Religione e naturismo

n/a 21/07/2006 19:21 8.546 Visite
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17/01/2008 00:26
no massimo, la battuta di alex era rivolta solo a far un confronto, se è meglio il costumino, magari intrigante e griffato piuttosto che il nudo, ma solo per dire che se hai un costume della Coop, nessuno ti guarda, mentre se hai D&G ti guardano magari solo per quello. Insomma anche avere un capo firmato può essere acchiappino. Detto ciò, io non sono ricco, ma mi piace il griffato e vesto quasi esclusivamente quello, e non per questo mi sento da meno. Vero è che lo metto solo in poche occasion iormai, visto che sto il più nudo possibile sempre. Cmq intendi, che quando genericamente si legge griffato in giro nel forum, non è rivolto alla firma, ma quanto allo status simbol che rappresenta. Poi ti risponderà alex da solo, ma conoscendolo so che intendeva questo, cosi come gli altri intendono solo il simbolo e non la firma in se stessa. In fondo se ti guardi in giro, senza firma vedi ben poco heheh, ciaoooooooo
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17/01/2008 00:55
La nostra non era una critica assolutamente diretta ad ALEX,abbiamo solo fatto notare che pure il clero è cambiato......Per il resto,siamo nell'era dell'apparire e non dell'essere,le distinzioni che facevamo prima,non erano....ricco-nero-bello-griffato contro povero-rosso-brutto-non griffato...anzi.Per fortuna i feudatari sono finiti(o quasi)e anche la massa,di qui noi facciamo parte,si puo permettere,magari qualche volta ai saldi,il o i capi non proprio da bancarella di mercato.CIAO....
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17/01/2008 10:27
Forse invece di scrivere "Non ho dubbio sulla risposta che il parroco darebbe"
dovevo scrivere "Non ho dubbio sulla risposta che il parroco dovrebbe dare".

Il parroco probabilmente non sa cosa significhi veramente naturismo,
parola che immediatamente attiva giudizi preconcetti.
(Se chiedo al parroco cosa ne pensa del mettersi tutti nudi davanti a delle sconosciute credo che mi dira' che
si tratta di azione peccaminosa bella e buona.)

Meglio descrivere un luogo naturista in altra maniera, ma come?

E' un dato di fatto che in ambiente naturista ci sia molta piu' tolleranza per difetti fisici.
Non dico che il bello non venga apprezzato. Dico pero' che il brutto... non e' poi visto come tale.

Questo mi sembra un valore assolutamente cristiano e nessun parroco puo' dire che non sia una cosa buona.

Se sia cristiano oppure no vestire griffato? effettivamente viene da dire anche che non vi e' nulla di male...
... ma la vanita' e' un peccato e mi sento di poter dire che tra i naturisti ve ne e' un po' meno.

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phi73
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17/01/2008 11:07
"il regno di Dio non e' di questa terra" recitava un uomo 2000 anni fa'.
Essere cristiani ...e' scritto : "ama il prossimo tuo come te stesso "
il cristiano lo riconosci non da cio' che c'è fuori di lui ma da quello che c'è in lui,
dalle sue azioni ...
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17/01/2008 17:52
Allora tutti d'accordo che se ce un Dio lassù,ha ben altre cose da guardare prima di NOI nudi in spiaggia,quindi chiaramente non dovrebbe essere un suo subalterno a dover giudicare i nostri comportamenti....anche visto che in molte regioni del terzo mondo tuttavia la gente vive nuda,chiaro non per propria scelta,oppure proprio per scelta.Avendo una lontana parente da 50 anni missionaria in Brasile,quelle rare volte in cui abbiamo avuto la fortuna di parlare,ci ha detto che prima dei vestiti cercano cibo per la gente.
La prima volta che avremo opportunità di interloquire di nuovo con la sorella,proveremo a chiedergli cosa ne pensa lei dell'argomento nudismo in occidente,un suo parere dovrebbe valere tanto come quello di un parroco,visto che sono colleghi.....CIAO
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17/01/2008 19:28
Noi in qualità di cristiani e credenti non ci sentiamo peccatori...non è, secondo noi, lo stare nudi in luoghi pubblici dedicati il peccato ma come questo viene interpretato da chi lo fa...se una persona lo fa con malizia o con secondi fini allora si tratta di peccato ma se uno lo fa in piena serenità....
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18/01/2008 00:37
Il griffato è tessile.

