Plug anale

Homoereticus 02/09/2026 21:37 13.031 Visite
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01/01/2000 00:00
Tre pagine di discussione sui modi di ragionare in genere e in specifico, tre pagine per dire che si esprimono pareri, da discutere, e non giudizi, che sono fuori luogo non per l'oggetto, ma per il modo di ragionare, perché impediscono confronti, perché impongono, a prescindere cosa impongono, e due che invece ci hanno letto che la discussione era se avallare un plug associato al nudismo era corretto. Ne sono felice!!! Altro che torre di babele.
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01/01/2000 00:00
Un grazie al più pacato siman (una volta tanto) che ribadisce con altre parole cosa voglio intendere e perché la cosa mi ha fatto arrabbiare. Da anni lotto per difendere le idee di tutti, minoranze in primis, e leggere le stesse accuse (in questo caso) che geneticamente fanno tessili e perbenisti mi ha fatto rodere. Niente di più niente di meno.
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01/01/2000 00:00
vale ha scritto:
Inoltre....e questo è più che assodato, da quando ti conosco non ho mai approvato, salvo rari casi, il tuo modo di pensare, agire, intervenire...come tu probabilmente o quasi sicuramente non approvi il mio, ma volendoti molto bene, guardo oltre, perchè altrimenti non saresti una persona degna del mioo rispetto e della mia attenzione.
Sto seguendo "amici", non ho trovato molto di meglio stasera. Leggo questo tuo commento, che condivido in parte, e c'è il tizio in TV che parla dell'amore, e racconta che l'amore non sono le farfalle nello stomaco, ma una serie infinita di alti e bassi, che ti portano ogni volta a sognare e ad aspettare la volta "dopo", la volta "migliore", perché l'amore è una crescita di tante cose diverse. In fondo due fotocopie non durano, perché sanno già tutto, sono lo specchio dell'altro/a, e domani non ci sarà mai un giorno migliore, ma sarà solo una somma di tanti uguali, che non portano frutti. Si, siamo diversi, molto, eppure uguali. Tante cose che dici, sono già nel mio pensare, come quelle che esprimi su questa cazzata di oggetto, e sulle libertà in genere. Solo che te ti fermi, spesso, al primo pensiero è non molli, non cambi. Io ci ragiono sopra, amplio lo schema, mi interesso per capire di cosa si parla, ma soprattutto di come se ne parla. E sul come ci metto l'anima. Perché voglio, desidero, pretendo, che almeno qui, si dicano le cose, si esprimono idee, anche ben contrarie, con le corrette battaglie se capitano, ma nel rispetto reciproco. Ho deviato scusa; si, forse abbiamo modi diversi di pensare, e non so perché non capisci il mio, ma son sempre felice di discuterne, purché lasci aperta la porta per farlo. In fondo su tante cose mi sono smosso negli anni, ho anche cambiato visuale delle cose, man mano che le conoscevo meglio. Perché il confronto con te, per quanto spesso difficile, per quanto spesso astioso senza veri motivi, che fan male, ha sempre portato buon frutto, se è quando non ci si impunta. Ma questo porta a non essere fotocopie, a confrontarsi, ad avere alti e bassi, e si, masochisticsmente a volerci bene, anche se ci stiamo mandando affanculo. (Basta che smetti di dire che sono una merda quando sei arrabbiato), io per quanto incazzato non l'ho mai detto di te. [:145][:145][:145]
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01/01/2000 00:00
E si, come tanti altri "oggetti" e vestiti o costumi particolari, sdoganata la "paura" di porterei indossare, hanno anche un significato di accessorio che abbellisce, e come tutti gli accessori, esalta l'aspetto sexy di coloro che lo indossano. Se ci pensi un attimo, di più tra i vestiti che non gli oggetti, ma in giro se ne vedono una marea. Ai più classici ormai ci siamo abituati, non fanno più scalpore: pushup, perizomi, minigonne mantovane, giarrettiere, parei o camicette traspiranti o traforate, per i vestiti; cavigliere, anellini da capezzoli, collezione ventrali, per finire ai cockring. Ora, ora per modo di dire, esistono già da tempo, essendo stati studiati e abbelliti nella sua forma e struttura, si amplia la scelta di come agghindarsi in modo provocante, ovviamente.
