Religione e naturismo

n/a 21/07/2006 19:21 8.543 Visite
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26/02/2009 23:31
bellissima considerazione storica. Posso semplificarla e ampliarla un attimo con parole mie? (spero di ricordare bene le lezioni di teologia, ormai son vecchietto eheh)) Adamo mangiò la mela dell'albero proibito e all'arrivo di Dio si nascose. Chiese Dio: perchè ti nascondi? Rispose Adamo: perchè sono nudo e mi vergogno. Ovvio che la cosa fu scritta immaginandosi la cosa, e sicuramente non andò cosi, ma ci dice chiaro che sin dall'alba dei tempi la concezione di nudo era già fortemente legata alla concezione di sesso. Quando poi il cristianesimo si diffuse, partendo da Roma, si trovò di fronte ad un'imperversare di un vivere fortemente legato al sesso, fortemente slegato alla concezione di famiglia (in fondo la famiglia allora era solo un covo di interessi, non molto di più), un covo di lupanari, di pedofilia etc. Ovvio che combattendo da semplici contro questa mentalità libertina, non c'era nulla di meglio che infervorare e proseguire sulla strada del "nascondete il vostro corpo, perchè fonte di peccato", oltre a tutto il resto. Cosa che indubbiamente fermò molti eccessi, ma che porta fino ad oggi una mentalità sbagliata per cui nudo equivale obbligatoriamente a sesso. Mentalità sbagliata? Per la nostra filosofia di vita, sicuramente si. Non è il fatto di veder nudi che ci fa più o meno bravi degli altri, ma è cosi per tutto il resto del mondo? Dobbiamo vendere auto? mettiamoci una bella ragazza seminuda a fianco. Dobbiamo far decollare un programma tv? Riempiamola di veline a culo nudo. Vogliamo che si liberi la cultura sessuale della gente? Pubblicizziamo al massimo topless, perizomi, microgonne, locali equivoci, droga a gogò. Vogliamo fare dei reality che funzionino? Mettiamoci delle belle figliole e dei fisicacci iperpalestrati e magari li spiamo mentre di notte di masturbano o fan sesso tra loro. E qui mi fermo. Intendo in fondo dire che tutto ciò che ci circonda oggi è fondato sul nudo=sesso=vendita del prodotto=libertà di costumi. Ovvio che quando arriviamo noi che candidamente diciamo: ma noi se si sta nudi non si pensa all'altro come oggetto di sesso, ma come ad un essere umano, e non ci interessa di che razza è, quanti soldi ha, con chi tromba, se è bello o brutto, se è sano o storpio e cosi via, non solo non ci credono, ma ci danno e continueranno a darci dei pervertiti, e non solo da parte dalle varie chiese e religione, ma anche dal popolino che è cresciuto per millenni con queste idee regrette, seppur purtroppo tanto vere. Sta a noi, credo, darci da fare, spiegando che per quanto ci riguarda questa equazione non ci riguarda, ci è lontano mille miglia.
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Nudomark
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27/02/2009 09:47
Ho il privilegio di essere estraneo a qualsiasi religione, per questo riesco a vivere libero di pensare e credere secondo la mia capacità intellettiva senza farmi condizionare da nulla. A ciò sono arrivato dopo studi e approfondimenti sulle varie religioni. Sono felice ora della mia vita e mai tornerei indietro. Mark
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27/02/2009 12:06
a_fenice ha scritto:
Quando poi il cristianesimo si diffuse, partendo da Roma, si trovò di fronte ad un'imperversare di un vivere fortemente legato al sesso, fortemente slegato alla concezione di famiglia (in fondo la famiglia allora era solo un covo di interessi, non molto di più), un covo di lupanari, di pedofilia etc. Ovvio che combattendo da semplici contro questa mentalità libertina, non c'era nulla di meglio che infervorare e proseguire sulla strada del "nascondete il vostro corpo, perchè fonte di peccato", oltre a tutto il resto.
Sottoscrivo totalmente quanto dici riguardo la libertà di costumi del mondo antico, dove a molti (quelli che contavano qualcosa nelle varie società antiche) tutto era permesso, a scapito del prossimo. La dimostrazione che in fondo i padri della prima chiesa (e comunque della chiesa antica fino al primo medio evo) non considerassero la nudità fonte di peccato di per sè stessa è dimostrato dall'uso della nudità nel battesimo (prima ebraico poi cristiano) fino almeno ai tempi di Ambrogio. Il problema era probabilmente che, a prescindere dalla nudità per osì dire sacra (o sacralizzata), già allora si era formato il binomio nudo=sesso=trasgressione (o peggio), per cui l'opera moralizzatrice era sentita come necessaria. Purtroppo per migliorare la situazione si è giunti a gettare il bambino con l'acqua sporca. Non ha poi aiutato la nascita delle dottrine riformate (che in alcuni casi, come il calvinismo, erano anche più repressive) e la conseguente controriforma.
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27/02/2009 17:20
e non è successo solo questo:c'è anche il fatto che i cristiani dovano ripudiare in toto quello che era pagano:siccome i romani amavano le terme era peccaminoso pure lavarsi cona conseguenza di milioni di morti di peste
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27/02/2009 19:45
che riconduce il tutto a un'unica considerazione: quando un credo, qualunque esso sia, diventa troppo integralista, fondamentalista, l'uomo viene svilito, annullato, e avanzano pretese totalmente assurde. Mentre invece ci vorrebbe molto poco poter perseguire un qualsiasi ideale di vita, senza mettersi troppo di punta.