Ed il cristianesimo non è conformismo quello si chiama cattolicesimo.

San Francesco si spogliò delle ricchezze terrene letteralmente rimanendo noudo davanti a tutti senza vergogna e senza peccato. Il peccato era semmai negli occhi di chi guardava.
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19/01/2008 18:48
CIAO...(risposta fuori argomento )Noi portiamo alcuni capi griffati da sempre,abbiamo iniziato a fare nudismo nel 1984,da allora frequentiamo "solo" spiagge nudiste e da 12 anni, vivendo alle Canarie, per circa 8 mesi,
da 23 anni abbiamo l'abbronzatura senza il segno del costume,sinceramente non ci sentiamo tessili....
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19/01/2008 20:09
Eroe ha scritto:
...il cristianesimo non è conformismo quello si chiama cattolicesimo.

hai ragione (per quel che vale il giudizio di un non credente).
Nel mio post ho forse usato i termini in modo improprio.
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21/01/2008 01:00
Il cattolicesimo è tessile
il cristianesimo naturista

Chi ha preso sul serio la mia battuta sul griffato quando non pratica è tessile.
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28/07/2008 22:15
ho trovato questo vecchio articolo di Fidenzio e lo sottopongo, perchè in pratica raccoglie molto bene quello che è un pensiero per fortuna emergente in merito al rapporto religione/naturismo. Sperando nel futuro, ve lo sottopongo: NATURISMO E CATTOLICESIMO Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, del prossimo e dell'ambiente. Il naturismo è alimentazione naturale, medicina naturale, attività fisica, ecc. e difende la salute fisica, mentale e sociale. Quanto sopra riportato è la vera definizione del naturismo e non è certamente in contrasto con la religione cattolica perché propone e si batte per divulgare gli stessi valori umani. Nel movimento naturista internazionale i cattolici praticanti sono numerosissimi ed all'interno di alcuni centri naturisti viene officiata la Santa Messa domenicale. Tra i precursori del naturismo tedesco (nato alla fine del secolo scorso) molti furono i cattolici che lo proponevano e lo sostenevano. Fra questi, negli anni 30, ricordo il cappellano Dr. Fr. Brecher (pseudonimo) che scrisse "Tuo figlio nella veste di Dio". Riporto queste sue frasi: - Alla suddivisione del corpo umano in parti decenti, meno decenti e indecenti devono essere attribuite la sventura e l'immensa confusione delle nostre idee sul corpo umano. Il Divino Maestro non ha mai perso una sola parola per distogliere i pensieri dalla visione e dalla rappresentazione del corpo nudo. Oggi si combatte la nudità anziché il fariseismo. La dottrina di Cristo chiama felici quelli che non si lasciano contaminare dalla sofisticazione e dall'ipocrisia, cioè da quegli errori a cui conduce la vergogna del corpo. L'errore prospera dove sono precluse la luce e la libertà, dove l'involucro esterno viene valutato più del contenuto, dove la veste e` più amata del corpo - . Oggi in Germania, nel capoluogo, Monaco, della cattolicissima Baviera, senza che alcuno abbia qualcosa in contrario, la pratica della ginnità integrale viene praticata, addirittura, all'interno dei grandi giardini pubblici. In Italia, invece, a causa di alcuni gravi errori commessi nel passato dalla Chiesa Cattolica, che ancora pubblicamente stenta ad ammettere la nudità, questa è ancora vista in un'ottica molte volte sbagliata. Anche quella del naturista che educa la gente in positivo, verso i valori più sani dell'uomo. Io sono innanzitutto convinto che se Dio ci ha creati nudi: "Erano ambedue nudi e non ne provavano vergogna" (Genesi 2. 