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
io credo che nudisti sono persone come tutte i altri e hanno le loro gusti e preferenze. Una cosa se io vedo un anello intorno al pisello al raduno dei nudisti, che li siamo ormai convinti della cosa. Ma in Italia dove e un problema fare il bagno nudo in una spiaggia libera lontano d case, adesso a cominciare subito con vari estremismi in spiaggia pubblica, direi che non si vince mai la liberta che hanno in altri paesi del nord, passo per passo, se uno vuole tutto subito non vince la oppinione pubblica. Percio gioielli che esaltano culo o pene per ora eviterei in luoghi dove si trovano nudisti. Non avete idea quanto ci voleva per me spiegare alla mia moglie che non tutti che hanno un anello intorno ai genitali sono sesso dipendente e sempre arrapato. Lei non e convinta neanche oggi e preferisce la vita nudista in altri paesi dove sesso e nudismo sono nettamente divisi come fra altro anche fra i costumati. Secondo me se vogliamo davvero che il nudismo viene accettato di piu dobbiamo fare passetti piu corti
Ma sì certo, possiamo fare anche marcia indietro, chiedere scusa per esserci denudati, e tornare tessili. Ah, siccome ho un prince albert, e non va bene che ai raduni nudisti si espongano cose diverse dal nudo, non verrò più ai raduni. Ps, eppure son 4 anni che ce l'ho, e non ha mai fatto problemi, neanche se indossavo un cookring. Ps2: nudisti mentalmente liberi? Bisognerà riscrivere il "manuale". Ps3: notare che l'attrezzo è unisex; se lo indossano le donzelle diventa ok?
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01/01/2000 00:00
Mettiamo sia così. Parlami degli altri "oggetti" di cui ho messo l'esempio, o di altri che non ho messo per brevità
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01/01/2000 00:00
stupito, illuso, deluso, arrabbiato, constatare l'ottusità mentale, quella che va oltre le proprie scelte, per finire incazzato nero. Questo è ciò che mi ha fatto sentire lo sviluppo di un tema a piffero come quello di questo topic, in cui dal semplice esprimere un "avallo" o meno ad un certo oggetto, e di conseguenza anche ad altre menate simili della categoria, si sia arrivati ad erigere barriere difendiminori, al giudicare il "moralmente responsabili" del sito. Ho provato a lanciare un "stiamo dicendo le stesse cose", ma qui il discorso è, seppur nel cazzeggio, più ampio, tsè.... che ci fosse qualcuno che abbia capito dove andavano a parare i concetti espressi. Si, c'è chi ha capito una parte del discorso, ma la delusione verso altri tipi di commenti è al massimo. Provo a elencare qualche punto senza ragionarci troppo sopra, poi se neanche questo serve a capire il discorso, chiudo del tutto e (tengo per me l'offesa conseguente che vorrei esprimere). Punto primo, fondamentale: del beneamato oggetto non me ne frega una beata cippa. Non ho scritto una parola verso il suo sdoganamento, per cui le vignette parafrasate con esempi del cazzo, potete tenerveli. L'oggetto ha le sue versioni sessualmente destinate con tutt'altre forme e dimensioni. La versione con cristallo, e per usi spero in luoghi più consoni, pure con finte code di animali, sono solo destinate a forme di accessorio sexy gogliardico. La stessa differenza tra il costume da crocerossina per uso letto, e lo stesso costume in uso per carnevale. L'oggetto è al 99% destinato all'uso femminile nella sua esposizione, anche perchè se il maschio di turno non ha un fondoschiena da poterselo permettere, fa solo scompisciare dalle risate. Le versioni per uso sessuale invece, hanno forme e dimensioni, seppur contenute, diverse, e sono destinate ai maschi prevalentemente etero, per stimolarsi la prostata mentre stanno...... con la donzella di turno. Altro che, come qualcuno ha provato a dire: l'indossarlo significa essere disponibili a avere o provocare rapporti