ehm ehm, si un po fuori topic sei andato, perchè qui non vogliamo trattare di tutto quello che riguarda la religione in rapporto con la società attuale, ma il solo aspetto religione/naturismo. Non vogliamo ne discutere di religioni, ne di approfondirne tutti gli aspetti e ragionamenti, ma solo perchè non è materia specifica del sito, insomma non siamo ne un sito di teologia, ne l'ufficio reclami del Vaticano o di chi altri.
Comunque ti meriti una risposta, seppur in breve. Una per tutte le domande, omnicomprensiva, per cui forse non soddisfacente, ma ci provo.
risposta: ogni e qualsiasi religione è fatta di regole certe e fisse, e alcune che si adattano nei tempi ai nuovi aspetti della società. Ogni regola e norma, poi, si deve confrontare col mondo moderno, con le nuove scoperte, con i nuovi atteggiamenti. Di base non si può "demonizzare" una religione, perchè "predica" le sue regole. Al massimo si può non concordarle, e da qui nasce il libero arbitrio di ogni uomo comune. Con questo non si può affermare "questa regola è sbagliata", ma semmai "questa regola non la capisco, non l'approvo e decido io in merito".
Ma ognuno (società, corporazione, associazione, stato, gruppo religioso etc) si da le sue regole e chi segue quell'entità, deve rispettare dette regole, se vuole farne parte, al di la che le ritiene giuste o ingiuste, quelle sono e non altre.
Poi si sono gli "adattamenti", chiamiamoli cosi, non mi viene altro termine, in cui responsabilmente, ben a conoscenza delle regole che vigono nella sua "entità", uno dice: ok adesso mi si presenta questa situazione, so che la regola dice questo perchè lo scopo o la missione che c'è dietro questa regola è questa, ma io so che perseguo lo stesso scopo, pur facendo una cosa in modo diverso, perchè così facendo non violo il principio alla base della regola.
Rifaccio un esempio che ho già fatto.
Le norme, o meglio l'uso e l'abitudine, perchè da nessuna parte sta scritto "che l'uomo stia vestito sempre e non mostri le proprie nudità a nessuno", dicono che non è bene per l'uomo (maschio e femmina) mostri le sue nudità, per non suscitare concupiscienza nell'altro, anche per rispetto insito nei comandamenti:
versione ebraica (più lunga) : 10)Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare sua moglie, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo
versione cristiana :9) Non desiderare la moglie del tuo prossimo.
10) Non desiderare la casa del tuo prossimo... né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo.
da cui si evince che non bisogna appunto desiderare cose e donne (anche maschi, chiaro) che non siano a noi legati (tipo matrimonio)(dato che si parla di mogli degli altri).
Che significa? Da dove è nato l'uso di star vestiti e coperti (freddo a parte)? Dal fatto che vedere le nudità dell'altro/a può far nascere desideri sessuali che sono contro i comandamenti, perchè l'altro/a, non ci appartengono.
Vedi per esempio i nostri cari falegnami con cui ce la prendiamo di continuo.
Ergo... non mi posso spogliare? Non le regole, perchè non ce ne sono, ma l'uso sembrerebbe portare a questa determinazione, ed è quella che purtroppo perseguono molti anziani, perchè non di mentalità aperta o troppo soggetti all'abitudine e all'uso.
Ma noi da naturisti, se lo siamo, sappiamo che stando nudi non si desidera ciò che ci sta davanti in spiaggia o altrove. Quei corpi, vestiti o nudi per noi hanno la stessa valenza. Pertanto diciamo, si segue la regola di non desiderare l'altro, seppur non seguendo l'usodi rimanere vestiti.
Potrei pormi questa domanda: ma se desidero sessualmente ciò che ho davanti? Mi rispondo: se lo desidero perchè sento sintonia, sinergia, può essere che mi sto trovando davanti il/la compagna della mia vita, pertanto devo non desiderarla, ma conoscerla e vagliare se può in pratica nascere un amore vero con essa.
Seconda domanda: ma se la cosa che ho davanti mi eccita e continuo a guardare perchè possa rimanere eccitato? Risposta: puoi farlo, nessuno te lo impedisce, ma primo non segui lo spirito naturista, secondo non segui le "regole" religiose, per cui stai sbagliando
terza domanda: ma se io sto appunto cercando di essere eccitato da ciò che vedo e voglio rimanere in tal stato? risposta: stai vivendo la tua vita, sei fuori da tutte le regole religiose, non te ne frega nulla della religione (forse sei ateo?). PS in verità non sei neanche un naturista e stai diventando un voieur e chissà, un potenziale falegname.
Detto questo rimane un altra domanda che ci si pone, e non solo per il disocrso naturista.
Domanda: ma se le regole e i ragionamenti son questi, perchè trovo tanta oppopsizione in giro, nel clero, nella gente comune?
Perchè vedo cose che non dovrebbero esistere ne dovrebbero essere fatte?
Risposta al primo quesito. cosa diciamo noi a quelli che ci dicono, cosa vi spogliate? ma voi siete dei maiali! Rispondiamo te non puoi parlarne, eprchè non stai vivendo questa filosofia di vita e non puoi comprendere che si può star nudi senza deisderare nessuno, anzi sei te il malato, il maiale, a cui basta vedere un po di pelle nuda per eccitarti e andare contro i comandamenti. Quelli sembrano stai scritti per te, ma non per me.
risposta al secondo quesito: che forse in ogni tipo di società, di entità (appunto stato, scuola, religione, accociazione etc) troviamo sempre e comunque tutte le regole rispettate? Che forse non troviamo sempe e comunque abusi, prese di posizione assurde o malfatte? Non troviamo forse in mezzo a noi ladri e omicidi? Certo che si. Ma ciò non ci porta mai a dire, per esempio, io non sono più italiano, perchè il governo mi frega con le tasse, permette ingiustizie, ci sono ladri, pedofili, omicidi etc. No diciamo, ma guarda che avanzi di galera che ci sono in giro, ci fa dire, alle prossime votazioni cambio partito, ma non certo abiuriamo il fatto di essere italiani.
Invece quando si parla di religione, universalmente intesa, ogni abuso ci fa subito dire: è tutta una massa di pervertiti, io non ne faccio più parte, io non ci credo più, io ne esco fuori, che gli diano fuoco a tutti quanti.
Cioè facciamo ne più e ne meno della gente comune quando parla dei nudisti. C'è un maiale in spiaggia su 3000 presenti? Allora sono tutta una massa di pervertiti, di zozzi da cacciare via, che si rivestissero, che andassero alla gogna, che schifo, non si sopportano più. Evito commenti uleriori, tanto ci siamo capiti.
Massimalizzare le posizioni sulle cose della vita e degli altri porta sempre ad estremismi strani, ad integralismi vari, che non dovrebbero mai esistere. In ogni cosa ci dovrebbe essere un "distinguo" che, se analizzato bene, fa tanta differenza.