25) noi non dobbiamo vergognarci di mostrare ai nostri simili quello che Dio non si e` vergognato di creare. Il mancato riconoscimento di questa realtà è una grave mancanza di rispetto verso il Creatore e noi stessi, mancanza alla quale, al più presto, dobbiamo porre fine. Mai Dio ha obbligato l'umanità a coprirsi e neppure Gesù. Ha solo aiutato a coprire con le pelli Adamo ed Eva che, per vergogna, dopo il peccato originale di superbia non volevano mostrarsi alla Sua presenza. Se accettiamo, da una parte, i nudi di molti artisti, come quelli di Michelangelo, non possiamo, dall'altra parte, non accettare l'opera di Dio! E' forse più importante Michelangelo? Ricordo che proprio recentemente Papa Giovanni Paolo II, nell'omelia tenuta durante la messa per l'inaugurazione solenne dell'opera di restauro dell'affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina, davanti a 400 invitati, ha ricordato la Genesi "Erano nudi e non ne provavano vergogna" ed affermato che il corpo umano creato da Dio conserva sempre il suo splendore e la sua dignità. Il settimanale cattolico "FAMIGLIA CRISTIANA" parlò a favore del nudo del naturista nel lontano 1982, nel n.26 del 27 giugno, in un commento intitolato "Dai bronzi di Riace ai nudi di Tropea". Scrisse nel sottotitolo che il problema dei naturisti si può risolvere con apposite spiagge, non scegliendo fra belli e brutti. E nel testo suggerì che la soluzione era quella adottata dal comune di "Isola" di capo Rizzuto (Crotone). Non esistano parti del corpo lecite ed altre no e la verità è quella che ha dichiarato Padre Nicola Giandomenico (molto noto ed attuale portavoce dei francescani di Assise). "Lo scandalo, l'offesa alla morale dipende solo dal rapporto con gli altri. Si può stare anche vestiti totalmente e scandalizzare le persone che sono intorno a noi così come si può anche stare nudi e non scandalizzare. E' il rapporto con gli altri e con l'ambiente che fanno lo scandalo". Dipende, quindi, dal nostro comportamento e non dai centimetri di pelle che mostriamo. Questa è la verità (la verità è nuda) che per una società migliore dobbiamo insegnare! San Francesco d'Assise, Patrono d'Italia, era un naturista e chiese di essere sepolto nudo. Un giorno disse agli amici: "quando mi vedrete sul punto di spirare ponetemi nudo come mi avete visto ieri sulla nuda terra". Un rito naturista era anche il sacramento del battesimo. Fin dall'inizio (nel fiume Giordano) veniva praticato alle persone, anche se adulte, completamente nude per immersione ed è continuato così per oltre mille anni. Io sono convinto che San Giovanni Battista abbia battezzato nudo pure Gesù perché, altrimenti, visto che gli altri venivano battezzati nudi, avrebbe parlato contro il nudo e non si sarebbe più continuato a battezzare in nudità. Fino ad oltre il 1500 il nudo veniva praticato liberamente in pubblico, in particolare per validi motivi d'igiene anche nello Stato Pontificio dove nei bagni pubblici donne e uomini erano misti e si praticavano salutari massaggi. La Chiesa, poi, ha commesso per alcuni secoli dei gravi errori che ha, oggi, in parte riconosciuto: fra questi quello di considerare sempre il nudo come fonte di peccato mortale. Si giunse al punto che persino l'atto di lavarsi era un male. Ad esempio Santa Paola si vantava che nella sua breve vita non si era mai lavata. Oggi in Italia ne subiamo ancora le conseguenze e nella generalità delle persone il nudo rimane abbinato al sesso ed al proibito: non si sa o non si crede che si può stare nudi, fra persone consenzienti, anche per motivi legati alla libertà ed alla difesa della salute psicofisica. Più ci avviciniamo alla natura ed alle cose create da Dio e più ci avviciniamo a Lui; altrimenti ci attaccheremo sempre più facilmente alle cose materiali ed artificiali come auto, vestiti, ville, denaro, droga, ecc. e ci allontaneremo da Dio. Invito tutti i credenti e le autorità religiose a cambiare gli attuali negativi atteggiamenti nei nostri confronti ed a dibattere pubblicamente i temi naturisti per il trionfo della religione e della verita`. 28 novembre 98 Fidenzio Laghi/Pres. ANER
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28/07/2008 23:34
