Grazie a_fenice,
mi sembra che tu abbia detto un mucchio di cose sagge!
Nella nostra presentazione ci definiamo "Cristiani cattolici praticanti convinti ed impegnati, che trovano assoluta coerenza tra la pratica del nudismo e la fede vissuta e condivisa."
Per noi è naturale la domenica mattina andare a messa e poi al mare o al fiume e starcene nudi tutto il giorno... Nessun senso di peccato.
E' vero che molti non lo accetteno nè lo condividono, ma non è un problema di Chiesa o di religione, ma di mentalità.
La Chiesa è fatta da chi ci "sta dentro" e, purtroppo, anche lì come nel resto delle realtà sociali emerge e fa notizia il marcio, ma non si può fare di tutta l'erba un fascio nè condannare il tutto per una piccola parte difettosa.
Ho letto negli interventi precedenti un sacco di discorsi cui vorrei rispondere, ma sarebbe lungo, fuori luogo ed inopportuno qui; invito soltanto a riflettere e conoscere dal di dentro, prima di criticare, poi ognuno è libero di credere o pensare quello che ritiene meglio.
Ho letto con interesse molti riferimenti bibblici e dottrinali: benissimo. Vorrei solo precisare questo:
1.i comandamenti, le regole non sono imposizioni gratuite dall'alto, ma buoni consigli per vivere bene.
2.l'unico comandamento rimasto, con l'insegnamento di Cristo è: "amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato!" cioè fino a morire per amore...
3.il peccato, dunque, è "mancanza d'amore", azione, pensiero, comportamento contro l'amore. S.Agostino diceva "Ama e fa ciò che vuoi!"
4. il problema quindi non è nudo o vestito, ma amore o egoismo.
Basta... se no parte un trattato e non è il caso.
A presto.