Religione e naturismo

n/a 02/09/2026 21:37 8.411 Visite
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01/01/2000 00:00
Ho dato un'ochciata velocemente al sito. Per vedere le 8500 foto (come mai cosi' tante?) vogliono soldi. Mi e' sorto il dubbio che non sia un sito veramente naturista. qualcuna sa qualcosa di piu'?
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01/01/2000 00:00
Dato che sto saltando il pranzo, ho tempo per leggere gli ultimi 2 interventi e rispondere dopo averli digerirli. a_fenice: daccordo su quasi tutto, ma alla fine non ho capito se eri daccordo con il mio intervento oppure no. Io non rivango il passato. Vedo pero' che nel presente c'e' chi sta commettendo (a parer mio) lo stesso errore che fu fatto con Galileo. Non e' mica colpa di Darwin se vi sono fossili che legano gli antenati dell'uomo agli antenati delle attuali scimmie. I fossili sono li'. E il darwinismo non fa proprio nulla di male alla religione che ha sempre il suo spazio piu' in la' di dove arriva la scienza (che altro non e' che l'utilizzo dell'intelligenza di cui siamo stati dotati). Cosi' come Galileo aveva solo detto che la terra girava attorno al Sole. Poi poteva essere Dio ad averla messa li, tanto quanto era Dio che si credeva l'avesse messa al centro. Eppure per alcuni vale ancora il fatto che la Bibbia dice la verita' su queste cose. (Anche se non e' quello che viene detto e vengono addotte altre ragioni piu' sottili, sotto sotto credo proprio che chi non crede al darwinismo lo fa per questo) coppiatoscana1: tocchi una difficolta' delle religioni che si basano su entichi testi. Siamo sicuri della traduzione? Non desiderare la donna d'altri e' proprio quello che era stato scritto? Non sono un sperto ma neanche uno sprovveduto ed e' chiaro che la traduzione di una frase non e' per nulla banale sempre ammesso che si possa effettivamente tradurre.
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01/01/2000 00:00
Jambo ha scritto:
Una news che ho letto oggi (da padre Domenico Cancian al Convegno svoltosi a Collevalenza sulla prima Enciclica di Benedetto XVI, “Deus Caritas Est”): "La nudità senza vergogna è l’affermazione che il corpo, la psiche e lo spirito sono in perfetta armonia"
per chi non lo sapesse, padre Cancian è l'unico esorcista Umbro autorizzato, e se una tale affermazione viene da lui, che potrebbe essere molto rigido e oscurantista, e vive alla ricerca del male sotto tutte le sue forme, da valore e rafforza ciò che abbiamo più volte detto fin qui: il male non stà nel nudo dell'uomo, ma nell'uso che ne vien fatto.
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01/01/2000 00:00
In altro topic avevamo fatto un OT facendo un esempio di tipo....religioso. Ciò ha portato a delle risposte e a ragionarci sopra. Indi per cui, visto che il topic era destinato ad altra discussione, copio qui l'ultimo intervento cosi possiamo ventualmente proseguire. -----------
Biotto ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Non vorrei andare in OT, ma un cattolico ha una sola regola "ama il prossimo tuo come te stesso", per mettere in paratica ciò, son venuti fuori i dieci comandamenti.
Azz, Max, se ti legge il tuo parroco (sei fortunato a moderare un forum naturista) ti mette al posto del Redentore (in croce sopra l'altare, ma potrebbe andare bene anche la sala mensa). "ama il prossimo tuo come te stesso" è il comandamento dato dal Cristo a chi gli chiedeva come ottenere la vita eterna; i dieci comandamenti sono stati dati sul monte Sinai direttamente da Dio a Mosè (che è nato (e morto) molto prima di Gesù). Al limite, è il comandamento del Nazareno che condensa quelli delle tavole della legge.
Oh mamma, da insegnante rimandato ad alunno, che carriera....[:)] Ok mi spiego un attimino (e proseguiamo l'OT , grrrr). L'importante non è l'uscita temporale della "regola", ma ciò che essa dice, e se ti ricordi bene Lui disse "son venuto a portarvi un comandamento nuovo....etc etc". Nuovo, ma che raccoglie nella sua sostanza il fondamento del tutto, il succo, e pertanto ne diventa la frase portante, quella che in due parole identifica il tutto. Per questo si dice che tutto il resto vien dopo, non perchè abbia meno importanza, anzi, ma solo perchè li c'è il concentrato. Se uno ti domanda cos'è il cristiano, o cosa persegue il cristiano, non ti metti a dire i dieci comandamenti o tutto ciò che ne consegue, ma fai un riassuntino utilizzando appunto quella frase. Cosi come se uno ti dice: cos'è un italiano, non ti metti a dire la costituzione, o tutte le leggi, o come si fa la pastasciutta, ma al massimo dici (oddio qui mi tocca inventarla), è colui che abita in italia (ok bocciato in definizioni di popoli)[:D][:D] Cosi per il naturismo: 1) frase riassuntiva, elementi concentrati, identificazione 2) tutto il resto; decaloghi, regole etc (che ovviamente non conta di meno) Se vuoi dare una spiegazione rapida del naturismo, non ti metti a spiegare tutte le variabili, tutti i modi di essere e rapportarsi, ma dici la frase di Cap D'adge e riassumi il tutto. Poi verrà la domanda: <ma in pratica che si fà, come ci si rapporta?> e li ti diverti a disquisire in merito a tutto il resto, specificando cosa fai per attuare la filosofia che hai appena esposto.
robi nood ha scritto: Ha ragione biGotto!
A te intanto ti rimando in teologia, poi parlerò con chi dico io [:D][:D] NB: ragazzi....siamo fuori dal seminato....semmai spostiamoci nel topic religione etc etc
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01/01/2000 00:00
Forse invece di scrivere "Non ho dubbio sulla risposta che il parroco darebbe"
dovevo scrivere "Non ho dubbio sulla risposta che il parroco dovrebbe dare".

