OASI NATURISTA DI ZELLO
RADUNO NAZIONALE ANNUALE
23-25 giugno 2017
L’Oasi naturista si trova nel Comune di Monterenzio (Bologna), ubicato oltre il Villaggio della Salute Più. Terme. Arrivarci non è facile. Ma ci si arriva, meglio se chi guida c’è già stato. Con il navigatore si arriva bene.
L’Oasi Naturista funziona solo di giorno. Appartamenti e casette per soggiornare si trovano nel Comune di Castel San Pietro e si possono trovare prezzi contenuti e interessanti; in genere basta fare il pernottamento con colazione, per il pranzo può essere sufficiente un panino o altro di gradimento personale. Funziona un bar, che mette a disposizione alcuni prodotti a basso costo; se utilizzati, basta lasciare il corrispettivo del costo, molto contenuto in una ciotola accessibile a tutti. È frequentata da persone che arrivano individualmente, da gruppi misti, da coppie di vario genere e tipo. Naturalmente l’ingresso ha un costo, ma nessuno controlla l’ingresso.
Il nudismo in contesto collettivo può mettere per chi non è abituato in una condizione psicologica di disagio vissuto come difficoltà ad entrare positivamente nella situazione. Ciò dipende dalla storia di ognuno, dalle esperienze nudiste o di vita precedenti. La tensione emotiva insieme alla curiosità, che accompagnano l’ingresso nel luogo nudista per il timore di non farcela svanisce in poco tempo, perché è la condizione in cui tutti si ritrovano a vivere insieme; arrivare già spogliati aiuta a superare i timori e gli ipotetici disagi, che possono prenderti e condizionare negativamente l’esperienza. Prima di salire la rampa che accede al campo ti assalgono e si intrecciano pensieri, emozioni, dubbi, piccole ansie, che se ben controllati aiutano a cogliere le positività della situazione che si trova. Per chi ha già vissuto altre volte l’esperienza di Zello, tutto è sicuramente più semplice. È un ritrovarsi tra amici e conoscenze, che si ritrovano in una comunità accogliente, egualitaria e paritaria; si coglie una’affettività diffusa. Il sorriso delle persone che si incontrano si incrociano e si contagiano.
La comunità, perché di comunità possiamo pensare si tratti, vive in una sorta di autorganizzazione dove tutti partecipano e altri collaborano attivamente nelle diverse iniziative che sono proposte. È presente un responsabile (autonominato “irresponsabile”), che tiene insieme il tutto, utilizza l’autorevolezza e non la direttività. Il benessere totale che si percepisce e si vive è il risultato dell’impegno di tutti.
L’Oasi di Zello è conosciuta in particolare degli amici del sito INUDISTI, ma anche da molte altre persone. È un luogo dove si possono conoscere altre persone, iniziare relazioni amicali, che possono essere consolidate fuori dall’Oasi e durare nel tempo o riprendersi piacevolmente anno dopo anno.
È piacevole poter conoscere e parlare con tutti quando non si non si percepiscono e si subiscono barriere comunicative, basta intrattenersi con chi è disponibile; l’essere nudi aiuta ad essere liberi, aperti agli altri, all’ascolto e al raccontarsi; superate le barriere emotive, il senso e la piacevolezza della condivisione dell’esperienza di benessere e di benstare ritrova una sua dimensione positiva
Per dare sviluppo al benessere psico-fisico si possono utilizzare i servizi presenti: piscina non molto ampia, ma molto piacevole; durante la giornata è spesso luogo di incontro, di conoscenza, di scambio di esperienze; come secondo è presente un piacevole idromassaggio collettivo che viene utilizzato con modalità simili al modo di utilizzo della piscina. Infine è presente la sauna. Piccolo spazio, ma molto interessante. In questa sauna è praticato l'aufguss con sottofondo di musica: esperienza eccezionale; è fatta collettivamente, con un tema particolare, che cambia ogni ora, fatto da maestri e maestre bravissimi, che si alternano durante la giornata. Non è una semplice sauna, il contenuto letterario e la musica mettono in azioni anche rientri in se stessi, pensieri nuovi che si affacciano al balcone della tua mente e del sentire emozionalmente e del sentimento. Arriva a una temperatura di 95° ed è seguita da una doccia molto fredda. Alla fine il benessere è totale.
È stato possibile per chi ha voluto fare brevi esperienze di yoga e di biodanza sulla base della disponibilità di alcuni insegnanti che hanno messo a disposizione di tutti le loro competenze.
Poche le regole presenti; al primo posto il rispetto degli altri e quindi il rispetto reciproco; si può poi fare tutto, ma sempre secondo questa legge/non legge, appunto perché al primo posto e il raggiungimento del benessere generale attraverso il piacere di ciò che si decide di fare: riposo sullo sdraio, sauna, piscina, abbracci, conversazioni, racconti e così via.
In una situazione nudista, pur percependola come situazione del tutto naturale, si possono attivare, sprigionare desideri di carattere sessuale. La regola fondamentale non consente di agire sessualmente in pubblico e nell’area dell’Oasi. Le spiagge nudiste spesso presentano scene di sesso esplicito anche in pubblico, qui nell’Oasi non è possibile e se visto viene sanzionato, perché ritenuto non rispettoso degli altri: piccoli, grandi, giovani, vecchi, uomini, donne; le persone che lo praticano vengono allontanate con preclusione a successivi accessi. In realtà consente di mantenere un habitat positivo e reale, fondato sul principio del rispetto della libertà di essere e di stare bene e di espressione della fisicità che può esprimersi in tanti altri modi.
estasol53
26. 06. 2017