Religione e naturismo

n/a 21/07/2006 19:21 8.548 Visite
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13/12/2008 17:56
Ma su dai, cercate di stare bene con voi stessi e se capita condividete il piacere della nudità con altri. Non createvi problemi di coscienza. Religione qua, religione la, ecc, ecc. Così facendo ve ne andate in paranoia. Ciao
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18/02/2009 21:54
trionat ha scritto:
Ma su dai, cercate di stare bene con voi stessi e se capita condividete il piacere della nudità con altri. Non createvi problemi di coscienza. Religione qua, religione la, ecc, ecc. Così facendo ve ne andate in paranoia. Ciao
Allora, permetti che ti dica il mio punto di vista, come credente. Rispetto alla tua affermazione sulla paranoia e sulla coscienza credo che di per se' vivere la propria fede sia proprio il contrario: e' un'esperienza che ci rende piu' liberi. Se uno la vive con l'oppressione del peccato probabilmente ha una visione distorta del suo rapporto con Dio (che e' Amore). Cosi' e' pure per la nudita'. La differenza sostanziale e' che l'uomo/donna sono orientati alla comunione ed è in modo pacifico e sereno che si esprimono nel tema della nudità: «Ora tutti e due erano nudi, l'uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna» (Gn 2,25). Ed e' tutta la persona, compreso il corpo, che ha la capacità di esprimere l'amore. Quell'amore appunto nel quale l'uomo-persona diventa dono e, mediante questo dono, attua il senso piu' profondo del suo esserci ed esistere. E qui c'e' proprio l'attinenza dell'uomo verso Dio. O, meglio, di Dio verso l'uomo. Per questo, come dice qualche versetto dopo quello citato, e' proprio il corpo che è l'espressione dello spirito ed è chiamato, nel mistero stesso della creazione, ad esistere nella comunione delle persone, “ad immagine di Dio”. In questo come si fa a vederci paranoia ?? Ci vedo, invece, la piu' alta vicinanza tra l'uomo e Dio. Quindi liberta' di amare e donare, altroche' paranoia e oppressione. Jambo
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19/02/2009 12:46
Jambo ha scritto: Ci vedo, invece, la piu' alta vicinanza tra l'uomo e Dio. Quindi liberta' di amare e donare, altroche' paranoia e oppressione. Jambo
Tra spiritualità e naturismo non c'è mai stato nessun problema di incompatibilità Il problema, caro Jambo, sorge quando la spiritualità (cioè la comunanza tra l'umano e il divino) viene incasellata all'interno di un sistema codificato e gestito da una gerarchia, ossia in una religione, in quanto le suddette gerarchie (per quanto ci cncerne la chiesa cattolica, ma anche altre chiese; il discorso a grandi linee non cambia) tendono a costruire sovrastrutture atte a controllare sia la spiritualità che la vita di tutti i giorni dei fedeli (si vedano ad esempio tutte le regole palesemente inventate nel medio evo e successivamente per controllare le persone fin nel chiuso recondito dei prorpi cervelli). Tu citi le scritture per porre un fondamento alla tua tesi, ma così facendo (purtroppo), porti acqua anche al mulino della tesi opposta, nel senso che, dato che nel testo che citi non vi è contrarietà nè al corpo in quanto tale nè alla sua nudità non trasgressiva (tesi che viene espressa anche in molti altri passi delle scritture), di per sè poni l'accento sul fatto che, mentre Dio non ha nessun problema con la nudità delle sue creature, le istituzioni religiose (e politiche, purtroppo), sembrano disconoscere questo concetto, asserendo che la nudità è peccaminosa tout court.
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19/02/2009 14:18
khrenek ha scritto:
... la chiesa tende a costruire sovrastrutture atte a controllare sia la spiritualità che la vita di tutti i giorni dei fedeli ...
Da come ti esprimi ho l'impressione che la tua sia una visione della Chiesa dall'esterno e che tu non la conosca per un'appartenenza diretta. Se cosi' fosse posso capire la disinformazione, ma non giustificare il fatto che ti permetti di trarne giudizi con tanta certezza. Se ne potrebbe discutere parecchio, ma in questo forum e su questo thread andremmo immediatamente off topics. Per cui mi fermo qui.
khrenek ha scritto:
Tu citi le scritture (...) ma così facendo (purtroppo), porti acqua anche al mulino della tesi opposta, (...) le istituzioni religiose (e politiche, purtroppo), sembrano disconoscere questo concetto, asserendo che la nudità è peccaminosa tout court.