Il parroco probabilmente non sa cosa significhi veramente naturismo,
parola che immediatamente attiva giudizi preconcetti.
(Se chiedo al parroco cosa ne pensa del mettersi tutti nudi davanti a delle sconosciute credo che mi dira' che
si tratta di azione peccaminosa bella e buona.)

Meglio descrivere un luogo naturista in altra maniera, ma come?

E' un dato di fatto che in ambiente naturista ci sia molta piu' tolleranza per difetti fisici.
Non dico che il bello non venga apprezzato. Dico pero' che il brutto... non e' poi visto come tale.

Questo mi sembra un valore assolutamente cristiano e nessun parroco puo' dire che non sia una cosa buona.

Se sia cristiano oppure no vestire griffato? effettivamente viene da dire anche che non vi e' nulla di male...
... ma la vanita' e' un peccato e mi sento di poter dire che tra i naturisti ve ne e' un po' meno.

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01/01/2000 00:00
Cristianesimo per molti significa conformismo. Ma per altri, forse i migliori, significa anche il coraggio di muoversi controcorrente nella convinzione di agire nel giusto.
San Francesco non era certo un conformista.

Il naturismo è senza dubbio una pratica controcorrente e per questo visto da molti con diffidenza (essenzialmente per ignoranza in quanto, ahinoi, confuso con pratiche lussuriose).
Non mi meraviglio quindi che molti preti, non sapendo bene di cosa si tratti, nel dubbio lo considerino peccato.
Eppure, conoscendolo, non avrei alcun dubbio non solo sulla sua lecità, ma anche sulla sua positività.

Forse bisognerebbe porre una domanda meno diretta ad un parroco.
Se gli si chiedesse:
"Non so come comportarmi in spiaggia: sfoggiare un costoso costume alla moda e sexy in una spiaggia dove la malizia è frequente, o scegliere una spiaggia dove il consumismo e moda non esistono?"