In tutto il catechismo non c'è una sola riga contro il naturismo, semmai contro l'uso improprio del corpo, e qui leggo volentieri, segaioli, maniaci, coloro che riducono dimensioni delle vesti per essere sempre più tendenziosamente nudi (leggi attiranti, esibizionisti), sempre più trasparenti, per attirare meglio sessualemnte le persone. Nel naturismo la nudità non è a fini sessuali, anzi allontana coloro che ne vogliono fare un modo d'essere e di fare. Cioè non si sta nudi per attirare sessualmente, per cui non c'è malizia ne perversione, come nel giardino dell'Eden prima della mela. Bisogna far molta attenzione quando si leggono i reclami vari che siano ben esposti, trattati da gente che se ne intende, che non siano fini e se stessi, che non trattino altre situazioni. Quello che ci frega è che spesso chi ne parla non conosce il naturismo e associa come molti il nudo esclusivamente al sesso, senza fare le giuste distinzioni....d'uso Nell'altro topic ho letto "Comunque non affronto l'aspetto teologico sul quale non sono assolutamente competente, riporto e valuto solo i fatti, se poi questi contrastino con la teologia mi fa piacere ma ai fini pratici ha, purtroppo, poca rilevanza." Non è del tutto vero che non ha rilevanza. Forse civilmente, forse con le massa, ma moltissimi naturisti son credenti, e spesso si sentono attaccati e in colpa quando leggono di peccati mortali e altre argomentazioni del genere. Per cui non è un problema da poco, ma è grandissimo per molti. Personalmente dico loro. Un peccato per essere mortale deve essere contro i comandamenti. L'unico accennabile può essere il 9) non desiderare la donna d'altri (genericamente inteso). I/le compagne altrui si possono desiderare sia vestiti che nudi, e non credo che il naturista VERO si interessi di desiderare. Perlomeno non è questo lo spirito, se poi uno desidera, lo fa a prescindere dall'essere nudo. Inoltre raccomando loro un esame di coscienza serio del tipo: stando nudo vado contro me, contro Dio o contro il prossimo? In che modo? Io mi son risposto da tempo. Non faccio nulla di male, sto come Dio mi ha fatto, nudo. I vestiti son stati dapprima inventati per il freddo, poi son stati sempre più usati per apparire, per adescare. Per cui son più maiale quando mi metto la maglietta firmata, i jeans strafighi, etc etc, che non quando sto nudo, che faccio quasi pena, col mio bel panzerotto. E i miei pensieri, son forse malevoli? No di sicuro. Un bel corpo vestito mi attizza, un corpo anche bello ma nudo, con i suoi bei difetti, sessualmente parlando, mi fa venir voglia di essere casto e puro. Da naturista non guardo un bel nulla, guardo solo l'intelligenza di chi mi sta di fronte, bello o brutto, non fa nessuna differenza. Se lo guardo sessualmente, sai i difetti che trovo... depilazione, panzerotti, cellulite, manicotti, c... bassi e sfatti, muscolatura andata, e cosi via dicendo. Poi trovo qualche vecchio prete o vescovo che mi inventa la messa di riparazione per il nudismo a Dante, che ha suscitato tanto scalpore. Non so se nelle intenzioni di chi l'ha pensata c'era compreso tutto il nudo in generale, ma per me è stata e sarà sempre una riparazione per il male che circonda il nostro mondo, e mi riferisco a coloro che usano il nudo per sesso. Per questo non mi sono scandalizzato affatto ne sentito offeso. Io non sto facendo nulla di male, non esibisco, non sessualizzo, non cerco di attirare, sto solo senza un pezzetto di stoffa attraente e firmata, ripeto, come Dio mi ha fatto, e per questo mi sento più che a posto.
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29/07/2008 09:30
ma i preti o chi per loro dovrebbero preoccuparsi di cose serie che di fare messe riparatrici? [:(][:(!]non è meglio preoccuparsi dei preti pedofili di cui il santo padre, chiede sempre scusa a spada tratta ma che non gli fa scontare manco un secondo di galera?[:(!][V]
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29/07/2008 16:56
appunto,insegnare la vergogna ai bambini serve proprio a difendere i preti pedofili(e non solo i preti)[V]
