mi mandi il male B) perchè non me lo togli prima che mi faccia male C) non chiedi sacrifici umani, non chiedi morti, ma chiedi dolore? D) se ti servo per dimostrare che esisti, allora sotto coi miracoli E) se ti serve per farmi credere in te, c'è tanta roba molto più semplice che puoi fare senza diffondere malattia e morte. Questo non è fatalismo, è applicazione della sua promessa ad Adamo.
Lo vogliamo fare Papa questo ometto, si o no? [:D]
Prima fagli togliere l'obbligo del celibato!!!!
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cordom
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20/08/2016 10:29
concordo con max sul piano religioso.Il progetto di Dio lo sappiamo,eccome se lo sappiamo:La salvezza di tutti gli uomini e l'amore incondizionato che ha per tutti gli uomini.Dirò di più.Non credo affatto ai interventi di Dio (miracoli) nel nostro esistere.Il miracolo è l'uomo che incontra ed ama gli altri uomini.Non occorre miracoli per questo.Dio ci ha reso liberi e neanche lui con la sua onnipotenza può far qualcosa contro la nostra libertà perchè può fare solo e solamente il bene.Poi mi chiedo.Se Dio intervenisse a guarire una persona c'è ne sono milioni che avrebbero bisogno,gente che muore di fame,gente che è morta nelle camere a gas.Perchè allora se Dio fa un miracolo ogni tanto non avrebbe voluto salvare tutte queste persone?Certo che avrebbe voluto,ma non può.Sappiamo benissimo che Dio vuole tutti salvi.Non si può dire che per un suo progetto Dio permette milioni di morti.Ma che razza di Dio è mai questo,Un dio da uccidere se fosse cosi.Credo invece che Dio con Gesù ci abbia aperto una strada ed è unica:vuoi essere veramente uomo come io lo avevo pensato?..Ama e ama ancora e sarai tu artefice del destino di tutti gli uomini.Più umano sarai e più divino sarai ed allora mi vedrai nel mondo perchè chi vede l'uomo che ama vede me.Tutto qui.Non ci chiede di essere ultra uomo,ma soltanto pieno uomo.In confidenza chi appoggia la sua fede nel miracolo o paradiso ,per me ha una debole fede,sta manipolando Dio per i suoi scopi umani.Chi rivendica la vicinanza di Dio a se,lo stà usando.Che miracolo mi occorre per essere un vero uomo?Nessuno!Io amo e nell'umanità che ama trovo Dio e la sofferenza non ha nulla a che vedere con Dio.Dio non la vuole e neanche si seve di essa per qualcosa.La sofferenza è un male e basta.Sarò io che nella sofferenza mia o di altri trovo il senso per amare di più,ma Dio non me l'ha mandata per questo.Ho avuto il cancro,ma nemmeno per un istante ho pensato che Dio me lo ha mandato.C'è lo e basta,la natura me lo ha dato.Però da questa situazione posso imprecare o darmi da fare.Ho scelto l'altra via.Questo tumore mi ha fatto amare più gli altri,condiviso sofferenza con sofferenza,speranza con speranza,vita con vita e morte con merte.Allora puoi dire in un certo senso ,ti ringrazio per questo tumore perchè ho scoperto la condivisione,la speranza e l'amore e questo vale di più di un miracolo di guarigione.Questo è il miracolo ! ..porca miseria che sfogo...scusate [:D]
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20/08/2016 22:04
Cosa penso dei miracoli? Non c'entra nulla teologicamente parlando, ma mi ricordo quella frase che dice: "se avrai fede come un granello di senapa, potrai dire al monte "spostati", ed esso si sposterebbe" La frase parla della fede, ma spesso la vedo come potere o miracolo. Magari il "miracolato" è qualcuno con così tante fede, che ha scatenato qualcosa per cui è auto guarito, con tutti i crismi del non umano. Chissà? Di certo son felice per chi è miracolosamente guarito, ma non son certo loro che mi fanno credere o amare di più qualcuno. Male X bene Ho avuto tante cose negative nella vita, da malattie a personali. Di solo uno, personale, ho tratto del bene: ho avuto l'occasione di entrare qui dentro, e farmi una marea di amici buoni e sinceri. Ma non dirò mai che fortuna aver avuto quel male che mi ha portato questo bene, perché se siamo realmente persone intelligenti e senzienti, avrei potuto avere lo stesso bene senza avere il relativo male. No, non vedo il male come occasione di avere del bene. Credo che il male ci aiuti ad aprire gli occhi, ma se fossimo meno egoisti, meno ciechi, si potrebbe vedere le stesse cose pur senza doverle vivere in prima persona. Ho passato anch'io un tumore, e tre anni di sofferenza, più gli strascichi che ancora non son finiti. Ma non vedo ora gli oncologici con più passione o mi sento più vicino. Sapevo prima quale erano i percorsi di sofferenza, e ci stavo dietro prima come ci sto ora, mettendo la mia scienza e coscienza affinché abbiano il meglio, ma l'averlo avuto anch'io non mi ha posto in modo diverso. Semmai Dio (la sua parola) mi ha fatto capire altro. Non lo fare per mestiere o perché lo hai vissuto o perché è giusto, ma fallo perché sono tuoi fratelli che stanno soffrendo, e che forse stanno trascorrendo i loro ultimi giorni nel male: fallo con amore. Ma questo si impara anche solo passando dalla sua parola, se si cerca di "leggerla", e non di recitarla a pappagallo.