Non ho dubbio sulla risposta che il parroco darebbe.
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01/01/2000 00:00
E' un discorso complesso ed in parte OT (e anche un po' hot). E' molto che non ho contatti diretti con la realtà ecclesiale e sono sicuro che hai ragione quando dici che sono piu' aperti e meno bigotti di tante altre persone. E' pero' anche vero che alcuni messaggi che vengono trasmessi dai media non possono essere stati distorti piu' di tanto. Ad esempio, che all'interno della Chiesa vi siano eminenti personalita' che ritengono l'evoluzionismo Darwiniano un concetto negativo e' un dato di fatto. Lo stesso caso Galileo non e' cosi' risolto come dovrebbe essere, nonostante gli importanti passi fatti da GiovanniPaolo II. ...ecco lo dicevo che andavo OT, ricordo altresi' che Galileo ha scritto un testo sul naturismo il che mi riporta per un pelo fuori dall'OT (cioe' Off-OT)[:D]
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
mi sembra che state camminando al di fuori del seminato.
casomai fuori dal seminario [:D] Il problema e' che quei cattolici, come tutti i tessili, associano il nudo al sesso. Per loro quindi "nudo"="abito estremamente sexy". Quando dici: "In tutto il catechismo non c'è una sola riga contro il naturismo, semmai contro l'uso improprio del corpo", ecco, per loro "nudo"="abito estremamente sexy" quindi e' un uso improprio del corpo. Solo quei cattolici che ci hanno ragionato un po' sopra, e magari hanno avuto un'esperienza naturista, sanno come questo sia assolutamente sbagliato, anzi, che la nudita' e' essenzialmente casta.
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
...il cristianesimo non è conformismo quello si chiama cattolicesimo.

