bellissima considerazione storica.
Posso semplificarla e ampliarla un attimo con parole mie? (spero di ricordare bene le lezioni di teologia, ormai son vecchietto eheh))
Adamo mangiò la mela dell'albero proibito e all'arrivo di Dio si nascose. Chiese Dio: perchè ti nascondi? Rispose Adamo: perchè sono nudo e mi vergogno.
Ovvio che la cosa fu scritta immaginandosi la cosa, e sicuramente non andò cosi, ma ci dice chiaro che sin dall'alba dei tempi la concezione di nudo era già fortemente legata alla concezione di sesso.
Quando poi il cristianesimo si diffuse, partendo da Roma, si trovò di fronte ad un'imperversare di un vivere fortemente legato al sesso, fortemente slegato alla concezione di famiglia (in fondo la famiglia allora era solo un covo di interessi, non molto di più), un covo di lupanari, di pedofilia etc. Ovvio che combattendo da semplici contro questa mentalità libertina, non c'era nulla di meglio che infervorare e proseguire sulla strada del "nascondete il vostro corpo, perchè fonte di peccato", oltre a tutto il resto. Cosa che indubbiamente fermò molti eccessi, ma che porta fino ad oggi una mentalità sbagliata per cui nudo equivale obbligatoriamente a sesso.
Mentalità sbagliata? Per la nostra filosofia di vita, sicuramente si. Non è il fatto di veder nudi che ci fa più o meno bravi degli altri, ma è cosi per tutto il resto del mondo?
Dobbiamo vendere auto? mettiamoci una bella ragazza seminuda a fianco.
Dobbiamo far decollare un programma tv? Riempiamola di veline a culo nudo.
Vogliamo che si liberi la cultura sessuale della gente? Pubblicizziamo al massimo topless, perizomi, microgonne, locali equivoci, droga a gogò.
Vogliamo fare dei reality che funzionino? Mettiamoci delle belle figliole e dei fisicacci iperpalestrati e magari li spiamo mentre di notte di masturbano o fan sesso tra loro.
E qui mi fermo.
Intendo in fondo dire che tutto ciò che ci circonda oggi è fondato sul nudo=sesso=vendita del prodotto=libertà di costumi.
Ovvio che quando arriviamo noi che candidamente diciamo: ma noi se si sta nudi non si pensa all'altro come oggetto di sesso, ma come ad un essere umano, e non ci interessa di che razza è, quanti soldi ha, con chi tromba, se è bello o brutto, se è sano o storpio e cosi via, non solo non ci credono, ma ci danno e continueranno a darci dei pervertiti, e non solo da parte dalle varie chiese e religione, ma anche dal popolino che è cresciuto per millenni con queste idee regrette, seppur purtroppo tanto vere.
Sta a noi, credo, darci da fare, spiegando che per quanto ci riguarda questa equazione non ci riguarda, ci è lontano mille miglia.