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22/08/2016 15:30
Terminerei il discorso gnocca anche io condividendo le sagge parole di a_fenice, invece vorrei chiarire qualce cosa sul "male". Il male viene dal demonio, non da Dio, Lui potrebbe impedirlo, se portasse solo al male vero, cioé a perdere quella sua creatura, ma se il male causato dal demonio potesse invece avvicinare quella stessa creatura a Sè potrebbe permetterlo, sempre nei limiti della sopportazione di quella stessa creatura. Credete che se fosse dipeso dall'uomo durante la guerra fredda un conflitto nucleare non sarebbe scoppiato? Lì è intervenuto Dio di sicuro e milioni di volte interviene. Penso agli attentati di Parigi, il terrorista che doveva portare la morte allo stadio ha provocato solo la sua morte, nessun altro è stato nemmeno ferito, invece al Bataclan ci sono stati morti di tutte le età e Nazioni, sicuramente persone che dovevano morire in quel momento e sono state radunate lì, perché per i familiari o amici o altri la loro morte in un attentato avrebbe scatenato qualcosa nel loro cuore che se invece fossero morti uno in un incidente d'auto, un altro per una cadura etc, quel cambiamento interiore i sopravvissuti non l'avrebbero avuti. Per Dio un giorno sono come mille giorni e mille giorni come un giorno, vogliamo metterci in testa che non possiamo vedere le cose con la Sua ottica. Lui ci conosce ciascuno per nome, e questa consapevolezza nopn è averfe una fede debole. Fidarsi, affidarsi totalmente a Lui, e questa la chiave per la felicità anche terrena. Cosa è un cancro se poi ti aiuta a salvarti, meglio di una vincita al lotto se ti fa dannare, ma questo pare che non lo si voglia ammettere. Se muore un bambino, lo sterminio degli Ebrei, che tra l'altro sono il popolo che più amo proprio per quello che hanno dovuto vivere, se Dio le ha permesse e le permette ogni giorno vuol dire che sono cose terribili agli occhi nostri, ma che in qualche modo misterioso aiutano alla salvezza di chi soffre. Volgliamo metterci in testa che Dio è onnipotente, che ci ama, e vuole solo il nostro bene, solo che ha una visione più piena della nostra esistenza. Ripeto fidiamoci e affidiamoci a Lui. Vi rendete conto che razza di pproposta fu fatta a Maria. Ragazza madre prima del matrimonio a quei tempi, pazzesco, come si può pensare che si potesse vedere come una proposta buona? Voi avreste pensato: questa proposta viene da Satana che si è travestito da angelo. Lei ha ascoltato il suo cuore e si è fidata. Gesù, cacchio! Che bella prospettiva di vita, vivere sapendo che pur innocente verrai torturato e messo a morte con sofferenze inaudite. Ci ha sudato sangue, quando pensava al suo compito, eppure "Sia fata la Tua volontà non la mia" ha detto. Almeno Lui si fidava del Padre. Al demonio non è stato impedito di fomentare l'odio in chi lo accusava e nemmeno nel popolo quando ha pretesto la Sua morte e la libertà per Barabba, Dio avrebbe potuto farlo, ma quello che per gli uomini era male era bene, necessario ai suoi occhi, la sofferenza di Gesù avrebbe redento e salvato milioni di uomini. Vogliamo fidarci e affidarci a Dio, invece di continuare a guardare il nostro giardinetto e a pensare che le cose accadono per caso.
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