hai ragione (per quel che vale il giudizio di un non credente).
Nel mio post ho forse usato i termini in modo improprio.
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01/01/2000 00:00
coppiatoscana1 ha scritto: ...... e in tutto ciò che dico (scrivo) è lungi da me il pensiero di poter arrecare offesa a qualcuno ... ho trp rispetto per il prossimo (altro insegnamento cristiano) per poter pensare di arrecare offesa a qualcuno per cui spero che di non aver trasceso in questo nè in altri post....
Dialogare tra esseri umani dotati di intelligenza non porta mai offesa, è solo quando si vogliono imporre i propri credi, qualunque essi siano, ad altri, è qui che si porta offesa. Proporre il proprio pensiero e confrontarlo con altri non è cosa anormale, ma è lo scopo di un forum, che non è solo una raccolta di luoghi e fatti, ma il confrontarsi serenamente su tante questioni importanti della vita. Basta farlo con serenità e senza imposizioni, come mi sembra appunto che stiamo facendo.
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01/01/2000 00:00
ehm ehm, si un po fuori topic sei andato, perchè qui non vogliamo trattare di tutto quello che riguarda la religione in rapporto con la società attuale, ma il solo aspetto religione/naturismo. Non vogliamo ne discutere di religioni, ne di approfondirne tutti gli aspetti e ragionamenti, ma solo perchè non è materia specifica del sito, insomma non siamo ne un sito di teologia, ne l'ufficio reclami del Vaticano o di chi altri. Comunque ti meriti una risposta, seppur in breve. Una per tutte le domande, omnicomprensiva, per cui forse non soddisfacente, ma ci provo. risposta: ogni e qualsiasi religione è fatta di regole certe e fisse, e alcune che si adattano nei tempi ai nuovi aspetti della società. Ogni regola e norma, poi, si deve confrontare col mondo moderno, con le nuove scoperte, con i nuovi atteggiamenti. Di base non si può "demonizzare" una religione, perchè "predica" le sue regole. Al massimo si può non concordarle, e da qui nasce il libero arbitrio di ogni uomo comune. Con questo non si può affermare "questa regola è sbagliata", ma semmai "questa regola non la capisco, non l'approvo e decido io in merito". Ma ognuno (società, corporazione, associazione, stato, gruppo religioso etc) si da le sue regole e chi segue quell'entità, deve rispettare dette regole, se vuole farne parte, al di la che le ritiene giuste o ingiuste, quelle sono e non altre. Poi si sono gli "adattamenti", chiamiamoli cosi, non mi viene altro termine, in cui responsabilmente, ben a conoscenza delle regole che vigono nella sua "entità", uno dice: ok adesso mi si presenta questa situazione, so che la regola dice questo perchè lo scopo o la missione che c'è dietro questa regola è questa, ma io so che perseguo lo stesso scopo, pur facendo una cosa in modo diverso, perchè così facendo non violo il principio alla base della regola. Rifaccio un esempio che ho già fatto. Le norme, o meglio l'uso e l'abitudine, perchè da nessuna parte sta scritto "che l'uomo stia vestito sempre e non mostri le proprie nudità a nessuno", dicono che non è bene per l'uomo (maschio e femmina) mostri le sue nudità, per non suscitare concupiscienza nell'altro, anche per rispetto insito nei comandamenti: versione ebraica (più lunga) : 10)Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare sua moglie, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo versione cristiana :9) Non desiderare la moglie del tuo prossimo. 10) Non desiderare la casa del tuo prossimo... né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo. da cui si evince che non bisogna appunto desiderare cose e donne (anche maschi, chiaro) che non siano a noi legati (tipo matrimonio)(dato che si parla di mogli degli altri). Che significa? Da dove è nato l'uso di star vestiti e coperti (freddo a parte)? Dal fatto che vedere le nudità dell'altro/a può far nascere desideri sessuali che sono contro i comandamenti, perchè l'altro/a, non ci appartengono. Vedi per esempio i nostri cari falegnami con cui ce la prendiamo di continuo. Ergo... non mi posso spogliare? Non le regole, perchè non ce ne sono, ma l'uso sembrerebbe portare a questa determinazione, ed è quella che purtroppo perseguono molti anziani, perchè non di mentalità aperta o troppo soggetti all'abitudine e all'uso. Ma noi da naturisti, se lo siamo, sappiamo che stando nudi non si desidera ciò che ci sta davanti in spiaggia o altrove. Quei corpi, vestiti o nudi per noi hanno la stessa valenza. Pertanto diciamo, si segue la regola di non desiderare l'altro, seppur non seguendo l'usodi rimanere vestiti. Potrei pormi questa domanda: ma se desidero sessualmente ciò che ho davanti? Mi rispondo: se lo desidero perchè sento sintonia, sinergia, può essere che mi sto trovando davanti il/la compagna della mia vita, pertanto devo non desiderarla, ma conoscerla e vagliare se può in pratica nascere un amore vero con essa. Seconda domanda: ma se la cosa che ho davanti mi eccita e continuo a guardare perchè possa rimanere eccitato? Risposta: puoi farlo, nessuno te lo impedisce, ma primo non segui lo spirito naturista, secondo non segui le "regole" religiose, per cui stai sbagliando terza domanda: ma se io sto appunto cercando di essere eccitato da ciò che vedo e voglio rimanere in tal stato? risposta: stai vivendo la tua vita, sei fuori da tutte le regole religiose, non te ne frega nulla della religione (forse sei ateo?). PS in verità non sei neanche un naturista e stai diventando un voieur e chissà, un potenziale falegname. Detto questo rimane un altra domanda che ci si pone, e non solo per il disocrso naturista. Domanda: ma se le regole e i ragionamenti son questi, perchè trovo tanta oppopsizione in giro, nel clero, nella gente comune? Perchè vedo cose che non dovrebbero esistere ne dovrebbero essere fatte? Risposta al primo