Ma io non l'ho detto !! Perche' mi metti in bocca parole che non ho scritto e pensieri che non sono i miei ?? Sarebbe stato piu' utile da parte tua apportare argomentazioni su quanto asserisci, altrimenti hanno lo stesso valore che avrebbe il sostenere che "visto che il fruttivendolo sottocasa ce l'ha con i nudisti, cosi' tutti i fruttivendoli, o i commercianti, o tutte le categorie ce l'hanno con i nudisti". Generalizzando andiamo fuori argomento in men che non si dica. Peggio ancora quando fa comodo mettere i propri giudizi nei ragionamenti di altri. E questo si chiama "pregiudizio". Cosa che normalmente svilisce le basi del dialogo. Jambo
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20/02/2009 09:55
Jambo ha scritto: Da come ti esprimi ho l'impressione che la tua sia una visione della Chiesa dall'esterno e che tu non la conosca per un'appartenenza diretta.
Errore; Sono credentee e catolico ma non per questo prendo la chiesa a scatola chiusa.
Sarebbe stato piu' utile da parte tua apportare argomentazioni su quanto asserisci, altrimenti hanno lo stesso valore che avrebbe il sostenere che "visto che il fruttivendolo sottocasa ce l'ha con i nudisti, cosi' tutti i fruttivendoli, o i commercianti, o tutte le categorie ce l'hanno con i nudisti".
Riguardo la propensione al controllo anche mentale da parte delle gerarchie religiose (in generale, non solo quelle cattoliche), ci sono esempi eclatanti nel corso della storia e fino ai giorni nostri. La visione totalizzante dell'islam, l'inquisizione cattolica e protestante che ha portato alla persecuzione in tutta europa di ebrei (e non solo loro) e ai roghi di massa e ai giorni nostri la tuttora esistente istituzione dell'indice dei libri proibiti e l'ingerenza pressochè totale e incondizionata nella vita civile italiana la dicono lunga sull'esercizio del controllo totalizzante. Siamo d'accordo che non tutti i religiosi sono così (e quelli che si danno da fare per aiutare il prossimo senza fare politica fortunatamente sono veramente tanti), ma l'indirizzo politico della chiesa (cattolica in Italia, altre chiese in altre parti del mondo) purtroppo è proprio quello della restaurazione. Siamo OT? Forse, ma quando i preti decidono (come in sicilia o nel Veneto) di scagliarsi contro i nudisti che "osano" esporsi nudi alla vista altrui e che non devono essere frequentati e non si deve permettere loro di continuare a farlo, direi che saremo anche usciti dalla porta ma siamo tranquillamente rientrati dalla finestra. In ogni caso - e qui concludo - non ho niente contro la religione (anzi) ma sono dell'idea che ognuno debba avere il diritto di comportarsi come meglio crede, ovviamente e assolutamente nel rispetto delle idee altrui.
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20/02/2009 12:01
NDR l'elenco dei titoli proibiti, ergo "l'imprimatur" che veniva dato ai testi come bontà degli stessi, seppur con molto ritardo, è stato abolito se non erro nel 1995 da Giovanni Paolo II. Per il resto ragazzi, nessuno dei due sta andando OT. Questo è un topic dedicato al rapporto religione-naturismo, ed è fatto apposta per confrontarci. Se poi ci si mette di mezzo chi predica il contrario di ciò che è, ovvio che si può dire, sempre nel rispetto comuune, ma stiamo sempre attenti di non fare di tutta l'erba un fascio. Sarebbe come dire, che se c'è un nudista che fa il maiale e promulga questa teoria, tutti i nudisti son maiali. Niente di più falso. Si, ci sono preti e personaggi in vista che dicono cacchiate, ma ciò non significa che ciò sia compatibile con la realtà delle cose. Come ci sono ingerenze delle chiese in genere, tutte comprese, nella vita laica delle persone, che odio fin nel profondo del midollo. Io credo moltissimo alla libertà che il padreeterno ci ha lasciato, per cui ammetto che chi è al vertice delle varie chiese dica la sua, anche se in contrasto con ciò che credo io, ma non che poi questa debba diventare una regola assoluta per tutti, e che venga recepita come tale dai politici e dalle leggi dello stato interessato. Io vorrei che ognuno stesse a casina sua, che in casa sua dica ciò che vuole, ovviamente, ma che poi non vada a rompere agli altri nelle lore scelte. E non mi riferisco solo al nudismo, ovviamente. Ma non tocco altre situazioni ne voglio ampliare, perchè qui ci interessa solo il discorso nudismo, il resto lo lasciamo ai siti appositi.