anali. Non dite boiate. Qualcuno al mondo ci sarà pure, ma non è quella la scelta per indossare l'oggetto in questione. Dunque a prescindere, al di la di dove viene venduto, l'uso, lo scopo, il destino, è completamente diverso. Passiamo al mondo extranudista. Tema tangente. Visto che si sa usarepoco google, suggerisco digitare, ad esempio, MODA 2017 BONDAGE. Vedrete pagine su pagine di accessoristica bondage, cinghie, catene, collari, scarpe, costumi e via dicendo, che quasi tutti gli stilisti hanno lanciato come moda sexy 2017 sulla gioventù. Questo non per dare giustificazione all'oggetto, ma per dire quanto sia ridicolo erigere problemi morali su un qualcosa di molto più innocente, e strasicuramente molto meno visibile, di una moda di massa che invaderà probabilmente la prossima estate tessile. E non è la sola. Frapporre il pensiero di bambini che vedono un "tappo di cristallo" in mezzo al discorso.... vogliamo forse sentire quanto hanno da dire i tessili sul nostro portare i bambini in mezzo a persone nude, sconvogergli la mente instillando insanamente pericoli di sesso prima ancora che ne conoscano la sola presenza? Cazzo, mi sembra di sentire le beghine che ci sputano addosso ad ogni occasione: pare pare. Ma che commenti del menga sono? Non sai spiegare la presenza di un oggetto decorativo? Al massimo porterai in giro la donzella che se lo mette, ammesso mai che capiterà di vederne una. O gli spieghi che ha la stessa valenza di un qualsiasi altro oggetto in zona. Da prendere come bello se piace, o da schifo se non piace. Punto. Noi, che per primi creiamo scandalo con nostro stare nudi, che per primi riceviamo offese di ogni risma per il nostro stile di vita, mettiamo gli stessi paletti e gli stessi scandali verso un "tappo"? E arriviamo ad appellarci alla MORALE del sito? E per cosa? Perchè dico solo che è un accessorio? Sexy, provocante forse, ma un accessorio? Viviamo in un mondo di provocazioni sessuali, non c'è oggetto oggi che non abbia in sè un suo richiamo sessuale, che sia l'auto costosa, il doppio petto, il vestitino agghindato e che lascia scoperta la maggior parte possibile del corpo, la mise da tamarro destinata a far vedere quanto uno sia macho, intimi sempre più sessualmente destinati, fino ad arrivare ai bombardamenti televisivi, giornalistici, social, in cui unico elemento portante è quanto uno/a sia figo/figa e degno/a di tacchinaggio ambisesso bengradito? Ma di che stiamo parlando? Unico commento che rispetto, anche se non lo accetto in pieno, è quello che mi dice: amo il nudo naturale, e ogni cosa in più mi fa strano, o simile. Ma cerchiamo di rifletterci un po sopra, sui nostri distinguo che fan tanto Ribolzi. Già un nudo di per sè è un'esposizione. Tranquilla e naturale lo è solo per noi nudisti, per ogni altro è forte trasgressione. O vogliamo tapparci occhi naso e bocca? Se poi cominciamo a salire, basta una depilazione che già ci sarebbe da urlare: allora vuoi esaltare e far vedere meglio il tuo pisello o patata!!! Se poi ci aggiungiamo un pareo, la discussione e le urla dovrebbero aumentare a dismisura, solo vedendo forme e trasperenze dei medesimi. Continuo, o cominciamo a capirci? Ora, è assodato, non portatemi per il culo, che il tempo ci ha maturato, o ci ha abituato (scegliete voi l'aggettivo migliore), a tutto ciò che è finora conosciuto, depilazione, parei, muscolotti, perizomi, topless, anelli e catene varie, ancor più se indossate da leggiadre donzelle. Già perchè semmai i problemi, alla faccia della parità nudista, nascono solo se le stesse cose son fatte dai maschi....allora si che non sappiamo come dirle ai nostri figli. Cazzo vuoi dirgli? La verità, e senza inventarsi nulla. Ciò che vedranno mai in spaggia, lo vedono già tutti i giorni in tv, in ongi angolo di via, e spiegare il bene e il male, l'uso e l'abuso, di ogni cosa, fa parte