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29/07/2008 19:10
mi sembra che state camminando al di fuori del seminato. Vero che ci sono, ma che centrano col discorso rapporto religione naturismo? La società o comunità che al suo interno ha delle mele marce, comunque chiede scusa o dovrebbe chiederla per ciò che succede, sta poi alla giustizia ordinaria agire. Che forse avete mai sentito un politico qualsiasi chiedere scusa per i mafiosi che abbiamo, o per la disoccupazione, o per il disinteresse generale in cui versa il paese? Non ho mai nessuno sentito con ciò accusare il Presidente della Repubblica per il male che abbiamo. Almeno il papa questo l'ha fatto. E chi ha fatto del male è sotto accusa o sotto processo. Se leggeste gli atti vaticani, invece di fare politica da piazza, vedreste che coloro che son stati riconosciuti colpevoli (perchè a prescindere, finchè non c'è dichiarazione di colpevolezza c'è presunzione di innocenza come per tutti) sono stati allontanati, cancellati, buttati fuori. Comunque il topic è strato aperto e riaperto per discutere sul rapporto religione/naturismo, perchè un credente si pone la domanda se ciò che sta facendo è lecito o meno. E ripeto, da Paolo IV in la, dal mutandamento del quadro del peccato originale, la chiesa ha si teso a dire che il nudo era peccato, perchè invogliava a far sesso in modo incondizionato, e sappiamo che nel periodo oscurantista della chiesa si tendeva a esorcizzare tutto ciò che poteva essere legato al sesso. Ma da allora son passati più di 500 anni, quello che ci interessa non è fare un processo storico a nessuno, ma vedere la situazione attuale. E attualmente un certo tipo di nudo è sempre e comunque riprovevole. Provo a spiegare meglio. Lo smutandamento a cui stiamo assitendo nei giornali, nelle tv, in piazza, nelle nostre spiagge, è sempre fonte di libertà di costume o è fatto per suscitare pulsioni sexy nell'altro e attirare? La chiesa vorrebbe che una coppia si formasse perchè le due anime coincidono, le due intelligenze si fondono, non in base a due corpi che si attirano sessualmente. Fa forse un discorso sbagliato? Credo di no, basta vedere quante unioni si stanno sfasciando di continuo per coppie formatesi in base a dei valori che purtroppo son limitati nel tempo, come la bellezza. E condanna il nudo fine al sesso. Che forse noi non ci incavoliamo di continuo per le tromabte di spiaggia, per i falegnami, per tutto ciò in cui insomma c'è sesso gratuito e imposto agli altri? In questo non sta dicendo forse le stesse cose? Poi non mi risulta agli atti, ne ai documenti, che dica o abbia mai detto alcunchè sul naturismo puro. Ci aspettiamo una dichiarazione formale che lo ritenga lecito? non credo che uscirà mai, ne me ne può fregare di meno. il senso del peccato di un cristiano è quando va contro Dio, contro se stesso e contro il prossimo. So per certo che facendo naturismo, non sto altro che nella stessa condizione in cui erano Adamo ed Eva, solo senza malizia. Per cui non sto facendo nulla di male e non ho mai avuto problemi a farlo. Si forse i primissimi tempi potevo guardare un po di più, magari potevo eccitarmi anch'io come tutti a vedere corpi nudi, poi, quando ho preso consapevolezza dello stile di vita naturista, ciò è cessato, e come ho altre volte detto, oggi, come credo più o meno a tutti, mi eccita più un corpo semivestito che un corpo nudo. E li si che faccio "peccato". Quanto poi alle dichiarazioni di schifo e di riprovazione che arrivano da alcuni della chiesa, non mi sembrano molto diverse da ciò che leggiamo anche dalla gente comune quando si porta all'attenzione il discorso nudismo. Con ciò, come non condanno lo stato, a cui i cittadini appartengono, così non condanno la chiesa perchè alcuni dei suoi ministri la pensano diversamente. Non fanno certo legge coi loro pensieri. Della serie....no mi fermo al primo commento negativo che raccolgo, ne nel nudismo, ne in altro.
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