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27/02/2009 23:34
Grazie a_fenice e khrenek per le vostre osservazioni. Mi sono accorto pero' della natura un po' troppo semplicistica di quella parte del mio contributo sulla quale avete replicato. Cerco di riformularla con un'analisi leggermente piu' complessa. Dicevo che uno degli elementi della cultura dell'epoca che ha influenzato fortemente le origini del cristianesimo è quello dei costumi. È chiaro che per reazione contro un ambiente sociale in cui il crollo delle società tradizionali aveva favorito una grande rilassatezza morale, in particolare nel campo sessuale, e dove, per una conseguenza che gli autori cristiani hanno fatto a gara a sottolineare, i «minimi», cioè i bambini, gli schiavi e le donne, erano sacrificati alla cupidigia dei «grandi», il cristianesimo ha difeso l'esigenza di una disciplina morale. L'apparente «puritanesimo» che i primi cristiani manifestano si spiega meglio se vi si legge una reazione contro un mondo in cui la sessualità era spesso realmente vissuta con le modalità della violenza e della dominazione. Perciò la volontà di procreare parve a numerosi cristiani, come agli stoici pagani ed a pensatori ebrei quali Filone, la misura che doveva servire da fondamento alla critica razionale della promiscuità sessuale. Mi sembra giusto ribadire che questa reazione «puritana» non era tanto appannaggio dei cristiani, quanto di tutta una profonda corrente della società antica sul finire del II secolo. Come dicevo, il cristianesimo ha rafforzato quella corrente: ma, di sicuro, non l'ha creata dal niente. Diventato religione di maggioranza, ha favorito la sua estensione a tutta la popolazione, fondendo in un'unica rielaborazione morale il bisogno di rispettabilità degli aristocratici e il conservatorismo sessuale degli ambienti plebei. Ecco, cosi' forse ho spiegato in maniera meno superficiale il mio pensiero. Jambo
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28/02/2009 01:29
non era superficiale nemmeno prima. Diciamo che noi abbiam dato il riassunto, e te, soprattutto col secondo intervento, ne dai la spiegazione più particolareggiata. La base mi sembra identica, ma la tua è più elaborata e completa
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30/03/2009 02:46
Banalita' delle ore 2:40 A.M. Ma Adamo ed Eva nel giardino dell'Eden non erano nudi ? Si vabbe' la foglia di fico.... Sai mai quanto copre na foglia di fico (tra l'altro aggiunta dopo) :-) . La religione a volte e' davvero assurda perche' fa resistenze a cose che secondo me si configurano tranquillamente all'interno della religione stessa. Questa e' una. La storia del Big Bang della M Theory ecc un'altra... Non ci vedo nulla di contrario alla religione ... Ok l'universo e' nato dal Big Bang, forse esistono 8000 dimensioni parallele quello che vediamo e' regolato dalle leggi della matematica e della fisica ok si e quindi ? Perche' cio' dovrebbe essere in constrasto con il mio credo ? Non potrebbe tranquillamente essere stato Dio a creare tutte le cose incredibili che ci circondano ? (Big Bang, meccanica quantista, energia del vuoto e compagnia cantante comprese).
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30/03/2009 10:05
beh, e non è quello che andiamo affermando? Dio ci ha creato e ci vede nudi e vede ciò che pensiamo dentro, non vede certo se indossiamo jeans firmati e magliette alla moda. E' l'uso improprio del corpo e della sessualità semmai in discussione, e ciò, almeno in teoria, non dovrebbe nemmeno sfiorare il naturista, in quanto non stà nudo per far sesso, ma solo perchè non vuole divisioni dettate dal costumino firmato del giorno. O no?
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30/03/2009 16:45
Ah si ? E io che pensavo che San Pietro se non eri firmato D&G o "Just Cavalli" non ti facesse entrare in paradiso :-)
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30/03/2009 17:22
gold286 ha scritto:
Ah si ? E io che pensavo che San Pietro se non eri firmato D&G o "Just Cavalli" non ti facesse entrare in paradiso :-)
Eh no! In paradiso si entra nudi. Che necessità avrebbe l'anima di vestiti? L'anima basta a se stessa, per cui ,secondo me, le anime, come gli angeli, vanno nude.
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30/03/2009 18:50
Parlare di anima nuda mi sa che non ha senso:Il corpo ha un'anima che è comunque indipendete da esso;i vestiti,ricoprono il corpo,ma come farebbero a ricoprire l'anima? Morendo,il corpo ( e quindi i vestiti)restano sul piano terreno,l'anima raggiunge il piano spirituale,a meno che non voglia rubare i vestiti al proprio corpo abbandonato. Se poi invece di salire, si scende verso l'inferno,anche se l'anima fosse vestita,il proprio abbigliamento brucerebbe col fuoco,quindi...........
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30/03/2009 23:15
Raga io non volevo essere serio la mia era na battuta, sinceramente frega 0 se in paradiso mi fanno entrare nudo o vestito, l'importante e' che mi ci facciano entrare :-) Alex P.S. Jarod e se mi vesto di vestiti ignifughi ? :-)
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31/03/2009 08:48
In effetti ai vestiti ignifughi non ci avevo pensato,hi,hi.
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31/03/2009 12:30
gold286 ha scritto:
Raga io non volevo essere serio la mia era na battuta, sinceramente frega 0 se in paradiso mi fanno entrare nudo o vestito, l'importante e' che mi ci facciano entrare :-)
Infatti anche la mia voleva essere una battuta. Comunque i vestiti ignifughi sono una gran bella pensata! [:D]
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