della vita. Di quella che vivono ogni giorno, e non per lo spauracchio di un cristallo incastonato tra le chiappe di una donzella che forse mai nessuno vedrà davvero. Poi vogliamo dire che ogni eccesso, o alcuni tipi di eccesso sarebbe bene evitarli? Ok, ci siamo. Poi vogliamo dire che certi oggetti non sono nelle nostre fibre? Benissimo, è normale che non tutto piaccia a tutti. Ma l'esprimere il proprio parere non giustifica certi interventi letti qua dentro, perchè non sono pareri, ma solo terrorismi ideologici falso perbenisti, dettati ad arte per giustificare le proprie paure verso un oggetto che di fatto nessuno conosce, ma ne ha visto per sbaglio una foto cercandola dopo averle letta qua. ( e dico questo perchè chi lo conosce, al massimo ci ha fatto una bella risata sopra, della serie: vuoi ingioiellarti l'ano? E chissenefrega, fallo) E concludo ribedendo quanto scritto all'inizio. Non me ne frega un cavolo dell'oggetto, non lo sostengo e non lo denigro, non ho remore ne a vederlo ne a non vederlo, non mi fa ne caldo ne freddo, a me fa solo strano, fa solo specie, sentire gente che sta nuda, che prende tutto ciò che esce dalle loro regoline strette strette come fosse assolutamente un attacco o una provocazione sessuale ogni cosa che è appena appena diversa dai propri standard mentali. Per questo invitavo a ragionarci sopra, senza sputare tante sentenze. Per capire quanto siamo realmente fissati, ne più ne meno di coloro che ci attaccano ogni giorno. E che ci attaccano non perchè abbiamo tappi culici, che quelli non li conoscono manco loro, ne li portiamo noi, ma perchè già il nostro star nudi è per loro la peggio perversione possibile. E vediamo ora chi ha più ragione in fatto di perversione, il tessile, o .... un tappo. Spero solo che riusciate a leggere e capire prima di......
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01/01/2000 00:00
@ anton. Lo ripeto per la milionesima volta: se devo rispondere a qualcuno in particolare, lo faccio quotandolo, diversamente mi rivolgo a tutti. A prescindere a te rispondo: non ricominciare con esempi del piffero tipo il manganello, sono fuori luogo. Il tema portante, non è l'oggetto, ma se devono esistere dei limiti e se sono dettati da falso perbenismi, vista la società moderna, o possono essere dettati da ragionamenti più consoni che esulino dai contesti pseudo nudisti e figli. @ tutti. Si mi sono incacchiato di brutto, non per le rimostranze alla visione pubblica di un qualcosa, ma sul modo in cui da alcuni, da troppi, sono state spiegate. Avrò anche usato due cazzi di troppo, ma quando è troppo, poi la risposta è conseguente. Che si parli di opportunità o meno di indossare i vedere certa roba è tema da forum, siam qui apposta, che si usino le stesse condanne che i tessili usano verso di noi, mi sembra come quello che si zappa i piedi. Prima del tappo, noi abbiamo già mille altri problemi di accettazione verso di noi, e pensare di attaccare queste boiate, che ripeto sarà come vincere all'enalotto la speranza di vederne uno, non è da ridere, è da piangere. Ci autodimostriamo solo di non essere nemmeno pronti ad un dialogo, etichettiamo subito come perverso qualunque cosa esca dai nostri standard. Il mondo, a fortuna o sfortuna, è immensamente più grande del nostro orticello, e bisogna essere pronti o almeno disponibili a parlare delle cose, che ci piacciano o meno, senza tirare in ballo scusanti del cavolo, ma argomentando in modo più costruttivo che distruttivo. Mettendo solo dictat così argomentati, facciamo solo il gioco dei detrattori. Possiamo benissimo rifiutare mentalmente o per propria natura certi tipi di cose, ma per favore, troviamo motivazioni più serie, che qualcuno ha anche accennato, condivisibili o meno che siano. A me non piace la chiusura mentale di base, non il rifiuto dell'oggetto. Ed è questa su cui discuto.