quesito. cosa diciamo noi a quelli che ci dicono, cosa vi spogliate? ma voi siete dei maiali! Rispondiamo te non puoi parlarne, eprchè non stai vivendo questa filosofia di vita e non puoi comprendere che si può star nudi senza deisderare nessuno, anzi sei te il malato, il maiale, a cui basta vedere un po di pelle nuda per eccitarti e andare contro i comandamenti. Quelli sembrano stai scritti per te, ma non per me. risposta al secondo quesito: che forse in ogni tipo di società, di entità (appunto stato, scuola, religione, accociazione etc) troviamo sempre e comunque tutte le regole rispettate? Che forse non troviamo sempe e comunque abusi, prese di posizione assurde o malfatte? Non troviamo forse in mezzo a noi ladri e omicidi? Certo che si. Ma ciò non ci porta mai a dire, per esempio, io non sono più italiano, perchè il governo mi frega con le tasse, permette ingiustizie, ci sono ladri, pedofili, omicidi etc. No diciamo, ma guarda che avanzi di galera che ci sono in giro, ci fa dire, alle prossime votazioni cambio partito, ma non certo abiuriamo il fatto di essere italiani. Invece quando si parla di religione, universalmente intesa, ogni abuso ci fa subito dire: è tutta una massa di pervertiti, io non ne faccio più parte, io non ci credo più, io ne esco fuori, che gli diano fuoco a tutti quanti. Cioè facciamo ne più e ne meno della gente comune quando parla dei nudisti. C'è un maiale in spiaggia su 3000 presenti? Allora sono tutta una massa di pervertiti, di zozzi da cacciare via, che si rivestissero, che andassero alla gogna, che schifo, non si sopportano più. Evito commenti uleriori, tanto ci siamo capiti. Massimalizzare le posizioni sulle cose della vita e degli altri porta sempre ad estremismi strani, ad integralismi vari, che non dovrebbero mai esistere. In ogni cosa ci dovrebbe essere un "distinguo" che, se analizzato bene, fa tanta differenza.
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01/01/2000 00:00
bellissima considerazione storica. Posso semplificarla e ampliarla un attimo con parole mie? (spero di ricordare bene le lezioni di teologia, ormai son vecchietto eheh)) Adamo mangiò la mela dell'albero proibito e all'arrivo di Dio si nascose. Chiese Dio: perchè ti nascondi? Rispose Adamo: perchè sono nudo e mi vergogno. Ovvio che la cosa fu scritta immaginandosi la cosa, e sicuramente non andò cosi, ma ci dice chiaro che sin dall'alba dei tempi la concezione di nudo era già fortemente legata alla concezione di sesso. Quando poi il cristianesimo si diffuse, partendo da Roma, si trovò di fronte ad un'imperversare di un vivere fortemente legato al sesso, fortemente slegato alla concezione di famiglia (in fondo la famiglia allora era solo un covo di interessi, non molto di più), un covo di lupanari, di pedofilia etc. Ovvio che combattendo da semplici contro questa mentalità libertina, non c'era nulla di meglio che infervorare e proseguire sulla strada del "nascondete il vostro corpo, perchè fonte di peccato", oltre a tutto il resto. Cosa che indubbiamente fermò molti eccessi, ma che porta fino ad oggi una mentalità sbagliata per cui nudo equivale obbligatoriamente a sesso. Mentalità sbagliata? Per la nostra filosofia di vita, sicuramente si. Non è il fatto di veder nudi che ci fa più o meno bravi degli altri, ma è cosi per tutto il resto del mondo? Dobbiamo vendere auto? mettiamoci una bella ragazza seminuda a fianco. Dobbiamo far decollare un programma tv? Riempiamola di veline a culo nudo. Vogliamo che si liberi la cultura sessuale della gente? Pubblicizziamo al massimo topless, perizomi, microgonne, locali equivoci, droga a gogò. Vogliamo fare dei reality che funzionino? Mettiamoci delle belle figliole e dei fisicacci iperpalestrati e magari li spiamo mentre di notte di masturbano o fan sesso tra loro. E qui mi fermo. Intendo in fondo dire che tutto ciò che ci circonda oggi è fondato sul nudo=sesso=vendita del prodotto=libertà di costumi. Ovvio che quando arriviamo noi che candidamente diciamo: ma noi se si sta nudi non si pensa all'altro come oggetto di sesso, ma come ad un essere umano, e non ci interessa di che razza è, quanti soldi ha, con chi tromba, se è bello o brutto, se è sano o storpio e cosi via, non solo non ci credono, ma ci danno e continueranno a darci dei pervertiti, e non solo da parte dalle varie chiese e religione, ma anche dal popolino che è cresciuto per millenni con queste idee regrette, seppur purtroppo tanto vere. Sta a noi, credo, darci da fare, spiegando che per quanto ci riguarda questa equazione non ci riguarda, ci è lontano mille miglia.
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01/01/2000 00:00
Argomenti di cui ci sarebbe da discutere per giorni e giorni, ma stiamo andando troppo off topic. Ripeto, abbiamo divagato, ok ma ora ritorniamo all'argomento princiape del topic: religione e naturismo. L'una cosa è in contrasto con l'altra? Come la viviamo, come la sentiamo. Vi prego di non riallargare più i dubbi e le domande su tutto il resto della religione, non siamo teologi e non possiamo disquisire su tutto, è improponibile, e sarebbe soprattutto fuori luogo, perchè fondamentalmente noi ne abbiamo solo una conoscenza, diciamo (erroneamente ma consentitemelo) superficiale. Per cui, perlomeno in questo topic, ritorniamo all'argomento principe, ok?, Grazie
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01/01/2000 00:00
seminato seminato.............
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01/01/2000 00:00
che riconduce il tutto a un'unica considerazione: quando un credo, qualunque esso sia, diventa troppo integralista, fondamentalista, l'uomo viene svilito, annullato, e avanzano pretese totalmente assurde. Mentre invece ci vorrebbe molto poco poter perseguire un qualsiasi ideale di vita, senza mettersi troppo di punta.
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