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20/02/2009 14:05
a_fenice ha scritto:
NDR l'elenco dei titoli proibiti, ergo "l'imprimatur" che veniva dato ai testi come bontà degli stessi, seppur con molto ritardo, è stato abolito se non erro nel 1995 da Giovanni Paolo II.
Sulla carta si, ma in realtà i libri vengono ancora messi all'indice. Poi che la gente (GIUSTAMENTE aggiungo io) se ne infischi bellamente è un'altra questione. Riguardo il resto del tuo intervento, sottoscrivbo in pieno!
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20/02/2009 15:28
khrenek ha scritto: Errore; Sono credentee e catolico ma non per questo prendo la chiesa a scatola chiusa.
Va bene. Infatti io dicevo che "davi l'impressione" dopo aver letto tanta disinformazione e manifesta ostilita' a quella Comunità cui dici di appartenere. Ma se il Super-moderatore te lo permette continua pure con i tuoi facili luoghi comuni e falsita' anche ridicole ("ma in realtà i libri vengono ancora messi all'indice" LOL) che oltre a diminuire il livello della discussione generale, comportano anche un risultato spesso offensivo o poco chiaro per chi legge ora o successivamente. Io ti avrei invece consigliato di andarle a scrivere sui mille forum che si combattono su queste cose (e' risaputo che i forum piu' violenti siano proprio quelli tra militanti di diversi orientamenti politici o fanatici della loro ideologia religiosa). Abbiamo invece la fortuna - io, te, e tutti i partecipanti di questo forum - di trovarci qui tra naturisti dove il rispetto e la tolleranza dovrebbero essere la regola. E per un cristiano, l'Amore e' addirittura il primo e più importante dei comandamenti. Ma su questo tema ci ritorno sul prossimo post. Jambo
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20/02/2009 16:11
cecefritto ha scritto: Nella nostra presentazione ci definiamo "Cristiani cattolici praticanti convinti ed impegnati, che trovano assoluta coerenza tra la pratica del nudismo e la fede vissuta e condivisa." Per noi è naturale la domenica mattina andare a messa e poi al mare o al fiume e starcene nudi tutto il giorno... Nessun senso di peccato. ... Vorrei solo precisare questo: 1.i comandamenti, le regole non sono imposizioni gratuite dall'alto, ma buoni consigli per vivere bene. 2.l'unico comandamento rimasto, con l'insegnamento di Cristo è: "amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato!" cioè fino a morire per amore... 3.il peccato, dunque, è "mancanza d'amore", azione, pensiero, comportamento contro l'amore. S.Agostino diceva "Ama e fa ciò che vuoi!" 4. il problema quindi non è nudo o vestito, ma amore o egoismo. Basta... se no parte un trattato e non è il caso. A presto.
Bello, bellissimo!! Condivido in pieno. Mi ricorda quel bel dialogo nel giardino terrestre di Dio con Adamo che si nasconde "ho avuto paura, perchè sono nudo, e mi sono nascosto". Qui c'e' in gioco qualcosa di piu' profondo della vergogna corporale, legata alla presa di coscienza della propria nudita'. Vengono fuori le emozioni dell’uomo nel vivere gli avvenimenti, in modo da svelarne al tempo stesso la profondità. In tutto ciò la "nudità" non ha tanto un senso letterale, non si riferisce soltanto ad una vergogna riferita solo al corpo. In realtà, attraverso "la nudità", si vede l’uomo privo della partecipazione al Dono, l’uomo che e' lontano da quell’Amore che era stato la sorgente del dono originario, sorgente della pienezza del bene destinato alla creatura. Perfetta la tua conclusione "il problema quindi non è nudo o vestito, ma amore o egoismo". Grazie, Jambo
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20/02/2009 18:21
Jambo ha scritto:
khrenek ha scritto: Errore; Sono credentee e catolico ma non per questo prendo la chiesa a scatola chiusa.