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01/01/2000 00:00
Provo a rispondere un po' a tutti. Che spiagge frequento, quanti ne ho visti? Le stesse spiagge vostre e ne ho visto solo un paio. Uno su un culetto palestrato è uno su un anziano. Non mi ha fatto pensare agli altri destini d'uso, ma solo se abbelliva davvero o meno. E non stava bene nel culone appassito. Punto. Cioè di pensare a cos'altro poteva servire, anche se lo conosco, nemmeno mi ci è andata la capoccia, come non mi ci va se vedo altra roba del genere, anche perché non stanno facendo quello. Cioè come vedere una persona nuda. Quale è una delle situazioni in cui uno è nudo? Tra le altre quando fa sesso. Ma un nudo di per se non mi fa pensare al sesso, come ai tessili ad esempio. E per i vari oggetti è la stessa cosa. Non discutiamo di opportunità, ci sarebbe un mondo da metterci in mezzo, lo stare nudi in primis. Che belli nudi lisci senza aggeggi sia più "naturale" ci sto, ma quello che mi ha colpito dei vari pensieri, è che se la persona nuda non stimola sesso, un accadono come quello lo stimolo, il pensiero. Per questo mi domando quanto siamo realmente liberi, dalle convenzioni, dal modo di collegare per forza qualcosa a qualcos'altro. Come usciamo da uno schema di base, subito che il pensiero va malamente. Ma è giusto, è corretto, o nonostante tutto ci facciamo condizionare da cose e situazioni? Un pisello dritto esibito, è sesso, o meglio, diciamo sia inopportuno ed exibit. Un pisello, una patata, e in questo caso un fondoschiena, ornati, sono ugualmente sesso? Sembra che per alcuni di voi lo siano. Per me lo diventano se utilizzati a tal scopo, tipo che so, se te li sbattono in faccia, ma al pari di gonfiarsi un bicipite guardandoti o roba simile. Il semplice indossarli non mi fa né caldo né freddo, sessualmente parlando. Ma io sono strano di mio, ho una visione diversa di quanto vedo, affatto legata a degli stereotipi, ma molto legata agli atti effettivi. Tanti invece sono legati alla categorizzazione tout court. La preoccupazione più forte è come si appare o che messaggio si manda. Corretto sbagliato? Se penso che già essere nudi è un messaggio fortissimo e fortissimamente travisabile, qualche ammennicolo in aggiunta non mi fa specie.
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01/01/2000 00:00
[:143][:143][:145][:145] Esatto. Che me ne frega di un gioiello, se è ben visto o mal visto? Lo porterà per i suoi motivi chi vuole, come tutto il resto. Ciò per cui discuto, è una, in fondo, innocente libertà, che trova a prescindere un'ostruzionismo quasi fosse un trombare in spiaggia.
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01/01/2000 00:00
Non stiamo scherzando, non stiamo facendo sul serio. Ci si confronta, su questo come su ogni tema, e ognuno dice la sua in merito. Se il forum deve essere solo : che bello stare nudi nella spiaggetta di pinco pallo, me ne vado stasera stessa. Vengono casualmente postato temi diversi, ancor più su "cazzeggio", e ne stiamo parlando ognuno con la sua visione. Punto. Non stiamo scrivendo la costituzione del nudista, ne le sue leggi. Ora faccio un'altra domanda: è ammissibile parlare di tutto, o dobbiamo scrivere sempre e solo di peli, mutande, e altre cazzate simili? E se si, questo non significa che avremo tutti la stessa veduta su tutto, no? E non sta scritto da nessuna parte chi ha ragione, ne scaturisce una legge nuova da questo discorrere. Sono solo pensieri. Se bisogna smettere anche di parlare, di esprimere i pensieri, giusti o sbagliati che siano, io passo.
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01/01/2000 00:00
Giusto Conte, e le preferisco di gran lunga. In fondo gli uni son giochi, gli altri son cose serie, che davvero ti riempiono di piacere, altro che menate!! Vuoi mettere???? Ps: anche se, confesso, difficilmente ho avuto occasione di usarli (i tappi veri); di norma, apro poco, ma quando apro, rimane solo il vetro [;)][;)][:p][:p]
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01/01/2000 00:00
"Il poco aperti" è riferito (nemmeno lo avessi scritto ancora qua sopra,) al modo di giudicare cose in genere. Lo si ritiene oggetto sessuale? Ok Lo si ritiene poco consono per mille motivi diversi? Ok Sono pareri. Perfetti per discutere. Giusto o meno, a me almeno, ben poco interessa, in questo contesto. Esprimere un giudizio, non me ne abbia il buon vale, tipo dire: è di una volgarità inaudita, beh sarò offensivo io, ma non ci sta per nulla. E non per la natura dell'oggetto, ma per il giudizio in se stesso. Perché sempre più spesso quando una cosa la riteniamo non opportuna, bisogna diciamo, descriverla con un giudizio? Non è forse questo quello che vien fatto dai benpensanti è che ci osteggia? Non solo, osteggia ogni cosa che non rientra negli standard di pensiero sì certo moralisti? Siamo diventati tali? Moralisti pronti a sputare sentenze? Cioè, non mi pare difficile capire la differenza tra un non gradire un qualcosa, un non amarlo, emettendo un parere, e denigrare per esprimere il proprio dissenso. Se il topic è stato portato avanti, non è per difendere un cavolo di tappo da culo, ma per far capire che c'è modo e modo di dire, magari le stesse cose, ma in modo ben diversi, finanche offensivi alcuni, da discussione gli altri. Al di là di gradimento e/o tolleranza, questo era lo stimolo sul perché si continua sta discussione.