Va bene. Infatti io dicevo che "davi l'impressione" dopo aver letto tanta disinformazione e manifesta ostilita' a quella Comunità cui dici di appartenere. Ma se il Super-moderatore te lo permette continua pure con i tuoi facili luoghi comuni e falsita' anche ridicole ("ma in realtà i libri vengono ancora messi all'indice" LOL) che oltre a diminuire il livello della discussione generale, comportano anche un risultato spesso offensivo o poco chiaro per chi legge ora o successivamente. Io ti avrei invece consigliato di andarle a scrivere sui mille forum che si combattono su queste cose (e' risaputo che i forum piu' violenti siano proprio quelli tra militanti di diversi orientamenti politici o fanatici della loro ideologia religiosa). Abbiamo invece la fortuna - io, te, e tutti i partecipanti di questo forum - di trovarci qui tra naturisti dove il rispetto e la tolleranza dovrebbero essere la regola. E per un cristiano, l'Amore e' addirittura il primo e più importante dei comandamenti. Ma su questo tema ci ritorno sul prossimo post. Jambo
vedi caro jambo, non è questione di permettere o non permettere. Se si diventa offensivi, intolleranti o razzisti, allora sono il primo a correggere, censurare, o bannare. Ma se il discorso è tranquillo ed è un confrontarsi fra tesi diverse, il bello sta proprio nel parlarne e non nel dettare regole. Sarebbe molto più semplice dire: il naturismo non è in contrasto con nessuna religone punto a stop, e chiudere tutte le argomentazioni. Basterebbe il famoso decalogo di INFFNI e non ci sabbe nessun bisogno di nessun forum sul naturismo. Quando invece siamo cosi in amicizia a confrontarci, ognuno può e deve esprimere le sue idee, tu le tue e altri le loro, e ognuno di noi porterà le proprie argomentazioni a sostegno delle proprie tesi. In fondo nessuno ha la verità in mano, o non l'ha totalmente, e potremmo arrivarci solo grazie ad un pacifico conversare da buoni amici. Siamo qui anche per crescere, tutti insieme, non credi?
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21/02/2009 00:37
a_fenice ha scritto: Siamo qui anche per crescere, tutti insieme, non credi?
Certo, lo penso anch'io e l'ho pure detto ripetutamente. E questo presuppone pero' che si resti nell'ambito di cui si parla. Se poi in questo ci vedi che su questo thread chiunque possa impostare qualsivoglia argomento, che so un flame sulla mortadella religiosa piu' buona del cotechino ateo o che i sostenitori miscredenti del prosciutto crudo possono sparare a zero sugli amanti laici del culatello, beh in tal caso lascio stare e cerco di meglio. E, quindi, siamo qui anche per crescere, ma non tutti insieme ... perche' a me del culatello laico e della mortadella religiosa non me ne frega niente. Jambo
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21/02/2009 19:45
bah, non capisco perchè vuoi cadere nella polemica per forza. Ha fatto un'OT, ok, basta tralasciarlo o rispondere in merito, sottolineando che si va fuori tema, e la cosa finisce li, no? Se dovessimo condannare tutti gli OT del forum, disognerebbe chiudere tutti i discorsi in essere. Non sto dicendo che aveva ragione a trascinare il discorso del passato, della politica etc, anzi c'entrano come il cavolo a merenda, ma era un esempio, su cui si può passar sopra senza fissarsici. L'ha fatto, ok, gli si può dire, <<che c'entra col rapporto nudo/religioni? Mica vogliamo analizzare tutta la vita o l'organizzazione religosa in genere. Non è questo il luogo. Stop e avanti.>> Non è più semplice cosi? Se io avessi preso lo spunto dall'intervento, ne avrei dette di tutti i colori, visto che sto riandare per forza ai tempi passati mi sta enormemente sulle scatole, ma basta passarci sopra e la cosa muore da sola. Se poi avrò mai occasione di incontrare vis a vis l'amico, potremmo discuterne per ore. Ma non per questo non possiamo andare avanti col discorso, no? Sai qual'è la cosa buffa? Che noi due la pensiamo in modo perfettamente uguale, e stiamo discutendo solo perchè non ho bloccato un OT che si è bloccato da solo. Di solito e di norma lascio a tutti la libertà di dire la loro, e la contesto non da utente, ma da admin, quando si va di brutto fuori del seminato. Son due righe di OT, non possiamo passare la vita a discuterne, ne si può fare in un topic a tutt'altro dedicato, come giustamente dici. E comunque ti faccio notare che il fatto che c'era del materiale fuori argomento, già l'avevo scritto:
Si, ci sono preti e personaggi in vista che dicono cacchiate, ma ciò non significa che ciò sia compatibile con la realtà delle cose. Come ci sono ingerenze delle chiese in genere, tutte comprese, nella vita laica delle persone, che odio fin nel profondo del midollo. Io credo moltissimo alla libertà che il padreeterno ci ha lasciato, per cui ammetto che chi è al vertice delle varie chiese dica la sua, anche se in contrasto con ciò che credo io, ma non che poi questa debba diventare una regola assoluta per tutti, e che venga recepita come tale dai politici e dalle leggi dello stato interessato. Io vorrei che ognuno stesse a casina sua, che in casa sua dica ciò che vuole, ovviamente, ma che poi non vada a rompere agli altri nelle lore scelte. E non mi riferisco solo al nudismo, ovviamente. Ma non tocco altre situazioni ne voglio ampliare, perchè qui ci interessa solo il discorso nudismo, il resto lo lasciamo ai siti appositi.
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21/02/2009 23:23
a_fenice hai ragione. Chiedo scusa.
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22/02/2009 01:09
non ci si deve scusare tra amici, solo capirsi, andare daccordo, e marciare per la stessa meta, che ringranziando l'abbiamo tutti in comune. Mo chiudiamo davvero l'OT, e continuiamo tranquillamente il confronto sull'argomento base del topic
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26/02/2009 01:02
Molto bene, chiudiamo pure. Pero' mi sembra che i rilievi critici, seppur debordanti nell'OT, ora che le acque si sono calmate possano indurre ad un'ulteriore riflessione sul rapporto tra religione e nudita'. Vorrei cioe' cercar di capire perché il pensiero teologico della Chiesa antica sia stato incapace di mantenersi nella prospettiva della tradizione biblica. Per quali ragioni la sessualità non era pensata in termini di tenerezza o d'amore? Perché il rapporto tra uomo e donna non veniva descritto come luogo privilegiato della sperimentazione esistenziale dell'amore di Dio? Eppure tutte queste affermazioni esprimono il significato dell'insegnamento biblico sulla sessualità, sulla nudità, sulla corporeità. Per rispondere, credo sia necessario soppesare quanto l'ideologia della società antica puo' aver influenzato il cristianesimo che si stava ancora conformando. Secondo me l'influenza molto forte che la cultura dal primo al IV secolo ha avuto sul cristianesimo si constata per lo meno in quattro campi: - il primo è quello dei costumi, in cui il cristianesimo ha fatto sua la reazione puritana che ha segnato la società antica intorno alla fine del primo secolo. Pensiamo solo agli stoici pagani o al pensatore Filone con tutta la corrente di pensiero del II secolo. Certo, il cristianesimo ha rafforzato quella corrente: non l'ha affatto creata; - poi quello del giuridico in cui il diritto romano non ha mai dato spazio ai sentimenti amorosi nell'istituzione matrimoniale come, ad esempio, il 'liberorum procreandorum causa' (allo scopo di procreare) che a partir da li' si e' perpetuato per duemila anni; - quello della mentalità, segnata in ogni campo da un profondo pessimismo sul mondo, l'uomo e la storia. E' proprio quel pensiero filosofico del logos intemporale a contrassegnare quella sorta di etica negativa. Naturalmente questo influsso coglie tutto l'arco della umanizzazione. E quindi anche cio' che e' legato alla sfera sessuale - e percio' temporale - che va esclusa a favore della parte "nobile" del logos; - infine quello della morale, in cui il cristianesimo ha ripreso la quasi totalità del discorso stoico sulla sessualità e sul matrimonio. In pratica e' da qui che si forma quel solco profondo tra amore e sesso per cui, ad esempio, la tenerezza e' debolezza, o anche che l'amore e' una questione di testa ("iudicio") e non di cuore ("non affectu"). E pensate che questa linea di pensiero durera' molti secoli, sfortunatamente - dal mio punto di vista - proprio nei primi momenti della nascita della chiesa. Sono convinto che queste cause abbiano inciso fortemente sull'evoluzione e l'elaborazione dell'etica cristiana sulla sessualità o piu' in generale di tutto il vissuto umano legato alla sfera dell'eros (che non e' solamente limitato alla fisicita'). Ben venga quindi il ritornare alle fonti bibliche su cui si puo' fondare la teologia ed il magistero della Chiesa. Cosi' come dicevo qualche post fa quando citavo i testi della Genesi della creazione, il rapporto Dio-uomo non dovremmo vederlo campato in aria e lontano dalla nostra esperienza. La parola e l'azione divina non sono sospese in cieli mitici e mistici, ma sono innescate nella trama tormentata e faticosa della vicenda umana. Dio, allora, si fa vicino e paziente, si adatta ai limiti della creatura umana libera, e progressivamente cerca di condurla verso un orizzonte più alto che ha nella legge evangelica dell'Amore il suo apice. Jambo
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