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01/01/2000 00:00
Adesso sono diventato io il plug di turno, o devi trovare il modo di flammare? Trova un argomento dove è stata tappata la bocca a qualcuno. Moderati i commenti si, tolte offese si, chiusa la bocca? Dove? Non hai ancora capito il mio modo di pensare? Nemmeno dopo che ho riempito migliaia di pagine di pensieri e ragionamenti praticamente su tutto? Beh apriamo un topic apposito, che qui siamo ot, e ne parliamo volentieri. Quanto al tirare avanti un topic dipende tutto e soltanto da quanti vogliono dire la sua. Basta non dire nulla e muore due giorni dopo. Se rispondi continua, se la risposta provoca più commenti del topic stesso, sono chi scrive ne ha la colpa, se il topic continua. Forse la deviazione del discutere è stata più interessante, alla fine, del plug stesso, non pensi?
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01/01/2000 00:00
Torre di Babele Genesi 11, 1-9 « Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Sennaar e vi si stabilirono. Si dissero l'un l'altro: "Venite, facciamoci mattoni e cociamoli al fuoco". Il mattone servì loro da pietra e il bitume da cemento. Poi dissero: "Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra". Ma il Signore scese a vedere la città e la torre che gli uomini stavano costruendo. Il Signore disse: "Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è l'inizio della loro opera e ora quanto avranno in progetto di fare non sarà loro impossibile. Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell'altro". Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra. » (Gen. 11, 1-9) Ogni esegesi, tra le antiche ebraica e cristiana, fino a giungere alle moderne teorie e/o spiegazione, vedono l'episodio in modi totalmente diversi, ognuno la sua visuale della stessa storia. Di fatto, una fu la fine certa: gente che parlava la stessa lingua, cominciò a usare linguaggi diversi, pur dicendo le stesse cose, ma nessuno capiva più un cazzo di quanto diceva l'altro. Tanto appunto, che anche la spiegazone generale del perchè successe, ha delle variabili infinite. Si legge altrove: Gli uomini infatti fino a quel momento avevano condiviso il medesimo linguaggio e insieme desideravano costruire una città la cui forma avrebbe riprodotto una torre per ergersi verso il cielo fino a raggiungere Dio. E' a questo punto però che gli esseri umani vengono separati, una separazione che secondo alcuni è frutto di una raggiunta consapevolezza dell'uomo che lo rende pronto a popolare il mondo, a realizzare altrove ciò che ha imparato; che invece viceversa secondo altri è il castigo divino per l'imperdonabile superbia umana che ha ritenuto con la realizzazione della torre di poter sfidare Dio. Questa separazione fra gli uomini passa prima di ogni cosa da una lingua improvvisamente non più comune che non consente loro più di capirsi, si consideri che il termine Babele in senso figurato rappresenta la confusione, utilizzato non a caso anche nel linguaggio comune con questa accezione. Comunque quale fu la fine dei popoli? Che si dispersero, formarono le basi degli attuali popoli, e nacquero altre idee e altri modi di essere. E quando furono ben separati, cominciarono a ricercarsi di nuovo, per associarsi ancora. Peccato che nel frattempo erano trascorsi secoli, e le culture erano diventate troppo diverse. Si qualche punto d'unione c'era, ma erano solo minime cose tangenti. Già peccato, davvero peccato che quando cominciarono a parlare lingue diverse dicendo le stesse cose, non provarono a capirsi, a intendersi, a tradursi. Da allora cominciò la fine del mondo, ognuno per la sua strada, pochi i punti in comune, tanto tempo perso per tenere ognuno la sua idea, senza VOLER davvero capire cosa sta dicendo l'altro. In fondo questa è stata la strategia del conducator che ha retto per oltre 40 anni:" dividi et impera". La fesseria è dividersi da soli, la fesseria è iniziare da soli a parlare lingue diverse. Ma tant'è.
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